In Spagna inizia il razionamento nei supermercati

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Come riporta El Pais, in un articolo pubblicato mercoledì 30 marzo, il governo spagnolo ha conferito il potere di limitare la quantità di prodotti che possono essere acquistati da ciascun cliente in caso di carenze. Tale possibilità è stata prevista nell'ultimo decreto regio, approvato martedì, contenente le misure per rispondere alle conseguenze del conflitto in Ucraina.

Il provvedimento è stato adottato in conseguenza di alcuni episodi verificatisi nei giorni precedenti, cha hanno visto aumentare gli acquisti di alcuni prodotti da parte della popolazione - come olio di semi e latte a lunga conservazione - sintomo della paura dei cittadini di una futura penuria.

Prima di questo provvedimento, che in quanto decreto regio deve necessariamente ottenere anche la convalida parlamentare, era fatto divieto ai commercianti di limitare il numero di articoli che un singolo consumatore può acquistare.

Il timore di carenze dopo l'invasione russa dell'Ucraina si è intensificato con lo sciopero dei trasporti che ha messo sotto scacco l'industria alimentare, soprattutto l'ultima settimana. Tra le misure del piano nazionale per far fronte alla guerra in Ucraina che il governo ha approvato martedì, c'è la possibilità di utilizzare i terreni incolti per il pascolo o la coltivazione nella campagna del 2022 per alleviare i problemi di approvvigionamento di alcuni cereali, mentre si cerca di importare mais da Argentina e Stati Uniti.

Massimo A. Cascone, 01.04.2022

Fonte: https://elpais.com/economia/2022-03-30/el-gobierno-permitira-racionar-excepcionalmente-los-productos-que-se-pueden-comprar-cuando-haya-problemas-de-desabastecimiento.html

Commenti (10)

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    1. Astronauta 1 aprile 2022

      C'è da dire che i supermercati per primi sprecano.
      Quando esisteva un po' di criterio i prodotti in scadenza li mettevano a metà prezzo non li buttavano.
      E cosi per frutta e verdura che buttano nei cassonetti alla fine della giornata invece di metterla a metà prezzo.
      Adesso troviamo frutta e verdura di pessima qualità raddoppiata di prezzo e quasi invendibile e siamo solo agli inizi di questo trend.
      Peggio sarà per i paesi del Nord.
      Ringrazino la UE che con una miopia al limite della cecità hanno inflitto sanzioni a chi gli dava da mangiare.

    1. cesca 1 aprile 2022

      Secondo me le scorte non sono "a causa della guerra" ma per l'aumento dei prezzi.
      Al supermercato due ragazze avevano riempito il carrello con almeno 30 bottiglie di olio; è passata una commessa e ha chiesto il perché, e loro: "Sono in offerta a 1,19".
      Io noto uno svuotamento delle confezioni della linea base a lunga scadenza, quelle poste a raso terra; gli ingredienti sono buoni e il prezzo é ottimo.
      I prodotti mancanti non c'entrano con la produzione russa ma col portafoglio.
      A settembre 2021 avevo notato un aumento nelle confezioni per animali, a dicembre un altro e il mese scorso un altro ancora. Ogni confezione è aumentata circa del 35% in 7 mesi.
      Anche la corrente pian piano è aumentata, come per il gas; ma lo stipendio é sempre lo stesso.
      Quello che mi preoccupa è che accapparrandoci gli alimenti per risparmiare, facciamo il loro gioco aumentando l'enfasi della guerra e giustificando la chiusura di rubinetti a piacimento; lo fanno già con i piccoli negozianti negandogli l'acquisto di alcuni prodotti, lo faranno poi con noi.

    2. Dante Bertello 1 aprile 2022

      L'olio di semi viene usato anche al posto del diesel nelle autovetture.
      Con il gasolio a €. 2.30, merita...
      Magari non puro, al 50% o 70%.

    3. Astronauta 1 aprile 2022

      Ma nessuno sa che l olio a 1,19 non può essere commestibile per gli esseri umani!? A maggior ragione se viene anche fritto quell olio diventa tossico. E infatti lo mettono nella pkastica per giunta.
      Le confezioni per animali le mettessero con i prezzi raddoppiati.. Gli animali domestici che tutti avevano nei cortili hanno sempre mangiato senza supermercati e molto meglio delle schifezze in scatola costose e tossiche.
      Poi si vantano di amare gli animali.Non si amano nemmeno loro altro che gli animali. ( i veterinari anche loro tengono famiglia...)

    1. fiurdesoca 1 aprile 2022

      mah!!! sarà da vedere dove vanno a prendere ciò che non è più acquistabile dalla Russia. temo che l'Italia sia messa molto peggio della Spagna visto che siamo autosufficienti per meno del 40% di ciò che mangiamo. ho l'impressione che il nuovo duce (e so di offendere quello originale) ci dia un po' di contentini per massacrarci poi.

    2. ducadiGrumello 1 aprile 2022

      ci sarebbe poi da capire perchè l'italia, un paese letteralmente baciato da dio per quel che riguarda clima, varietà di suoli, biodiversità e tradizioni agricole, sia autosufficiente per il 40% dal punto di vista alimentare

    3. mago 1 aprile 2022

      La schiena non la vuole piegare piu nessuno salvo che per andare da Maria poi è meglio cementificare che coltivare ecco come ci hanno ridotti. ( con il nostro consenso)

    4. Astronauta 1 aprile 2022

      Ci sarebbe da capire perché mai nessuno ha avuto a cuore le sorti dell Italia.
      Più che baciata da Dio sembra essere accecata da Belzebù.
      Fare della terra di lavoro, che dava di tutto e di più, una discarica di tutti i veleni, inservibile per generazioni, sarebbe da considerare sterminio programmato. E ora si mostra il tutto nello squallore del.momento.
      E ricordiamoci che Mattei e' stato ammazzato perché si permetteva di dire che l Italia aveva tutto.
      Mattei lo ricordiamo, i draghi di cartapesta con il primo vento volano come le banderuole.

    5. oxalidaceae 2 aprile 2022

      Le quote, le quoteeee, bisogna rispettare le quote. Inchinati alla santa matrigna europa delle quote. Inchinati sul brecciolino però, sui ceci no, mi raccomando, quelli ci serviranno tutti. Temo pure che ce li litigheremo.

    6. ducadiGrumello 2 aprile 2022

      Preferisco i ceci. Cotti però

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