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IL VERO TROMBATO

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com

Com’è strana la vita.
Così come, un poveraccio disperato, può vincere alla lotteria o ricevere la famosa eredità “dello zio d’America” (successe ad un mio amico, totalmente ignaro della sua esistenza), capita che – quando ti sembra d’avere in pugno il risultato di una vita di sforzi – con uno sberleffo, il destino ti tolga tutto.
E’ quello che ci viene in mente – in queste giornate di caldo e di afa – quando osserviamo l’effige d’Umberto Bossi.
Riflettendoci un po’, già c’aveva colpito la sicumera di Tremonti quando – a Bruxelles – gongolava, affermando che in Italia (avete visto com’è facile?) si “riforma” il sistema previdenziale, mandando in pensione la gente a 70 anni, senza nemmeno “una voce dissenziente”.
A dire il vero, le voci “dissenzienti” ci sono state – la prima, quella del più grande sindacato italiano, la CGIL – ma il governo, forte di numeri e di consensi, di certezze e d’impunità, aveva tirato diritto. Il Presidente del Consiglio sognava nuovi castelli nei quali invitare nuovi harem, il Gran Visir dell’Economia nuovi fondi previdenziali da saccheggiare, valvassori e valvassini nuovi cespiti di tangenti, da dilapidare nell’Estate da nababbi che li attendeva. E invece.

Avevamo posto all’attenzione dei lettori il risultato del referendum sul nuovo “impianto federale” del 2006, perché troppo presto dimenticato: nell’Italia berlusconizzata, mediasettizzata, briatorizzata, dellutrizzata e bertolasizzata, pochi ricordavano che – di fronte allo spauracchio del “federalismo” di matrice bossiana (in realtà, una secessione mascherata) – s’era levati persino i morti dalle tombe e le truppe verdeazzurre, radunate fra Varese ad Arcore, s’erano ritirate nei loro accampamenti, sconfitte.

Il significato di questi giorni, del “tormentone agostano” della politica e del futuro italiano, è tutto qui: questo dannato Paese ti lascia fare tutto, ti concede ciò che risulta inconcepibile appena oltre qualsiasi frontiera. Poi, ti mette di fronte al fatto compiuto, all’impossibilità di procedere: decreta in un lampo la fine politica di formazioni blasonate. Ed è già un passo avanti rispetto a ciò che avveniva un tempo, quando si bruciavano le persone insieme ai loro libri.
Tutto ciò avviene perché questa bellissimo a maledetto Paese non dialoga nei luoghi deputati al dialogo, non emana sentenze nei luoghi chiamati a sentenziare, non informa nelle redazioni destinate a farlo.
Questo Paese è composto da realtà così sfaccettate – sin dal 1861, abbiamo proprio poco da ricordare e da celebrare – da risultare un Giano polifronte: la realtà dipende soltanto dalla faccia nella quale incappi quel giorno, dal Fato, dal caso. E non c’entra nulla col Nord o col Sud.

Nessuno, qui, starebbe ad ascoltare un Primo Ministro che – mentre piovono bombe – afferma che il programma del suo governo saranno “lacrime e sangue”. Negli stessi anni, in questo Paese, s’eleggeva come successore di Mussolini quello che era stato il suo più importate consigliere militare. Di una guerra persa.
Perciò, questo paese non vive, non reagisce, non decide sulla base del raziocinio ma solo su quella della paura o del sogno, secondo i momenti, le situazioni, le convenienze personali.
Chi ha premuto sull’acceleratore di questa tendenza, da sempre insita nell’animo degli italiani, chi ha esaltato la loro debolezza sugli altari per dominarli, oggi non dovrebbe stupirsi se – di fronte alla paura – una parte d’italiani ha deciso di seguire le poche vie di certezza, di non abbandonarsi ad ulteriori sogni che svaniscono negli incubi dell’alba.
E’ stato facile creare, in tanti anni di TV spazzatura, centinaia di luoghi virtuali nei quali esaltare l’individualità a scapito della collettività, stappare milioni di sogni dai cappelli dei prestigiatori televisivi, rassicurare qualche spirito inquieto con l’apparenza del doppiopetto. Non ci vuole molto: soldi e tecnologia. Il resto, già l’aveva spiegato Pavlov.

Poi, la realtà fa capolino perché non s’era messo in conto un crollo del 30% dei consumi, che fa apparire nella sua crudezza lo scempio delle retribuzioni, fra le più povere d’Europa. La realtà avanza, si fa strada, accompagnata da migliaia di scrittori – chiamati spregiativamente blogger – i quali mettono all’indice le smagliature dei sorrisi, le tette rifatte dei bilanci, i denti cariati delle amministrazioni.
La nave affonderà?

No – rassicurano – sono soltanto onde, onde e ghiaccio che il Polo c’invia per metterci alla prova: continuiamo così, rotta per 270°, sicuri, macchine avanti tutta.
Ma, nei ponti inferiori, l’incertezza prende piede e la cospirazione prende corpo, sospinta a gran voce dal turbinare, minaccioso, delle onde dell’Oceano fattosi nero, cupo, incombente.
Una piccola scialuppa lascia – forse in preda alla paura, forse all’esaltazione – ma prende il coraggio e le cime per farle urlare nei bozzelli, fin quando la chiglia incatramata a dovere non accarezza le acque nere, vorticose, apparentemente senza speranza.
Di là del Mare Oceano, appena sotto l’orizzonte, ci saranno altre navi dove ancora è permessa e gradita l’assemblea dell’equipaggio: basterà vogare ed inviare lampi di segnalazione.
Sembra che siano stati soccorsi: per ora, soccorsi e nulla più.
Ora, sulla grande nave, ci si chiede se l’equipaggio rimasto sarà in grado di mantenere la rotta, oliare i grandi cuscinetti dell’albero dell’elica, se le vedette avranno occhi aguzzi a forare il buio della notte, se la “squadra nera[1]” avrà muscoli ben temprati.
E salgono i dubbi. Fin su, in plancia.

Il comandante spande certezze: che può fare un comandante?
Ma gli ufficiali tentennano, scuotono il capo: cosa succederà quando avremo scapolato questo Capo d’Agosto – quando la fine delle calme equatoriali e lo scatenarsi dei primi uragani metteranno alla prova cime e bozzelli, pennoni e sartie? – quando lasceremo questa “Panama”, che per ora ci protegge nel suo gongolare del nulla, aggraziato solo dal volo solitario degli albatross, e la stasi terminerà?
Qualcuno sorride con scaltro abbrivio del labbro, altri s’accompagnano alla bottiglia di rum, pochi s’addentrano nelle galanterie, normali attività delle lunghe navigazioni.

Fra tutti – quando il comandante lascia intendere di voler “fare del Senato la nuova ridotta della Valtellina” – solo uno comprende che la navigazione sta per terminare, e risponde a dovere “qui, al Nord, sono pronte 20 milioni”. Di persone, di baionette? Quasi in rima con la Valtellina.
Oggi, un personaggio come Umberto Bossi, fa quasi pena.

Dopo aver stampato manifesti con il Nord “gallina dalla uova d’oro”, essersi alleato con Berlusconi, averlo abbandonato insultandolo e dandogli del mafioso, averlo riabbracciato in cambio di un posto a tavola ogni Lunedì in villa, aver persino indicato nel figlio Renzo “Trota” la successione, in un refolo di Zeffiro ha visto volar via bandiera e suggelli di sante alleanze, speranze e sogni coccolati per le vie, umide e scivolose, dei borghi lacustri. Per anni, decenni: una vita.

A sua parziale discolpa, segnaliamo la pochezza della persona in oggetto – ben diversa, per cultura, da suo “maestro” Miglio – che lo ha condotto a seguire una sorta di leninismo da periferia urbana nella ricerca dei menscevichi, che non c’erano, da turlupinare.
Appoggiandosi ora allo zar, ora ai circoli rivoluzionari, ha creduto che quei pochi – i quali lo accompagnavano nelle sue scorribande, dalle sorgenti del Po a Venezia – fossero l’avanguardia dei tanti. Ancora una volta: leggere male e di fretta Lenin può fare brutti scherzi.

Così, oggi, la pattuglia fuggita sulla scialuppa pone come condizione “la revisione del federalismo” pensato da Calderoli e Tremonti, ossia da Bossi Senior, che nel regno di Bossi II Junior, “Trota”, sarebbe dovuto essere un regno illuminato, con qualche immaginario Elettore di Sassonia a proteggere si tanta sagacia. In altre parole: niet.
Infine, di tante energie profuse, rimangono una città lagunare nella quale regna l’opposta fazione mentre, sulle sorgenti del Po, dovrà pronunciarsi un Tribunale.

Mai si sarebbe immaginato che, il regal dettato di Re Lear:

Resti dunque assegnato a te e ai tuoi
in possessione e perpetuo retaggio
questo terzo di tutto il nostro regno…

Si sarebbe tramutato nell’epopea fantastica del Sogno di una notte di mezza Estate:

Mettiti il cuore in pace:
non basta tutto il regno delle fate
a comprare da me quel fanciulletto…

Sic stantibus rebus et…sic tansit gloria mundi…padani!

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2010/08/il-vero-trombato.html
3.08.2010

[1] Così erano chiamati, nelle navi a carbone, gli addetti a spalare il carbone nei forni delle caldaie

Articolo liberamente riproducibile nella sua interezza, ovvia la citazione della fonte.

Pubblicato da Davide

  • cyrano-65

    sinceramente, in un paese che è tutto nelle mani di varie criminalità organizzate, la Lega mi sembra portare avanti istanze senza significato. Non conta tanto dove si decide la spesa, infatti, ma secondo quali criteri. Ora, se al Nord come al Sud i criteri sono quelli del favore ai potenti e alle cricche, non ha alcuna utilità il federalismo, e tutto il gioco diventa un “falso scopo” che distrae dai problemi veri, venando per di più la situazione di inutile razzismo tra Italiani e verso gli stranieri. Se la Lega scomparisse, con la sua pochezza propositiva, lascerebbe alla sue spalle un panorama più chiaro di corruzione e malaffare che la gente avrebbe anche più chiaro di dovere combattere. Unitariamente. Chiaramente la mia è una pia speranza, ma prima ci sveglieremo da questo incubo virtuale nel quale ci hanno precipitati, prima capiremo che il problema non è la forma dello stato, ma la forma della corruzione e della criminalità.

  • IVANOE

    Ha ragione tremonti quando dice che l’allungamento dell’età pensionabile è passato senza un’ora di sciopero ed ha torto bertani quando dice che ci sono state proteste.
    Ma quali ma di chi ?
    Ormai noi italiani da un punto di vista etico siamo finiti siamo diventati come le lumache che si nascondono nle loro guscio e non si interessano di niente, anzi pensano che la cosa non li riguarda perchè tanto troveranno la solita scappatoia… ma non è così quello che ci sarà e che è già in atto è una feroce guerra tra poveri all’interno di una massa di persone molliccie addormentate in sostanza volutamente rincoglionite e sotto l’influenza di tranquillanti e di droghe. Ecco perchè ha ragione tremonti come potergli dare torto ?
    Praticamente ti ha detto in faccia che è andato a letto con tua moglie tiua sorella la tua fidanzata dentro casa tua mentre eri in casa e tu gli hai aperto la porta di casa per farlo uscire facendogli l’inchino. Ecco questo ci ha fatto e ci stanno facendo.
    E noi ? Niente nemmeno l’onore da difendere ormai siamo devastati dai tatuaggi, dal fumo facile da acquistare da quell’aria alcuni ch hanno di coatti universali e altri da coglioni di prima scelta.
    Si sbaglia ancora bertani quando dice che bossi è stato trombato s’estate.Non è vero. Bossi è stato trombato diversi anni fa e se ci pensate bene tutte queste figure politiche non sono altro che caricature degne del bagaglino.
    Chi gli da la forza ? Noi e la colpa è solo la nostra.
    Marchionne che fa il bello e il cattivo tempo con gli operai fiat distruggendo almeno 50 anni di lotte per ottenere il minimo dei diirtti. E l’operaio fiat che fa ? Sta zitto zitto spera magari di fare del lecchinaggio a buon mercato per salvare il proprio sedere…
    Signori così và oggi l’italia !!!

  • Barambano

    il problema dell’Italia è che il Sud (e Roma) vivono enormemente al di sopra delle loro possibilità grazie ai trasferimenti dal Nord.
    Questo è il punto della questione. Ogni altro discorso è fittizio.
    In Calabria forse il 3% delle pensioni è contributivo. Significa che i soldi li per le pensioni arrivano dai contributi delle aziende del nord visto che in Calabria di aziende non in nero ce ne sono poche.
    Questo dicorso vale per la sanità, la criminalità (quanto spendiamo per la cosiddetta ‘ lotta alla mafia’?), il decadimento della scuola e di ogni servizio pubblico riempito di meridionali anche incompetenti giusto per dare loro un lavoro.
    Mi rendo conto che il mio discorso non è politicamente corretto ma finchè non si discute di questo non si verrà a capo di niente.

  • Tetris1917

    chi sei “il trota”?

  • stefanodandrea

    Straordinario. Ho riso di cuore!
    Stavo per rispondere al Trota quando ho letto io tuo commento

  • stefanodandrea

    Come si risolvono i problemi della corruzione e della criminalità?

  • andyconti

    I commenti finora postati esprimono tutti una certa verita’. E’ vero che il problema e’ la criminalita’, ed e’ giusto chiedersi sconsolati come si puo’ risolvere (io direi con un cambio culturale degli italiani……immaginatevi che utopia). E’ anche vero in buona parte che il sud e’ una palla al piede (non i meridionali che lavorano al nord, ma il sud come territorio). Poi pero’ esistono altre questioni e tutte riportano al problema-madre: l’Italia non puo’ stare unita e anche se c’e’ il rischio di regioni indipendenti che riproducono i difetti nazionali, rientrerebbero nello standard degli altri stati (che non sono poi molto piu’ immacolati di noi).

  • cyrano-65

    Ma che domanda è?
    Come si è sempre fatto nei paesi civili, nei quali il contratto sociale conta qualcosa e quando il Tremonti di turno si fa avanti ad alzare l’età pensionabile il Marchionne di turno si fa avanti a minacciare di chiudere gli stabilimenti fatti con i soldi dello Stato, cioè NOSTRI, la gente e sindacati protestano invece di dire subito sì.
    Ma siccome mi rendo conto che siamo terzo mondo, ti rispondo.
    Moralizzando, costringendo alle dimissioni con la disapprovazione sociale i corrotti invece di fare affari con loro, con un sistema giudiziario che funziona.
    Il federalismo ha il presupposto per niente nascosto che il marcio sia tutto da una parte sola.
    Così non è, chiaramente, e ci sono infinite storie che lo confermano.
    E allora ti faccio io una domanda SERIA, alla quale non saprai rispondere: perchè dividendo una debolezza si dovrebbero creare delle forze?
    Con gli stessi politici, lo stesso sistema economico e la stessa mentalità nazionale si avrà la stessa permeabilità alla corruzione, e più punti dove la corruzione potrà filtrare che non si potranno controllare.
    Comunque, tenetevi Bossi, che intanto ha “sistemato” suo figlio, mentre gli altri chissà quanto devono penare a trovar lavoro…

  • cyrano-65

    non sono affatto d’accordo. Il nord da solo andrà a fondo molto in fretta perchè manca totalmente della capacità di competere con i veri stati europei. Vogliamo fare qualche parallelo? (FIAT, Volkswagen, Ansaldo contro Eiffel) e non sai quanti altri scalzacani ci sono al nord che si proclamano industriali e non sanno bene cosa dicano. Io, che all’estero ci sono stato, ricordo la classica battuta sull’automobile FIASCO frutto della joint venture tra Fiat e Skoda. All’estero sanno benissimo chi siamo – TUTTI. L’industria dell’italia settentrionale -DOVE SONO CRESCIUTO- è in gran parte arretrata, DIPENDENTE DAGLI AIUTI DI STATO, che infatti cerca disperatamente, e si è salvata troppo spesso con le camarille più strane. Ad esempio, quando c’era la cassa per il mezzogiorno, c’era una norma di legge che diceva che non si dovevano finanziare progetti atti a competere con le industrie del nord. Su come poi gestiscano le industrie del nord gli appalti presi al sud è assai meglio tacere, ma per carità di patria. Il governo del Paese intero poi è da barzelletta, con storie ridicole come quella delle quote latte o come gli accordi europei che hanno pian pianino massacrato le produzioni agricole nelle quali il sud primeggiava in europa per sostenere – ANCORA UNA VOLTA – la “parte più produttiva del Paese” che non sa competere senza aiuti. Ma invece di scrivere sciocchezze, andatevi a vedere come funziona MALE la Malpensa, costata un paccone di soldi di stato e ancora oggi sostenuta con vero assistenzialismo e magari confrontatela con un aeroporto davvero efficiente, come quello di Catania. Non sia mai che s’imparasse qualcosa… e poi di statistiche truccate ormai abbiamo buona esperienza tutti. Divertitevi con le balle e non guardatevi mai attorno, dai 😀

  • Tetris1917

    oltre ai meridionali che lavorano al nord, ci sono i meridionali che con mille difficolta’, lavorano al sud. Come la metti?……Ci bruciate? Mi pare strano che su un sito di un certo livello di approfondimento, il risultato e’ cotanto aborto di intelligenza. Ma visti i tempi……..

    P.S vedete che noi al sud se ci separiamo dal nord, non abbiamo molto da che perdere (se non le famose catene di Marx, ma questo e’ un altro discorso…). Penso che ragionandoci un po’ su ci convenga piu’ di voi. Allora forza con la separazione!! W il demente bossi e tutto il suo popolo bovino

  • wld

    … si risolvono dando il mandato di una sola legislatura ai politici, e poi a casa a continuare il lavoro che facevano prima, si risolvono con uno stipendio adeguato e non abnorme come quello che foraggiamo noi sudditi ai nostri valvassori, si risolvono mandandoli in pensione all’età che tutti i lavoratori vanno, e senza raggiungere i 30 mesi per aver legalizzato il diritto ad andarci a 65 anni senza aver mai più lavorato, si risolvono, come tutti i cittadini che hanno la fedina pulita per aprire una attività ed il politico che si vuole dedicare la deve avere immacolata, si risolvono eliminando detrattori come i Presidenti e Senatori della Repubblica che possono inficiare per clientela quello che viene discusso nelle camere e poi approvato per il loro Alzheimer vista l’età che hanno, si risolvono togliendo tutti i benefici che i lavoratori comuni non hanno, che per i politici è più che un altro stipendio, togliendo scorte e macchine blu ed altri privilegi che detengono ancora dopo la legislatura, si risolvono in special misura per i conflitti di interesse che non devono nemmeno lontanamente esserci. E potrei continuare all’infinito.

  • ario

    Hai detto più cazzate tu in 4 righe che napolitano in 4 anni. Complimenti

  • cyrano-65

    Non è una risposta. E’ un applauso…
    CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP

  • Zret

    E’ così, purtroppo.

  • cyrano-65

    Allora parliamo di numeri. Mettiamo pure che il 3% delle pensioni Calabresi sia davvero contributivo, sono certo contributive anche le pensioni dei Calabresi che hanno lavorato tutta la vita fuori e poi tornano in vecchiaia al paesello com’è loro diritto, e pace per i nordici che vorrebbero che i pensionati restassero forse al nord a spendere. Del resto, se andiamo a vedere il fatturato del nord, molti dei prodotti fatturati dalle ditte del nord vengono prodotti in meridione (dalle automobili FIAT alle carote e alle arance che comperate alla Standa). Se poi andiamo a vedere le imposte indirette, come quelle sull’energia elettrica o i prodotti energetici (gas naturale, gasolio, benzina e via inquinando), si potrebbe scoprire che ad esempio la Sicilia – unica regione Italiana – esporta un surplus consistente di energia elettrica prodotta, si potrebbe scoprire che ben oltre la metà del gasolio e della benzina usati in Italia sono lavorati in meridione e nelle isole… il tutto, e qui sta il bello, con la fottuta che noi paghiamo più care delle altre sia l’energia elettrica che la benzina, con la scusa che la rete di distribuzione è meno efficiente, “perchè è antieconomico modernizzarla” (così veniamo bastonati tre volte: la produciamo e ci succhiamo l’inquinamento, la mandiamo al nord, la paghiamo di più e – ultima e più grossa fottuta – siccome le accise si pagano all’immissione in consumo, già ora figurano come tasse pagate al nord – sul lavoro dei meridionali – , e con il federalismo fiscale quei soldi – pagati sul nostro lavoro, ripeto – non li vedremo più nemmeno in minima parte, perchè resteranno certo sul territorio nel quale saranno stati versati). Ah, già. Infine, sempre per favorire la “parte più produttiva del paese”, qui i trasporti ferroviari sono arretratissimi (non vale la pena di spendere al sud) e così, oltre a pagare di più benzina e gasolio, siamo anche costretti a girare in auto e in pullman per ogni cosa, per non parlare delle merci, che viaggiano tutte su autocarri. Le statistiche non sono tutto, caro mio, occorre anche saperle LEGGERE…

  • Tonguessy

    Moralizzando, costringendo alle dimissioni con la disapprovazione sociale i corrotti

    Ben detto. C’è un piccolo problema: anche le adunate oceaniche non sortiscono risultato alcuno di questi tempi. Una volta una manifestazione con un milione di partecipanti faceva cadere il governo, adesso non servono più a nulla (intendo come cambiamento). La domanda successiva quindi è: come si costringono alle dimissioni i corrotti visto che si fanno le leggi ad personam proprio per evitare anche i contatti con la magistratura, dopo avere evitato i contatti con il popolo?

  • Tonguessy

    molti dei prodotti fatturati dalle ditte del nord vengono prodotti in meridione (dalle automobili FIAT alle carote)

    Giusto. Il bastone viene prodotto al nord, da sempre.

  • mendi

    Il vero trombato è questo tal Bertani Carlo che non ha capito niente cosa significhi per noi la Lega, cosa significhi lottare per la nostra libertà. La speranza che diventerà presto realtà è andarsene da questa miserabile Italia e lasciarci alle spalle tutti i Bertani e affini, anche a costo di sparare.

  • sheridan

    Ah si? E chi ti ci dovrebbe portate fuori da questa miserabile italia??? Calderoli??? Quello che ha bruciato 360.000 leggi senza che nessuno se ne accorgesse??? Oppure borghenzio??? Quello che vuole appiccare il fuoco agli immigrati, oppure bossi che farebbe bene a ricoverarsi??? Ah gia’, c’e’ er trota, quello si che fa la secessione!!! MA MI FACCI IL PIACERE!

    P.S. un paio di settimane fa tutti i parlamentari legaioli hanno fatto una megacena luculliana, e sai dove l’hanno fatta??? A ROMA LADRONA! Alla fine della cena per infinocchiare i fessi come te sai cosa hanno fatto??? Hanno bevuto un limoncello del Garda!!!!

  • Barambano

    Bertani ragiona da classico dipendente statale che pontifica di politica senza il timore che gli taglino lo stipendio da statale. Ma prima o poi la cosa avverrà ed i vari signori Bertani una volta costretti ad andare a lavorare in concorrenza con extrac. a 700 euro il mese diverranno peggio di Hitler.

  • ottavino

    Magari tu cominciassi a sparare!! Almeno succederebbe qualcosa in questo cimitero!….Temo invece che dovremo aspettare il ritorno di Gengis Khan…..

  • ulrichrudel

    Tutto bene madame badessa.Bertani abbiamo capito che possiede buone conoscenze marinaie,anche se ha una barca piccola..piccola.
    Io vorrei capire politicamente dove pensa di collocarsi.Siamo oramai coscienti che la casta politica in Italia,oltre che discutere,litigare per scempiaggini e similari non fa.Non lavora per il bene pubblico,ma per una cerchia ristretta di amici.senza distinguere se fanno parte di elite massoniche, mafiose,o protettorati da difendere.Voglio precisare che la clasSe politica per me non ha sembianze univoche ma complessive,direi trasversali.Nel mentre hanno saccheggiato tutto .La Lega devo dire che è stata una grande delusione ,mi dispiace per Mendi.Il federalismo tanto agognato sarà ancora una chimera ,se salta il governo cosa presenterà il Calderoli ai suoi seguaci? la tela di Penelope.Quello che mi dispiace che andando a nuove elezioni,io personalmente non andrò a votare.escluso che non cambiamo la legge elettorale …campa cavallo ..

  • airperri

    Bravo. E’ cosi’.
    Si fanno i cazzi loro mentre il paese va lentamente a rotoli.
    Niente di nuovo quindi.
    La cosa comica per me e’ la gente che ancora vota, come il giorno dopo lo scandalo di marrazzo e dei trans ( ormai diventati gli unici a metterlo al culo ai politici) : la gente il giorno dopo tutti in fila a votare.

  • Affus

    Sarò considerato crudele , ma per me si risolvono riabilitando adesso la tanto odiata ghigliottina che lavorava per i diritti umani .
    Facciamola lavorare per toglire di mezzo la corruzione a qualsisasi livello e in qualsiasi classe sociale …..

  • andyconti

    ok…parlando di aborto di intelligenza…io solo sento cosa dicono molti meridionali al sud…io non sono leghista..pero’ se avete tanta convenienza a separarvi perche’ non lo fate? questo sito e’ di approfondimento ma non di puro intellettualismo.

  • andyconti

    ritiro quello che ho detto…..dai questi commenti emerge proprio che quando si parla di polticia nord-sud anche i lettori di comedonchisciotte in generale mostrano molta superficialita’, preoccupandosi solo di parlare di cosa fa o non fa la lega, e ovviamente scommetto che gli arrabbiati che hanno commentato vivono al sud. be’, nessuno ha mai detto che il nord saprebbe gestirsi, qui si parla solo del fatto che perlomeno le regioni sarebbero obbligate a responsabilizzarsi. in ogni caso..se il sud sarebbe tanto felice di separarsi (e ineffetti Napoli prima dell’unita’ era prospera)…..PERCHE’ NON LO FATE!!!!!!!!!

  • xl_alfo_lx

    Perchè il sud manca di rappresentanza politica, di potere politico, sono solo ascari che si accontentano di coltivare la propria clientela. Ti rigiro la domanda. Come mai il Nord non si separa dal Sud? Fate due coglioni co sta palla al piede e che aspettate? I poteri forti, le banche, le industrie sono al Nord. Il fascismo, la lega sono nate al nord

  • xl_alfo_lx

    E tu non ti stai dimostrando di essere superficiale?
    E’ la stessa ragione per cui gli Stati Uniti hanno vinto una guerra. Il sud ha perso una guerra.

  • cyrano-65

    prima leggi quel che scrivo, poi ne parliamo. “disapprovazione sociale” è lo strumento. Spegnere la tv, voltare loro le spalle quando parlano, votare scheda nulla piuttosto che votare loro. E’ pacifico civile e logico.

  • cyrano-65

    neanche il bastone, se no a farsi ammazzare in Afganistan andrebbero i prodi Padani invece di mandarci i Catanesi col cappello alpino.

  • cyrano-65

    Perchè quelli che al Sud non volevano l’unità – ed erano in tanti – sono oggi visibili al museo Lombroso a Torino. Piuttosto, perchè non lo fate voi? Nessuno vi tiene per i panni, tanto vi pesano le scarpe che in vent’anni non avete ancora concluso una mazza? A me piacerebbe proprio vedere un bel referendum sull’autodeterminazione una buona volta. Così si capisce la vera natura della questione, la fate finita e si passa a parlare delle cose serie. Siete diventati noiosi.

  • cyrano-65

    mi permetto di ritenere che se lo scopo di Bossi fosse stato davvero l’indipendenza, in tutto questo tempo l’avrebbe ottenuta. Ma andiamo… state diventando noiosi.

  • Tetris1917

    “Caro”, al nord (io intendo con questo i padroni delle major nazionali) serve un sud cosi’. E’ nell’ordine materialistico dei rapporti. Serve per svariati motivi, soprattutto economici e di sfruttamento. Non voglio dilungarmi, ti ripeto: separiamo gli interessi del nord, da quelli del sud; e poi vedrai chi ha piu’ da perdere.
    Proprio in questi giorni, mi sono ri-letto “un anno sull’altipiano”, e non ho potuto non riconsiderare, quanti giovani proletari meridionali, atterrati nelle montagne di Asiago, o del Carso; in una guerra, per loro senza senso ne pratico ne morale ne civile!
    Se vuoi ti invito qua’ giu’, a casa mia, e ti faccio vedere quanti monumenti (in ogni paese) di morti, per questa squallida nazione, chiamata italia!

  • Barambano

    Condivido la tua analisi.
    Ma rimane aperta la questione del perchè devono essere gli operai del Nord a pagare più contributi per compensare le zone più ‘arretrate’.
    Dalla Toscana in sù c’è un costo della vita paragonabile al Nordeuropa ma i salari del settore privato, incluse le pensioni, sono da penisola iberica se non da Grecia. Quasiasi cosa dicano Fede, Feltri, Travaglio o Santoro.
    Io non so bene come è la situazione sia al Sud perchè non c’ho mai vissuto ma solo stato in vacanza però al Nord la situazione economica sta degenerando.

  • Ricky

    Se la Lega avesse veramente voluto il federalismo bastava andare in Catalogna, imparare da volpi politiche quali Maragall e Puyol, adattare le loro idee e pratiche all’Italia, e il gioco era fatto. Questo dimostra quanto siano stupidi politicamente e quanto il federalismo e la secessione siano solo messaggi di propaganda. Quello che gli interessa é solo il Potere, e qualche briciola di torta.

  • Maxim

    e combatterai guidato da er Trota , giusto ?
    degno capo di un tale seguito

  • stendec555

    la lega è finita quando è stato inglobata dalla nuova dc+psi, forza italia….da allora non ha alcun significato politico, è solo folklore. raccoglie voti di protesta e tiene in piedi il barcone della politica col suo discreto contributo elettorale. questione di anni e potrà realmente svilupparsi l’idea delle macroregioni, magari per direttive europee, non di certo per meriti leghisti.

  • Altrove

    Solito problema. Motivo? Garbage in, garbage out…

  • stefanodandrea

    Io non vedo la tv da dieci anni e non voto o voto scheda nula da nove. Non so nemmeno cosa dicono i politici ufficiali e sono contrario a federalismo.
    Non credo minimamente che i mio atteggiamento sia una forma di lotta alla corruzione. Nemmeno se fossimo dieci milioni sarebbe una forma di lotta alla corruzione.
    Perciò non hai risposto alla mia domanda, che è una domanda seria, tanto più che la corruzine dilaga, a tutti i iveli: i cittadini che votano alle elezioni comunali chiedendo al candidato di far spostare il cassonetto davanti casa sono corrotti. I cittadini che non attendon il turno per una tac o una ecografa e vanno da medico amico per ottenre l’esame con immediatezza sono corrotti. I cittadini che tengono dentro casa figli che non studiano e li difendono davanti ai professori, promuvendo ricorsi al TAR sono corrotti; ecc. ecc.

  • Altrove

    Hai le idee un pò confuse. Comunque questo è il risultato di anni di pratiche finanziarie ed economiche (con la complicità della maggior parte degli imprenditori settentrionali) che vogliono meno negri nelle città, ma di più nelle loro fabbriche. Caro nord, se invece di aver sfruttato il sud come una baldracca portoghese lo avessi integrato, magari ci troveremmo in uno stato più capace. In fin dei conti alla tua questione aperta la risposta può essere: Perchè sono stati loro indirettamente a rendere arretrate quelle zone… Se non hai mai vissuto a sud penso che tu non possa davvero capire. Là, la situazione economica non sta degradando negli ultimi anni, non è mai migliorata. Finiamola con questo teatrino tra nord e sud che non giova a nessuno. Qui ci inculano da molto distante con il nostro consenso…

  • Jasmine

    Ancora più semplice. Visto che i catalani, Pujol in testa, si sono studiati lo Statuto siciliano, che, pur essendo quasi tutto inapplicato, è di gran lunga più avanzato rispetto a quello che alla fine sono riusciti a darsi i catalani, sarebbe bastato ottenerne l’applicazione anche per la Padania. Solo che, applicarlo in Padania, avrebbe significato doverlo applicare anche in Sicilia. E i conti non sarebbero più tornati. Pagare le tasse sul luogo di produzione (ad esempio il 60 per cento della benzina consumata in Europa, il 18 per cento del petrolio consumato in Italia), anziché dove si ha la sede legale (leggasi Milano, Torino, Parma, Modena, Bologna, Ravenna e perfino Roma), cambierebbe molto. Non c’è opera pubblica, grande o media, appaltata in Sicilia, la cui gara d’appalto non sia vinta da una grande impresa del Nord, che poi ne affida la realizzazzione in sub appalto a tante microimprese locali, aggirando così anche i controlli antimafia, che poi, per guadagnarci anche loro, fanno lievitare i costi a dismisura.

  • cyrano-65

    Fino a prova contraria, gli operai del sud pagano di contributi tanto quanto quelli del nord, quando sono regolari. Se sono in nero, sempre come al nord, prima dei loro contributi bisogna vedere se arrivano ad essere proprio pagati per il lavoro prestato, il che non è così scontato specie per i neri clandestini. Il costo della vita non è minore al sud come raccontano, in complesso (costano di meno, ma non poi molto meno, i generi di prima necessità, le consumazioni al bar, in qualche centro le case, ma costano molto di più le assicurazioni per auto, l’abbigliamento, gli alberghi – ad Agrigento ad esempio è facile pagare più che a Roma – i trasporti, la nettezza urbana, l’acqua, le visite mediche specialistiche… I trasporti sono una vera nota dolente: qui ci sono moltissimi pendolari, che si spostano da una città all’altra per la scuola e per il lavoro con servizi scomodi e costosi, prevalentemente su autobus. Poi se vogliamo parlare di industrie, pensate com’è bello avere un laboratorio industriale e sapere che l’acqua urbana è disponibile ad ore o a giornate, doversi preventivamente munire di trivelle, dipendere dalla fornitura di energia elettrica per farle funzionare, pagando l’energia elettrica più cara degli altri pur operando magari in Sicilia dove l’energia elettrica si manda al nord… Ah, ma dimenticavo: una volta dicevano che qui si sta bene e noi facciamo i “piangina”. 🙂

  • mariosoldati

    ………… la lega in cui credevo è stata spazzata via con le tangenti Enimont ………… il resto è la solita storia italiana …………. una barzelletta ………… il guaio è che non esiste soluzione a questa oligarchia ……… l’unica Grande possibilità di rinnovamento di una vera rivoluzione sociale poteva esserci con la caduta del regime fascista, un regime che non è stato altro che l’espressione di un Italia partita con il piede sbagliato, il Regno dei Savoia, la peggiore espressione di Governo Occidentale esistente in Europa in quell’epoca….. ma purtroppo le forze del Male hanno ristabilito sulle poltrone i soliti padroni del traghetto, in verità dovevano essere epurati assieme al suo Capo in piazza loreto, compresi quei comunisti che hanno tradito i loro compagni vendendosi ai sovietici, ora le conseguenze le abbiamo sotto gli occhi …….. gli ITALIANI sono ancora da FARE ………… e la barca cazzeggia in culo ai soliti coglioni che pensano di essere furbi, santi navigatori e poeti …….

  • andyconti

    Molto interessanti le risposte che ho ricevuto. Magari mi hanno scambiato per un leghista. Comunque, tutte queste risposte immancabilmente citano i poteri forti del nord che traggono vantaggio dall’avere un sud non sviluppato e difendono per esempio i soldati meridionali che si sacrificarono durante la Grande Guerra. Un lettore ha anche chiesto perche’ il nord non decide di separarsi, visto che i settentrionali fanno due palle cosi’ con la storia della palla al piede.
    Il fatto e’ che nessuno ha mai negato le convenienze dei poteri forti o l’eroismo dei soldati meridionali, infatti ho detto che per esempio Napoli prima dell’unita’ era prospera e che i meridionali che lavorano al nord hanno fatto il benessere di certe imprese come la Fiat. Il problema pero’ e’ che non serve trovare la scusa dei poteri forti o insinuare che i settentrionali sono razzisti, la questione e’ finalmente ribellarsi come popolo a questa situazione iniziando a cambiare la nostra mentalita’, a meno che davvero vogliate dichiarare che al sud siete tutti vittime dello stato, anche questa e’ una nenia noiosa tanto quanto i luoghi comuni dei leghisti.

  • cyrano-65

    “la questione e’ finalmente ribellarsi come popolo a questa situazione iniziando a cambiare la nostra mentalita’, a meno che davvero vogliate dichiarare che al sud siete tutti vittime dello stato, anche questa e’ una nenia noiosa tanto quanto i luoghi comuni dei leghisti.”

    Siamo tutti vittime del sistema mafioso che ci hanno imposto e dell’allegra mentalità secondo la quale è importante trovare un colpevole mentre non è urgente preoccuparsi di risolvere i problemi. Questo sistema è una linfa che impregna sia lo stato che l’economia, fino alle lodatissime piccole e medie imprese, che fanno lobbying incredibili in materia fiscale. Chi lo denuncia non fa altro che dire che questo è un problema, da un secolo almeno, infischiandosene di apparire noioso. Ed è IL VERO PROBLEMA, da risolvere. A volte è difficile essere sinceri senza essere noiosi, ma dicendo cose sensate si ha almeno ragione, credo… E avendo ragione si ha la speranza di concludere qualcosa, spero. Se invece si ha torto e si è noiosi non si ha proprio alcuna attenuante. 🙂

  • Matt-e-Tatty

    Senta Cyrano, le questioni energetiche siciliane e del sud italia non le conosco, sono al corrente di alcuni dei mezzucci con cui diversi pseudoindustriali hanno sciacallato gli aiuti erogati per decenni lasciando le persone del sud prive di industrie, occupazione, sviluppo. Una riflessione però occorre farla: come è vero che manca occupazione per “malagestione” (eufemistico) dei fondi, è anche vero che il “malcostume occupazionale”in certe zone è la regola… le attività assumono in nero quasi sempre, le imprese lavorano in nero… per lavoro ho avuto a che fare con un’impresa napoletana completamente sprovvista di documenti di regolarità contributiva e che aveva fattura 1 a novembre e fattura 2 a dicembre… azienda aperta da oltre 15 anni! Un’altra sempre nel napoletano… coperativa con un centinaio di soci lavortatori che ogni anno chiude e riapre con nuovo nome… L’acqua in molte città del sud manca in estate per via degli allacciamenti clandestini ad uso irriguo… Prima di attribuirmi dei “titoli” sappia che non sono ne della lega , ne dei suoi colleghi di schieramento, semplicemente trovo corretto dire le cose come stanno perchè se è vero che del sud ci si è sempre aproffittato, è anche vero che sono numerosi i cittadini del sud che ci hanno sguazzato bene, tra l’altro è sempre stato un buon serbatorio di voti per chi vleva antenere lo status quò delle cose… molti voti comprati per un tozzo di pane o il “posto pubblico” al famigliare…

  • Diapason

    Mi accodo: CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP

  • Diapason

    Avete una sola direzione verso cui incamminarvi, per andarvene da questa Italia che voi per primi avete contribuito a rendere miserabile: verso il basso.
    Aprite i tombini delle strade, e scendete a razzolare con i vostri simili, nell’atmosfera che più vi si addice.

  • andyconti

    Apprezzo la buona fede di Cyrano che dice : A volte è difficile essere sinceri senza essere noiosi, ma dicendo cose sensate si ha almeno ragione, credo… E avendo ragione si ha la speranza di concludere qualcosa, spero. Se invece si ha torto e si è noiosi non si ha proprio alcuna attenuante. 🙂
    Caro Cyrano, se parli con un leghista ti dira’ le stesse cose.
    Il problema e’ che con le sole parole e con la speranza,non si va da nessuna parte. Che il sud prenda esempio dagli imprenditori che hanno formato l’associazione anti-usura e…perche’ no……da FALCONE E BORSELLINO!!!!!!!!!!!!!!! LORO AGISCONO E HANNO AGITO, ALTRO CHE PAROLE SENSATE E RAGIONEVOLI. Ovviamente adesso mi risponderete che io dovrei dare l’esempio,be’,,non mi conoscete e non conoscete tutte le persone che ogni giorno agiscono e rischiano in prima persona per la cosa che questo paese ha dimenticato: LA DIGNITA’!!!

  • giovannimarc

    non solo Falcone e Borsellino,una lista di quasi 700 morti ammazzati dalla mafia.
    naturalmente vi sembreranno pochi,voi vi sareste fatti sterminare piuttosto che cedere, eroi dell’impegno civico.Non siete gli stessi che oggi a Milano hanno assistito all’uccisione di una donna a pugni senza intervenire,..del resto lui ucraino lei filippina… dei terroni che se la vedano fra loro.

  • andyconti

    Caro Giovannimarc, il tuo e’ razzismo al contrario. Io apprezzo le personalita’ del sud eroiche e tu mi rispondi cosi’. Comunque, nello specifico, ti faccio notare che la maggiorparte dei 700 morti per mafia erano mafiosi anche loro. Amen

  • giovannimarc

    fantastico il razzista sono io, intanto non sono meridionale e non vedo verso chi potrei essere razzista.volevo solo mettere in risalto il fatto che non c’è in questo paese un luogo dove tutto è impegno civico e onesta’ ed un’altro di illegalita’ totale.L’Italia è piu’ unita di quel che si dice la mafia è funzionale ad un sistema di affari che include tutto il paese nord compreso,ad esempio noi i nostri rifiuti tossici sappiamo che fine hanno fatto,chi è piu’ colpevole? chi dovrebbe impedire che cio’ accada?perche’ non fermare i camion carichi di rifiuti alla partenza e pretendere che venga fatto all’arrivo?
    la maggior parte di quei 700 erano persone che si sono ribellate alla mafia,loro familiari,agenti,magistrati e loro familiari,sindacalisti,qualche giornalista,imprenditori che non volevano pagare il pizzo,esistono anche in rete liste con nomi e professione delle vittime.
    Benvenuta la critica e la discussione ma che sia diversa nei contenuti e nella forma da quella che possiamo trovare in comizi e arene politiche, nessuna esclusa.

  • cyrano-65

    “Prima di attribuirmi dei “titoli” sappia che non sono ne della lega , ne dei suoi colleghi di schieramento, semplicemente trovo corretto dire le cose come stanno perchè se è vero che del sud ci si è sempre aproffittato, è anche vero che sono numerosi i cittadini del sud che ci hanno sguazzato bene”

    Non lo nego. E concordo abbastanza con le sue analisi, tranne per due punti che le esterno con piacere: mi piace discutere civilmente senza parlar “d’armi e portatori”. Al nord moltissimi fanno le stesse cose che lamenta lei e si sentono in diritto di farle “per rappresaglia e per sopravvivere”, e non dica di no, io in provincia di Varese ci sono vissuto da quando avevo due anni a quando ne ho avuti trentaquattro e fatture e scontrini non sono sempre e ovunque visti come un dovere sociale, e i dipendenti in nero non mancano. Di poche settimane fa, poi, è la notizia della ragazza di Treviso che si è vista proporre un impiego da commessa a 200 euro al mese in nero. Sul fatto che l’acqua manchi solo d’estate per gli allacci irrigui abusivi, non mi risulta affatto. Ad Agrigento manca anche d’inverno, e gravissimo è il caso di Siracusa, dove l’acqua, ottima ed abbondante, dell’antico acquedotto arabo viene riservata al complesso petrolchimico mentre l’acqua di rete urbana è pessima. Lei ha portato il discorso dove vorrei che stesse sempre: sui problemi Italiani, del che la ringrazio vivamente. Una fiscalità meno barocca, una maggiore efficacia nella lotta al malaffare e all’evasione fiscale sarebbero molto più utili del federalismo. Questo ragionamento mi ha sempre fatto detestare la Lega, che ritengo utile a distrarre gli Italiani dal vero problema. Nulla ho contro le persone, creda, e ho moltissimi amici al Nord, dove sono cresciuto, tra i quali un ex sindaco leghista, mio compagno di scuola alle elementari. Cordialmente!

  • cyrano-65

    concordo su tutto!

  • cyrano-65

    perchè non la finite con le sciocchezze e non vi fate una birra assieme? 🙂 Nel caso verrò anche io 😀

  • Jasmine

    Di quelli che “erano mafiosi anche loro”, solo ad inizio della guerra di mafia, tra il 1979 e il 1980, ne sono stati ammazzati oltre 2000 e non sono computati tra le vittime della mafia.

  • andyconti

    ok ok….Cyrano..ci faremo una birra…mai ho pensato a litigi tipo Floris qui in CDC….in quanto al razzismo al contrario..solo vedo molto risentimento verso il nord solo perche’ ne vedete la Lega e niente piu’. I morti di mafia..ok…io per primo dico che sono molti gli eroi…ma questo non toglie che bisogna verificare che percentuale rappresentano…in fondo molti cittadini del Sud sono critici..io stesso ho vissuto al Sud..non sono certo come i leghisti che nemmneo viaggiano….e ho capito che le differenze sono culturali, per esempio mi domando: perche’ nello stesso Sud la Basilicata non registra fenomeni di mafia e ottiene differenti risultati elettorali???

  • giovannimarc

    hai ragione….,per la birra magari !

  • cyrano-65

    Se le differenze fossero culturali sarebbe anche facile, dirò dopo proprio che le differenze culturali non ci sono, e che questa per me è la cosa più allarmante. Personalmente io non vedo solo la Lega, se non altro perchè essendo cresciuto al Nord ed avendoci frequentato tutte le scuole ho finito per apprezzare moltissime cose buone della gente che ho conosciuta. Tuttavia la lega, che, lo ripeto, reputo politicamente inutile per risolvere i problemi del paese e potenzialmente dannosa, esiste e deve pur essere vista, esattamente come la mafia. E qui sta il punto: crescere e avere vissuto e lavorato al nord e vivere e lavorare al sud significa proprio: andare oltre l’esteriorità dell’arrivare in ritardo o puntuali e oltre gli stereotipi e vedere come davvero vive la gente e se davvero lavora o non lavora. Io non riesco ad avere altra identità che quella di un Italiano, sono nato in Sicilia, cresciuto in Lombardia, ho fatto l’alpino a Trento, mi sento e mi posso solo sentire cittadino di un Paese che va da dalle cime di Lavaredo a Pantelleria e che un giorno, citando Borsellino “sarà bellissimo”. I meridionali che ho conosciuto non lavorano meno dei loro colleghi settentrionali, spesso sono più gentili, a volte in un modo imbarazzante e non sempre disinteressato che inizialmente mi ha spiazzato – non c’ero abituato – che poi ho imparato a capire e, quando è giusto, ad apprezzare; lavorano spesso in un contesto meno favorevole, sottoposti a pressioni superiori e con meno sostegno, specie logistico e di ascolto, dal centro (Roma). La Basilicata è adorabile, confermo di amare moltissimo Matera, che mi ricorda molto Modica. E io non credo di avere scritto di vivere nel migliore dei mondi possibili, anzi. Sulle differenze culturali non sono, invece, affatto d’accordo: se i, magari più rudi lombardi tra i quali sono cresciuto non valgono, finezze a parte, di meno dei meridionali, non valgono neanche di più, come dirò. La cultura del nepotismo e degli accordi economico politici, ad esempio, anche con la criminalità non è – ormai è ampiamente dimostrato – un’esclusiva del sud. Sotto questo aspetto molti leghisti mi ricordano certi politici meridionali del passato che negavano in parlamento l’esistenza della mafia: si comportano come se il problema non fosse ANCHE loro. Così facendo creano in molti settentrionali la stessa sensazione che c’era in meridione: che il problema non ci fosse o fosse altrui. Il problema invece c’è, ed è NOSTRO, di tutti gli Italiani, e non può essere circoscritto con un federalismo. il sentire e l’agire mafioso infatti possono soffocare ed uccidere la società civile e non ne usciamo tirandoci la croce addosso tra di noi: dobbiamo fermarli assieme colpendoli dove fa più male, cioè nella politica sia nella destra che nella sinistra, visto che sono presenti in ambedue le fazioni. Non ho fatto un discorso molto chiaro, ma credo di avere fatto capire meglio come la penso: gli onesti non dovrebbero farsi la guerra ma guardarsi le spalle tra di loro. Rinnovo l’invito, magari a Nero d’Avola. 🙂