INTERI, O A PEZZI

In esclusiva per www.comedonchisciotte.org

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com

Tale era lo sconforto in cui si muoveva allora la nostra anima nera, che accettavamo di essere una tabula rasa, una razza, quasi un continente che durante 30.000 anni non aveva pensato nulla, scritto nulla, dipinto nulla, scolpito nulla, cantato nulla, danzato nulla. Un nulla sul fondo dell’abisso che sapeva solo implorare e ricevere; una docile cera nelle mani del dio bianco dalle dita rosee, con gli occhi azzurri come il cielo.”
Léopold Sédar Senghor, Negritude et marxisme, 1969.

Recentemente, a seguito dell’inchiesta condotta dal giornalista svedese Donald Boström sul traffico d’organi, è scoppiata un po’ di bagarre: addirittura, incidenti diplomatici fra la Svezia ed Israele. Vorrei, visto che sono stato il primo a scrivere un libro in italiano sul traffico d’organi[1], cercare di spiegare cosa ci può essere di vero, oppure se si tratta di una montatura.
Desidero sgombrare il campo da possibili illazioni per un mio interesse editoriale: non scrivo più per Malatempora da parecchi anni, non so nemmeno se il libro sia ancora in catalogo e non percepisco diritti d’autore. Questo, per chiarire subito i confini di questo articolo.

Ciò che più impressiona, nei reportage di Donald Boström, sono le fotografie: è evidente che quei corpi hanno subito, al minimo, un’autopsia, un prelievo d’organi – soltanto dalle foto – non è dimostrabile.
A voler essere più realisti del re, possiamo affermare che anche le immagini possono essere modificate, e non sarebbe la prima volta: ricordiamo, ad esempio, la colossale “bufala” del cosiddetto “Massacro di Timisoara”, che servì per abbattere Ceausescu in Romania nel 1989. In parole povere, giornalisti occidentali corruppero i becchini di Timisoara, fecero disseppellire dei cadaveri, li filmarono e costruirono le “prove” dell’inesistente massacro. Chi vorrà, potrà trovare ampia documentazione di questa “bufala” sul Web [2].

Ciò che, invece, insospettisce è che gli israeliani perdano tempo ad eseguire autopsie sui cadaveri dei palestinesi: perché mai dovrebbero farlo? E perché sono sempre dei giovani?
Nel mondo del trapianto clandestino, la giovane età è considerata una prima garanzia: difficilmente gli organi sono deteriorati e diminuiscono i rischi di malattie virali o batteriche, in primis l’AIDS. Insomma, “la merce” è difficilmente avariata.
Il secondo dato che salta fuori, analizzando la situazione israeliana, è che il Paese ha uno dei più bassi tassi di donazione al mondo, mentre le assicurazioni sanitarie “coprono” buona parte delle spese mediche.
Ad esempio, così s’esprimeva il dottor Michael Friedlander – primario di nefrologia all’Haddassah University Hospital di Gerusalemme – già negli anni ’90:

Il 25% circa dei miei pazienti, ha reperito un rene all’estero.”

Il dottor Friedlander fu una delle poche voci fuori del coro, ovvero uno dei pochi che ammisero il traffico clandestino, il quale fioriva in Israele per due sostanziali ragioni: i pochi donatori – effetto dell’ortodossia religiosa, per altro molto simile ai dettati delle altre religioni monoteiste – e le assicurazioni sanitarie che elargivano copiose somme per i trapianti. Ad esempio, un trapianto di rene era finanziato con 40.000 dollari, che coprivano già una parte dei costi.

Queste, però, non possono essere considerate “prove”, ma una serie d’indizi che hanno coerenza interna, ossia valide inferenze in un quadro d’ipotesi. Le prove, però, sono altre e ci sono tutte.
La presenza, nella vicenda, del dottor Zaki Shapira – il quale diresse l’unità trapianti del Centro Rabin di Petah Tikva in Israele – è una di quelle “pistole fumanti” che si notano a chilometri di distanza. Perché?
Poiché Shapira fu il destinatario, insieme al collega turco Jusuf Erçin Somnez, di un provvedimento ufficiale della sanità pubblica turca: scoperti a praticare trapianti d’organi provenienti dal mercato clandestino da un giornalista della TV turca – Mehmet Ali Onel, il quale lavorava per il programma televisivo “Arena”, simile ai nostri “Striscia la Notizia” o “Le Iene” – furono obbligati a lasciare le strutture pubbliche nelle quali operavano.
In quel caso (siamo nel 1998), i “donatori” venivano reclutati in Moldavia e Romania: chi vorrà, potrà leggere le “gloriose” gesta del dottor Somnez (soprannominato “L’Avvoltoio”) nel mio “La fondina fumante [3], il quale, l’anno seguente, era già a caccia d’organi in Kosovo (c’era la guerra…), al punto di ricevere un mandato di cattura internazionale dall’Amministrazione Internazionale del dopoguerra. Ovviamente, è uccel di bosco.

Il traffico internazionale d’organi è una tale sabbia mobile da confondere giornalisti e magistrati, poiché le cifre in gioco sono tali da rendere possibile qualsiasi disinformazione: un corpo sano, nel nuovo mercato nero della schiavitù “a pezzi”, può valere più di 100.000 dollari “[4]. Io stesso, quando scrissi “Ladri di organi”, non sapevo che Shapira fosse israeliano: siccome era stato allontanato dalle strutture pubbliche turche insieme a Somnez (che è turco), conclusi che anche Shapira lo fosse. E invece…

Un altro fatto, citato negli articoli che hanno seguito l’accusa di Donald Boström, è la presenza di molti israeliani in Sudafrica, dove si recavano per ricevere organi: qui, non siamo nel campo delle illazioni, poiché vi sono dati certi.
Nel Novembre del 2003, la polizia sudafricana (quella di Mandela) fece irruzione nel St. Augustine Hospital di Durban, e scoprì decine di pazienti che attendevano un trapianto: c’erano parecchi israeliani, ma c’erano anche europei, americani, ecc.
Ciò che fece inorridire i magistrati sudafricani fu la presenza, nelle corsie, di malati che non attendevano un rene, bensì un cuore: ora, è evidente che un “donatore” di cuore – a differenza del rene – non può essere in vita. Qual era la provenienza degli organi?
Qui, rientriamo nel campo delle supposizioni, che sono tali soltanto perché nessuno che ha il potere di farlo si prende la briga d’indagare, o – se lo fa – viene “cortesemente” invitato a desistere, come accadde al povero Francisco Cuamba, una sorta di “De Magistris” del Mozambico. E, in questa vicenda, c’entra anche l’Italia.

Negli stessi anni nei quali la polizia sudafricana fa irruzione al St. Augustine Hospital di Durban, un bianco sudafricano – tale Gary O’ Connor – “emigra” in Mozambico: con Mandela, l’aria è cambiata.
Chiede alla municipalità di Nampula, in Mozambico, la concessione di un vasto territorio per impiantarvi un allevamento di polli, e la ottiene: caso strano, in quella tenuta c’era un piccolo aeroporto abbandonato, costruito tempo addietro dai portoghesi.
Nessun pollo viene mai allevato da Gary O’ Connor, mentre la pista viene immediatamente rimodernata e, poco dopo, iniziano le sparizioni, soprattutto di bambini. Aerei da turismo decollano, nottetempo, dalla sua tenuta e non si sa dove vadano.
La popolazione del luogo, però, inizia a ritrovare nelle boscaglie i corpi squartati dei bambini spariti: ovviamente, gli organi interni sono scomparsi.
La vicenda è complessa e c’è anche l’assassinio di una religiosa luterana brasiliana che s’era opposta con troppo veemenza: fu ritrovata in casa, con il cranio fracassato. E’ già iniziata la veloce “ripulitura” di tutti i siti che narravano la vicenda, ma nell’articolo riportato in nota [5] si può ancora capire cosa successe: Gary O’ Connor era anche il
provider Web di Nampula (!).

Curioso ed agghiacciante, il fatto che i religiosi del Mozambico riuscirono a squarciare la cortina di silenzio mafioso che li opprimeva, ed il quotidiano spagnolo El Pais decise di pubblicare la vicenda (a quel punto, avrebbe avuto rilevanza internazionale), ma lo fece l’11 Marzo 2004, il giorno delle stragi sui treni! Coincidenza? Probabile: certo che – se a pensar male ci si azzecca – la cosa insospettisce. Non dimentichiamo che il traffico d’organi fa parte del circuito delle mafie internazionali.
Il 16 Novembre del 2004, finalmente – è il caso di dirlo – approdano alla Commissione Affari Esteri e Comunitari della nostra Camera padre Benito Fusco e suor Juliana Maria Calvo Arino, che furono protagonisti in quelle vicende.
Furono ascoltati dai parlamentari: Mario Baccini, Dario Rivolta, Gennaro Malgieri, Alberto Michelini, Marco Zacchera, Valerio Calzolaio e Claudio Azzolini: il verbale è il numero 7-00495 [6] e chiunque potrà rendersi conto di quanto avvenne leggendolo.

In buona sostanza, i nostri parlamentari affidarono all’allora (ed attuale) Ministro degli Esteri Frattini il compito d’inviare gli ispettori del RIS di Parma per far luce sulla vicenda, giacché il povero dottor Cuamba – il magistrato di Nampula, il quale aveva osato chiedere il fermo giudiziario di O’Connor e della moglie – aveva rischiato, a sua volta, di vedersi “arrestare” in aula dalla polizia privata del sudafricano (!).
E’ inutile ricordare che nessuno partì mai dall’Italia – la quale, all’epoca, aveva un contingente militare in Mozambico – e che la vicenda finì nel dimenticatoio. Alcune voci ipotizzarono pressioni sui religiosi, per salvaguardare la fragile pace in quel Paese, ottenuta tramite la mediazione della Comunità di S. Egidio, ma non si può provare nulla in merito. Purtroppo, il traffico d’organi è un’Idra ben nascosta e potente.

Invece di gettare fango sulle rivelazioni di Donald Boström, dovremmo chiederci cosa sta succedendo, e non è difficile capirlo: nelle periferie del Pianeta – nei “Bantustan” palestinesi, africani, sudamericani, asiatici, ecc – la vita di una persona non vale niente. Se, invece, viene avviata al mercato degli organi, miracolosamente si trasforma in un capitale di centinaia di migliaia di dollari. C’è bisogno d’aggiungere altro?
Nel liberismo selvaggio che ci propongono come panacea per tutti i mali, ciascuno ha il suo tornaconto: la sanità pubblica, mediante i trapianti, viene sollevata dai costi delle dialisi, la Novartis – produttrice della ciclosporina, il farmaco anti-rigetto – fa soldi a palate, le cliniche ed i medici s’arricchiscono. Tutti felici e contenti.
Nelle periferie del Pianeta qualcuno ci lascia la pelle? E chi se ne frega! E’ semplicemente la nuova tratta degli schiavi: interi, o a pezzi, basta far soldi.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2009/09/interi-o-pezzi.html
9.09.2009

Copyright 2009 © Riproduzione vietata, salvo assenso scritto dell’autore da richiedere a [email protected]

[1] C. Bertani – Ladri di organi – Malatempora – Roma – 2005.
[2] Fonti: http://it.peacereporter.net/articolo/4343/Immagini+della+menzogna oppure http://www.instoria.it/home/Massacro_timisoara.htm eccetera.
[3] http://carlobertani.blogspot.com/2009/06/la-fondina-fumante.html
[4] Per la medesima ragione, le cifre sono soltanto indicative, probabilmente al ribasso.
[5] http://www.sehaisetediluce.it/traffico_organi_umani.htm
[6]http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/200411/1116/html/03/frame.htm?campo=//www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/200411/sedute/03.htm

25 Commenti
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vic
vic
10 Settembre 2009 8:04

Grazie di rinfrescarmi la memoria.

Mi ricordo benissimo di una domanda che mi rodeva dentro ai tempi del crollo rumeno. In quasi ogni servizio dei Tiggi’ sulla Romania appariva sempre inquadrato lo stesso personaggio. Non in primo piano, ma lo si riconosceva. Mi dicevo, forse lo pagano come comparsa per far numero.

Poi un giorno arrivo’ il servizio da Timisoara. Stavolta il nostro (gli altri servizi eran stati girati nei dintorni di Bucarest) era li’ in qualita’ di testimone. Si fece addirittura intervistare e confermo’ l’oscenita’ del massacro (in realta’ era una messinscena come ora sappiamo).

Molto piu’ tardi, non ricordo bene in quali circostanze, si venne a sapere che costui si chiamava Voican e che era un agente al soldo della CIA. Per chi avesse in giro ancora i filmati, era probabilmente sulla quarantina, dalla calvizie pronunciata. Sarebbe interessante farsi raccontare quel che sa’. Sempre che sia vivo e vegeto.

Cordialmente

vic
vic
10 Settembre 2009 8:20

Che ne diciamo del commercio d’organi in Kosovo?

Prelevati dai corpi d’individui della minoranza serba. Nel suo libro l’ex magistrato dell’Aja Del Ponte ne fa’ un accenno.

Poi le venne imposto di tacere sull”argomento, in quanto non “politically correct”.
Ci sono dentro fino al collo dirigenti dell’attuale governo Kosovaro, ex amici della Albright.

Pare che sia in corso un’inchiesta a livello Europeo sulla faccenda ben poco pulita.
Strano che nessun media ne abbia mai accennato a suo tempo.

Anche allora per via del “politically correct”, forse?

Cordialita’

mikaela
mikaela
10 Settembre 2009 11:33

Grazie Bertani,
e’ chiaro che nessuno portera’ le prove, e se il caso non fosse scoppiato in USA nessuno avrebbe dato rilievo a questi disperati racconti fatti dalle famiglie palestinesi.

clausneghe
clausneghe
10 Settembre 2009 14:25

Che dire: Si prefigura un nuovo tipo di cannibalismo e come al solito i grossi mangiano i piccoli.
Vale a dire che il ricco planetario che è il 10%, ma possiede il 90% delle ricchezze globali, si lancerà sempre più sui poveri ma sani, per ghermirne i “pezzi” in modo da rabberciarsi il corpo corrotto che ospita la mente altrettanto corrotta.
Guerre e disastri ben vengano per costoro che dai lutti attingono a piene mani, per la bisogna di organi..
Penso che la pratica del trapianto umano da umano sia fallimentare e produca nelle sue deviazioni, appunto come dice l’ottimo articolo del Bertani, un incitamento al crimine, il più nuovo e orrendo, il furto di organi umani.
La via da seguire IMHO dovrebbe invece essere quella della creazione di organi in laboratorio usando le nano-tecnologie e partendo dal gene.

vic
vic
10 Settembre 2009 18:07

La via da seguire, detto fra noi, sarebbe quella d’imparare ad accettare la morte quando viene. Non e’ facile vero?

Ho sempre fatto una gran fatica a vedere cattolici ligiosissimi disperarsi allorquando c’e’ un funerale. E’ passato a miglior vita, perche’ tanta disperazione? Adesso sta molto meglio. O forse non credete a quel che dite di credere? Non sara’ forse cosi’?

Tornando ai trapianti. Non si capisce perche’ la vita del ricevitore dovrebbe valere di piu’ di quella del donatore. Paradosso per paradosso: il ricevitore potrebbe essere un eccellente donatore di altri organi per un ulteriore ricevitore, piu’ ricco di lui! In questo caso andrebbe sacrificato, secondo la logica del trapianto.

E’ un sistema intrinsecamente perverso, come Bertani ci fa’ ben capire. Checche’ ne dicano i chirurghi del trapianto, che, resti sempre fra noi, sono del giro e di questa faccenda ci campano, sia pure in buona fede.

Buona salute e lunga vita

Tao
Tao
10 Settembre 2009 21:08

IL RITORNO DEI LADRI DI CADAVERI DI ISRAEL SHAMIR israelshamir.net   Nel film d’azione turco “La valle dei lupi” http://en.wikipedia.org/wiki/Valley_of_the_Wolves_Iraq un medico ebreo-americano nella prigione di Abu Ghraib estrae delicatamente un rene da un prigioniero arabo vivo e sofferente e lo depone in un pacchetto speciale con l’etichetta “per Tel Aviv”, rafforzando in questo modo l’eterno legame di amicizia tra Stati Uniti e Israele. La vita reale imita il cinema, come abbiamo potuto apprendere dalla terribile storia dei giovani palestinesi rapiti dall’esercito più morale del mondo http://www.jpost.com/servlet/Satellite?pagename=JPost/JPArticle/ShowFull&cid=1149572658286, quello di Israele, per estrarre i loro organi interni, secondo quanto pubblicato da uno dei più importanti giornali svedesi http://www.aftonbladet.se/kultur/article5652583.ab [vedi traduzione dell’articolo qui sotto* ]. Donald Boström, fotografo svedese che nel 1992 aveva lavorato nella West Bank, ha ricevuto da un funzionario delle Nazioni Unite una soffiata con cui lo si invitava a seguire la scia di sangue di certi soldati israeliani, che avevano rapito alcuni giovani palestinesi per poi restituire, cinque giorni dopo, i loro cadaveri “con una cicatrice da taglio che andava dall’addome fino al mento”. Le loro famiglie di Gaza e della West Bank pensano di sapere con esattezza che cosa è successo: “I nostri figli sono stati usati… Leggi tutto »

Tao
Tao
10 Settembre 2009 21:34

Il nesso mancante nel furto d’organi di Israele? IL PATOLOGO DIMENTICATO DA AFTONBLADET – ARTICOLO CON APPPENDICE: IL GUARDIAN DIMOSTRA DI COSA E’ CAPACE L’agitazione delle autorità israeliane [1] per un articolo pubblicato lo scorso mese da un giornale svedese [2] che suggeriva la complicità dell’esercito israeliano nel furto di organi palestinesi ha distolto l’attenzione dalle inquietanti accuse lanciate dalle famiglie palestinesi, accuse su cui si fondava l’assunto centrale dell’articolo. I timori dei familiari che ai loro congiunti, uccisi dall’esercito israeliano, fossero stati sottratti degli organi durante autopsie non autorizzate eseguite in Israele sono stati messi in ombra dagli attacchi contro il giornalista Donald Boström (nella foto), il giornale Aftonbladet e il popolo e il governo svedesi, accusati di riproporre in chiave moderna l’“oltraggio del sangue” [i racconti infamanti, diffusi nel Medioevo e ampiamente confutati, secondo i quali gli ebrei uccidevano per poi usare il sangue delle vittime a scopi rituali, N.d.T.] Non ho idea se questa storia sia vera. Come la maggioranza dei giornalisti che lavorano in Israele e in Palestina, avevo già sentito queste voci. Prima che Boström scrivesse il suo articolo nessun giornalista occidentale, per quanto ne so, aveva deciso di indagare sulla vicenda. Dopo tanti anni,… Leggi tutto »

Sassicaia
Sassicaia
10 Settembre 2009 23:21

Nessuno portera’ le prove semplicemente perche’ non esistono.

Sassicaia
Sassicaia
10 Settembre 2009 23:28

Perche’ non si parla mai del commercio di organi fatto da turchi e iracheni
coi giovani curdi?Forse per non ledere la suscettibilita’ musulmana?

redme
redme
11 Settembre 2009 2:03

Il solo sospetto di ciò è rivoltante e dovrebbe provocare sommosse in tutto il mondo….ricordo anche il commercio di feti in sudamerica per alimentare l’industria cosmetica..e anche l’asporto non autorizzato delle cornee a roma…ecc. ecc….perchè notizie così gravi se provengono da israele vengono inquinate da un idiota antisemitismo?…le colpe di israele sono gravissime e vanno commentate in chiave politica…ma forse a qualcuno interessa “buttarla in caciara”….

alexg
alexg
11 Settembre 2009 5:25

un benvenuto a sassicaia,
qui c’e’ sempre posto per i troll.

Sassicaia
Sassicaia
11 Settembre 2009 6:58

Basta una domanda o la messa in discussione di un’ipotesi per essere
definiti troll?Alla faccia della liberta’ di pensiero

clausneghe
clausneghe
11 Settembre 2009 14:28

Sì, Vic..
Bisognerebbe accettare la nostra condizione di miseri mortali e non accanirsi troppo contro l’ordine naturale, dove la morte dice sempre l’ultima parola..
Altrettanta buona salute e lunga vita.

Tonguessy
Tonguessy
11 Settembre 2009 15:42

O ti allinei o ti demoliscono. C’est la vie…benvenuto nel nuovo millennio

Sassicaia
Sassicaia
11 Settembre 2009 17:11

Eh eh eh,parole sante Tonguessy,mi illudevo che gli yes men fossero solo
ad Arcore e dintorni.

cesare52
cesare52
11 Settembre 2009 18:58

@ Sassicaia. Sono completamente daccordo con te. Questo tipo di antsionismo non è il mio e della mia generazioner. Mi ripugna. Questo non è l’antisionismo e antiebraismo, anisemita e razzista. Scurreggione e bugiardo. Non porta una sola prova a sostegno di una tesi suicida ed infame. E del resto le prove, gli argomenti, i ragionamenti non gli interessano. Le suggestioni si. Siamo al modo di ragionare preso in blocco dalla destra ariana USA. Quella che sosteneva senza timore di cadere nel ridicolo che Bush figlio dopo 11 settembre era stato rapito ed al suo posto c’era una controfigura messa lì dagli israeliani e dai generali ribelli che avevano minato le due torri, in contrasto con una altra destra dissidente che sosteneva che Bush figlio era in realtà autentico ma un agente israeliano…e mi fermo qui che il ridicolo mi fa più paura della catastrofe. Gentile Sassicaia di fronte a simili casgtronerie di cui l’articolo è buon ukltimo qua non si sa se piangere o ridere. Hanno deciso di suicidarsi politicamente sostenendo cose che non stanno nè in cielo nè in terra. Si accommodino pure. Io per quanto mi riguarda non replicherò più. Più che essere in malafede (e lo sono)… Leggi tutto »

cesare52
cesare52
11 Settembre 2009 19:07

@Gentile Sassicaia, se lei facendo osservazioni di puro buonsenso viene aggredito con definizione di troll io che condivido (e come si può non condividere quello che è l’evidenza) le sue osservazioni pur non condividendo le sue posizioni politiche ( e del resto glielo già detto) mi iscrivo dopo di lei convintamente ai troll. Solidarizzo con lei e mi complimento con la pacatezza a cui risponde agli insulti

cesare52
cesare52
11 Settembre 2009 19:22

Io ricordo un bel film con Sordi che si accingeva a vendere un rene. Maqua gentile intelocutore, la domanda è una altra. Le prove o le suggestioni? Su cosa ragioniamo? Io ho 40 anni di impegno /e lo posso certificare se qualcuno me lo chiedesse) a fianco della lotta palestinese contro il sionismo e il suo sogno malato della grande Israele che ha inquinato tutto il medio poriente ed è sfruttato dall’Imperialismo USA. Le domando: inventare queste cose ignoibili è la nuova maniera di lottare (alla Feltri ed alla Berlusconi) a fianco del popolo palestinese? Quando questa bufala sarà conclamtamente scoperta, per cosa si farà si griderà al complotto? Le bugie hanno le gambe corte ed io mi rifiuto di “gridare all’untore” Si rilegga “storia della colonna infame” di Manzoni. Siccome sono contro il sionismo non mi farò mai condizionare dalla sua infamia nè userò i suoi mezzi, tra cui la disinformazione. Ritengo questo articolo una infamia, anche controproducente.

Sassicaia
Sassicaia
11 Settembre 2009 19:41

La sua solidarieta’ e’ sempre la benvenuta

Sassicaia
Sassicaia
11 Settembre 2009 21:21

Sottoscrivo in pieno:le menzogne vanno smascherate non combattute con
menzogne piu’ grosse.

Kevin
Kevin
12 Settembre 2009 4:21

Adesso uno muove una critica contro Israele ed è antisemita (se non nazista). Ma va là.

Kevin
Kevin
12 Settembre 2009 4:40

“La via da seguire IMHO dovrebbe invece essere quella della creazione di organi in laboratorio usando le nano-tecnologie e partendo dal gene.” Dobbiamo metterci in testa due cose: 1) la gran parte delle malattie di oggi sono dovute all’intervento umano (antenne, radiazioni, scie chimiche, centrali nucleari, e tra poco ci saranno proprio anche le nano-tecnologie a calcare la mano). 2) Gli uomini di oggi (occidentali) sono troppo attaccati alla vita terrena. A tal punto da considerare il valore della vita dei loro simili, poveri e sfruttati, nullo. Certamente i trafficanti di organi hanno la loro responsabilità. Ma la domanda è: se questi non avessero gente a cui piazzarli, continuerebbero lo stesso con i trapianti clandestini? No. Quindi se esiste questo tipo di traffico è perchè ci sono ricchi borghesucci che possono permettersi di pagare un mucchio di quattrini pur di salvare la loro pelle. E sono disposti a tutto pur di salvarsi: se sapessero che il cuore non è di un donatore volontario, ma di un ragazzino africano squartato non gli cambierebbe nulla. Del resto si tratta della loro sopravvalutata vita. Morale della favola: se hai avuto la sfortuna di nascere in una determinata area geografica o in determinate condizioni… Leggi tutto »

Kevin
Kevin
12 Settembre 2009 4:42

“La via da seguire, detto fra noi, sarebbe quella d’imparare ad accettare la morte quando viene.” Toh, vedo che vic mi ha preceduto.

vic
vic
12 Settembre 2009 18:25

Toccaferro

cesare52
cesare52
12 Settembre 2009 19:15

@Kevin. A forza di minimizzare si diventa “minimizzatori” a prescindere. Qua non è una critica ad Israele. Si tratta di un modo di ragionare, di fare critica, di dar notizie. Senza fatti, sostituiti da suggestioni create ad arte. Falsificare la realtà per “infamare il nemico di turno. Poco importa se non c’è lo straccio di un riscontro. Oggi tocca agli ebrei, bada bene ho detto ebrei non Israele o i sionisti. Gli ebrei. Tanti, adesso capisco perchè si rifiutano di fare la differfenza tra ebrei e sionisti. Cioè fare una differenza tra luogo geografico in cui sei nato e tuo sostegno attivo alla politica della classe politica ivi dominante. E’ una aberrazione che è funzionale ad un nuovo nazismo che si propone in questa crisi mondiale che non è solo economica ma di identità e di valori. C’è bisogno di creare un capro espiatorio. A questi del destino dei palestinesi non gliene puà fregare di meno. Utilizzano Gaza ieri, oggi la bufala degli organi rubati per creare suggestioni. E’ la vecchia vocazione del linciaggio e del rogo.Per fortuna la storia una volta è tragedia l’altra è farsa. Non andranno da nessuna parte. Insozzano questo sito e basta. Io me la… Leggi tutto »