IN NOME DELLA NATO…

FONTE: SOLLEVAZIONE (BLOG)

«Otto milioni al giorno, sabati e domeniche inclusi. Il conto della crisi in Russia per il sistema industriale italiano diventa con il passare del tempo sempre più salato. Nei primi quattro mesi del 2015 la riduzione dell’export verso Mosca supera infatti i 900 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e proiettando il trend (-29,4%) sui dodici mesi la voragine si amplierebbe a 2,8 miliardi, riportando di fatto le statistiche delle nostre vendite in Russia al lontano 2009.

Nei primi 3 mesi del 2015 l’export italiano verso la Russia ha segnato un -29,3% rispetto allo stesso trimestre 2014. Particolarmente colpite le esportazioni di alimentari e tabacco (-45%) e del settore tessile/abbigliamento (-33,9%)».

Questo scrive il Il Sole 24 Ore di oggi, il tutto scolpito nella impressionante tabella qui sopra.

A seguito: “Sanzioni indigeste” (Giulietto Chiesa, Sputniknews.com);

Il governo Renzi, al di la delle dichiarazioni di circostanza, ha deciso di restare fedele alle direttive USA, che vanno nel senso di alzare il livello di scontro con la Russia putiniana, ma che danneggiano in modo pesante l’economia italiana, ciò malgrado una recessione senza precedenti in durata e profondità.

E’ il segno che per i liberisti ci sono casi in cui la politica viene prima dell’economia. E viene prima quando si tratta di dimostrare che nel mondo c’è un unico impero, quello americano, di cui la Ue non è che una protesi al di qua dell’Atlantico.

E’ la dimostrazione che l’Italia, dal punto di vista geopolitico, resta un protettorato americano, e che i governi, di centro-destra o di centro-sinistra, pur di ubbidire alla casa Bianca, sono disposti a darsi la zappa sui piedi. Senza dimenticare qual’è il casus belli, quello ucraino, dove Unione europea e Nato giocano col fuoco sostenendo apertamente un governo formato da liberisti oltranzisti, guerrafondai e neonazisti.

Gli europeisti ci dicevano che la cessione della sovranità economica al sinedrio che guida l’Unione europea, era un sacrificio necessario per sottrarre l’Europa alla pesante tutela nord-americana. La vicenda delle sanzioni contro la Russia dimostra che è accaduto il contrario.

Fonte: http://sollevazione.blogspot.it

Link: http://sollevazione.blogspot.it/2015/06/in-nome-della-nato.html

4 Commenti
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Tao
Tao
12 Giugno 2015 9:52

L’evidenza è più forte di ogni propaganda. La visita in Italia di Vladimir Putin ha mostrato quanto la linea americana delle sanzioni contro la Russia sia impopolare in Europa.   Il presidente Russo è passato – si può dire – in mezzo a un’ondata di simpatia e di stima che contrastava palesemente con le posizioni del G-7 appena concluso in Germania. E l’irritazione di Washington è stata immediatamente percepibile attraverso un comunicato ufficiale che ribadiva seccamente gl’impegni (sulle sanzioni da mantenere e, se possibile, accentuare contro la Russia) appena assunti, il giorno prima, dal premier Matteo Renzi in mezzo alle Alpi bavaresi.   In Italia il presidente Russo è passato – si può dire – in mezzo a un’ondata di simpatia e di stima Tutti gl’incontri, milanesi e romani, del presidente russo sono stati caratterizzati da questa atmosfera di simpatia e  dal desiderio di riprendere i contatti, politici, economici, culturali.   Va detto che Renzi ha mostrato una notevole disinvoltura e perfino qualche civetteria da politico di razza. Perfino quando – “minacciando scherzosamente Putin sulle ambizioni italiane al Mondiale di calcio 2018 – ha fatto capire che l’Italia non  appoggerà decisioni “americane” circa un eventuale cancellazione da parte delle FIFA, del già assegnato mondiale a Mosca. Per… Leggi tutto »

yago
yago
12 Giugno 2015 10:16

E’ la dimostrazione che l’Italia, dal punto di vista geopolitico, resta un protettorato americano, e che i governi, di centro-destra o di centro-sinistra, pur di ubbidire alla casa Bianca, sono disposti a darsi la zappa sui piedi. Senza dimenticare qual’è il casus belli, quello ucraino, dove Unione europea e Nato giocano col fuoco sostenendo apertamente un governo formato da liberisti oltranzisti, guerrafondai e neonazisti……..

Per forza, altrimenti li rimuovono.

Tetris1917
Tetris1917
12 Giugno 2015 12:42

E’ Napolitano che dovrebbe pagare il conto…..

Ossimoro
Ossimoro
12 Giugno 2015 14:33

sarà…

22.12.2014
"Tuttavia, sono rimasto un po’ sorpreso che il commercio con gli Stati Uniti invece sia aumentato del 7%" ha detto il Presidente russo Vladimir Putin lunedì durante la riunione con i rappresentanti del Parlamento".

Per saperne di più: http://it.sputniknews.com/italian.ruvr.ru/news/2014_12_22/Putin-sorpreso-per-il-commercio-USA-Russia-3471/

02.06.2015:
Gli USA fanno affari con la Russia nonostante le sanzioni e l’Europa “piange”

Per saperne di più: http://it.sputniknews.com/economia/20150602/484227.html#ixzz3cqlYt1ch

… basta avere ancora un po’ di pazienza… col TTIP si sistemerà tutto…

anche se secondo lo studio eseguito dal CEPR nel 2013 per conto della Commissione Europea, nell’ipotesi ottimistica per avere un miglioramento del PIL per l’UE dello 0,48% si dovrà attendere il 2027

(tabella 16 pagina 46): http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2013/march/tradoc_150737.pdf