INFOBIOTICI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

E’ disperante. Siamo tossicodipendenti da informazione. L’urlo che si leva dalle masse degli italiani attivi infodipendenti è sempre il medesimo: informateci, non mollate, ancora dosi, grazie! La risposta degli abili pusher è di inondare il mercato della sostanza.

I Travaglio, Corrias, Ricca, Gomez, Barbacetto, Grillo ecc. di oggi spacciano infodosi massicce ricalcando le orme degli Scalfari, Costa, Ferrieri, Guarino, Ruggeri, Staiano di ieri. Il mercato dell’infodipendenza è inarrestabile, il pubblico consuma informazioni di ogni sorta a rotta di collo, quelle cosiddette ‘libere’ in particolare, attraverso un’immensa rete di Antisistema che serpeggia fra prime serate tv, riviste patinate, librerie, dibattiti, filmati in rete, teatri, blog, libri, manifestazioni, V-day e quant’altro. Ma Silvio Berlusconi è al suo terzo mandato, la Lega detta legge, l’Africa muore o affoga a Lampedusa, l'Italia fa la guerra e la putredine del tessuto civico dei bugiardi, evasori, leccaculo, venduti, servili, raccomandati, ladri, mafiosi, massoni, qualunquisti, sciovinisti, furbetti italiani è la stessa di 20 anni fa. Probabilmente, secondo alcune stime, persino peggio. Sanità, scuola, università, amministrazioni, giustizia, finanza, politica, non-trasparenza e non-modernità sono cementificate nella vita del Paese.


Metafora: un paziente viene ricoverato con un focolaio al polmone, viene messo sotto terapia antibiotica B. Ancora antibiotico B, poi di nuovo antibiotico B, altro antibiotico B, doppia dose di antibiotico B, antibiotico B a infusione continua… alla fine il paziente sviluppa una broncopolmonite fulminante, è in rianimazione. Qualcosa non va in quell’antibiotico, appare ovvio.

L’informazione è la stessa cosa. E’ l’antibiotico che dovrebbe curare la collettività dai suoi mali. La collettività italiana è sotto terapia da 50 anni, da almeno 17 la terapia è intensivalternativa, l’infobiotico è pompato in dosi massicce nei nostri cervelli, a ritmi sconosciuti persino dalla più estrema pratica medica, ma l’ammalato è comatoso, e vacilla sulla soglia della fase terminale. Qualcosa non va in quell’infobiotico, appare ovvio. O no? Ne volete un’altra dose?

Non risulta chiaro a voi tutti che a fronte di una quantità colossale e ossessiva di informazioni, di mezzi per ottenerle, di rapidità nel diffonderle, il progresso dei cittadini nell’usarle per cambiare l’Italia sia rimasto un nano, in regressione persino? Non c’è qualcosa che non va qui signor Travaglio, signor Ricca, signor Vauro, signor Grillo, signora innominabile di Report? O no? O volete somministrare un’altra dose ancora?

Posso riproporre qui, a voi tutti, di piantarla di rincorrere le informazioni? Perché quello che non va lo sappiamo alla nausea, lo sapevano già alla nausea i nostri nonni, ce n’era abbastanza già allora per fare la rivoluzione nelle piazze. Posso riproporre che piuttosto che infodrogarsi dovremmo imparare ad agire? Tutti, non i soliti 0,2%. Cioè pensionare i ‘paladini della controinformazione’ (grazie, siete stati utili, Barnard incluso), e tornare a fare quello che uomini e donne comuni fecero dal ‘700 al ‘900? Cioè cambiare la Storia?
v

Oppure ditelo: ne siamo incapaci, troppa fatica, meglio l’infobiotico e rimanere inutili. Fatti da parte Barnard, c’è Annozero stasera.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=96

15.02.2009

Commenti (34)

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    1. mikaela 19 febbraio 2009

      Hai abboccato come un pesciolino ai GATEKEEPERS AMERICANI SIONISTI.Non hai visto che meta' video su Goggle e' solo una grande pubblicita' all'industria dell'energia alternativa .
      Non ti sei accorto che tutte le guerre che anno nominato, Barnard aveva gia' fatto i suoi bei reporter nel 2000 e scritto 2 libri
      Non te ne sei accorto che manca tutto il conflitto ISRAELO-PALESTINESE CHE NON SI SA QUANTO INCIDE SUL DEBITO PUBBLICO AMERICANO (non ti sembra strano, a me si, me la dice lunga)
      Non ti sei accorto che ha nominato solo alcune aziende petrolifere e non altre.Non ti sei accorto che ha nominato solo un'azienda americana La Bechtel(che costruisce impianti d'acqua ma sopratutto raffinerie petrolifere) e non altre.
      Non ti sei accorto che ha denigrato solo 4 Banche americane e ti posso assicurare che ve ne sono tante altre che fanno la stessa cosa di quelle che ha nominato il "GURU". Non ti sei accorto di quanta chincaglieria vendono in rete,e la stessa e' tradotta in israeliano ma non in arabo che potrebbe essere una fetta di mercato piu' ampia.
      Concludo, siccome l'industria delle armi nel prossimo secolo dovra' scomparire o perlomeno non sara' piu' redditizia, quelle delle sigarette neanche, quella del petrolio sta' diventando fuori moda, l'industria BELLICA E QUELLE CHE CREANO MORTI (E CHI SONO I PADRONI DI QUESTE INDUSTRI BELLICHE AMERICANE) si SONO buttate sull'alternativo quindi devono farvi il lavaggio del cervello per spingere LE MASSE(cercare clienti in tutto il mondo per forzare i governi anche dove invece ci si potra' permettere di nuovo la stufa a legna) Per sentire simili schiocchezze ricoperte da un alone d'amore di fede e futurismo ti suggerisco di continuare ad ascoltare Grillo e Travaglio perlomeno li capisci meglio, perche' a quanto pare dei video di Zeidgeist e dei loro proggetti (hanno bisogno di soldi) non hai capito proprio niente. Se invece vuoi veramente una informazione libera guardati i vido di Barnard parla anche di Gatekeeprs e manda un po soldi del viaggio in beneficenza in Palestina.

    1. tersite 18 febbraio 2009

      E bravo Barnard! La sintesi dell’articolo dovrebbe essere: il sistema ha metabolizzato la controinformazione, riducendola ad effimera opinione di saccenti intellettuali tutti giustiziaedemocrazia o, dei soliti comici e magistrati che si buttano in politica per disperazione.
      E’ inutile continuare a parlar male di Andreotti e Berlusconi; inutile raccontarci l’ennesimo raggiro, i soliti magheggi, i soliti saccheggi, le solite angherie, è ora che ciascuno si prenda delle responsabilità. E’ arrivato il momento di fare un passo in avanti, anche perché non siamo fermi, ma regrediamo mentalmente e fisicamente come individui come società.
      Quello che Barnard ha dimenticato di dire è PERCHE’? COME MAI, Il 99,8%(giusto??) degli italiani crede o finge di credere per viltà che l’uomo sia stato sulla luna, che brunetta sia davvero un ministro, che esistano delle leggi, che il 17 febbraio sia la festa dei gatti, che ci siano dei rappresentanti di Dio in terra e dei rappresentanti del… popolo democraticamente eletti, al governo?????????? E lo 0,2%, perché non ci crede?
      La maggior parte degli italiani non sa leggere; non sa scrivere; conosce poche parole e ne ignora, tuttavia il significato; fa ragionamenti semplici attraverso paradigmi, che spesso dimentica e quindi ripete all’infinito senza, ovviamente, accorgersene. L’atrofizzato mentale che Pasolini predisse è giunto fra di noi sotto forma di ..99,8% della popolazione, amputato dei suoi sensi, figlio della televisione, degli acidi, dell’eroina, della cocaina, dell’alcool, della censura, della chiesa, della paura, dell’impotenza, dell’apparenza e infine di una tale infinità di contraddizioni, frutto delle sue assurde certezze, da impedirgli non dico di ragionare, ma di osservare, ascoltare, percepire, comunicare, pensare. Il ‘rattrappimento’ si traduce nella perdita di alcune delle più elementari facoltà psicofisiche umane. Puoi anche essere un fenomeno, ma, vivendo una realtà tanto parziale, rimanere infantile e perciò corruttibile, incapace di provare sentimenti umani, indispensabili alla tua stessa sopravvivenza, oltre a quella degli altri. Una parte del cervello (società) umano corre, a tal punto che chiederà di essere sostituita artificialmente; l’altra non si sviluppa, rimane (in)castrata nel grande sogno collettivo assorbito in età troppo precoce, per poter essere avvertito, smascherato. E allora, come dovrebbe comportarsi il Travaglio della situazione e soprattutto per CHI dovrebbe ‘immolarsi’ il buon Marco? Quale (AM)missione sarebbe chiamato a dover compiere? Entra ed esce dai tribunali, del resto. Meglio lui dei telegiornali, tanti di noi sono ‘passati’ per le edizioni kaos…Le dichiarazioni filo Israele? Resa! Fine dei giochi! Chi vuol capire…
      Quindi Barnard, a lei, che la palle ce l’ha, chiedo un ultimo atto di coraggio: sabato pomeriggio, se non ha da fare, se ne vada cinque ore in un grande centro commerciale(anche se c’è stato) a vedere cosa rimane appunto dell’uomo. L’uomo non c’è più. Vive nei libri, in alcuni film, nelle storie…. talmente distratto che nemmeno se n’è accorto! Il paziente è morto.

    1. myone 17 febbraio 2009

      Viviamo in una societa' completamente disgregata, sia nei valori, che nei sensi, e in tutto quello che ha. L' unica cura non e' somministrare piu' nulla, ma ritornare alla medicina naturale, che impone come prima regola, quella del digiuno, poi la cura dell' acqua, poi la cura dell' alimento sano e genuino e primario di base.


      L' informazione stessa, e' un (medicinale) che non curando il paziente, ma il sintomo, lascia che il sintomo diventi malattia (e lo e' gia') e si radichi negli organi e nei tessuti, da ledere il fisico e portare alla morte.


      Chi fa la contro informazione, cioe' quella che si presume vera, nel senso che mette le cose sotto tanti lati che non vengono messi, dal comune andazzo, diventa pure essa, una specie di farmaco tossico.


      Davanti al tutto rovesciato, e al tutto che richiederebbe una nuova vita e rielaborazione della vita stessa, non c'e' nulla che si proponga, e che si propone, che voglia arrivare a questo. Non un partito, non una classe dirigente e di mestiere, che prenda in mano le redini democraticamente elette, e trasformi una nazione, in qualcosa che non sia tutto quello visto da un secolo a questa parte.

      Questo e' il punto. Fra il vero dire e il fare, c'e' di mezzo un universo,
      non ancora nella fase di bigbeng. Fate voi, a che serve dire dire dire dire dire dire dire dire dire, quando per fare, non si conosce nemmeno il capitolo numero 1 sul foglietto delle istruzioni. Praticamente, siamo analfabeti.

    1. mikaela 17 febbraio 2009

      Io non ho nessun dio.-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
      ¿Perche' un giornalista brillante come Barnard, gia' famoso, quando Travaglio non era nessuno non e' piu' in televisione?

    1. cvallopazzo 17 febbraio 2009

      concordo su tutto; forse mi sono espresso male!

    1. Galileo 16 febbraio 2009

      Beh, sono felice che qualcuno abbia trovato il proprio Dio in Barnard.

    1. mikaela 16 febbraio 2009

      Amico mio!
      la tua risposta potrebbe essere stata la mia di 3 mesi fa,ma dopo aver letto il Sito di Barnard ho ritrovato la voglia di riaprirmi al prossimo.Ho tutto il mondo a portata di mano.La Tv spenta (non comunicavo piu' guardavo solo)
      Questo e' il mio indirizzo di posta elettronica [email protected] se mi scrivera' le inviero' la trascrizione dei 7 video su youtube di Barnard ,potrebbe stamparla e darla a qualche amico/a che non ha la possibilita' di entrare in rete. Potrebbe essere l'inizio di una nuova conversazione.Diffonda cultura e non si arrenda.

    1. Galileo 16 febbraio 2009

      NerOscuro si prenda una vacanza, in serio, non stò scherzando. Non può stare inerme e deve essere padrone della sua vita. Se l’informazione la uccide, faccia sport.

      (Un consiglio di qui troppi hanno cercato di bruciarlo come eretico)

    1. proxer 16 febbraio 2009

      a me non mi pare che le dosi di controinformazione non servano, piano piano io vedo dei risultati.
      l'italia dei valori ne è un esempio.
      secondo me bisogna continuare così, acculturare gli italiani, poi la democrazia farà il suo percorso.

    1. brunotto588 16 febbraio 2009

      Sì, penso che il segreto sia tutto lì ... ed anche se non vedrà risultati nel breve tempo, penso sia l' unica strada per ora percorribile, e quella che meno potrà prestarsi a strumentalizzazioni varie.

    1. Eli 16 febbraio 2009

      Korn, tu vedi giusto, ed io sono d'accordo su ciò che dici. E sono pure d'accordo con quanto scritto prima dagli altri su questa pagina. Noi 0,2% stiamo pronti, perchè credo ne vedremo delle belle. E Paolo Barnard è GRANDE, come Fulvio Grimaldi, come Giulietto Chiesa, come Carlo Bertani. Comunque guardare TG e TV può anche servire ad aumentare il proprio senso critico, se ci si informa anche sul WEB e ci si confronta con persone intelligenti. Ieri sera ad esempio c'era un bellissimo programma di Corrado Formigli. E su RAI News 24 lavorano due giornalisti d'inchiesta eccezionali: Sigfrido Ranucci (inchiesta sul fosforo bianco a Falluja) e Maurizio Torrealta.

    1. TitusI 16 febbraio 2009

      Uno dei migliori post di CDC,

      Paolo Barnard ha ragione, non cerca di combattere "l'infotainment" con altro "infotainment", dice molto chiaramente che dato che sappiamo e' il momento di muoverci.

      L'impresa piu' grande compiuta da chi ci domina e' la svirilizzazione, psicologica, e forse addirittura fisica a giudicare da alcune cose lette,
      non c'e' bisogno di giungere alla fame per ribellarsi, celebriamo tanto la rivoluzione francese, beh, e' giunta l'ora di spolverare i ferri.

      Ahime ora siamo solo lo "0,2%" e sara' dura, ma non riusciremo a varcare questa soglia, per cui, se la crisi portera' alla fame e alla disperazione ben venga la crisi, solo stiamo attenti, la massa affamata e' facilmente strumentalizzabile, ed e' in quella fase che noi "0,2%" dovremo avere gli occhi bene aperti pronti ad "azzannare i testicoli" a chi provera' ad usare "la massa" e appena rimesso tutto come vuole riporla nel suo astuccio "divano-TV", per cui occhi aperti.

      Grazie Paolo

    1. korn 16 febbraio 2009

      Io propongo un atteggiamento diverso:

      Agire non vuol dire per forza contrastare ed opporsi al sistema vigente. L'opposizione è lodevole e giusta ma spesso non porta ai risultati sperati.

      Se proviamo a costruire una realtà nuova, indipendente e migliore, il sistema presente diventerà obsoleto e morirà. Costruiamo un nuovo modello di società, infischiandocene del sistema attuale: spegnamo la TV, frequentiamo le persone che ci piacciono, costruiamo reti solidali, finanziamoci con le monete locali, non abbiamo bisogno del denaro che "gentilmente" le banche ci prestano!
      Creiamo associazioni in cui si pratichino nuovi stili di consumi, nuova informazione e interazione umana. Prestiamoci soccorso quando qualcuno di noi ha difficoltà (ad esempio affrontare una causa ingiusta, o lo sfratto derivante da mutuo non pagato). IL TRUCCO È SEMPLICE: USCIRE FUORI DALL'INDIVIDUALISMO COLLABORARE CON CHI CI STA ACCANTO.

      In Italia questo stà già avvenendo, il processo di cambaimento è già avviato e sarà inesorabile; chi guarda la TV non se ne accorge.

    1. tuzmar 16 febbraio 2009

      ... sono d'accordo con quello che dici. Spero che si sia capito che cause perse era virgolettato perchè penso l'esatto contrario.

      P.S. Il tuo nick mi fa sorridere...non so se hai presente la scenetta di Bossi/Guzzanti che fa l'annunciatore alla tv quando presenta la telenovela Michaeeela. Da rotolarsi a terra dal ridere. Anzi la vado a rivedere subito su yuotube.

    1. mikaela 16 febbraio 2009

      Tanto per....
      1 vedo che lei non ha sentito bene il primo video di Barnard.Il suo era solo un esempio di come gli anni cancellano e mutano il significato degli eventi Cioe' la rivoluzione francese.2 in Italia ci sono solo pochissime aziende competitive a livello mondiale e alla fame ci arriveremo.
      3 Internet e' un gran mezzo di comunicazione ed e' solo grazie ad esso che siamo qui,ma e' ancora un lusso,e noi che abbiamo questo privilegio stiamo scoprendo tante verita' nascoste.
      4 Tanti usano solo la tv come mezzo d'informazione e quello che gli viene detto non e' sicuramente costruttivo,ricordare sentenze o condanne non serve per costruire un antisistema.
      5 Barnard ha dimostrato di essere un vero giornalista e tutti noi sappiamo il prezzo che sta pagando,in fondo chiede a
      chi ha visibilita' d' impiegare meglio il suo momento.

    1. mikaela 16 febbraio 2009

      -----------------------------------------------"cause perse" -------------------------------------------------------------------------------------
      Non direi proprio!
      Purtroppo non avendo lui quella visibilita' dovutagli dai media ci vorranno piu' anni, ma i risultati arriveranno. Non dimenticare che Barnard e' anche scittore e tutti sappiamo che c'e' ancora tanto da scrivere, prima di riscrivere la storia italiana

    1. tuzmar 15 febbraio 2009

      Scusate, ma a me Barnard sta simpatico e condivido buona parte delle cose che afferma.

      Sapete perchè mi sta simpatico? Molto più dei vari Travaglio e company. Perchè è un autentico rompico.... ed è un uomo coerente, visto che ha pagato per intero il prezzo per esserlo.

      Non dite che attacca i fighetti dell'informazione per invidia o in cerca di visibilità.

      La sua storia parla per lui.

      Barnard era una colonna portante di Report, quando è sorto il problema della causa civile intentata da un informatore farmaceutico, la RAI non gli ha fornito assistenza legale e lo ha scaricato, impostando una strategia difensiva che mirava ad addossare ogni responsabilità su di lui. Barnard da bravo piantagrane idealista combinò un casino, scegliendo di sputtanare la RAI e la Gabanelli. Reputo impensabile che Barnard non si rendesse conto che un atteggiamento più possibilista nei confronti di mamma RAI gli avrebbe certamente consentito di trovare degli aggiustamenti sottobanco, ma evidentemente tutto ciò mal si coniugava con il suo modo di essere.

      Oggi ha abbracciato due nuove "cause perse": la difesa dei palestinesi (con tanto di ricostruzione storica delle malefattte sionistiche) e la critica delle anime belle dell'informazione. Non credo che sia questa la strada giusta per ottenere quella visibilità, di cui taluni lo accusano di andare alla ricerca.

      P.S.
      Sono poi grato a Barnard per avermi fatto conoscere un inedito ed inimmaginabile Travaglio appassionatamente filoisraeliano:
      "....io sono anche appassionatamente filoisraeliano. ora vorrei lavorare in pace".
      "Io sono filoisraeliano per convinzione, perchè adoro israele e gli ebrei, perchè ci sono stato e ho visto di che cosa sono capaci gli arabi, perchè conosco la storia, perchè ho imparato la pietà studiando i campi di concentramento, perchè rifuggo dai ricatti emotivi e amo le democrazie per quanto imperfette ma sempre migliori delle tirannie corrotte arabo-musulmane".

    1. cvallopazzo 15 febbraio 2009

      1)Il popolo Italiano non è narcotizzato da informazioni, al contrario il potere mai come ora teme l'informazione libera.
      2)Chi si informa per erudire il proprio pensiero tramite internet? Stiamo parlando di nicchie, l'internauta medio viaggia su FACEBOOK, MySpace,Messenger....
      .......l'elenco finisce con video porno e pedofili.
      3)C'è chi invoca la ghigliottina, ma all'epoca della rivoluzione Francese il popolo era alla fame, non è il nostro caso.

      Quindi, i "veri giornalisti" non devono smettere di fare Vera Informazione,al momento è l'unico sistema per non soccombere completamente!

    1. lucchiatto 15 febbraio 2009

      Concordo con l'analisi di Barnard, uno dei pochissimi che fa davvero informazione.
      Un Don Chisciotte che nulla può contro una televisione guardata dal 99% degli italiani.

    1. NerOscuro 15 febbraio 2009

      Caro Paolo, in molti sogniamo che davvero sia l'informazione a fare la differenza, purtroppo l'essere informati ti isola e ti mette in una minoranza ancora più piccola. In più è in grado di deprimermi fino a rendermi inerte. Temo di non volere essere padrone della mia vita anche perché ribellarmi potrebbe significare andare contro non solo ai potenti, ma a tutta la massa che li sostiene. Sono tanti. Sono troppi. Il tuo lavoro e il lavoro di divulgazione che si fa in CDC e siti simili potrebbero predisporre qualcuno che un giorno cambierà le cose. Chissà. A volte ci si deve accontentare di sopravvivere e trasmettere un briciolo di amore per l'onesta (verità?) e la critica.

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