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IL VIRUS EBOLA A TORINO ?

DI MARCO CEDOLIN
ilcorrosivo.blogspot.com/

Spargere allarmismo non rientra nelle nostre corde, tanto meno in materia di pandemie, influenzali o meno, in merito alle quali preferiamo “fare i pompieri” anziché portare acqua ai profitti di Big Pharma.
Il caso in oggetto però ci ha incuriosito oltremisura, per l’evidente sproporzione fra i mezzi messi in campo per affrontare l’emergenza e l’assoluta serenità ostentata dalle fonti sanitarie e dagli esperti.

Un cittadino senegalese di 44 anni residente a Torino, tornato da un paio di giorni da un viaggio in madrepatria, inizia ad accusare strani sintomi quali dolori muscolari, febbre alta e vomito. Dal momento che i sintomi non accennano a diminuire, mercoledì 7 ottobre decide di recarsi in pronto soccorso e viene immediatamente ricoverato presso l’ospedale Amedeo di Savoia, specializzato in malattie infettive, dove gli viene diagnosticata, secondo le parole del direttore sanitario Paolo Mussano, una febbre emorragica di natura sconosciuta.
Le due persone che condividono l’appartamento con lui vengono contattate e messe sotto osservazione, così come sotto osservazione vengono messi tutti i medici e gli infermieri che sono venuti a contatto con il paziente. L’appartamento in cui viveva viene ispezionato dal personale della Asl che riferisce di averlo trovato in buone condizioni igieniche.

Sabato pomeriggio viene presa improvvisamente la decisione di trasferire il paziente da Torino all’ospedale Spallanzani di Roma, uno dei pochi centri europei che disponga di laboratori virologici di grado P4, in grado di garantire il massimo livello d’isolamento e disponga di personale in grado di manipolare virus a rapida diffusione e pericolosi come l’Ebola.
Il trasferimento dell’ammalato, predisposto dalla prefettura di Torino, con la collaborazione di un’unità di isolamento aerodinamico del servizio sanitario dell’Aeronautica Militare, non lascia molto spazio alla serenità e sembra ricalcare gli “effetti speciali” di molti film di fantascienza imperniati su virus e pandemie. Il cittadino senegalese viene infatti trasportato all’aeroporto di Caselle per mezzo di un’ambulanza scortata dalla polizia e dai vigili del fuoco. Quindi viene imbarcato su uno speciale C130, all’interno di una barella chiusa per l’aviotrasporto isolato di pazienti infettivi o contaminati da agenti biologici, che garantisce il perfetto isolamento dall’ambiente esterno. Durante il viaggio lo assistono in nove, fra militari, ufficiali medici e infermieri addestrati a questo tipo di emergenze
All’arrivo nella capitale il malato viene prelevato da una ambulanza dell’unità speciale di bioprotezione dell’ospedale Spallanzani, mentre all’interno della struttura ospedaliera sono già scattate le procedure di massima sicurezza per il suo ricovero. Una volta in ospedale il senegalese viene messo in isolamento all’interno di una camera sterile a pressione negativa, dove sarà sottoposto ai prelievi e agli esami molecolari che dovrebbero chiarire l’esatta natura dell’infezione, dando importanti indicazioni tanto per le cure da adottare, quanto per le modalità con cui affrontare l’eventuale rischio del contagio.

Le fonti sanitarie si sono affrettate nel precisare che a Torino non esisterebbe alcun rischio di contagio, dal momento che i virus di questo tipo non si diffondono per via aerea, ma solamente in seguito a contatti stretti con il soggetto infetto, aventi per oggetto il contatto con materiali e liquidi organici del paziente. Il senegalese inoltre, dopo essere tornato dall’Africa dove vive la sua famiglia, si sarebbe sentito male quasi immediatamente e la malattia gli avrebbe impedito di frequentare altre persone (oltre ai suoi coinquilini) e di recarsi al lavoro.
Continua però a restare un mistero la ragione per cui, di fronte ad una patologia scarsamente contagiosa, il paziente sia stato trasferito a Roma con estrema urgenza, con uno spiegamento di forze assolutamente fuori dall’ordinario e precauzioni tali da lasciare supporre si stesse trasportando un soggetto affetto da una malattia di ferale pericolosità ed estremamente contagiosa. Ed ora sia ricoverato allo Spallanzani in una camera sterile super protetta, dove medici ed infermieri possono accedere solo equipaggiati con scafandri simili a quelle dei palombari, respirando dalle bombole ad ossigeno.
Impossibile non percepire che nella vicenda i conti non tornano e le autorità, forse, non ci stanno dicendo proprio tutta la verità.

Marco Cedolin
Fonte:http://ilcorrosivo.blogspot.com/
Link: http://ilcorrosivo.blogspot.com/2009/10/il-virus-ebola-torino.html
12.10.2009

Pubblicato da Davide

  • IVANOE

    Questa notizia che avete dato è già rimbalzata qui da noi…però credo che questo caso è stato pubblicizzato e propagandato chissà per quali oscuri motivi come dite voi. Ma penso che ci sarete arrivati sicuramente voi come gli altri lettori di CdC : ma chissà quante malattie super infettive sono entrate clandestinamente in italia come ebola o ancora peggiori.Quanti immigrati saranno stati sepolti clandestinamente nelle campagne chissà con quali malattie e nessuno a mai saputo niente.
    Quanti ricoveri ci saranno stati negli ospedali italiani…
    E allora perchè preoccuparci tanto di un ricovero fatto per giunta in un’ospedale che si trova al centro di roma ?
    Ecco su questo bisogna riflettere…

  • psy

    (ANSA) – ROMA, 12 OTT – Il paziente senegalese ricoverato allo Spallanzani di Roma è affetto da Dengue Emorragica causata da un virus. Lo si è appreso da fonti dell’Istituto dove l’uomo è ricoverato e le condizioni sono in miglioramento. L’uomo era arrivato a Roma da Torino sabato notte. (ANSA).

  • lucamartinelli

    ringrazio psy per l’aggiornamento. allarme cessato. la dengue non fa paura a nessuno. se è vero che nei laboratori militari, come il Trudeau Institute di Saranak Lake (stato di New York) si cerca di abbinare due caratteristiche importanti nella manipolazione dei virus: la diffusibilita’ e la letalita’. per ora non ci sono riusciti. è vero che la letalita’ è presente in Ebola, ma Ebola ha un difetto grave: si autospegne dopo il secondo contatto; quindi eventuali riduzioni di popolazione con armi biologiche è forse lontano. cmq teniamo alta la guardia. Questi psicopatici non vedono l’ora di scatenare eventi drammatici. e che ci vogliamo fare? hanno l’orgasmo cosi’. sicuramente da anni stanno preparando le popolazioni ad eventi epidemici catastrofici. hanno cominciato con la SARS,ricordate? che fine ha fatto? poi l’aviaria e anche questa volta era una bufala. infine la suina, anche se i napoletani con le loro proteste hanno fatto cessare il terrorismo mediatico dei trombettieri di regime. ma lo scopo per me è chiarissimo: è una preparazione psicologica. quando succedera’ davvero non ci sara’ nessuna rivolta, perche’ ci avevano preparati.

  • vic

    A chi interessano i temi delle armi di distruzione di massa (biologiche, chimiche, nucleari) durante la guerra fredda, scritto da un giornalista d’inchiesta e centrato sul blocco dell’est, dunque non parla degli USA, ma la situazione era verosimilmente speculare:

    David Hoffan:
    The Dead Hand:
    The Untold Story of the Cold War Arms Race and its Dangerous Legacy (Hardcover)

    Link Amazon:
    http://www.amazon.com/Dead-Hand-Untold-Dangerous-Legacy/dp/0385524374/ctoc

    NB
    Ben due volte siamo stati ad un pelo dall’olocausto nucleare per falso allarme:
    – una volta nell’ex URSS (il generale responsabile si rese conto che non era logico un attacco con un solo missile balistico, cosi’ non diede l’ordine di ritorsione)
    – ed una volta negli USA (USA 1983, pres. Carter, Breszinsky aveva 3 minuti per decidere la ritorsione); poi si scopri’ che era stato un chip elettronico difettoso.

    Tanto per mettere i puntini sulle i, a chi vede il pericolo nucleare esclusivamente nel civile, quando il pericolo dovuto al militare e’ immensamente superiore: ancora oggi USA+Russia collezionano 23000 (ventitremila) testate nucleari.
    Ma i media non ne fanno neppure un accenno!

  • vic

    era Hoffman, mi scuso

  • xmas

    Mi trovi assolutamente d´accordo e ci sarete arrivati sicuramente voi come gli altri lettori di CdC : ma chissà quanti venduti al regime o ancora peggiori popolano i siti di informazione alternativa.Quanti mistificatori spacciandosi per “non allineati”, come una quinta colonna, fanno il gioco contrario a favore del “potere”, e nessuno a mai saputo niente. Quante volte, truccate da semplici opinioni di “non allineati”, hanno cercato di trasmettere paura esattamente con la stessa finalitá della stampa mainstream… Ecco su questo bisogna riflettere…

  • dana74

    per chi dice che è tutto finto avrei questa domanda:

    come mai per l’h1n1 o nuova influenza o suina c’hanno scassato i maroni a più non posso e questa passa sotto silenzio?

    Qualcuno ha trovato la smentita a questa notizia?
    Visto che l’Unità come segnala Aldo aveva pubblicato un episodio diverso poi smentito, evidentemente vale l’equazione che sono sempre false, bene, se così fosse, prima di emettere tale sentenza, qualcuno posta qui la smentita?
    Grazie, impariamo a sentenziare con almeno uno straccio di prova, sarebbe utile.

    11-10-2009 sezione: HOME_INITALIA

    Febbre emorragica, senegalese trasferito
    a Roma in massimo isolamento

    L’uomo non è in pericolo di vita, è ricoverato allo Spallanzani
    L’esperto: rischi di diffusione improbabili

    TORINO (11 ottobre) – Caso di febbre emorragica all’Amedeo di Savoia di Torino. A contrarre il virus, «di origine sconosciuta» secondo i sanitari dell’ospedale specializzato nella diagnosi e nella cura delle malattie infettive, è stato un senegalese di 44 anni. L’uomo, in Italia da 20 anni ma rientrato lo scorso 3 ottobre da un viaggio nel suo Paese d’origine, è stato trasferito a Roma, per essere ricoverato all’ospedale Spallanzani.

    I primi sintomi. L’extracomunitario ha accusato i primi sintomi – febbre alta, vomito, dolori muscolari – lunedì scorso, due giorni dopo il rientro dal Senegal. Mercoledì, dato che quella che sembrava una normale influenza non accennava a passare, ha deciso di presentarsi in ospedale ed è scattato il ricovero. «Si tratta di febbre emorragica di natura sconosciuta», è la diagnosi del direttore sanitario dell’Amedeo di Savoia, Paolo Mussano.

    Il trasferimento a Roma. Ieri pomeriggio la decisione di trasferirlo allo Spallanzani di Roma, uno dei pochi centri europei che dispone di laboratori virologici di grado P4 – il massimo livello di isolamento – e di personale in grado di manipolare virus a rapida diffusione e pericolosi come l’Ebola. «Il trasferimento è stato deciso per motivi di sicurezza», si limita ad aggiungere Mussano. La febbre non avrebbe raggiunto la fase emorragica, altamente contagiosa, e il paziente non sarebbe in pericolo di vita. Per precauzione, però, medici e infermieri che sono entrati in contatto con lui sono stati messi sotto controllo.

    È stata la prefettura di Torino a predisporre il trasferimento, che ha richiesto l’intervento di una unità di isolamento aerodinamico del servizio sanitario dell’Aeronautica Militare. Trasportato all’aeroporto di Caselle Torinese con un’ambulanza scortata da polizia e vigili del fuoco, il senegalese è stato imbarcato su uno speciale C130 «in perfetto isolamento dall’ambiente esterno». Sul velivolo – partito alle 22.10 di ieri – lo assistono nove militari, tra Ufficiali medici e infermieri addestrati a questo tipo di emergenze. Il paziente viaggia in una barella chiusa – la Aircraft Transit Isolators – per l’aviotrasporto isolato di pazienti infettivi o contaminati da agenti biologici.

    Camera di massimo isolamento. Al suo arrivo nella capitale, il senegalese è stato prelevato da una ambulanza dell’Unità speciale di bioprotezione dell’ospedale Spallanzani, dove sono già scattate le procedure di massima sicurezza per il suo ricovero. E’ stato messo in isolamento, nelle camere sterili a pressione negativa, e sottoposto a tutti i prelievi e gli esami molecolari del caso. Una volta identificata la causa dell’infezione, verranno messe in atto le cure e le eventuali precauzioni di sanità pubblica.

    Nessun rischio contagio, a Torino. Lo precisano fonti sanitarie del capoluogo piemontese, secondo le quali il virus contratto dall’uomo non si trasmetterebbe per vie aeree. Il paziente, in Italia da 20 anni e da poco rientrato da un viaggio nel suo Paese, viveva a Torino con due connazionali che, al momento, non accusano nessun sintomo. Le condizioni igieniche del loro appartamento sono state considerate buone dal personale dell’Asl, che per precauzione ha comunque messo i due coinquilini sotto sorveglianza. Stesso trattamento anche per i medici e gli infermieri dell’ospedale Amedeo di Savoia, dove il senegalese è stato ricoverato mercoledì scorso. Tutti al momento, precisano le autorità sanitarie, godono di buona salute. L’uomo non avrebbe avuto contatti con altre persone: rientrato sabato scorso dall’Africa, dove vive la sua famiglia, ha accusato i primi sintomi influenzali lunedì e non si è quindi presentato al lavoro.

    L’esperto: rischio di diffusione improbabile. Il rischio di diffusione delle febbri emorragiche, infezioni virali di solito trasmesse da insetti, è in genere «limitato e improbabile», e la trasmissione può talvolta verificarsi solo a seguito di contatti stretti e soprattutto di tipo intra-ospedaliero. «Esistono diversi tipi di febbri emorragiche – ha rilevato Rezza – che possono essere di minore o maggiore gravità. La trasmissione di tali patologie, però, non è immediata e non dà luogo ad epidemie. Il rischio di diffusione è cioè improbabile ed è comunque conesso a contatti molto stretti con il soggetto colpito; per questo – ha aggiunto – i congiunti di un soggetto colpito sono di solito sottoposti a sorveglianza». Il rischio, ha precisato Rezza, «è comunque soprattutto intra-ospedaliero, ovvero per il personale sanitario eventualmente entrato in contatto con materiali e liquidi organici del paziente, ma solo nel caso – ha concluso – non siano state prese tutte le necessarie precauzioni».
    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=76297&sez=HOME_INITALIA#

  • dana74

    la febbre emorragica non è come la Sars, ma è del tipo Ebola.
    Se pensate sia come un raffreddore bon per voi, andato a raccontare in Africa.

  • dana74

    @ivanoe non sò da dove tu scriva, ma qui ne hanno veramente parlato poco
    Se ci fosse un ceppo di ebola o febbre emorragica stai tranquillo che non basterebbe seppellire qualche cadavere, studiati su come l’ebola e simili facciano sparire interi villaggi in pochi giorni

    @Xmas
    leggiti gli altri articoli di Cedolin e dimmi dove trovi traccia che possa essere un allarmista pagato, ai tempi della Sars supponeva che fosse una bufala
    Prima di criticare approfondisci, in primis per te stesso, in secundis per essere corretti verso gli altri

    @tutti
    vedo che porsi domande non ha senso qui dove avete già tutte le risposte
    e visto che avete tutte le risposte mi dite:

    – come mai prendere misure così hollivudiane per poi non pomparci sopra dalla mattina alla sera per seminarci allarmismo se questo secondo voi era l’intento?

    -se non hanno creato allarmismo, e così è, basta fare il paragone con la suina che gli serve per vendere il vaccino, perché prendere quelle misure?

    – non c’è vaccino per ebola e febbri emorragiche, che sia per questo che non abbiano creato allarmismi?
    Perché non si arrivi a chiudere i voli da e per l’Africa?
    Perché non si arrivi a spaventare le persone che possano chiedere l’immediata chiusura delle “frontiere” con i danni economici che ne possano derivare per criminalità et similia?

    -pensate per un attimo avesse avuto l’Ebola e si fosse recato in un pronto socorso…a beh l’importante che non tocchi a voi e chissenefrega degli altri
    Complimenti.
    Attendo intando smentita da coloro che son certi sia un errore.

  • AlbaKan

    Concordo in pieno sulla serietà di Marco Cedolin, è un grande gornalista che espone solo fatti, senza fare allarmismi, ma spingendo la gente a riflettere e farsi un’opinione propria.

  • vic

    Siamo in volo dentro un elicottero per il pronto soccorso. Tutti indossano strani vestiti molto alieni: casco, guanti, maschera collegata a delle bombole. Ho contato le dita, hanno tutti mani a 5 dita.

    Mascherato 1: Non si preoccupi, pfff pfff, e’ normale amministrazione.
    V: E quella bara li’ col coperchio trasparente?
    M1: Tutto normale, pfff, pfff, serve a non lasciar entrare le zanzare.
    V: ?
    M1: Quel tizio, pfff pfff, e’ stato punto da una zanzara. Lo stiamo ricoverando, pfff. Giace in una barella antizanzara, non in una bara, pfff.
    V: Capisco, vedo che siete molto professionali.
    M2 : PFFF PFFF, sempre, con chiunque. Anche se viene dal Senegal, PFFF PFFF, noi un paziente lo trattiamo comunque coi guanti, PFFF.
    V: Allora non c’e’ da preoccuparsi.
    M2: Affatto PFFF. Anzi dovrebbe esultare per il buon funzionamento della nostra, PFFF PFFF, sanita’.

    Esultanti saluti dall’elicottero anti-zanzara-tigre.

  • Truman

    L’episodio riportato a me sembra vada letto sul piano mediatico. Bisogna incutere paura alla popolazione per spingerla ad ingollare medicine ed assumere vaccini. Il miglior modo per mettere paura è instillare timori di morte da ceppi rari.

    Già che ci siamo, si possono raccogliere ulteriori profitti:
    – Dalli all’immigrato, che ci contagia con le sue malattie;
    – Viva la portentosa organizzazione sanitaria italiana, con lo Spallanzani che ha un livello di sicurezza elevatissimo;
    – Giù con la pubblicità alla tecnologia capace di proteggerci dai virus più letali.

    Il bravo giornalista non ha bisogno di pressioni, egli capisce al volo che questi sono tutti temi su cui spingere, aumentano la vendita di giornali, aumentano il PIL, aumentano il legame tra potere e giornalismo.

    In parole più semplici, è pura pubblicità.

  • Biribissi

    xmas nel senso del natale??

  • marimari

    non esiste il vaccino per l’ebola. ecco perché

  • AlbaKan

    Anch’io ho visto l’operazione sul pino mediadico, questo è il commento che avevo lasciato ieri mattina nel blog di Marco Cedolin:

    • “Ho sentito questa notizia anch’io ieri sera, e devo dire che mi sono fatta la stessa domanda. Perchè di fronte ad un rischio di contagio bassissimo per una malattia non grave e pericolosa, uno spiegamento di forze del genere?

    • Io credo che sia la stessa cosa della supposta pandemia da H1N1…

    • Bisogna creare paura nella gente, creare un falso pericolo, e contemporaneamente prospettare le soluzioni…(ad esempio i vaccini), far credere che c’è un pericolo grave e reale, ma è tutto sotto controllo, così al momento giusto, si può far credere qualsiasi cosa alla gente, e tutti correranno verso “le soluzioni” senza fiatare e senza farsi domande.
    • Chi è che diceva “Lasciare che i pargoli vengano a me”
    • …non ricordo….era la BIG Pharma?”
  • IVANOE

    Carissimo xmas quello che dici è vero e il discorso sarebbe molto lungo da affrontare partendo dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.
    I collaborazionisti i venduti di professione gli opportunisti si sposano egregiamente con i geni dell’ignorante italiano medio che pensa ai soldi al sesso ed a cercare di non pensare e fare un c….o. Ovvio che se trova un padrone che per quattro denari gli consente questo sono capaci di travestirsi anche da padre pio.
    Solo chi come noi sa leggere dietro le righe e che nel proprio io sente qualcosa di diverso rispetto agli altri sviluppa un senso crtitico delle cose gli altri sono solo massa e basta.
    Concludo dicendo che secondo me solo 3 milioni di italiani sono in grado di capire e percepire perchè consapevoli i grandi cambiamenti della storia e comnunque anche se coinvolti cercano e fanno capire di esistere, l’altra la massa di italiani sono un pò come le bestie: istintive una volta soddisfatta la loro libidine dormono sprofondati nella loro ignoranza inconsapevoli ( e dico io purtroppo ) che non contano niente e non sanno nemmeno cosa gli sta capitando attorno.
    Questi tre milioni che oggi sono minoranza non hanno sicuramente peso perchè la massa con i loro strombazzamenti delle loro auto potenti i loro racconti trasgressivi facendo casino riescono a coprirli ed oggi sono pessimista su un possibile cambiamento di rotta, ma il tempo è galantuomo e quando lo sterco ci/li avrà sommersi allora raccoglieremo pietosamente i loro guai per ricomniciare a vedere le cose come esattamente stanno.

  • Davide71

    Ciao a tutti:
    anch’io ho trovato per lo meno ridicolo il clima da “notizia curiosa” che si respira intorno ad un malato di febbre emorragica, paragonato al clima da film catastrofico che si respira quando si parla del virus H1N1.
    Ieri mi ha incuriosito il fatto che, in Europa, questo è il primo “allarme pandemia” scattato, e soprattutto, é la PRIMA VOLTA CHE SI ATTUA UN PIANO DI CONTENIMENTO.
    Ho pensato: temono forse qualcosa di molto più grave in un futuro prossimo? Non é che questa dell’h1n1 é solo un “esercitazione”?

  • Zret

    Può essere che sia tutta una finzione per instillare paura e convincere le persone a vaccinarsi; invece le scie della foto sono vere. Le scie, tra l’altro, contengono virus e batteri.