Insegnanti “woke” vogliono cancellare Shakespeare

neovitruvian.com

C’è una crescente spinta da parte degli insegnanti per eliminare Shakespeare e altra letteratura occidentale dalle classi. Un gruppo, #DisruptTexts, insiste: “Si tratta di supremazia e colonizzazione dei bianchi”.

Lorena German, presidente del National Council of Teachers of English Anti-Racism Committee e co-fondatrice del forum Disrupt Texts, ha insistito che “tutto ciò che riguarda il fatto che era un uomo del suo tempo è problematico nelle sue opere. Non possiamo insegnare Shakespeare in modo responsabile e non interrompere il modo in cui le persone sono caratterizzate e formate”.

King Richard the third

In precedenza abbiamo discusso di come il ritratto di William Shakespeare sia stato rimosso dal Dipartimento di inglese dell’Università della Pennsylvania come dichiarazione per una maggiore sensibilità e diversità razziale. Gli studenti vengono sempre più privati ​​di classici fondamentali come “Romeo e Giulietta”, “Macbeth”, “Re Lear” o Riccardo III. Queste sono opere che non sono solo capolavori, ma hanno plasmato generazioni di opere successive e continuano a essere citate nella scrittura moderna.

Amanda McGregor, una bibliotecaria con sede in Minnesota, ha scritto nel numero di gennaio del giornale della biblioteca scolastica che “il lavoro di Shakespeare è pieno di idee problematiche e obsolete, molta misoginia, razzismo, omofobia, discriminazione di classe, antisemitismo, misoginia”

La German ha insistito sul fatto che Shakespeare “non è universale” come gli altri autori non lo sono.

Alcuni insegnanti sostengono di sostituire Shakespeare con opere come “Hunger Games”.

Fonte: https://neovitruvian.com/2021/02/17/insegnanti-woke-vogliono-cancellare-shakespeare/

Fonte originale: https://www.zerohedge.com/political/woke-teachers-want-shakespeare-canceled-about-white-supremacy-and-colonization

Pubblicato il 17.02.2021

23 Commenti
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Hospiton
Hospiton
19 Febbraio 2021 6:56

Sostituire Shakespeare con Hunger Games? Come se Maldini fosse stato rimpiazzato con un terzino che gioca “alla viva il parroco” in seconda categoria. Chi propone simili assurdità non è degno di esser chiamato insegnante, chissà che ne avrebbe pensato il vecchio Harold Bloom, cultore delle opere del grande autore inglese (anche se esiste una interessante querelle relativa alla paternità di tali opere, coinvolgente nomi noti come Bacone e Marlowe e meno celebrati come Devereux e l’italiano Giovanni Florio, questa però è un’altra storia).

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Hospiton
19 Febbraio 2021 14:46

Grande autore siciliano, vorrai dire… lo si capisce giè dal ritratto qui sopra che non aveva certo avi anglo-sassoni!

Per chi volesse approfondire l’argomento “Shakespeare non era affatto inglese, ma siciliano” vi giro il seguente link:

http://siciliastoriaemito.altervista.org/the-times-shakespeare-non-era-affatto-inglese-ma-siciliano/

Astrolabio
Astrolabio
19 Febbraio 2021 12:11

Invece di sostituire Shakespeare con Hunger Games non potrebbero tenerli entrambi cosi’ il piu intelligrnte riuscirebbe a capire la differenza fra uno e l’altro?
E se Shakespeare e’ troppo occidentale non si potrebbe fare un paragoni con altri scrittori orientali?
Chi vuole eliminare Shakespeare probabilmente ha paura dello stesso.Ma e’ un altro discorso….

Holodoc
Holodoc
19 Febbraio 2021 14:39

Siamo finalmente arrivati a Farenheit 451. Dopo Orwell e Huxley non poteva mancare anche questo!

Ora, sinceramente… non mi sarei mai aspettato in vita mia di vedere quello che sto vedendo da un anno in qua. Mi capita sempre più spesso di fare incubi e quando finalmente mi sveglio… di rimpiangere l’incubo…

merolone
merolone
19 Febbraio 2021 13:43

Gli USA sono in preda ad una vera disgregazione dall’interno, non solo viene attaccata la cultura occidentale sia classica che moderna, ma ora vengono pure attaccati gli stati conservatori, la Florida ed anche il Texas, che viene sottoposto a pressioni economiche e perfino di natura ambientale, con il boicottaggio del governo federale nella gestione dei danni causati dalle gravi gelate con blackout degli ultimi giorni.
Gli ultimi attacchi a Florida e Texas in realtà sono anche attacchi alle numerose comunità ispaniche di questi due stati di venti e trenta milioni di abitanti, i quali hanno percentuali di ispanici tra il 30 e il 40% della popolazione, in aumento.
Gli stati “progressisti”, California e New York, sono in grave crisi economica ed ambientale, praticamente in bancarotta, perdono popolazione ed aziende, e senza le tasse pagate dagli stati più ricchi fallirebbero, in quanto verrebbero meno le sovvenzioni federali.
Se gli ispanici si rendessero conto che sono sotto attacco in quanto prevalentemente cattolici passerebbero al fronte conservatore e per gli antifa sarebbe la fine.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
19 Febbraio 2021 18:07

“…Lorena German, presidente del National Council of Teachers of English Anti-Racism Committee e co-fondatrice del forum Disrupt Texts…” Non trovo alcuna “Lorena German” nell’organigramma richiamato, qui per verificare: https://ncte.org/about/leadership/ Disrupt Texts (https://disrupttexts.org/2018/10/25/5-disrupting-shakespeare/) scrive, tra altro a proposito di Shakespeare (tr. quasi automatica): “Nel complesso, continuiamo ad affermare che c’è un’eccessiva saturazione di Shakespeare nelle nostre scuole e che molti insegnanti continuano a metterlo inutilmente su un piedistallo come un modello di ciò che dovrebbe essere ogni lingua. Sebbene ci piaccia leggere alcune delle trame delle sue commedie e riconosciamo la profondità e la complessità in molte delle sue trame e nei personaggi della trama, troviamo anche che agli educatori viene spesso insegnato a vedere le opere shakespeariane il più vicino alla perfezione, i suoi personaggi come “archetipi”, e a persistere nell’indottrinare gli studenti a una falsa nozione del primato (e della superiorità) della lingua inglese.” Prima di scagliarci come vorrebbero gli autori dell’articolo facciamo qualche riflessione lasciando da parte argomenti come il suprematismo bianco. Ci sono capolavori della letteratura che vanno affrontati con una certa maturità, Shakespeare e Dante sono tra questi, presentarli prematuramente ai giovani ne compromette la comprensione, ed i benefici che ne possono derivare, per il resto… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Primadellesabbie
19 Febbraio 2021 18:07

“…Lorena German, presidente del National Council of Teachers of English Anti-Racism Committee e co-fondatrice del forum Disrupt Texts…” Non trovo alcuna “Lorena German” nell’organigramma richiamato, qui per verificare: https://ncte.org/about/leadership/ Disrupt Texts (https://disrupttexts.org/2018/10/25/5-disrupting-shakespeare/) scrive, tra altro a proposito di Shakespeare [o di Crollalanza come vuole Holodoc] (tr. quasi automatica): “Nel complesso, continuiamo ad affermare che c’è un’eccessiva saturazione di Shakespeare nelle nostre scuole e che molti insegnanti continuano a metterlo inutilmente su un piedistallo come un modello di ciò che dovrebbe essere ogni lingua. Sebbene ci piaccia leggere alcune delle trame delle sue commedie e riconosciamo la profondità e la complessità in molte delle sue trame e nei personaggi, troviamo anche che agli educatori viene spesso insegnato a vedere le opere shakespeariane il più vicino alla perfezione, i suoi personaggi come “archetipi”, e a persistere nell’indottrinare gli studenti a una falsa nozione del primato (e della superiorità) della lingua inglese.” Prima di scagliarci come vorrebbero gli autori dell’articolo facciamo qualche riflessione lasciando da parte argomenti come il suprematismo bianco. Ci sono capolavori della letteratura che vanno affrontati con una certa maturità, Shakespeare e Dante sono tra questi, presentarli prematuramente ai giovani ne compromette la comprensione, ed i benefici che ne possono… Leggi tutto »

Hospiton
Hospiton
Risposta al commento di  Primadellesabbie
20 Febbraio 2021 5:11

Concordo sul fatto che autori di tale levatura vadano affrontati con attenzione, c’è anche il non trascurabile problema relativo agli insegnanti: sovente chi ha il compito di presentar agli studenti Dante e Shakespeare non li padroneggia a dovere (non possiamo avere un Sermonti o un Bloom in ogni liceo, purtroppo). L’importante è che le motivazioni addotte da Disrupt non costituiscano il pretesto per accantonare i classici e rimpiazzarli con letteratura di basso livello, tendente ad appiattire il dibattito, il pensiero, la riflessione in direzioni addomesticate, politicamente corrette o comunque poco stimolanti (si parlava di Hunger Games, genere di libro con cui si può iniziare un giovane alla lettura ma che naturalmente non può sostituire autori di ben altra profondità). Mi auguro che la delicata questione della formazione venga affrontata con equilibrio, senza passare da un estremo (“Amleto” in prima media) all’altro (volumi per ragazzi o comunque di relativo disimpegno equiparati a “Ulisse” o “La montagna incantata”).

MarioG
MarioG
Risposta al commento di  Primadellesabbie
20 Febbraio 2021 9:32

Mi sembra che l’illustre e competente insegnante, non abbia detto che S. va insegnato a partire da un certo livello scolastico in poi.
(Peraltro Dante in Italia si insegna appunto nell’ultimo triennio della scuola superiore e solo nei Licei, quindi non si capisce bene dove vuole andare a parare).
La professorina e l’altra citata hanno detto invece che S. non va bene perchè è inseparabile dal suprematismo bianco (e dalla misoginia, l’omofobia etc.).
Ringrazieranno i suprematisti bianchi, cosa volete!
Inviti allora le illustri insegnanti a lasciare da parte il suprematismo bianco, invece di mettere in guardia dagli autori dell’articolo.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  MarioG
20 Febbraio 2021 10:19

Ultimi 3 anni, quindi dai 15 ai 18 anni, qualcuno che li conosca, pensa seriamente che i ragazzi di questa età siano abbastanza maturi da affrontare le problematiche sviluppate dagli autori citati?

Ho letto recentemente e ripetutamente dei pareri indicare verso i 30 anni l’età in cui maturerebbero le presenti generazioni.

Per quanto riguarda la mia generazione ho fatto delle indagini negli anni, tra i miei numerosi conoscenti, nessuno ha più riletto una riga di Dante accontentandosi della lettura, sulla quale stendo un velo pietoso, fatta a scuola, scuola che ha così fatto, anche in questo caso, un pessimo servizio.

“…Considering the violence, misogyny, racism, and more that we encounter in Shakespearean texts…”

Non vedo traccia di suprematismo qui, questo é tutto quanto scrive, e che si può valutare variamente, la pagina web indicata.

MarioG
MarioG
Risposta al commento di  Primadellesabbie
20 Febbraio 2021 13:04

– Però, abbia pazienza: l’età scolare è quella!
Parliamo degli ultimi anni dei cicli scolastici superiori, e non di tutti, praticamente solo i Licei.
Non è che si può aspettare i 30 anni per studiare, come il laureando di lungo (fuori-)corso. Lo studio non è un paese per vecchi.
Non penso che Dante abbia aspettato i 30 per studiare Virgilio…
Non è però su questo che mi premeva discutere.

– “Non vedo traccia di suprematismo”?
E quando parlano di “racism” a cosa si riferiscono? E’ detto giusto nel primo paragrafo, se fosse sfuggito:

“C’è una crescente spinta da parte degli insegnanti per eliminare Shakespeare e altra letteratura occidentale dalle classi. Un gruppo, #DisruptTexts, insiste: “Si tratta di supremazia e colonizzazione dei bianchi”.

Quindi di suprematismo io ne vedo traccia.

Per quanto anche la misoginia e l’omofobia, non sfigurino nella demenzialità dell’approccio.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  MarioG
20 Febbraio 2021 13:39

Il periodo che riporta virgolettato non proviene dalla pagina web citata, come ho mostrato. Se la veda con l’autore.

É tutto l’impianto dell’istruzione che fa acqua, e le sue considerazioni lo confermano: a 18 anni non c’é la maturità necessaria? Si deve fare ugualmente, se no quando?
Eccoci all’efficientismo fonte di molti guai.

Per studiare, quando se ne senta la necessitá e si matura la capacità, c’é tutta la vita.
Chi ha inventato la scuola, or non é molto, non ne ha tenuto conto? Perché non si é dedicato ad altro, dato che la cosa era risaputa?

Ma forse alla “società” serve un individuo istruito ‘non importa come’ e, partendo da questa esigenza si é costruito sulle sabbie mobili, tanto poi cosa fatta capo ha, vero?

Parliamo dell’oggi:
“Non penso che Dante abbia aspettato i 30 per studiare Virgilio…”
Si rende conto di quello che dice, vero?
O casca il palco con tutto il teatrino.

danone
danone
19 Febbraio 2021 18:24

Questa gente applica inconsciamente gli schemi mentali di cui è succube.
Sappiamo che il problema psichiatrico causato dal trauma scaturisce dal rimosso dell’esperienza che ha creato uno shock inaffrontabile. Questi, rimuovendo tutto ciò che rimanda al potenziale conflitto, applicano sempre inconsciamente la stessa soluzione, rimuovono per non vedere ed ammettere il problema. Peccato che il processo di guarigione prevede l’integrazione, esattamente l’opposto del rimuovere. Sono personalità malate e schizofreniche.

PietroGE
PietroGE
20 Febbraio 2021 2:51

Un esempio di come l’ideologia conduce alla scemenza. Da abolire sarebbe l’antirazzismo, il cosiddetto ‘odio’, i reati di opinione e il masochismo culturale di gente che evidentemente non possiede il minimo di stabilità mentale per capire che l’abolizione della identità culturale europea non provocherà integrazione ma disintegrazione sociale. Da notare che solo qui in Europa e negli USA c’è questa idiozia dilagante, negli altri Paesi, se provi a denigrare i loro simboli culturali, ti prendono a calci nel posteriore.

Hospiton
Hospiton
Risposta al commento di  PietroGE
20 Febbraio 2021 6:47

La lotta all’antirazzismo e “all’odio” (combattere un sentimento per via legale, mah…) appaiono pretestuose, soprattutto se portate avanti da personaggi che predicano bene e razzolano malissimo, paladini dei diritti umani ma stranamente dimentichi delle urgentissime questioni sociali. Come non sospettare che presso determinati ambienti la disintegrazione sociale dell’Occidente sia realmente l’obiettivo (o uno degli obiettivi)? Troppi indizi conducono lì, inutile nascondercelo, il problema sta nel trovare soluzioni, nell’opporsi a tali folli strategie senza finire in estremismi di segno opposto. Fin quando i media (in grado di operare distorsioni della realtà di portata immensa, ennesima conferma con il covid) saranno al servizio di un globalismo insano, avido, ipocrita, sarà molto complicato riuscire a diradare la cortina fumogena che nasconde i veri intenti delle elite.

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  Hospiton
20 Febbraio 2021 7:10

Le cosiddette ‘élite’ da un po’ di tempo non si nascondono neanche più. Quello che si nota è la passività di un popolo rincoglionito dal senso di colpa a tal punto da rinnegare persino la sua identità culturale, il quale non si accorge che i motivi dell’attacco alla sua identità sono solo pretesti. Gli schiavisti europei non andavano a cercare gli schiavi negri nei villaggi li compravano dagli schiavisti arabi musulmani, vedere ad esempio : http://zweilawyer.com/2012/02/13/islam-e-schiavismo-una-storia-dimenticata/. Eppure nessuno osa affrontare il problema perché andrebbe contro il sacro antirazzismo secondo il quale il non-bianco ha sempre ragione. Prova poi a dire che il diario di Anna Frank è una bufala oppure che i cosiddetti ‘sopravvissuti dell’olocausto’ hanno mentito e rischi la galera. Quando vuoi distruggere un popolo cominci dalla sua identità e dalla sua storia.

Hospiton
Hospiton
Risposta al commento di  PietroGE
20 Febbraio 2021 8:03

Si palesano sempre più ma per cogliere nessi e collegamenti tra le varie tematiche (ambiente, razzismo, economia, sanità) e comprendere la dimensione dell’operazione in corso serve un allenamento mentale che noi portiamo avanti da anni o addirittura decenni – mi riferisco a lettori di CDC o comunque chi non si nutre di sola propaganda di regime – mentre alla maggior parte delle persone queste connessioni sfuggono, me ne rendo conto continuamente. Si torna alla pervasività dell’apparato mediatico, uno strumento di rara efficacia per instillare a 360° quel senso di colpa di cui parlavi e che agisce in ogni ambito: – l’inquinamento è genericamente “colpa nostra” – guai a citare Exxon o Monsanto, che penso abbiano responsabilità leggermente superiori – perché lo dice Greta; – siamo razzisti perché sui social qualche profilo – magari un fake – insulta la Segré o perché un ministro dice che un reato (immigrazione clandestina) è un reato; – non facciamo sacrifici economici e viviamo al di sopra delle nostre possibilità (slogan usato allo sfinimento a partire dalla Grecia); – siamo cittadini irresponsabili perché non ci imbavagliamo con solerzia e osiamo fare una passeggiata in centro ecc ecc ci hanno martellato in maniera incessante al punto… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  Hospiton
20 Febbraio 2021 11:25

“…guai a citare Exxon o Monsanto…”
É un tema da figli dei fiori, ma di quanto diminuirebbe l’inquinamento se da domani si abolissero gli eserciti, o li si costringesse a piedi e dotati di sole clave?

“…non facciamo sacrifici economici e viviamo al di sopra delle nostre possibilità…”
Se vuoi spendi un paio di ore per questa chiara ed esauriente esposizione:
https://www.youtube.com/watch?v=2TuJkp1z8PM

Hospiton
Hospiton
Risposta al commento di  Primadellesabbie
20 Febbraio 2021 13:39

Guarderò senz’altro il video di Sdogati, grazie per il link. Per quanto riguarda l’abolizione degli eserciti, l’eliminazione delle spese militari e quanto tutto ciò gioverebbe all’ambiente ed altri settori economici, bè non sai quanto ne abbia parlato con vari conoscenti. La tematica mi tocca da vicino dato che a pochi chilometri dal paese in cui vivo sorge la base Nato di Capo Frasca, km di coste in mano ai militari, esercitazioni, bombardamenti (è un poligono interforze), stazioni radio, insomma un’area stupenda dal punto di vista paesaggistico resa off-limits nonché inquinata in maniera temo irreversibile, a meno di bonifiche che per ora sono utopistiche (quanti proiettili all’uranio saranno stati utilizzati durante le suddette esercitazioni della Marina e dell’Aeronautica? Forse è meglio non conoscere la risposta)

MarioG
MarioG
20 Febbraio 2021 9:45

La professorina German dovrebbe proporre di ritornare alla segregazione. Solo così sarebbe coerente. Ogni classe avrebbe gli autori del colore adatto, rispettoso del colore degli allievi.

Ho il sospetto però che non sia questo nelle sue intenzioni: niente Shakespeare per nessuno le dà più tranquillità. Invece Hunger Games, o altra saga del momento, per tutti.

In poche parole, è necessario mandarli al diavolo senza tante spiegazioni.
Non come il commentatore qui sotto, che ammonisce in primo luogo a “non scagliarsi contro”, e raccomanda invece tanta, tanta maturità nel maneggiare questi vecchi, insidiosi autori europei!

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  MarioG
20 Febbraio 2021 10:58

‘…Non come il commentatore qui sotto, che ammonisce in primo luogo a “non scagliarsi contro”…’

Se allude a me, come sembra, raccomando la maturità indispensabile, che purtroppo é spesso assente negli stessi insegnanti, reclutati con sistemi grossolani, propri di una società di massa rivolta al più ottuso e illusorio efficientismo, che ha aperto la strada a, e si serve di, mentalità costrette ad accontentarsi di, e a proporre, pratiche di frustrante semplificazione a fronte di ogni problematicità che la vita riservi.

Non credo che le risponderò oltre, ma la invito a non attribuirmi vocaboli ed espressioni che non ho usato.

MarioG
MarioG
Risposta al commento di  Primadellesabbie
20 Febbraio 2021 13:27

1) Cosa avrei “attribuito”?

L’unica attribuzione è quella fra virgolette, che naturalmente è fedele.
Non va bene “ammonisce”? Correggo: “consiglia”, mi sta bene uguale.
(Che siano autori “insidiosi” non lo attribuisco a lei; è solo la presa d’atto del suo consiglio ad affrontarli con una certa maturità).

2) Non contesto essenzialmente il discorsso sulla maturità necessaria per leggere un certo autore. Che ci vogliano 5 anni in più o in meno, non è questo il punto.

Il punto è: cosa esattamente ha a che fare il suo commento con la frase centrale dell’articolo?

“Non possiamo insegnare Shakespeare in modo responsabile e non interrompere il modo in cui le persone sono caratterizzate e formate”
Che equivale a dire, se non traviso il testo: “non si può insegnare S. e non rovinare le persone”!
Magari è d’accordo. Lo dica, anche se non è nel suo stile.

ndr60
ndr60
20 Febbraio 2021 11:44

Non sono d’accordo su Hunger Games; nonostante sia un capolavoro sublime rispetto a quel teatrante inglese sopravvalutato, ritengo che gli anglosassoni (seguiti a ruota, come sempre, da tutti gli altri occidentali) non possano prescindere da un ciclo di romanzi epici, scritti manco a dirlo da una donna: la saga di Harry Potter.