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IL VERO CRIMINE DI MIKHAIL KHODORKOVSKY

DI F: WILLIAM ENGDAHL
globalresearch.ca

La decisione finale del processo russo contro l’ex oligarca del petrolio Mikhail Khodorkovsky ha provocato drammatiche dichiarazioni di protesta da parte dell’amministrazione americana di Obama e dei governi di tutto il mondo, etichettando la giustizia russa come tirannica e anche peggio. Ciò che viene accuratamente omesso dalla storia di Khodorkovsky è, tuttavia, la vera ragione per cui Putin ha arrestato ed imprigionato l’ex capo del più grande gigante petrolifero privato della Russia, Yukos. Il vero crimine di Khodorkovsky non è stato il furto di beni russi per una carenza ai tempi da briganti di Yeltsin.

Il vero crimine di Mikhail Khodorkovsky sta nel fatto che egli era parte di un’operazione dell’intelligence occidentale per smantellare e distruggere ciò che rimane della Russia come stato funzionante. Alla luce dei fatti, la giustizia mossa contro di lui è mite in confronto agli standard di Stati Uniti e Inghilterra per coloro che vengono condannati di tradimento contro lo stato. La prigione delle torture di Obama a Guantanamo è solo un esempio delle diverse misure di Washington.

Secondo il resoconto politicamente corretto e ripulito di Wikipedia, “la Yukos Oil Company era una compagnia petrolifera russa che, fino al 2003, era controllata dall’oligarca russo Mikhail Khodorkovsky… Khodorkovsky fu accusato e spedito in prigione… Yukos era una delle più grandi e più di successo compagnie russe negli anni 2002-2003. Nel 2003, in seguito ad una revisione fiscale, il governo russo ha messo la Yukos di fronte ad una serie di richieste fiscali del valore di 27 miliardi di dollari. Dal momento che allo stesso tempo i patrimoni della Yukos erano stati congelati dal governo, la compagnia non fu in grado di pagare queste tasse. Il 1° agosto 2006, una corte russa dichiarò la bancarotta della Yukos. La maggior parte dei beni della Yukos vennero venduti a basso prezzo a compagnie petrolifere di proprietà del governo russo. Il Consiglio Parlamentare d’Europa ha condannato la campagna della Russia contro la Yukos ed i suoi proprietari come prodotto di una scelta politica e una violazione dei diritti umani”.1

Tuttavia, se si scava un po’ più a fondo, si scopre una situazione alquanto diversa. Khodorkovsky fu arrestato nel 2003 non appena mise piede fuori dal suo aereo privato in Siberia. È stato arrestato, come afferma correttamente Wikipedia, per reati fiscali. Quello che non è stato detto è che alla tenera età di 40 anni è diventato l’uomo più ricco della Russia con circa 15 miliardi di dollari, ottenuti tramite acquisizione fraudolenta dei patrimoni statali durante l’era senza legge di Yeltsin. In un’asta gestita dalla sua stessa banca, Khodorkovsky pagò 309 milioni di dollari per la Yukos. Nel 2003 la stessa compagnia fu valutata 45 miliardi di dollari, e non fu dovuto al genio gestionale di Khodorkovsky.

Nel 1998, Khodorkovsky è stato rilasciato in un caso degli Stati Uniti in cui era stato accusato di favoreggiamento nel riciclaggio di 10 miliardi di dollari con la sua stessa banca e la Republic National Bank of New York. Sembrò che avesse degli amici molto influenti negli USA. Il successivo capo della Republic National Bank of New York, Edmund Safra, fu ucciso alcuni mesi dopo nel suo appartamento a Monaco, a quanto si dice da una presunta “mafia russa” che egli aveva ingannato in un riciclaggio di denaro della droga.2

Ma c’era di più. Khodorkovsky ha stretto alcuni legami di grande effetto a Ovest. Pieno di nuovi miliardi di fatto rubati al popolo russo, si è fatto degli amici importanti. Ha messo su una fondazione chiamata Open Russia Foundation. Ha invitato due potenti occidentali alla sua commissione – Henry Kissinger e Jacob Lord Rothschild. Poi ha iniziato a sviluppare legami con alcuni dei più potenti circoli di Washington, dove venne nominato per la Commissione di Consulenza della private equity segreta, il Carlyle Group, dove partecipò agli incontri della commissione con I suoi colleghi consulenti, come George H.W. Bush e James Baker III. 3

Tuttavia, il vero crimine che ha mandato Khodorkovsky dietro le sbarre del carcere russo è stato il fatto che egli era nel mezzo dell’attuazione di un colpo di stato sostenuto dagli Stati Uniti per conquistare la presidenza russa nelle elezioni russe della Duma previste nel 2004. Khodorkovsky era sul punto di usare la sua enorme ricchezza per comprare i seggi necessari nelle prossime elezioni della Duma affinché potesse cambiare le leggi russe sulla proprietà del petrolio nel sottosuolo e di quello trasportato negli oleodotti. In più, aveva intenzione di sfidare direttamente Putin e diventare Presidente della Russia. Come parte del losco traffico che diede a Putin il tacito sostegno della cosiddetta ricca Russian Oligharcs, Putin strappò un accordo per cui questi oligarchi avevano il permesso di mantenere la loro ricchezza a patto che avessero rimpatriato delle azioni e non avessero interferito nella politica interna della Russia con la loro ricchezza. La maggior parte degli oligarchi accettò, come anche Khodorkovsky all’epoca. Questi sono ancora uomini d’affari affermati. Khodorkovsky no.

Inoltre, al tempo del suo arresto Khodorkovsky era sul punto di negoziare tramite il suo amico della Carlyle George H.W. Bush, padre del poi presidente George W. Bush, la vendita del 40% della Yukos o alla ex compagnia di Condi Rice, la Chevron, oppure alla ExxonMobil con una mossa che avrebbe assestato un gravissimo colpo all’unico patrimonio lasciato dalla Russia e da Putin per la ricostruzione della rovinosa economia russa: petrolio ed esportazione via oleodotti statali all’occidente per dollari. Durante la seguente prosecuzione dello stato Russo alla Yukos, venne alla luce che Khodorkovsky aveva inoltre stretto un accordo segreto con Lord Rothschild di Londra non meramente per sostenere la cultura russa tramite la Open Russia Fundation di Khodorkovsky.4
Nell’eventualità di un suo possibile arresto (evidentemente Khodorkovsky sapeva di giocare col fuoco nel tentativo di organizzare un colpo contro Putin), il 40% delle azioni della sua Yukos sarebbero passate nella mani di Lord Rothschild.5

Le lacrime di coccodrillo di Hilary Clinton e Barack Obama per la violazione dei diritti umani da parte di Khodorkovsky nascondono un programma più profondo che non è stato ammesso. Washington ha usato il russo per cercare di raggiungere il suo obiettivo di distruggere completamente l’unica potenza rimasta sulla terra dotata di un potere d’attacco militare capace di sfidare la strategia del Dominio ad Ampio Spettro del Pentagono – il controllo dell’intero pianeta. Viste in questa luce, le dolci parole “diritti umani” acquistano un significato alquanto diverso.

F. William Engdahl
Fonte: www.globalresearch.ca/
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=22638
5.01.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di ROBERTA PAPALEO

NOTE:

1 Wikipedia, Yukos, http://en.wikipedia.org/wiki/Yukos

2 David Kohn, Murder In Monaco: An American On Trial Is Ted Maher Guilty Of Arson?, 4 febbraio 2003, http://www.cbsnews.com/stories/2003/07/08/48hours/main562214.shtml
3 Dateline D.C., Soros and Khodorkovsky, TribLiveNews, 16 novembre 2003, http://www.pittsburghlive.com/x/pittsburghtrib/s_165315.html#
4 AFP, Arrested oil tycoon passed shares to banker, 2 novembre 2003, The Washington Times, http://www.washingtontimes.com/news/2003/nov/2/20031102-111400-3720r/?page=2
5 F. William Engdahl, Full Spectrum Dominance: Totalitarian Democracy in the New World Order, edition.engdahl, 2009, pp. 58-60.

Pubblicato da Truman

  • Rossa_primavera

    Diciamo che questa e’ la versione ufficiale del governo russo:spulciando
    un po’ su internet si trovano versioni anche molto,ma molto differenti,
    da quella di wikipedia a quella del sito radicale che lo definisce addirittura un paladino della liberta’,ad altri ancora che vedono nell’ex
    magnate russo un caso Dreyfuss dei nostri giorni,un capro espiatorio
    insomma messo in mezzo per questioni razziali,ricordiamo infatti che
    sia Dreyfuss che Khodorkovski erano di origini ebree,il che in certe
    situazioni e’ sempre abbastanza pericoloso.
    Altri ancora lo definiscono il prigioniero di Putin e sostengono sia stato
    incarcerato solo perche’ ostile all’ex uomo del kgb.Temo che non sapremo mai la verita’ ma certo che tutta questa vicenda e’ l’ennesimo
    sospetto che si addensa su Putin,un personaggio nel quale le zone
    d’ombra prevalgono decisamente su quelle di luce.

  • terzaposizione

    Un venditore di computer diventato proprietario di una banca d’Investimento con soci occulti del calibro dei Rothshild acquista una multinazionale per 300milioni ed è in buona compagnia, perchè nello stesso periodo altri sconosciuti tipo Abramovich, diventano proprietari di asset industriali ex-sovietici per cifre da saldo.Per pura coincidenza la dozzina di ” giovani sconosciuti leoni della finanza ” sono tutti Askenaziti
    (ebrei è riduttivo, caucasici di religione ebrea che con il semitismo non c’azzeccano una fava, direi) che rappresentano lo 0,1% dei 200milioni di Russi.Proprio vero che gli Ebrei hanno una, anzi 5 marce in più dei Goym.
    In Italia abbiamo avuto i ns. oligarchi, Tronchetti – Benetton – Colaninno, gente che con pochi soldi presi a prestito da banche di chiara origine non islamica nè cattolica (Goldman Sach, JP Morgan,Lehman Brothers,Salomon Brothers) comprò dai nostri Eltsin (Prodi – Dini – Amato) asset strategici in regime di monopolio.Avessimo un Putin invece che uno psiconano magliaro come Premier, sarebbero tutti all’Asinara. E mo’ datemi dell’antisemita stupidi goym.

  • Tondo
  • MassimoContini

    purtroppo vero.

  • GIGIOTTONE

    terzaposizione ha già detto tutto. Grandi finanzieri, quasi tutti ebrei, volevano comprare per un pezzo di pane le ricchezze della russia utilizzando dei prestanome, quasi tutti ebrei pure loro.
    Il giochino ha funzionato a metà grazie a Putin che avrà i suoi difetti ma almeno ci tiene alla propria nazione. Avessimo avuto noi dei Putin al posto dei Prodi, Draghi, Scalfaro che hanno svenduto gli italiani ai poteri forti internazionali. Parlo di decine di miliardi di beni nostri, mica di bustarelle…

  • lucamartinelli

    la fortuna del popolo russo è stata quella di avere uno statista del calibro di Putin. Non mi interessano le motivazioni piu’ o meno nobili che hanno determinato il suo agire politico. Mi interessano i risultati. Putin ha messo fine al saccheggio della Russia da parte di avvoltoi pagati dall’occidente. Ha risollevato le finanze al punto di restituire in anticipo quanto dovuto al Fmi. Sostiene posizioni geopolitiche nuove, che prevedono accordi e pace con l’Europa. Naturalmente questo irrita fortemente i nostri padroni Yankee. Il resto viene da se’. Ormai conosciamo le tecniche di propaganda. L’articolo dice cose esatte, racconta fatti concreti. Concordo con Terzaposizione qualdo ricorda il saccheggio degli assest strategici italiani ad opera di traditori del calibro di Prodi e della sua banda di massoni. Tranquilli, noi non abbiamo un Putin, nemmno all’orizzonte. A noi gli illuminati riservano il peggio della loro scuderia. Sempre per l’amico Terzaposizione: tranquillo che nessuno ti da’ dell’antisemita, perlomeno quelli che sanno che i veri semiti sono i palestinesi.

  • Skaff

    Mi rendo conto che c’e’ gente che davvero pensa di venire su siti come questi a fare la propria propaganda retribuita nei commenti. Ormai vi riconosciamo e sarete tra i primi a saltare.

  • Pellegrino

    ma per piacere… Mancava che citassi la Open Society…Meno male che ormai una certa “primavera” è passata…ormai siamo all’autunno inoltrato…

  • alecale

    se non vado errando in italia prima di tangentopoli , alto tradimento allo stato faceva parte del codice penale militare e prevedeva la morte .

    peccato …..

  • alecale

    che e ‘ questa una minaccia ?

  • Skaff

    naaa, che sei matto. Chi dovrei minacciare poi. Piu’ che altro e’ una previsione. Tipo quelle di Benetazzo.

  • MATITA

    Si è vero però a me interessa come sta la gente comune,il popolo:
    che tenore di vta hanno?che servizi?che aspettative di vita?….Altrimenti è solo un impedire allo straniero di rubere alla mia gente perchè la devo già derubare io e i miei compari

  • Longoni

    Mi saprebbe indicare per favore dove ha letto che questa sarebbe la versione ufficiale del governo russo? Esistono in Russia tante persone ostili a Putin senza perciò finire in prigione. Il paragone con Dreyfuss è completamente fuori luogo. Lui era un militare servitore dello stato, oltre che assai nazionalista, che in seguito è stato ampiamente riconosciuto come tale. Non a caso i migliori intellettuali dell’epoca si sono impegnati a salvarlo. Invece Khodorkovsky è semplicemente uno senza scrupoli che ha saputo approfittare alla grande dell’era Eltsin a detrimento della maggioranza dei russi. La sua attività filantropica è semplicemente una copertura per pulire un’immagine altrimenti assai losca. Il luogo comune delle origine ebree che lo avrebbero messo in pericolo è in questo caso assai fuori luogo. Quelle origini ebree non gli impedissero di diventare con la frode l’uomo più ricco della Russia. Associare i due, oltre ad infangare la memoria di Dreyfuss e la mobilitazione intellettuale che ne è scaturita, rasenta (mi auguro inviolatamente) la malafede. Aldilà delle fondate ombre sul personaggio Putin è innegabile che con lui la Russia è riuscita a fermare il saccheggio iniziato con Eltsin. Che Khodorkovsky serva da esempio agli altro o no, rimane comunque indifendibile, fosse anche solo per il periodo in cui e il modo come si è arricchito. Per ultimo le zone d’ombra dei governanti occidentali “scandalizzati” a cominciare dal Guantanamo e Afghanistan del Premio Nobel per la pace Obama, sono assai più reali di quelle di Putin.

  • Longoni

    Mi sapresti indicare cos’avrebbe rubato Putin?

  • Longoni

    Bell’articolo. Complimenti e grazie alla traduttrice!

  • stefanodandrea

    Artiolo eccelente. Grazie, anche al traduttore

  • geopardy

    Ho da poco coniato un nuovo slogan per definire la situazione:
    “La Russia a Putin, l’Italia a putan”.
    A voi trarre le considerazioni in merito.
    Ciao
    Geo

  • vraie

    SI PUTIN è BRUTTO E CATTIVO

  • Rossa_primavera

    La prima parte del mio commento,se lei la rilegge con attenzione,non
    e’ una presa di posizione,ma solamente una lista delle varie opinioni
    che ho trovato su internet spulciando tra siti che trattano l’argomento,
    alcuni dei quali a mio avviso abbastanza autorevoli e altri famosi
    per difendere la liberta’ di informazione,come il sito di radio radicale.
    Del resto se lei digita il nome del magnate russo su internet le compariranno tutta una serie di articoli e di opinioni che danno una
    versione totalmente differente da quanto riportato sopra.E’ uno di
    questi articoli che faceva il paragone tra Dreyfuss e KHODORKOSKY,
    non il sottoscritto come si evince benissimo leggendo attentamente il
    post.Se dunque vi sono delle opinioni divergenti sulla questione,non se
    la prenda con me ma con coloro eventualmente che le hanno espresse.
    Le ricordo tuttavia che e’ possibile trovare persone che la pensino diversamente da lei,per quanto sia autorevole il suo parere e che
    dissentire dalla sua opinione non significa essere in malafede.
    Quanto a me nel post precedente non ho espresso un’opinione sulla
    vicenda ma ho solo detto che Vladimir Putin e’ un uomo nella cui
    vita vi sono parecchie zone d’ombra.Le sembra un’affermazione cosi’
    inaudita?

  • Rossa_primavera

    Non ho mica scritto quello,solo un po’ losco,come del resto buona parte
    degli amici del satiro di Arcore.

  • Rossa_primavera

    Radio Radicale non e’ la open society ma e’ tuttavia appartenente ad
    un partito che si e’ sempre battuto per la liberta’ di informazione e
    che io rispetto moltissimo.La versione che danno loro della faccenda
    e’ totalmente differente e non ho motivo per ritenere tale fonte meno
    autorevole dell’autore dell’articolo:del resto se lei osserva le varie
    posizioni prese dalla stampa mondiale,sono ben in pochi a dare una
    versione pro Putin come quella del nostro articolista.
    E anche lei per cortesia non se la prenda con me per pareri che non
    ho espresso ma solo riportato,come si evince benissimo leggendo il mio post.

  • Pellegrino

    Si informi sui finanziatori di Open Society e Partito Radicale Transnazionale, scopra le analogie e unisca i puntini…non è difficile…

  • Pellegrino

    certo, buttiamo sull’altro piatto della bilancia un pò di fango, tanto pesa tanto quanto l’oro….

  • Pellegrino

    Mi sa indicare chi ha amici migliori o quali sarebbero gli amici più graditi? a lei, si intende…

  • Rossa_primavera

    I perfidi sionisti anche dietro il partito radicale?

  • Rossa_primavera

    Buttare fango significherebbe dire che Putin e’ un criminale,cosa che
    non ho fatto:ho solo detto che non mi sembra un personaggio molto
    trasparente.

  • Rossa_primavera

    Le rispondo citando i primi due politici che mi vengono in mente e
    non appartenenti alle mie idee politiche in modo da non apparire
    partigiana:Angela Merkel e Walter Veltroni ad esempio.Si puo’
    essere o meno concordi con la loro attivita’ politica ma di certo non li
    si potra’ mai accusare di aver avvelenato qualche connazionale col
    polonio o di aver incarcerato gli avversari politici.

  • Longoni

    Credo che siamo in tanti ad essere d’accordo sulle zone d’ombra di Putin. (infatti, se rilegge vedrà che non l’ho confutata su questo punto!) Anzi, leggendo Politkovskaja potremo andare assai oltre nella definizione. Penso anche che abbiamo delle buone probabilità di trovarci d’accordo sul fatto che non esiste un governante occidentale ad avere l’autorità morale a criticare Putin. Ma non credo sia questo il nostro punto. I FATTI su Khodorkovsky non cambiano. Le origini e la rapidità delle sue fortune in Russia rimangono molto meno pulite della sua faccia. Il fatto che sia stato l’unico a pagare non migliora affatto la sua posizione. L’aritmetica e la logica non sono un’opinione. IPOTIZZANDO la probabile malafede (per un mio errore forse non è stato chiara la parola “involontariamente” tra le parentesi) non mi riferivo specificatamente a lei ma al paragone riportato. Conosco anch’io le storie diverse, ma diversamente da lei sono convinto che la verità, col tempo la conosceremo. Intanto io mi tengo la mia opinione, per la quale non esistono fonti autorevoli, ma solo una verità (anche personale) frutto di incroci di informazione. Resta inteso che ciò non pregiudica il rispetto della sua di opinione sull’autorevolezza di certe fonti.

  • Longoni

    Veltroni…quello della bella stretta di mano ai tempi della creazione di quella trovata Fininvest chiamata PD? Quello che decise di annunciare le dimissioni proprio nella giornata dell’annuncio della sentenza Mills?
    Angela Merkel laureata in fisica ed ex-ricercatrice in quella quantistica: anzitutto un tesoro rispetto al “nostro” e un’altro mondo rispetto a Veltroni. Però… ex-secretario del dipartimento di agitazione e propaganda nella DDR. (Confido che lei conosca il significato di una carica del genere in un paese comunista.) La Merkel che in occasione dell’aggressione israeliana al Libano impone uno spiegamento navale tedesco in seno alla Finul dichiarando: «Se la ragione di esistere della Germania è garantire il diritto all’esistenza dello Stato di Israele, noi, ora che questa esistenza è minacciata, non possiamo dire che non faremo nulla».
    Certo il polo lesso e la dama teflon, da bravi politici occidentali di due paesi ancora sotto occupazione, non userebbero mai certe maniere (ammesso ma non concesso che ne fossero capaci) . I loro “consiglieri” non glielo permetterebbero. E d’altronde, non avrebbero neanche bisogno.

  • Longoni

    Per me buttare fango non significa obbligatoriamente dire che è un criminale. Quella definizione calza molto meglio ad alcuni che conosciamo bene purtroppo…

  • Rossa_primavera

    Con il suo permesso queste sono quisquilie rispetto ai sospetti che
    gravano su Putin e anche su talune mezze certezze tipo l’assassinio
    col polonio di un ex agente del kgb.

  • Rossa_primavera

    Lungi da me l’idea di pronunciare una qualsivoglia parola in difesa di
    Khodorkovski sia ben chiaro.Dico solo che a me la situazione non
    appare cosi’ ben delineata e chiara come l’articolista suppone.
    Suscita sempre una certa diffidenza in me chi vuole dispensare certezze
    ma non nego che possa essere un mio pregiudizio.

  • Pellegrino

    Si limiti a rilevare quento suggerito: Si informi sui finanziatori di Open Society e Partito Radicale Transnazionale.

  • Pellegrino

    La Merkel premiata dal Bnai’b’rith? Il Bilderberg Veltroni?
    Quanto a Politkoskaja e agenti avvelenati col polonio, vorrei sapere da quale evidenza inattaccabile si arroga di conoscere il colpevole di tali delitti.

  • reio

    no, soros

  • Rossa_primavera

    Livtinenko muore per avvelenamento da polonio dopo aver pranzato in
    un sushi bar di londra con Mario Scaramella,la polizia scientifica inglese
    rinviene tracce della sostanza allo stesso tavolo dove l’ex agente aveva
    bevuto qualcosa con due ex agenti del kgb(guarda caso),che evidentemente tanto ex non erano.La sera prima era misteriosamente
    morto a teatro Ponomariov,un diplomatico russo che doveva incontrarsi
    con Livtinienko e Scaramella con importanti rivelazioni sugli agenti
    illegalmente infiltrati dal kgb nel mondo.L’autopsia viene vietata dalle
    autorita’ russe e la salma rispedita in patria in fretta e furia per ragioni
    “diplomatiche”.Livtinienko muore in ospedale tra atroci sofferenze dopo
    aver accusato Putin del suo avvelenamento e della morte di Ponomariov
    e della giornalista Politaskaja,guarda caso tutti e tre persone che
    criticavano ferocemente Putin.
    Gli inquirenti inglesi,magistrati e polizia,ritengono Andrei Lugovoi
    responsabile dell’avvelenamento come esecutore su ordine o con
    l’avvallo di Putin,ne chiedono l’estradizione che viene puntualmente
    negata.La bbc ha in seguito fatto un documentario diffuso in tutto
    il regno unito chiamato “Le mille ragioni per uccidere livtinienko”,
    in cui si accusa apertamente Putin.
    Insomma quando ci si oppone a Putin se va bene ti danno il carcere a
    vita,se va male il sushi al plutonio.Ma forse anche i magistrati,i poliziotti e i giornalisti inglesi fanno parte di un complotto internazionale giudaico
    massonico per screditare Putin.

  • venezia63jr

    Abbiamo visto tutti in europa i servizi e i reportages dei media sull’ex agente segreto russo ucciso a londra,pero’ erano servizi occidentali, se vogliano aderire al concetto che i media sono sottoposti al pensiero dei propri sponsor allora la conclusione e’ che vogliono dare una visione distorta della storia, la vera storia la sanno solo i mandanti e il morto. Poi se vogliamo parlare di politici senza macchia a me non viene in mente nessuno, se qualcuno mi addita ghandi posso dire che e’ stato la causa dello smembramento dell’india con le sue pose da nazionalista,detto questo il mestiere di politico e’ contronatura dal momento che preferiscono una bella menzogna alla cruda verita’.

  • Longoni

    Potrei essere d’accordo. Ma preferisco vedere ognuno dentro il proprio contesto. E in quello russo, anche certi fatti per noi criminali potrebbero diventare quisquilie. Se andiamo piu’ a Est troveremo i 3000 (?) morti di Tienamen. Ripeto, Veltroni e Merkel (assai preferita anche dai Bush) sono politici di paesi a sovranità limitata. Non possono partecipare a certi giochetti e di conseguenza non avranno mail bisogno di sporcarsi le mani. Obbedire agli ordini ha dei bei vantaggi deresponsabilizzanti.

  • Rossa_primavera

    Fatto,Gerorge Soros e allora?E’ STATO LEI a citare l’Open Society,non
    io.Per quanto riguarda il partito radicale transnazionale mi risulta che
    sia un movimento che si batte per tutelare le minoranze etniche,la liberta’ di culto religioso,l’abolizione del concordato Stato Chiesa,la
    liberta’ di stampa e di opinione,anche qualora tali opinioni risultino
    devianti rispetto all’ortodossia marxista.A me sembrano cause nobili,
    se per lei non lo sono me ne faro’ una ragione.

  • Rossa_primavera

    Una linea di difesa che non ha salvato Jodl,Keitel e Eichmann dalla forca:
    a volte obbedire agli ordini puo’ essere un crimine,come nel caso di
    chi obbedendo ad un ordine mette del polonio nel sushi di un ex collega.
    Ogni riferimento a Livtinienko non e’ puramente casuale.

  • Pellegrino

    continui ad unire i puntini..è nell’articolo che si parla della Open Russia Foundation. Se poi lei e tra quelli che ritengono Soros un “filantropo”…..

  • Pellegrino

    se ha un minimo di cultura giuridica sapra che non è un (probabile? ipotetico?) movente a definire una “colpevolezza”. Di ipotesi e di ricostruzioni, su entrambi i fatti, se ne sono fatte anche altre…

  • lucval

    Ma tu lo sai che sei uno schiavo??!!!!
    Ma ‘n c’hai ‘n cazzo da fa?!!!!!

  • lucval

    GRANDE TERZAPOSIZIONE!!!!!!!!!

  • Rossa_primavera

    E tu chi saresti?

  • Rossa_primavera

    Movente e occasione sono fondamentali in un’indagine di polizia,questo
    dovrebbe saperlo se possiede un minimo di cultura investigativa.

  • Pellegrino

    bravo, dici bene, “l’indagine”.. tu invece hai la “sentenza”, quella emessa in contumacia dagli USA.
    Pfui… il paladino dei “diritti”…..

  • Caleb367

    Non so da dove attingi a certe fonti, ma definire un criminale del calibro di Khodorkhovskij un paladino della libertà è uno schiaffo al buon gusto.
    Giocarsi la carta dell’antisemitismo è prevedibile… quanto un’arma a doppio taglio. Sarebbe facile, infatti, notare come la stragrande maggioranza dei boss, oligarchi, e delinquenti che si sono impadroniti dei beni della Russia usando capitali di sospettosissima provenienza (due nomi: Berezovskij e Abramovic)… sono ebrei anche loro. Non sarebbe quindi campato in aria ipotizzare un assalto della grande malavita finanziaria (e non solo) israelo-americana, che da sempre è culo e camicia con i servizi segreti di CIA e Mossad, rintuzzato e parzialmente neutralizzato dalla lobby dei servizi segreti russi di cui Putin è esponente. E che per quanto mi riguarda, si meriterebbe una statua d’oro alta venti metri per aver rimesso in piedi la Russia dopo la dittatura del traditore Eltsin.

  • Caleb367

    Tanto di cappello, quoto tutto e me lo segno da parte per ricordarmelo.

  • Caleb367

    Basta una rapida scorsa sulla rete per notare come il tenore di vita, la vita media, e la crescita demografica russa siano tutte fortemente migliorate rispetto al nefasto decennio Eltsin. Certo c’e’ ancora disparità, Mosca ha un tenore di vita parecchio superiore al resto del paese, ma non c’è paragone con la fame – e dico FAME – che i russi hanno dovuto patire mentre Eltsin e i suoi sodali brindavano a champagne da mille dollari a bottiglia.