IO STUDENTE LEGHISTA. PERCHE' MI VERGOGNO DELL'UNITA' D'ITALIA

DI MATTEO LAZZERO
corriere.it

Una lettera al Corriere della Sera

Caro professor Galli della Loggia,
sono uno studente universitario di 24 anni con una certa pas­sione per la storia. Sono un leghista, abbastanza convinto. E lo confesso: se faccio un bilancio, certamente sommario, dall’Unità nazionale ad oggi, le cose per cui vergognarmi mi sembrano maggiori rispetto a quelle di cui essere fiero.

Penso al Risorgimento, alla massoneria e al disegno di conquista dei Savoia, rifletto sul fatto che nel Mezzogiorno furono inviate truppe per decenni per sedare le rivolte e credo che queste cose abbiano più il sapore della conquista che della liberazione. E penso, ancora, al referendum falsato per l’annessione del Veneto e al trasformismo delle elite politiche post-risorgimentali. E poi il fascismo, con la sua artificiosa ricostruzione di una romanità perduta e imposta a un popolo eterogeneo e diviso per 1500 anni che della «romanità classica » conservava ben poco: la costruzione di una «religione politica» forzata al posto di una «religione civile» come invece avvenne in Francia con la Rivoluzione, che fu davvero l’evento fondante di un popolo. In Italia l’unica cosa «fondante» potrebbe essere stata la Resistenza: ma anche lì, a guardare bene, c’era una Linea gotica a dividere chi la guerra civile l’aveva in casa da chi era già in qualche maniera libero.
E poi la Prima Repubblica, che si salva in dignità solo per pochi decenni, i primi, e poi sprofonda nei buio degli anni di piombo con terrorismo di sinistra e stragi di destra (o di Stato?), nel clientelismo politico più sfrenato, nelle ruberie, nelle grandi abbuffate che ci hanno regalato uno dei debiti pubblici più grandi del mondo.

Quanto alla Seconda Repubblica, l’abbiamo sotto agli occhi: la tendenza dei partiti a trasformarsi in «pigliatutto» multiformi e dai programmi elettorali quasi identici, con le uniche eccezioni di Di Pietro e della Lega. Il primo però è destinato a sparire con Berlusconi, che è la ragione del suo successo: quando svanirà la causa, svanirà anche l’effetto. Anche la Lega dopo Bossi potrebbe sparire, ma almeno a sorreggerla ci sono un disegno, un’idea, per quanto contestabili.

Guardo allo Stato poi e alla mia vita di tutti i giorni e mi viene la depressione. Penso a mia mamma che lavora da quando aveva 14 anni ed è riuscita da sola a crearsi un’attività commerciale rispettabile e la vedo impazzire per arrivare a fine mese perché i governi se ne fregano della piccola-media impresa e preferiscono continuare a buttar via soldi nella grande industria. E poi magari arriva anche qualche genio dell’ultima ora a dire che i commercianti son tutti evasori. Vedo i miei dissanguarsi per pagare tutto correttamente e poi mi ritrovo infrastrutture e servizi pubblici pietosi. Vedo che viene negata la pensione di invalidità a mia zia di 70 anni che ha avuto 25 operazioni e non cammina quasi più solo perché ha una casetta intestata. E poi leggo che nel Mezzogiorno le pensioni di invalidità sono il 50% in più che al Nord. Come faccio a sentire vicino, ad amare, a far mio uno Stato che mi tratta come una mucca da mungere e in cambio mi dice di tacere?

Non ho paura degli immigrati, né sono ostile a chi ha la pelle differente dalla mia. Mi preoccupo però di certe culture. Per esempio mi spaventano i disegni di organizzazioni come i Fratelli musulmani, ostili verso l’Occidente, e mi fan paura le loro emanazioni europee. Non voglio barricarmi nel mio «piccolo mondo antico», ma ho realismo a sufficienza per pensare di non poter accogliere il mondo intero in Europa. La gente che entra va integrata, ma io credo che la possibilità di integrazione sia inversamente proporzionale al numero delle persone che entrano. Eppure, se dico queste cose, mi danno del «razzista». Non mi creano problemi le altre etnie, mi crea problemi e fastidio invece chi le deve a tutti i costi mitizzare, mi irrita oltremodo un multi culturalismo forzato e falsato. Mi spaventano l’esterofilia e la xenomania, secondo le quali tutto ciò che viene da fuori deve essere considerato acriticamente come positivo, «senza se e senza ma». In pratica ho paura che l’Italia di domani di italiano non avrà più nulla e che il timore quasi ossessivo di non offendere nessuno e di considerare ogni cultura sullo stesso piano, cancelli quel poco di memoria storica che ancora abbiamo. Mi crea profondo terrore la prospettiva che la nostra civiltà possa essere spazzata via come accadde ai Romani: mi sembra quasi di essere alle porte di un nuovo Medioevo con tutte le incognite che questo può celare. E ho paura, paura vera. Sono razzista davvero oppure ho qualche ragione?

Matteo Lazzaro
Fonte: www.corriere.it/
Link: http://www.corriere.it/politica/09_agosto_19/Io_studente_leghista_Perche_mi_vergogno_dell_Unita_d_Italia_MatteoLazzaro_30c84cf4-8c8b-11de-90bb-00144f02aabc.shtml
19.08.2009

VEDI ANCHE: LA RISPOSTA DI GALLI DELLA LOGGIA

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61 Commenti
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farfi
farfi
21 Agosto 2009 , 11:24 11:24

La risposta di Galli della Loggia è stomachevole.

Duffy
Duffy
21 Agosto 2009 , 11:24 11:24

forse ti sfugge che l’elite vuole distruggere la società
disintegrarla culturalmente
disintegrare la coesione, il senso di appartenenza, la cultura collettiva (e sono già più che a ottimo punto direi…)….

perché agendo così, controllarci sarà sempre più facile

ma queste cose non avvengono perché i flussi migratori sono casuali
i flussi migratori sono casuali…

http://straker-61.blogspot.com/2009/01/massoneria-tra-realta-odierna-e-antiche.html

niente è casuale ….

mi sa che i timori dell’autore di questa lettera sono rivolte ad un target sbagliato e poco chiaro….

cloroalclero
cloroalclero
21 Agosto 2009 , 11:29 11:29

certo ch si contraddice il figliolo: prima dice che la romanità è stata seppellita da 1700 anni lasciando culture eterogenee, poi scrive che “ha paura che la nostra civiltà sparisca”. Quale civiltà? quella che ha descritto (peraltro condivisibilmente) nella prima parte dell’articolo?

federasta
federasta
21 Agosto 2009 , 11:45 11:45

“…Per esempio mi spaventano i disegni di organizzazioni come i Fratelli musulma ni, ostili verso l’Occidente, e mi fan paura le loro emanazioni europee…”
1 – se leggessi libri come “Perchè ci odiano” di Paolo Barnard, capiresti il motivo che alimenta il loro odio nei nostri (occidentali) confronti
2 – ormai è chiaro che la maggior parte di attentati (o presunti tali) che avvengono non sono, come vogliono farci credere i media, imputabili a gruppi terroristici (guarda caso sempre affiliati ad Al-Qaeda), ma agli USA & friends (Inghilterra e Israele) solo x legittimare i loro attacchi terroristici nei confronti di paesi dove possono trovare un proprio profitto (Afghanistan, Iraq, Palestina, Somalia,…)

AnviL
AnviL
21 Agosto 2009 , 13:25 13:25

Sto Lazzaro non c’ha proprio capito niente…. bah!

mikaela
mikaela
21 Agosto 2009 , 13:47 13:47

I fratelli mussulmani che stanno salvando la nostra agricoltura, quelli che fanno i lavori piu’ pesanti nelle aziende del nord per quattro centesimi e che poi per contestare una guerra agli oppressori pregano sotto al duomo, quelle donne che sotto a un vestito lungo e nero hanno un corpo come il nostro e che quando incontrandole per strada non gli si rivolge mai un sorriso neanche se ci si sbatte contro.Sara’ bene preparare la gente ad una cultura multietnica perche’ nelle corsie degli ospedali e nelle nostre scuole nei nostri uffici ci saranno anche loro,
dottori,infermieri,avvocati,insegnanti,sono cittadini italiani con una radice culturale diversa ma che potra’ solo arricchirci.

tersite
tersite
21 Agosto 2009 , 14:09 14:09

pure l’altro sta messo male

tersite
tersite
21 Agosto 2009 , 14:18 14:18

Questo nn è un dialogo tra due pazzi. E’ un botta e risposta che arriva da un altra dimensione. Avevo smesso di credere ai marziani da giovanissimo. Ma da qualche tempo ero tornato possibilista. Ecco la prova schiacciante della loro (non!) esistenza. Dite la verità, era uno scherzo? una simpatica provocazione? dite…vi prego!

slump
slump
21 Agosto 2009 , 14:50 14:50

Non leggo per principio ormai da anni quel che scrive Galli DL perché so che si tratta di fuffa: quel che dice il ragazzo leghista è quel che pensano tantissimi, non sono novità — la “paura”, di questo si tratta, non è una novità nella storia, probabilmente È la storia.

Sul Sud: c’è poco da fare, un certo tipo di amministrazione rinforza un certo tipo di mentalità comune e viceversa (la dialettica!), per cambiare in fretta ci vorrebbe un nuovo vicerè plenipotenziario per il Mezzogiorno formatosi in gioventù a Berlino Est (ai tempi della DDR naturalmente). Probabilmente basterebbe anche un onesto protestante boero. Oddio non vorrei sembrare troppo antidemocratico…

Sassicaia
Sassicaia
21 Agosto 2009 , 17:43 17:43

Ha perfettamente ragione cloroalclero,il ragazzo nella sua condivisibile esposizione cade verso la fine in una contraddizione:prima in pratica asserisce che non siamo un popolo,una nazione,uno stato,che non abbiamo una vera e propria identita’ nazionale(Metternich diceva infatti che l’Italia e’ solo un’espressione geografica),e fino a qui il bravo Lazzaro ha perfettamente ragione,poi nel finale dice che ha paura di perdere la sua italianita’ a causa dell’avvento di altre culture che prenderanno il sopravvento.Come possiamo perdere cio’ che non abbiamo mai avuto? Non siamo mai stati una nazione ne’ mai lo saremo,i valori fondanti della nostra costituzione sono vetusti ed obsoleti,non piu’ condivisi ormai da gran parte della popolazione.Non abbiamo nemmeno un progetto comune che ci unisce che ci accomuna,sicuramente un francese della Normandia ed uno della costa Azzurra,pur essendo distanti,sentono di appartenere allo stesso Stato con la esse maiuscola,mentre un valdostano ed un siciliano sentono di essere totalmente differenti e di vivere in due realta’ totalmente differenti. Non e’ un caso che il nostro periodo di massimo splendore culturale,il Rinascimento,si e’ avuto quando l’Italia era frazionata in stati,staterelli, ducati e granducati.Dopo quel periodo,e qui ha perfettamente ragione il Lazzaro,non c’e’ piu’ niente di cui possiamo andare fieri:un risorgimento costellato di sangue… Leggi tutto »

Sassicaia
Sassicaia
21 Agosto 2009 , 18:07 18:07

La risposta di Galli Della Loggia mi sembra molto pertinente,soprattutto
nella seconda parte quella che riguarda meridione e settentrione

cesare52
cesare52
21 Agosto 2009 , 18:08 18:08

Lazzaro alzati e cammina. Anzi, meglio, ragiona. Non si può che rispondere umoristicamente ad un cumulo di fesserie e ritornare con il ricordo a quants gente del sud è morta per l’unità d’Italia che tra parentesi ha crato il mercato interno che serviva alle industrie del Nord e che ne ha fatto la fortuna oltre che il decollo. E pensare che sei milioni di italiani, per lo più del sud sono stati costretti alla emigrazione interna negli anni 60 verso il Nord con paghe di fame e trattati da “Boveri negri” per creare, altrimenti sarebbe stato impossibile, non solo le infrastrutture ma soprattutto la ricchezza che oggi qualcuno si trova. E pensare alla spazzatura, ai rifiuti nocivi dell’industria del nord seppelliti per forza, vedi Caiano nella Campania, nel sud etc etc. Non ce niente da fare c’è in questo paese chi di fronte la globallizzazione sogna il modello Yugoslavo, le piccole patrie. Quello che mi stupisce che chi lo dichiara non venga preso a calci nel sedere e costretto ad un ripasso forzoso della storia.

cesare52
cesare52
21 Agosto 2009 , 18:12 18:12

Condivido e mi complimento per l’arguzia del tuo commento

cesare52
cesare52
21 Agosto 2009 , 18:20 18:20

PS: le piccole patrie manovrate dagli USA contro la possibilità degli stti uniti d’europa, cioè la creazione di uno spazio economico, politico e sociale che non c’è ed è ogni giorno più difficile. Oggi ci sono solo fantocci degli USA che si litigano per partecipare alle briciole della spolizaione del resto del Mondo che gli USA perseguono con le armi e l’occupazione manu militari dei paesi che non ci stanno.

tersite
tersite
21 Agosto 2009 , 19:34 19:34

Sottoscrivo, ma il primo non ha capito proprio un c….di nulla, partisse dai 2–3 MILONI di civili ammazzati(dalla sua paura, dalle nostre armi) in medio oriente in meno di dieci anni, per farsi un idea delle assurdità che ha detto. Il secondo lo conosciamo, purtroppo.

Sassicaia
Sassicaia
22 Agosto 2009 , 0:21 0:21

Al contrario e’ perfetta

lino-rossi
lino-rossi
22 Agosto 2009 , 1:18 1:18

l’unità d’Italia, nell’800, andava fatta federale (Cattaneo).
non so perchè non si è fatto.
quel che è certo è che lo Stato Pontificio, nei secoli, si è sempre messo di traverso ai progetti di unione. ogni volta che qualcuno si metteva in testa di unificare il Paese, lo SP si alleava con gli altri signorotti e stroncavano quello che si era messo in testa l’idea “malsana” (Machiavelli).
questa a mio avviso è stata la colpa maggiore del potere temporale della Chiea.
l’Italia è purtroppo ancora sotto le grinfie degli inglesi.
http://casarrubea.wordpress.com/2009/05/02/anche-senza-mattei/
anche l’omicidio Moro puzza maledettamente di albione lontano anni luce.
http://www.mercantedivenezia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=848&Itemid=283
se ci liberassimo finalmente della matrigna potremmo crescere bene e lasciare al palo tuttti gli altri.
oggi il federalismo è un errore, se viene gestito come si è fatto finora.

Tao
Tao
22 Agosto 2009 , 2:25 2:25

LA LEGA, IL SUD E LA QUESTIONE MORALE DI DOMENICO DE SIMONE nuovaeconomia.blogosfere.it/ Fa bene Galli Della Loggia a ricordare dalle colonne del Corriere, il rapporto strettissimo che inevitabilmente esiste tra storia e politica (*). L’occasione è il dibattito aperto da qualche settimana su cultura e politica e la risposta alla lettera di un giovane leghista che la redazione del Corriere ha deciso di pubblicare. Questa lettera è ampiamente condivisibile : non ci sono molte ragioni per essere orgogliosi di essere italiani e il ragazzo le espone con pacata chiarezza sostenendo quel federalismo che, se fosse stato fatto centocinquant’anni fa, ci avrebbe risparmiato tanti problemi. Mancano però alcuni elementi essenziali a proposito di storia e politica, che lo studente leghista non conosce perché nessuno glieli ha mai raccontati. A scuola, infatti, si parla di altro. Né Galli Della Loggia, contrariamente alle sue abitudini, fa chiarezza su queste omissioni, anzi rivendica orgogliosamente il ruolo propulsore verso la libertà e il progresso che ha avuto in Italia il Risorgimento, pur con tutti i suoi errori e forzature. Quella che vedete in fotografia si chiamava Michelina Di Cesare e fu una partigiana contro l’invasore piemontese. Dopo aver condotto insieme al suo uomo, Francesco… Leggi tutto »

Oreste
Oreste
22 Agosto 2009 , 2:40 2:40

Concordo, quella risposta è stomachevole.
La parte interessante della lettera, ovvero la descrizione dell’Unità e il suo proseguo, viene abbattuto da Galli con una semplice descrizione di lati positivi, ma questi lati postivi paragonati ai vari disastri dell’unità sono realmente positivi?
Non si sarebbe piuttosto aver preferito una soluzione meno disastrosa, dalla questione meridionale schifosa, e l’aumento della mafia e impoverimento della gente, a un predominio savoia.

che schifo.

maumau
maumau
22 Agosto 2009 , 3:19 3:19

un adagio musulmano dice che le religioni furono create separate e tali debbono restare cosi’ come le nazioni.. come separati furono uomo e donna.. quando si cerca di unirsi mischiarsi confonderli arriveranno solo guerre e catastrofi… non è quello che sta accadendo? Quando una religione vuole dominare sull’altra unendola(in auna impossibile integrazione) o addirittura limitandola o soggiogandola ecco che si scatenano guerre di religione(come in passato anche oggi) questo viene fomentato non solo con dichiarazioni di superiorità di una religione su un altra(o il classico ”dio è con noi” del Got mit uns ) ma anche creando delle migrazioni massice forzate(come quelle che si ottengono quando si bombarda un paese o lo si impoverisce ed affama,basta vedere da dove vengono le migrazioni,dal continente africano mediorientale ed estEuropa,tutte zone dove le elite e non solo gli USA agiscono pesantemente e finiscono tutti ad impoverire il già impoverito tessuto sociale europeo,unico vero nemico dello stato americano e delle elite mondialiste…da combattere e controllare con migliaia di basi NATO centinaia di migliaia di soldati in pianta stabile,manco in Iraq ed Afghanistan,e nel caso da stuprare cone nel mito di Europa,da parte del toro Zeus il dio supremo!) ed insostenibili dal tessuto sociale in… Leggi tutto »

mendi
mendi
22 Agosto 2009 , 3:30 3:30

L’unità d’Italia è stata un male per tutti, meridionali e settentrionali. Non ha portato niente, ma proprio niente di niente. Chi si sente italiano faccia un po’ come gli pare, ma non si permetta di interferire o giudicare chi italiano non è e non lo è mai stato, pur risiedendo da secoli e secoli dentro i confini politicici dell’attuale repubblichetta.
Quando questa forzata unità si dissolverà, brinderemo tutti alla riconquistata libertà.

aventure
aventure
22 Agosto 2009 , 4:00 4:00

devo ammettere, che anche se sono fautore della democrazia che fa parlare tutti, inizio ad essere un pò stufo di gente che da aria alla bocca pur di sentirsi importante oppure come nel caso del simpatico “studente leghista abbastanza convinto” è stato, suo malgrado, infarcito, di luoghi comuni inventati a Pontida. Basta con i mistificatori della verità e della realtà, a proprio comodo. E sono stufo in quanto meridionale di essere offeso da questi pseudo sostenitori della verità settentrionale, generata solamente dalle loro insulse e soprattutte dettate dal portafoglio idee, come da vent’anni a questa parte. Vivo al Nord, purtroppo, ma penso di andare via da qualche altra parte, per evitare di trovarmi impegolato, nelle vicende he porteranno a tanti problemi per colpa dei “bravi studenti leghisti abbastanza convinti” che prossimamente andranno a fare i responsabili della vita quotidiana, corti di mente. Mi dispiacerà quando vedrò da fuori Italia, le misere vicende costruite dai “bravi studenti leghist”, ma sarò ben felice di non farne parte. senza rancore per nessuno e si salvi chi può.

GiuseppeManeggio
GiuseppeManeggio
22 Agosto 2009 , 4:11 4:11

Certo che negli ultimi 60 anni ce l’hanno messa tutta per ridurdi così.
Siamo l’unico paese dell’Europa che ritrova uno spirito nazionale soltanto quando gioca la nazionale di calcio ai mondiali (e soltanto a chi interessa il calcio). Del resto la guerra l’abbiamo persa, da allora siamo occupati militarmente, economicamente e culturalmente da un’altra nazione. Chi soltanto abbia osato fare gli interessi di questo paese (soltanto per fare un esempio Mattei), è stato fatto fuori e chi ha lottato per scoperchiare il nocciolo della Repubblica Italiana idem (Falcone, Borsellino, Pasolini, etc.). La Costituzione è un bel documento cartaceo che non ha avuto riscontro nella realtà. Con la nascita della Repubblica, che sia definita prima o seconda poco conta, è stato sancito l’abiuro della patria, e il connubbio tra organizzazioni criminali, politica, imprenditoria, e massoneria. Fine dell’Italia e morte dei cittadini. In questo terreno nichilista e miserabile forze come la Lega trovano terreno fertile e così si arriva alla triste lettera di Matteo Lazzaro…

antsr
antsr
22 Agosto 2009 , 6:05 6:05

approvo una parte di quanto scritto ad esempio su Garibaldi non sono d’accordo, perchè fu stupratore, corsaro, massone, anche se aveva idee diverse dai savoia. Ma non credo tanto al sogno, utopia che sarebbe bellissimo di vedere un riscatto del sud, bisognerebbe togliere la politica del bisogno. Altro che clientelismo, qui si muore di fame e una pensione d’invalidità data da un politico assicura un pò la sopravvivenza, al di là del fatto che oggi questo fenomeno è in netto calo qui. Ma rimane la nomina. Gli infortuni mortali in lavori neri di minorenni di extra che vengono poi messi sulle strade simulando incidenti: è questa la realtà oggi di noi africani come ancora alcuni pensano di noi. Sentirsi scrollato di tante cose eticamente imposte, ma che vivono dentro la gente è tanto troppo difficile, ma pensiamo ai tanti uomini e donne che combattono la mafia, l’ingiustizia, la sopraffazione di oggi, come d’ieri con tanto coraggio alcuni in silenzio, come fecero michelina e il suo compagno. Per me erano veramente grandi queste figure travestite dalla storia sabauda di tanto lurdume. Allora le strade erano 2 o emigrante o brigante, l’emigrazione era dovuta proprio alla forzata mancanza di pane, prima questo… Leggi tutto »

antsr
antsr
22 Agosto 2009 , 6:08 6:08

approvo una parte di quanto scritto ad esempio su Garibaldi non sono d’accordo, perchè fu stupratore, corsaro, massone, anche se aveva idee diverse dai savoia. Ma non credo tanto al sogno, utopia che sarebbe bellissimo di vedere un riscatto del sud, bisognerebbe togliere la politica del bisogno. Altro che clientelismo, qui si muore di fame e una pensione d’invalidità data da un politico assicura un pò la sopravvivenza, al di là del fatto che oggi questo fenomeno è in netto calo qui. Ma rimane la nomina. Gli infortuni mortali in lavori neri di minorenni di extra che vengono poi messi sulle strade simulando incidenti: è questa la realtà oggi di noi africani come ancora alcuni pensano di noi. Sentirsi scrollato di tante cose eticamente imposte, ma che vivono dentro la gente è tanto troppo difficile, ma pensiamo ai tanti uomini e donne che combattono la mafia, l’ingiustizia, la sopraffazione di oggi, come d’ieri con tanto coraggio alcuni in silenzio, come fecero michelina e il suo compagno. Per me erano veramente grandi queste figure travestite dalla storia sabauda di tanto lurdume. Allora le strade erano 2 o emigrante o brigante, l’emigrazione era dovuta proprio alla forzata mancanza di pane, prima questo… Leggi tutto »

antsr
antsr
22 Agosto 2009 , 6:32 6:32

Un eroe, anche se aveva idee diverse dai savoia un Garibaldi stupratore, massone, corsaro. Sarebbe bellissimo vedere un riscatto del sud, bisognerebbe togliere la politica del bisogno. Altro che clientelismo, qui si muore di fame e una pensione d’invalidità data da un politico assicura un pò la sopravvivenza, al di là del fatto che oggi questo fenomeno è in netto calo qui. Ma rimane la nomina. Gli infortuni mortali in lavori neri di minorenni di extra che vengono poi messi sulle strade simulando incidenti: è questa la realtà oggi di noi africani come ancora alcuni pensano di noi. Sentirsi scrollato di tante cose eticamente imposte, ma che vivono dentro la gente è tanto troppo difficile, ma pensiamo anche ai tanti uomini e donne che combattono mafia, ingiustizia, sopraffazione oggi, come d’ieri con tanto impegno e coraggio alcuni in silenzio, come fecero michelina e il suo compagno. Tanto lurdume non è facile toglierlo oggi, perchè ancora continua, nelle scuole innanzitutto. A quei tempi le strade erano 2 o emigrante o brigante, l’emigrazione era dovuta proprio alla forzata mancanza di pane, prima questo fenomeno era quasi sconosciuto, non esisteva la tassa sul macinato, il sistema burocratico etc… era molto più semplice rispetto… Leggi tutto »

antsr
antsr
22 Agosto 2009 , 6:36 6:36

scusate, ho scritto l’inizio sbagliato sarebbe: Ma garibaldi non fu stupratore, corsaro, massone, anche se aveva idee diverse dai savoia

myone
myone
22 Agosto 2009 , 6:50 6:50

Non contrasto nulla di quello detto.
Quando una civilta’ non lo e’, viene sempre invasa e va’ sempre a finire.
Quindi, sappi che, non sei nella civilta’ ora. Aspettane altre.

mariosoldati
mariosoldati
22 Agosto 2009 , 9:46 9:46

Chi ha votato lega negli anni prima di tangepoli, aveva tutte le ragioni per attaccare il sistema oligarchico, che tuttoggi continua ad imperversare nei paesi del patto atlantico, anzi possiamo affermare che quel sistema è nel suo massimo splendore, ben rappresentato dalle bestie del libro dell’Apocalisse (Rivelazione) dell’apostolo Giovanni. Oggi, posso dopo dire, dopo un attenta analisi storica, che le bestie del libro biblico sono realmente sospinte da un dragone (l’originale serpente) una vera presenza malefica e demonica guida il mondo verso la battaglia finale tra bene e male. Le orde del male sono ben rappresentate, mentre le milizie del bene sono completamente inesistenti, sarà forse che la battaglia è di Dio e non dell’uomo? Staremo a vedere…… Secondo il mio punto di vista , l’Italia è una nazione inesistente, un falso storico e politico, un fallimento ideologico imposto ad un popolo che non ha sovranità (nè popolare, nè monetaria) che presto farà i conti con il suo propietario (le lobby economiche e finanziarie internazionali), nel panorama politico internazionale conta meno della Tanzania. I nostri politici sembrano dei burattini, ognuno riveste il suo ruolo nel grande spettacolo mediatico. Mentre la lega ha rivelato la sua natura, le tangenti Enimont lo… Leggi tutto »

materialeresistente
materialeresistente
22 Agosto 2009 , 10:44 10:44

Ma vaffanculo sassicaia.

Sassicaia
Sassicaia
22 Agosto 2009 , 18:54 18:54

Come darti torto?Parole sante,verita’ allo stato puro.

Sassicaia
Sassicaia
22 Agosto 2009 , 21:21 21:21

In verita’ non furono i bersaglieri a prendere a fucilate Garibaldi sull’Aspromonte ma i francesi di napoleone terzo dotati dei micidiali fucili
a retrocarica chassepots,Signor De Simone

fanfara59
fanfara59
23 Agosto 2009 , 2:31 2:31

Daccordo in tutto con MarioSoldati.

Siamo semplicemente e sistematicamente presi per il culo.

Discussioni dx/sx – leghisti/meridionali – etc. etc. fanno parte del teatrino messo a disposizione, dove quelli “normali” si esibiscono giornalmente.

Chi ha capito dove stanno i veri problemi vive al di fuori del teatrino ma sicuramente vive male, perennemente incazzato.

Magari cercando di farsi trovare pronto quando qualcuno chiamerà (speriamo) alle armi………………………

vic
vic
23 Agosto 2009 , 14:46 14:46

C’e’ chi invece, aspetta un’Unione Europea Federale, che mi sa’, non arrivera’ mai. La speranza e’ l’ultima a morire, purtuttavia!

vic
vic
23 Agosto 2009 , 14:57 14:57

C’e’ chi invece, aspetta un’Unione Europea Federale, che mi sa’, non arrivera’ mai. La speranza e’ l’ultima a morire, purtuttavia!

zingaro
zingaro
23 Agosto 2009 , 16:27 16:27

Finalmente! Questo è parlare.
Mi spiace di non avere più l’età per andare a scuola, avrei da sputare in faccia (cominciamo in senso metaforico ma non fatemi arrabbiare, non si sa mai) ad una marea di professori che esaltano l’unità d’italia con annessi e connnessi.
Infatti: perché mai il primo re d’italia si chiamava vittorio emanuele “secondo”? Se ha mantenuto il suo ordinale è perché era un invasore, non un liberatore.
Mi vergogno della mia storia…

Lo Zingaro

radisol
radisol
23 Agosto 2009 , 16:55 16:55

Il “massacro di Osoppo” non esiste proprio … casomai è il massacro di Porzus …. e ha molto a che spartire con le foibe … che comunque vengono ora descritte in modo assai esagerato rispetto alla realtà numerica effettiva … e comunque tutto questo avvenne in una zona ben precisa ( e limitata) del Paese … il mitico Nord/Est … e molto c’entrava la questione jugoslava ….. nelle foibe, per mano di truppe jugoslave, muoiono anche partigiani italiani … anche partigiani comunisti italiani …. gli autori del massacro di Porzus erano italiani ma oggettivamente si ponevano anche loro come agenti jugoslavi …. E COMUNQUE TUTTO QUESTO AVVENNE DURANTE LA GUERRA E NON ALLA FINE DI ESSA … Quindi vedo molta molta disinformazione ….. non solo quella “neorevisionista” propagandata dai media di destra … ma anche proprio disinformazione personale di chi scrive solo per vaghissimo sentito dire e confonde molto i fatti e le cose ….. e comunque giudicare un fenomeno come la Resistenza italiana in base a fatti e questioni del tutto particolari di una zona ultraparticolare del Paese mi sembra storicamente scorretto …. quanto al giovin leghista condivido anche io pienamente la sua analisi iniziale sulla cosiddetta “unità d’Italia”… Leggi tutto »

Sassicaia
Sassicaia
23 Agosto 2009 , 17:32 17:32

Chiedo scusa l’eccidio della brigata Osoppo volevo scrivere,dal nome della brigata cattolico socialista che fu trucidata il 7 febbraio del 1945 da un gruppo di partigiani comunisti italianissimi,noto anche come eccidio di Porzus dal nome della localita’ dove venne perpetrato.Questo avvenne a guerra in corso,anche se ovviamente non e’ una giustificazione:resta un vile massacro di gente che aveva combattuto il nazifascismo con coraggio e lealta’ da parte di “compagni” che fino al giorno prima avevano lottato fianco insieme a loro. Quanto alle foibe invece,la cui esistenza e la cui atrocita’ sono state ammesse anche da personalita’ di cultura comunista come Violante e Napolitano con grande onesta’ intellettuale,esse si riferiscono ad un periodo in cui la liberazione era gia’ avvenuta e la guerra finita e vi presero parte partigiani comunisti italiani e titini,ai danni non di ex fascisti,ma di una gran parte della popolazione civile friulana e le vittime furono alcune migliaia,il numero preciso resta da stabilire,ma l’orrore e l’inutilita’ del massacro restano uguali.Ormai molto tempo e’ passato ed il coperchio delle atrocita’ della resistenza scoperchiato:questo non toglie valore alla resistenza cattolica, ne’ a quella socialista,ma a quella legata ad una ben precisa ideologia assassina che tutti sappiamo.Negare questo e’ disinformazione… Leggi tutto »

radisol
radisol
23 Agosto 2009 , 19:17 19:17

La Brigata Osoppo che era una vera e propria organizzazione politico/militare e non si limitava certo ai combattenti uccisi a Porzus non era “cattolico/socialista” ma casomai “liberal/monarchica” o “autonoma” come allora i partigiani liberal/monarchici venivano definiti … la strage di Porzus fu una vera e propria infamia di un gruppo di partigiani comunisti filo/slavi ( c’erano anche partigiani comunisti di quelle zone che filo/slavi non erano come ad esempio il mitico Vittorio Vidali “Carlos”, peraltro triestino) ma nemmeno i partigiani della Osoppo ( o almeno i loro capi) erano angioletti con le ali ….. da mesi avevano stabilito uno strano patto di non aggressione coi fascisti della Decima Mas di Valerio Borghese …. nella logica “non ci spariamo tra italiani” …. peccato che quelli della Decima partecipassero coi tedeschi alle rappresaglie sulla popolazione civile e ne conducessero alcune anche in totale autonomia dagli stessi tedeschi …. tra l’altro sarà proprio dalla Osoppo e dalla Decima Mas che poi proverranno i primi quadri della Gladio creata dalla Cia nel dopoguerra ….. naturalmente non è detto che chi sparò a Porzus sugli uomini della Osoppo fosse cosciente di questa situazione … il tutto sembra sia avvenuto in base a generiche dicerie …..… Leggi tutto »

Sassicaia
Sassicaia
23 Agosto 2009 , 20:03 20:03

Appunto,allora che male c’e’ a dire che anche la resistenza si macchio’ di efferati eccidi?Se lo dico io da destra non vale,se invece lo “ammette” lei da sinistra si?Capisco che fino a poco tempo fa era tabu’ parlarne,ma ora esiste il sufficiente distacco temporale dagli eventi per poterne discutere con una certa serenita.E’ del resto risaputo che la parte della resistenza che non si rifaceva alle ideologie marxiste vedesse come il fumo negli occhi tutti i partigiani comunisti perche’ se e’ vero che non volevano un’Italia sotto il tallone di hitler e mussolini,costoro non volevano nemmeno un’italia sotto il tallone stalinista:ma di questi non si parlava mai perche’ la sinistra italiana si era appropriata del mito della resistenza.Fra i partigiani vi erano,come anche lei ricorda,monarchici,liberali,socialisti,cattolici e repubblicani,ma la parte fatta da loro e’ sempre stata trascurata perche’ il mito della resistenza doveva per forza essere monopolio della sinistra radicale.Un bel par di palle. Fortunatamente l’italia fu liberata dagli angloamericani,anche se magari lei avrebbe preferito i titini e i sovietici,i quali utilizzarono poi buona parte della resistenza non radicale per combattere il comunismo in italia e nel mondo.Due precisazioni:la lista dei “fucilandi”delle fosse Ardeatine,in maggioranza ebrei ricordiamolo a proposito di revisionismo,fu… Leggi tutto »

Sassicaia
Sassicaia
24 Agosto 2009 , 0:42 0:42

In Afghanistan che profitto traggono gli americani?

radisol
radisol
24 Agosto 2009 , 3:22 3:22

Sulla Resistenza il giovin leghista diceva soltanto che anche quella aveva di fatto diviso geograficamente il Paese in due … cioè c’era stata, per motivi contingenti, solo da Napoli in su ….. anche se è pure vero che essendo, come già dicevo, molti partigiani militari sbandati dopo l’8 Settembre, capitò che molti meridionali combattessero nei luoghi dove fisicamente si trovavano al momento dello “sbando” …. no, non avrei preferito i titini o i sovietici … assolutamente no …. anche se va detto che la Jugoslavia fu l’unico stato poi diventato comunista dove gli jugoslavi si liberarono appunto sostanzialmente da soli …. e credo che anche questo, a differenza dei futuri paesi del Patto di Varsavia, di fatto liberati solo dalle truppe sovietiche ( con la parziale eccezione dei cecoslovacchi), abbia fatto della Jugoslavia un sistema diverso, che andò subito in rotta con Stalin e col Patto di Varsavia … E va anche detto che i titini – a parte le rivendicazioni territoriali “storiche” su Istria e Venezia Giulia, patrimonio anche dei monarchici slavi e pure di ustascia e cetnici, cioè dei gruppi destrorsi ….tali rivendicazioni, peraltro anche abbastanza giustificate storicamente, erano cioè un patrimonio comune di tutto il panorama politico… Leggi tutto »

radisol
radisol
24 Agosto 2009 , 6:25 6:25

Questo particolare ( oltretutto mi sembra invece che furono proprio i bersaglieri savoiardi) è comunque del tutto secondario …. il fatto che Garibaldi fu negli anni successivi più volte posto al confino dai piemontesi e che, nonostante fosse anche stato eletto deputato ( nelle liste socialiste), di fatto finì la sua vita in esilio forzato a Caprera …. la dice lunga sulle innegabili contraddizioni tra lui e Casa Savoia … ed in generale tra quest’ultima e l’ala repubblicano/mazziniana del Risorgimento …. Garibaldi ( ed in forma più netta e persino “terrorista” i mazziniani) intendevano creare una effettiva unità d’Italia, federalista e democratica, a tratti persino socialisteggiante …. quanto questo progetto potesse essere effettivamente praticabile è indubbiamente un grosso punto interrogativo ma è comunque soprattutto un altro discorso … Cavour ed i Savoia invece intendevano il tutto come pura annessione al Piemonte dell’intera penisola …. e questo fu il progetto che realmente fu alla fine praticato ….

Sassicaia
Sassicaia
24 Agosto 2009 , 7:52 7:52

Furono i francesi coi loro chassepots a retrocarica” che fecero meraviglie
sui petti dei garibaldini”,controlli pure,non i piemontesi e la differenza
e’ sostanziale non formale.

radisol
radisol
24 Agosto 2009 , 10:39 10:39

La storia dei francesi con gli “chassepots” a retrocarica mi sembra riguardi la repressione della Repubblica Romana … comunque, come ripeto, poco cambia … la contraddizione tra anima repubblicana ( quando non socialista o addirittura “anarchica” ) del cosiddetto Risorgimento e gli interessi coloniali piemontesi fu profonda e pesantissima … su questo la storiografia fascista, nel tentativo di inventare una “identità nazionale” che mettesse tutto insieme nello stesso frullatore ( Garibaldi, Mazzini, Cavour, Casa Savoia e persino la Chiesa che fu ideologicamente ed irriducibilmente il nemico principale di ogni ipotesi di stato unitario), ci ha tramandato un sacco di corbellerie … a partire dal famoso “Obbedisco” attribuito a Garibaldi …. più che un obbedire fu una triste ma intelligente resa rispetto a forze militarmente soverchianti …. e se è vero che poi fior di repubblicani, anche “estremisti” e bombaroli ( basti pensare a Bixio e soprattutto a Francesco Crispi, uno degli attentatori parigini alla vita di Napoleone III° poi divenuto addirittura capo del governo italiano) verrano cooptati dai Savoia nella nomenklatura di potere, dimostrandosi fior di repressori soprattutto delle lotte dei contadini meridionali … è altrettanto vero che spesso al Sud, nei primi decenni dello stato unitario, i vecchi mazziniani… Leggi tutto »

nuunciaafamo
nuunciaafamo
24 Agosto 2009 , 13:45 13:45

caro leghista “abbastanza convinto”, da universitario ventiquatrenne quale ti dichiari, dovresti aver sviluppato quel minimo di spirito critico necessario a capire e a rispondere alle domande che le comissioni di esame spesso ti rivolgono. Pensa proprio alla tua mamma che lavora “da quando aveva 14 anni” e che oggi – come ieri – è trattata come mucca da mungere. Oggi che, differentemente da qualche anno fa, la lega è forza di governo. Non ti saltano all’occhio le differenze tra i proclami politici e la realtà ? QUale è il disegno, l’idea, che sorregge la lega. Ti sei mai chiesto quanti dei politici professionisti lega hanno frequentato l’ENA di Parigi che è la scuola di pubblica amministrazione più accreditata al mondo: certamente no ! Alla lega bastano gli slogan. Peccato che non siano bancabili o utilizzabili come collaterali di garanzia. Quello stato che tratta la tua famiglia come una vacca dalle cento tette ha come ministri chiave dei leghisti. Com’è che prima smerdavano tutti da destra a sinistra, e ora che sarebbe il momento di far vedere le palle, non sanno che pesci pigliare a parte il “progetto federale” che tradotto per i non addetti altro non è che un fattore… Leggi tutto »

radisol
radisol
24 Agosto 2009 , 14:59 14:59

Leggo sul Sole 24 Ore che Renzo Bossi veterano e reduce da ben tre trombature all’esame di maturità e chiamato con lusinghiero soprannome “la Trota” dallo stesso papà Humbert, è entrato, sicuramente per meriti e curriculum, a far parte della speciale commissione che avrà il delicatissimo compito di sorvegliare per conto delle piccole imprese la realizzazione dell’Expo 2015 a Milano e la distribuzione di fondi e commesse in quel carrozzone che comincia a suscitare le preoccupazioni di Formigoni e a richiamare l’attenzione del magistrati. E’ una nomina che offre sicure garanzie di attenta e preparata supervisione sullo snodo cruciale del carrozzone – i danèe – e un esempio concreto, fattivo, non parolaio, di come la Lega protegga la famiglia e affermi i valori più autentici della cultura italiana, fondata sulla parentela, già mostrato quando Humbert sistemò al Parlamento Europo (dunque a spese nostre) alcuni dei suoi cari. Lo specchietto del “merito” è per i polli che danno i voti. La famigghia è per noi che l’abbiamo potente e duro.

Sassicaia
Sassicaia
24 Agosto 2009 , 17:14 17:14

Le infamie,signora,arrivarono dalla dinastia Savoia,non dal nord in genere,
visto che ad esempio il veneto rimase sotto la dominazione asburgica
fino al 1866,il trentino fino al 1918 e non possono dunque avere colpe in
quanto da lei detto.Fatto sta che l’identita’ nazionale fu una barzelletta
inventata dai fascisti,per quanto mi riguarda aveva ed ha tuttora ragione
Metternich dicendo che l’italia e’ solo un’espressione geografica.

Bigrex
Bigrex
25 Agosto 2009 , 2:06 2:06

L’episodio dell’Aspromonte nel 1862 vide Garibaldi che partito dalla Sicilia tentò di raggiungere Roma e fu intercettato dai bersaglieri sabaudi che lo ferirono, arrestarono e confinarono a Caprera. I francesi con gli chassepot mod. 1866 a cui ti riferisci si scontrarono con le camice rosse il quel di Mentana nel 1867 durante il tentativo non riuscito di Garibaldi, anche questa volta osteggiato dai savoia, di portare anche Roma in Italia che attese i bersaglieri nel 1870 per l’ulteriore conquista sabauda nella penisola.

DCOME
DCOME
25 Agosto 2009 , 3:47 3:47

Davide, sono Davide, hai scritto tutto giusto, sono cose condivise dal 75% delle persone che sono al Nord e dal 100% delle persone che applicano la Costituzione, cioe’ che condividono che l’Italia e’ una Repubblica fondata sul lavoro; l’unica cosa che sbagli, ed e’ grossa a mio avviso, ed e’ quella che frena questo ragionamento, che e’ l’unica vera novita’ politica italiana degli ultimi 40 anni, e’ quando ti preoccupi del fatto che gli altri ti danno del razzista.. Razzista? Ma chi sono queste persone, perche’ dai loro cosi’ importanza, se la meritano? Non sanno neanche cosa vuol dire razzista, perche’ gli dobbiamo dare credito e scendere al loro livello? Tu stai portando avanti una battaglia in cui credi, appena uno ti dice razzista consideralo come se ti avesse detto ‘marameo’, non devi nemmeno perderci mezzo secondo, razzista e’ il modo che hanno questi ignoranti cronici di far preoccupare una generazione intera di lavoratori indefessi che si fanno carico di portare avanti l’Italia da 60 anni a questa parte e di farli sentire in colpa annullando di colpo il loro orgoglio con una semplice parola di 8 lettere Uno sforzo di 8 lettere, uno sforzo di un secondo contro uno… Leggi tutto »

cesare52
cesare52
25 Agosto 2009 , 4:34 4:34

Non si potrebbe dire meglio. Complimenti per l’incisività e la sostanza degli argomenti.

cesare52
cesare52
25 Agosto 2009 , 4:37 4:37

Informata, pertinente, pungente e…con argomenti difficilmente agirabili. Complimenti.

aventure
aventure
25 Agosto 2009 , 4:44 4:44

eccone un altro…

cesare52
cesare52
25 Agosto 2009 , 4:54 4:54

Una altra parola gliela suggerisco io al Signore del Nord : “Elusione ed evasione fiscale” utilizzo della manodopera con lavori a progetto o co.co.co etc, sovrastrutture create con i soldi pubblici per interessi privati, cassa integrazione etc cioè una classe operaia legata mani e piedi dai cosidetti poteri pubblici consegnata ai lor signori per privatizzare i pofitti e socializzare le perdite e mi fermo qui. Questa sopra espressa è una morale da “maggioranza silenziosa” tromboni e fustigatori dei costumi. Di quelli altrui,s’intende, ma si dimenticano sempre di pagare le tasse, i migliori le eludono. Come dice un detto savonese ” Son tutti froci con il culo degli altri” A me certi commenti mi fanno rimpiangere l’unitò d’Italia.

radisol
radisol
25 Agosto 2009 , 5:44 5:44

Sono personalmente lontano ( tra l’altro sono maschietto e non femmina) mille miglia dal montante neorevisionismo e provo l’orticaria, per nella mia totale solidarietà col popolo palestinese, rispetto a certo antisemitismo che capita di leggere spesso su questo sito …. Ma so pure che gli ebrei uccisi alle Ardeatine, su 335 fucilati, non superarono la quarantina ed alcuni di questi erano anche combattenti partigiani, soprattutto del Partito d’Azione ma anche comunisti, socialisti e di Bandiera Rossa … del resto gran parte degli ebrei romani erano già stati deportati nell’ottobre dell’anno precedente … Bandiera Rossa ebbe da sola quasi cento caduti alle Ardeatine risultando in assoluto il primo gruppo partigiano che ebbe perdite in quella strage ( del resto era certamente il più numeroso gruppo partigiano che operava nel Lazio) …. e comunque un terzo circa della lista dei “fucilandi” ( compresi alcuni detenuti comuni di Regina Coeli presi a caso per raggiungere il numero stabilito) fu redatta dall’italianissimo Questore di Roma Caruso, che poi fu fucilato dopo regolare processo, nell’immediato dopoguerra per questo …. Per quanto riguarda la nascita dell’ Osoppo ( non ho dubbi che molti dei suoi componenti fossero cattolici ma non era questa la sua caratteristica fondativa… Leggi tutto »

Sassicaia
Sassicaia
25 Agosto 2009 , 23:07 23:07

L’alleanza piu’ perversa del mondo,quella di coloro che credono che il capitale e il vangelo siano la stessa cosa cioe’ i cattocomunisti,muoveva
i primi passi.

radisol
radisol
26 Agosto 2009 , 10:13 10:13

Nell’ordine hai detto le seguenti corbellerie : ……………. 1) Garibaldi fu ferito in Aspomonte dai francesi ed invece furono i piemontesi ……….. 2) La Brigata Osoppo era cattolico/socialista ed invece era liberal/monarchica, addirittura nelle ultime fasi della guerra inquadrata direttamente nell’esercito inglese ……. 3) Porzus ed altri episodi ( quali, se non ce ne fu nessun altro, almeno con morti sul campo ?) avvennero dopo la fine della guerra ed invece avvennero durante la guerra medesima ……. 4) Confondi le cose, già abbastanza discutibili, che racconta Pansa ( effettivamente databili dopo la fine della guerra) e che riguardano Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia con le vicende molto precedenti del Nord-Est legate agli opposti nazionalismi, quello titino/sloveno e quello fascio/monarco/italiano 5) La maggioranza dei caduti alle Ardaetine erano ebrei quando invece erano poco più del 10% del totale dei fucilati ……………………………… Ed ogni volta che le tue affermazioni vengono giustamente sbugiardate ( peraltro quasi sempre ad opera di terzi ) cambi regolarmente discorso, spaziando dalle vicende dell’ottocento a quelle dell’ultima guerra fino a quelle attuali ….. Non ho mai provato particolare simpatia per i cosiddetti cattocomunisti ( neanche io penso che Vangelo e Capitale siano la stessa cosa e credo pure… Leggi tutto »

ilBabbaleo
ilBabbaleo
26 Agosto 2009 , 19:06 19:06

“Quale civiltà? ”
Quella celtica, of course!

ilBabbaleo
ilBabbaleo
26 Agosto 2009 , 19:30 19:30

“In pratica ho paura che l’Italia di domani di italiano non avrà più nulla”. Un leghista si preoccupa della perdita dell’italianità: io non ci capisco più nulla. Va be’, noi del Centro Sud andremo a fare le settimane bianche a Roccaraso, le Fiat le venderanno lo sanno loro dove come pure le uova di Brescia che mi ritrovo all’Eurospin qua nella Terronia del Nord. Loro faranno i Celti, noi finalmente ritorneremo Etruschi e potremo prenderli per il culo per le corna che porteranno in testa con le Fescennina licentia per le quali erano celebri i nostri antenati (a dirla tutta non sono tanto sicuro della discendenza, ma tant’è). L’unico inconveniente è che sicuramente ci dovremo tenere il Papa, pazienza.

aventure
aventure
27 Agosto 2009 , 4:22 4:22

cattolico comunisti ..vetero comunisti…nuovi comunisti..vecchi comunisti…semi comunisti…al mare i comunisti….inverno comunista…calciatori comunisti…noemi comunista…un mondo di comunisti….mamma mia… che paura…

normanno
normanno
22 Settembre 2009 , 10:51 10:51

Appare evidente che questo giovane studente che fa un attenta riflessione storica dell’Unità d’Italia in realta mostra tutta la sua ingenuità. Ogni nazione del mondo dovrebbe vergognarsi della propria storia, la Francia, la GB, la Germania, gli Usa ecc., ogni una di queste nazioni ha avuto storie poco edificanti, questa è storia. Per poter capire di politica è il ragazzo ingenuo mostra di non capirne nulla bisogna imparare prima bene la storia. Se Michelina De Cesare fece parte della resistenza contro i Piemontesi è perchè questi focolai di guerriglia erano finanziati dai Borboni con la speranza di riavere il regno perduto non a caso era moglie di un soldato dell’esercito borbonico. Le manovre per arrivare all’Unità dell’Italia furono volute dai capitalisti del nord per poterne trarre vantaggio e non ebbero tutti i torti perchè fu trafucato dall’allora banco di Napoli un incento bottino d’oro ancora depositato presso la banca d’Italia sul quale fu fatta l’unità d’Italia e le tasse esose che a confronte a quelle che oggi voi a nord vi lamentate sono una sciocchezza. E’ così che fu annientata l’economia particolarmente quella che poteva essere concorrenziale. In realtà l’Unità d’Italia fu finanziata principalmente con i soldi dei meridionali, non… Leggi tutto »