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INGANNO E DEPRESSIONE INDOTTA

DI MARCO DELLA LUNA
nuke.lia-online.org

La crisi è alle spalle – Non ci saranno nuovi sacrifici – Qualcuno ha pagato il mio appartamento a mia insaputa – Al Salaria Sport Village mi curavano l’ernia del disco.

Hanno mentito e mentono ancora. Hanno Mentito quando dichiararono che l’Euro avrebbe protetto il potere d’acquisto, e all’opposto lo ridusse del 40%. Era così sicuro e conveniente – dicevano – che non solo era superflua una consultazione popolare, ma anzi la gente doveva assolutamente pagare tasse aggiuntive per meritare il privilegio di entrare nell’Euro, nella Moneta Unica.

Mentirono sulla quantità di tasse da pagare per entrare nell’Euro: prima erano 5.000 miliardi di Lire, poi 10.000, poi 20.000. A un certo punto ci dissero che finalmente eravamo nell’Euro, nella Moneta Unica. Ma anche qui mentivano, e ora ce ne stiamo accorgendo: l’Euro non è una moneta unica. E’ una cosa molto diversa: è un insieme di parità fisse di cambio tra le varie monete partecipanti. E’ come il vecchio Sistema Monetario Europeo, saltato nei primi anni ’90, solo che ha introdotto banconote e spiccioli comuni, per corroborare l’illusione che sia una moneta unica. Non è una moneta unica perché l’Euro viene prodotto dalla BCE e “venduto” ai singoli paesi contro titoli del debito pubblico dei singoli paesi. Ogni paese emette e vende i suoi propri titoli. Ogni paese, ogni debito pubblico, ha il suo rating e paga il suo tasso di interesse: più i suoi conti sono affidabili, meno paga. E le differenze possono essere elevate. Inoltre, le agenzie di rating possono giocare, e hanno giocato, a dividere l’Eurozona ribassando artatamente il rating di questo o quel paese finanziariamente in difficoltà. Si può arrivare a una situazione in cui la BCE dichiari che i titoli di un dato paese dell’Eurozona non siano più utilizzabili per acquistare Euro.

Affinché più paesi facciano una moneta unica, comune, è necessario che emettano titoli del debito pubblico comuni, ossia che unifichino i loro rispettivi debiti pubblici. Che paghino un unico tasso di interesse. Il che ovviamente non è avvenuto e non può avvenire: Germania e Francia non unificheranno mai i loro debiti pubblici con quelli di Italia, Spagna, Portogallo, Grecia.

Quello che è avvenuto e che era prevedibile e inevitabile, e da alcuni è stato voluto, è che costringere sistemi economici poco efficienti a servirsi della medesima moneta dei sistemi economici più efficienti con cui avevano rapporti di concorrenza e/o di scambio commerciale, ha causato il declino e lo smantellamento dei sistemi economici inefficienti: Grecia, Meridione, Portogallo… Tanto più che, al contempo, arrivava l’attacco competitivo nei nuovi paesi comunitari est-europei nonché della Cina, dell’India, del Pakistan, del Marocco… Tra aree economiche aventi livelli di efficienza e di indebitamento molto distanti tra loro, non ci può essere una moneta comune. Ma non può nemmeno sopravvivere una parità comune, senza ammazzare le aree deboli. A meno che queste non prendano il potere politico sull’Unione e non sfruttino colonialmente quelle forti. Quindi l’Euro salterà, in un modo o nell’altro.

Intanto i banchieri portano avanti la loro politica e i loro affari. Ricordate quando le banche, la BCE, erogavano prestiti facili e a minimi tassi? E poi, quando famiglie e imprese si furono indebitate, strinsero i cordoni con Basilea I e Basilea II, mandando a rotoli l’economia? Causando una marea di insolvenze? E, quando i costi maggiori finanziari prodotti da questa stretta creditizia, cioè monetaria, e le insolvente, pure da essa prodotte, si tradussero in un generale rincaro dei prezzi, gridarono all’inflazione monetaria, e strinsero ancora di più i cordoni della liquidità, e alzarono ripetutamente i tassi, fino a ottenere il crollo dei mercati finanziari e dell’economia reale nel 2008? Vi ricordate che, allora, diciamo a fine luglio, dall’oggi al domani, contraddicendosi spudoratamente, “scoprirono” che c’era un drammatico bisogno di liquidità, e buttarono i tassi a zero? E usarono i governi per far rifinanziare banche e simili coi denari pubblici, cioè con pubblico indebitamento, togliendo i soldi all’economia reale e ai redditi e alla spesa pubblica? E avete notato come, con quei rifinanziamenti, le banche hanno imbastito tra loro un frenetico scambio di titoli finanziari per far risalire artificiosamente i mercati, inducendo risparmiatori fondi previdenziali e di investimento a metterci i loro soldi per rifarsi delle perdite del 2007-2008? E come hanno riportato i bonus dei loro CEO a livelli superiori al crollo delle borse?

Adesso la cosa si ripete: nuovo sacco dei redditi e dei risparmi per trasferire ricchezza al sistema bancario, anziché far pagare le banche autrici e beneficiarie di truffe e speculazioni distruttive.

L’inflazione rialza la testa e la BCE assicura che non tollererà che ciò avvenga. Ossia preannuncia e pregiustifica rialzi dei tassi. Ma sa benissimo che, oggi come prima del 2008, non c’è alcuna inflazione monetaria, proprio perché, al contrario di quanto assume (in ovvia mala fede) la BCE, l’economia reale sta morendo di scarsità di denaro disponibile. Quella falsamente presentata come inflazione da eccesso di moneta, in realtà è l’aumento dei costi finanziari (e conseguentemente dei prezzi di beni e servizi) dovuto appunto alla stretta creditizia di Basilea I, II e III , alla pratica sistematica dell’usura da parte delle banche di credito col tacito consenso delle banche centrali, all’aumento dei costi unitari industriali dovuto a diseconomie di scala (a loro volta dovute alla minor produzione e alla concorrenza cinese). Ma anche al fatto che banchieri e governanti hanno dirottato le risorse monetarie dai consumi, dai redditi, dagli investimenti al sostegno delle banche e della speculazione finanziaria, demonetizzando l’economia produttiva a favore di quella speculativa, e diffondendo insolvenze, fallimenti, licenziamenti.

Ora, con le manovre di aggiustamento dei conti, con nuove tasse, con ulteriori tagli dei redditi e della spesa pubblica, e insieme col rialzo dei tassi, è chiaro che puntano deliberatamente a produrre una depressione economica di prim’ordine e di lunga durata (una manovra che io interpreto, nel mio recente Oligarchia per Popoli Superflui, come finalizzata a salvare la Terra dall’inquinamento industriale e civile, dall’esaurimento delle materie prime, dalla sovrappopolazione). Ci sono precedenti: come provato dal prof. Richard Werner nei suoi saggi Princes of the Yen e New Paradigm in Macroeconomics, una cosa analoga il sistema bancario internazionale ha già fatto nel 1991 al Giappone, per tagliare le gambe alla sua economia mediante una brusca ed economicamente ingiustificabile stretta monetaria, che bloccò l’espansione industriale e commerciale di quel paese, e ancora oggi lo mantiene nella stagnazione. E così facendo consentì l’ascesa dell’astro cinese, designato a comperare l’incessante emissione di t-bonds degli USA – USA che erano all’inizio di una lunga e costosissima serie di campagne belliche.

Quale che sia il fine reale della manovra bancaria per mandare l’Occidente in depressione economica, la realtà di tale manovra è tangibile, comprovata. E i politici, i governi, i parlamenti assecondano tale disegno depressivo. Se si volessero realmente opporre, i governi potrebbero facilmente farlo con operazioni sotto copertura nei confronti della grande finanza e delle sue agenzie di rating, analoghe a quelle che conducono nei confronti del terrorismo non finanziario.

In Italia e in altri paesi ci stupiamo che la classe dirigente (politici, grand commis), rubano, o mangiano, o arraffino, in modo non accidentale, non isolato, ma sistemico. Ma che altro potrebbe fare, se non questo, una classe dirigente che, nel sistema effettivo dei poteri, è sottoposta al potere finanziario, che è il braccio esecutivo e la maschera sporca di questi interessi, e che in questo ruolo saccheggia e boicotta i popoli che sulla carta dovrebbe rappresentare e amministrare? E’ inevitabile che arraffi in proprio, oltre a saccheggiare per essi. In Italia, con la tangentopoli bis, stanno sviando l’opinione pubblica dal male grande al male piccolo ma più accettabile all’opinione pubblica, che quindi viene condizionata a vedere il problema come di una classe dirigente diffusamente corrotta: un problema da risolvere con indagini e sanzioni e più richiami a valori etici.

I popoli, le masse, non sono, proprio perché numerosi, in grado di imparare, di capire, di evitare. Agiscono secondo emozioni, abitudini, imitazione. Altrimenti non sarebbero caduti nella trappola dei prestiti facili né in quella della crisi alle spalle. E non sono nemmeno in grado di coordinarsi, altrimenti avremmo già avuto una rivoluzione violenta negli USA come in Grecia, in Italia etc., contro questi parlamenti e questi governi che depredano le loro popolazioni su mandato dei banchieri, mentendo e ingannando sistematicamente in materia economica. Ma queste rivoluzioni sarebbero del tutto inutili, perché non vi è alternativa, nei nostri tempi, al governare i popoli attraverso lo strumento monetario e bancario, e agli strumenti più specificamente manipolatori. Quindi, se non scoppia la rivoluzione, non perdiamo nulla, tranne il sanguinoso spettacolo del popolo che sfoga la sua indignazione sulle piazze, facendo in pezzi ministri, onorevoli e senatori, boiardi di Stato e tutti gli altri da cui crede di essere stata ridotta in miseria.

Marco Della Luna
Fonte: http://nuke.lia-online.org/
17.05.2010

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    “In Italia e in altri paesi ci stupiamo che la classe dirigente (politici, grand commis), rubano, o mangiano, o arraffino…quindi, se non scoppia la rivoluzione, non perdiamo nulla”.

    Intanto non sono convinto che ci stupiamo per le bassezze ingiustificabili della nostra classe dirigente. Ci siamo abituati da troppo tempo. E poi arrivare a dire che fare la rivoluzione o non farla non cambia nulla visto che è solo un’illusione credere che impiccando un po’ di responsabili si risolva la nostra storia mi sembra veramente di una pochezza interpretativa disarmante. I soldi non sono un’invenzione del nuovo millennio, e nella loro lunga storia ne hanno viste di cose succedere. Ad esempio la creazione delle banche nel tanto osannato rinascimento.

  • Xeno

    La rivoluzione?
    Si campa cavallo…

    Tutto procede come previsto e niente li ferma. O forse qualcuno non se nè accorto?

    Il copione (l’agenda) va avanti indipendentemente da quello che dice tizio caio e sempronio.
    Boh ma io…

  • amensa

    ” perché l’Euro viene prodotto dalla BCE e “venduto” ai singoli paesi contro titoli del debito pubblico dei singoli paesi.”

    già, come se i titoli del debito fossero moneta ! ( e non venitemi a ricordare che possono far parte di M2, perchè comunque non costituiscono massa monetaria circolante)
    mi fermo qui, perchè se questa bufala è la premessa, il resto non può che peggiorare.
    gli “euro” non vengono “venduti” ma vengono “imprestati” alle banche centrali dei paesi partecipanti, le quali li imprestano alle banche commerciali. e per tale prestito viene pagato un interesse chiamato “rendita da signoraggio”. parola infame che crea più confusione che chiarezza.
    nelle banche commerciali, costituiscono la base, alla quale si sommano i depositi della clientela, delle riserve frazionate.

    gli euro che vengono dati alle varie banche in cambio di asset difficilmente commerciabili, comunque, non vengono comunque “venduti” ma prestati e gli asset costituiscono , anche se dubbi, garanzia, per tali prestiti.

    e tante altre opzioni, ma per chi crede a simili panzane è inutile stare a elencare e spiegare.

  • AlbertoConti

    @amensa – errore tecnico! con conseguenze gravi sul modello interpretativo e sull’interpretazione della realtà. “prestare” banconote potrà anche essere una visione da azzeccagarbugli, da ghedini della BCE, con un suo qualche brandello di formale cittadinanza giuridica. Ma in buona sostanza è una falsità pericolosa, fuorviante. E’ come se andando dal panettiere gli dicessi: ti presto queste monetine, tu prestami il pane! Come no, tra un mese gli rendo il pane (con gli interessi) e lui mi ridà le monetine che gli avevo “prestato”. Trasferito sullo scambio asset-cartamoneta di una BC, ad es. Bankitalia, il ragionamento è identico, solo che quegli “asset” non “li” mangiano, ma “ci” mangiano, ci fanno utili da libero impiego, a ulteriore capitalizzazione propria o per pagarci le spesucce, quel miliardo e rotti che costa all’anno la gestione del carrozzone di Mario Draghi. La definizione di “circolante” gli stessi banchieri la attribuiscono non solo alla cartamoneta, ma a tutto M3, ed è chiaro anche ai muri che i titoli di Stato a breve sono soldi eccome, nessuno lo nega, tranne te. I soldi sono fatti per essere spesi, per comprare altri beni, tra cui altre forme di denaro, ma forse chiamarle “asset” fa più figo.

  • AlbertoConti

    Errata corrige: “…tra un mese gli rendo il pane (con gli interessi)…” sostituire con “….tra un mese gli rendo il pane (meno gli interessi)…”

  • LAZZARETTI

    Eppur si muove!
    La miseria destera’ anche gli zombi, e gli spettatori
    torneranno a gareggiare. La firma di Napolitano,
    produrra’ effetti devastanti

  • AlbertoConti

    “…….. l’Euro non è una moneta unica. E’ una cosa molto diversa: è un insieme di parità fisse di cambio tra le varie monete partecipanti……..”

    Qui non intendo commentare l’articolo o l’autore, ma il concetto in se, che trovo molto interessante, meritevole di essere sviluppato. Forse che il dollaro è più moneta unica dell’euro? Che le filiali della FED sono qualcosa di profondamente diverso dalle BC europee? Non sono uno storico e non me ne frega niente dei “dettagli” localistici. Ciò che invece m’interessa è il senso delle diverse valute in un modello a cambio fisso piuttosto che “liberamente” fluttuante. L’esperimento fallimentare dell’Argentina non fa testo, si trattava chiaramente di una colonia sudamericana. Più interessante l’esperimento fallito di Bretton Woods, l’accordo antesignano della moneta unica mondiale, ma anch’esso viziato dalle ambizioni imperialistiche e coloniali degli USA. La globalizzazione, con tutto il carico di distorsioni oppressive che si porta appresso, è chiaramente un processo economico-politico tendente alla soluzione NWO con relativa moneta unica, che ha una sua inesorabilità, che va ben oltre le connotazioni diaboliche e complottiste, assolutamente negative come giustamente si evidenzia sempre più chiaramente. SE non ci fossero: lunga lista dei diritti civili negati, della legge della giungla tra stati e macroaree, delle relative geopolitiche a sfondo militare, dei relativi parassitismi distribuiti verticalmente, orizzontalmente, in diagonale e via dicendo, le distorsioni cultural-religiose di matrice fondamentalista, le distorsioni cultural-mediatiche che hanno disintegrato le ideologie, ecc ecc ecc. Insomma se politicamente, socialmente, spiritualmente l’evoluzione dei popoli convergesse verso una maturità civile nel segno del rispetto e della diversità che arricchisce, allora, e solo allora, una moneta unica mondiale potrebbe svolgere i propri banali compiti senza trasformarsi in strumento di sopraffazione e morte. Per il momento molte delle considerazioni attuali in quest’articolo colgono aspetti e problematiche reali.

  • Cippala

    Sei fissato con la critica al signoraggio che non è altro che una critica al monetarismo.
    La moneta in funzione dell’economia, non l’economia in funzione della moneta.

    ADesso ci pensaranno quelli di “Mistero” su Italia uno a parlare di signoraggio, con tanto di vampiri..

  • Cippala

    Dalla caccia dei mega-evasori(finanzieri che giocano con i soldi del monopoli), alla caccia dei finti invalidi.

  • brunotto588

    Non solo ha ragione Della Luna, dicendo giustamente che una rivoluzione non servirebbe a nulla se non a versare sangue inutile senza riuscire a cogliere il vero bersaglio … ma ormai la rivolta è proprio quello che cercano apertamente … Dopo aver preparato il terreno in mille modi ( Economia, clima, corruttela, informazione ecc ) ora non resta che “dar fuoco alle polveri” … “Ordo ab Caos”, ricordi ? … Ed ormai ogni pretesto sarà buono. Peccato, perchè il vero nemico era facilissimo da debellare, ed in modo del tutto incruento, semplicemente “togliendogli benzina”: 1) Astensione dal voto 2) Via i soldi dalle banche 3) Buttare nel cesso ogni media.
    Ora è tardi, e si prosegue verso una qualunque scintilla ( forse l’ ultimo, ignobile attacco israeliano ? ) che non farà altro che riconfermare vincitori quegli stessi che tutto questo hanno scientemente organizzato … Peccato, peccato … Sarebbe bastato così poco …!
    ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • brunotto588

    Arriverà, arriverà … forse non in forma di rivoluzione, ma in quella di conflitto globale … arriverà, perchè è proprio quello che cercano, e perchè è già stato ampiamente pianificato … purtroppo, anche questo non sarà altro che il “loro” gioco.
    ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • ascanio

    http://www.washingtonpost.com/wp-srv/business/longterm/blackm/plunge.htm

    IN QUESTO CURIOSO ARTICOLO è DESCRITTO QUEL QUALCOSA CHE PURE OGGI HA SCONGIURATO UNA CATASTROFE. L’EURO HA SUPERATO IL MINIMO E LE BORSE SONO RIMASTE INDENNI….SONO ADDIRITTURA POI RISALITE ALL’APERTURA DI WALL STREET…RIMANDO LA CITAZIONE ESATTA CHE COMUNQUE RISALE AL 2007……….”The Working Group’s main goal, officials say, would be to keep the markets operating in the event of a sudden, stomach-churning plunge in stock prices — and to prevent a panicky run on banks, brokerage firms and mutual funds. Officials worry that if investors all tried to head for the exit at the same time, there wouldn’t be enough room — or in financial terms, liquidity — for them all to get through. In that event, the smoothly running global financial machine would begin to lock up.”…….TRADUZIONE:” l’ obiettivo principale del WORKING GROUP, rivelano i funzionari, sarebbe quello di mantenere l’operatività dei mercati nel caso di improvviso affossamento dei prezzi delle azioni – ed evitare una corsa in preda al panico su banche, società di brokeraggio e fondi comuni. I funzionari temono che se gli investitori puntassero contemporaneamente alla chiusura di tutte le posizioni, non ci sarebbe abbastanza spazio – o in termini finanziari, di liquidità – per tutti loro di essere ripagati. In tal caso, il buon funzionamento della macchina finanziaria globale, comincierebbe a bloccarsi….” E’ TRADOTTO CON MODIFICA AL PRESENTE PER RENDER NOTO CHE CONTINUAMENTE, SPECIE NEGLI ULTIMI TEMPI, SI RICORRE A QUESTO STRATAGEMMA PER SALVARE “IL MORTO”…STRAMORTO!!!

  • ascanio

    Questo detto sopra fa pensare che faranno rimanere i mercati in tale maniera finchè non avranno portato a compimento il “piano”…dopodichè si avrà un tracollo senza precedenti che spazzerà via buona parte dell’umanità….fame, guerre, povertà, malattie (indotte)ecc….bisognerebbe capire quale è il loro piano e cercare di spezzare il progetto prima che venga completato…un idea del progetto loro potrebbe essere quella di mettere il digitale terrestre con tutta questa enfasi per lasciare spazio alle frequenze analogiche….frequenze usate per il radio controllo dei microchips….I microchips sono a livelli di miniaturizzazione impensabili…e possono tranquillamente essere respirati o ingeriti…riporto l’ articolo nel sito ufficiale….http://www.hitachi-eu.com/mu/Products/Mu%20Chip.htm

    CHIARAMENTE ORA NE ESISTE UNO GROSSO COME UN GRANELLO DI POLVERE DI TALCO…..