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IO STO CON IL MULLAH

DI MASSIMO FINI
massimofini.it

Durante “Porta a Porta” di lunedì, dedicato all’arresto dei tre operatori di Emergency, con la partecipazione del ministro Frattini, di Piero Fassino, di Fausto Biloslavo, il generale Carlo Jean, dell’esperto di cose militari Andrea Margelletti (uno che ha avuto il fegato di dire che i civili morti sotto i bombardamenti americani nella prima guerra del Golfo erano “qualche decina”, mentre sono stati 86164 uomini, 39612 donne e 32193 bambini – dati del Pentagono) e Gino Strada, si è parlato di tutto ma non si è nemmeno sfiorato il nocciolo della questione. Chi sono i legittimi abitanti dell’Afghanistan? Gli afghani, evidentemente. Cosa sono i 130 mila soldati stranieri che vi stazionano? Degli occupanti. Perché occupano? Che sia per fare la lotta al terrorismo è, dopo nove anni di guerra e di guerriglia, non solo insostenibile, è grottesco.Del resto la stessa Cia ha calcolato che su circa 50 mila combattenti solo 386 non sono afghani. Ma si tratta di uzbeki, di ceceni, di turchi, quindi non di arabi votati alla jihad universale contro il mondo occidentale. E nessuno si perita di spiegare come sia possibile che un manipolo di guerriglieri “straccioni”, così li ha definiti lo stesso Strada, possa controllare il 70% del territorio, come hanno ammesso anche Margelletti e Jean, a petto del più potente, armato e sofisticato esercito del mondo. Perché, con tutta evidenza, ha l’appoggio della stragrande maggioranza della popolazione. Questo appoggio è andato man mano lievitando fino a diventare quasi plebiscitario per il massacro di civili perpetrato dalle truppe Nato.

Sfoglio i miei ritagli: “Spari sulla folla, è strage. Rivolta in piazza a Kabul” (30/5/2006); “Bombe sulle case, strage di civili in Afghanistan” (27/10/2006); “Afghanistan, nuove vittime civili” (28/10/2006); “Massacro di civli dopo l’imboscata agli Usa” (5/3/2007); “Afghanistan, raid Nato. Tra le vittime 45 civili” (2/7/2007); “Afghanistan, gli italiani sparano. Decapitata una bambina di 12 anni” (13/2/2008); “Strage in Afghanistan. Le scuse dell’America” (7/5/2009); “Afghanistan, attacco Nato. Strage di talebani e civili” (5/9/2009); “Afghanistan, colpiti bambini di 5 anni” (10/2/2010); “Afghanistan, nuova strage di civili” (13/4/2010); “Kandahar, la Nato spara su un bus di civili” (13/4/2010). E questo non è che un florilegio del materiale da me raccolto e un’infinitesima parte della mattanza che è quotidiana perché, in assenza di testimoni, le notizie non filtrano fino a noi.

Siamo lì, diciamo oggi, per “ricostruire un Paese”. E invece l’abbiamo distrutto, materialmente, economicamente, socialmente, moralmente.

1) Nei sei anni del governo talebano c’era sicurezza. Si poteva viaggiare tranquillamente anche di notte. Bastava rispettare la legge. I talebani avevano cacciato i famigerati “signori della guerra” oltreconfine. Oggi alcuni di essi, e i peggiori, dei veri pendagli da forca, Dostum e Hekmatyar, sono nostri alleati.
2) Nell’Afghanistan talebano non c’era disoccupazione perché il Mullah Omar aveva mantenuto la tradizionale struttura economica e sociale del Paese. Oggi i disoccupati sono milioni.
3) In quell’Afghanistan non c’era corruzione per la semplice ragione che ai corrotti i talebani tagliavano le mani (soluzione impensabile in Italia perché avremmo un Parlamento di moncherini).

Oggi la corruzione è dilagante. Ha detto Ahmad Ghani, il più occidentalizzante dei candidati alle elezioni-farsa di agosto e quindi insospettabile di simpatie talebane: “Nel 2001 eravamo poveri ma avevamo una nostra moralità. Questa alluvione di dollari ha distrutto la nostra integrità”. 4) Nel 2000 il Mullah Omar bloccò la coltivazione del papavero e la produzione di oppio crollò quasi a zero (si veda il diagramma del Corriere del 17/6/2006). Oggi l’Afghanistan produce il 93% dell’oppio mondiale. Io sto col Mullah.

Massimo Fini
Fonte: www.massimofini.it

Da il Fatto Quotidiano del 17 aprile 2010

Pubblicato da Davide

  • keypaxy

    Io sto col Mullah

  • Zret

    L’invasione è servita soprattutto a controllare il florido mercato dell’oppio gestito dalla…

  • oriundo2006

    Estendiamo :quale è il ‘…nocciolo della questione. Chi sono i legittimi abitanti dell’Afghanistan? Gli afghani, evidentemente?’ Da applicarsi OVUNQUE.

  • stendec555

    un business colossale di droga e armi. quanti si fanno soldi con queste cose (anche in italia).

  • dino23

    Gloria eterna ad Omar !

  • Zret

    E’ come scrivi, stendec.

  • maristaurru

    magari avessimo solo un parlamento di moncherini, la classe di potere va molto al di là del Parlamento. Si indica un colpevole, la casta, e fa comodo, così non si vede cosa si trascina dietro la casta, che codazzo infame ed oppressivo e chiunque governi o sgoverni, resta incignata a rosicchiare il fegato del Paese, sino a svuotarlo!!
    Un miracolo se ne prendono uno ogni tanto e lo prcessano, come anguille sfuggono e poi te le ritrovi in un altro ufficio, in una altra nicchia de magna/ magna, curati e protetti da tutti i governi. il cuore del degrado del paese: un macigno inamovibile: la classe dei burocrati, a quelli le mani non gliele tagliamo, li salva pure Fini?

  • Tonguessy

    Grottesca è tutta la storia dell’invasione afgana. Lotta al terrorismo? E dove sarebbero, di grazia, i terroristi afgani? Che tipo di terrorismo fanno? Dove mettono le bombe, per quale causa le mettono, chi intendono colpire e per quale scopo?
    Al contrario del terrorismo afgano di cui in troppi parlano ma di cui nessuno conosce metodi e finalità, il terrorismo USA ha chiarissimi metodi e finalità: fare fuori tutti quelli che si oppongono all’invasione straniera che sfrutta le grandi coltivazioni di papavero per alimentare il traffico internazionale di droga, e portare a termine l’oleodotto cui tanto tiene la Unocal di Maresca. Ma per poterlo fare indisturbati devono prima convincerci che lo fanno per il bene delle nostre famiglie. Ergo i vari Porta a porta e Frattini a sostenere la propaganda.

  • anonimomatremendo

    Perché dice sempre “noi”?Noi li abbiamo invasi,noi li abbiamo distrutti ,noi li abbiamo occupati.Fa per caso parte della stessa “corazzata?”Magari come ruota di scorta ,in attesa di qualche guerra davvero giusta,una di quelle per cui essere partigiani.Eh si,se non ci fossero gli intellettuali,chi si curerebbe di raccogliere la bandiera che la borghesia ha lasciato cadere nel fango.

  • ranxerox

    Certo, non c’erano più mani che la raccogliessero, ‘sta bandiera, sempre a proposito di moncherini.

  • stendec555

    aggiungerei soltanto che gli usa sono semplicemente la mano armata, la carne da cannone, di organizzazioni internazionali, non solo statunitensi. tanto per restare in europa, city di londra, svizzera, vaticano. i grandi finanziamenti e l’organizzazione di tali attività criminali non partono solo da decisioni prese dal governo usa, ma possono esistere grazie ad altre organizzazioni provviste di capitali pressochè illimitati….

  • Stopgun

    La Repubblica italiana partecipa alla “democratizzazione” dell’Agfhanistan anche con un gruppo di Tornado.

    I Tornado, aka MRCA 75, sono dei velivoli ideati per bombardare.

    Non so come si possa democratizzare una popolazione con le bombe!!

    Un pensiero pure per i cappellani militari che benedicono, a nome e per conto di Dio, sia i bombardieri assassini che i bombardati assassinati.

    Ma non è che per caso la partecipazione italiana sia legata alla produzione di oppio/eroina?

    Per gli inglesi e per i piemontesi la partecipazione alle “Opium War” non è certo una novità.

  • ottavino

    Anch’io sto con il mullah. Ma stare davvero con il mullah, vuol dire stare contro l’innumerevole quantità di squallidi umani dell’occidente. Proviamo a tirare un elenco: i giovinastri con i pantaloni calati, chi prende l’aperitivo, le birrerie, le discoteche, la musica vuota, i turisti, i persi, chi guida i motorini rumorosi, gli avidi, gli obesi, i maiali, chi guida le moto e fa la sgassata, gli imbonitori, i “cappuccino e brioche”, quelli col carrello stracolmo al supermarket, …..beh, continuate voi….

  • vic

    Ci sono anche delle motivazioni molto piu’ terre a’ terre per queste “invasioni di liberazione democratica”: la gargantuesca macchina militare USA va’ fatta girare, costi quel che costi, senno’ addio budget trilionario dal congresso. L’altro motivo di cui non parlano mai nei porta a porta, perche’ non porta acqua al mulino, e’ il fatto che la NATO, cosi’ com’era concepita in origine e’ obsoleta. Quindi vanno inventate “scuse” altre per mantenerla in vita. Polli sono coloro che abboccano ai canti USA, comincio’ la sirena Albright. E fu la sinistra italiana abbocco’ come un pesce mortadella.

    Politicamente non sta bene legare il politico al palo affinche’ non dia retta alle sirene.

  • stendec555

    hehe, pienamente d’accordo…

  • vic

    Kabul, ospedale principale di Emergency. Siamo nel reparto di oculistica, dove una provetta chirurga senza gambe sta operando con le mani e con gran finezza un noto personaggio.

    dr.essa: Hai controllato che i formulari siano completi?
    infermiera (senza burqa ma con la mascherina): Si’, tutto a posto. Dice: io sottoscritto eccetera eccetera, dono un mio prezioso organo al mullah Omar, che sapra’ farne buon uso. Firmato (prende la lente, perche’ e’ scritto molto fino): firmato “Scarabocchio Fini”.
    dr.essa: Bene, procediamo. Avvicina le bacinelle.

    Gran silenzio, tutti sono concentrati. E’ un’operazione che costa letteralmente un occhio, ma a fin di bene.
    Toc toc, qualcuno bussa alla porta.

    infermiera mascherata: Chi e’?
    voce: Sono io, il giornalista, sono venuto per via dell’organo da donare.
    dr.essa: Avanti ma faccia piano che stiamo lavorando. Prenda nota senza disturbare.

    Entra il giornalista Massimo Fini. Ha due gambe, due braccia e due occhi.

    Fini: Scusate se sono in anticipo!
    inf. masch.: Guardi che e’ leggermente in ritardo, semmai.
    Fini: Mi scusi, sara’ perche’ mi sono confuso col fuso.
    inf. masch.: E’ sempre cosi’ quando si cambia fuso orario.
    dr.essa: Finito, mettilo nella contenitore da trasporto.
    Fini (fissa fisso l’occhio espiantato): Mi pare di conoscere quello sguardo!
    inf. masch. (sorride): Forse lo rivedra’ per strada, lo impianteranno al Mullah Omar.
    Fini (sorpreso): Come come? E io?
    inf. masch.: Beh, lei fa il suo dovere di giornalista, riferisce alla stampa.
    Fini (s’incazza delicatamente): Azz, azz, e il foglio che ho firmato, dove facevo dono di un occhio al Mullah Omar? Sono venuto apposta per farmi togliere l’occhio.
    inf. masch: (adocchia la dr.essa.
    dr.essa: (adocchia l’inf. masch.)
    paziente ormai orbo (sempre in narcosi): (dorme il sonno del giusto)
    inf. masch.: Guardi che abbiamo gia’ operato il donatore signor Fini!
    Fini: ?
    dr. essa: Si avvicini, lo osservi, e’ o non e’ Fini?
    Fini: Sono io Fini! Oddio, oddio!
    dr.essa (finalmente senza bisturi): Alfin, che c’e’?
    Fini: Avete tolto un occhio a Gianfranco Fini!
    inf. masch.: Finezze burocratiche, non se la prenda.

    Rombo di moto.
    Freni.
    Passi.
    Entra il mullah Omar.
    Prende l’occhio e se ne va.
    Ben piccola cosa e’ la felicita’!

  • Eli

    Io non sto affatto col mullah Omar, né con nessuno dei misogini che costringono le donne a vivere con l’orrendo barracano nero, negando loro lo studio, il lavoro, la libertà di amare e di ridere, in una parola , la vita! (E ve ne sono anche dalle parti nostre). Il mullah, come i rabbini, i bonzi, i preti e gli ayatollah, fa parte di quella consorteria di parassiti che, propinando falsità e mitologie, vive alle spalle delle popolazioni. E CDC mi piace un po’ meno, da quando mitraglia a ripetizione le sciocchezze di questo fascista che usa la provocazione come arma per farsi ascoltare, ché altrimenti come giornalista non lo filerebbe nessuno.

  • Eli

    Io sto con Gino Strada, e con Emergency.

  • mendi

    Con il mullah Omar sempre e comunque.
    Contro i mercenari assassini della nato, italioti inclusi, sempre e comunque.

  • Nellibus1985

    Mi associo immediatamente a Massimo Fini.

  • Drachen

    Io sto col Mullah

  • Elias

    “né con nessuno dei misogini che costringono le donne a vivere con l’orrendo barracano nero”

    Che c’entra questo con la sovranità del paese?

    “negando loro lo studio, il lavoro, la libertà di amare e di ridere, in una parola , la vita! (E ve ne sono anche dalle parti nostre).”

    Mentre le bombe democratiche ti aprono un mondo di possibilità…

    “Il mullah, come i rabbini, i bonzi, i preti e gli ayatollah, fa parte di quella consorteria di parassiti che, propinando falsità e mitologie, vive alle spalle delle popolazioni.”

    Invece i signori della guerra il pane se lo guadagnano onestamente. E soprattutto saranno sicuramente più rispettosi verso le donne.

    “questo fascista che usa la provocazione come arma per farsi ascoltare”

    Argh! Un Fascista Fallocratico! Addosso Ragazze!

  • Altrove

    Non penso che il mullah omar sia d’accordo con te… Penso quasi che non gliene possa fregare di meno di quello che hai scritto. Concordo in parte con te, ma là non ci odiano certo per le sgassate o per gli aperitivi. Che sia qualcos’altro?

  • Elias

    “Ma stare davvero con il mullah, vuol dire stare contro l’innumerevole quantità di squallidi umani dell’occidente”

    Non potrebbe semplicemente voler dire stare contro squallidi governanti e squallidi militari? Perchè mai dovremmo essere squallidi tutti alla pari?

    “Proviamo a tirare un elenco: i giovinastri con i pantaloni calati, chi prende l’aperitivo, le birrerie, le discoteche, la musica vuota, i turisti, i persi, chi guida i motorini rumorosi, gli avidi, gli obesi, i maiali, chi guida le moto e fa la sgassata, gli imbonitori, i “cappuccino e brioche”, quelli col carrello stracolmo al supermarket…”

    Cose che non amo nemmeno io ma che contro gli afghani non ha sparato mai mezzo colpo, quindi non vedo il motivo di prendersela con loro.

    “beh, continuate voi…”.

    … squallidi ciucciapropaganda, squallidi politicanti e relativo squallido elettorato, squallidi militari per squallide missioni di pace… (e poveri taxpayer costretti a finanziarli, sigh)

  • Altrove

    Dunque tu sai cosa è e rappresenta il burka per le donne di cultura islamica (o qualsiasi cosa voglia dire…) ? Tutte le donne afghane che sognano di diventare come le nostre bellissime ragazze italiane, libere di essere, di amare, di ridere, di vivere a pieno ogni istante della loro vita. Noi si che abbiamo i nostri bikini in spiaggia, le nostre lauree così duramente meritate per portare pace e democrazia nel mondo, donne emancipate e libere dai costumi maschili imposti. Loro portano un velo intorno al corpo, noi intorno al cervello. E ci incazziamo anche quando ci dicono di toglierlo. Sai, non tutte le donne del mondo desiderano essere avvocati di successo o gnocche lampadate che sfilano sui lungomare, c’è ha chi piace ad esempio essere semplicemente madre. Ma no, che dico, noi abbiamo le minigonne, noi possiamo amare. Non fraintendermi, ma non esistono valori universali, solo punti di vista. Se davvero ci interessa quella “vita” che le donne afghane non hanno proviamo a chiedere a loro cosa vogliono o non vogliono. Proprio come accade qui, giusto? comunque anche a me spesso non piace l’autore, ma esiste un giornalista che non fa provocazione? con rispetto…

  • Eli

    Altrove, nessuna donna può aver piacere di essere condannata ad occultarsi al mondo solo perché donna. Questi costumi estremi sono stati imposti nel corso dei secoli dal potere maschile, non ho bisogno di fare un sondaggio in Afghanistan per scoprirlo, non importa se alcune donne “vogliono” portarlo, condizionate da secoli di abusi. L’alternativa non è solo la gnocca lampadata o l’avvocato di grido: ci sono al mondo milioni di donne che amano, lavorano, vivono, senza violentarsi con le metamorfosi chirurgiche e gli orpelli imposti dai modelli televisivi. E’ vero che non esistono valori universali, ma in quel caso non credo si possa parlare né di valori, né di ideologie. Si tratta solo di rispettare la natura, che se avesse voluto la donna ricoperta di osceni veli neri, l’avrebbe fatta così. Poi sono d’accordo con te che non basta indossare il bikini per essere libere mentalmente; ma questo è un discorso che attiene al grado di evoluzione diverso degli esseri umani, al loro impegno per migliorarsi, e condurrebbe molto lontano. Ricambio il rispetto, con sollievo…

  • Eli

    Altrove, nessuna donna può aver piacere di essere condannata ad occultarsi al mondo solo perché donna. Questi costumi estremi sono stati imposti nel corso dei secoli dal potere maschile, non ho bisogno di fare un sondaggio in Afghanistan per scoprirlo, non importa se alcune donne “vogliono” portarlo, condizionate da secoli di abusi. L’alternativa non è solo la gnocca lampadata o l’avvocato di grido: ci sono al mondo milioni di donne che amano, lavorano, vivono, senza violentarsi con le metamorfosi chirurgiche e gli orpelli imposti dai modelli televisivi. E’ vero che non esistono valori universali, ma in quel caso non credo si possa parlare né di valori, né di ideologie. Si tratta solo di rispettare la natura, che se avesse voluto la donna ricoperta di osceni veli neri, l’avrebbe fatta così. Poi sono d’accordo con te che non basta indossare il bikini per essere libere mentalmente; ma questo è un discorso che attiene al grado di evoluzione diverso degli esseri umani, al loro impegno per migliorarsi, e condurrebbe molto lontano. Ricambio il rispetto, con sollievo…

  • Tonguessy

    “Si tratta solo di rispettare la natura, che se avesse voluto la donna ricoperta di osceni veli neri, l’avrebbe fatta così.”
    Anche nell’inverno siberiano, quindi, tutti nudi per via che si nudi si nasce? Mah….esiste una differenza tra physis, nomos e ananke (natura, norme e necessità).

  • Ricky

    A Massimo Fini piaciono le sparate d’effetto ma stavolta ha esagerato.
    Il Mullah Omar (a proposito, ma esiste davvero?) é un criminale, allo stesso livello delle criminali potenze imperialistiche occidentali che occupano quel Paese. Cambiano solo i metodi di esercizio del potere. Dire ‘Io sto con il Mullah’ equivale ad appoggiare un criminale, caro Fini. E’ un difetto di molti ‘alternativi antagonisti’ di questo Paese (vedi Grimaldi che giustifica Milosevic).
    Eppure siamo in tanti che non stiamo né con il Mullah né con l’imperialismo occidentale. Stiamo con il popolo Afgano che vuole essere libero da Omar e da Karzai e da Dostum, libero di decidere che direzione prendere nel suo futuro. Che CDC ci dia voce, invece di pubblicare gli starnazzamenti di Fini, Della Luna o Grimaldi.

  • ottavino

    Beh, non è difficile trovare la connessione tra quelli “con i pantaloni abbassati anche se non hanno sparato mai un colpo”e gli “squallidi militari per squallide missioni di pace”. Certo non è subito evidente….ma pensandoci un pò….Per quanto riguarda i governanti, si sa, è chiaro. Ma i governanti sono frutto dei governati, quindi…..

  • ottavino

    Se pensi che loro ci odiano sei proprio fuori….

  • grillone

    io non sto con il mullah, e non metto dei soldati sullo stesso piano dei talebani, o di altri mercenari e tagliagole che sono in afghanistan. però, a questo punto, è meglio che ce ne torniamo a casa; e se non ci fossimo proprio andati, sarebbe perfetto

  • ottavino

    Il disastro dell’occidente non è immediatamente percepibile. Perchè? Perchè la gente identifica il benessere economico con il benessere mentale/spirituale. Tutti pensano che il benessere economico è il primo fattore del benessere. Quindi tutti sono disposti a sacrificare tutto a questo benessere economico. E’ come vendersi, è una forma di prostituzione.
    Per verificare questo basta accendere la TV e osservare la pubblicità per verificare quanto siamo disposti a venderci. Siamo disposti ad accettare una cosa orrenda come la pubblicità, pur di avere quello che si chiama “consumo” o “sviluppo”. Apparentemente questo sembra che non costi poi molto, si tratta di resistere qualche minuto. In verità questo ha un costo spaventoso. Permettendo che questo avvenga tu sei già morto, sepolto, finito. Dunque, spiritualmente gli occidentali sono già morti. Se dovesse venire meno anche il benessere materiale diventerebbe subito evidente lo stato meschino dell’occidente. Ora, questo è molto peggio di coltivare l’oppio, delle donne con il burka, o dell’islam. Di conseguenza non abbiamo nessun titolo per fare la predica ad alcuno. L’unica cosa da fare, essendo l’occidente “cristiano”, sarebbe recuperare il motto “mea culpa” e battersi il petto.

  • grilmi

    @ottavino
    hai centrato l argomento, la nostra societa va avanti solo perche stiamo ancora bene…se venisse a mancare la pioggia di denaro e inutuli beni di consumo diventeremmo dei barbari peggio di loro anche perche ci manca il loro rigore legato a a una tradizione religiosa giusta o sbagliata che sia. Dunque per fare commenti inutili sul diritto delle donne nei paesi arabi aspettiamo di vedere in tempo di crisi nell occidente, il luogo che in tempo di guerra ha avuto la maggior quantita di stupri di massa e torture mai visti. Io sono per “non andiamo a ficcare il naso” in posti con mentalita e culture differenti, il fatto di aver aderito a questa campagna è stato un grosso sbaglio e ne pagheremo le conseguenze quanto meno economiche.

  • stendec555

    è così. vivo in usa da un pò. la cosa che mi sorprende è che mi sembra che sia più defunto l’occidente americanizzato piuttosto che l’america stessa…è l’europa che sta precipitando, l’america più o meno è sempre la stessa da decenni, la casetta col deck, la caccia al cervo, la famigliola con la mamma che prepara i pancake, la messa la domenica (o il sabato), l’esperienza del college etc etc…è l’europa che ha perso qualcosa, la sua anima (per non parlare dell’italia…)

  • Don-Kisciotte

    Io non sto con la Nato, gli Usa & Company. Proprio per niente.

    Cio detto, non sto nemmeno con quel “dittatore” del Mullah Omar. Abbastanza d’accordo con Eli.

  • ottavino

    Non ho esperienza dell’america ma tutto l’occidente è in questa trappola. Nessuno può fare più nulla. Tutti sono intrappolati nella “democrazia” e nello “svluppo”. Guai a perdere “posti di lavoro”. Guai a non rispettare le donne, i gay. Ma si sapeva. La cosiddetta democrazia conduce all’immobilismo, alla morte sociale. E solo i poteri “forti” si avvantaggiano di questo immobilismo. E allora? Allora niente si consuma e si aspetta. Tanto tutto cambia. Oggi sei vivo e domani sei morto. Oggi sei ricco e domani no. Per fortuna la vita ci soccorre. Certamente quelli che fanno più ridere in questa situazione sono i “democratici”, quelli che vorrebbero garantire tutti e tutto eternamente. Strano che non si rendano conto di come è infantile il loro pensiero.

  • anonimomatremendo

    Hai centrato in pieno.

  • anonimomatremendo

    Con la bandiera ti ci puoi pulire solo il culo,a meno che tu non appartenga alla classe dominante,in tal caso la puoi usare come “scusa” per lanciare il TUO popolino a combattere le TUE guerre per difendere gli interessi della TUA nazione e della TUA cultura,che la tua classe d´ appartenenza ha plasmato in funzione dei proprei interessi di classe durante migliaia di anni di oppressione classista .Apartieni forse alla classe dominante?No,allora sei un povero fesso.

    Sei ancora convinto di essere italiano,occidentale,cristiano…o quant´altro

    Sei convinto che esistano gli afghani e la “loro” cultura “legittima”.Bhe,allora ti svelo un segreto.La cultura di una nazione é la cultura della classe dominante di quella nazione.ciao

  • anonimomatremendo

    “si stava meglio prima” é il solito ragionamento di ogni buon reazionario che si rispetti,peccato che questo presente sia l´ evoluzione di quel passato ,ma vaglielo a spiegare a quello.

  • silviu

    “un pesce mortadella.”
    esilarante :-)))

  • Eli

    Ma quanti bei talebani in pectore su questo sito! Perché non v’imbarcate per l’Afghanistan, e non andate a combattere la jihad, invece di compulsare pavidamente la tastiera? Insieme a M. Fini, of course! Parole, parole, parole*****parole, parole, parole…soltanto parole stasera fra noi…

  • Eli

    Ho letto sul web che un militare italiano ha chiesto il rientro dalla missione dopo soli quindici giorni. Partito con l’idea di andare ad aiutare il popolo afghano, era stato messo a fare la guardia ai campi di papaveri da oppio.
    Capito l’inganno, ha abbandonato l’impresa.

  • cesare52

    che rivoltante e furbetto esempio di qualunquismo. Singolare anche il riferimento a Fini che è il Presidente del Consiglio, il padrone sia di Mediaset che della Rai a cui la Casta si inchina e lotta per un suo sorriso di approvazione. E già è Fini il massimo esponente della Casta, del Magna, magna. Berlusconi? Ma è naturale lui non c’entra. Ma rieswci a specchiarti la mattina senza sputarti in faccia? Ci riesci davvero? Che coraggio.

  • cesare52

    Bravo ed opportuno.

  • cesare52

    @ottavino. Un bravo dal cuore. Era ora che qualcuno finalmente lo dicesse. Ohhh!

  • stendec555

    tante volte ciò che intende fini viene male interpretato. non è questione di andare a combattere col mullah o per una non ben definita jihad. si tratta di un’occupazione non gradita e che crea squilibri e scompensi in un mondo molto diverso dal nostro che a tutti i costi vogliamo modificare per la solita smenata: importare democrazia e libertà. in realtà è evidente che le vere cause dell’invasione sono altre. è un pò come quando in america del nord e del sud in nome del cristianesimo e affini si impose la civilizzazione a popolazioni che avevano altre usanze e culture. non credo che i talebani siano più crudeli degli apache o degli incas, tuttavia adesso basta trasmettere in tv qualsiasi immagine non politically correct che diventa lecito giustificare qualsiasi atto di guerra e invasione. come dice fini nel suo manifesto (che non è la bibbia e fa un pò sorridere in alcuni punti): sì all’autodeterminazione dei popoli e sì al diritto dei popoli di filarsi da se la propria storia senza pelose supervisioni “umanitarie”.

  • anonimomatremendo

    Come se i mullah e i talebani fossero il prodotto dell´ utodeterminazione del “popolo afghano”.Come se essere soggiogati da squallidi individui che trattano le donne come e peggio delle bestie fosse l´ espressione di una libera scelta,quando lo sanno tutti poi che i talebani ce li hanno messi li gli americani stessi.Non lo sapevate voi? .Ecco cosa succede a ragionare in termini di nazioni ,culture e popoli,questi feticci mal dissimulati,si finisce sempre a fare i partigiani di questa o quella nazione.Prima eravate partigiani dei peggiori stati criminali che la storia abbia mai conosciuto :gli inglesi e gli americani e gli squallidi stalinisti che hanno ammazzato piu´comunisti loro degli altri due,perché evidentemente la libertá occidentale piace solo per voi,gli altri che si tengano pure i loro hittlerini.Adesso senza alcuna vergogna state dalla parte dei preti misogeni perché per dio anche il popolo afghano ha il diritto di scegliersi i propri aguzzini autonomamente,che diammine.Ma andate tutti a quel paese va.

  • anonimomatremendo

    Come se i mullah e i talebani fossero il prodotto dell´ utodeterminazione del “popolo afghano”.Come se essere soggiogati da squallidi individui che trattano le donne come e peggio delle bestie fosse l´ espressione di una libera scelta,quando lo sanno tutti poi che i talebani ce li hanno messi li gli americani stessi.Non lo sapevate voi? .Ecco cosa succede a ragionare in termini di nazioni ,culture e popoli,questi feticci mal dissimulati,si finisce sempre a fare i partigiani di questa o quella nazione.Prima eravate partigiani dei peggiori stati criminali che la storia abbia mai conosciuto :gli inglesi e gli americani e gli squallidi stalinisti che hanno ammazzato piu´comunisti loro degli altri due,perché evidentemente la libertá occidentale piace solo per voi,gli altri che si tengano pure i loro hittlerini.Adesso senza alcuna vergogna state dalla parte dei preti misogeni perché per dio anche il popolo afghano ha il diritto di scegliersi i propri aguzzini autonomamente,che diammine.Ma andate tutti a quel paese va.

  • stendec555

    boh, bisognerebbe sapere fino a che punto il popolo afgano considera i talebani aguzzini…noi abbiamo informazioni attraverso i media che ci danno una visione parziale della realtà. in sostanza a questo punto si può tranquillamente giustificare sempre qualsiasi intervento armato e di occupazione, era giusto bombardare belgrado perchè i serbi erano dei mostri assetati di sangue, era anche giusto bombardare il vietnam, perchè no, c’era il pericolo comunista, è stato giusto assassinare il mostro ceasescu in romania (l’ennesimo nuovo hitler, provate tuttavia adesso a chiedere a un rumeno cosa ne pensa della romania di ceusescu e quella attuale)..tutto è sempre lecito. direi che è anche il caso di provvedere a risolvere al più presto la questione della nord-corea e sbrigarsi a far conoscere a quei fanatici le meraviglie del mondo globalizzato. può darsi che sia così…….forse sono processi storici inevitabili, tuttavia riescono sempre a convincerci che è giusto bombardare ed è giusto occupare…direi che hanno vinto loro.

  • anonimomatremendo

    Quello che pensano e´il frutto del lavaggio del cervello della loro classe dominante,un po´ come da noi.La ragione non sta dalla parte dell opinione,soprattutto se questa e´condizionata .Sarebbe l ´ora di pensare oggettivamente invece di dar sempre retta a quello che pensa la “gente”.Ciao.

  • ottavino

    Dicci cosa faresti te, allora. Ma sii chiaro, per favore.

  • telethont

    Ricky, senza polemica (nonmenepuòfregardimeno) ma… metti sullo stesso carretto Fini, Della Luna e Grimaldi? ohibò.. ma allora te la sei bevuta per intero la storiella del Milosevic massacratore dei kosovari albanesi? quando capita ciò….cherchez il “d’alemme” che è in voi… almeno un paio di dubbi sulla versione ufficiale non ti sono mai venuti?

  • anonimomatremendo

    l’indicazione rivoluzionaria rimane sempre la tattica disfattista e la fraternizzazione fra i proletari degli opposti fronti borghesi.Se ció adesso non é possibile si lavora comunque in quella prospettiva,senza farsi prendere dall´angoscia attivista a tutti i costi.

    Ti invito a leggere questi appunti,adesso ho poco tempo e devo andare.Ciao.

    http://www.quinterna.org/lavori/riassunto_fattori.htm

    E uno scambio di lettere sulla questione nazionale,sempre da una prospettiva marxista rivuluzionaria.

    http://www.quinterna.org/lavori/domanda_questione.htm

    http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/00/nazionalecoloniale.htm