INCREDIBILE: RENZI BLOCCA LE SANZIONI ALLA RUSSIA

INCREDIBILE: RENZI BLOCCA LE SANZIONI ALLA RUSSIA

DI MARCELLO FOA

Il Cuore Del Mondo

Questa sera è successo un fatto davvero insolito, talmente insolito che i media italiani lo hanno ignorato, sebbene la notizia sia stata data dalla Reuters. Matteo Renzi ha avuto il coraggio di bloccare il rinnovo automatico delle sanzioni europee alla Russia. Da solo, contro i principali partner Ue – Germania e Francia – e contro gli Stati Uniti. Sia chiaro: il premier italiano non ha chiesto l’abolizione delle sanzioni, che scadono alla fine di gennaio, ma pretende che la questione dei rapporti Ue con Mosca venga discussa al massimo livello, ritenendo che una decisione di questo tipo non possa essere presa alla chetichella e supinamente.

Non si sa che cosa abbia indotto Renzi a un gesto senza precedenti per audacia: forse ha ceduto alle pressioni degli ambienti economici italiani, a partire dall’industria agroalimentare, che stanno subendo ingenti perdite economiche a causa delle controsanzioni decise dal Cremlino; forse il premier vuole contare di più in Europa o magari ha davvero ascoltato Berlusconi che da tempo è l’unico leader politico italiano – assieme a Matteo Salvini e da qualche tempo al Movimento 5 Stelle – che ha il coraggio di fa sentire la propia voce per protestare contro l’isolamento di Mosca. Sarebbe straordinario e davvero sorprendente se Renzi avesse capito che l’urgenza di far scendere la tensione tra Russia e Stati Uniti, che rischia di sfociare in una nuova guerra o nella destabilizzazione di ampie zone dell’Europa, con un gesto distensivo fuori dagli schemi e distonico rispetto alle pressioni di Washington.

Qualunque sia la ragione di questa sortita , anche chi non gli ha risparmiato critiche, come chi scrive, non può che dire: bravo Renzi, ha fatto la cosa giusta. Sperando che la sua non sia un’opposizione effimera.

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

LInk: http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/12/09/incredibile-renzi-blocca-le-sanzioni-ue-alla-russia/

10.12.2015

Commenti (27)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. geopardy 12 dicembre 2015

      Ci può anche stare la tua analisi, visto la mancanza di scrupoli del personaggio.

      A me sembra come un tappo di sughero in mezzo alla tempesta, che segue la corrente del momento, senza preoccuparsi di dove andrà alla deriva.
      Ha detto tutto ed il contrario di tutto, ha fatto approvare lo "sblocca Italia" ed il suo stesso ministero delle'economia lo sta in parte bloccando.
      Non sembra avere alcuna strategia, al di fuori di quella di rimanere in sella ad ogni costo.
      Lo dico con amarezza, perchè non lo sopporto, ma, spero, almeno ne faccia una buona, finora, a me sembra che sia solo dominato dal caos finanziarista e da una casta a cui deve tutelare i privilegi sopra ogni altra cosa.
      Non riesce a fare un provvedimento, che funzioni nella direzione delle finalità per cui dice di essere concepito, regala piccoli oboli di tanto in tanto, cioè, in vista di ogni elezione e ne spara tante seguite dal nulla.
      Aspettiamo eventuali risvolti, ma potrebbe essere benissimo una trovatina di basso livello elettorale.

    1. yago 12 dicembre 2015

      E chi lo può dire?

    1. Ariana 11 dicembre 2015

      Renzi avrà letto la previsione di Vanga che dice "Nel 2043 la capitale dello stato islamico sarà Roma"

    1. Cataldo 11 dicembre 2015

      I pungiuti sono quei personaggi che hanno nel loro passato un diretto contatto con i servizi atlantici, che hanno da li ricevuto un imprimatur di base all'inizio del loro percorso politico o affaristico o criminale, a seconda dell'ambiente in cui operano.
      N. nella seconda metà dei 70 è stato a contatto diretto attraverso Amendola con Brzezinski, tanto che i societici lo guardano con un certo giustificato sospetto, quando era "ministro degli esteri" del PCI, e questo nel perido in cui Brz. stava riorganizzando importanti uffici operativi CIA come "superconsulente". Dopo l'episodio equivoco del visto negato del 1975 per gli stati uniti, subito dopo si lega all'ambasciatore in Italia Gardner e parte per un ciclo di conferenze a Yale nel 1978, questi rapporti avranno conseguenze durature nella evoluzione della politica estera del PCI prima e del PD poi.



    1. idea3online 11 dicembre 2015

      Se non funziona il bastone(SANZIONI), ecco magicamente la carota(NO SANZIONI). Nero e Bianco, ISIS e Turchia - Russia, è un gioco di specchi da fare impazzire la ragione. Però se veramente l'Italia ha deciso di porgere la mano, o meglio ha deciso di chiedere protezione alla Russia, probabilmente l'ISIS punterà l'Italia se non altro per impedire il "rapporto immorale con Putin"......ma è più probabile sia parte di una strategia o una carezza per eccitare la Russia, e renderla più dolce e tranquilla in politica estera....è il solito gioco di amanti innamorati sino al punto di odiarsi e tradirsi. Ma potrebbe essere pure vero amore...........ma chi voleva farti cadere ieri probabilmente vorrà farti cadere oggi. Gheddafi doveva cadere un decennio fa, dopo tanti anni si fece corteggiare, quando decise di avvicinarsi ai vecchi nemici diventati amici...ecco che si è firmato la condanna.

    1. falkenberg1 11 dicembre 2015

      Renzi è solo uno sfacciato opportunista privo di scrupoli e morale e questo notum lippis et tonsoribus esse! Ciò premesso, ieri l'altro un amico commerciante mi diceva sinceramente: ma quali sanzioni nei confronti della Russia! Io, così come tantissimi altri commercianti ed imprenditori esportiamo ancora e senza problemi verso la Russia fottendocene altissimamente di embargo o divieto!! Mi sono complimentato con lui con ''viva e vibrante soddisfazione'' come direbbe l'inopportuno mentore e padrino del cazzaro di Rignano! Gli squallidi USA, e getta, devono imparare a non fare i frocetti col culetto altrui! Adesso hanno proprio frantumato i testicoli con la loro follia megalomane e guerrafondaia!!

    1. Truman 10 dicembre 2015

      Scusa, ma cosa sono i "pungiuti"?

    1. natascia 10 dicembre 2015

      Concordo.

    1. Stalin2 10 dicembre 2015

      Chi, omettendo quanto accaduto gli scorsi mesi e gli scorsi anni, esalta il gesto di Renzi sottolineandone il (presunto) coraggio e la lungimiranza politica o non conosce approfonditamente il personaggio e il partito del quale è segretario, oppure, più banalmente, è un ingenuo. Credere che il presidente di un protettorato Ammmmerecano, ossia l'Italia, frequentatore di un collaboratore dell'intelligence Statunitense coinvolto nella detronizzazione di Craxi e nello scandalo Iran-Contras, accanito sostenitore di un trattato economicida come il TTIP possa improvvisamente ed autonomamente orientarsi verso la Russia è indubbiamente fuori strada.
      Questo signore durante l'agosto del 2014 si impegnò ad applicare le sanzioni contro Putin a patto che gli altri garantissero alla Mogherini la carica di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Europea. Vogliamo parlare poi di Pittella, sodale del bamboccio a capo dei Socialisti Europei (conato) orgogliosamente presente all'Euromaidan durante il golpe nazista in Ucraina? I motivi di questa mossa sono da ricercare anzitutto nelle richieste degli imprenditori quali, oltre a rappresentare una fetta consistente del suo elettorato, hanno pranzato guarda caso proprio ieri in compagnia di Lavrov. In secondis, vista l'evidente mancanza di una visione geopolitica di questo governo agganciato solo ed esclusivamente alle direttive d'oltreoceano, il ruggito del coniglio Fiorentino serve a contenere Lega Nord e soprattutto M5S, che già da tempo denunciato i danni che i provvedimenti adottati dall'UE su sollecitazione del vicepresidente degli USA Joe Biden hanno arrecato all'export, già di per sé claudicante visto il regime a cambi fissi nel quale operano attualmente la maggior parte degli stati Europei.
      Si tratta naturalmente di un punto di vista puramente soggettivo, nessuno vi impedisce di idolatrare il collaborazionista al soldo delle stegocrazie occidentali.

    1. Rugge 10 dicembre 2015

      Mi chiedo come i lettori di Comedonchisciotte possano dire bravo Renzi. Un politico che finora non ha deciso nulla se non cosa mangiare al mattino a colazione. Che è stato messo li dalle elites euroatlantiche per fare quello che a Monti o a un altro governo tecnico non avremmo permesso. E la decisione di oggi sarà ugualmente decisa da altre parti, fuori dai confini nazionali.

    1. lanzo 10 dicembre 2015

      Un'altra motivazione, non menzionata da Foa'. e' che sia stato mandato avanti da gli altri paesi europei... Dopo qualche colloquio riservato. Vai avanti te che io ora non me la sento e vediamo l'effetto che fa.

    1. Veron 10 dicembre 2015

      se le mie teorie sono esatte, nei prossimi mesi dovremmo assistere a qualche atto terroristico in Italia o a qualche scandalo tipo Volkswagen. Vedremo.

    1. Arcadia 10 dicembre 2015

      Prima di tutto una correzione al troppo esultante titolo ““L’Italia blocca l’estensione delle sanzioni UE alla Russia”.

      In realtà, l’Italia è uno dei cinque stati che al vertice di Antalya, a metà novembre, al margine del G20 e sui ordine degli Usa, ha votato il prolungamento delle sanzioni alla Russia – insieme a Germania e Francia e Spagna. Anzi, il prolungamento delle sanzioni era stato deciso già molti mesi prima in sedi riservatissime, nemmeno dai governi europei, se il 3 giugno 2015 il Financial Times poteva già profetizzare: “Importanti funzionari sono fiduciosi che l’intero pacchetto di sanzioni sarà esteso a gennaio 2016 (…) questa decisione sarà un colpo per Mosca, che contava su Francia, Italia e Spagna invocassero misure per almeno alleviare le sanzioni in qualche aspetto, come riflesso di una situazione più calma in Ucraina” (Donbass).

      Al Financial Times dispongono di una sfera di cristallo che apre al contatto diretto col magico spirito che sa prima cosa decideranno i governi (cosiddetti) europei (cosiddetti). Già il 5 settembre 2014 – c’erano ancora Barroso e Van Rompuy – Bruxelles annunciò che le sanzioni alla Russia non richiedevano un incontro formale tra i ministri dei paesi membri; il consenso era stato raggiunto a livello di ambasciatori.

      http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/ec/144670.pdf [i2.wp.com] [www.consilium.europa.eu]

      E’ vergognoso, nota il giornalista Alexander Mercouris, che una decisione di livello politico così pesante sia decisa fra funzionari. “La realtà è che l’eurocrazia e i tre stati grossi (nel caso, Germania, Regno Unito e Francia) avevano semplicemente deciso di pubblicare un annuncio di aggravamento delle sanzioni, in pratica sfidando i paesi che non erano d’accordo a dissentire pubblicamente. Nessuno degli stati piccoli o deboli ebbe il coraggio di sollevare i dubbi che nutriva, rischiando con ciò il gigantesco litigio che gli stati potenti e con l’eurocrazia e con gli Usa che ne sarebbe seguito”.

      Come mai adesso l’Italia ha avuto questo coraggio? Piano, dice Mercouris: “sta solo probabilmente facendo un ballon d’essai, per vedere se ha un appoggio da paesi come Francia e Spagna. Ma sa benissimo che le sanzioni saranno prolungate. Siccome è un paese grosso, le sue obiezioni non possono essere ignorate come sarebbero se venissero da uno stato piccolo come Malta, la Grecia o la Croazia”.

      Perché è così che si prendono le decisioni in Europa – con tre paesi che tacitano i piccoli e un socio non europeo che comanda. “Noi decidiamo anche per voi; e provate a protestare, se avete il coraggio”.

      E Mercouris ci offre altri istruttivi esempi dell’arbitrio e della falsità a cui questo dispotismo è giunto. Per esempio, non molti giorni fa i media hanno riportato che “nove paesi hanno scritto una lettera alla Commissione UE per protestare contro il progetto di raddoppio del gasdotto North Stream”, quello che fornisce il gas russo alla Germania passando sotto il Baltico. La Polonia è stata la promotrice della protesta – e ciò non stupisce sapendo chi è Donald Tusk, l’attuale presidente del consiglio europeo – e a firmarla sono stati i tre stati baltici (ovvio), più Ungheria, Repubblica Ceka, Slovacchia e Grecia.

      Grecia?, s’è stupito Mercouris, ed ha telefonato alle sue fonti nel governo greco, ed ha avuto assicurazioni che Atene non aveva firmato nulla. Si può anche pensare che Tsipras si esattamente il tipo che oggi firma e domani lo nega, commenta Mercouris. Però è successo che un altro preteso firmatario indicato dai nostri veridici media, il governo Ceko, s’era invece rifiutato di firmare. Il ministro dell’Industria Jan Mladek aveva persino dichiarato che il North Stream II “ha degli aspetti positivi per il mio paese”. E la piccola repubblica s’era fatta coraggio dopo che il primo ministro della Bulgaria aveva rifiutato di essere un firmatario di quella lettara di protesta. A questo punto, un fantasma che s aggira per l’Europa, o un falso puro e semplice? Magari suggerito dalla Nuland? Sicuramente è Washington che cova il gran malcontento del secondo North Stream, che ha il ran torto di scavalcare l’Ucraina e il regime che lì sta armando, e finanziando perché continui la sua guerricciola a Mosca.

      Per completare il quadro e come ciliegina della torta, quali aziende si sono accaparrate il lucroso impianto subacqueo del secondo gasdotto? Le tedesche BASF ed EON, la francese ENGIE, la anglo-olandese SHELL, più l’austriaca OMV.

      E le sanzioni? Le subiscano obbedienti i piccoli e la vile Italia, grossa ma cacasotto. Come la Fattoria degli Animali orwelliana, nella UE tutti sono eguali, ma i maiali più eguali degli altri.

      Per la Mogherini, la UE “è” la NATO

      Il Montenegro è stato invitato ad entrare nella NATO, che lo voglia o no: il paese è russofono e cirillico, e le sue installazioni militari furono bombardate come la Serbia durante le guerra dell’Alleanza contro Milosevic. Ora, queste sue installazioni, specie i bunker sotterranei, serviranno a immagazzinare migliaia di tonnellate degli Usa contro la Russia. Come volete che si opponga un paese di 650 mila abitanti?

      Ora sappiamo che è stata la Mogherini ad eseguire gli ordini di Washington. Come ha scritto il Manifesto, “Federica Mogherini, visitando il Montenegro in veste di ministro degli esteri nel luglio 2014, ribadiva che «la politica sull’allargamento è la chiave di volta del successo dell’Unione europea — e della Nato — nel promuovere pace, democrazia e sicurezza in Europa» e lodava il governo montenegrino per la sua «storia di successo». Quel governo capeggiato da Milo Djukanovic che perfino l’Europol (l’Ufficio di polizia della Ue) aveva chiamato in causa già nel 2013 perché il Montenegro è divenuto il crocevia dei traffici di droga dall’Afghanistan (dove opera la Nato) all’Europa e il più importante centro di riciclaggio di denaro sporco. Una «storia di successo», analoga a quella del Kosovo, che dimostra come anche la criminalità organizzata può essere usata a fini strategici”.


      Che la UE sia qualcosa di diverso dall’Alleanza Atlantica non passa nemmeno per la zucca della Mogherini. Del resto il sito Coscienza in Rete ha ben spiegato chi è: parente di Veltroni, socia dello IAI (Istituto Affari Internazionali), dove si trova “ crema della trasversalità gesuito-massonica italiana, dal presidente onorario (Carlo Azeglio Ciampi) a Saccomanni, da Scognamiglio ad Andreatta, ecc.” (io direi globalista-massonica), er in più mmembro del l Consiglio per le relazioni tra Italia e Stati Uniti ( CONSIUSA [www.consiusa.org]) è stato fondato nel 1983 da Gianni Agnelli e David Rockefeller, e le sue attività avvengono in stretto rapporto con la Loyol a University of Chicago [www.luc.edu]. Non è difficile, visto il nome, indovinare a chi appartenga la Loyola University, (..). In ogni caso, il CONSIUSA contava come vice-direttore, fino a non molto tempo fa, un personaggino come il banchiere massone Robert Agostinelli [en.wikipedia.org]..”: Insomma la Mogherini è una allevate per servire agli interessi globalisti. Finirà che il Time le dedicherà la copertina come donna dell’Anno.

      http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2080-mogherini-lady-pesc-tutti-contenti,-eppure-non-si-accede-a-certi-ruoli-se [i2.wp.com] [www.coscienzeinrete.net]

      Ma l’operazione a cui si presta – l’assedio americano stretto attorno alla Russia – è ogni giorno più pericolosa per via dell’impazzimento militarista di Washington, che si aggrava di ora in ora, perché il Pentagono bombarda civili in Siria al solos copo di sfidare gli S-400 russi e far vedere che, comunque, può nuocere. E contro cui Putin ha detto che “spera di non dover usare l’atomica”. Ma questo richiede un altro articolo.


      http://www.maurizioblondet.it/ue-come-si-decidono-le-sanzioni-alla-russia-renzi-non-ostante/ [www.maurizioblondet.it]






      [i2.wp.com]

    1. venezia63jr 10 dicembre 2015

      e se..... e se e' il suo consigliere di cui dimentichiamo la presenza nell'ombra, a fargli dire quelle parole? e se il nostro burattino fa gli interessi di erez?

    1. robotcoppola 10 dicembre 2015

      Immagino che questa 'cacata' sia più che sufficiente per riportare all'ovile un po' di pecore agganciate al programma mentale "scegli il male minore"
      :-)

    1. Cataldo 10 dicembre 2015

      Renzi da solo non è capace a nulla, ovviamente, spero vi sia invece un tentativo di tornare ad una politica estera più nazionale, che tenga conto delle reali esigenze del paese, dopo il periodo di Napolitano e dell'asservimento senza remore. Mattarella non è uno dei pungiuti, come Napolitano, e lo vedo attivo in questa azione. Tra l'altro è una posizione che trova fortissimi consensi in tutti i gruppi politici tranne gli estremisti atlantici del PD stesso.

    1. Cataldo 10 dicembre 2015

      Ma no, il pattugliamento sui paesi baltici va avanti da anni, con i nostri caccia in missione, non è certo cosa nuova, il governo italiano fa bene a prendersi questo di fronte, che conosce bene ed è freddo non solo climaticamente. Tra l'altro questo pattugliamento è dovuto perchè la politica oscena di espansione della NATO ha fatto si che entrassero paesi senza i requisiti minimi e costringe gli altri a prendersi carico di compiti di difesa aggiuntivi.

    1. clausneghe 10 dicembre 2015

      Renzi è solo un Pinguino spaventato dall'ombra dell'Orso che incomincia a intravedere attraverso le nebbie della propaganda.

      E' talmente sciocco e incoerente, che nello stesso momento in cui "apre" il discorso sanzioni, chiude quello militare proponendo l'Italia, subito accontentato dalla Nato, come caposquadra del pattugliamento aereo previsto sui cieli del Baltico, praticamente minaccia l'Orso a casa sua.
      Cretino inconsistente infido e pericoloso.
    1. Vetter 10 dicembre 2015

      La "Politica ITALIANA" degli ultimi 50 anni non ha nulla a che vedere con la dignità di una nazione e del suo popolo. Oltretutto l'escalation della perdita di sovranità, del bieco servilismo, della corruzione, della mancanza di ideali, di giustizia, dei valori della nostra stessa cultura e tradizione, subita negli ultimi anni, da Monti a Renzi per l'appunto, che ritengo l'emblema di tutto questo degrado, non avranno di certo fine con questo inspiegabile gesto. Inspiegabile almeno per il momento, perche questa gente non fa mai nulla per caso, e andare contro corrente rispetto a tutto l'occidente sotto il controllo USA, non è certo caratteristica del nostro DNA da banderuole al vento.

      Come può un paese che nel suo piccolo territorio ha una impressionante concentrazione di basi militari USANATO (http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/sistemi-radar/le-basi-militari-usa-e-nato-in-italia/), un paese che pur essendosi democraticamente espresso contro il nucleare in casa custodisce circa 100 testate nucleari non sue, avere un tale risveglio di orgoglio nazionalista, proprio ad opera dell'emblema del degrado italiano!?!
      Si parla troppo ultimamente di come in Italia ci sia una diffusa simpatia per il premier Russo, circolano stranamente sondaggi su come il popolo italiano sia pro Putin e meno pro Obama. Il ruolo militare dell'italia, nella "lotta al terrorismo" non è ancora chiaro, bombardiamo anche noi la Siria o no, perchè si temporeggia come invece non avvenne per "l'esportazione della democrazia" in Libia!?! Ora addirittura il premier di questa imponente e fiera nazione, altrettanto fieramente si espone in europa con questa posizione di apertura nei confronti della Russia.
      Aspettiamoci qualcosa di grosso, molto grosso...che farà male, molto male!!
    1. orckrist 10 dicembre 2015

      Di Renzi non mi fido, né mi fiderò mai.

      Semplicemente perchè non è capace di formulare un minimo di pensiero autonomo. Tutto quello che dice proviene da altri.

      Parafrasando una battuta di un noto film: Renzi da solo non si fa neanche le seghe.

      E non farà di certo gli interessi del paese, visto che non è mai stato eletto.



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