In un mondo in subbuglio, Putin e Xi rafforzano l’intesa

In un mondo in subbuglio, Putin e Xi rafforzano l’intesa

Di Movisol

La visita del presidente russo Vladimir Putin a Pechino, il 16 e 17 maggio, ha consolidato definitivamente la cooperazione tra le due grandi potenze, a dispetto dei tentativi dell’Occidente di inserire un cuneo tra di esse. Quest’anno ricorre il 75° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica Popolare Cinese e l’Unione Sovietica, il primo Paese a riconoscere la neonata RPC nel 1949. Ma la celebrazione del “Biennio della Cultura Cina-Russia” nella città nord-orientale di Harbin, che il Presidente russo ha visitato il secondo giorno, ha testimoniato una cooperazione ancora più lunga tra le due nazioni, che risale a Sergei Witte (1849-1915).

A causa delle sanzioni occidentali, la Russia ha spostato gran parte del suo commercio verso est, creando nuove linee di trasporto e comunicazione. I flussi di petrolio, gas, prodotti agricoli e attrezzature dalla Russia alla Cina sono aumentati rapidamente. La Cina, a sua volta, anche a fronte delle sanzioni occidentali, sta fornendo alla Russia numerosi beni di alto valore, come i veicoli elettrici di produzione cinese, leader del mercato.

Russia e Cina cooperano anche nel campo della scienza e della tecnologia, dove entrambi apportano competenze specifiche. Putin ha fatto riferimento a questo aspetto nel dialogo con gli studenti dell’Università della Scienza e della Tecnologia di Harbin, una delle istituzioni più importanti nel settore aerospaziale e aeronautico, che ora include un Istituto di Ingegneria russo-cinese. La cooperazione riguarda il settore aerospaziale, l’energia nucleare e lo sviluppo dell’energia da fusione termonucleare e molti altri campi. Con l’unione delle capacità di questi due Paesi, il mondo si trova probabilmente di fronte a una delle più grandi concentrazioni di know-how scientifico mai esistite.

Gran parte della dichiarazione congiunta, che era stata indubbiamente formulata nei mesi precedenti, riguarda la situazione globale. I due leader ribadiscono l’adesione alla Carta delle Nazioni Unite, rifiutando i tentativi dell’Occidente di sostituirla con un “ordine basato sulle regole” e una “giurisdizione a lungo raggio” di concezione occidentale. La dichiarazione si oppone anche a qualsiasi tentativo di “sequestrare i beni e le proprietà di Paesi stranieri”, come l’UE sta facendo come “misura di guerra” nei confronti delle proprietà russe all’estero.

Nonostante le minacce di sanzioni alla Cina, accusata di intrattenere rapporti economici con la Russia, che rafforzerebbero la capacità militare di quest’ultima, la dichiarazione congiunta afferma che i due Paesi “approfondiranno ulteriormente la fiducia e la cooperazione in campo militare, comprese le esercitazioni congiunte, l’addestramento al combattimento e i regolari pattugliamenti marittimi e aerei congiunti”.

Prima di lasciare Pechino il 16 maggio per trascorrere la giornata ad Harbin, Vladimir Putin ha avuto un incontro personale con Xi Jinping nel complesso statale di Zhongnanhai per discutere in modo più informale di questioni importanti, tra cui la guerra in Ucraina. Il carattere straordinario della visita indica che la relazione pluridecennale, anzi secolare, tra queste due potenze è stata cementata dallo stretto rapporto personale tra i leader dei due Paesi.

Di Movisol

23.05.2024

Fonte: https://movisol.org/in-un-mondo-in-subbuglio-putin-e-xi-rafforzano-lintesa/

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. clausneghe 25 maggio 2024

      E' ora che la vediamo al lavoro, questa alleanza tra colossi comunisti contro gli imperialisti del turbo capitalismo.
      Tanto più adesso, dal momento che il Norvegese di legno, tale Stonterberg conosciuto come Stoltone e a capo della Nato ha dato il via libera agli Euroratti e scagnozzi affiliati per colpire in profondità la Russia con le armi che desiderano, senza limiti.
      Una vera e propria dichiarazione di guerra che Mosca non può sottovalutare. Io, se fossi in Putin chiamerei a raccolta Cina Iran Korea Bielorussia Serbia e altri ancora per dare il colpo definitivo al mostro Euronato con tutte le spaventose terribili armi in loro possesso. Volete la guerra? E guerra sia, l'ultima, però.
      E qualcuno dica alla Melonaia che l'Italia sarà il primo obbiettivo con Aviano Ghedi Sigonella e Niscemi con il suo Muos.
      Non vorrei abitare nei pressi di quei luoghi, da ora in poi si sarà più pericoloso che dimorare sulla caldera del Vesuvio..

    2. Shax 25 maggio 2024

      Putin deve essere chiaro: chiunque fornirà armi a lungo raggio all'ucraina diventerà legittimo obiettivo.
      Stanno giocando col fuoco con l'Italia sempre, come da tradizione, dalla parte sbagliata della storia.

    3. clausneghe 25 maggio 2024

      Lo ha già detto e ridetto, ma gli Euroidioti fanno finta di nulla, sono come un bimbominkia con la fionda che sfida un Robocop con AK 47..

    4. Astronauta 25 maggio 2024

      Se non avesse le basi Usa, l Italia sarebbe al sicuro.
      Sono stati gli italiani traditori che hanno giocato col fuoco e sarebbe ora che si bruciassero tutti (allinferno)

    5. Cleon XIII 26 maggio 2024

      Calma, la Russia risponderà, questo è pacifico, ma non colpirà Sigonella o Aviano. Secondo la dottrina del Cremlino ci sarà una riposta bilanciata convenzionale e UN singolo colpo nucleare su un obiettivo militare MINORE (per dar modo alla NATO di de-escalare). L'Italia non sarà toccata.

    1. Shax 24 maggio 2024

      L'occidente sta dicendo: 'comandiamo noi, dovete darci materie prime a costi irrisori e i vostri prodotti tecnologici gravati dai dazi altrimenti uscite dal nostro mercato'. La cortese risposta è stata: 'fottetevi'!
      Stamani mi sono imbattuto in un sedicente esperto tv che cianciava sul primo canale delle auto elettriche cinesi, affermando che siccome non abbiamo le materie prime per produrre batterie e riuscendo la Cina a produrne a prezzi molto bassi, i dazi non bastano, dobbiamo anche noi produrre a prezzi inferiori!
      Siamo già con stipendi da fame e vogliono ridurre ancora le paghe...questa gente è criminale.
      Evviva l'europa della censura web, delle ong, delle intimidazioni a chi non si allinea, della rivoluzione verde e della deflazione salariale che si oppone ai pericolosi dittatori cinesi e russi. Dittatori contri i quali, ovviamente, è lecito opporsi con qualunque mezzo che sia guerra commerciale o guerra a tutti gli effetti.
      Da notarsi che sono un paio di giorni che Russia e Cina sono usciti dalla programmazione giornaliera di propaganda...preparano le elezioni, dopo le quali la guerra sarà palese. Strategia ad uso e consumo dei boccaloni che ancora credono di cambiare il mondo con un voto a qualsiasi personaggio di questa immonda classe politica.

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