Io sono una borghese di merda

Io sono una borghese di merda
Di Barbara Tampieri "Ma tu non eri di sinistra?" mi chiedeva con preoccupazione un mio follower twittarolo stamattina. Il fatto è, caro, che prima di tutto io sono una borghese di merda, e proprio per questo a vent'anni ero comunista. Non c'è da stupirsene perché sono i borghesi che scelgono la bandiera rossa senza averne la necessità. Marx, Lenin, Trockij, Che Guevara, Fidel Castro, erano tutti borghesi, perché è la borghesia che, quando l'élite esagera, che si tratti di incipriati aristocratici e pretacci o di latifondisti, capitalisti e padroni delle ferriere, fa le rivoluzioni. Sono stata di sinistra per un lungo tempo, prima che saltassero tutte le regole su chi dovesse stare dalla parte del popolo e chi invece doveva vendersi al Capitale. Perché qualcosa è successo, darling. Più o meno attorno al Sessantotto. E' stato un processo lungo e difficile da allora, ma sta giungendo a compimento. La più grande operazione di pulizia sociale della storia. La fine della lotta di classe con la proclamazione del Capitale come vincitore. With a little help from his friends. Ti spiego il mio percorso. Sono una borghese, dicevo, e la mia è la classe media che, ad un certo punto, nel secolo scorso, è riuscita storicamente ad inglobare emancipandola anche tanta parte della classe operaia. Merito delle lotte dei borghesi dalla coscienza infelice di cui sopra condotte assieme agli operai, certo, ma anche di un capitalismo che pensava che estendere la ricchezza a fasce più ampie della popolazione, facendo diventare i proletari classe media, significava più merci vendute, più profitti e più benessere per tutti. Il famigerato moltiplicatore. Ma già, Henry Ford era un nazifascista anche se pensava che aumentando il salario ai suoi operai questi avrebbero potuto comperare il modello T che fabbricavano. Quello della mia gioventù sembra un mondo perduto ed estinto; una meraviglia, sai, in confronto a quello di oggi. E sono sicura che te ne ricordi, perché non sei di primo pelo neppure tu. Uno stipendio in famiglia bastava a condurre una vita più che dignitosa dove non ti mancava nulla di veramente necessario. Esisteva ancora il concetto di superfluo e per quello c'era il "no, non ce lo possiamo permettere". Quel no ti aiutava a crescere e a capire che, una volta grande, te lo saresti guadagnato con il tuo lavoro, perché il lavoro ci sarebbe stato, secondo quello che avevi studiato e imparato a fare. Perfino con uno stipendio solo, con i risparmi (allora si riusciva a mettere da parte qualcosa ogni mese), la famiglia riusciva a comperarsi la casa dove viveva e, se lavoravano tutti e due i genitori, ci si comperava magari un'altra casa al mare o in campagna o in montagna. Perché allora esistevano ancora le ferie e le vacanze non duravano meno di venti giorni. Per le malattie c'era il welfare, ad una certa età arrivavano la pensione e la liquidazione con la quale ti potevi togliere qualche sfizio in più o farti la casetta di cui sopra, perché i nonni non erano costretti a mantenere nipoti disoccupati. Erano i tempi in cui l'Italia stava diventando, pur tra corruzione, mafia e caste, e sottoposta a sovranità limitata come paese sconfitto, la quinta potenza industriale del mondo. Non erano tutte rose e fiori? Certo, c'erano come sempre i poveri e lo sfruttamento, il mondo era diviso in classi. C'erano la crisi petrolifera, il terrorismo di stato, le bombe, le guerre imperialiste. Poi arrivò la shock economy, prima dal Sudamerica (però così lontano da noi) e poi nel mondo anglosassone, con i primi vagiti del dominio finanziario sulle nostre vite ma la speranza di un futuro migliore non mancava, nessuno pensava che, pur lavorando da rompersi la schiena, da vecchio sarebbe stato povero e abbandonato perché gli avrebbero portato via tutto. Non avevamo nulla da perdere, caso mai ci sarebbe stato ancora qualcosa da ottenere. Il muro nero della depressione, dell'assenza di un futuro o dell'angoscia data dal pensiero di che cosa sarà il nostro futuro in balia della povertà non esisteva e nessuno sarebbe stato in grado di immaginarlo, a meno che non fosse vissuto al di là di qualche Cortina di Ferro. Soprattutto nessuno si sarebbe mai immaginato che il benessere ottenuto in base alle lotte sindacali, nato dal sangue degli operai e di quei borghesi empatici e simboleggiato in maniera sacra dalla democrazia, dato ormai per acquisito perché certificato nella Costituzione, sarebbe stato possibile toglierlo al popolo per consegnarlo ad un'élite intenzionata a redistribuire la ricchezza esistente verso l'alto, accaparrandosela tutta e creando un mondo dove l'1% ha tutto e il 99% quasi nulla, senza più democrazia. Un mondo nuovo ma tremendamente simile al Medioevo che, per essere realizzato, ormai lo sappiamo, nei trent'anni previsti per il suo compimento non potrà che finire con l'eliminazione fisica della classe media, magari sostituita da carne da macello proveniente dal terzo mondo da impiegare per la pulitura dei cessi dove andranno a sedersi i culi imperiali. Credo che, se qualcuno allora, negli anni sessanta-settanta, avesse visto un'anteprima del futuro, ovvero dei giorni nostri, lo avrebbe considerato il peggiore incubo mai vissuto e nessuno avrebbe potuto immaginare che coloro che si sarebbero offerti spontaneamente per farlo avverare sarebbero stati i partiti di sinistra, quelli più tradizionalmente (allora) vicini al popolo. Eccoci, caro, al perché io non sono più comunista, non sono più di sinistra, anzi non sono niente, sono solo una borghese di merda ma molto, molto incazzata. Sono incazzata e mi difenderò fino all'ultimo perché vogliono farmi fuori. Vogliono portarmi via ciò che la mia famiglia mi ha lasciato, affinché, assieme a ciò che mi guadagno con il mio lavoro, potessi avere una vecchiaia serena senza dover dipendere da nessuno. Penso a me stessa, certo. Gli altri hanno smesso di pensare a me. Ti pare impossibile che l'orrendo scenario che ti ho descritto possa realizzarsi? Cosa ti stanno ripetendo giorno e notte, tutti i giorni e a tutte le ore, caro amico? Che quel mondo che ti ho descritto e che abbiamo vissuto, che ci ha permesso di crescere ed arrivare fin qui dobbiamo scordarcelo perché NON POSSIAMO PIU' PERMETTERCELO. E, di grazia, ti stai chiedendo il PERCHE'? Perché le risorse mondiali sono limitate? Per quello basterebbe uno sviluppo più responsabile. Basterebbe quella cosa che si chiama progresso e che nasce dall'ingegno di persone molto creative in ogni epoca e che in poco più di cento anni ci hanno dato l'elettricità, la mobilità di persone e merci e la comunicazione. Progresso che serve da sempre a migliorare la vita delle persone e a renderla più facile. Basterebbe tendere a realizzare uno di quei mondi futuribili ideali che nessun romanzo di fantascienza ha più il coraggio di immaginare. Il nostro benessere non possiamo più permettercelo perché ciò che abbiamo lo vuole qualcun'altro, e non sono certo coloro che non hanno nulla ma quelli che hanno già tutto. Vedi, in fondo, da borghese di merda, con queste parole sto pensando anche a te, sto cercando di avvertirti del pericolo, anche se non meriteresti affatto di essere salvato. Non sono direttamente le élite che ti annunciano la fine del tuo diritto al benessere perché un domani conterà solo il loro, perché la scusa delle risorse limitate è un'occasione ghiotta per fare un po' di pulizia sociale e vincere la Lotta di Classe. Te lo fanno dire dai loro servi. Quelli che si sentono superiori perché non sono razzisti ma democratici, a favore delle minoranze, antifascisti, ammiratori dell'Europa e della serietà teutonica, progressisti, internazionalisti, contro tutte le diversità perché devoti all'OMOLOGAZIONE. Che si sentono importanti perché con il 99% possono masturbarsi sulle grandi cifre e non si accorgono che la loro maggioranza è destinata a diventare il Soylent Green. Sono quelli che ogni mattina ringraziano non si sa chi per non essersi svegliati trasformati in scarafaggi piccoloborghesi. Quando tutto iniziò, con i primi attacchi ai diritti sociali acquisiti e l'avvento della dittatura del mercato, avrebbero dovuto riconoscere subito il progetto reazionario e revanchista dell'élite. Certo avrebbero dovuto difendere il benessere generale, le conquiste ottenute fino a quel momento e la democrazia, distinguendo tra capitalismo accettabile e capitalismo disumano, alleandosi con quella borghesia di merda che però sa fare le rivoluzioni e che un minimo di riconoscenza se la meriterebbe. Invece, pur di non rinnegare la lotta antiborghese di principio, hanno ascoltato le sirene della globalizzazione travestita da internazionalismo ed hanno scelto l'omologazione nel concime, il "semo tutti uguali" come materia organica anfibia, per potere essere ancora più merda della borghesia e in fondo distinguersi. Perché in fondo sono dei neoaristocratici pure loro. Si sono alleati con il Capitale contro il resto del mondo e di fatto contro loro stessi. Perché credono di appartenere ad un corpo speciale e privilegiato per essersi guadagnati con il tradimento l'onore di poter dare il colpo di grazia all'odiata borghesia (rinnegando Marx, Lenin e gli altri che ho nominato) ma sono anche loro feccia destinata a soccombere. Li tengono per ultimi per compostarli meglio. Concimeranno con onore i giardini degli ingiusti di Elysium.
DI Barbara Tampieri
29.05.2014
Barbara Tampieri. Sono nata a Genova ma vivo in Romagna. Ho studiato musica e Psicologia Sperimentale. Ho iniziato a scrivere sul blog (allora come Lameduck) nel 2006. Samurai senza padrone.
Fonte - https://ilblogdilameduck.blogspot.com/2014/05/io-sono-una-borghese-di-merda.html

Commenti (46)

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    1. Saudade 16 aprile 2025

      OK ma perché "di mer_a"?

    2. Nonso 16 aprile 2025

      Perché di cioccolato non le fanno

    1. Nonso 26 marzo 2025

      Comunque sono d'accordo.

      [Come mi piace dire "sono d'accordo"! E' un sentimento che non ho mai provato prima, ma negli ultimi anni "sono d'accordo" mi sona così bene, c*z*o!]

      Dicevo, sono d'accordo, non si può oggi essere di sinistra. Il problema, che la nostra autogolpista non segnala, è quella sfumaturina che intercorre tra essere di sinistra ed essere per la dignità sociale.
      Mi viene a fare la lezione sulla nuova lotta di classe, quando l'errore è stato proprio nell'individuazione della classe come ceto svantaggiato contro i ceti privilegiati, anziché come ceti svantaggiati contro il potere costituito dell'arroganza e del demerito.
      STAI SBAGLIANDO DI NUOVO, BARBIE.

    1. Nonso 26 marzo 2025

      Ma una borghese di merd4 o una merd4 di borghese?
      No perché la differenza è, appunto, sostanziale.

    1. omega 25 marzo 2025

      Barbara Tampieri, se tu sostieni di essere una borghese fecale, come ti si può dare torto, non conoscendoti di persona?
      Per molti di voi, la militanza a sinistra è stata uno strumento utile a farsi ancora meglio i cassi propri, anche nella sfera sessuale.
      Postea, il capitalismo vi ha cooptato, imponendovi una selezione della specie via via più aggressiva e mettendovi sulla difensiva.

    1. mago 25 marzo 2025

      Sempre questa logica di destra o di sinistra quasi che fosse un marchio di fabbrica,io sono quello che sono le etichette non fanno un buon vino.

    1. natascia 25 marzo 2025

      Anche se mio padre ha apparentemente lasciato le sue origini contadine per abbracciare in pieno lo status di piccolo imprenditore ha sempre visto la sinistra come una sovrastruttura artificiale e non ha mai mai simpatizzato né condiviso l’uso spregiudicato che negli anni essa è riuscita a fare dello Stato.Il contadino e’ lo status originario di quasi tutti gli abitanti del territorio italiano. Poveri ma liberi. Poveri ma ricchi perché uniti ai loro simili grazie ad una etica condivisa di aiuto e integrità morale. E io come lui non mi sono mai sentita di sinistra per un senso innato di orgoglio. Io cerco, ritrovo tuttora dei punti di riferimento costanti nel mondo in cui vivo,che nulla hanno a che vedere con il fascismo, e con il comunismo. Vuote categorie. Lo scopo di uno Stato deve essere il buongoverno e io credo
      in questo. Al liceo ero emarginata in quanto “basabanchi”. Errata percezione del proletariato nei riguardi del contadino, devoto fino ad un certo punto. Adesso il proletariato non esiste quasi piu, il contadino arranca, il borghese è stato facile da abbattere. La lotta di classe è peculiare a questi disgraziati che ci dominano e sembra che nei loro report l’abbiano vinta, ma c’è ancora molto da discutere.

    1. maghi 24 marzo 2025

      chissà perchè i borghesi hanno forgiato il basso medioevo e il successivo evo moderno colla loro operosità, mentre nell'evo antico non sono praticamente nominati. Probabilmente perchè nella società romana il lavoro era appannaggio degli schiavi, mentre nella nostra era svolto da uomini liberi, che, lucrando abbondantemente col loro lavoro, si arricchivano e così potevano entrare in contrasto coi poteri nobiliari terrieri. Nella battaglia di Campaldino i borghesi fiorentini guelfi poterono sconfiggere i ghibellini aretini solo grazie ai mercenari di ventura assoldati coi proventi dei commerci.

    1. ailavioni 24 marzo 2025

      Uuuuu, quanto pessimismo!
      Ci aspetta un futuro roseo invece.
      E ce lo hanno anche detto e ridetto:
      "Non avrai nulla e sarai felice"

    2. uomospeciale 24 marzo 2025

      Felice magari no, ma sarebbe già una gran cosa non doversi rompere il çul0 tutta la vita conquistandosi ogni cosa per poi inevitabilmente ( e molto dolorosamente) perdere tutto comunque.

      ( Sto in una fase minimalista e cinico nichilista, della vita.)

    3. maghi 24 marzo 2025

      sono molto vaghi sul motivo di questa felicità. Speriamo non sia perchè uno è ancora vivo.

    4. ric 25 marzo 2025

      fase realista....

    1. uomospeciale 24 marzo 2025

      Comunque è un fatto che una buona parte di quelli che conosco hanno vissuto scandalosamente bene per tutta la vita o quasi, e non facevano un ç@zz0 di niente.
      Scuola privata, motorino top di gamma a 14 anni, moto di lusso a 16, auto di lusso a 18, vestiti firmati, ferie all estero due volte all'anno, posto di lavoro assicurato, ( anzi diciamo pure stipendio assicurato ) nell'azienda di papà....E a proposito del lamento degli ex borghesi alle prese con il ridimensionamento sociale e le diete, bisogna dire che finché hanno sia il pane che i biscotti, c'è ben poco da lagnarsi.
      Insomma ragazzi il lamento dei privilegiati non si può proprio sentire:

      Abbiate almeno un po' di pudore

    1. sbregaverse 24 marzo 2025

      Mia cara sorella Barbarella :
      Io sono un parresiasta atarassico pentito.

    1. Brule 24 marzo 2025

      Personalmente ho apprezzato l'articolo, mi ci sono immedesimato.
      Non penso l'autrice sia l'unica, come dice un collega "me le han fatte girare tanto che guardando una spilla del Che vorrei fosse di Ungern-Sternberg".

    1. uomospeciale 24 marzo 2025

      Quante storie solo perché gli ex agiati di un tempo, temono di essere retrocessi a semplici benestanti.

      Sono corsi e ricorsi storici, via....
      Un po' si vince un po' si perde, bisogna farsene una ragione, e fare come diceva mio nonno:

      "Apprezza e fatti bastare ciò che possiedi, e tutte le ricchezze della terra ti sembreranno spazzatura"

    2. maghi 24 marzo 2025

      meglio padroni di una barca, che comandanti su una nave, diceva lo zio di mio padre, ufficiale di marina.

    3. ws 24 marzo 2025

      Un po’ si vince un po’ si perde

      Ahah , LORO vincono , tutti gli ALTRI perdono
      Compresi i TRADITORI al LORO "servizio", sostanzialmente tutti "utili IDIOTI perché ancora non si sono resi conto di quanto cattivo sia "il padrone" che si sono dati.

    4. uomospeciale 24 marzo 2025

      Aveva ragione.
      E poi sulle barche di oggi il comandante è solo l'obbligato il solido chiamato spesso a pagare il conto.
      Meglio essere il proprietario, perché oltre ad avere più soldi del comandante, nessuno si aspetta che coli a picco con la sua nave.

    1. Martin 24 marzo 2025

      Stiamo soto la dittatura di un Governo onnipotente, eletto da nessuno, irresponsabile verso i popoli e quasi impossibile da rimuovere, la Commissione UE. Le due priorità della Commissione UE da due decenni sono: a) la progressiva e sistematica spoliazione dei poteri dei Governi eletti dei Paesi Membri (integrazione verticale); b) l'estensione dell' impero UE nelle ex repubbliche sovietiche in conflitto aperto con la Russia (estensione orizzontale).
      Oltre ad aver fallito totalmente - come evidente dalla perdita in un mero ventennio di un terzo della crescita del pil, degli stipendi e del potere d'acquisto rispetto agli USA - l'UE è apertamente guerrafondaia nei confronti della Russia. La realtà è che non è la Russia a voler invadere l' Europa, ma l'UE che vuole estendersi ad Est e in Russia.

    2. ric 24 marzo 2025

      l' europa --e' il braccio armato degli USA..

    3. mago 25 marzo 2025

      Sì vai avanti tu che mi scappa da ridere..bisogna essere ludopatici per fidarsi da questi europei..

    4. Martin 25 marzo 2025

      E' stata (ed è ancora) il braccio armato dei Dem USA a partire da Obama

    5. ric 26 marzo 2025

      e lo siamo anche di ìsraele.....

      chiamare "coloni" ( colonizzatori di terre altrui ) che si difendono dai " terroristi " ovvero indigeni che non vogliono essere cacciati via dalle loro case la dice lunga sulla serieta' dei prezzolati giornalisti itaglioti....

    1. sbregaverse 24 marzo 2025

      NON FORZARE NULLA.
      {meno è di più}
      Epitetto.

    2. Nonso 26 marzo 2025

      Muoversi, bottanieri industriali!

    1. BrunoWald 24 marzo 2025

      Ben svegliati, verrebbe da dire... Meglio tardi che mai!

      Anche se a ben vedere è un risveglio parziale, un dormiveglia, ma perlomeno si comincia a ragionare.

      Me li ricordo bene, i cari "compagni": sarà forse perché frequentavo il liceo classico, ma erano tutti rampolli della buona borghesia cittadina, alcuni avevano persino la proverbiale erre moscia. Col "Manifesto" in tasca e la sciarpina rossa d'ordinanza, si dividevano in due categorie: quelli che, malgrado il pugno chiuso e i proclami in stile Lotta Continua, non riuscivano a dissimulare la loro insopprimibile natura di fricchettoni, e quegli altri, quelli dall'inconfondibile spocchia di eterni saccenti/sprezzanti/giudicanti, che tanto contribuiva al sex appeal della loro parte politica.

      Durante il riposo ci si incontrava al cesso, terreno neutrale indispensabile per fumarsi una cicca... Uno lo ricordo con simpatia, si improvvisavano canzoni goliardiche e si rideva e sparlava insieme dei più str*nzi dell'una e dell'altra parte (al classico c'erano pure i fricchettoni di destra, borghesi anche loro).

      Un altro, un "socialista libertario", mi confidò una volta con aria furbetta che se tornasse il nazismo sarebbe il primo ad appuntarsi la svastica: non ne dubito, caro, conosco il tipo. Mi dicono che è diventato magistrato. Ma pressoché tutti si sono sistemati nello stato o parastato mafio-piddino.

      Sarà un caso, ma quasi tutti i "fasci" che ho conosciuto - quelli veri, non i meloniani in pectore - provenivano invece da famiglie proletarie o piccolo-borghesi, e raramente hanno fatto carriera... Eppure, sará un caso, non hanno neanche mai sentito il bisogno di pentirsi o di rinnegare nulla: sono maturati, si sono liberati di parecchio ciarpame, ma sull'essenziale non hanno mai ceduto di un millimetro.

      Io ho vissuto gli ultimissimi scampoli di quell'epoca, da ragazzino brufoloso: ma ero senza dubbio uno di loro, cara Barbara, e benché nel tempo ho imparato a coltivare un pò di sana auto-ironia, ti confesso che ne sono discretamente orgoglioso.

    2. omega 25 marzo 2025

      Tanti "camerati" hanno fatto in quegli anni e anche dopo una vita amara, se non una brutta fine.
      Generazione sconfitta.

    3. ric 25 marzo 2025

      e guai a non avere l' " ESKIMO " come divisa !

      https://image.jimcdn.com/app/cms/image/transf/none/path/s9e6be2cf3fdf1c87/image/i90d9ad80f73c47e4/version/1310501850/image.jpg

    4. BrunoWald 25 marzo 2025

      "Generazione sconfitta."

      Sul piano politico, senza dubbio. È stata una disfatta completa. Per molti lo è stata anche sul piano personale, come fai giustamente notare.

      Ma per altri è vero il contrario.

      Cosa vuole il nemico da noi? La resa, l'abiura, l'abiezione morale. Si aspetta che rinneghiamo noi stessi, che sputiamo sulle nostre bandiere, implorando che ci sia tolto l'anatema... Pretende che gli baciamo il culo in cambio di qualche briciola di potere, di ricchezza, di privilegio: come Fini & D'Alema, e i loro sodali, che in realtà non hanno mai creduto in niente.

      Ma su chi non si piega, non ha alcun potere. Non può corrompere, né intimidire, chi resta fedele ai suoi principi. Sono quattro gatti, è vero, irrilevanti in una prospettiva secolare, ma trionfanti sul piano spirituale.

    5. Giudice Holden 25 marzo 2025

      Non tutto quel ch’è oro brilla, né gli erranti sono perduti; il vecchio ch’è forte non s’aggrinza, le radici profonde non gelano. Dalle ceneri rinascerà un fuoco, l’ombra sprigionerà una scintilla.

    6. Giudice Holden 25 marzo 2025

      Vero, anche se ad onor del vero la divisa l'avevamo da entrambe le parti. Ma, devo dirti, sarà forse la nostalgia dell'età, preferivo le divise di allora, compagni o camerati che fossimo, a quelle che si portano oggi. E penso che alle terribili baby gang odierne avremmo fatto un culo così.

    7. ric 26 marzo 2025

      verissimo . Almeno ognuno nella propria divisa approfondiva e confrontava le divergenti visioni . con Uomini come Almirante e Berlinguer era tutto piu' facile da analizzare.

    8. Cleon XIII 19 aprile 2025

      Ocio, il vero nome dell'eskimo è "Fish Tail Parka", giaccone di origine militare diventato negli anni 60 il capo preferito dei Mods. Io lo porto ancora. The Kids are Alright!

      https://i2-prod.leicestermercury.co.uk/incoming/article2243274.ece/ALTERNATES/s615b/0_Quadrophenia-filming.jpg

    9. ric 19 aprile 2025

      avevo 18 anni allora....

    10. Cleon XIII 19 aprile 2025

      Quella era la versione italiana. Questa è la versione originale. Occhio al finale.

    11. ric 19 aprile 2025

      che roba !! ho mai apprezzato quel genere di musica ( tanto per darle un nome )

      nessun complesso musicale ha mai attirato la mia curiosita' , dai Beatles a qualsiasi altr a rappresentazione canora dove ad esibirsi siano piu' di uno...
      sono fermo ad AZNAVOUR , e tanti altri come massima espressione di messaggi ricchi di poesia ma uniti a tutti i risvolti della vita umana.

      il dramma e l' amore della coppia hanno mille risvolti...

      --------------
      di AZNAVOUR.. : quando ne avrò abbastanza di te...-----------------

    1. Fedeledellacroce 24 marzo 2025

      L'incapacitá di accettare la realtá ti fa incazzare?
      Devi controbattere sui social?
      Borghese, capitalista o comunista. Usi etichette piú che parole.
      Vi siete creati e vivete un mondo che vi fa schifo.
      E la colpa é sempre di qualcun'altro.
      Siete i maestri del vittimismo.

    2. sbregaverse 24 marzo 2025

      TUTTO ARRIVA QUANDO DEVE
      {nel frattenpo abitiamo l'adesso}
      Seneca.

    3. maghi 24 marzo 2025

      per non essere borghesi, bisogna rifiutare l'uso del contante, come faceva il mio amico Vannino, che girava seminudo e viveva di elemosina. Era famoso dalle mie parti e potete trovarlo su internet. Non penso che qui nessuno farebbe la sua scelta di vita.

    4. ws 24 marzo 2025

      potete trovarlo su internet.
      E perché cercarlo ? Presto gente che "gira seminuda e vive di elemosina" ( del padrone) la troveremo dappertutto.
      Sarà la "nuova normalità".

    5. Cleon XIII 19 aprile 2025

      Io, che sono vecchio più del cucco, ricordo vagamente che gliel'avevo detto, io.

    1. gix 24 marzo 2025

      Il paradosso odierno è che nella società attuale abbondano i diritti, ma in realtà non si ha certezza di niente, mentre prima nessuno si sognava di avere diritti acquisiti senza guadagnarseli, avendo però certezze di base fondamentali per la propria esistenza, i cosidetti valori. Il fatto è che i diritti attuali sono stati parcellizzati, o meglio ridotti a protezione (presunta) di singole esigenze per categorie limitate e ininfluenti. L'esaltazione dell'ego fine a se stesso, problema che affligge l'essere umano evidentemente dalla sua nascita. Non essendoci più certezze da cui derivano diritti di ampio respiro, quantomeno per una convivenza accettabile tra le persone, persino il cosidetto bene comune diventa un concetto fumoso e di difficile individuazione. Di sicuro non si potranno più riciclare i vecchi valori di una volta, ma la strada obbligata è quella della presa di coscienza e della creazione di nuove forme di identità e di appartenenza, prima o poi ci si arriverà.

    1. SOD 24 marzo 2025

      autocritica coraggiosa, certo piu' che rivoluzioni borghesi sono state massoniche

    1. XYZ 24 marzo 2025

      cuore (?) a sinistra e portafoglio (!) a destra. la cosa più irritante dei 68ini è come pontificano in termini di materialismo storico dialettico, con attacchi senza se senza ma alla generazione precedente considerandoli dei ladri/evasori/fascisti/ottusi mentre si stanno prenotando il rolex daytona pagando una bella quota in nero

    2. mago 25 marzo 2025

      Ci vogliono tre anni per il più modesto Submariner…una lista lunga pari a quella di chi va alla mensa Caritas.. che mondo 😷.

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