IRAN. DOV’E’ AHMADINEJAD ?

IRAN. DOV’E’ AHMADINEJAD ?

DI MAURIZIO BLONDET

ilfarosulmondo.it

Pubblichiamo un pensiero dell’autore Maurizio Blondet riguardo Mahmaoud Ahmadinejad, ex presidente iraniano.

Eletto due volte alla presidenza dell’Iran, compiuto il suo secondo mandato, sconfitto alle ultime elezioni, Mahmaoud Ahmadinejad che cosa fa adesso? Ha ripreso il suo lavoro di professore all’università di Teheran, dove insegna ingegneria.

Eccolo mentre va al lavoro sui mezzi pubblici, come qualunque altro cittadino. Senza auto blu, senza scorta, non disturbato dagli altri passeggeri. Poveramente vestito come al solito.


Naturalmente, l’Iran è una teocrazia demoniaca e irrazionale, non una democrazia come la nostra. Noi abbiamo la più bella Costituzione del mondo. Ma non ricordiamo di alcun politico italiano che, disfatto alle elezioni, torni alla sua vita lavorativa. Nemmeno il professor Mario Monti è tornato alla Bocconi; ma lì forse il problema è che alla Bocconi, una volta che se ne sono liberati, non lo vogliono. Lo stiamo mantenendo noi cittadini, come senatore a vita. A Teheran non sembra esistano cariche di senatori a vita dispensate dalla Guida Suprema. Un popolo incivile.

Maurizio Blondet

Fonte: www.ilfarosulmondo.it

Link: http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=26031

7.10.2013

Commenti (29)

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    1. Jor-el 9 ottobre 2013

      Calmati, ti prego. Davvero. Credo che tu non abbia letto con attenzione quello che ho scritto. Sarà colpa mia, forse non sarò stato chiaro, ma ho l'impressione che tu abbia completamente frainteso, tipo bianco invece che nero...

    1. Rumble_Fish 9 ottobre 2013

      Ma sei dissociato? Hai appena spennellato un ritratto degli USA secondo il tuo personalissimo punto di vista infarcendolo di elementi falsi solo per enfatizzare, sembra un dipinto di Ligabue, con la differenza che Ligabue sapeva di essere fuori come un balcone e non lo faceva pesare al prossimo con opinioni di politica internazionale.

    1. Jor-el 9 ottobre 2013

      La posizione degli USA, secondo cui la loro strapotenza economica e militare li obbligherebbe ad essere i poliziotti del mondo (non è complicata, è Spider-Man, presa pari dai fumetti: "da un grande potere derivano grandi responsabilità"), impedisce da anni un dibattito serio sulla democrazia e i regimi più o meno antidemocratici che ci sono al mondo. Gli USA compilano incessantemente liste di "cattivi" su cui chiamano tutti gli altri a schierarsi, in nome di un'emergenza sempre rinnovata. E quando gli dici. "E voi? Quand'è che sistemerete le vostre magagne, visto che predicate tanto bene?", loro si schernisco, e rispondono più o meno così: "Noi siamo democratici. Riconosciamo i nostri errori e gli abusi, ma il sistema, di base, è sano. Non appena finirà l'emergenza, sistemeremo tutto: meno pena di morte, meno poveri, meno strapotere dei ricchi". Ma l'emergenza non finisce mai. Questa era la versione democratica. La versione repubblicana è quasi uguale: "Noi siamo democratici. Riconosciamo i nostri errori e gli abusi, ma il sistema, di base, è sano. Non appena finirà l'emergenza, sistemeremo tutto: più pena di morte, più poveri, più strapotere dei ricchi". Il risultato è identico, Obama insegna. In questo quadro come si fa a criticare seriamente l'Iran, magari approfondendone un po' la storia, andando a vedere nei dettagli come funzionano giustizi e stato sociale, quando c'è un poliziotto globale che sbraita e ti impone di schierarti subito, adesso, prima che l'Iran ci ammazzi tutti con la bomba atomica?

    1. MassimoContini 8 ottobre 2013

      bravo Jor-el - pacato e convincente.

    1. yakoviev 8 ottobre 2013

      Non so dove l 'ho visto, ma all 'universita gli hanno fatto una festa di benvenuto. Comunque l 'hanno fatto passare per un "conservatore ", quando invece, compatibilmente con la repubblica islamica, la sua si puo definire una presidenza laico nazionalista. Hatolto potere al clero restituendolo allo stato e alle sue istituzioni. L 'IRan sotto la sua presidenza e ' cambiato in meglio anche dal punto di vista del costume e della cultura.

    1. yakoviev 8 ottobre 2013

      Concordo in pieno

    1. clausneghe 8 ottobre 2013

      Bene. Ci capiamo.

    1. Rumble_Fish 8 ottobre 2013

      Sul punto che "nessuna civiltà dovrebbe giudicarne un altra" si può discutere in ambito folkloristico, non di diritti umani e di libertà fondamentali.
      Poiché dal momento che anche gli iraniani sono uomini come lo sono gli italiani non vedo per quale ragione bisognerebbe applicargli differenti criteri in fatto di diritti universali.

      Il fatto che fino a tre secoli e mezzo fa esistesse l'assolutismo in Europa non significa che quel sistema di governo fosse giusto. Secondo il tuo ragionamento dovremmo fossilizzarci sulle attuali posizioni globali in fatto di rispetto dei diritti e non progredire perché il mondo sarebbe andato avanti così per anni.

      Per altro ti ricordo che la teocrazia è un regime di governo che gli iraniani conoscono dal 1979 quindi non si può nemmeno parlare di tradizioni millenarie... probabilmente gli iraniani del principio del XX secolo considererebbero dei bigotti reazionari gli attuali governanti di quel paese.

    1. Primadellesabbie 8 ottobre 2013

      Non farti l'idea di aver a che fare con un sadico sanguinario.

      Non so se la coerenza abbia sempre senso, sopra tutto se si vuole rimuovere un ostacolo colossale, comunque é una scelta.

      Piuttosto sono frenato da altre considerazioni.

      Un tempo, quando si facevano i sacrifici umani, presso alcuni popoli del sud-america (e non solo), si faceva in modo che venisse sacrificato l'eroe, il più puro. Era un omaggio agli dei, mica si poteva mandare immondizia ! Ora, mi chiedo, se gli mandiamo il nostro marciume come la prenderanno dall'altra parte ?

    1. terzaposizione 8 ottobre 2013

      Claus Giovanardi lo terminerei personalmente
      Non confondere le vittime ( eroinomani ) con chi traffica quintali di eorina dall'Afghanistan all'Europa passando dall'Iran; per me i narcotrafficanti, e non parlo di hashish che non considero droga, meritano pene pesanti e come sai in molti Paesi asiatic è la pena capitale.
      Comunque l'Iran rimane uno dei paesi con più esecuzioni capitali con USA Arabia Saudita e Cina.

    1. clausneghe 8 ottobre 2013

      Prima, grazie per l'ottimo, ma devo dirti che io sono contro la pena di morte , anzi sono contro tutte le morti e le torture inflitte dagli umani agli umani e già che ci siamo anche quelle procurate senza motivo agli animali. Nessuno ha il diritto di togliere la vita, tanto meno quelle entità chiamate Stato.Questo in linea di principio, poi sappiamo come va il mondo, ma la coerenza è coerenza, e costa. Ciao anche a te.

    1. clausneghe 8 ottobre 2013

      Terzo, sei simpatizzante di giovanardi? No perchè lui,sai...manco si commuove. E anche da noi non mancano gli eroinomani,sai...

    1. clausneghe 8 ottobre 2013

      Non fraintendermi, lungi da me demonizzare lo Stato Iraniano a favore di quello Americano. Detesto entrambi. Difatti, come ha fatto notare un precedente commentatore, NON vi è civiltà dove vige la pena di MORTE. Ergo lo Stato che la applica per me è uno "Stato canaglia". Ciao.

    1. clausneghe 8 ottobre 2013

      Hai illustrato la faccenda benissimo,Jor. Ti quoto al 100%

    1. terzaposizione 8 ottobre 2013

      condannati a morte in Iran ( che rimane uno dei paesi con più esecuzioni ) :
      71% legati al narcotraffico di eroina ( non riesco a commuovermi ) - 13% violenza sessuale ( le donne italiane sarebbero contrarie? ) - 7% omicidio ( embeh?) il rimanente Terrorismo - banda Armata e Sodomia/atti incompatibili con la castità/immorali....su quest'ultimi che si battano quelli di Human Right, magari iniziando dai sauditi e una regolata agli USA la vogliamo dare?

    1. ericvonmaan 8 ottobre 2013

      Il migliore politico italiano (ognuno avrà il suo idolo) non arriva, come cultura e statura morale, nemmeno alla pelle sotto al tallone di quest'uomo

    1. haward 8 ottobre 2013

      E del milione di morti iraniani nella guerra scatenata dall'Iraq di Saddam Hussein per conto delle corporation occidentali (anche con i soldi della Banca Nazionale del Lavoro di Necci) ne vogliamo parlare? O delle sanzioni che stanno riducendo alla fame altri milioni di iraniani, ne vogliamo parlare? Oppure preferisci parlare dei minorenni afroamericani con ritardo mentale o psicotici arrostiti sulle democratiche sedie elettriche americane?

    1. Primadellesabbie 8 ottobre 2013

      Le leggi ci sono per quelli che rubano il cibo al supermercato, non esistono pene per il falso in bilancio ad esempio. Questo consente di capire con chiarezza da dove, da quale componente sociale provengono i legislatori.
      Non é prevista alcuna pena per chi si macchia del "tradimento" di trasferire all'estero un'azienda, tanto per dirne una.
      Esiste oramai tutta una tradizione giuridica con avvocati specializzati per farla fare franca a chi commette certe malefatte, e comunque le eventuali lievi pene sono messe nel conto del rischio.
      Ho ragione di credere che le cose cambierebbero se al birbanti venisse asportato un pezzo, quello più in alto nei casi più gravi.
      In fondo si tratterebbe di ristabilire l'ordine trasferendo all'origine l'infelicità provocata dal loro comportamento.

    1. Aironeblu 8 ottobre 2013

      Lì su quell'autobus con quell'aria innocente, starà mica tramando su come eliminare Israele dalla faccia della Terra? ^^

    1. Aironeblu 8 ottobre 2013

      Purtroppo non è questione di quali siano i metodi da utilizzare, ma di applicarli: abbiamo tutte le pene sufficienti e necessarie per scoraggiare soprusi e le violazioni delle leggi comuni, ma raramente vengono usate sui potenti. Se introducessimo le frustate, qualche politico a caso potrebbe trasformarle in un'orgia sado-maso, con frustini di seta, si intende...

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