DI ANDREA SCANZI
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Leggo alcuni commenti di elettori 5 Stelle secondo cui la colpa della sconfitta (ammesso che 6 milioni siano pochi) sarebbe da attribuirsi ai brogli. Consiglio: non copritevi di ridicolo, era la stessa strada adottata da Berlusconi dopo la sconfitta nel 2006. Quando si perde, si perde. Vedo poi molti dare la colpa all'informazione. Certo: ha molte colpe. Enormi colpe.
Se sbaglia il Pd si glissa, se sbaglia M5S si spara (e magari si inventa lo sbaglio). Lo e scrivo da anni, io come il Fatto Quotidiano. Lamentarsi e basta, però, serve a poco. La tivù dice il falso sui 5 Stelle? Andate in tivù a dimostrarlo, come in parte già fate.
Ballarò invita tal Ronzino (poveri noi) senza "autorizzazione" di Casalino, Biondo e Messora? Bene: mandateci Di Maio.
Telese è cattivo con voi? Non andarci è forse coerente e certo comprensibile, ma politicamente è un suicidio. Gli italiani si informano anche e soprattutto in tivù, e se voi non ci andate Telese chiama - legittimamente: mica è scemo - uno che i voti ve li toglie (ecco perché c'è sempre Martinelli, o un martire qualsiasi di professione).
Ce l'avete con Formigli? Sticazzi: non andarci serve solo a lasciare strada aperta alle Bonafè e Biancofiore. Non è che, se un giornalista ti attacca, tu reagisci tenendogli il muso e togliendogli il saluto: umanamente ci può anche stare, ma non siamo all'asilo ed elettoralmente è come tagliarsi le palle per fare un dispetto alla moglie. Se Formigli dice il falso su di voi, dovete andare voi stessi a dimostrarlo: ci vada la Taverna, ci vada (anzi torni) Morra. Ci vada chi volete. Ma non andarci vi pone dalla parte del torto, oltre che del masochismo.
Renzi è stato troppo tempo in tivù? E' andato pure dalla D'Urso? Bene: vada dalla D'Urso anche Di Battista, e dimostri che pure lui sa rassicurare le casalinghe e le nonne. I duropuristi si arrabbieranno e gli daranno del "venduto"? Pazienza. Se la tivù è "cattiva" coi 5 Stelle, non andare in tivù o andarci poco è lecito, ma controproducente. Penso anche ad Anno Uno: così come Renzi c'è stato, doveva andarci anche un parlamentare 5 Stelle abile in tivù. L'informazione vi fa orrore? Dimostrate sul campo che è ingiusta con voi e confutate ogni bugia colpo su colpo: e dimostratelo in tivù, non dall'Aventino delle pagine Facebook. I giornalisti ripetono che "non avete fatto nulla", che "sapete solo dire di no", che "dovevate dire sì a Bersani" e vi fanno arrabbiare? Dimostrate in diretta, ogni giorno e su ogni spazio, che dicono il falso.
Ditelo in faccia ai Menichini, ai Battista, ai Rondolini: metterli nella rubrica "giornalista del giorno" li rende martiri e famosi, mica li indebolisce o confuta. Se è una "guerra", come ripetete spesso, in Italia la si combatte anche in tivù.
In ogni contesto, in ogni contenitore. Numericamente parlando, valgono più cinque minuti a Porta a porta (nel bene e nel male) che 8mila agorà con i cittadini: triste? Forse, ma così è. Anche se non vi pare.
Andrea Scanzi
Fonte: www.facebook.com
28.05.2014
giu42su 30 maggio 2014
Si fa un gran parlare di poteri occulti, di elite, di mercati e finanza che dominano il mondo, di perdita di sovranità, di diritti negati, di ricchezza e potere concentrato in mano a pochi, di ritorno al passato... ma parlare di brogli elettorali rimane un tabù. In Italia come altrove. Nel 2000 negli USA Bush vinse grazie a brogli elettorali (il prologo all'11 settembre), ma guai a parlarne. Non si capisce poi il perchè. Si fanno carte false per vincere le elezioni, utilizzando menzogna, ricatti, demagogia, promesse, paura, monopolizzazione dei media... ma non si concepisce l'idea che si possa manipolare le elezioni. E' come con le scie chimiche: a parlarne si rischiano minacce di TSO (Renzi docet). Magari non ci sono stati brogli... ma sospettarlo è lecito e doveroso, specie ora che con la nascita del M5S il Sistema ha smesso di fingere divisioni ideologiche e si è coalizzato, rafforzandosi