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IL VIDEOMESSAGGIO DI BERLUSCONI: UN' ANALISI

DI DINO AMENDUNI
ilfattoquotidiano.it

Berlusconi torna ai videomessaggi a cuore aperto. A mali estremi, estremi rimedi: se negli ultimi mesi aveva spesso e volentieri adoperato il mezzo audio (messaggio ai promotori della Libertà) per incidere sull’agenda politica e giornalistica, ricavando immenso beneficio dalla possibilità di non apparire né su schermo né in pubblico e ottenendo comunque un’eco mediatica del tutto paragonabile, la scelta di tornare in video è dunque significativa di per sè.

Come spesso accade nei passaggi delicati della gestione comunicativa di Berlusconi, soprattutto all’insorgere di potenziali crisi con l’opinione pubblica, il team di lavoro del Premier mostra una precisione e una scientificità assoluta, anche nei dettagli più marginali. E francamente non mi aspettavo nulla di diverso da ciò che ho visto, nei contenuti come nella forma.

Anche l’elemento più notiziabile, ossia lo “stabile rapporto d’affetto”, rientra in un canovaccio in fondo prevedibile: a settembre 2010 ipotizzai proprio questo tipo di colpo di scena sul mio profilo Facebook e in un articolo. Se l’ho ipotizzato io, figurarsi i suoi analisti.

Ma proviamo a soffermarci sugli elementi distintivi di questa uscita:

  • il contenuto. Berlusconi utilizza 8 minuti e mezzo (davvero troppi) per porre l’accento su tre concetti: 1. Le intercettazioni sono un’intrusione nella mia vita privata e potrebbe succedere lo stesso anche a voi comuni cittadini; 2. Non pago le donne; 3. Sono fidanzato. Ci sono anche due ulteriori, interessanti, corollari: a. La Minetti è perseguitata perché voleva fare politica; b. Ho dato lavoro a decine di migliaia di persone. I primi tre punti coincidono con la sua arringa difensiva e anticipano, di fatto, la volontà di non presentarsi dai giudici per la convocazione prevista tra il 21 e il 23 gennaio. Se lo farà, sarà solo per una precisa motivazione strategica. Questo doppio movimento è forse l’aspetto più interessante del messaggio di Berlusconi: parla alle TV rivolgendosi ai giudici; se andrà dai giudici lo farà per rivolgersi all’opinione pubblica. I due corollari, invece, puntellano l’immaginario collettivo che Berlusconi ha sapientemente costruito nel tempo: in Italia bisogna aver fiducia nel futuro (puoi fare politica ad alti livelli anche se hai 25 anni e non hai curriculum), la vita ti va meglio se sei servile con me e con il potere; comunque vada, io genero lavoro e dunque sono buono, oltre che potentissimo;

  • il setting. Berlusconi torna a parlare (di sé) davanti alla libreria che, nel 1994, coincise con la sua “discesa in campo”. Non ci potrebbe essere luogo più rassicurante per il suo elettorato: quel set è probabilmente percepito come ancor più istituzionale di quello di Palazzo Chigi. Dopo mesi di smodate attenzioni riservate a un altro tipo di pubblico, parlando alla pancia, o meglio, al basso ventre, Berlusconi ha oggi bisogno di confortare l’elettorato moderato (soprattutto quello fintamente benpensante). I cattolici e le famiglie hanno bisogno di sentirsi dire che lui è fidanzato, che non tradisce, che ha una compagna anche un po’ gelosa e che lo controlla, quasi lo tiene a bada, a dimostrazione che amor vincit omnia, soprattutto se gli avversari sono l’invidia di chi vorrebbe essere alle sue feste e l’odio della magistratura ossessionata nel tentativo di sovvertire l’ordine democratico. Le foto di famiglia appaiono sullo sfondo proprio per rinforzare l’impostazione generale del messaggio.
  • Le parole e il tono. Il Premier parla con difficoltà sempre maggiore in italiano fluido. I piccoli errori di pronuncia sono oramai una costante delle uscite pubbliche di Berlusconi. Questa è la testimonianza più evidente di un personaggio pubblico che, pur pienamente lucido, ha settantaquattro anni e appare stanco, logorato dalla continua esposizione mediatica. Forse è questo il motivo per cui, per la prima volta in un videomessaggio di questa importanza, Berlusconi legge. È questa la novità più significativa dal punto di vista comunicativo: la lettura rappresenta la volontà di rispettare fedelmente un canovaccio o il bisogno di non “perdere il filo del discorso”, o più semplicemente il bisogno di rispettare uno schema mentale che poi coincide con l’arringa difensiva ideata da Ghedini, Longo e dagli analisti che, evidentemente, hanno valutato fondamentale l’artificio della “fidanzata” per riposizionare l’immagine pubblica di Berlusconi. Un’ultima, ma non meno importante scelta: il timing della pubblicazione del messaggio. Uscire di domenica vuol dire avere tutte le luci puntati addosso e l’assenza di un contraddittorio credibile: da oggi saranno le carte dei giudici a “parlare”, ma di certo Berlusconi ha avuto ventiquattro ore per inoculare le sue verità nell’opinione pubblica.

I punti di debolezza restano evidenti e sono sempre gli stessi:

  • difficile credere a chi dice di non aver pagato donne quando Nicolò Ghedini, un giudice, di certo non una toga rossa, ha parlato del Premier come dell’utilizzatore finale. Dubito che agli italiani interessi chi poi abbia emesso fattura;
  • difficile credere agli outing di Berlusconi sulla sua vita privata, dopo aver negato di aver conosciuto il giudice Mills che poi fu condannato per essere stato corrotto proprio dal Premier (per non parlare della D’Addario e di infiniti altri casi di doppia verità);
  • difficile credere a chi utilizza gli avverbi ‘mai’ e ‘sempre’ con una facilità imbarazzante, soprattutto dopo essere stato smentito sistematicamente dai fatti e, talvolta, da se stesso.

In sintesi, la mossa di Berlusconi è apparsa nuovamente eccelsa, un altro piccolo bignami di comunicazione, ma in ogni caso appare più una mossa tattica che strategica, più una reazione difensiva che un tentativo di contrattacco.

La comunicazione non basta a salvare un uomo, pur potente, da se stesso. Per fortuna.

Dino Amenduni
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/17/il-videomessaggio-di-berlusconi-un’analisi/86807/
17.01.2011

Pubblicato da Davide

  • Nolisbona

    Basta! non se può più di Berlusconi e di tutti i quotidiani che nel bene o nel male parlano di lui.

    Chi ci condurrà alla fame e’ un nemico che non ha residenza in Italia.I poteri locali se la passeranno malissimo nei prossimi anni, ma questo non vorrà dire che ci salveremo dal peggioramento radicale delle nostre condizioni di vita.

  • martiusmarcus

    Analisi strutturale perfetta, circostanziata, tuttavia… – domandiamoci – forse degna di miglior causa?
    Un così acuto esegeta dei mezzi di comunicazione di massa, se fosse vissuto negli USA ai tempi del Lewinski-Clinton-show avrebbe sicuramente posto la sua impietosa lente d’ingrandimento, e magari anche disposto un accurato esame tricologico dell’augusto pelo pubico presidenziale (che com’è noto rimase incastrato fra il canino e l’incisivo superiore destro della più celebrata stagista della storia occidentale).
    Ma non hai niente di meglio, Amenduini Dino, di cui farti carico? Questo è un paese le cui strade sono costellate di stelline discinte delle più diverse nazionalità e sessualità dell’orbe terraqueo, i cui ministri democristiani si facevano fare servizietti posteriori dopo essersi fatti di cocaina nel più assoluto riserbo dell’intera stampa nazionale.
    Forse tale rigurgito di moralismo serve ai cattocomunisti per tornare al potere. Parliamo di politica, please: dopo le cazzate dette su Marchionne (gravi) lo si attacca sul bunga-bunga.
    E adesso datemi pure del berluscones… ma i linch-mob sono linch-mob chiunque sia il perseguitato.

  • amensa

    io credo che analizzando il discorso DINO AMENDUNI in effetti parli del declino di un uomo ch enon vuole , o non può, adattarsi alla propria condizione, abituato com’è a comprare tutto e tutti.
    DINO AMENDUNI parla a tutti coloro che si sono innamorati di Berlusconi, e come tutti gli innamorati non hanno voluto vedere il disastro verso cui quest’uomo, ossessionato da se stesso, ha condotto il paese, inseguendo promesse e illusioni, ricavate dai sondaggi, e quindi non per un ideale, un disegno organico, ma solo per dire alla gente quello che volevano sentirsi dire.
    dire la verità è molto più difficile, soprattutto essere ascoltati, quando si dice la verità, perchè sovente ci pone di fronte allo specchio e ci mostra quanto non vogliamo vedere di noi stessi.
    un sogno sta morendo, si sta spegnendo per tutti coloro che si erano illusi che bastasse seguire un uomo.
    è già difficile realizzare un sogno seguendo un ideale, figuriamoci un uomo tronfio di se stesso.
    ecco, questo è cosa io leggo da questa analisi.

  • ottavino

    A me dispiacerebbe soltanto che non bastassero le prove che ha raccolto la magistratura su questo scandalo. Io non sono pregiudizionalmente contro Berlusconi, ma siccome la politica è spettacolo, vorrei cambiare programma.

  • Bellerofon

    Come da copione, la tenaglia si sta stringendo attorno al premier, esattamente come era successo a Craxi.
    Immagino già il tribunale della santa inquisizione, presieduto dal molossoide Boccassini. Guest star fra gli accusatori: D’Alema. Quello “di sinistra”, sulla cui coscienza dovrebbero pesare alcune migliaia di morti nella ex-Yugoslavia. Altro che ragazze squillo…

  • Diapason

    SE davvero esiste, un pensiero va, almeno per un momento, a quella poveraccia…
    Quante corna avrà?
    Tra quanto se ne uscirà dicendo “il mio fidanzato” (ma le risate… LE RISATE…) “frequenta minorenni”?
    Altra morbosa, quanto fuggevole curiosità: quanti anni avrà? Diciassette?

  • ostix

    Leggendo quelli come te mi sorge sempre una curiosità

    Chi sei?
    I casi sono tre:
    1) Qualcuno che fa parte della cerchia di papi
    2) Qualcuno che viene pagato per scrivere ste cose da qualcuno che fa parte della cerchia di papi
    3) Qualcuno che si è bruciato il cervello con qualche sistema ignoto

  • Fabbietto

    Analisi strutturale perfetta e circostanziata anche secondo me, tuttavia non adatta a tutti gli intellettuali o supposti tali che per chissà quale motivo girano sempre alla larga da ciò che è “di massa”. La massa purtroppo è quella che conta oggi, tanto più se rimane passiva, e criticare gli strumenti comunicativi che promuovono la mentalità della dittatura della maggioranza, ha comunque un valore.
    A mio parare l’articolo è notevole, in quanto mette in risalto appunto tutti i trucchi che subdolamente coartano la percezione di chi non è attento a certe trappole del linguaggio (delle parole, dei gesti e dei simboli).

  • Kiddo

    LOL!! ;-)) Povera disgraziata, magari è la sua fidanzata,ma “a sua insaputa” !!!

    Scherzi a parte un berlusconiano convinto ieri argomentava:”…ma secondo te uno come lui paga le donne??? C’è chi paga per lui no??, ci mancherebbe….” , come se il problema fosse chi , fisicamente,prende in mano il portafogli , come al bar quando si pagano gli aperitivi…

    Sto leggendo un po’ di stampa estera e mi sto vergognando……

  • Bellerofon

    Può essere vera la terza ipotesi, caro vecchio (proprio in senso anagrafico…) ostix.
    Il cervello finisce forse col bruciarselo chi lo usa per pensare autonomamente, non certamente chi lo ha messo nel congelatore
    in stato di sospensione vitale, e si fa guidare dalla propaganda del GOD. Esattamente come te. Solo che tu, del G.O.D., non farai mai parte. Perchè non sei un lupo, ma solo una miserabile PECORA di un enorme gregge, credimi.
    Totalmente ininfluente, totalmente obbediente 🙂

  • Bellerofon

    Bravo, ti stai vergognando…E perchè non te ne vai a quel Paese allora…? Starai sicuramente meglio che qui.

  • redme

    ..certo che ha la fidanzata…le ha pure promesso il motorino se la promuovono!

  • Bellerofon

    LE INDAGINI SUL CASO RUBY
    L’attacco alle libertà individuali
    Qui sono in gioco persone la cui privacy e dignità
    sono state violate due volte
    LE INDAGINI SUL CASO RUBY

    L’attacco alle libertà individuali

    Qui sono in gioco persone la cui privacy e dignità
    sono state violate due volte

    Se la magistratura volesse intercettare il presidente del Consiglio dovrebbe chiederne l’autorizzazione al Parlamento; che (probabilmente) non la concederebbe. Così, gli inquirenti del «caso Ruby» – non potendo intercettare il presidente del Consiglio – hanno monitorato in vari modi le persone che ne frequentavano le abitazioni private e che perciò stesso sono finite sui giornali. Uomini che, nell’immaginario collettivo, sono, ora, l’archetipo del vecchio porcaccione; ragazze che una certa opinione pubblica immagina – diciamo così – disposte a concedersi a chiunque in cambio di una raccomandazione.

    Qui, le (supposte) «distrazioni» di Berlusconi – delle quali, se passibili di sanzione giudiziaria, risponderà eventualmente in Tribunale – non c’entrano; qui sono in gioco persone le cui libertà individuali, fra le quali quella alla privatezza e alla dignità, sono state violate due volte: innanzi tutto, per essere state monitorate solo perché avevano frequentato le abitazioni private del presidente del Consiglio; in secondo luogo, per essere, adesso, segnate con un marchio morale di infamia agli occhi dell’opinione pubblica. Diciamola tutta: da che mondo è mondo, se si dovessero pubblicare le generalità di uomini e di donne dediti a certi esercizi non basterebbero le pagine degli elenchi telefonici, altro che le pruriginose cronache dei giornali! E, poi, a che pro? Mettiamola, allora, per un momento, sul paradosso. Personalmente, non ho alcuna familiarità con Silvio Berlusconi, non sono mai stato invitato in una della sue abitazioni; tanto meno in compagnia di ragazze di bella presenza. Ma, dopo quanto ho letto sui media, dico subito che se, per una qualsiasi ragione, il presidente del Consiglio mi volesse vedere, lo pregherei di incontrarci a Palazzo Chigi, magari in presenza del mio vecchio collega e amico Gianni Letta, o lo inviterei io stesso in qualche ristorante milanese dove vado con mia moglie e i miei nipotini. La prospettiva di finire sui giornali, dopo un incontro ad Arcore, come partecipe di un rito «bunga bunga» – che, a dire la verità, non ho neppure ancora capito che diavolo voglia dire; i lettori mi perdoneranno, sono un uomo all’antica – la trovo francamente surreale e inaccettabile.

    Per essere ancora più chiaro. Di fronte a un’ipotesi di reato – e soprattutto un’ipotesi di reato che riguardi la prostituzione di una minorenne – è legittimo che la magistratura chiami Berlusconi a risponderne ed è, altresì, sperabile che lui vada a difendersi in un’aula di tribunale (invece di farne una questione politica) come ogni altro cittadino, fatte salve le prerogative proprie del suo ruolo, come ha riconosciuto la stessa Corte costituzionale. Non mi pare, invece, né consono a uno Stato di diritto né, tanto meno, a un Paese di democrazia liberale, diciamo pure, civile, che – per suffragare le accuse nei suoi confronti – si siano monitorate centinaia di altre persone, finendo con infangarne la reputazione, quale essa sia o si presuma che sia. L’idea che, d’ora in poi, sul bavero delle giacche di un certo numero di cittadini sia stato applicato, ancorché metaforicamente, un marchio quasi razzistico – ai maschi, il distintivo delle proprie senili debolezze; alle donne, quello della propria (supposta) disponibilità a soddisfarle – per il solo fatto di aver frequentato certe abitazioni, dovrebbe essere, per la coscienza di ciascun italiano, una mostruosità non solo giuridica, ma morale. Il Paese dovrebbe rifletterci se non vuole precipitare definitivamente nella barbarie.

    L’agenzia inglese Reuters – si badi, inglese, un Paese dove la presunzione di innocenza è scritta nella tradizione, nel costume, nella storia, prima che nella legge – nel dare la notizia delle accuse a Berlusconi, ha rivelato anche la fonte dalla quale le aveva apprese: ambienti vicini agli stessi inquirenti. Anche qui non voglio entrare nel merito delle accuse. Mi limito a segnalare che, per ora, in attesa che la magistratura ne precisi la natura attraverso una serie di prove fattuali in sede di giudizio, tutto ciò che appare dai media è che anche al bavero della giacca dell’«inquisito» Silvio Berlusconi è stato applicato un marchio di infamia morale e che ciò, quale sia poi l’esito di un eventuale processo, è già sufficiente ad averne infangato l’immagine e la reputazione.

    Questa non è una difesa del capo del governo, cui già provvedono lui stesso e i suoi avvocati, ma di alcuni principi che dovrebbero presiedere a ogni inchiesta giudiziaria e al giudizio di ciascuno di noi. Berlusconi ne risponda in un’aula di tribunale, dove, i suoi legali – che, finora, non hanno di certo goduto degli stessi mezzi di indagine, per non dire della complicità di certi media, di cui ha goduto la magistratura inquirente – sarebbero finalmente su un piano di parità con l’accusa.
    Contemporaneamente, però, la domanda alla quale forze politiche, media, opinione pubblica, perché no, la stessa magistratura, mi piacerebbe volessero rispondere è se lo spettacolo cui stiamo assistendo sia quello di cui andare fieri come cittadini di un Paese appena normale. Tanto dovevo, non a Berlusconi, ma a quello straccio di verità cui dovrebbe sempre tendere ogni spirito libero.
    Piero Ostellino
    17 gennaio 2011

    http://www.corriere.it/politica/11_gennaio_17/attacco-alle-liberta-individuali-ostellino_25d57d18-2261-11e0-83ff-00144f02aabc.shtml

  • mozart2006

    Sto dando uno sguardo alle intercettazioni
    Stavolta i pm hanno fatto le cose in grande.

    Lui, “Gesù”, non lo hanno intercettato.
    Finalmente hanno capito che bisogna fotterlo da dietro, non davanti.

    Ho la stessa sensazione di quando lessi le prime intercettazioni di calciopoli.
    Spero sia la volta buona.

    Dovessi dire la mia:
    Berlusconi come politico non arriva a Pasqua.

    Avanti Edmondo
    Avanti Procura di Milano

    Toglietecelo dalle palle

  • Kiddo

    Vivo già all’estero , ecco perchè mi vergogno.

  • Kiddo

    Questa si che è tecnica!!! Si , ma da DISINFORMATORE!!

    Occhio alle parole usate:

    “Ragazze che UNA CERTA OPINIONE PUBBLICA IMMAGINA…..ecc” : I soliti che ce l’hanno con lui…

    “…nell’IMMAGINARIO COLLETTIVO…..” : o voi che pensate sempre male…

    “Qui, le (SUPPOSTE) «distrazioni» ….” : ..perchè prove non ce ne sono eh….

    “…..le generalità di uomini e di donne dediti a certi esercizi non basterebbero le pagine degli elenchi telefonici… ” , ma si, tutti porci = nessun porco. Chi è senza peccato ecc. ecc.

    “..liberta’ individuali….privatezza…dignità…violate DUE VOLTE!!” :ODDDIO!! Dei reati nessuna menzione.

    “…rito «bunga bunga» …….la trovo francamente surreale e inaccettabile.” : Figurarsi se uno come lui che ha l’eta’ di Ostellino o quasi….

    “…marchio RAZZISTICO…per il solo fatto di aver frequentato certe abitazioni” : ma si , buttiamola anche sulla discriminazione razziale.

    “…..non voglio entrare nel merito delle accuse …” : Che cosi’ mi lascio una scappatoia nel caso fossero tutte VERE….

    “..infamia morale…infangato immagine e reputazione (!!!)….complicità di CERTI media…” : AAARRGHHH!!!!!

    E infine l’apoteosi :” Tanto dovevo, non a Berlusconi, ma a quello straccio di verità cui dovrebbe sempre tendere ogni spirito libero.”

    AAAHHH …ecco perchè ha scritto tutto questo, per amore della VERITA’ !!!

  • astabada

    Beh almeno potresti cambiarli almeno un pochino i tuoi commenti, tra un sito e l’altro…

    Cheers,

    astabada

  • ostix

    HO capito!
    Sei un pappone…
    Speri che il Berlusca per salvarsi anche questa volta liberalizzi la prostituzione

  • Pellegrino
  • Fabbietto

    Grazie per averlo postato, almeno sarà possibile esprimere almeno qui un commento a questo insulto all’intelligenza umana, dato che sul sito del corriere non è possibile commentare: C’è più merda in questo articolo che in un container di polifosfato organico compattato ad uso fertilizzante.
    Ostellino nel suo delirio si dichiara uomo all’antica, credo in quanto esercitante anche lui il mestiere più antico del mondo.

  • Conan

    L’uomo Berlusconi é stato ben attento durante il “messaggio alla nazione” al proprio linguaggio non verbale, ma la menzogna traspariva ugualmente, troppa ripetitiva insistenza ha posto su determinati concetti, doveva star parecchio scomodo su quella coda di paglia alle sue spalle… e siccome “exusatio non petita accusatio manifesta” l’uscita del Presidente del Consiglio é stata improvvida e dannosa, anche se forse il popolino gli avrà creduto per l’ennesima volta!!!
    Spero che sia la volta buona, come quella in cui improperi e monetine ricoprirono Craxi (il ladro beatificato post mortem…), spero che dopo aver fottuto ben bene le sue mignotte e il paese intero, aver dato sfoggio della sua presunzione, supponenza ed ignoranza, gli si renda la pariglia, non sarà giustizia vera, ma volete mettere la soddisfazione!!!
    Ovviamente vista la classe politica di drogati, mafiosi e parassiti degenerati che incrosta Montecitorio, non cambierebbe molto ed un bel reset sarebbe auspicabile e necessario, la procedura in fondo é la stessa da utilizzare per rendere un vampiro inoffensivo!!!!

  • ottavino

    La cosa strana per un uomo anziano e navigato come Berlusconi è quella di non avere sviluppato la consapevolezza del potere devastante della figa.

  • victorserge

    appunto per questo ho sempre ritenuto che fosse un imbecille!!
    del resto gli italiani erano già avezzi a essere governati da uno stesso imbecille circa 70 anni fà.
    stesso discorso per craxi.
    deduco che, a parte qualche politico di livello; leggi de gasperi, leggi moro, altri di governo non me ne sovvengono, per il resto siamo sempre stati governati da perfetti idioti.
    ergo gli italiani amano essere governati dagli idioti.
    stop.

  • Conan

    …eh ma la figa é la cosa più sottovalutata in assoluto, infatti la Chiesa vorrebe starle ben lontana, ma poi siccome i preti son uomini….

  • martiusmarcus

    IL CAPRO E’ LEGATO A PANCIA SCOPERTA SULL’ARA, BELA, E SI AGITA, E TREMA… tutti gli Astanti sanno che non appena il sangue sacrificale scorrerà macchiando il marmo bianco dell’altare, TUTTO IL MALE DI TUTTI verrà lavato come per incanto. Per questo sono tutti in attesa spasmodica che il designato affondi infine il coltello nel collo della BESTIA. Ma che essere immondo è questo capro, e come appariva invece glorioso e pieno di sé solo pochi giorni fa. Peggio per lui: adesso è lui che sta sotto. In quale TG ci sarà l’annuncio? La 7? O addirittura Canale 5?
    Che l’Espiatore sia più colpevole o meno colpevole della massa degli ALTRI che è lì a rappresentare, poco importa: l’espressione più comune che si legge negli occhi degli Astanti è un ghigno di godimento animale. Solo i più vecchi – che si ricordano delle monetine su Craxi e magari anche di Piazzale Loreto – hanno un’ombra di raccapriccio che curva loro le labbra. Tant’è: nei linciaggi – più o meno giusti – c’è sempre qualcuno che storce la bocca. Godiamoci anche questo, e poi avanti un’altro…

  • castigo

    martiusmarcus:

    IL CAPRO E’ LEGATO A PANCIA SCOPERTA SULL’ARA, BELA, E SI AGITA, E TREMA… tutti gli Astanti sanno che non appena il sangue sacrificale scorrerà macchiando il marmo bianco dell’altare, TUTTO IL MALE DI TUTTI verrà lavato come per incanto. Per questo sono tutti in attesa spasmodica che il designato affondi infine il coltello nel collo della BESTIA. Ma che essere immondo è questo capro, e come appariva invece glorioso e pieno di sé solo pochi giorni fa. Peggio per lui: adesso è lui che sta sotto. In quale TG ci sarà l’annuncio? La 7? O addirittura Canale 5?

    il nano un capro espiatorio??
    mi scappa quasi da ridere…..

    Che l’Espiatore sia più colpevole o meno colpevole della massa degli ALTRI che è lì a rappresentare, poco importa:

    beh, da qualcuno si deve pur cominciare, non credi??
    l’importante, però, è NON fermarsi e farli fuori tutti………..

    l’espressione più comune che si legge negli occhi degli Astanti è un ghigno di godimento animale. Solo i più vecchi – che si ricordano delle monetine su Craxi e magari anche di Piazzale Loreto – hanno un’ombra di raccapriccio che curva loro le labbra.

    io ricordo entrambe gli episodi, il primo per averlo vissuto (lo ricordo ancora con piacere) ed il secondo per averne più volte visto i filmati dell’epoca (ed in parte dai racconti dei miei nonni, che in quel periodo ci vissero), e ti posso assicura e che non avevo NESSUN raccapriccio, anzi………

    Tant’è: nei linciaggi – più o meno giusti – c’è sempre qualcuno che storce la bocca. Godiamoci anche questo, e poi avanti un’altro…

    nemmeno stavolta storcerò le labbra, uno di meno.
    peccato che si fermeranno al nano e ci toccherà sciropparci il resto del parlamento fino all’inevitabile catastrofe…….

  • Diapason

    …E Bellerofon prese una musata 😛
    Ora di cambiare le lenti? Scambia utenti del sito per Chimere da assalire…

  • Diapason

    …adescano ragazzini MASCHI? Spiegamela 🙂
    Mi vien da spiegarla solo con “adulta o bimbetta, la figa comunque gli mette paura, e allora via sui maschietti (una versione precoce dell’istinto che porta altri a frequentare trans) perché a quell’età comunque sono ancora efebici, e perché a quell’età sono circonvenzionabili (perdono per il neologismo forzato, mi piace zippare le frasi 🙂

  • Diapason

    Ancora a dar retta a Ostellino?
    Ma dai…
    Membro di Società Libera, e indovinate cos’è?

    Con Società Libera esponenti del mondo accademico ed imprenditoriale hanno ritenuto di dar vita ad una aggregazione, capace di arricchire il dibattito culturale e contribuire così al processo di trasformazione della società italiana.[…]
    http://www.societalibera.org/it/associazione/chi-siamo01.htm

    Ossia: Ostellino è membro di una associazione culturale frequentata da imprenditori che, atteggiandosi a sociologi/filosofi, cercano di modificare la società.
    Non migliorarla, ma trasformarla, quindi modificarla.
    …A vantaggio di chi?
    Non so voi, ma io la società la farei cambiare a tutti TRANNE che, proprio, agli imprenditori…
    Salvo rare eccezioni, non sanno farlo, oppure lo fanno a loro tornaconto.
    E vediamo chi mi contraddice, e come…

  • Bellerofon

    “peccato che si fermeranno al nano e ci toccherà sciropparci il resto del parlamento fino all’inevitabile catastrofe”

    …..Se soffri troppo, c’è sempre il “metodo Hemingway”. Per carità, non voglio insistere, sia chiaro 🙂

  • Bellerofon

    Ma guarda, caro diapason/ostix/etc: inflazionare la tua persona con con un numero infinito di nick contribuisce solo a svalutare ulteriormente la tua già misera personalità. Hai presente il Quantitative Easing? Ecco, lo stai applicando alla perfezione a te stesso! Hai già lo stesso valore di un Papiermark del 1923! Riguardo il discorso delle lenti, sei tu che faresti meglio a cambiare pusher, considerato che da anni il tuo sport preferito è vagare da un forum all’altro della rete per creare flame ad arte.
    Triste constatare quanto la tua età anagrafica diverga da quella mentale.
    Auguri e coraggio, il destino può sempre cambiare!

  • castigo

    non vedo perché devo essere io ad utilizzarlo.
    preferisco esportarlo ai nostri “governanti”….. e sia chiaro che voglio insistere 😉

  • astabada

    Vorreste usare il metodo H. in quest’era di crisi ecologica!?

    Vi consiglio vivamente di optare per una pratica, riutilizzabile, biodegradabile, equa e solidale fune.

  • Diapason

    …Sorry, no: mai comparso qui con nick diverso dall’attuale.
    Per i flame: non mi diverto a innescare battibecchi sterili (perciò non replicherò oltre) ma quel che tu etichetti come flame, magari è solo un commento…

  • patmar111

    grande!!!!!

  • patmar111

    Finalmente qualcuno che mette in evidenza i metodi non proprio da “stato democratico” per infilare il maiale nello spiedo. Si sono ben guardati dall’intercettare il maiale, ma quante persone sono rimaste invischiate in questa melma pur di raggiungere lo scopo? E com’è che hanno potuto essere intercettate così liberamente? Avevano ricevuto uno straccio di avviso? Come mai nessuno racconta mai per bene il come e il perchè e chi è che avvalla tutto ciò? Non era stato imposto un grave impedimento alle intercettazioni? Hanno strillato e strillato e come volevasi dimostrare non è cambiato niente.
    Il maiale, probabilmente, verrà arrostito questa volta e vivranno tutti felici e contenti però c’è da aver paura se i metodi sono questi.

  • castigo

    parlane con lui, io non ho intenzione di usare ne il tuo ne il suo metodo, bensì di farli usare alla banda di politicanti da strapazzo che ci sta spolpando.