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INTRIGO INTERNAZIONALE E FUNGHI ATOMICI SU TEHERAN. ALTA TENSIONE

DI GIULIETTO CHIESA
megachipdue.info

E’ possibile che qualche cosa di molto importante sia accaduto e stia accadendo, “sotto il tappeto”, in preparazione e in connessione (forse per anticiparla e impedirla) con la clamorosa decisione di Obama di rinunciare al sistema missilistico in Europa (con radar nella Repubblica Ceca). Non solo decisione cruciale, ma soprattutto devastante per i piani israeliani. La motivazione usata da Obama, infatti, si basa sulla valutazione congiunta delle agenzie americane, dei servizi segreti, che l’Iran non possiede, né potrà possedere in un futuro prevedibile, né l’arma atomica, né la capacità di costruire vettori capaci di portarla a destinazione negli Stati Uniti.

E’ noto che, al contrario, Israele considera questa eventualità non solo possibile ma ravvicinata e che è intenzionata a stroncarla, a qualunque costo, e in qualunque modo.

La scelta di Obama è dunque, al tempo stesso, una dura presa di distanza dalla leadership di Israele. Una svolta senza precedenti per gli Stati Uniti d’America. Questa è la premessa per inquadrare quanto qui racconterò sulla base delle informazioni disponibili e cercando di ripulirle dagl’inquinamenti di cui sono striate.

Nella foto: La nave russa Artic Sea

E non c’è da stupirsene perché la materia scotta, in tutti i sensi.

Forse c’entra anche, in tutto questo, la misteriosa storia della Arctic Sea, la nave battente bandiera maltese ma con equipaggio russo di 13 persone, sparita il 28 luglio scorso, assaltata da strani “pirati” al largo delle coste portoghesi, nell’Atlantico.

Ma partiamo dagli ultimi avvenimenti e cerchiamo di mettere a posto un difficile mosaico.

Il 14 settembre scorso tutti i media russi e il New York Times danno notizia di un gravissimo incidente nella base militare di Tambov, circa 400 chilometri a sud-est di Mosca. Citando la Reuters, che a sua volta citava l’agenzia Ria-Novosti, che a sua volta citava una fonte di alto livello dei servizi segreti russi, il New York Times informa che “cruciali documenti segreti possono essere stati distrutti dal fuoco” in un incidente in cui hanno perso la vita ben cinque ufficiali di guardia. L’edificio appartiene “ai servizi segreti” e ospitava “documenti segreti di speciale importanza” per la sicurezza nazionale della Russia. “L’incendio – proseguiva il dispaccio della Reuters – ha seriamente colpito la zona segreta dell’edificio”, investendo “circa 400 metri quadri”. Il vice ministro della difesa, colonnello-generale Aleksander Kolmakov, accorre sul posto insieme ad alti ufficiali dei servizi segreti. Il tutto sarebbe accaduto alle 10 del mattino del giorno precedente, domenica 13 settembre.

Qui finiscono le notizie ufficiali e cominciano quelle ufficiose. Ma interessanti anche dopo essere state depurate. C’è un sito sul web , abbastanza noto, che dispone di discreti e provati contatti con fonti russe che vogliono far sapere “altro”. Si chiama

http://www.whatdoesitmean.com/index1275.htm e ospita spesso analisi firmate con nome femminile, Sorcha Faal. Non so chi sia, ma dal contesto e dal contenuto si possono dire due cose: c’è del vero in quello che dice, anche se l’insieme va preso con cautela.

Da questa analisi emergono cose sconcertanti. L’incendio non sarebbe stato un incidente. Si sarebbe trattato di un attacco di commandos contro “i bunker che ospitano la Direzione Generale dell’Intelligence russa”. Quali commandos? Non viene detto, ma si capisce che si tratta di un lavoro di alta specializzazione. Uno o più gruppi armati che , “in meno di 15 minuti” sarebbero stati in grado di “ penetrare nel perimetro di sicurezza, disattivare i sistemi antincendio e attaccare il bunker dei documenti con armi incendiarie”.

Sorgono molte domande. Chi ha inviato i commandos? Erano russi? E, se non erano russi, come potevano essere arrivati nel cuore della Russia, percorrendo – si presume in volo – diverse centinaia di chilometri senza essere rilevati e contrastati? In Russia tutto è possibile, ma neanche in Russia si fanno miracoli.

Esiste un nesso tra questo episodio e altri eventi occorsi nelle ultime settimane? Forse si può tentare di collegarne alcuni. Facciamo un salto indietro di qualche giorno. L’8 settembre il Jerusalem Post scrive che il premier Netanyahu è sparito verso destinazione ignota. Il 9 un altro giornale israeliano precisa una notizia sensazionale: Netanyahu è volato segretamente a Mosca a bordo di un aereo privato. Perché? Come? Il sito sopra citato fornisce importanti dettagli che sembrano derivare da una fonte dei servizi segreti russi. Seguiamo il racconto di Sorcha Faal.
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Netanyahu si sarebbe precipitato a Mosca, senza neppure preavvertire il governo russo, per chiedere “l’immediata restituzione” di “tutti i documenti, dell’equipaggiamento e degli agenti del Mossad catturati dai commando russi e americani” che avevano ripreso il controllo della Arctic Sea dopo che un commando composto da israeliani e agenti fuori controllo (“rogue agents”, dice Sorcha Faal) della CIA aveva assaltato la nave, impadronendosene per diverse ore, forse giorni. Qui le domande si affollano. E anche i dubbi.

Ma non è, assai probabilmente, un’invenzione peregrina. La fonte dell’FSB che racconta la vicenda aggiunge particolari straordinariamente interessanti e anche molto precisi. Nella Direzione Generale dell’FSB di Tambov vi sarebbero stati “tutti i files operativi” compilati dall’FSB, il servizio segreto russo, concernenti la famosa Blackwater, la corporation privata cui Bush e Cheney affidarono importanti incarichi di sicurezza in Irak e non soltanto, e cui la Cia (come risulta ora dall’inchiesta aperta negli Stati Uniti), commissionò l’incarico degli assassini mirati per liquidare i leader e i militanti di rilievo di Al Qaeda. Che i servizi segreti russi tenessero e tengano sotto osservazione questa attività è del tutto logico. Sarebbe illogico pensare il contrario. Resta da capire cosa e come possano avere scoperto. Ma cosa c’entra Netanyahu?

Torniamo dunque al suo viaggio segreto a Mosca. Il 10 settembre, nel pomeriggio, insieme agli altri membri del club di discussione Valdai, di cui faccio parte, incontro il ministro degli esteri russo, Sergej Lavrov. Mosca è piena di voci su quel viaggio e la domanda è inevitabile. Lavrov non conferma ma nemmeno smentisce. E ovviamente non dice chi ha incontrato Netanyahu e perché. Ma dichiara che Mosca non ha violato nessuna delle regole internazionali del commercio di armi e che ha fornito all’Iran, in passato, solo “armi rigorosamente difensive”. Nel frattempo fonti israeliane, subito riprese da diversi giornali occidentali e anche russi, diffondono l’informazione secondo cui, a bordo della Arctic Sea ci sarebbe stato non un carico di legnami preziosi, ma un carico di missili S-300 destinati all’Iran. Gli S-300 sono missili anti-missile, cioè arma difensiva.

Notizia strana. La Russia avrebbe mandato in giro, lungo una rotta lunghissima (dall’Oceano Artico, nell’Atlantico, via la Manica, fino alle Canarie, ma per andare dove?), un carico delicatissimo, esponendo la sua merce a ogni rischio (come poi sarebbe avvenuto), senza poterla tenere sotto controllo. Basta guardare le carte geografiche per capire che Mosca può inviare in Iran ciò che vuole attraverso il Mar Caspio, su cui si affacciano i suoi porti e quelli iraniani. Dunque notizia improbabile. Sicuramente il carico della Arctic Sea era molto importante, ma non era quello che dicono gli israeliani. E non era diretto all’Iran ma – ecco la novità di Sorcha Faal -“agli Stati Uniti”.

Ecco perché all’operazione di ricupero della Arctic Sea avrebbero preso parte anche gli Stati Uniti, con uomini e, soprattutto, informazioni sulla localizzazione della nave.

Secondo la ricostruzione citata la Marina Militare russa, con il concorso di unità della marina finlandese e dei servizi americani, avrebbe prelevato tre missili, dotati di testata nucleare, dopo averli recuperati dal relitto del Kursk, il sommergibile nucleare affondato nel 2001 in circostanze misteriose nell’Artico. Tragedia nella quale persero la vita 118 marinai e ufficiali russi. All’epoca i russi avevano incaricato del recupero dei cadaveri del Kursk due compagnie danesi, la Mammoet e la Smit International, ma senza il permesso di toccare i missili. Si trattava di missili nucleari tattici P-700 Granit, in grado di affondare navi di grandi dimensioni, per esempio portaerei.

Secondo fonti della intelligence militare russa, il GRU, i missili sarebbero stati caricati sulla Arctic Sea, e diretti verso gli Stati Uniti per essere affidati alla US Nuclear Security Administration che ne doveva curare lo smantellamento nell’impianto Pantex, in Texas. Il tutto in base agli accordi di disarmo dello START 2.

La Arctic Sea, con un carico ben più importante del legname, viene attaccata da “commandos non identificati” . Ovvio che non si tratta di comuni pirati. Qui ci sono in campo servizi segreti potenti, in grado di mettersi di traverso niente meno che a un’operazione congiunta russo-americana. Mosca reagisce con veemenza inusitata. Il comandante in capo della Marina, Vladimirr Visotskij dichiara pubblicamente che “tutte le navi e i natanti della marina russa nell’Atlantico sono stati inviati alla ricerca della nave sparita”. Il 18 agosto il ministro della difesa russo, Anatolij Serdiukov annuncia che le forze navali russe, “in cooperazione con il Comando Spaziale della Marina USA” hanno “ripreso possesso” della Arctic Sea. Fonti anonime dei servizi russi parlano di “terroristi della CIA con falsi passaporti estoni, lettoni, e russi. C’è un’altra fonte, non anonima, russa, che racconta altre cose. Si tratta di Mikhail Voitenko, direttore di una rivista specializzata in incidenti marittimi, la Sovfracht, il quale fa sapere che la Arctic Sea non era una qualunque nave da trasporto, ma era dotata dei più moderni mezzi di localizzazione e di comunicazione. Per giunta, al momento dell’assalto dei “pirati”, la nave si sarebbe trovata in acque dove “perfino i cellulari funzionavano”. Perché non ci fu allarme subito? Il mistero s’infittisce. Mikhail Voitenko, dopo avere troppo parlato, scappa in Turchia e dichiara di essere sotto grave minaccia di vita.

Qui dobbiamo tornare a Netanyahu perché il sito sopra citato mette direttamente in relazione i servizi segreti israeliani con la vicenda della Arctic Sea. Vediamo come. Fonti questa volta del ministero degli esteri russo rivelano che l’aereo privato su cui viaggiava Netanyahu aveva un piano di volo che prevedeva l’atterraggio a Tbilisi, Georgia ma che (l’episodio deve essere avvenuto tra l’8 e il 9 settembre) all’improvviso, in vicinanza dello spazio aereo russo, il pilota chiede “urgentemente” di poter atterrare a Mosca, specificando che ha a bordo il primo ministro israeliano Netanyahu. Il permesso è accordato e l’aereo atterra nella base militare di Kubinka, non lontano dalla capitale.

Sempre stando al racconto di Sorcha Faal, all’aeroporto di Kubinka arriva in tutta fretta il presidente russo Dmitrij Medvedev, che incontra non solo un Netanyahu furibondo ma un’intera delegazione israeliana, composta dal generale Meir Kalifi, ministro per gli Affari Militari e Uzi Arad, consigliere per la Sicurezza Nazionale d’Israele. La richiesta, perentoria, a Medvedev è “un’immediata restituzione di tutti i documenti, dell’equipaggiamento e degli agenti del Mossad” catturati dai russi e dagli americani a bordo della Arctic Sea. A quanto pare Medvedev, già irritato per il mancato preavviso, per la insolita procedura, e per i toni degli ospiti, replica che “l’investigazione è in corso” e che “la Russia non è pronta a dare alcuna prova a nessuno”. Con ogni probabilità si è parlato anche d’altro e qui il racconto diventa del tutto inverificabile. Uno degli argomenti in questione, per altro probabilmente, sarebbe stata una richiesta di chiarimento circa le armi che la Russia starebbe fornendo all’Iran. Il tutto in connessione con un possibile attacco israeliano sulle installazioni nucleari iraniane. Sorcha Faal mette tra virgolette frasi di Netanyahu di incredibile gravità, del tipo che “la Russia dovrebbe pararsi il sedere” e non essere sorpresa quando “nubi a forma di fungo cominceranno ad apparire sopra Teheran”.

La reazione di Medvedev non viene riferita. Ma sia Medvedev che Putin in quei giorni, anche negl’incontri con i membri del Club Valdai, hanno ripetutamente ribadito l’inaccettabilità di ogni azione di forza contro l’Iran e la necessità di uno sviluppo della via negoziale.

Non sarà inutile qui ricordare chi era uno dei due accompagnatori di Netanyahu a Mosca, Uri Arad. L’attuale Segretario alla Sicurezza Nazionale di Israele è persona non grata negli Stati Uniti. Lo è da quando risultò, nel 2006, che era direttamente implicato nel cosiddetto AIPAC Espionage Scandal (AIPAC sta per American Israeli Public Affair Committee). In quel processo, largamente coperto dalla stampa americana, emerse che importanti documenti della politica americana verso l’Iran venivano passati a Israele, attraverso l’AIPAC e personalmente Uri Arad, da un funzionario del Dipartimento della Difesa, Lawrence Franklin. Questi fu condannato a 13 anni per spionaggio a favore di uno stato straniero; condanna poi tramutata in 10 mesi di arresti domiciliari. Ebbene, viene riferito che Uri Arad fu protagonista di uno scandalo aggiuntivo quando Hillary Clinton incontrò Netanyahu a Gerusalemme. Hillary e i suoi consiglieri furono sconcertati di vedere Arad al fianco di Netanyahu e, per evitare un incidente diplomatico, proposero che all’incontro assistessero solo tre persone per parte. Netanyahu non fece una piega e chiese all’ambasciatore israeliano a Washington, Sallai Meridor, di allontanarsi, e tenne con sé Uri Arad. Meridor si dimise qualche giorno dopo e un portavoce di Netanyahu spiegò in seguito che la presenza di Arad era “indispensabile per la questione iraniana”. Quanto fosse indispensabile lo dimostra la posizione di Arad in materia: “massima deterrenza”, nel senso che Israele “deve minacciare e colpire ogni e qualsiasi cosa abbia importanza in merito”, a cominciare “dai leader” per finire “ai luoghi sacri”.

(Editoriale di Paul Woodward, 18 marzo 2009. http://warincontext.org/2009/03/18/editorial-we-want-the-land-not-the-people).

Cosa ci sia di vero nelle rivelazioni (guidate dai servizi segreti militari russi) secondo cui tra i files distrutti a Tambov c’erano anche quelli che “confermavano” le accuse contro i servizi segreti USA e israeliani, formulate dal generale Mirza Aslam Beg, ex capo di stato maggiore dell’esercito pakistano, secondo cui “mercenari privati” della Blackwater (ora rinominata Xe) sarebbero stati “gli organizzatori degli attentati contro l’ex primo ministro libanese Rafik Hariri e contro Benazir Bhutto”.

In ogni caso, concludendo, si può dire con certezza che il viaggio di Netanyahu a Mosca c’è stato. E che una cosa del genere si fa soltanto se sono in gioco eventi drammatici.

Si capisce che Netanyhau aveva una gran fretta, una settimana prima che Obama annunciasse che l’Iran non costituisce, al momento, una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. Resta da capire qual’era lo scopo dell’assalto alla Arctic Sea e come mai i servizi segreti israeliani si sono esposti così apertamente in una operazione ostile nei confronti di Stati Uniti e Russia. E resta, ovviamente, da investigare l’assalto (se di assalto si è trattato) alla base segreta russa di Tambov, solo cinque giorni dopo il burrascoso incontro di Kubinka.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachipdue.info
Link: http://www.megachipdue.info/component/content/article/42-in-evidenza/668-intrigo-internazionale-e-funghi-atomici-su-teheran-alta-tensione.html
19.09.2009

Pubblicato da Davide

  • Sassicaia

    Signor Chiesa,la persona piu’ adatta per rispondere ai suoi quesiti e’ Gianluca
    Freda,il grande esperto italiano di retroscena e complotti internazionali.

  • tamerlano

    …giacché i complotti non esistono, nessuno complotta mai e tutto avviene alla luce del sole. Sempre.

  • Sassicaia

    Piu’ che altro,come diceva Machiavelli,i complotti e le congiure sono pericolosi
    perche’ vi partecipano molte persone losche,accompagnarsi alle quali e’
    sempre pericoloso

  • Mara79

    Che nella faccenda della Arctic Sea non ci fosse di mezzo solo del “legname” è cosa evidente, anche se la verità non ce la diranno mai. Traffico più o meno clandestino d’armi dirette in Iran? Plausibilissimo.
    Però consiglierei a Giulietto Chiesa di mollare gli allucinogeni, a lungo andare provocano seri effetti collaterali; come il candidarsi alle elezioni europee in Lettonia oppure lo scrivere articoli basati su congetture e senza uno straccio di prova. Mi piacerebbe proprio sapere quali sono queste fonti dei servizi segreti russi che vanno a raccontare tutto a un giornalista.

  • Mara79

    edit: mi sono fatta un giretto nel sito di “Sorcha Faal”, mai visto un tale cocervo di minchiate. Se quelle sono le fonti che Giulietto prende in considerazione allora è messo proprio male.

  • tamerlano

    Già, e chissà allora che si saranno fumati quelli che dicono che gli attentati del 19/11 sono stati provocati da terroristi armati di taglierini diretti da un tale nascosto in una caverna in Afghanistan…

    … pettegolezzi… senza nessuna prova…

  • Sassicaia

    Comprese le testimonianze dei passeggeri sui voli in questione?

  • Galileo

    Boh! Leggendo questo articolo la sensazione che me ne lascia è di una storiella di fantascienza (storiella non è usato in senso despregiativo). A parte notare nell’articolo un paio di errori di ortografia, che chiaramente mi hanno disturbato per il senso di poca curatezza dedicatogli, io questo articolo non so come classificarlo.

    (…è che quasi ci metteva dentro anche i dialoghi fra Netanyahu e Dmitrij Medvedev)

  • radisol

    Bah, complottismo per complottismo, non mi sembra che questo articolo di Giulietto Chiesa lo sia più di tanti altri articoli che compaiono su Come Don Chisciotte.
    Faccio inoltre notare che Chiesa, oltre ad essere deputato europeo con forti agganci nella ex Urss ( vedi candidatura in Lettonia), è stato pure per decennti il corrispondente dell’ “Unità” da Mosca, ai tempi dell’Unione Sovietica …. che abbia qualche accesso ad informazioni riservate e a personaggi del vecchio Kgb ( del quale Putin è stato l’ultimo capo) non mi sembra cosa così impossibile ….

  • Cornelia

    Siete un po’ ingenuotti. Con i contatti ad altissimo livello che ha in Russia Giulietto Chiesa, niente di più facile che attribuisca a Sorcha Faal informazioni che ha invece ricevuto da fonti dirette.

  • nautilus55

    Che la questioe della Artic Sea fosse un intrigo, lo abbiamo compreso tutti: quando mai un cargo di quel tipo viene assalito da “pirati” in acque europee? Fosse nella Malacca…ma quelli sono dei poveracci che s’accontentano di un po’ di nafta. Anche la visita di Nethanyahu insospettisce, ma le prove portate da Chiesa sono fragili, per non dire inesistenti. Prendiamolo come un “pizzino”.

  • Sokratico

    invece mi sembra probabile che una serie di elementi dell’articolo siano corretti… il problema delle ricostruzioni è, come ha dimostrato meravigliosamente Umberto Eco, che si tende a dare a ogni elemento disponibile un significato univoco. Insomma, come insegna la semiotica, se cerchi un significato in una serie di eventi casuali, lo troverai certamente…a patto di “interpretare” a sufficienza!
    Ecco spiegati i complottisti. Ma questo non significa che i retroscena non esistano…

  • GCT

    Agli scettici dico:

    In una analisi di ieri 19 settembre, da parte del sito israeliano DEBKAfile, vicino alle forze armate (Political Analysis, Espionage, Terrorism, Security), dal doppio titolo: “After dropping Poles, Czechs, Obama places Israel in fourth place on his scale of defense priorities” e “Obama’s anti-Iran missile defense overhaul is fraught with danger” = “Dopo aver abbandonato polacchi e cechi, Obama piazza Israele al quarto posto nella sua scala di priorità di difesa” e “La revisione da parte di Obama della difesa missilistica anti-Iran è gravida di pericoli”, sembra confermare il fatto che gli israeliani siano piuttosto nervosi sia per la mossa di Obama di annullare il progettato scudo anti-missile in Polonia e Cechia, sia per essere stati retrocessi al 4° posto nella scala di priorità di difesa. (http://www2.debka.com/article.php?aid=1404)

    In un mio intervento nel Forum di CDC del 22 luglio 2009
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=32690&highlight=#32690

    dal titolo «Israele sta preparando l’attacco contro l’Iran»

    avevo scritto:

    A mio modesto modo di vedere, oggi la posizione di Israele si è indebolita, perché la politica dei neo-con filo israeliani portata avanti attraverso Bush si è rivelata un fiasco quasi totale: hanno sì abbattuto Saddam Hussein, ma hanno portato al potere in Irak gli sciiti filo iraniani, i quali stanno conquistando terreno in Medio Oriente, avendo come forti alleati Hezbollah in Libano e Hamas a Gaza, che non hanno avuto troppi danni neanche dopo due guerre che dovevano essere di annientamento scatenate da Israele. I governi filo sunniti di Egitto, Arabia Saudita e Giordania sono in evidente difficoltà. E la campagna d’Afghanistan non sta andando bene per gli anglo-usraeliani.

    Io credo che Obama voglia cambiare politica in Medio Oriente, ed essendo non più i neo-con ma i componenti del team di Zibigniew Brzezinski i suoi nuovi consiglieri, ne seguirà verosimilmente la visione geopolitica, che ha come obiettivo primario l’isolamento della Russia, mettendole contro Cina e Iran. Per far questo Obama dovrà evidentemente trattare con l’Iran, facendogli delle concessioni, che sono viste malissimo da Israele. Da qui le rinnovate minaccie di Israele di attaccare anche da solo l’Iran, cosa che metterebbe gli USA davanti al fatto compiuto, e bloccherebbe ogni ipotesi di accordo Iran-Usa. Ma la mossa di Israele sembra più dettata dalla disperazione che da un ragionevole calcolo politico-militare.

  • Firenze137

    Giulietto Chiesa è uno che sa molte cose. E’ uno dei pochi che parla ed ha parlato del Signoraggio, però contestualmente dicendo “che il problema è enorme e non si può fare gran che “.
    Nella corrispondenza sul suo sito a proposito delle scie chimiche piuttosto che prendere posizione dice che – vado a memoria e mi potrei sbagliare – ” è sbagliato parlare/accusare in merito alle scie chimeiche non avendo le prove”
    Giulietto Chiesa è anche parlamentare europeo e, come Emma Bonino ed altri, questa “condizione” o status che comunque comporta dei privilegi e sicuramente anche dei rischi, non permette sempre di dire tutto o quantomeno di dire le cose come stanno veramente, in ossequio al dilemma amletico essere o non essere / dire o non dire ?

    I retroscena dei rapporti di “forza” fra Iran, israele, e USA , non credo li sapremo mai tutti e nemmeno Giulietto Chiesa può sicuramente arrivare a tanto.
    Quindi io da lettore di blog mediamente informato condivido quello che ha scritto sull’argomento della Artic Sea, Christian Elia che mi sembra una spiegazione “senza infamia e senza lode”, in attesa che Giulietto magari – se gli conviene e se lo lo reputa utile – ci riveli qualcosa in più.

    Questo è il link

    http://it.peacereporter.net/articolo/17703/Lo+strano+caso+dell%27Arctic+Sea

  • tamerlano

    Oddio le testimonianze, me ne ero scordato.

    Tutto a posto allora…

    Hai mai provato a telefonare con un cellulare da un aereo in volo?

    Scusate l’OT
  • GCT

    Mi sono dimenticato di aggiungere la conclusione, del resto ovvia dal contesto, del mio commento:

    STANNO ORMAI GIOCANDO GROSSO

  • finalel

    è una vicenda intrigante! mi soffermerei sul fatto “viaggio lampo del premier israeliano a mosca”.
    se ci fosse stato un fatto negativo per mosca, tipo fornitura sottobanco di armi all’iran, certo sarebbe stato sufficiente per israele chiamare l’ambasciatore russo e ecc.ecc. , mentre se le castagne sul fuoco erano israeliane allora sarebbe stato giustificato il furtivo e precipitoso viaggio a mosca del premier israeliano.
    propendo per la seconda ipotesi, da vagliare e sviluppare.

  • vic

    Tutti noi sappiamo benissimo che i complotti non esistono.

    Perfino i complottisti piu’ sfegatati ammettono ormai in coro che:

    – quell’ingordo di Caius Julius Caesar mori’ per una tagliata di salumi ingerita di traverso
    – JFK fu vittima di un esuberante fan australiano, che distrattamente gli spedi’ con la sua cerbottana una bacca di sanbuco nell’occhio, per cui JFK perse l’equilibrio e si riverse malamente all’indietro in modo cosi’ distratto da perdere un bel pezzo di cervello.

    Ma veniamo all’oggetto della nostra attenzione odierna.
    Facciamo una gran fatica a non capire come mai le varie agenzie non si siano accorte di alcuni fatti essenziali.
    La Arctic Sea in realta’ si chiama Antarctic Seagullible, per gli amici Antarctic Seagull. Il che ci manderebbe sparati ad indagare al polo sud! Piu’ precisamente ad indagare sui gabbiani del polo sud. Sorvoliamo sul dettaglio insignificante che il vero nome sarebbe Seagullible.

    Veniamo a sapere da fonti maltesi vicine ai cavalieri che l’accorciatura del nome nel piu’ sexy Arctic Sea venne effettuata da un’impresa di pittura marittima locale su suggerimento di un investitore libico.

    Corbezzoli. E come mai?

    Dobbiamo ricordarci che la pressione demografica da sud e’ fortissima. Tutti quegli emigranti spontanei e felici che vanno verso le verdeggianti isolette mediterranee a bordo di comode imbarcazioni ben areate ne sono un esempio eloquente.
    Vengo al dunque: ill fatto e’ che le pulci del sud si lamentano!

    Ah, adesso tiri in ballo le pulci. Dai, non esagerare!

    I nostri servizi d’informazione delle vie traverse (TSA = Traverse Street Agency) ci hanno riferito che il Council for the Pea Foreign Affairs ha redatto un rapporto riservatissimo. Sono preoccupatissimi che le pulci del sud non possano migrare a nord in misura adeguata e proporzionale alla famosa spinta da sud. La tattica di insinuarsi nella capigliatura dei migranti non funziona. Troppe pulci muoiono annegate.

    Nel rapporto supersegreto (coperto dal rarissimo Cosmic Secret Pulci Nell) si raccomanda un’operazione coperta in cui vien coinvolta la nostra (ant)Arctic Sea(gullible).
    I dettagli che alcuni analisti son riusciti a sviscerare sarebbero i seguenti.
    La nave cargo e’ la piu’ adeguata per il trasporto di legname lavorato. Ed ecco il colpo di genio del nostro Council ecc.: la utilizziamo per trasportare legno ad altissimo valore aggiunto!

    E cioe’?

    Trasportiamo un cargo segreto di pregiatissimi stuzzicadenti del piu’ pregiato legno finlandese, che tutti sanno e’ di ottima qualita’. Infatti viene usato dai piu’ abili liutai per emulare Stradivari!

    Doppi corbezzoli! Spiegami tutto.

    Va bene accontento la tua curiosita’, invero un po’ morbosa.
    Devi sapere che le pulci apprezzano gli stuzzicadenti di legno finlandese in modo quasi smodato. La ragione e’ che questi stuzzicadenti galleggiano molto meglio delle imbarcazioni di quei migranti da sud di cui sopra.

    Comincio ad intravvedere lo scopo dell’operazione supersegreta!

    Proprio come pensi tu. Si scarica in un porto anonimo del sud tutto il cargo segreto di stuzzicadenti finlandesi, ed ecco pronte per le nostri pulci sudiste una vera marea di zattere insommergibili in grado di trasportarle comodamente a nord. Senza che nessuna anneghi, come purtroppo succedeva finora.
    Inoltre gli stuzzicadenti sono invisibili ai radar, ai sonar ed a tutte quelle diavolerie dei controllori del mondo.
    Ammetti che e’ un piano notevole!

    Assolutamente!

    Ti saluto, scappo a tuffarmi nel mare, che oggi ha una gran bella spuma.

  • IVANOE

    Ma perchè tu sei uno di quegli esteti che badano più alla forma che alla sostanza ?
    Guarda che il periodo della bella calligrafia è finita da un pezzo, oggi c’è la fame nel mondo, la disoccupazione, le malattie e la miseria che sono più importanti dell’ortogrtafia…
    Forse è il caso che ti guardi un pò attorno per vedere in che mondo vivi…

    ( scusa gli errori che potrai trovare ma io parlo e penso come magno e forse è meglio questo che vivere con l’aria del professorino…)

  • nautilus55

    Oddio, fare previsioni sulla disperazione è come tirare sassi alla Luna…comunque, a lume di naso, direi che Israele è oramai tagliato fuori per un attacco solitario all’Iran. La fine dei neocon li ha spiazzati: il fatto che abbiano programmato il massacro di Gaza prima dell’investitura di Obama, qualcosa racconta. Tutto può essere, per carità, ma non lo ritengo un evento tanto probabile. Saluti

  • Galileo

    Ascolta nene, forse non comprendi che non è una questione di momenti, che oggi c’è qualcosa di più grave di come dice, semplicemente ci sono persone che sanno pensare a 360 gradi e altri solo unidirezionali, come tu. Non solo mi guardo attorno come vivo e come vive il mondo…tu continua a mangiare, d’accordo.

  • Tenix

    MOSCA: ISRAELE NON ATTACCHERA’ L’IRAN

    “Israele ha assicurato alla Russia che non intende attaccare militarmente l’Iran”. Lo ha detto il presidente russo Medvedev in un’intervista alla Cnn. La “promessa” è stata fatta dal presidente israeliano Peres lo scorso agosto a Mosca.

    Il capo del Cremlino ha aggiunto: “Un eventuale attacco sarebbe la cosa peggiore che si possa immaginare”, e “le sanzioni a Teheran devono essere solo l’ultima opzione” contro il programma nucleare iraniano.

    Medvedev ha anche confermato che il premier israeliano Netanyahu è stato a
    Mosca di recente in visita riservata.

    Fonte: Televideo

  • Galileo

    Si pero Chiesa (che tempo che lo seguo su megachip, ora megachip2) non mi può scrivere una storiella tipo fantascienza.

  • Galileo

    Ok. D’accordo, ora voglio anche i dialoghi precisi di quello che si sono detti visto “l’altissimo livello” di cui parli.

  • Galileo

    Guarda, mi sembri uno dei pochi che dice qualcosa di interessante.

  • Galileo

    Non sono alla tua altezza, ma apprezzo il tuo volo.

  • Sassicaia

    Francamente no

  • bstrnt

    Ho potuto constatare di persona la fondatezza di differenti fonti di informazione di Giulietto Chiesa per quanto riguarda l’ex blocco sovietico.
    Il colpo di testa del bandito Saakashvili (con la bandiera Europea dietro le spalle), per esempio, era stato dato per probabile 4 mesi prima.
    Personalmente ritengo Giulietto Chiesa uno dei migliori commentatori della scena geopolitica degli ultimi anni, e questo difficilmente può essere fatto senza fonti attendibili; gli allucinogeni non li ritengo fonti attendibili!
    L’aver accettato l’invito da parte del partito “Per la Difesa dei Diritti Umani in una Lettonia Unita” (ZaPChEL) di presentarsi alle europee, oltre che portare all’elezione di Tatjana Zhdanok ha, a mio avviso, cercato di mitigare il solco di supponenza della comunità europea verso i paesi dell’ex URSS, e chissa tra qualche anno quanto ne avremo necessità!
    Mi sembra piuttosto che anche in questo commento di Mara79 ci sia molta supponenza … senza uno straccio di prova di quando è stato asserito!

  • GCT

    Se Israele sia oramai tagliato fuori per un attacco solitario all’Iran lo diranno i futuri sviluppi della vicenda Arctic Sea. Vicenda che a mio parere è molto grave e dalle conseguenze imprevedibili. Se ci sarà una saldatura tra Usa e Russia contro Israele, un colpo di testa di questi ultimi non è da escludere. E non dimentichiamo che in Medio Oriente non si può soprattutto perdere la faccia. Ricambio i saluti.

  • maumau1

    il fatto che Peres abbia assicurato che Israele non attaccherà l’Iran (mentre il primo ministro mi pare proprio di no..)
    e che Obama abbia detto che l’iran non è un pericolo per gli USA
    sia solo un diversivo per far scendere la tensione e convincere la Russiaa non vendere s-300 ed s-400 all’Iran..missili antimissile talmente potenti ed inarrivabili per tutti(USA ed Israele in primis)che impedirebbero di colpire qualsiasi bersaglio in Iran(se forniti in quantità elevata!)
    come avevo più volte precisato su questo sito…in tempi non sospetti…
    Di chiacchiere se na fanno tante,ma poi alla resa,contano solo le armi,soprattutto per USA Urss e prima di tutti Israele..

    Un s300 arriva a Mach7 ed ha un sistema integrato talmente efficente
    da poter abbattere a 300-400 km dal punto dove installato qualsiasi tipo di missile o di aereo…nulla può sfuggirgli…
    Israele lo sa le sue 200bombe atomiche e lanciatori sarebbero completamente inutili ed p la prima volta nel campo della armi che questo avviene ossia che missili a testata nucleare siano rese in pratica inefficaci.
    L’s-400 è un ulteriore miglioramento ed aumento la gittata.
    Il Venezuela ne ha comprati di s300 dai russi per 2miliardi di euro(soldi prestati dai russi,un piccolo mutuo!)

    Quando Obama dice che l’iran è pericoloso perchè a armi a breve gittata..si riferisce a questi sebbene li faccia sembrare armi offensive mentre sono solo difensive..ma appunto sono pericolose perchè impediscono di fatto un attacco.

    La Russia ha dotato l’iran di un altro missile inarrivabile l’S22 Sunburn,missile antinave che da solo impedisce che qualsiasi nave nemica possa avvicinarsi ad un porto..
    L’Exocet,vecchio ed impreciso,ma basato sullo stesso concetto..da solo per un pelo non permise all’Argentina di prevalere sull’Uk nella battaglia delle Malvinas..abbattè più di una nave e solo un embargo e l’impedimento di approviggionarsi di nuove armi(messo su dagli USA)
    permise all’UK di prevalere..
    qui tutta la storia dell’Exocet francese http://it.wikipedia.org/wiki/Exocet

    Ovvio che Israele stia tentando un embargo.. non solo per non far arrivare missili all’Iran ma soprattutto per impadronirsene essa stessa..
    se infatti ne avesse sarebbe impermeabile a qualsiasi attacco di risposta
    da chicchessia…

    Ma l’embargo è illegale in quanto sono missili difensivi e quindi agisce con agenti segreti del mossad e di quella parte della Cia infiltrata dal Mossad stesso…

    Israele quindi doveva per forza tentare questo sequesto per il duplice motivo e quindi non ptoeva mandare l’ambasciatore a lamentarsi primo perchè non è illegale secondo perchè se lo avesse fatto non poteva impadronirsi delle armi..

    Ovvio che di nuovo il primo ministro,come fece Olmert al tempo della batosta dei colonnelli israeliani in Georgia di agosto 2008, è di nuovo volato in Russia a richiedere indietro gli agenti del Mossad..che ormai sono decimati dai russi…infatti furono arrestati e portati in Russia anche dopo l’attacco in Georgia con tutta la documentazione ed i codici di lancio dei missili e le chiavi di decrittazione degli stessi..
    anche li il meno iruento Olmert corse da Medvedev a reclamare indietro colonnelli agenti del Mossad e codici segreti..
    non vorrei che in quel bunker incendiato ci fossero proprio quei codici
    mai restituiti….altrimenti che senso ha incendiare prove sulla Blackwater..
    figuriamoci quanto può valere la testimonianza di un colonnello pakistano..meno di zero..
    mentre i codici possono valere moltissimo perchè una volta distrutti non ne hai memoria,cosa invece possibile per le testimonianze..
    e siccome i russi certo non li avevano restituiti ecco che il Mossad ha fatto da solo…
    infine oltre a quei codici risalenti all’anno scorso,può essere che di nuovo abbiano trovato in mano al Mossad altri codici o software(in cui sono molto all’avanguardia)per riuscire a passare inosservati ed avvicinarsi alla artic sea che era cmq una nave molto sofisticata..e questa volta il nuovo primo ministro israeliano non c’è stato all’ennesimo arresto di agenti del Mossad e dei codici..

    qualcuno ha detto che finch tutti i codici di lancio dei missili Israeliani no n saranno cambiati l’attacco non sarà sferrato…

    credo poco alla storia dei P700,non avrebbero osato tanto..

    ciao

  • vic

    Non comprerei dei vetusti missili antimissili (che e’ come dire delle pallottole anti-pallottole) ma dei piu’ comodi fasci laser o a particelle, che fra l’altro gia’ servono per buttar giu’ aggeggi ben piu’ veloci di un misero missile.

    Gia’, forse non sono in vendita!

    Resti fra noi, non andare a dirlo in giro
    😉

  • Lark

    Sono convinta che Obama non abbia rinunciato al progetto di scudo spaziale, l’ha semplicemente ampliato in un delirio di armamenti in mare, su terra e nello spazio. Vuole solo coinvolgere l’Europa in altro modo, più ampio, e con l’impressione di fare un favore. E come potrebbe essere diversamente se ha ereditato Gates dall’amministrazione Bush?
    Questo è un piccolissimo estratto di un articolo preso e tradotto da globalresearch:
    Il capo del Pentagono di Obama Robert Gates, ereditato dall’amministrazione Bush, ha dichiarato il 17 settembre che “Coloro che dicono che stiamo demolendo la difesa missilistica in Europa o sono male informati o travisano la realtà di ciò che stiamo facendo.”
    Gates ha affermato che il nuovo sistema “fornisce una maggiore capacità di difesa missilistica … rispetto al programma che ho consigliato quasi tre anni fa.”

    L’articolo è all’indirizzo:
    http://ilupidieinstein.blogspot.com/2009/09/obama-non-rinuncia-affatto-allo-scudo.html

  • Duffy

    lo scudo missilistico si farà
    è stato solo “spostato”

    e indovinate dove ? in Israele !

    http://www.prisonplanet.com/us-moves-missile-shield-from-europe-to-israel-azerbaijan.html

  • Duffy

    e aggiungo anche
    GIULIETTO CHIESA GATEKEEPER !

  • yiliek

    Mi chiedo però perchè fare tutto quel giro per fornire missili all’iran.
    L’Articolo fa notare infatti che la Russia può facilmente comunicare con l’Iran tramite il mar Caspio.
    E allora perchè cosa ci faceva l?artic sea nell’Oceano Atlantico, cosa ci faceva li?
    Qualcuno può rispondere?
    Grazie!!!

  • adriano_53

    Articolo da ascrivere allo stato mentale definibile come “paranoia da risiko”.

    Giulietto, almeno questa volta, ha sbroccato.