Home / ComeDonChisciotte / IO STUDENTE LEGHISTA. PERCHE' MI VERGOGNO DELL'UNITA' D'ITALIA

IO STUDENTE LEGHISTA. PERCHE' MI VERGOGNO DELL'UNITA' D'ITALIA

DI MATTEO LAZZERO
corriere.it

Una lettera al Corriere della Sera

Caro professor Galli della Loggia,
sono uno studente universitario di 24 anni con una certa pas­sione per la storia. Sono un leghista, abbastanza convinto. E lo confesso: se faccio un bilancio, certamente sommario, dall’Unità nazionale ad oggi, le cose per cui vergognarmi mi sembrano maggiori rispetto a quelle di cui essere fiero.

Penso al Risorgimento, alla massoneria e al disegno di conquista dei Savoia, rifletto sul fatto che nel Mezzogiorno furono inviate truppe per decenni per sedare le rivolte e credo che queste cose abbiano più il sapore della conquista che della liberazione. E penso, ancora, al referendum falsato per l’annessione del Veneto e al trasformismo delle elite politiche post-risorgimentali. E poi il fascismo, con la sua artificiosa ricostruzione di una romanità perduta e imposta a un popolo eterogeneo e diviso per 1500 anni che della «romanità classica » conservava ben poco: la costruzione di una «religione politica» forzata al posto di una «religione civile» come invece avvenne in Francia con la Rivoluzione, che fu davvero l’evento fondante di un popolo. In Italia l’unica cosa «fondante» potrebbe essere stata la Resistenza: ma anche lì, a guardare bene, c’era una Linea gotica a dividere chi la guerra civile l’aveva in casa da chi era già in qualche maniera libero.
E poi la Prima Repubblica, che si salva in dignità solo per pochi decenni, i primi, e poi sprofonda nei buio degli anni di piombo con terrorismo di sinistra e stragi di destra (o di Stato?), nel clientelismo politico più sfrenato, nelle ruberie, nelle grandi abbuffate che ci hanno regalato uno dei debiti pubblici più grandi del mondo.

Quanto alla Seconda Repubblica, l’abbiamo sotto agli occhi: la tendenza dei partiti a trasformarsi in «pigliatutto» multiformi e dai programmi elettorali quasi identici, con le uniche eccezioni di Di Pietro e della Lega. Il primo però è destinato a sparire con Berlusconi, che è la ragione del suo successo: quando svanirà la causa, svanirà anche l’effetto. Anche la Lega dopo Bossi potrebbe sparire, ma almeno a sorreggerla ci sono un disegno, un’idea, per quanto contestabili.

Guardo allo Stato poi e alla mia vita di tutti i giorni e mi viene la depressione. Penso a mia mamma che lavora da quando aveva 14 anni ed è riuscita da sola a crearsi un’attività commerciale rispettabile e la vedo impazzire per arrivare a fine mese perché i governi se ne fregano della piccola-media impresa e preferiscono continuare a buttar via soldi nella grande industria. E poi magari arriva anche qualche genio dell’ultima ora a dire che i commercianti son tutti evasori. Vedo i miei dissanguarsi per pagare tutto correttamente e poi mi ritrovo infrastrutture e servizi pubblici pietosi. Vedo che viene negata la pensione di invalidità a mia zia di 70 anni che ha avuto 25 operazioni e non cammina quasi più solo perché ha una casetta intestata. E poi leggo che nel Mezzogiorno le pensioni di invalidità sono il 50% in più che al Nord. Come faccio a sentire vicino, ad amare, a far mio uno Stato che mi tratta come una mucca da mungere e in cambio mi dice di tacere?

Non ho paura degli immigrati, né sono ostile a chi ha la pelle differente dalla mia. Mi preoccupo però di certe culture. Per esempio mi spaventano i disegni di organizzazioni come i Fratelli musulmani, ostili verso l’Occidente, e mi fan paura le loro emanazioni europee. Non voglio barricarmi nel mio «piccolo mondo antico», ma ho realismo a sufficienza per pensare di non poter accogliere il mondo intero in Europa. La gente che entra va integrata, ma io credo che la possibilità di integrazione sia inversamente proporzionale al numero delle persone che entrano. Eppure, se dico queste cose, mi danno del «razzista». Non mi creano problemi le altre etnie, mi crea problemi e fastidio invece chi le deve a tutti i costi mitizzare, mi irrita oltremodo un multi culturalismo forzato e falsato. Mi spaventano l’esterofilia e la xenomania, secondo le quali tutto ciò che viene da fuori deve essere considerato acriticamente come positivo, «senza se e senza ma». In pratica ho paura che l’Italia di domani di italiano non avrà più nulla e che il timore quasi ossessivo di non offendere nessuno e di considerare ogni cultura sullo stesso piano, cancelli quel poco di memoria storica che ancora abbiamo. Mi crea profondo terrore la prospettiva che la nostra civiltà possa essere spazzata via come accadde ai Romani: mi sembra quasi di essere alle porte di un nuovo Medioevo con tutte le incognite che questo può celare. E ho paura, paura vera. Sono razzista davvero oppure ho qualche ragione?

Matteo Lazzaro
Fonte: www.corriere.it/
Link: http://www.corriere.it/politica/09_agosto_19/Io_studente_leghista_Perche_mi_vergogno_dell_Unita_d_Italia_MatteoLazzaro_30c84cf4-8c8b-11de-90bb-00144f02aabc.shtml
19.08.2009

VEDI ANCHE: LA RISPOSTA DI GALLI DELLA LOGGIA

Pubblicato da Davide

  • farfi

    La risposta di Galli della Loggia è stomachevole.

  • Duffy

    forse ti sfugge che l’elite vuole distruggere la società
    disintegrarla culturalmente
    disintegrare la coesione, il senso di appartenenza, la cultura collettiva (e sono già più che a ottimo punto direi…)….

    perché agendo così, controllarci sarà sempre più facile

    ma queste cose non avvengono perché i flussi migratori sono casuali
    i flussi migratori sono casuali…

    http://straker-61.blogspot.com/2009/01/massoneria-tra-realta-odierna-e-antiche.html

    niente è casuale ….

    mi sa che i timori dell’autore di questa lettera sono rivolte ad un target sbagliato e poco chiaro….

  • cloroalclero

    certo ch si contraddice il figliolo: prima dice che la romanità è stata seppellita da 1700 anni lasciando culture eterogenee, poi scrive che “ha paura che la nostra civiltà sparisca”. Quale civiltà? quella che ha descritto (peraltro condivisibilmente) nella prima parte dell’articolo?

  • federasta

    “…Per esempio mi spaventano i disegni di organizzazioni come i Fratelli musulma ni, ostili verso l’Occidente, e mi fan paura le loro emanazioni europee…”
    1 – se leggessi libri come “Perchè ci odiano” di Paolo Barnard, capiresti il motivo che alimenta il loro odio nei nostri (occidentali) confronti
    2 – ormai è chiaro che la maggior parte di attentati (o presunti tali) che avvengono non sono, come vogliono farci credere i media, imputabili a gruppi terroristici (guarda caso sempre affiliati ad Al-Qaeda), ma agli USA & friends (Inghilterra e Israele) solo x legittimare i loro attacchi terroristici nei confronti di paesi dove possono trovare un proprio profitto (Afghanistan, Iraq, Palestina, Somalia,…)

  • AnviL

    Sto Lazzaro non c’ha proprio capito niente…. bah!

  • mikaela

    I fratelli mussulmani che stanno salvando la nostra agricoltura, quelli che fanno i lavori piu’ pesanti nelle aziende del nord per quattro centesimi e che poi per contestare una guerra agli oppressori pregano sotto al duomo, quelle donne che sotto a un vestito lungo e nero hanno un corpo come il nostro e che quando incontrandole per strada non gli si rivolge mai un sorriso neanche se ci si sbatte contro.Sara’ bene preparare la gente ad una cultura multietnica perche’ nelle corsie degli ospedali e nelle nostre scuole nei nostri uffici ci saranno anche loro,
    dottori,infermieri,avvocati,insegnanti,sono cittadini italiani con una radice culturale diversa ma che potra’ solo arricchirci.

  • tersite

    pure l’altro sta messo male

  • tersite

    Questo nn è un dialogo tra due pazzi. E’ un botta e risposta che arriva da un altra dimensione. Avevo smesso di credere ai marziani da giovanissimo. Ma da qualche tempo ero tornato possibilista. Ecco la prova schiacciante della loro (non!) esistenza. Dite la verità, era uno scherzo? una simpatica provocazione? dite…vi prego!

  • slump

    Non leggo per principio ormai da anni quel che scrive Galli DL perché so che si tratta di fuffa: quel che dice il ragazzo leghista è quel che pensano tantissimi, non sono novità — la “paura”, di questo si tratta, non è una novità nella storia, probabilmente È la storia.

    Sul Sud: c’è poco da fare, un certo tipo di amministrazione rinforza un certo tipo di mentalità comune e viceversa (la dialettica!), per cambiare in fretta ci vorrebbe un nuovo vicerè plenipotenziario per il Mezzogiorno formatosi in gioventù a Berlino Est (ai tempi della DDR naturalmente). Probabilmente basterebbe anche un onesto protestante boero. Oddio non vorrei sembrare troppo antidemocratico…

  • Sassicaia

    Ha perfettamente ragione cloroalclero,il ragazzo nella sua condivisibile
    esposizione cade verso la fine in una contraddizione:prima in pratica asserisce che non siamo un popolo,una nazione,uno stato,che non abbiamo
    una vera e propria identita’ nazionale(Metternich diceva infatti che l’Italia e’
    solo un’espressione geografica),e fino a qui il bravo Lazzaro ha perfettamente ragione,poi nel finale dice che ha paura di perdere la sua
    italianita’ a causa dell’avvento di altre culture che prenderanno il sopravvento.Come possiamo perdere cio’ che non abbiamo mai avuto?
    Non siamo mai stati una nazione ne’ mai lo saremo,i valori fondanti della
    nostra costituzione sono vetusti ed obsoleti,non piu’ condivisi ormai da gran
    parte della popolazione.Non abbiamo nemmeno un progetto comune che ci
    unisce che ci accomuna,sicuramente un francese della Normandia ed uno
    della costa Azzurra,pur essendo distanti,sentono di appartenere allo stesso
    Stato con la esse maiuscola,mentre un valdostano ed un siciliano sentono
    di essere totalmente differenti e di vivere in due realta’ totalmente differenti.
    Non e’ un caso che il nostro periodo di massimo splendore culturale,il
    Rinascimento,si e’ avuto quando l’Italia era frazionata in stati,staterelli,
    ducati e granducati.Dopo quel periodo,e qui ha perfettamente ragione il
    Lazzaro,non c’e’ piu’ niente di cui possiamo andare fieri:un risorgimento
    costellato di sangue e sconfitte in cui gli altri,prussiani e francesi,dovevano
    vincere per noi mentre il formidabile esercito asburgico ce le suonava
    sempre,degli eroi risorgimentali che erano considerati terroristi,predoni,ladri di cavalli e che erano ricercati dalle polizie di mezzo mondo,una dinastia unificatrice,i Savoia,in cui abbondavano i
    vigliacchi,i pavidi e i cialtroni,le due guerre mondiali in cui abbiamo
    vigliaccamente scelto di aspettare a vedere come si metteva per poi
    schierarci dalla parte del presunto piu’ forte,sbagliando clamorosamente
    la seconda volta.E nel 1938 le ignobili leggi razziali che nemmeno il piu’
    oscurantista tiranno medievale avrebbe promulgato.No decisamente
    nulla di cui essere fieri,resistenza compresa,la quale si macchio’ alla
    fine della guerra di crimini orrendi come le foibe e l’eccidio di Osoppo.
    E il Lazzaro giustamente rifiuta questo pesantissimo e imbarazzante
    retaggio culturale,lui con tutto questo non vuole avere a che fare.

  • Sassicaia

    La risposta di Galli Della Loggia mi sembra molto pertinente,soprattutto
    nella seconda parte quella che riguarda meridione e settentrione

  • cesare52

    Lazzaro alzati e cammina. Anzi, meglio, ragiona. Non si può che rispondere umoristicamente ad un cumulo di fesserie e ritornare con il ricordo a quants gente del sud è morta per l’unità d’Italia che tra parentesi ha crato il mercato interno che serviva alle industrie del Nord e che ne ha fatto la fortuna oltre che il decollo. E pensare che sei milioni di italiani, per lo più del sud sono stati costretti alla emigrazione interna negli anni 60 verso il Nord con paghe di fame e trattati da “Boveri negri” per creare, altrimenti sarebbe stato impossibile, non solo le infrastrutture ma soprattutto la ricchezza che oggi qualcuno si trova. E pensare alla spazzatura, ai rifiuti nocivi dell’industria del nord seppelliti per forza, vedi Caiano nella Campania, nel sud etc etc. Non ce niente da fare c’è in questo paese chi di fronte la globallizzazione sogna il modello Yugoslavo, le piccole patrie. Quello che mi stupisce che chi lo dichiara non venga preso a calci nel sedere e costretto ad un ripasso forzoso della storia.

  • cesare52

    Condivido e mi complimento per l’arguzia del tuo commento

  • cesare52

    PS: le piccole patrie manovrate dagli USA contro la possibilità degli stti uniti d’europa, cioè la creazione di uno spazio economico, politico e sociale che non c’è ed è ogni giorno più difficile. Oggi ci sono solo fantocci degli USA che si litigano per partecipare alle briciole della spolizaione del resto del Mondo che gli USA perseguono con le armi e l’occupazione manu militari dei paesi che non ci stanno.

  • tersite

    Sottoscrivo, ma il primo non ha capito proprio un c….di nulla, partisse dai 2–3 MILONI di civili ammazzati(dalla sua paura, dalle nostre armi) in medio oriente in meno di dieci anni, per farsi un idea delle assurdità che ha detto. Il secondo lo conosciamo, purtroppo.

  • Sassicaia

    Al contrario e’ perfetta

  • lino-rossi

    l’unità d’Italia, nell’800, andava fatta federale (Cattaneo).
    non so perchè non si è fatto.
    quel che è certo è che lo Stato Pontificio, nei secoli, si è sempre messo di traverso ai progetti di unione. ogni volta che qualcuno si metteva in testa di unificare il Paese, lo SP si alleava con gli altri signorotti e stroncavano quello che si era messo in testa l’idea “malsana” (Machiavelli).
    questa a mio avviso è stata la colpa maggiore del potere temporale della Chiea.
    l’Italia è purtroppo ancora sotto le grinfie degli inglesi.
    http://casarrubea.wordpress.com/2009/05/02/anche-senza-mattei/
    anche l’omicidio Moro puzza maledettamente di albione lontano anni luce.
    http://www.mercantedivenezia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=848&Itemid=283
    se ci liberassimo finalmente della matrigna potremmo crescere bene e lasciare al palo tuttti gli altri.
    oggi il federalismo è un errore, se viene gestito come si è fatto finora.

  • Tao

    LA LEGA, IL SUD E LA QUESTIONE MORALE


    DI DOMENICO DE SIMONE
    nuovaeconomia.blogosfere.it/

    Fa bene Galli Della Loggia a ricordare dalle colonne del Corriere, il rapporto strettissimo che inevitabilmente esiste tra storia e politica (*). L’occasione è il dibattito aperto da qualche settimana su cultura e politica e la risposta alla lettera di un giovane leghista che la redazione del Corriere ha deciso di pubblicare. Questa lettera è ampiamente condivisibile : non ci sono molte ragioni per essere orgogliosi di essere italiani e il ragazzo le espone con pacata chiarezza sostenendo quel federalismo che, se fosse stato fatto centocinquant’anni fa, ci avrebbe risparmiato tanti problemi.

    Mancano però alcuni elementi essenziali a proposito di storia e politica, che lo studente leghista non conosce perché nessuno glieli ha mai raccontati. A scuola, infatti, si parla di altro.

    Né Galli Della Loggia, contrariamente alle sue abitudini, fa chiarezza su queste omissioni, anzi rivendica orgogliosamente il ruolo propulsore verso la libertà e il progresso che ha avuto in Italia il Risorgimento, pur con tutti i suoi errori e forzature.

    Quella che vedete in fotografia si chiamava Michelina Di Cesare e fu una partigiana contro l’invasore piemontese. Dopo aver condotto insieme al suo uomo, Francesco Guerra, ex soldato dell’esercito Napoletano, innumerevoli azioni di guerriglia, nel 1868 fu uccisa insieme ai suoi compagni, in uno scontro a fuoco contro il 27° Fanteria sul Monte Morrone. Il suo corpo nudo e martoriato fu esposto nelle piazze dei paesi della zona, a monito della ferocia della repressione sabauda.

    Nessuna città italiana ha dedicato una piazza o una via o una targa alla memoria di una donna che ha combattuto per la sua terra. Già perché Michelina Di Cesare era una brigantessa, e non una combattente. Come le altre decine di migliaia di soldati, contadini, operai, lazzari e quant’altro delusi dalle promesse riforme mancate o fedeli al loro Re ed alla loro patria che nei trent’anni successivi all’Unità d’Italia hanno  combattuto e sono morti per la loro causa. Non era una causa giusta, anzi non era nemmeno una causa. Su di loro l’oblio e l’infamia dell’appellativo di briganti, di bestie, di ladri e di assassini.  E certe espressioni razziste ancora oggi di gran voga derivano forse dai giudizi sprezzanti che il Generale Cialdini esprimeva tra l’altro in una lettera a Cavour: «Questa è Africa! Altro che Italia! I beduini, a riscontro di questi caproni, sono latte e miele». Per lui i meridionali erano poco meno che umani. Gli spagnoli hanno fatto peggio, hanno impiegato 150 anni per considerare umani gli indios. 

    Nemmeno i loro parenti potevano ricordarli: essere parente di un brigante significava esserne complice. Bisognava vergognarsi della loro stessa esistenza. Per decenni i meridionali sono stati tutti briganti e ancora oggi è così: dal sud vengono corruzione, latrocinio, illegalità diffusa, insomma la maggior parte dei guai dell’Italia già Sabauda ed ora repubblicana. Bisogna vergognarsi di essere meridionali, soprattutto in certi luoghi del nord, dove il razzismo nei confronti delle genti del sud, grossolanamente accomunati tutti nell’appellativo dispregiativo di meridionali, è più diffuso e nasce proprio da quel periodo. Non è cambiato molto da allora: ogni tanto qualche bello spirito pensa che per risolvere la questione meridionale la cosa migliroe da fare è spedire l’esercito a mettere un po’ di ordine. Cambiano i generali e i soldati, ma la sostanza cambia poco. 

    Ha ragione Gallli della Lggia a ricordare che grazie all’Unità d’Italia in Veneto fu abolito “il processo «statario», in base al quale si era mandati a morte nel giro di 48 ore da una corte marziale senza neppu­re uno straccio di avvocato”. Dimentica però che in tutto il sud fu applicata la Legge Pica, che era peggio del processo statario e che grazie ad essa decine di migliaia di persone fuono fucilate senza l’ombra di un processo, suscitando l’indignazione di mezza Europa.

    Quindi niente vie e niente piazze per Michelina, né per Guerra né per Tulipano, né per Crocco e gli altri patrioti, ma l’oblio, il disprezzo, l’infamia. E la menzogna.

    Perché i veri ladri sono stati quelli che hanno rapinato le risorse del sud gettandolo nella miseria e nella disperazione, da quelle finanziarie che erano venti volte quelle del Piemonte, a quelle industriali, agricole, umane.  Perché gli assassini erano i Cialdini, i Cadorna, i Negri che hanno ordinato e perpetrato massacri vergognosi e che tuttora vengono onorati e ricordati nelle loro città come uomini d’onore che hanno fatto l’Italia.

     Perché i corruttori erano nelle file di quei massoni piemontesi che hanno corrotto l’intero stato maggiore dell’esercito borbonico per non farlo combattere contro Garibaldi. Che era uno che credeva all’Unità d’Italia e non allo stupro ed al massacro di intere nazioni e che quando provò ad opporsi fu preso a fucilate dai bersaglieri sull’Aspromonte.

    Perché in tutto il mezzogiorno furono premiati dai piemontesi l’ipocrisia, il conformismo, il tradimento, la corruzione e la vigliaccheria.

    E su queste basi etiche è stata fondata l’Unità d’Italia nel sud. E cosa poteva venirne fuori se non una società dominata dal formalismo, dall’ipocrisia, dalla falsità, dalla vigliaccheria, dalla corruzione? Nella quale le persone per bene vengono considerate stupide perché i comportamenti delinquenziali sono premiati? Nella quale il coraggio, la determinazione, l’amore per la patria, vengono esecrati e disprezzati?

    E allora se davvero vogliamo fare l’Unità d’Italia, occorre ripartire da qui, dal restituire dignità ed onore a chi si è battuto per la patria ed esecrazione a chi ha tradito, si è fatto corrompere, ha corrotto, ha rubato, ha ucciso senza giustificazione alcuna.

    Il problema nel Mezzogiorno non è economico: le risorse della gente del sud sono sovrabbondanti, ci sono sempre state e sono maggiori che nel nord. Il problema è morale, e la questione morale nel mezzogiorno parte da queste cose elementari.

    Per dire a tutti che il vento è cambiato, occorre partire rimettendo in piedi il rapporto tra etica e politica, occorre riprendere la memoria di quei fatti e di quelle persone. Cominciando ad esempio a smetterla di definirli briganti. L’occasione è in arrivo, ci sono i festeggiamenti per i 150 anni dall’unità d’Italia. La dignità, è questo il valore che deve essere restituito alle genti del Sud, la dignità e la memoria. 

    Perché si può ingannare qualcuno per sempre, e tutti per un po’ di tempo. Ma non si può ingannare tutti per sempre. 

    Domenico De Simone
    Fonte: http://nuovaeconomia.blogosfere.it
    Link: http://nuovaeconomia.blogosfere.it/2009/08/la-lega-il-sud-e-la-questione-morale.html#more
    21.08.2009

    * http://www.corriere.it/politica/09_agosto_19/La_storia_positiva_Ma_protesta_e_paura_oggi_sono_fondate_ernesto_galli_della_loggia_7678c0b2-8c8b-11de-90bb-00144f02aabc.shtml?fr=correlati

  • Oreste

    Concordo, quella risposta è stomachevole.
    La parte interessante della lettera, ovvero la descrizione dell’Unità e il suo proseguo, viene abbattuto da Galli con una semplice descrizione di lati positivi, ma questi lati postivi paragonati ai vari disastri dell’unità sono realmente positivi?
    Non si sarebbe piuttosto aver preferito una soluzione meno disastrosa, dalla questione meridionale schifosa, e l’aumento della mafia e impoverimento della gente, a un predominio savoia.

    che schifo.

  • maumau

    un adagio musulmano dice che le religioni furono create separate e tali debbono restare cosi’ come le nazioni..
    come separati furono uomo e donna..
    quando si cerca di unirsi mischiarsi confonderli arriveranno solo guerre e catastrofi…
    non è quello che sta accadendo?

    Quando una religione vuole dominare sull’altra unendola(in auna impossibile integrazione) o addirittura limitandola o soggiogandola
    ecco che si scatenano guerre di religione(come in passato anche oggi)

    questo viene fomentato non solo con dichiarazioni di superiorità di una religione su un altra(o il classico ”dio è con noi” del Got mit uns ) ma anche creando delle migrazioni massice forzate(come quelle che si ottengono quando si bombarda un paese o lo si impoverisce ed affama,basta vedere da dove vengono le migrazioni,dal continente africano mediorientale ed estEuropa,tutte zone dove le elite e non solo gli USA agiscono pesantemente e finiscono tutti ad impoverire il già impoverito tessuto sociale europeo,unico vero nemico dello stato americano e delle elite mondialiste…da combattere e controllare con migliaia di basi NATO centinaia di migliaia di soldati in pianta stabile,manco in Iraq ed Afghanistan,e nel caso da stuprare cone nel mito di Europa,da parte del toro Zeus il dio supremo!) ed insostenibili dal tessuto sociale in modo da creare delle società divise,frammentate,dove il senso di minaccia e paura finisce per disgregare anche le famiglie.Da notare come questo ha ripercussione diretta sulla natalità e quindi il progredire di una cultura e di una razza…
    da studi effettuati risulta che la capacità riproduttiva della popolazione ospitante,si riduce,a favore di quella ospitata,basta vedere quello che succede in Italia con la natalità autoctona e quella degli emigrati!
    Da notare che i primi a risentire della competizione con la razza migrante che arriva nel paese ospite è il maschio…mentre la donna è più accogliente e finisce sempre per congiungersi alla razza che risulta vincente che quasi sempre in una migrazione alla lunga finisce per essere quello che migra essendo esposto a maggiori spinte all’adattamento.
    Basta vedere quello che è successo in Belgio o Olanda UK o nella stessa Francia o USA,resistono ancora Italia e Germania(simili come nel passato!)
    Praticamente la popolazione ha cambiato colore..
    Non per nulla Belgio,Olanda,UK,Francia,USA sono le nazioni più colonialiste nella storia…e siamo sicuri che importare razze dalle colonie era proprio un processo naturale,o è stato pensato a tavolino questa integrazione coatta di religioni e culture troppo diverse,nel cuore dell’Europa…cos’è se non un ultima violenza carnale ai danni di Europa che troppo spesso come nel mito si fa traviare e si fida troppo(il mito fa letto anche cosi’!)e che fa del mito dell’integrazione la sua guida,il realtò ci porterà dritti alla violenza..

    Infine(sempre per tornare all’adagio)
    quando una nazione non si accontenta più di quello che ha e supera il confine dell’altra ecco che si creano le guerre (come nel passato remoto)
    guerre mondiali(come nel recente passato) guerre nucleari (come potrebbe accadere oggi)

    quando si vogliono equiparare uomini a donne ecco che si crea odio e competizione eccessiva tra i sessi che culmina in frustrazionie danni per la famiglia che diventa anche difficile creare(immagino che succederebbe se un navigatore di rallye volesse prendere per forza il volante ed il pilota volesse fare il navigatore)
    in questo rientrano l’eccessiva ostentazione dell’omosessualità che dietro anche a giusti riconoscimenti di diritti,ha il fine di ledere alcuni valori sociali verso la dissolutezza..

    ciao

  • mendi

    L’unità d’Italia è stata un male per tutti, meridionali e settentrionali. Non ha portato niente, ma proprio niente di niente. Chi si sente italiano faccia un po’ come gli pare, ma non si permetta di interferire o giudicare chi italiano non è e non lo è mai stato, pur risiedendo da secoli e secoli dentro i confini politicici dell’attuale repubblichetta.
    Quando questa forzata unità si dissolverà, brinderemo tutti alla riconquistata libertà.

  • aventure

    devo ammettere, che anche se sono fautore della democrazia che fa parlare tutti, inizio ad essere un pò stufo di gente che da aria alla bocca pur di sentirsi importante oppure come nel caso del simpatico “studente leghista abbastanza convinto” è stato, suo malgrado, infarcito, di luoghi comuni inventati a Pontida. Basta con i mistificatori della verità e della realtà, a proprio comodo. E sono stufo in quanto meridionale di essere offeso da questi pseudo sostenitori della verità settentrionale, generata solamente dalle loro insulse e soprattutte dettate dal portafoglio idee, come da vent’anni a questa parte. Vivo al Nord, purtroppo, ma penso di andare via da qualche altra parte, per evitare di trovarmi impegolato, nelle vicende he porteranno a tanti problemi per colpa dei “bravi studenti leghisti abbastanza convinti” che prossimamente andranno a fare i responsabili della vita quotidiana, corti di mente. Mi dispiacerà quando vedrò da fuori Italia, le misere vicende costruite dai “bravi studenti leghist”, ma sarò ben felice di non farne parte. senza rancore per nessuno e si salvi chi può.

  • GiuseppeManeggio

    Certo che negli ultimi 60 anni ce l’hanno messa tutta per ridurdi così.
    Siamo l’unico paese dell’Europa che ritrova uno spirito nazionale soltanto quando gioca la nazionale di calcio ai mondiali (e soltanto a chi interessa il calcio). Del resto la guerra l’abbiamo persa, da allora siamo occupati militarmente, economicamente e culturalmente da un’altra nazione. Chi soltanto abbia osato fare gli interessi di questo paese (soltanto per fare un esempio Mattei), è stato fatto fuori e chi ha lottato per scoperchiare il nocciolo della Repubblica Italiana idem (Falcone, Borsellino, Pasolini, etc.). La Costituzione è un bel documento cartaceo che non ha avuto riscontro nella realtà. Con la nascita della Repubblica, che sia definita prima o seconda poco conta, è stato sancito l’abiuro della patria, e il connubbio tra organizzazioni criminali, politica, imprenditoria, e massoneria. Fine dell’Italia e morte dei cittadini. In questo terreno nichilista e miserabile forze come la Lega trovano terreno fertile e così si arriva alla triste lettera di Matteo Lazzaro…

  • antsr

    approvo una parte di quanto scritto ad esempio su Garibaldi non sono d’accordo, perchè fu stupratore, corsaro, massone, anche se aveva idee diverse dai savoia. Ma non credo tanto al sogno, utopia che sarebbe bellissimo di vedere un riscatto del sud, bisognerebbe togliere la politica del bisogno. Altro che clientelismo, qui si muore di fame e una pensione d’invalidità data da un politico assicura un pò la sopravvivenza, al di là del fatto che oggi questo fenomeno è in netto calo qui. Ma rimane la nomina. Gli infortuni mortali in lavori neri di minorenni di extra che vengono poi messi sulle strade simulando incidenti: è questa la realtà oggi di noi africani come ancora alcuni pensano di noi. Sentirsi scrollato di tante cose eticamente imposte, ma che vivono dentro la gente è tanto troppo difficile, ma pensiamo ai tanti uomini e donne che combattono la mafia, l’ingiustizia, la sopraffazione di oggi, come d’ieri con tanto coraggio alcuni in silenzio, come fecero michelina e il suo compagno. Per me erano veramente grandi queste figure travestite dalla storia sabauda di tanto lurdume. Allora le strade erano 2 o emigrante o brigante, l’emigrazione era dovuta proprio alla forzata mancanza di pane, prima questo fenomeno era quasi sconosciuto, non esisteva la tassa sul macinato, il sistema burocratico etc… era molto più semplice rispetto a quello macchinoso e vecchio imposto dai piemontesi. Le tante scorrettezze che scrive il signor Della Loggia non so se consapevole oppure no sono segno di intolleranza e ignoranza. Allora la 3 potenza industriale (il regno borbonico) non poteva che essere snello e moderno per andare avanti. L’alleanza dei savoia a cui interessava specialmente l’oro dei borboni per estinguere gli enormi debiti fatti per le guerre d’indipendenza (possiamo dire che il sud abbia pagato con moneta per l’unità d’italia) avvenne con la parte più retrograda della classe esistente i nobili oscurantisti, specie quelli di Sicilia, che non amavano le spinte moderne della borghesia borbonica, che usarono la mafia nascente. Tutto questo processo venne interrotto immediatamente con le sue conseguenze:
    1) mantenere l’Italia formalmente unita, ma povera rispetto a prima, perchè non esisteva più una flotta navale commerciale che iniziava a dare fastidio agli inglesi come lo era anche perchè la nazione cresceva velocemente (per i tempi d’allora) industrialmente (3 poptenza industriale – contatti con commercianti e industrie americane). Infatti fino alla 2 guerra mondiale l’italia era una realtà agricola.
    2) mantenere una predominanza militare in tutto il mediteranneo rispetto ad altre potenze, specie la Francia.
    3) avere un grande serbatoio di materie come il grano e di manodopera da usare come fu (carne da macello nella 1 e 2 guerra mondiale).
    Per ultimo, perchè non pensiamo alla Germania riunitasi nello stesso periodo, diventò dopo tanto tempo e divisioni riunita facilmente. E’ chiaro che esisteva il senso dello stato, il volere l’interesse della comunità, molto forte, qui in tutta italia esiste? Non credo se no non ci sarebbero le spinte egoistiche della lega. Allora, possiamo pensare sia attuabile un qualsiasi progetto quando: L’italia rimane sempre una terra più facile se divisa e/o occupata. Lo studente leghista dovrebbe pensare solo a 2 cose: la legha esisterebbe se non accetterebbe, farebbe battaglia tremenda all’occupazione americana ed ancora, perchè non va a leggersi il trattato di lisbona.

  • antsr

    approvo una parte di quanto scritto ad esempio su Garibaldi non sono d’accordo, perchè fu stupratore, corsaro, massone, anche se aveva idee diverse dai savoia. Ma non credo tanto al sogno, utopia che sarebbe bellissimo di vedere un riscatto del sud, bisognerebbe togliere la politica del bisogno. Altro che clientelismo, qui si muore di fame e una pensione d’invalidità data da un politico assicura un pò la sopravvivenza, al di là del fatto che oggi questo fenomeno è in netto calo qui. Ma rimane la nomina. Gli infortuni mortali in lavori neri di minorenni di extra che vengono poi messi sulle strade simulando incidenti: è questa la realtà oggi di noi africani come ancora alcuni pensano di noi. Sentirsi scrollato di tante cose eticamente imposte, ma che vivono dentro la gente è tanto troppo difficile, ma pensiamo ai tanti uomini e donne che combattono la mafia, l’ingiustizia, la sopraffazione di oggi, come d’ieri con tanto coraggio alcuni in silenzio, come fecero michelina e il suo compagno. Per me erano veramente grandi queste figure travestite dalla storia sabauda di tanto lurdume. Allora le strade erano 2 o emigrante o brigante, l’emigrazione era dovuta proprio alla forzata mancanza di pane, prima questo fenomeno era quasi sconosciuto, non esisteva la tassa sul macinato, il sistema burocratico etc… era molto più semplice rispetto a quello macchinoso e vecchio imposto dai piemontesi. Le tante scorrettezze che scrive il signor Della Loggia non so se consapevole oppure no sono segno di intolleranza e ignoranza. Allora la 3 potenza industriale (il regno borbonico) non poteva che essere snello e moderno per andare avanti. L’alleanza dei savoia a cui interessava specialmente l’oro dei borboni per estinguere gli enormi debiti fatti per le guerre d’indipendenza (possiamo dire che il sud abbia pagato con moneta per l’unità d’italia) avvenne con la parte più retrograda della classe esistente i nobili oscurantisti, specie quelli di Sicilia, che non amavano le spinte moderne della borghesia borbonica, che usarono la mafia nascente. Tutto questo processo venne interrotto immediatamente con le sue conseguenze: 1) mantenere l’Italia formalmente unita, ma povera rispetto a prima, perchè non esisteva più una flotta navale commerciale che iniziava a dare fastidio agli inglesi come lo era anche perchè la nazione cresceva velocemente (per i tempi d’allora) industrialmente (3 poptenza industriale – contatti con commercianti e industrie americane). Infatti fino alla 2 guerra mondiale l’italia era una realtà agricola. 2) mantenere una predominanza militare in tutto il mediteranneo rispetto ad altre potenze, specie la Francia. 3) avere un grande serbatoio di materie come il grano e di manodopera da usare come fu (carne da macello nella 1 e 2 guerra mondiale). Per ultimo, perchè non pensiamo alla Germania riunitasi nello stesso periodo, diventò dopo tanto tempo e divisioni riunita facilmente. E’ chiaro che esisteva il senso dello stato, il volere l’interesse della comunità, molto forte, qui in tutta italia esiste? Non credo se no non ci sarebbero le spinte egoistiche della lega. Allora, possiamo pensare sia attuabile un qualsiasi progetto quando: L’italia rimane sempre una terra più facile se divisa e/o occupata. Lo studente leghista dovrebbe pensare solo a 2 cose: la legha esisterebbe se non accetterebbe, farebbe battaglia tremenda all’occupazione americana ed ancora, perchè non va a leggersi il trattato di lisbona.

  • antsr

    Un eroe, anche se aveva idee diverse dai savoia un Garibaldi stupratore, massone, corsaro. Sarebbe bellissimo vedere un riscatto del sud, bisognerebbe togliere la politica del bisogno. Altro che clientelismo, qui si muore di fame e una pensione d’invalidità data da un politico assicura un pò la sopravvivenza, al di là del fatto che oggi questo fenomeno è in netto calo qui. Ma rimane la nomina. Gli infortuni mortali in lavori neri di minorenni di extra che vengono poi messi sulle strade simulando incidenti: è questa la realtà oggi di noi africani come ancora alcuni pensano di noi. Sentirsi scrollato di tante cose eticamente imposte, ma che vivono dentro la gente è tanto troppo difficile, ma pensiamo anche ai tanti uomini e donne che combattono mafia, ingiustizia, sopraffazione oggi, come d’ieri con tanto impegno e coraggio alcuni in silenzio, come fecero michelina e il suo compagno. Tanto lurdume non è facile toglierlo oggi, perchè ancora continua, nelle scuole innanzitutto. A quei tempi le strade erano 2 o emigrante o brigante, l’emigrazione era dovuta proprio alla forzata mancanza di pane, prima questo fenomeno era quasi sconosciuto, non esisteva la tassa sul macinato, il sistema burocratico etc… era molto più semplice rispetto a quello macchinoso e vecchio imposto dai piemontesi. Le tante scorrettezze che scrive il signor Della Loggia non so se consapevole oppure no, sono segno di intolleranza e ignoranza. Allora la 3 potenza industriale (il regno borbonico) non poteva che essere snello e moderno per andare avanti. L’alleanza dei savoia, a cui interessava specialmente l’oro dei borboni per estinguere gli enormi debiti fatti per le guerre d’indipendenza (possiamo dire che il sud abbia pagato con moneta per l’unità d’italia) avvenne con la parte più retrograda della classe esistente, i nobili oscurantisti, specie quelli di Sicilia, che non amavano le spinte moderne della borghesia borbonica, che usarono la mafia nascente. Avvenne quello che voleva l’inghilterra: interruzione di ciò con le conseguenze volute: 1) mantenere l’Italia formalmente unita, ma povera retrograda, dipendente, perchè si chiudeva l’avvio fiorente della flotta commerciale che dava fastidio agli inglesi per il traffico verso gli USA, e come 3 potenza industriale europea in crescente sviluppo (contratti con commercianti e industrie americane e europee). Infatti fino alla 2 guerra mondiale l’italia era una realtà agricola. 2) Mantenere da parte degli inglesi la predominanza economica-militare su tutto il mediteranneo rispetto ad altre potenze, specie la Francia. 3) Avere un grande serbatoio di materie come il grano e di manodopera da usare come fu (carne da macello nella 1 e 2 guerra mondiale). Per ultimo, perchè non pensiamo alla Germania riunitasi nello stesso periodo, diventò dopo tanto tempo e divisioni riunita facilmente. E’ chiaro che esisteva il senso dello stato, il volere l’interesse della comunità, molto forte, qui in tutta italia esiste? Non credo se no non ci sarebbero le spinte egoistiche della lega. Allora, possiamo pensare sia attuabile un qualsiasi progetto quando: L’italia rimane sempre una terra più facile se divisa e/o occupata. Lo studente leghista dovrebbe pensare solo a 2 cose: la legha esisterebbe se non accetterebbe o farebbe una grande e tremenda battaglia all’occupazione americana al nord ed ancora, perchè non va a leggersi il trattato di lisbona. Finisco con una frase di De Filippo= Ho detto tutto!!!

  • antsr

    scusate, ho scritto l’inizio sbagliato sarebbe: Ma garibaldi non fu stupratore, corsaro, massone, anche se aveva idee diverse dai savoia

  • myone

    Non contrasto nulla di quello detto.
    Quando una civilta’ non lo e’, viene sempre invasa e va’ sempre a finire.
    Quindi, sappi che, non sei nella civilta’ ora. Aspettane altre.

  • mariosoldati

    Chi ha votato lega negli anni prima di tangepoli, aveva tutte le ragioni per attaccare il sistema oligarchico, che tuttoggi continua ad imperversare nei paesi del patto atlantico, anzi possiamo affermare che quel sistema è nel suo massimo splendore, ben rappresentato dalle bestie del libro dell’Apocalisse (Rivelazione) dell’apostolo Giovanni. Oggi, posso dopo dire, dopo un attenta analisi storica, che le bestie del libro biblico sono realmente sospinte da un dragone (l’originale serpente) una vera presenza malefica e demonica guida il mondo verso la battaglia finale tra bene e male. Le orde del male sono ben rappresentate, mentre le milizie del bene sono completamente inesistenti, sarà forse che la battaglia è di Dio e non dell’uomo? Staremo a vedere…… Secondo il mio punto di vista , l’Italia è una nazione inesistente, un falso storico e politico, un fallimento ideologico imposto ad un popolo che non ha sovranità (nè popolare, nè monetaria) che presto farà i conti con il suo propietario (le lobby economiche e finanziarie internazionali), nel panorama politico internazionale conta meno della Tanzania. I nostri politici sembrano dei burattini, ognuno riveste il suo ruolo nel grande spettacolo mediatico. Mentre la lega ha rivelato la sua natura, le tangenti Enimont lo hanno dimostrato, Bossi è solo un diversivo utilizzato dall’oligarchia per contenere il dissenso, lo dimostra il fatto che non è avvenuto nessun cambiamento, anzi si stà realizzando il progetto piduista (massonico) per il controllo totale della “colonia” chiamata Italia.

  • materialeresistente

    Ma vaffanculo sassicaia.

  • Sassicaia

    Come darti torto?Parole sante,verita’ allo stato puro.

  • Sassicaia

    In verita’ non furono i bersaglieri a prendere a fucilate Garibaldi sull’Aspromonte ma i francesi di napoleone terzo dotati dei micidiali fucili
    a retrocarica chassepots,Signor De Simone

  • fanfara59

    Daccordo in tutto con MarioSoldati.

    Siamo semplicemente e sistematicamente presi per il culo.

    Discussioni dx/sx – leghisti/meridionali – etc. etc. fanno parte del teatrino messo a disposizione, dove quelli “normali” si esibiscono giornalmente.

    Chi ha capito dove stanno i veri problemi vive al di fuori del teatrino ma sicuramente vive male, perennemente incazzato.

    Magari cercando di farsi trovare pronto quando qualcuno chiamerà (speriamo) alle armi………………………

  • vic

    C’e’ chi invece, aspetta un’Unione Europea Federale, che mi sa’, non arrivera’ mai. La speranza e’ l’ultima a morire, purtuttavia!

  • vic

    C’e’ chi invece, aspetta un’Unione Europea Federale, che mi sa’, non arrivera’ mai. La speranza e’ l’ultima a morire, purtuttavia!

  • zingaro

    Finalmente! Questo è parlare.
    Mi spiace di non avere più l’età per andare a scuola, avrei da sputare in faccia (cominciamo in senso metaforico ma non fatemi arrabbiare, non si sa mai) ad una marea di professori che esaltano l’unità d’italia con annessi e connnessi.
    Infatti: perché mai il primo re d’italia si chiamava vittorio emanuele “secondo”? Se ha mantenuto il suo ordinale è perché era un invasore, non un liberatore.
    Mi vergogno della mia storia…

    Lo Zingaro

  • radisol

    Il “massacro di Osoppo” non esiste proprio … casomai è il massacro di Porzus …. e ha molto a che spartire con le foibe … che comunque vengono ora descritte in modo assai esagerato rispetto alla realtà numerica effettiva … e comunque tutto questo avvenne in una zona ben precisa ( e limitata) del Paese … il mitico Nord/Est … e molto c’entrava la questione jugoslava ….. nelle foibe, per mano di truppe jugoslave, muoiono anche partigiani italiani … anche partigiani comunisti italiani …. gli autori del massacro di Porzus erano italiani ma oggettivamente si ponevano anche loro come agenti jugoslavi …. E COMUNQUE TUTTO QUESTO AVVENNE DURANTE LA GUERRA E NON ALLA FINE DI ESSA … Quindi vedo molta molta disinformazione ….. non solo quella “neorevisionista” propagandata dai media di destra … ma anche proprio disinformazione personale di chi scrive solo per vaghissimo sentito dire e confonde molto i fatti e le cose ….. e comunque giudicare un fenomeno come la Resistenza italiana in base a fatti e questioni del tutto particolari di una zona ultraparticolare del Paese mi sembra storicamente scorretto …. quanto al giovin leghista condivido anche io pienamente la sua analisi iniziale sulla cosiddetta “unità d’Italia” …. e pure io non capisco però, perchè dopo tanta precisa analisi, dice di “aver paura di perdere la nostra civiltà” … quale ? e soprattutto di chi ?

  • Sassicaia

    Chiedo scusa l’eccidio della brigata Osoppo volevo scrivere,dal nome della
    brigata cattolico socialista che fu trucidata il 7 febbraio del 1945 da un gruppo
    di partigiani comunisti italianissimi,noto anche come eccidio di Porzus dal nome della localita’ dove venne perpetrato.Questo avvenne a guerra in corso,anche se ovviamente non e’ una giustificazione:resta un vile massacro
    di gente che aveva combattuto il nazifascismo con coraggio e lealta’ da parte
    di “compagni” che fino al giorno prima avevano lottato fianco insieme a loro.
    Quanto alle foibe invece,la cui esistenza e la cui atrocita’ sono state ammesse
    anche da personalita’ di cultura comunista come Violante e Napolitano con
    grande onesta’ intellettuale,esse si riferiscono ad un periodo in cui la liberazione era gia’ avvenuta e la guerra finita e vi presero parte partigiani
    comunisti italiani e titini,ai danni non di ex fascisti,ma di una gran parte della
    popolazione civile friulana e le vittime furono alcune migliaia,il numero preciso resta da stabilire,ma l’orrore e l’inutilita’ del massacro restano uguali.Ormai molto tempo e’ passato ed il coperchio delle atrocita’ della
    resistenza scoperchiato:questo non toglie valore alla resistenza cattolica,
    ne’ a quella socialista,ma a quella legata ad una ben precisa ideologia
    assassina che tutti sappiamo.Negare questo e’ disinformazione e negare
    a Pansa il diritto di scriverlo a chiare lettere in un libro e’ fascismo allo
    stato puro.In molti posti d’ITALIA purtroppo alla fine della guerra ad
    un’ideologia totalitaria come quella fascista ne subentro’ una altrettanto
    liberticida,come la storia insegna.Non si puo’ sempre dire “erano compagni
    che sbagliavano”in tono giustificatorio come si fece con le br:chi ammazza
    va chiamato col suo nome,assassino.

  • radisol

    La Brigata Osoppo che era una vera e propria organizzazione politico/militare e non si limitava certo ai combattenti uccisi a Porzus non era “cattolico/socialista” ma casomai “liberal/monarchica” o “autonoma” come allora i partigiani liberal/monarchici venivano definiti … la strage di Porzus fu una vera e propria infamia di un gruppo di partigiani comunisti filo/slavi ( c’erano anche partigiani comunisti di quelle zone che filo/slavi non erano come ad esempio il mitico Vittorio Vidali “Carlos”, peraltro triestino) ma nemmeno i partigiani della Osoppo ( o almeno i loro capi) erano angioletti con le ali ….. da mesi avevano stabilito uno strano patto di non aggressione coi fascisti della Decima Mas di Valerio Borghese …. nella logica “non ci spariamo tra italiani” …. peccato che quelli della Decima partecipassero coi tedeschi alle rappresaglie sulla popolazione civile e ne conducessero alcune anche in totale autonomia dagli stessi tedeschi …. tra l’altro sarà proprio dalla Osoppo e dalla Decima Mas che poi proverranno i primi quadri della Gladio creata dalla Cia nel dopoguerra ….. naturalmente non è detto che chi sparò a Porzus sugli uomini della Osoppo fosse cosciente di questa situazione … il tutto sembra sia avvenuto in base a generiche dicerie ….. peraltro i principali responsabili della strage di Porzus furono nell’immediato dopoguerra coinvolti in storiacce di delinquenza comune e dovettero rendersi latitanti all’estero …. naturalmente poi va anche detto che la stragrande maggioranza dei partigiani di qualunque brigata erano militari sbandati o giovani renitenti alla leva che avevano finito per arruolarsi nella prima banda che avevano trovato sulle montagne … è certo, ad esempio, che due delle vittime di Porzus, un fratello di Pier Paolo Pasolini ed uno zio – omonimo – di Francesco De Gregori, fossero di sinistra e si trovassero con i liberal/monarchici della Osoppo per pure casualità ….. comunque che Porzus sia stata una infamia non esiste dubbio al mondo …. rimane il fatto che Porzus – per le particolarità della regione in cui avvenne ed anche perchè caso pressochè unico su tutto il territorio nazionale – non può essere considerato fatto rappresentativo e paradigmatico della intera Resistenza …. potrei citare il caso pressochè opposto avvenuto a Roma dove due gruppi di partigiani “comunisti eretici”, Bandiera Rossa ed Armata Rossa, che non facevano parte del Cln e dicevano apertamente ( criticati in questo pesantemente dal Pci) di lottare per la rivoluzione proletaria e non soltanto del liberare l’Italia dai nazifascisti, finirono per essere decimati pagando un pesantissimo prezzo di sangue ( Bandiera Rossa ebbe da sola oltre un terzo delle vittime delle Ardeatine e dei fucilati in genere a Roma e dintorni) proprio per aver collaborato, nella lotta pratica di tutti i giorni, coi servizi segreti inglese ed americano …. ed anche coi militari monarchici …. dai cui ambienti hanno ricevuto non poche “spiate” ai tedeschi …. del resto poi non è certo un mistero che la collaborazione fu strettissima anche tra il Pci ufficiale ed i militari monarchici a Roma … come non è un mistero che l’esplosivo per l’attentato di Via Rasella fu fornito ai partigiani comunisti dei Gap proprio dai militari monarchici ….. il resto è noia, propaganda, neorevisionismo, in alcuni casi anche invenzione pura …. e comunque tutto questo poco c’entra con l’articolo del giovane leghista …. e con la palese contraddizione tra la sua spietata analisi della “presa per il culo” che fu la cosiddetta unità d’Italia, in effetti invece una vera e propria avventura coloniale di Casa Savoia …. ed il suo rivendicare invece una non meglio definita “nostra civiltà italiana” che secondo lui sarebbe in pericolo a causa dei Fratelli Musulmani … peraltro gruppo reazionario e filoamericano operante in Egitto ed in Siria la cui presenza in Italia peraltro non è mai stata segnalata da nessuno …..

  • Sassicaia

    Appunto,allora che male c’e’ a dire che anche la resistenza si macchio’ di
    efferati eccidi?Se lo dico io da destra non vale,se invece lo “ammette” lei
    da sinistra si?Capisco che fino a poco tempo fa era tabu’ parlarne,ma ora
    esiste il sufficiente distacco temporale dagli eventi per poterne discutere
    con una certa serenita.E’ del resto risaputo che la parte della resistenza
    che non si rifaceva alle ideologie marxiste vedesse come il fumo negli occhi
    tutti i partigiani comunisti perche’ se e’ vero che non volevano un’Italia sotto
    il tallone di hitler e mussolini,costoro non volevano nemmeno un’italia sotto
    il tallone stalinista:ma di questi non si parlava mai perche’ la sinistra italiana
    si era appropriata del mito della resistenza.Fra i partigiani vi erano,come
    anche lei ricorda,monarchici,liberali,socialisti,cattolici e repubblicani,ma la
    parte fatta da loro e’ sempre stata trascurata perche’ il mito della resistenza
    doveva per forza essere monopolio della sinistra radicale.Un bel par di palle.
    Fortunatamente l’italia fu liberata dagli angloamericani,anche se magari lei
    avrebbe preferito i titini e i sovietici,i quali utilizzarono poi buona parte della resistenza non radicale per combattere il comunismo in italia e nel mondo.Due precisazioni:la lista dei “fucilandi”delle fosse Ardeatine,in maggioranza ebrei ricordiamolo a proposito di revisionismo,fu redatta
    da Kappler in persona senza suggerimento di nessuno e su ordine diretto
    di hitler.La brigata osoppo a me risultava essere composta per lo piu’
    da cattolici,socialisti e repubblicani,in minoranza da monarchici,la sua
    prevalenza cattolica e’ testimoniata dal fatto che nacque nel seminario
    arcivescovile di udine.Quanto alla nostra presunta italianita’,se avesse
    letto meglio il mio commento invece di criticarlo solo per l’attacco alla
    resistenza,avrebbe visto che sul quel punto mi sono anche io dissociata
    ,unico punto,dall’articolo del giovane leghista peraltro condivisibile pienamente in tutto il resto,compresa la sua velata,ma non troppo,critica
    alla resistenza che spero lei abbia colto.

  • Sassicaia

    In Afghanistan che profitto traggono gli americani?

  • radisol

    Sulla Resistenza il giovin leghista diceva soltanto che anche quella aveva di fatto diviso geograficamente il Paese in due … cioè c’era stata, per motivi contingenti, solo da Napoli in su ….. anche se è pure vero che essendo, come già dicevo, molti partigiani militari sbandati dopo l’8 Settembre, capitò che molti meridionali combattessero nei luoghi dove fisicamente si trovavano al momento dello “sbando” …. no, non avrei preferito i titini o i sovietici … assolutamente no …. anche se va detto che la Jugoslavia fu l’unico stato poi diventato comunista dove gli jugoslavi si liberarono appunto sostanzialmente da soli …. e credo che anche questo, a differenza dei futuri paesi del Patto di Varsavia, di fatto liberati solo dalle truppe sovietiche ( con la parziale eccezione dei cecoslovacchi), abbia fatto della Jugoslavia un sistema diverso, che andò subito in rotta con Stalin e col Patto di Varsavia … E va anche detto che i titini – a parte le rivendicazioni territoriali “storiche” su Istria e Venezia Giulia, patrimonio anche dei monarchici slavi e pure di ustascia e cetnici, cioè dei gruppi destrorsi ….tali rivendicazioni, peraltro anche abbastanza giustificate storicamente, erano cioè un patrimonio comune di tutto il panorama politico jugoslavo dei decenni precedenti ….non avevano, a differenza dei sovietici, alcuna vocazione “imperiale” sul resto d’Europa ………………………………………………………………..

    Nulla da dire sul fatto che la Resistenza fu un fenomeno ampio e variegato … tra l’altro lei dimentica, nell’elenco, il grosso contributo del Partito d’Azione con le sue Brigate Giustizia e Libertà nonchè dei gruppi marxisti “eretici “( leggi irriducibilmente antistalinisti) di cui parlavo io prima nonchè ancora, soprattutto in Toscana ed Emilia, degli anarchici.
    Ed i fenomeni tipo Porzus si limitarono sostanzialemente appunto a Porzus ed ad altri episodi minori sempre nel Nord-Est ed ad alcune “soffiate” fatte dal giro dei militari monarchici ai tedeschi nella confusa situazione creatasi a Roma nell’ambito dell’equivoco della cosiddetta “Roma Città Aperta” …. Per il resto, pur nelle enormi differenze, la Resistenza italiana fu sostanzialmente un fenomeno unitario ed appunto “nazionale”, molto più del cosiddetto Risorgimento …… anche se non c’è dubbio che i gruppi di ispirazione a vario titolo marxista ( comunisti, socialisti, marxisti “eretici”, una parte degli stessi azionisti erano di ispirazione socialisteggiante ) erano tra i partigiani almeno il 70-75% per cento del totale …. per concludere, non c’è dubbio che la Resistenza non fu solo lotta ad un invasore straniero ma anche e soprattutto “guerra civile” con la RSI …. e, come in tutte le guerre ( soprattutto quelle civili), vi furono anche episodi a dir poco discutibili …. si sa, le guerre non sono “pranzi di gala” … per quanto invece riguarda Pansa, che tra l’altro copia pacchianamente i testi degli anni cinquanta e sessanta del fascista repubblichino Carmine Pisanò che a loro volta non erano mai stati ritenuti credibili da nessuna indagine storica, va detto che lui si riferisce principalmente ad episodi avvenuti tra Piemonte, Lombardia ed Emilia dopo la fine della guerra ….. storia complessa, non tutta riconducibile strettamente a fini politici ( furono molte le semplicissime “vendette personali”, l’ultima delle quali avvenuta nientemeno che nel 1995, con un ex partigiano emigrato in Brasile tornato 50 anni dopo per ammazzare a picconate il fascista che gli aveva bruciato la casa mezzo secolo prima !) … e non tutte riconducibili ai soli comunisti …. tutto un altro discorso ….. se si vuole fare analisi storica, giustamente col distacco ormai dovuto dagli anni passati, non si possono però confondere cose diversissime tra loro …. soprattutto se questo poi avviene più per finalità legate alla “politica politicante” di oggi e non appunto ad una seria riflessione sulla nostra storia più recente ….

  • radisol

    Questo particolare ( oltretutto mi sembra invece che furono proprio i bersaglieri savoiardi) è comunque del tutto secondario …. il fatto che Garibaldi fu negli anni successivi più volte posto al confino dai piemontesi e che, nonostante fosse anche stato eletto deputato ( nelle liste socialiste), di fatto finì la sua vita in esilio forzato a Caprera …. la dice lunga sulle innegabili contraddizioni tra lui e Casa Savoia … ed in generale tra quest’ultima e l’ala repubblicano/mazziniana del Risorgimento …. Garibaldi ( ed in forma più netta e persino “terrorista” i mazziniani) intendevano creare una effettiva unità d’Italia, federalista e democratica, a tratti persino socialisteggiante …. quanto questo progetto potesse essere effettivamente praticabile è indubbiamente un grosso punto interrogativo ma è comunque soprattutto un altro discorso … Cavour ed i Savoia invece intendevano il tutto come pura annessione al Piemonte dell’intera penisola …. e questo fu il progetto che realmente fu alla fine praticato ….

  • Sassicaia

    Furono i francesi coi loro chassepots a retrocarica” che fecero meraviglie
    sui petti dei garibaldini”,controlli pure,non i piemontesi e la differenza
    e’ sostanziale non formale.

  • radisol

    La storia dei francesi con gli “chassepots” a retrocarica mi sembra riguardi la repressione della Repubblica Romana … comunque, come ripeto, poco cambia … la contraddizione tra anima repubblicana ( quando non socialista o addirittura “anarchica” ) del cosiddetto Risorgimento e gli interessi coloniali piemontesi fu profonda e pesantissima … su questo la storiografia fascista, nel tentativo di inventare una “identità nazionale” che mettesse tutto insieme nello stesso frullatore ( Garibaldi, Mazzini, Cavour, Casa Savoia e persino la Chiesa che fu ideologicamente ed irriducibilmente il nemico principale di ogni ipotesi di stato unitario), ci ha tramandato un sacco di corbellerie … a partire dal famoso “Obbedisco” attribuito a Garibaldi …. più che un obbedire fu una triste ma intelligente resa rispetto a forze militarmente soverchianti …. e se è vero che poi fior di repubblicani, anche “estremisti” e bombaroli ( basti pensare a Bixio e soprattutto a Francesco Crispi, uno degli attentatori parigini alla vita di Napoleone III° poi divenuto addirittura capo del governo italiano) verrano cooptati dai Savoia nella nomenklatura di potere, dimostrandosi fior di repressori soprattutto delle lotte dei contadini meridionali … è altrettanto vero che spesso al Sud, nei primi decenni dello stato unitario, i vecchi mazziniani fecero invece fronte comune coi militari borbonici e coi contadini nel cosiddetto “brigantaggio” ….. ma sta cosa sui libri scolastici di storia non la trovate nemmeno adesso …. al massimo ce n’è qualche accenno in romanzi storici d’ambientazione calabra o siciliana … recentemente anche in alcuni libri di successo di Andrea Camilleri …. in soldoni il giovin leghista, su questo aspetto cioè la mancanza assoluta di una cultura “unificante” in Italia, ha ragione da vendere … solo che dimentica di dire che pressochè tutte le infamie arrivarono dal Nord mitizzato oggi dai leghisti a danno del Meridione ….

  • nuunciaafamo

    caro leghista “abbastanza convinto”,

    da universitario ventiquatrenne quale ti dichiari, dovresti aver sviluppato quel minimo di spirito critico necessario a capire e a rispondere alle domande che le comissioni di esame spesso ti rivolgono.

    Pensa proprio alla tua mamma che lavora “da quando aveva 14 anni” e che oggi – come ieri – è trattata come mucca da mungere.
    Oggi che, differentemente da qualche anno fa, la lega è forza di governo.
    Non ti saltano all’occhio le differenze tra i proclami politici e la realtà ? QUale è il disegno, l’idea, che sorregge la lega.
    Ti sei mai chiesto quanti dei politici professionisti lega hanno frequentato l’ENA di Parigi che è la scuola di pubblica amministrazione più accreditata al mondo: certamente no !

    Alla lega bastano gli slogan.

    Peccato che non siano bancabili o utilizzabili come collaterali di garanzia.
    Quello stato che tratta la tua famiglia come una vacca dalle cento tette ha come ministri chiave dei leghisti.
    Com’è che prima smerdavano tutti da destra a sinistra, e ora che sarebbe il momento di far vedere le palle, non sanno che pesci pigliare a parte il “progetto federale” che tradotto per i non addetti altro non è che un fattore di moltiplicazione di centri di costo.
    E si che il paese è alle corde proprio perchè in anni recenti questi centri di costo si sono moltiplicati a dismisura fuori da ogni controllo.

    E non è che la lega sia stata a guardare: ha pescato le sue belle cacche !!
    La banca e i contributi sul latte sono solo le punte dell’iceberg.

    Urlare ai fratelli mussulmani può essere utile e certamente lo è quando l’interlocutore è il pensionato di (t)Curno (BG), non può esserlo quando interi distretti sopravvivono SOLO grazie a manodopera extracomunitaria.

    Un buon esempio per tutti è il comparto italiano della concia dove l’italia andrebbe a perdere miliardi di export, se le idee lega prendessero struttura ed efficacia.

    Trovo tutto ciò demenziale.

    Non ti preoccupi del colore della pelle, ma hai timore di certe culture ?
    Dovresti averne dell’ignoranza che è il peggiore dei cancri che a uno della tua età possa capitare.
    Quasi sicuramente non sai nulla dell’Islam, tranne quello che lega racconta. Che sia la verità ?

    Che ne diresti di visitare un pò quei paesi, giusto per farti un’idea che non sia presa a prestito da qualche scassato con fazzoletto verde, per poi provare a tirare delle conclusioni con la farina del tuo sacco.

    Chissa se dopo sarai ancora “abbastanza convinto” ………

  • radisol

    Leggo sul Sole 24 Ore che Renzo Bossi veterano e reduce da ben tre trombature all’esame di maturità e chiamato con lusinghiero soprannome “la Trota” dallo stesso papà Humbert, è entrato, sicuramente per meriti e curriculum, a far parte della speciale commissione che avrà il delicatissimo compito di sorvegliare per conto delle piccole imprese la realizzazione dell’Expo 2015 a Milano e la distribuzione di fondi e commesse in quel carrozzone che comincia a suscitare le preoccupazioni di Formigoni e a richiamare l’attenzione del magistrati. E’ una nomina che offre sicure garanzie di attenta e preparata supervisione sullo snodo cruciale del carrozzone – i danèe – e un esempio concreto, fattivo, non parolaio, di come la Lega protegga la famiglia e affermi i valori più autentici della cultura italiana, fondata sulla parentela, già mostrato quando Humbert sistemò al Parlamento Europo (dunque a spese nostre) alcuni dei suoi cari. Lo specchietto del “merito” è per i polli che danno i voti. La famigghia è per noi che l’abbiamo potente e duro.

  • Sassicaia

    Le infamie,signora,arrivarono dalla dinastia Savoia,non dal nord in genere,
    visto che ad esempio il veneto rimase sotto la dominazione asburgica
    fino al 1866,il trentino fino al 1918 e non possono dunque avere colpe in
    quanto da lei detto.Fatto sta che l’identita’ nazionale fu una barzelletta
    inventata dai fascisti,per quanto mi riguarda aveva ed ha tuttora ragione
    Metternich dicendo che l’italia e’ solo un’espressione geografica.

  • Bigrex

    L’episodio dell’Aspromonte nel 1862 vide Garibaldi che partito dalla Sicilia tentò di raggiungere Roma e fu intercettato dai bersaglieri sabaudi che lo ferirono, arrestarono e confinarono a Caprera. I francesi con gli chassepot mod. 1866 a cui ti riferisci si scontrarono con le camice rosse il quel di Mentana nel 1867 durante il tentativo non riuscito di Garibaldi, anche questa volta osteggiato dai savoia, di portare anche Roma in Italia che attese i bersaglieri nel 1870 per l’ulteriore conquista sabauda nella penisola.

  • DCOME

    Davide, sono Davide,
    hai scritto tutto giusto, sono cose condivise dal 75% delle persone che sono al Nord e dal 100% delle persone che applicano la Costituzione, cioe’ che condividono che l’Italia e’ una Repubblica fondata sul lavoro; l’unica cosa che sbagli, ed e’ grossa a mio avviso, ed e’ quella che frena questo ragionamento, che e’ l’unica vera novita’ politica italiana degli ultimi 40 anni, e’ quando ti preoccupi del fatto che gli altri ti danno del razzista..
    Razzista? Ma chi sono queste persone, perche’ dai loro cosi’ importanza, se la meritano? Non sanno neanche cosa vuol dire razzista, perche’ gli dobbiamo dare credito e scendere al loro livello?
    Tu stai portando avanti una battaglia in cui credi, appena uno ti dice razzista consideralo come se ti avesse detto ‘marameo’, non devi nemmeno perderci mezzo secondo, razzista e’ il modo che hanno questi ignoranti cronici di far preoccupare una generazione intera di lavoratori indefessi che si fanno carico di portare avanti l’Italia da 60 anni a questa parte e di farli sentire in colpa annullando di colpo il loro orgoglio con una semplice parola di 8 lettere
    Uno sforzo di 8 lettere, uno sforzo di un secondo contro uno sforzo di una vita di lavoro duro tutti i giorni
    Ti sembra paragonabile?
    Suvvia

  • cesare52

    Non si potrebbe dire meglio. Complimenti per l’incisività e la sostanza degli argomenti.

  • cesare52

    Informata, pertinente, pungente e…con argomenti difficilmente agirabili. Complimenti.

  • aventure

    eccone un altro…

  • cesare52

    Una altra parola gliela suggerisco io al Signore del Nord : “Elusione ed evasione fiscale” utilizzo della manodopera con lavori a progetto o co.co.co etc, sovrastrutture create con i soldi pubblici per interessi privati, cassa integrazione etc cioè una classe operaia legata mani e piedi dai cosidetti poteri pubblici consegnata ai lor signori per privatizzare i pofitti e socializzare le perdite e mi fermo qui. Questa sopra espressa è una morale da “maggioranza silenziosa” tromboni e fustigatori dei costumi. Di quelli altrui,s’intende, ma si dimenticano sempre di pagare le tasse, i migliori le eludono. Come dice un detto savonese ” Son tutti froci con il culo degli altri” A me certi commenti mi fanno rimpiangere l’unitò d’Italia.

  • radisol

    Sono personalmente lontano ( tra l’altro sono maschietto e non femmina) mille miglia dal montante neorevisionismo e provo l’orticaria, per nella mia totale solidarietà col popolo palestinese, rispetto a certo antisemitismo che capita di leggere spesso su questo sito ….
    Ma so pure che gli ebrei uccisi alle Ardeatine, su 335 fucilati, non superarono la quarantina ed alcuni di questi erano anche combattenti partigiani, soprattutto del Partito d’Azione ma anche comunisti, socialisti e di Bandiera Rossa … del resto gran parte degli ebrei romani erano già stati deportati nell’ottobre dell’anno precedente … Bandiera Rossa ebbe da sola quasi cento caduti alle Ardeatine risultando in assoluto il primo gruppo partigiano che ebbe perdite in quella strage ( del resto era certamente il più numeroso gruppo partigiano che operava nel Lazio) …. e comunque un terzo circa della lista dei “fucilandi” ( compresi alcuni detenuti comuni di Regina Coeli presi a caso per raggiungere il numero stabilito) fu redatta dall’italianissimo Questore di Roma Caruso, che poi fu fucilato dopo regolare processo, nell’immediato dopoguerra per questo ….
    Per quanto riguarda la nascita dell’ Osoppo ( non ho dubbi che molti dei suoi componenti fossero cattolici ma non era questa la sua caratteristica fondativa ) presso un seminario arcivescovile, faccio notare che anche brigate partigiane comuniste, ufficiali o eretiche, nacquero dentro sedi religiose …. se vogliamo andare alla battuta facile persino le BR, nel 1970, furono costituite in una specie di congresso avvenuto dentro un oratorio ….

  • Sassicaia

    L’alleanza piu’ perversa del mondo,quella di coloro che credono che il capitale e il vangelo siano la stessa cosa cioe’ i cattocomunisti,muoveva
    i primi passi.

  • radisol

    Nell’ordine hai detto le seguenti corbellerie : …………….
    1) Garibaldi fu ferito in Aspomonte dai francesi ed invece furono i piemontesi ………..
    2) La Brigata Osoppo era cattolico/socialista ed invece era liberal/monarchica, addirittura nelle ultime fasi della guerra inquadrata direttamente nell’esercito inglese …….
    3) Porzus ed altri episodi ( quali, se non ce ne fu nessun altro, almeno con morti sul campo ?) avvennero dopo la fine della guerra ed invece avvennero durante la guerra medesima …….
    4) Confondi le cose, già abbastanza discutibili, che racconta Pansa ( effettivamente databili dopo la fine della guerra) e che riguardano Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia con le vicende molto precedenti del Nord-Est legate agli opposti nazionalismi, quello titino/sloveno e quello fascio/monarco/italiano
    5) La maggioranza dei caduti alle Ardaetine erano ebrei quando invece erano poco più del 10% del totale dei fucilati

    ……………………………… Ed ogni volta che le tue affermazioni vengono giustamente sbugiardate ( peraltro quasi sempre ad opera di terzi ) cambi regolarmente discorso, spaziando dalle vicende dell’ottocento a quelle dell’ultima guerra fino a quelle attuali ….. Non ho mai provato particolare simpatia per i cosiddetti cattocomunisti ( neanche io penso che Vangelo e Capitale siano la stessa cosa e credo pure che una visione etico/religioso/chiesastica del marxismo abbia, soprattutto in Italia, contribuito largamente alla sua degenerazione ) ma che il cosiddetto “cattocomunismo”, fenomeno che nasce in Italia addirittura ai tempi del Risorgimento, e che sviluppò comunque nel dopoguerra anche formazioni politiche ( appunto i Cattolico-Comunisti ed il Partito Cristiano-sociale e poi nei sessanta prima l’ Mpl di Labor e poi i Cristiani per il Socialismo), avrebbe come data di nascita la formazione delle Br nel 1970, è un’altra corbelleria storica …. insomma parli di cose serie senza conoscere, se non per larghissimo sentito dire, la storia …. e non è questione di diverse interprepazioni, ma proprio di fatti che non conosci o che confondi l’uno con l’altro ….

  • ilBabbaleo

    “Quale civiltà? ”
    Quella celtica, of course!

  • ilBabbaleo

    “In pratica ho paura che l’Italia di domani di italiano non avrà più nulla”. Un leghista si preoccupa della perdita dell’italianità: io non ci capisco più nulla. Va be’, noi del Centro Sud andremo a fare le settimane bianche a Roccaraso, le Fiat le venderanno lo sanno loro dove come pure le uova di Brescia che mi ritrovo all’Eurospin qua nella Terronia del Nord. Loro faranno i Celti, noi finalmente ritorneremo Etruschi e potremo prenderli per il culo per le corna che porteranno in testa con le Fescennina licentia per le quali erano celebri i nostri antenati (a dirla tutta non sono tanto sicuro della discendenza, ma tant’è). L’unico inconveniente è che sicuramente ci dovremo tenere il Papa, pazienza.

  • aventure

    cattolico comunisti ..vetero comunisti…nuovi comunisti..vecchi comunisti…semi comunisti…al mare i comunisti….inverno comunista…calciatori comunisti…noemi comunista…un mondo di comunisti….mamma mia… che paura…

  • normanno

    Appare evidente che questo giovane studente che fa un attenta riflessione storica dell’Unità d’Italia in realta mostra tutta la sua ingenuità. Ogni nazione del mondo dovrebbe vergognarsi della propria storia, la Francia, la GB, la Germania, gli Usa ecc., ogni una di queste nazioni ha avuto storie poco edificanti, questa è storia. Per poter capire di politica è il ragazzo ingenuo mostra di non capirne nulla bisogna imparare prima bene la storia. Se Michelina De Cesare fece parte della resistenza contro i Piemontesi è perchè questi focolai di guerriglia erano finanziati dai Borboni con la speranza di riavere il regno perduto non a caso era moglie di un soldato dell’esercito borbonico.
    Le manovre per arrivare all’Unità dell’Italia furono volute dai capitalisti del nord per poterne trarre vantaggio e non ebbero tutti i torti perchè fu trafucato dall’allora banco di Napoli un incento bottino d’oro ancora depositato presso la banca d’Italia sul quale fu fatta l’unità d’Italia e le tasse esose che a confronte a quelle che oggi voi a nord vi lamentate sono una sciocchezza. E’ così che fu annientata l’economia particolarmente quella che poteva essere concorrenziale. In realtà l’Unità d’Italia fu finanziata principalmente con i soldi dei meridionali, non possiamo trascurare ad esempio la tassa sul macinato. E’ chiaro che oltre all’economia anche la scietà meridionale nel corso degli anni è andata allo sbando. Borboni da un lato che finanziavano la guerriglia e lo Stato unitario dall’altra parte sacrificava sull’altare della Patria il meridiona, è come se una persona venisse presa a pugni contemporaniamente da due pugili, non può che uscirne malconcia!
    E i segni restano e sono evidenti. Per questi motivi il meridione è stato sempre terra di imigrazione. Attenzione che il federalismo non risolve i problemi, in Italia abbiamo bisogno di persone che pensano e fino a che i problemi vengono ridimensionati a un puro fatto di egoismo come dall’Unità ad oggi non vedo vie di uscite, l’unico che nella storia d’Italia aveva queste attidutine era Mattei, guarda caso un meridionale, così come quei militari meridionali che hanno sacrificato la propria vita perchè tu studente del nord non rischiassi di poter morire in un’attentato terreristico, Hanno donato la vita per la Patria la stessa per la quale mio nonnno meridionale ritornando dalla guerra in Libia fu dirottato sul fronte a difendere i confine dell’Italia nella prima guerra mondiale ricevendo anche l’onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto hanno difeso i confini della tua Patria, della nostra Patria. Questa gente ed io come loro che ci vergogniamo di te per le tue stupite affermazioni. I soldati meridionali, i nostri normanni, sarebbe giusto che il meriidone si chiamasse normandia, non hanno avuto paura di morire comportandsi da uomini voi invece lo dovete ancora dimostrare.