IO STO CON IL MULLAH

IO STO CON IL MULLAH

DI MASSIMO FINI

massimofini.it

Durante “Porta a Porta” di lunedì, dedicato all’arresto dei tre operatori di Emergency, con la partecipazione del ministro Frattini, di Piero Fassino, di Fausto Biloslavo, il generale Carlo Jean, dell’esperto di cose militari Andrea Margelletti (uno che ha avuto il fegato di dire che i civili morti sotto i bombardamenti americani nella prima guerra del Golfo erano “qualche decina”, mentre sono stati 86164 uomini, 39612 donne e 32193 bambini – dati del Pentagono) e Gino Strada, si è parlato di tutto ma non si è nemmeno sfiorato il nocciolo della questione. Chi sono i legittimi abitanti dell'Afghanistan? Gli afghani, evidentemente. Cosa sono i 130 mila soldati stranieri che vi stazionano? Degli occupanti. Perché occupano? Che sia per fare la lotta al terrorismo è, dopo nove anni di guerra e di guerriglia, non solo insostenibile, è grottesco.Del resto la stessa Cia ha calcolato che su circa 50 mila combattenti solo 386 non sono afghani. Ma si tratta di uzbeki, di ceceni, di turchi, quindi non di arabi votati alla jihad universale contro il mondo occidentale. E nessuno si perita di spiegare come sia possibile che un manipolo di guerriglieri “straccioni”, così li ha definiti lo stesso Strada, possa controllare il 70% del territorio, come hanno ammesso anche Margelletti e Jean, a petto del più potente, armato e sofisticato esercito del mondo. Perché, con tutta evidenza, ha l’appoggio della stragrande maggioranza della popolazione. Questo appoggio è andato man mano lievitando fino a diventare quasi plebiscitario per il massacro di civili perpetrato dalle truppe Nato.

Sfoglio i miei ritagli: “Spari sulla folla, è strage. Rivolta in piazza a Kabul” (30/5/2006); “Bombe sulle case, strage di civili in Afghanistan” (27/10/2006); “Afghanistan, nuove vittime civili” (28/10/2006); “Massacro di civli dopo l’imboscata agli Usa” (5/3/2007); “Afghanistan, raid Nato. Tra le vittime 45 civili” (2/7/2007); “Afghanistan, gli italiani sparano. Decapitata una bambina di 12 anni” (13/2/2008); “Strage in Afghanistan. Le scuse dell’America” (7/5/2009); “Afghanistan, attacco Nato. Strage di talebani e civili” (5/9/2009); “Afghanistan, colpiti bambini di 5 anni” (10/2/2010); “Afghanistan, nuova strage di civili” (13/4/2010); “Kandahar, la Nato spara su un bus di civili” (13/4/2010). E questo non è che un florilegio del materiale da me raccolto e un’infinitesima parte della mattanza che è quotidiana perché, in assenza di testimoni, le notizie non filtrano fino a noi.

Siamo lì, diciamo oggi, per “ricostruire un Paese”. E invece l’abbiamo distrutto, materialmente, economicamente, socialmente, moralmente.

1) Nei sei anni del governo talebano c’era sicurezza. Si poteva viaggiare tranquillamente anche di notte. Bastava rispettare la legge. I talebani avevano cacciato i famigerati “signori della guerra” oltreconfine. Oggi alcuni di essi, e i peggiori, dei veri pendagli da forca, Dostum e Hekmatyar, sono nostri alleati.
2) Nell’Afghanistan talebano non c’era disoccupazione perché il Mullah Omar aveva mantenuto la tradizionale struttura economica e sociale del Paese. Oggi i disoccupati sono milioni.
3) In quell’Afghanistan non c’era corruzione per la semplice ragione che ai corrotti i talebani tagliavano le mani (soluzione impensabile in Italia perché avremmo un Parlamento di moncherini).

Oggi la corruzione è dilagante. Ha detto Ahmad Ghani, il più occidentalizzante dei candidati alle elezioni-farsa di agosto e quindi insospettabile di simpatie talebane: “Nel 2001 eravamo poveri ma avevamo una nostra moralità. Questa alluvione di dollari ha distrutto la nostra integrità”. 4) Nel 2000 il Mullah Omar bloccò la coltivazione del papavero e la produzione di oppio crollò quasi a zero (si veda il diagramma del Corriere del 17/6/2006). Oggi l’Afghanistan produce il 93% dell’oppio mondiale. Io sto col Mullah.

Massimo Fini

Fonte: www.massimofini.it

Da il Fatto Quotidiano del 17 aprile 2010

Commenti (54)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. anonimomatremendo 20 aprile 2010

      l’indicazione rivoluzionaria rimane sempre la tattica disfattista e la fraternizzazione fra i proletari degli opposti fronti borghesi.Se ció adesso non é possibile si lavora comunque in quella prospettiva,senza farsi prendere dall´angoscia attivista a tutti i costi.

      Ti invito a leggere questi appunti,adesso ho poco tempo e devo andare.Ciao.

      http://www.quinterna.org/lavori/riassunto_fattori.htm

      E uno scambio di lettere sulla questione nazionale,sempre da una prospettiva marxista rivuluzionaria.

      http://www.quinterna.org/lavori/domanda_questione.htm

      http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/00/nazionalecoloniale.htm

    1. telethont 20 aprile 2010

      Ricky, senza polemica (nonmenepuòfregardimeno) ma... metti sullo stesso carretto Fini, Della Luna e Grimaldi? ohibò.. ma allora te la sei bevuta per intero la storiella del Milosevic massacratore dei kosovari albanesi? quando capita ciò....cherchez il "d'alemme" che è in voi... almeno un paio di dubbi sulla versione ufficiale non ti sono mai venuti?

    1. ottavino 20 aprile 2010

      Dicci cosa faresti te, allora. Ma sii chiaro, per favore.

    1. anonimomatremendo 19 aprile 2010

      Quello che pensano e´il frutto del lavaggio del cervello della loro classe dominante,un po´ come da noi.La ragione non sta dalla parte dell opinione,soprattutto se questa e´condizionata .Sarebbe l ´ora di pensare oggettivamente invece di dar sempre retta a quello che pensa la "gente".Ciao.

    1. stendec555 19 aprile 2010

      boh, bisognerebbe sapere fino a che punto il popolo afgano considera i talebani aguzzini...noi abbiamo informazioni attraverso i media che ci danno una visione parziale della realtà. in sostanza a questo punto si può tranquillamente giustificare sempre qualsiasi intervento armato e di occupazione, era giusto bombardare belgrado perchè i serbi erano dei mostri assetati di sangue, era anche giusto bombardare il vietnam, perchè no, c'era il pericolo comunista, è stato giusto assassinare il mostro ceasescu in romania (l'ennesimo nuovo hitler, provate tuttavia adesso a chiedere a un rumeno cosa ne pensa della romania di ceusescu e quella attuale)..tutto è sempre lecito. direi che è anche il caso di provvedere a risolvere al più presto la questione della nord-corea e sbrigarsi a far conoscere a quei fanatici le meraviglie del mondo globalizzato. può darsi che sia così.......forse sono processi storici inevitabili, tuttavia riescono sempre a convincerci che è giusto bombardare ed è giusto occupare...direi che hanno vinto loro.

    1. anonimomatremendo 19 aprile 2010

      Come se i mullah e i talebani fossero il prodotto dell´ utodeterminazione del "popolo afghano".Come se essere soggiogati da squallidi individui che trattano le donne come e peggio delle bestie fosse l´ espressione di una libera scelta,quando lo sanno tutti poi che i talebani ce li hanno messi li gli americani stessi.Non lo sapevate voi? .Ecco cosa succede a ragionare in termini di nazioni ,culture e popoli,questi feticci mal dissimulati,si finisce sempre a fare i partigiani di questa o quella nazione.Prima eravate partigiani dei peggiori stati criminali che la storia abbia mai conosciuto :gli inglesi e gli americani e gli squallidi stalinisti che hanno ammazzato piu´comunisti loro degli altri due,perché evidentemente la libertá occidentale piace solo per voi,gli altri che si tengano pure i loro hittlerini.Adesso senza alcuna vergogna state dalla parte dei preti misogeni perché per dio anche il popolo afghano ha il diritto di scegliersi i propri aguzzini autonomamente,che diammine.Ma andate tutti a quel paese va.

    1. anonimomatremendo 19 aprile 2010

      Come se i mullah e i talebani fossero il prodotto dell´ utodeterminazione del "popolo afghano".Come se essere soggiogati da squallidi individui che trattano le donne come e peggio delle bestie fosse l´ espressione di una libera scelta,quando lo sanno tutti poi che i talebani ce li hanno messi li gli americani stessi.Non lo sapevate voi? .Ecco cosa succede a ragionare in termini di nazioni ,culture e popoli,questi feticci mal dissimulati,si finisce sempre a fare i partigiani di questa o quella nazione.Prima eravate partigiani dei peggiori stati criminali che la storia abbia mai conosciuto :gli inglesi e gli americani e gli squallidi stalinisti che hanno ammazzato piu´comunisti loro degli altri due,perché evidentemente la libertá occidentale piace solo per voi,gli altri che si tengano pure i loro hittlerini.Adesso senza alcuna vergogna state dalla parte dei preti misogeni perché per dio anche il popolo afghano ha il diritto di scegliersi i propri aguzzini autonomamente,che diammine.Ma andate tutti a quel paese va.

    1. stendec555 19 aprile 2010

      tante volte ciò che intende fini viene male interpretato. non è questione di andare a combattere col mullah o per una non ben definita jihad. si tratta di un'occupazione non gradita e che crea squilibri e scompensi in un mondo molto diverso dal nostro che a tutti i costi vogliamo modificare per la solita smenata: importare democrazia e libertà. in realtà è evidente che le vere cause dell'invasione sono altre. è un pò come quando in america del nord e del sud in nome del cristianesimo e affini si impose la civilizzazione a popolazioni che avevano altre usanze e culture. non credo che i talebani siano più crudeli degli apache o degli incas, tuttavia adesso basta trasmettere in tv qualsiasi immagine non politically correct che diventa lecito giustificare qualsiasi atto di guerra e invasione. come dice fini nel suo manifesto (che non è la bibbia e fa un pò sorridere in alcuni punti): sì all'autodeterminazione dei popoli e sì al diritto dei popoli di filarsi da se la propria storia senza pelose supervisioni "umanitarie".

    1. cesare52 19 aprile 2010

      @ottavino. Un bravo dal cuore. Era ora che qualcuno finalmente lo dicesse. Ohhh!

    1. cesare52 19 aprile 2010

      Bravo ed opportuno.

    1. cesare52 19 aprile 2010

      che rivoltante e furbetto esempio di qualunquismo. Singolare anche il riferimento a Fini che è il Presidente del Consiglio, il padrone sia di Mediaset che della Rai a cui la Casta si inchina e lotta per un suo sorriso di approvazione. E già è Fini il massimo esponente della Casta, del Magna, magna. Berlusconi? Ma è naturale lui non c'entra. Ma rieswci a specchiarti la mattina senza sputarti in faccia? Ci riesci davvero? Che coraggio.

    1. Eli 19 aprile 2010

      Ho letto sul web che un militare italiano ha chiesto il rientro dalla missione dopo soli quindici giorni. Partito con l'idea di andare ad aiutare il popolo afghano, era stato messo a fare la guardia ai campi di papaveri da oppio.
      Capito l'inganno, ha abbandonato l'impresa.

    1. Eli 19 aprile 2010

      Ma quanti bei talebani in pectore su questo sito! Perché non v'imbarcate per l'Afghanistan, e non andate a combattere la jihad, invece di compulsare pavidamente la tastiera? Insieme a M. Fini, of course! Parole, parole, parole*****parole, parole, parole...soltanto parole stasera fra noi...

    1. silviu 19 aprile 2010

      "un pesce mortadella."
      esilarante :-)))

    1. anonimomatremendo 19 aprile 2010

      "si stava meglio prima" é il solito ragionamento di ogni buon reazionario che si rispetti,peccato che questo presente sia l´ evoluzione di quel passato ,ma vaglielo a spiegare a quello.

    1. anonimomatremendo 19 aprile 2010

      Con la bandiera ti ci puoi pulire solo il culo,a meno che tu non appartenga alla classe dominante,in tal caso la puoi usare come "scusa" per lanciare il TUO popolino a combattere le TUE guerre per difendere gli interessi della TUA nazione e della TUA cultura,che la tua classe d´ appartenenza ha plasmato in funzione dei proprei interessi di classe durante migliaia di anni di oppressione classista .Apartieni forse alla classe dominante?No,allora sei un povero fesso.

      Sei ancora convinto di essere italiano,occidentale,cristiano...o quant´altro

      Sei convinto che esistano gli afghani e la "loro" cultura "legittima".Bhe,allora ti svelo un segreto.La cultura di una nazione é la cultura della classe dominante di quella nazione.ciao

    1. anonimomatremendo 19 aprile 2010

      Hai centrato in pieno.

    1. ottavino 19 aprile 2010

      Non ho esperienza dell'america ma tutto l'occidente è in questa trappola. Nessuno può fare più nulla. Tutti sono intrappolati nella "democrazia" e nello "svluppo". Guai a perdere "posti di lavoro". Guai a non rispettare le donne, i gay. Ma si sapeva. La cosiddetta democrazia conduce all'immobilismo, alla morte sociale. E solo i poteri "forti" si avvantaggiano di questo immobilismo. E allora? Allora niente si consuma e si aspetta. Tanto tutto cambia. Oggi sei vivo e domani sei morto. Oggi sei ricco e domani no. Per fortuna la vita ci soccorre. Certamente quelli che fanno più ridere in questa situazione sono i "democratici", quelli che vorrebbero garantire tutti e tutto eternamente. Strano che non si rendano conto di come è infantile il loro pensiero.

    1. Don-Kisciotte 19 aprile 2010

      Io non sto con la Nato, gli Usa & Company. Proprio per niente.

      Cio detto, non sto nemmeno con quel "dittatore" del Mullah Omar. Abbastanza d'accordo con Eli.

    1. stendec555 18 aprile 2010

      è così. vivo in usa da un pò. la cosa che mi sorprende è che mi sembra che sia più defunto l'occidente americanizzato piuttosto che l'america stessa...è l'europa che sta precipitando, l'america più o meno è sempre la stessa da decenni, la casetta col deck, la caccia al cervo, la famigliola con la mamma che prepara i pancake, la messa la domenica (o il sabato), l'esperienza del college etc etc...è l'europa che ha perso qualcosa, la sua anima (per non parlare dell'italia...)

Visualizzati 20 di 54 commenti approvati.