di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org
Oggi, a distanza di un anno esatto dal 8 febbraio 2022, giorno in cui ci ha lasciati, il Professor Luc Montagnier sarà ricordato in contemporanea in tre città: Firenze (Piazza Santissima Annunziata ore 20), Milano (Piazza XXV Aprile ore 20) e Roma (piazza S. Apostoli ore 18:00).
Gente comune, amici, medici, professionisti del mondo giuridico e appartenenti a varie Associazioni che in questi ultimi anni si sono battute per la verità e la libertà, si riuniranno per celebrare questo grande scienziato che ha diretto il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e l'Unità di Oncologia Virale dell'Istituto Pasteur di Parigi dove nel 1983 scoprì il virus dell'HIV insieme alla virologa Françoise Barré-Sinoussi, scoperta che valse a entrambi il Nobel per la medicina nel 2008.
Montagnier non ha avuto timore di andare controcorrente ed esprimere dubbi sulla gestione politica della pandemia e sui cosiddetti vaccini anti-COVID, per questo è stato attaccato anche pesantemente.
Pochi giorni prima di morire, nel corso di un incontro pubblico in Italia, lanciò un appello ai medici perché facessero fino in fondo il loro dovere, ovvero informarsi, ricercare e scoprire che erano già disponibili farmaci attivi in grado di portare a guarigione i malati COVID, se utilizzati subito all'inizio dell'infezione. Parlò anche dei dati che stavano emergendo e documentando gli effetti collaterali di tipo vascolare neurologico di questi farmaci.
Morì pochi giorni dopo, in circostanze che per certi aspetti rimangono ancora poco chiare. La sua grande eredità intellettuale non può essere dimenticata.
Le locandine dei tre eventi: Milano, Firenze, Roma.
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Valentina Bennati
ComeDonChisciotte.Org
JHON 8 febbraio 2023
Ringrazio la Giornalista Signora Bennati per avere ricordato su questo sito la figura di Luc Montagnier, grande Scienziato, premio Nobel per la Medicina, scopritore con la collega Sinoussi del virus dell' HIV. Ero a Milano un anno fà, con i miei figli in piazza XXV Aprile ad assistere al suo comizio, che per una casualità, non immaginavo minimamente fosse per l' ultima volta che l' avrei visto dal vivo. Rimasi molto impressionato dalla lucidità che rispose a tutte le domande che gli venivano formulate, da quell' imbonitore televisivo di Paragone, avrei voluto che al suo posto ci fosse stato un suo omologo Italiano, avrebbe il tutto assunto un altro significato, ma come sempre succede da queste parti, l' attenzione è rivolta ai ciarlatani che il potere impone alla "cultura" della massa. Povero Montagnier, ha dovuto sorbirsi del "ciarlatano" da parte di quel personaggio che bene starebbe a timbrare i biglietti sul piroscafo, con destinazione Stronzoli. (senza offese per gli isolani). In quei giorni terribili quando il mondo sembrava impazzito, per la caccia all' untore non vaccinato, la sua presa di posizione a favore della vera scienza (senza la H) deve aver infastidito il baraccone del potere. Da quel preciso momento, secondo il mio modo di pensare, Montagnier era diventato un Pericolo per loro! Al contrario stava diventando un Eroe per il popolo dei "complottisti e terrapiattisti" e data la sua notevole levatura, difficile da contrastare. La sua morte, inaspettata, improvvisa avvenuta e tenuta misteriosamente oscurata per giorni e il luogo dove era stato ricoverato, all' Ospedale Americano di Parigi, lascia purtroppo presagire che il vecchio Professore dava fastidio parecchio. Vorrei, se mi scusate, fare un paragone, con un personaggio completamente opposto a Montagnier, il Faraone Tutankhamon e la sua profezia: La morte sopraggiungerà su rapide ali per colui (coloro) che disturba (no) la pace del Re.
emilyever 9 febbraio 2023
Voglio ricordare le parole con cui Didier Raoult concluse il suo video in ricordo del grande scienziato:- Montagnier sarà ancora ricordato fra due secoli, mentre il nome dei suoi detrattori sarà ormai disperso nella polvere della Storia.-