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Putin and Netanyahu at the "Victory Day Parade" at Moscow's Red Square on Wednesday. Image source: Reuters via Newsweek.

In nottata Luce Verde di Putin sui Bombardamenti Israeliani in Siria?

di  Tyler Durden

Poco dopo una visita di 10 ore al Presidente russo Vladimir Putin a Mosca, e meno di un giorno dopo che Trump si è ritirato dall’accordo sul nucleare iraniano, il PM israeliano Benjamin Netanyahu oggi ha detto che non si aspetta una reazione russa contro le forze israeliane che continuano a sparare in Siria.

Sembra che il meeting si sia concluso proprio nel momento in cui cominciava la grande escalation sulle alture del Golan, con Siria e Israele che si incolpavano di aver cominciato gli attacchi che poi si sono intensificati rapidamente con lanci di missili israeliani  e bombardamenti su obiettivi nel sud della Siria e in particolare sulla stessa Damasco.

Resta la domanda: Putin ha dato luce verde a Netanyahu per gli attacchi di stanotte?

Se non fosse stato chiaro con gli attacchi-non-provocati di Israele sulla Siria, nei mesi e nelle settimane scorse – apparentemente per far rincalzare la presenza delle truppe iraniane –  dovrebbe essere chiaro ora che Siria, Israele e Iran sono in guerra e tutti i segni dicono che questo conflitto è destinato ad intensificarsi.

Ed è fondamentale che attualmente non ci sia nessun segno di intervento della Russia in soccorso  al suo vicino alleato, quando da stanotte hanno cominciato a piovere i primi razzi su Damasco. La Russia di solito ha guardato dall’altra parte quando Israele, per sua stessa ammissione,  conduceva più di un centinaio di importanti attacchi contro la Siria – la maggior parte dei quali dopo l’intervento russo a favore di Assad nel 2015.

Come scriveva la Reuters mercoledì sera, Netanyahu ha detto alla stampa, poco prima di lasciare Mosca: “Dato ciò che sta accadendo in Siria in questo preciso momento, bisogna assicurarci che continui il coordinamento militare tra l’esercito russo e le Forze di difesa israeliane.” I russi e gli israeliani coordinano le loro azioni per mezzo di una linea rossa per evitare scontri accidentali che potrebbero portare a un’escalation tra i due paesi.

Un  “ottimista” Netanyahu ha inoltre affermato ” Nelle precedenti riunioni, certe dichiarazioni attribuite – o che erano state fatte – da parte russa, potevano intendere  limitazioni alla nostra libertà d’azione o a restrizioni per altri interessi, ma questo non è accaduto in passato e non ho basi per pensare che questa volta sarà diverso. ”

Sembra quindi che Putin abbia dato  luce verde a Israele per colpire obiettivi in Siria, certo è che, a questo punto, non è chiaro quali limitazioni o restrizioni possa aver messo Putin, se ne ha messe.

Inoltre, il contesto ed il tempismo dell’incontro Putin-Netanyahu suggeriscono una relazione sempre più stretta e calorosa malgrado l’intensificarsi della crisi in Siria. Secondo la Reuters:

Durante la sua visita di 10 ore a Mosca, il leader israeliano ha partecipato, insieme a Putin, alle celebrazioni annuali dell’anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, sulla Piazza Rossa. Israele riconosce la data del  9 maggio voluta dai russi, mentre le potenze occidentali indicano la data dell’8 maggio.

“Quando il presidente della Russia invita il primo ministro dello stato degli ebrei a stargli accanto nella parata che simboleggia la vittoria dell’esercito rosso sui nazisti, la sua liberazione, anche dei campi (di concentrazmento), di ebrei e di altri, per la Russia questo ha un alto significato” – ha scritto sul sito Ynet news, il ministro dell’ Intelligence israeliano Katz.

La Reuters ha anche osservato che Israele non aveva aderito alle sanzioni poste dall’occidente contro la Russia né per la crisi in Ucraina , né per le accuse secondo cui i servizi di intelligence russa avrebbero avvelenato una ex-spia russa in Gran Bretagna.

Nel frattempo c’è una escalation che va avanti in Siria di ora in ora e di giorno in giorno.

I primi rapporti non confermati dicono che i sistemi di difesa siriani potrebbero aver intercettato molti dei missili israeliani, mentre il sito di informazioni filo-opposizione SOHR dice che un attacco aereo nei pressi di Damasco ha ucciso almeno 15 persone, inclusi otto iraniani.  Informazioni che citano fonti militari siriane dicono che “dozzine” di missili israeliani sono state abbattute dalle difese aeree siriane durante l’attacco in corso.

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario