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IL VERO RUOLO DEI MISSIONARI ALL’EPOCA COLONIALE


FONTE: AFRICAMAAT

I missionari hanno davvero evangelizzato i Negri o hanno molto semplicemente servito gli interessi delle potenze coloniali?

Per farci un’idea sul ruolo dei missionari all’epoca coloniale, volgiamo l’attenzione sulla dichiarazione fatta nel 1920 da Jules Renquin, ministro delle colonie belghe nel Congo belga [1].

Questo fu il suo discorso di benvenuto ai missionari arrivati in Africa in quella data:

“Reverendi padri e cari compatrioti, siate i benvenuti nella nostra seconda patria, il Congo belga.

Il compito che siete invitati a svolgere è molto delicato e richiede molto tatto. Sacerdoti, voi certo venite per evangelizzare. Ma questa evangelizzazione deve ispirarsi al nostro grande principio: tutto innanzitutto per gli interessi della metropoli (il Belgio).

Lo scopo essenziale della vostra missione non è affatto di insegnare ai neri a conoscere Dio. Lo conoscono già. Parlano e si sottomettono a uno Nzambé o a un Nvindi-Mukulu e a chi so io. Sanno che uccidere, rubare, calunniare, ingiuriare è sbagliato.

Abbiate il coraggio di riconoscerlo, non venite per insegnare loro ciò che già sanno. Il vostro ruolo è essenzialmente quello di facilitare il compito degli amministratori e degli industriali. Ciò significa che interpreterete il vangelo nel modo che meglio serva i nostri interessi in questa parte del mondo.


CATECHISMO COLONIALE

Per farlo, baderete fra le altre cose a:

– Fare in modo che i selvaggi si disinteressino delle ricchezze materiali di cui trabocca il loro suolo e sottosuolo, per evitare che interessandosene ci facciano concorrenza e sognino un giorno di farci sloggiare. La vostra conoscenza del Vangelo vi permetterà di trovare facilmente dei testi che raccomandano e fanno amare la povertà. Ad esempio: “ Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli” e “E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno di Dio”. Farete quindi di tutto affinché questi Negri abbiano paura di arricchirsi se vorranno meritare il cielo.

– Contenerli per evitare che si rivoltino. Gli amministratori come gli industriali si vedranno obbligati di tanto in tanto, per farsi temere, a ricorrere alla violenza (ingiuriare, picchiare..). Bisognerà che i Negri non replichino o nutriscano sentimenti di vendetta. A questo fine, insegnerete loro a sopportare tutto. Commenterete e li inviterete a seguire l’esempio di tutti i santi che hanno porto l’altra guancia, che hanno perdonato le offese, che hanno accolto senza trasalire gli sputi e gli insulti.

– Allontanarli da e far loro disprezzare tutto ciò che potrebbe donar loro il coraggio di affrontarci. Mi riferisco particolarmente ai loro numerosi feticci di guerra che essi pretendono che li rendano invulnerabili. Dato che i vecchi non intenderanno abbandonarli, poiché presto scompariranno, la vostra azione deve indirizzarsi soprattutto ai giovani.

– Insistere particolarmente su sottomissione e obbedienza cieche. Queste virtù sono meglio seguite in assenza di spirito critico. Quindi evitate di sviluppare uno spirito critico nelle vostre scuole.

– Insegnate loro a credere, non a ragionare. Istituite per loro un sistema di confessione che farà di voi dei buoni detective per denunciare qualsiasi nero che sviluppi una presa di coscienza e che rivendichi l’indipendenza nazionale.

– Insegnate loro una dottrina di cui voi stessi non metterete in pratica i principi. E se vi chiederanno perché vi comportiate contrariamente a ciò che predicate, rispondete loro “voi neri, seguite quello che vi diciamo e non quello che facciamo”. E se replicassero facendovi notare che una fede senza la pratica è una fede meno forte, arrabbiatevi e rispondete “beati coloro che credono senza protestare”.


MISSIONARIO CON LA SCORTA

– Dite loro che le loro statuette sono l’opera di Satana. Confiscatele e riempite i nostri musei (…) Fate dimenticare ai neri i loro antenati.

– Non porgete mai una sedia a un nero che venga a farvi visita (…) Non invitatelo mai a cena, neanche se uccide per voi una gallina tutte le volte che andate da lui. Non date mai del voi a un nero, poiché si crederebbe uguale al bianco.

– Considerate tutti i neri come bambini (…) esigete che vi chiamino tutti “padre mio” (…).

Sono questi, Cari compatrioti, alcuni dei principi che applicherete senza pecca. Ne troverete molti altri nei libri e nei testi che vi saranno dati alla fine di questa seduta. Il re attribuisce molta importanza alla vostra missione.
Inoltre ha deciso di fare di tutto per facilitarla. Godrete dell’ampia protezione di cui godono gli amministratori.

Riceverete del denaro per le vostre opere evangeliche e per i vostri spostamenti”.

Questo dice tutto!

Referenze bibliografiche:
[1] Avenir colonial Belge, n° del 30 ottobre 1921 Bruxelles

Fonte : www.africamaat.com
Link : http://www.africamaat.com/Le-veritable-role-des
12.02.07

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da VALEROSSA

Pubblicato da Truman

  • fengtofu

    ricordiamocene, se pensiamo all’8 x mille alla chiesa cattolica……

  • abraxas

    nulla di nuovo sotto il sole…

  • remox

    Basterebbero queste poche parole politicizzate per descrivere l’opera dei missionari in Africa?
    Siete i soliti ignoranti qualunquisti….potreste togliervi la puzzetta da sotto il naso e andare a farvi un giro nelle missioni africane per farvi un’idea della loro vita.

    Ma so che non lo farete, il pregiudizio è un percorso mentale estremamente più semplice.

  • Mangudai

    Io me lo sono fatto il giretto fra le missioni, e tu?

  • vraie

    invece il tuo non è un pregiudizio: è il secondo giudizio, quindi non può essere un pregiudizio: BRAVO!

  • abdiel

    Carissimo,
    visto che ne sai tanta di storia missionaria perché mon ci spieghi cosa di buono hanno mai fatto i missionari cristiani nei paesi coloniali? Una sola cosina a me basterebbe. Scommetto che scadresti nel banale e nel bla bla bla clerico-fascista?
    Se hai letto il saggio che critichi cosa hai da controbattere? Come pensi di giustificare quei documenti storici citati? e soprattutto a te, povero diavolo, o scusa, povero Cristo, cosa te ne cala di difendere questi sciacalli interessati unicamente al potere proprio ed altrui da cui ricevono protezione ed a cui contraccambiano con il loro consenso?
    Attendo con ansia una tua eventuale risposta che non resterà certo senza replica da parte mia, a presto.

  • emid

    cmq il testo si riferisce specificamente ai MISSIONARI DELL’EPOCA COLONIALE…

    la religione li è stata portata x rendere docile la popolazione..ma i missionari QUELLI VERI stanno lì x fare del bene!

    purtroppo sono poki e non vengono rappresentati dalla chiesa cattolica ke SE NE INFISCHIA ALTAMENTE DI LORO! (solo il 20% dell’8xmille va a carità…e di questa una piccolissima parte ai missionari..il resto in saccoccia)

    madre teresa di calcutta era una VERA CRISTIANA…

    e vi parlo da ateo e anticattolico!

  • abdiel

    Ovviamente,
    di quali altri missionari si dovrebbe parlare? Una volta distrutta una cultura e questa assimilata a quella del dominatore chi se ne frega dei “buoni” missionari di oggi? Soprattutto, ammesso che vi sia anche solo un buoin missionario e che questi sia anche per di più un buon cristiano, (ma che vor di’?), che diavolo ci sta a fare in mezzo alle altre carogne? E ipodotato intellettualmente e non si accorge di nulla?
    Oppure è talmente ignorante da non capirenulla?
    Il problema resta quello storico culturale: quale fu la funzione dei missionari durante l’espansione della cosiddetta civiltà occidentale? Preparare e consolidare il terreno alla conquista dei territori ricchi di materie prime e di mercati di sbocco delle merci occidentali e garantire un sistema geopolitico mondiale funzionale alla sicurezza militare della metropoli.
    L’uccisione di missionari era poi il pretesto per intervenire militarmente nei territori su cui si esercitava la pressione dei paesi colonialisti.
    Parlare al passato di fatti di questo genere è comunque un errore in un’epoca di neocolonialsimo coma la nostra cosa sono state le aggressioni in Iraq e in Afghanistan se non aggressioni colonialiste con creazione di governi fantocci filoccidentali miranti alla spoliazione dei paesi e alal loro criminalizzazione, paesi che erano stati poi sostenuti proprio dal democratico occidente.
    Bisogna essere critici, studiare la realtà concretamente, lasciate stare le chiacchiere da bar o da TG, che poi sono la stessa cosa, inquadrare gli eventi concettualmente in rapporti di casua ed effetto e non come groviglio caotico che fa soltanto i lgioco del sistema totalitario in cui sopravviviamo.

  • Grossi

    Qui riuniti nel nome del nostro Dio Marx, vi ricordo che diffamare i cristiani e la religione non è cosa semplice, dovete attenervi a delle regole perché negli anni la cosa abbia successo.

    1) Mai fare attacchi diretti e personali, sempre indiretti e politicamente corretti, fatevi passare per coloro che vogliono solo giustizia.

    2) Attaccate sempre con dicerie, difficilmente confutabili, ma che mettano in cattiva luce il prete e la religione in modo indiretto.

    3) Facilitate la chiacchiera maligna fra la gente in modo che perdano l’affetto dei loro fedeli, parlate invece bene del nostro illuminato modo di vita e di progresso.

    4) Se un cristiano fa del bene cercate di distruggerlo dicendo che non è un padre fedele, ma che beve e ha simpatia per donnacce e si comporta da ipocrita.

    5) Se va sempre in chiesa fatelo passare non per fedele ma come persona che segue la chiesa per interesse, parlatene male ma non troppo in modo da suscitare sospetto, fate in modo che siano loro ad arrivare alle conclusioni, le crederanno vere anche se siete stati voi a tirare le fila della trama.

    6) Davanti al bene della chiesa sottolineate sempre le cose che vanno male per quanto siano poca cosa, faranno grande effetto sugli scontenti, e c’è sempre qualche scontento.

    7) Quando potete create prove false, verranno credute vere da qualcuno, come sempre, non fatevi scoprire mentre vi comportate come Giuda.

    8) Negate l’evidenza, dipingete il bene come male, seminate il dubbio, vi crederanno alla lunga.

    9) Intorbidate tutto, nel torbido si pesca meglio.

    10) Sottolineate sempre i particolari a vostro vantaggio e a svantaggio della chiesa e della religione.

    Ora che avete i vostri 10 comandamenti andate e che Marx sia con voi !

  • abdiel

    Carissimo,
    nessuno vuole o meglio dovrebbe criticare il senso di religiosità di un individuo, in materia di libertà di pensiero quello di professare una propria opinione metafisica sul mondo, sull’anima, sulla vita, sulla morte è più che umano e quindi legittimo.
    Le cose cambiano quando si parla di apparati che sostengono di essere i depositari della rivelazione da parte dell’essere supremo agli uomini, cioè della verità assoulta, unica e certa. Confondere i due ambiti porta agli errori e orrori noti da parte dei cristiani, dei comunisti, dei liberali, socialisti, repubblicani, ecc.
    Il prete è un uomo di apparato, un suo elemento di base come lo sono gli iscritti ai partiti o i loro militanti, o i soldati semplici dell’esercito, o gli impiegati degli uffici amministrativi: tutti sono tenuti alla purezza ideologica a non dubitare mai, a lavorare e basta. Il senso critico viene estirpato o meglio l’individuo accetta in cambio di vantaggi materiali o ideologici di aderire a tutto quanto i suoi superiori fanno o dicono.
    Le religioni, le organizzazioni politiche e gli apparati di Stato stanno semplicemente lì a testimoniarlo da millenni, come si fa a non vederlo o capirlo: non si vuole e basta, oppure non si è in grado di capire, ma l’ignoranza non è mai una scusante, non per chi vive nelle aree metropolitane dell’Impero.
    In quanto a Marx, che mostri di non conoscere nemmeno a livello di manuale scolastico, ci sarebbe da lavorare un po’ sopra ma le incrostazioni ideologiche sono oramai pesanti più di un secolo e le cose non sono quindi facili, tutt’altro. Marx fu un pensatore liberatario e le sue indicazioni politiche improntate ad umanesimo profondo. Anche le migliori intenzioni e le opere teoricamente ben impostate quando diventano merce, soprattutto merce politico-ideologica, non possono che degenerare in burocrazia gerarchica e cieca ad ogni critica. La politica partitico elettoralistica non è la via per la concreta liberazione dalle alienazioni quotidiane e storiche, non lo è mai stata e non lo sarà mai, le generazioni passano e il meccanismo rimane a stritolare i milioni che ci cadono, anche in questo caso l’ignoranza non è una scusante.
    Per Marx ti consiglio Rubel, “Marx critico del marxismo” del celebre marxologo libertario francesizzato e “Un marx sconosciuto” del teologo cristiano Dussel, si tratta di testi fondamentali quanto sconosciuti ed evitati da marxisti e antimarxisti e che aiutano a capire e criticare il presente e spero anche a reimpostare un discorso su cosa fare concretamente (la forma partito è storicamente errata e non a caso tollerata e sostenuta dal sistema, cosa c’è di più facile di corrompere con cariche ben remunerate e tangenti politicanti, sindacalisti, dirigenti, ecc, di ogni orientamento e credo?).
    Consiglio comunque ai cosiddetti cristiani soprattutto di studiarsi la figura storica di Cristo ed i tempi storici in cui egli visse: i conti non tornano mai, è come credere a babbo natale né più né meno. Uscite da questo stato di minorità intellettuale e se proprio dovete credere in una divinità che sia vostra e di nessun apparato multinazionale come lo è la Vatican incorporated, il cattolicissimo Yallop non ti ha insegnato proprio nulla, eh?
    Buona ricerca e buon studio, entrambi non c’entrano nulla con la scuola equivalente sociale della doma e dell’ammaestramento, e buon divertimento, sapere e capire sono infatti fonte di diletto ed epressione di libertà ed affrancamento.

  • richiedente

    Vorrei portare la mia esperienza personale a titolo di esempio.
    In Marocco, (ma alcuni mi hanno detto anche in Tunsia, ma di questo non garantisco) presso le ambasciate dei paesi occidentali, c’è sempre qualche pretino pronto a consegnare un visto di ingresso a Francia, Italia, Spagna in cambio della conversione al cattolicesimo seduta stante…non potevo credere ai miei occhi! Se ne vedono proprio di tutti i colori…

  • Alexis

    E il visto glielo passa il Papa al prete…

  • Mangudai

    Ecco un altro esempio di una mente devastata dall’alienazione religiosa.
    Non ti resta che l’autoerotismo!!!
    Attento puoi perdere la vista….

  • Grossi

    invece sei devastato dal nulla, niente valori niente testa nulla di nulla.

  • richiedente

    No, mi hanno detto che è la Madonna a farlo, credo abbia conoscenze ai piani alti…

  • Mangudai

    ..se i valori sono quelli che hai tu, dove la farneticazione é regola, meglio il nulla (che non é il mio caso) Al contrario del tuo. Dove menti plagiate dalla cosidetta fede ci hanno portato miseria intellettuale, mancato sviluppo sociale e scientifico, dove la vostra regola é catechizzare chiunque, dove la vostra verità é indiscutibile, dove i vostri immensi patrimoni non sono soggetti all’erario perché i vostri pastori sono manicati con i politici, dove volete essere ovunque anche nelle scuole elementari per dare l’imprinting immediato, dove contestare un simbolo ne fate una questione planetaria, dove spendete patrimoni per cause legali per evitare le giuste condanne che i vostri pastori colpevoli di elargire abusi sessuali ai minori, se questi sono i valori te li lascio tutti e tienteli stretti. A questo punto il nulla é il male minore.