“IO LOTTO PER UN PRINCIPIO, NON PER GLI ITALIANI”. INTERVISTA A PAOLO BARNARD

“IO LOTTO PER UN PRINCIPIO, NON PER GLI ITALIANI”. INTERVISTA A PAOLO BARNARD

DI FIORENZA LICITRA

ilribelle.com

Sistema e antisistema, interni, lavoro, economia e il "Programma di salvezza economica del Paese". Intervista a Paolo Barnard.



Il cosiddetto “Antisistema” è solo uno specchio per le allodole che, confondendo la mira su questioni gravi ma non fondamentali, non fa che lasciare indisturbati i veri poteri alti?

Sì purtroppo, perché non è assolutamente permesso all’interno dell’Antisistema di esprimere opinioni libere, o pericolose, e per pericolose intendo denunce che vadano a colpire i Poteri maggiori, quelli che stanno fuori dal cortiletto del potere nazionale, quelli cioè che veramente regolano le nostre vite. Ci faccia caso: in Italia nessuno nell’Antisistema più noto, fra Santoro, Travaglio, Vendola, o Grillo, va realmente a colpire al cuore ciò che io e i miei collaboratori abbiamo svelato. E infatti si scopre che l’Antisistema campeggia nei media nazionali e noi siamo soffocati nel silenzio.Come De Benoist, anche lei opta per l’uscita dall’euro. Localizzare la moneta, quindi, è una possibilità per riappropriarsi della sovranità economica e non solo?



La proprietà della moneta è la prima condizione democratica in assoluto. Uno Stato privato del suo ‘portafoglio’ non ha più ragione d’esistere, perché non può più tutelare la vita economica dei suoi cittadini. E senza benessere non esistono più i diritti. Si diventa tutti ricattabili da chi invece detiene il potere del denaro. Oggi l’Italia è totalmente nelle mani dei mercati, e chi li ha eletti i mercati, noi? No.



Crede sia un caso la sequela di scandali politici scoperchiati negli ultimi mesi? Non sarà che, smantellando a destra e manca i vari partiti, si sta apparecchiando l’ascesa (già decisa) di Monti?

Non mi avventuro in dietrologie. Non so rispondere

A partire dal gruppo Bilderberg, passando per l’Organizzazione Mondiale del Commercio, fino alle Think Tank, senza parlare delle lobbies ebraiche, quali sono gli strumenti effettivi per rovesciare tali egemonie?

In teoria sarebbero quelli dell’informazione dei cittadini, e dell’azione di questi per rivendicare trasparenza e regole che tutelino le maggioranze e non le elite. Ma io non vedo più nella cittadinanza alcuna capacità di reazione. Ciò che fu fatto dalla fine dell’800 al 1960 è divenuto impossibile oggi, e nel mio saggio Il Più Grande Crimine 2011 ho spiegato come ciò è stato causato, proprio dalle elite di cui si parla, che compresero che la reattività del popolo andava spenta del tutto con un sistema sociale ad hoc. Il nostro.



Com’è possibile un riequilibrio tra l’economia virtuale ed economia reale, che relativizzi il sistema usuraio a cui siamo sottoposti?



Noi proponiamo un impianto economico che ha almeno 100 anni di storia dell’economia alle spalle, quindi autorevolissimo, e che serve proprio a questo. Non posso riscrivere tutta la teoria qui, consiglio ai vostri lettori di leggerne la migliore sintesi oggi disponibile scaricando il documento “PROGRAMMA DI SALVEZZA ECONOMICA PER IL PAESE” qui www.paolobarnard.info . Il succo sta comunque nel riportare la gestione della moneta nelle mani del governo sovrano e nell’interesse del 99% di noi.

Quali politiche alternative di occupazione attuerebbe?

Il Programma di Lavoro Garantito descritto nel documento di cui sopra. Si ottiene la piena occupazione nazionale, un aumento del PIL notevole, si abbatte l’inflazione, si aiuta anche il settore privato della aziende.

Lei parla di Piena Occupazione; secondo i modelli enunciati da Fisher e Phillips, ci ritroviamo davanti a un trade-off tra inflazione e disoccupazione, per cui un livello di disoccupazione pari a zero porterebbe ad un alto livello di inflazione. Come sopperire a questo inconveniente?

Lei deve comprendere che il lavoro di Fisher e Phillips nasce da una filosofia economica a senso unico che non ha mai accettato di guardare oltre le poche regole del monetarismo. Questi studiosi non hanno mai voluto studiare il funzionamento della moneta moderna dal 1971 in poi, né accettano l’evidenza dei fatti. Vivono nei loro teoremi e li difendono contro la logica stessa. Non posso qui disquisire di teoria complessa, ma ad esempio non si capisce perché essi non vogliano includere nei loro schemi l’enorme aumento di produzione di beni reali che la piena occupazione comporta, e che pareggia la massa monetaria evitando inflazione.



Inoltre, la Piena Occupazione potrebbe avere conseguenze quali la stagflazione o una rigidità eccessiva del sistema.

Non ha senso. Come fanno a dirlo? Su cosa si basano queste predizioni? Al contrario, noi sappiamo cosa ha comportato la (quasi) piena occupazione nei pochi esempi storici che abbiamo (Roosevelt o Clinton), e ha comportato solo benessere democratico, almeno fino a che altri elementi esterni (es. speculazione finanziaria) non sono intervenuti a rovinare tutto. Ripeto: i monetaristi vivono nei loro teoremi funzionali alle elite e si rifiutano di vedere la realtà.



Quali sarebbero le modifiche da apportare nel nostro sistema pubblico, fatto per lo più da piccole imprese, per stare al passo con la macroeconomia?

Una spesa a deficit del governo sufficiente a permettere la piena occupazione, la piena produzione, tasse basse sul lavoro e l’eliminazione totale dell’IVA. Questo comporta una economia domestica fortissima, investimenti, e una ottima macroeconomia. Poi certo, ci vorrebbe onestà negli amministratori pubblici, cosa che in Italia…

Di Barack Obama, appena rieletto, lei ha dichiarato che è ancora peggio del peggio, cioè di Bush, poiché con lui, attuandosi il cosiddetto “socialismo al limone”, non c’è più una reale differenza tra governo e lobbies.

Vede, il problema del trionfo dei finti progressisti come Obama è che ingannano l’unica fetta della popolazione che sarebbe potenzialmente attiva, che viene convinta che ‘il buono’ abbia vinto le elezioni. Ma poi il ‘buono’ aumenta le spese militari, dà trilioni di dollari a Wall Street, dà mano libera alla CIA per assassinare gente in giro per il mondo, si accorda con l’opposizione per fare finte riforme della sanità, accetta la follia della guerra al deficit, si schiera con Israele, ecc. Cioè tutto il programma di destra con tutta la sinistra addormentata. E’ quello che è successo in Italia con il centro-sinistra, che è stato ferocemente di destra ma la sinistra dei cittadini era tutta agitata contro Berlusconi e non si è mai accorta di nulla.

Crede sia davvero possibile una riforma morale e culturale in un Paese come il nostro, in cui la gente non arriva a fare la spesa a fine mese, ma in compenso “gode” del tablet?

No. Io lavoro e lotto per un principio, non per gli italiani.



Fiorenza Licitra

Fonte: www.ilribelle.com

26.11.2012


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Commenti (102)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. anglotedesco 1 dicembre 2012

      Caro Barnard,tu stai lottando, come tutti in questo mondo,per i tuoi interessi.Hai bisogno di soldi e giri dicendo cose sacrosante , ma sei un po troppo presuntuoso criticando persone che l'economia l'hanno capita 30 anni prima di te come Chomsky,Bagnai o altri economisti antieuropeisti che tu insulti ma che copi.L'hai ammesso tu in provincia di Ferrara:fino al 2008-2009 di queste cose sapevi poco o nulla...
      http://www.anglotedesco.blogspot.it/2012/11/economiala-liberalizzazione-finanziaria_30.html

    1. Iacopo67 29 novembre 2012

      I segni da usare si trovano sul tasto tra quello colla lettera z e quello colla freccia verso l'alto.
      Ci sono due segni su quel tasto.
      Quello di sotto puoi chiamarlo "minore", quello di sopra "maggiore".

      Devi scrivere
      "minore" i "maggiore"
      poi la frase che vuoi, e infine chiudi di nuovo con
      "minore" i "maggiore"

      Diciamo che è la i racchiusa tra le due parentesi a freccia.

      Ciao

    1. gattocottero 29 novembre 2012

      Io lo renderei ancora più chiaro con un complemento di argomento, cioè Teoria SULLA moneta moderna.

      Ma è uguale, l'importante è capirsi.

    1. mincuo 28 novembre 2012

      Neanche il ragionamento semplice: "se anche lo speculatore è un cattivo (che guadagna sempre poi, non perde mai)" come può uno dire che serve uno cattivo a stabilizzare i mercati, chi direbbe un cosa simile che servono i cattivi. Ci sarà qualcosa che non va. Uno dice boh....domando. Invece il fanatico dice che sarà cattivo pure lui. Oppure facendo finanza da tretnt'anni sarà più ignorante di chi ha letto Topolino.

    1. mincuo 28 novembre 2012

      No ma se non fossi così presuntuosa e convinta di sapere, chiederesti prima di dire fesserie. Ma come tutti gli indottrinati che hanno un catechismo e li hanno intronati con quello, non ti passa per la testa di cercare di capire prima di giudicare. Avete "i buoni " e "i cattivi " piantati in zucca. La realtà è che se dico quello che ho detto invece che a uno che ha zero cultura finanziaria (che non è un male la cultura) appena appena ne ha 0,5 dico una cosa scontata.

      Senza speculazione i mercati sarebbero soggetti a scosse violente e danneggerebbero economia. Peraltro è il termine "speculazione" che è stato manipolato anche. Quelli che chiamate "speculatori" sono truffatori e soprattutto DETENGONO i mercati. E' un'altra cosa.

      Parlare è quasi impossibile perchè sla gente è anche presupponente e per ultimo immancabilmente moralista dall'alto dello zero che conosce in una materia.

    1. Jor-el 28 novembre 2012

      Ah. 1) Modern Money Theory. il termine "Modern" (moderna) non è riferito a "Theory" (teoria), ma a "Money" (moneta). Significa Teoria della moneta moderna, non Teoria moderna della moneta, c'è una bella differenza! Bisognerebbe avvertire Benettazzo di smetterla con questa scemenza. O forse no, lasciamo pure che continui. 2) per il resto, solita confusione mentale. Eugenio però è un tipo dolce. Piace alla mamme e alle nonne.

    1. anglotedesco 28 novembre 2012

      Dal minuto 44 di questo video,Eugenio Benetazzo dice la sua sulla MMT:http://www.youtube.com/watch?v=Kbubo3iIsIA

    1. Jor-el 28 novembre 2012

      Naah, Mincuo è una brava persona, si capisce benissimo.

    1. Jor-el 28 novembre 2012

      Vero, ha detto una stronzata. Riguardo a Clinton, invece, Barnard non ha detto che ha speso a deficit, ha detto che in un breve periodo sotto Clinton ci fu negli USA una (quasi) piena occupazione. In realtà nei due mandati di Clinton vi fu effettivamente un calo progressivo della disoccupazione dal 7 al 4% (more or less), non saprei però dire se questo significa (quasi) piena occupazione. Mi pare che Barnard si si fatto un po' prendere la mano e abbia scambiato le intenzioni con i risultati.

    1. Jor-el 28 novembre 2012

      Ho detto che Barnard ha, appunto, detto una stronzata. Personalmente non sono nemmeno d'accordo sull'equazione USA= Keynes; Europa= Economia classica e, soprattutto Partito Democratico americano= Keynes

    1. mincuo 28 novembre 2012

      Comunque se è una battuta simpatica io del PD. A me i partitio fanno vomito. Ho scritto almeno 10 post su questo tema. Io non sono "democratico" come intendete voi. 50 volte ho scritto che la democrazia (per me) è una truffa, figurati se sono "de destra" o "de sinistra" quelli poi, che hanno l'anello al naso, conformismo a 1000, il manualetto del moralista della parrocchietta rossa in tasca, e viaggiano regolamente 30 anni indietro alla realtà. Andiamo bene

    1. mincuo 28 novembre 2012

      No proprio. Ma io sono convinto invece che tu non sai neanche leggere.

    1. mincuo 28 novembre 2012

      Io non so cosa tu abbia studiato francamente, ma Barnard parla anche di "democratico" per Roosevelt. Ma hai idea o no cosa fu? . Ho anche detto che trovi qui una discussione. Verso la fine hai una bibliografia. Comunque da sempre viene considerato un sistema parafascista, che non c'è nulla di male per quello, ma non c'entra niente con democratico.

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=53707

    1. Giovina 28 novembre 2012

      Come per i sindacati. Ora rappresentano Monti - vedi Cisl - ora Bersani...vedi Cgil....comunque tutti servono una certa europa, bravi nella carriera politica. Non ottemperano piu' allo scopo per il quale sono in essere, ossia la rappresentanza dei lavoratori. Dunque sono un esubero, si deve rimuoverli come istituto o riassorbire tutti i loro impiegati nel settore ove di fatto stanno operando.
      Non e' questione morale, anche se questa non puo' assolutamente negarsi,
      tanto piu' che e' di questi giorni che la spesa per la tessera sindacale e' aumentata. Lo fanno predicare nelle assemblee insieme alla informazione che la responsabilita' dei nuovi accordi e' di Monti ( CGIL ) o dell'Europa ( piu' subdolamente per non offendere Monti la Cisl... e via discorrendo ) Praticamente si autodefiniscono da soli in quelle che sono le loro attuali competenze.
      Certo non paghero' qualcuno che non mi fa il servizio per il quale pretende il finanziamento o obolo. E' questione di logica, oltre che di principio.

    1. Jor-el 28 novembre 2012

      Non so se la depressione sarebbe durata molto o poco, però è vero, riguardo alla disoccupazione e la prosperità sotto Roosevelt Barnard ha detto una strozzata. Il periodo del New Deal è ancora oggetto di diverse interpretazioni fra gli economisti, c'è chi dice che le politiche di deficit spending attenuarono gli effetti della crisi, c'è chi dice persino che li accentuarono. In realtà hanno ragione tutti e due, perché sotto Roosevelt l'applicazione di alcuni principi keynesiani fu discontinua, alternandosi a fasi in cui fu fatta persino una politica di riduzione del deficit. Comunque sotto la presidenza Roosevelt una piena occupazione non ci fu mai, nemmeno "quasi". Riguardo a Clinton è un po' diverso. Clinton prosegue le politiche neoliberiste reaganiane ma durante i suoi due mandati nell'economia americana successero altre cose (fra cui il sorgere di un settore completamente nuovo, l'informatica di largo consumo) che produssero, fra le altre cose, un notevole aumento dell'occupazione. In questo senso l'affermazione di Barnard riguardo a Clinton non è sbagliata, in quanto non ha detto che Clinton ha fatto deficit spending, ha parlato solo di disoccupazione.

    1. Jor-el 28 novembre 2012

      Barnard non ha detto che Clinton fece spending deficit, ma che sotto Clinton vi fu un periodo di (quasi) piena occupazione. cito:"Al contrario, noi sappiamo cosa ha comportato la (quasi) piena occupazione nei pochi esempi storici che abbiamo (Roosevelt o Clinton), e ha comportato solo benessere democratico"

    1. Primadellesabbie 28 novembre 2012

      Rimarchevole osservazione. Gli antichi dicevano che un cacciatore di beccacce (ad esempio), se vuole avere successo, deve cercare di pensare come una beccaccia e immaginare come si muove e cosa cerca e con il tempo, si troverà ad essere lui stesso simile alla preda che si é scelto. La conseguenza, sempre secondo antiche fonti, sarebbe che si può essere amici di chiunque ma i nemici vanno scelti con prudenza perché si finisce con il divenire simili a loro.

    1. Tanita 27 novembre 2012

      Mincuo, a questo punto sono convinta che sei del PD o sei simpatizzante PD o giú di lí. (Ignoro se l'hai fatto esplicito in questo foro).

      E il PD, quella pseudo sinistra sciacquata, é quanto di piú funzionale possa esserci in politica per gli interessi del potere corporativo. Che tra l'altro si é appena preso la Banca d'Inghilterra pure.

      La vedo nera per l'Europa per tanti, tanti anni a meno ché i popoli cerchino di reagire. L'unica cosa che puó fermare questa pazzia é proprio il popolo in rivolta. O chinare la testa e patire.

    1. Tanita 27 novembre 2012

      Mincuo, "L'attività speculativa è fondamentale per stabilizzare i mercati".
      Stai dando i numeri. Litteralmente.

    1. mincuo 27 novembre 2012

      Non TUTTI i testi. I testi divulgativi. Sono sempre diversi quelli.

      Non solo per il New Deal.

      Sempre nel post ne trovi di 50 anni fa di testi che mica raccontavano balle.

      E i dati sono dati. Se hai il 20% di disoccupati rimasto identico a 5 anni prima quelli sono, non è che puoi raccontare tante storie.

      A parte Barnard che la chiama "(quasi) piena occupazione".

      E tu come chiami uno che chiama "quasi piena occupazione" una disoccupazione rimasta al 20% in 5 anni? Dìllo tu, per me va bene.

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