IMMORTALITA’ FISICA: DOBBIAMO PROPRIO MORIRE ?

IMMORTALITA’ FISICA: DOBBIAMO PROPRIO MORIRE ?

DI AGATHE MOLVIK

theutopian.net

Molte persone sostengono che la morte sia solo una scelta. L'unica ragione per la quale noi moriamo è la convinzione che la morte sia inevitabile. Solo di recente questo concetto ha guadagnato in popolarità. Insomma, dobbiamo proprio morire?

I CASI D’IMMORTALITA’

Ci sono molti casi d’immortalità, descritti da molte fonti diverse. La scelta di credere o meno alla loro autenticità dipende (forse) dal fatto che ci sia o meno rispetto per le persone coinvolte nei diversi casi.

Alcuni di quelli più famosi sono descritti in libri come "Autobiografia di uno Yogi" di Paramahansa Yogananda, oppure come "L’Antico Segreto del Fiore della Vita, vol. 1" di Drunvalo Melchizedek.

In quest'ultimo testo Melchizedek condivide le sue esperienze personali con Thoth (con cui si incontra e da cui viene addestrato), una delle principali divinità del pantheon egiziano. Si dice che egli sia vissuto per migliaia di anni, fino a quando ha lasciato il suo corpo, non troppi anni fa, per continuare il suo percorso altrove.

Babaji è il Gran Maestro dell’immortalità fisica … si dice che possa essere stato colui che ha addestrato Gesù, in occasione dei suoi numerosi soggiorni in India (nella prima parte della sua vita). Babaji è vivo ancora oggi, e sono molte le storie che parlano di incontri diretti con il Maestro.

Personalmente, ho ascoltato i racconti di almeno due persone che affermano di averlo incontrato (si suppone che egli sia in grado di materializzare e smaterializzare il suo corpo a piacimento). Toby Alexander della “DNA Perfection” (http://dnaperfection.com/toby-alexander/, ndt), ad esempio, parla volentieri dei suoi incontri con Babaji.
Altri ben noti praticanti della vita eterna sono Mony Vital e Leonard Orr, che hanno scritto due libri ai quali farò riferimento. Leonard Orr, a sua volta, parla di immortali come Bhartriji e Goraknath, mentre Mony Vital parla di persone come Joachim Werdin, che è un Breatharian (spiegazione a seguire).

PERCHE’ MORIAMO ?

Si dice che la causa della morte sia il fatto che noi, semplicemente, ci crediamo … e che non ci sia nient’altro, oltre a questo. Per diventare immortali dobbiamo quindi sradicare questa convinzione. Appena cominciamo a credere a noi stessi (veramente!) come ad esseri immortali, vuol dire che lo siamo già diventati.

In effetti, è stata solo la morte a guadagnare popolarità nelle ultime migliaia di anni. Tuttavia, anche nella Bibbia ci sono storie di persone che sono vissute per centinaia di anni – la durata della loro vita variava da 500 a 1.000 anni.
Se andiamo ancora più indietro, ai tempi della Lemuria (ipotetico continente scomparso, posto fra l’oceano Indiano e quello Pacifico, ndt), si sostiene che la gente vivesse per migliaia di anni. Quindi, se possiamo vivere più a lungo, perché non lo facciamo anche noi?

Non trovo in questo momento che la vita eterna sia molto attraente, ed immagino molti altri insieme a me. Anch’io vorrei comunque vivere più a lungo rispetto alla mia aspettativa di vita, che si dice sia prevista in 80 anni. 100 anni potrebbero andar bene.

Ma questo non significa, forse, che dovrò lottare per molto tempo ancora per sbarcare il lunario, difendermi dalle minacce e trattare con persone maleducate? Non significa che dovrò lavorare ancora più a lungo, facendo un lavoro che non mi soddisfa del tutto?

Il pensiero del pensionamento ed infine della morte è quasi una sorta di sollievo, un’ultima rete di sicurezza in un mondo dove la maggior parte delle persone non è veramente felice. Se non altro passa … e ad un certo punto, mal che vada, io ne sarò liberato.

Questa considerazione potrebbe sembrare terribilmente scura, molto cupa … ma ci vogliono comunque solo pochi minuti per riflettere sul proprio rapporto con la morte. Potresti immaginare di vivere per sempre? E se la risposta è “no”, perché proprio “no”? La mia ipotesi è che molti, semplicemente, non godono sufficientemente della loro vita, per desiderare di continuare a vivere più a lungo del necessario.

In questo modo, però, non comprendiamo la cosa più importante, ovvero che un essere immortale è un essere felice di esistere. E' un essere che si è scrollato di dosso le vecchie convinzioni e le vecchie abitudini che lo hanno frenato nella vita.

Si tratta di scegliere di vivere – ogni giorno. E di fare la scelta migliore per sé stessi – ogni giorno.
Per me tutto questo è difficile da immaginare, perché ci sono ancora molti ostacoli esterni, come ad esempio il bisogno di denaro. Quelli che pretendono di essere immortali, però, ci dicono che queste preoccupazioni non hanno alcun senso.
Quando diventiamo veramente immortali, tutto quello che serve andrà a posto da solo. Siamo noi che creiamo la nostra vita. Ed allo stesso modo creiamo la nostra morte. Per vivere per sempre dobbiamo semplicemente sradicare la nostra fede nella morte.

COME POSSIAMO VIVERE PER SEMPRE ?

Ma non è così semplice. In "Breaking the Death Habit", Leonard Orr elenca alcuni passi che sono fondamentali per ottenere l’immortalità fisica. A parte il credere che si possa effettivamente vivere per tutto il tempo che ognuno vuole, ci sono comunque diverse cose che devono essere messe a posto.

La purificazione, ad esempio, è di grande importanza. Sia la purificazione del corpo mentale (pensieri e convinzioni negative), che del corpo fisico. Quest'ultima è composta dal bagno quotidiano (che purifica anche il corpo eterico) e da digiuni regolari (Mony Vital suggerisce, per cominciare, un giorno alla settimana).

Consiste, inoltre, nella preservazione del corpo di cui siamo già in possesso. Questo significa mangiare cibi sani e non più di quanto sia necessario, evitando sostanze tossiche e facendo regolarmente del movimento. Credo che questo concetto si spieghi da solo. Comprendiamo benissimo l'importanza del prendersi cura dei nostri corpi, e siamo tutti consapevoli del pericolo rappresentato dai prodotti tossici. Dobbiamo scegliere il meglio per noi stessi, e dobbiamo farlo in ogni momento.

Non ultima è l'importanza del respiro. Il nostro respiro può anche essere una fonte di energia, l'energia pranica, ed alcune persone possono anche diventare “breathatarians”, il che significa vivere esclusivamente dell’energia pranica che si riceve attraverso il respiro.

Ma l'arte di “respirare energia” non è l'unica parte del segreto, il nostro respiro ci dice molte cose anche su come viviamo le nostre vite. Il respiro è corto e superficiale? Veloce ed irregolare? Diventare consapevoli del proprio respiro, e respirare in modo coordinato e consapevole, può letteralmente cambiare la nostra vita.

Non è scopo di questo articolo, naturalmente, entrare nei dettagli su come diventare un essere fisicamente immortale, e ci sono comunque molti e differenti punti di vista sulla questione. In "Ageless Living", ad esempio, si possono trovare molte delle stesse idee, ma anche molte variazioni.

Il già citato Toby Alexander, ad esempio, è concentrato sull'attivazione del DNA. Egli sostiene che è il DNA il vero segreto per la vita eterna (anche Mony Vital tocca questo argomento, quando sostiene che sono le nostre convinzioni a programmare il nostro DNA).

Jim Self di “Mastering Alchemy”, invece, anch’esso convinto che l'immortalità fisica sia possibile, si è concentrato su come le nostre emozioni influenzano le nostre cellule. A suo avviso, la "neutralità" è uno dei grandi segreti.

Ma potrebbe trattarsi, dopotutto, della stessa cosa, seppur vista da prospettive diverse. Siamo noi, in conclusione, che decidiamo se vogliamo morire oppure no, siamo noi a dover credere di avere una possibilità di scelta. Credo che chi vivrà vedrà!

Agathe Molvik

Fonte: www.theutopian.net

Link: http://www.theutopian.net/2013/10/21/physical-immortality-die/

21.10.2013

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da FRANCO

Commenti (26)

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Nascondi area commenti 6 caricati
    1. albsorio 9 luglio 2014

      Noi siamo immortali in quanto anime incarnate, questo ci rende, senza merito, diversi da altre specie, poi se quando sarò morto finirà tutto avrò solo vissuto meglio nell'illusione della mia immortalita.


      Speriamo solo non finisca come nel film Fantozzi va in paradiso :-)

      http://www.youtube.com/watch?v=bqXAGaeu3Uk


    1. uomospeciale 9 luglio 2014

      C'è stato un tempo in cui credevo che l'immortalità fosse possibile.
      Poi ho visto morire andreotti e scalfaro e ho capito che non era così.
      Da un lato è pure confortante.
      Nessun soros, nessun bush, nessun obama, nessun berlusconi, agnelli, napolitano, nessun amministratore delegato di nessuna multinazionale scamperà alla vecchia con la falce.

      Anche a bordo dei loro vatch, dentro le loro ville blindate o sopra una ferrari, non importa quanto possano tentare di sfuggirle, la morte arriva sempre per tutti.

      La vecchia con la falce è rimasta l'unica e la sola ad essere realmente egualitaria e democratica.

      Laddove nessuno è più uguale all'altro, solo la morte ci accomuna.

      E meno male dico io............................
      Si sente il bisogno di certezze, no?


    1. Coilli 9 luglio 2014

      Diciamo che dovremmo vivere, finchè siamo in tempo. E passare la vita a scrivere stupidaggini è una vita buttata nel cesso...

    1. GioCo 9 luglio 2014

      Il pensiero del pensionamento ed infine della
      morte è quasi una sorta di sollievo, un’ultima rete di sicurezza in un
      mondo dove la maggior parte delle persone non è veramente felice ...


      Tanto per cominciare "di che c...o sta parlando"?
      Non sappiamo cos'è la morte e non lo sapremo finché non potremo più testimoniarlo (amen). Non sappiamo neppure se è un bene o un male (tra l'altro). Possiamo credere a qualsiasi cosa, anche agli asini che volano. Questo non vuol dire che un asino non può volare, l'ingegneria genetica ci ha dimostrato di saper fare questo ed altro, come non ci dice niente sul fatto che un uomo non possa vivere per centinaia di anni.

      Ma in sta schifezza di bagno penale? In un luogo dove l'unico senso dell'esistenza, cioè "essere umano" è limitato dalla compagnia di miliardi di individui che vogliono tutto, tranne che "essere umani"?
      E' probabile che questo luogo forse un giorno subirà "l'onda evolutiva", o l'apocalisse, o la nuova venuta del salvatore o mille altre rivoluzioni grottesche alla "fratelli Coen" grazie all'ennesima fregatura religiosa in cui sbattere il proprio credo come si sbatte una ... ma fino ad allora andarsene non è solo un sollievo per chi non condivide sta specie di "Paese dei Balocchi dentro lo specchio di Alice" e lotta per evitare di ragliare come gli altri.
      E' proprio l'unica cosa sensata che rimane da fare prima di iniziare a ragliare.
      Levare anche quella prospettiva è semplicemente orrido, ma hei! Attenzione! Lo consiglia uno che qui ci sta tanto bene da passarci migliaia di anni ...

      Non so voi, a me sorge qualche dubbio sul Maestro.


    1. Ercole 9 luglio 2014

      La nostra esistenza è materiale e di conseguenza la morte è un passaggio inevitabile della nostra vita , se poi si ha una concezione metafisica della vita allora bisogna parlare di cose astratte (filosofia ) e non più scientifiche (materialismo ) .

    1. Whistleblower 9 luglio 2014

      Il modo per non morire è molto semplice.
      Non devi mai pensare a un cavallo bianco.
      Se ci pensi una volta sola sei fregato ma se non lo fai diventi immortale.
      Provateci.

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