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IO DICO: MEGLIO LA CARFAGNA DI GUZZANTI

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Posso scrivere un articolo in laude di Mara Carfagna? Ha annunciato le proprie dimissioni da ministro, dal Pdl, dal Parlamento dopo il voto sulla Finanziaria. In un Paese dove non si dimette mai nessuno, a cominciare dal “lider maximo”, e dove c’è voluto del bello e del buono per schiodare persino Scajola dalla sua poltrona, non è cosa da poco. Poi Carfagna ha fatto un po’ di marcia indietro. Possiamo immaginare le pesanti pressioni e le lusinghe del Pdl. Le auguriamo che sappia e possa resistere.

Comunque si dimetta o no alla fine, ha messo il dito su questioni serissime e fastidiosissime per il suo partito. Ha detto che in Campania “mi viene impedita la possibilità di battermi per la legalità”, ha parlato di “guerra per bande” per aggiudicarsi il termovalorizzatore di Salerno e i relativi appalti che stanno finendo nelle mani di Nicola Cosentino, indagato per collusione con i clan camorristi, ha fatto capire che il Pdl si sarebbe ridotto a un comitato d’affari. Altro che “fatti locali”, “crisi di nervi”, “capricci” come sono stati subito battezzati dai giornali del Cavaliere e dai suoi scherani fra cui si è distinto per cinismo quel fascista travestito da fascista che è Ignazio La Russa col suo latino da avvocato fallito: “De minimis non curat praetor…”.Ma peggio di La Russa si è portato Paolo Guzzanti nell’intervista concessa al nostro Pagani. Pieno di livore per uno scazzo che Carfagna ha avuto con sua figlia Sabina che in un comizio a Piazza Navona le aveva dato pubblicamente della puttana. Era normale che Carfagna replicasse, anche duramente. Per Guzzanti le parole di Carfagna diventano invece “ignobili comunicati contro Sabina” (le parole della Guzzanti invece com’erano?). Guzzanti, padre, poi afferma di non voler fare il moralista ma trova il modo di ricordare che Carfagna ha fatto “lap dance” nelle discoteche e ha posato per fotografie osè. “C’è un certo stridore” dice “fra quelle istantanee e l’essere ministro”. Ma se fare la “lap” o posare semisvestita non erano qualità per fare politica questo valeva anche prima, quando Carfagna fu eletta in Parlamento e poi fu nominata ministro, in epoche i cui Paolo Guzzanti era ben incistato nel Pdl e non proferì parola, non obiettò nulla. In ogni caso oggi Carfagna è ministro e va giudicata come tale e non per i suoi precedenti di ragazza immagine o di valletta. E a detta anche delle opposizioni è stata un buon ministro, equilibrato.

Più avanti Guzzanti sorpassa la “questione Carfagna” e impartisce lezioni “urbi et orbi”: “Berlusconi ha disossato la dignità delle donne con lo stesso sistema con cui ha disarticolato la democrazia. I due processi sono complementari… Berlusconi è la quintessenza dell’albertosordismo nazionale. Il dramma è che la gente lo segue”. E Guzzanti ci ha messo quindici anni per capirlo? E chi, se non Guzzanti, ha seguito Berlusconi in questi quindici anni scrivendo, sul “Giornale”, articoli di una lascivia laudatoria che non trovano uguali nemmeno durante il fascismo. Del resto ai pezzi su commissione sembra avere una certa abitudine. Racconta lui stesso che un giorno gli telefonò il direttore di “Panorama”, Pietro Calabrese, chiedendogli un articolo elogiativo sulla povera Carfagna perseguitata a causa della sua bellezza. “Mi prestai ed eseguii il compitino”. È giornalismo questo o è un mestiere più simile a quello di “Betulla”? Uno che in gioventù ha militato nel Psi, che in seguito è stato craxiano (il che non vuol dire essere stati socialisti, cosa che vale anche per Giuliano Ferrara), quindi berlusconian-cossighiano (un mostro bicefalo, animale quasi unico nella fauna politica), per poi lasciare il Cavaliere per motivi che hanno a che fare più che altro con la sua diletta figliolanza e scoprirsi alla fine liberale, non può dare lezioni di nessun tipo. Tantomeno di morale.

Carfagna mi sembra intellettualmente più onesta. Ha ammesso: “So benissimo che la mia carriera politica è stata calata dall’alto”. E bisogna aver capito poco dell’animo femminile per non ritenerla sincera anche quando dice: “Posai per quelle foto e ne sono contenta perché i miei nipotini potranno dire: mamma mia com’era carina nonna da giovane”. Nella volgarità del Guzzanti invecchiato malissimo (da giovane, quando lavorava a “Repubblica”, è stato uno dei migliori inviati della sua generazione) questa frase diventa masturbatoria.

Non so se Mara Carfagna sia appartenuta alla “mignottocrazia” come l’ha bollata Guzzanti rimangiandosi poi tutto per timore di una querela e su diktat di quell’altro vecchio malvissuto che è Fabrizio Cicchitto. Ma a me, oggi, la vera “mignotta” mi pare proprio Paolo Guzzanti.

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/23/io-dico-“meglio-la-carfagna-di-guzzanti”/78316/
24.11.2010

Pubblicato da Davide

12 Commenti

  1. ..incredibile ma vero!…fini ha scritto un’articolo quasi sensato…e comunque preferisco sempre la carfagna ignuda che guzzanti vestito a festa….

  2. Tutti e due in odor di santita’dove vivevano fino a qualche anno fa’ ad Antigua.Meravigliosamente si scopre l’acqua calda ossia in Italia oramai sono solo comitati e persone di malaffare…

  3. Sono due topi in fuga. Guzzanti è solo scappato prima dalla nave, non vedo perchè sprecarci un articolo sopra.

  4. concordo su “topi in fuga”.

  5. Quando la barca affonda le tope scappano.

    • Della serie “il meglio ha la rogna“! Senza parlare del fatto che in Italia da qualche anno, non potendo aspirare a qualcosa di diverso o di migliore, tutti si affannano a rovistare nel caos per eleggere il meno peggio, questa è una moda sempre in voga…
    • E’ meglio Carfagna o Guzzanti?
    • Ruby o D’Addario?
    • E’ meglio il precariato o la cassa integrazione?
    • E’ meglio morire di fame o sul lavoro?
    • E’ “parlare” o “dire qualcosa”?
    • Meglio tirare le uova o le monetine?
    • Della serie “il meglio ha la rogna“! Senza parlare del fatto che in Italia da qualche anno, non potendo aspirare a qualcosa di diverso o di migliore, tutti si affannano a rovistare nel caos per eleggere il meno peggio, questa è una moda sempre in voga…
    • E’ meglio Carfagna o Guzzanti?
    • Ruby o D’Addario?
    • E’ meglio il precariato o la cassa integrazione?
    • E’ meglio morire di fame o sul lavoro?
    • E’ “parlare” o “dire qualcosa”?
    • Meglio tirare le uova o le monetine?
  6. E’ meglio prodi o berlusconi?

  7. Purtroppo , in Italia ci sono ancora molti Ultras e a seconda della squadra a cui appartengono direbbero tutti e due i nomi , non meravigliamoci poi se siamo nelle condizioni in cui stiamo e se la classe politica è quello che è . Datoc he c’è ancora molta , forse troppa , gente che crede che loro siano il vero potere !

  8. Le uniche due cose decenti fatte dal Guzzanti-vecchio sono i figli.
    La Carfagna invece, anche se priva di storia politica, qualcosina decente (…”decente” eh? non “apprezzabile”: solo “decente”) l’ha fatta e ha l’età per poterne fare diverse altre.
    Col tempo e l’esperienza, potrebbe arrivare perfino a far cose apprezzabili, o addirittura buone.
    …Doppi e tripli sensi esclusi, per stavolta.
    Ma che riesca a non cedere a lusinghe e pressioni la vedo difficile.
    Anche perché presto s’accorgerà che quelle lusinghe e quelle pressioni le riceverebbe, ben meno sfrontate ma più meschine, in qualsiasi altra forza politica decidesse di migrare.

    L’ingenuità in alcuni punti la fa da padrona: “il Pdl si sarebbe ridotto a un comitato d’affari“.
    …Ma come si sarebbe ridotto? Forza Italia NACQUE direttamente come comitato d’affari, mica lo è diventato strada facendo…
    Il PDL ne è solo una evolutiva e perfettiva trasformazione…

  9. “Carfagna mi sembra intellettualmente più onesta. Ha ammesso: “So benissimo che la mia carriera politica è stata calata dall’alto”. E bisogna aver capito poco dell’animo femminile per non ritenerla sincera anche quando dice: “Posai per quelle foto e ne sono contenta perché i miei nipotini potranno dire: mamma mia com’era carina nonna da giovane”. Nella volgarità del Guzzanti invecchiato malissimo (da giovane, quando lavorava a “Repubblica”, è stato uno dei migliori inviati della sua generazione) questa frase diventa masturbatoria.”

    i conti non mi tornano…è intellettualmente più onesta solo perché è da meno tempo che fa “quelle cose” rispetto a Guzzanti senior?!
    è più onesta perché ci ha messo meno tempo a capirlo e/o ad ammetterlo?
    è più onesta perché più femminile “e quindi” più sincera? (o il contrario?)…e se è sincera allora è scusabile?

    i suoi nipotini (dell’élite…magari nella loro tenuta estiva) avranno in mente solamente il lodare l’estetica del corpo della nonna senza tener conto della condotta intellettuale e morale? (condotta attuata però per meno tempo del Guzzanti e quindi migliore dello stesso)…e di cosa ha fatto in quel periodo della vita?…sono educati per bene allora.

    il paragone sull’età e sul corpo del Guzzanti cosa centra?

    “Ma a me, oggi, la vera “mignotta” mi pare proprio Paolo Guzzanti.”

    e tutti gli altri sono stati confessati e andranno in paradiso?
    …e quelli che leccano il qulo (scusate l’espressione) hanno il contratto a parte?

    a me sembra una specie di apologia questo articolo…che riduce il tutto a 2 nomi…mentre i colpevoli sono parecchi milioni.

    e tutta la situazione politica sembra una semplice soap opera…e noi stessi che ne “discutiamo” a riguardo facciamo il loro (sporco) gioco….semplice “narrazione emotiva” che altri hanno già spiegato.

    il tutto è frutto dei miei limiti…nessuna offesa per nessuno.

  10. Tante chiacchiere e sbrodolamenti e poi bastano due paroline del Capo e le dimissioni vengono ritirate…ci sa fare la ragazza, e non solo con l’organo delle chiacchiere…