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IL TUMORE DELL' UNIVERSO

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it/

Grande deve essere stato il raccapriccio dell’Universo all’apparire della vita. La geometrica perfezione siderale, l’esattezza dell’astratto, la cristallina purezza dell’inorganico venivano improvvisamente sconciate da qualcosa dalle forme indefinite e indefinibili, viscida, sbavante, che invece di starsene al suo posto o di spostarsi per eterne, maestose e immutabili ellissi, si agitava scompostamente, lasciando dietro di sé una scia di disgustose deiezioni. E questa cosa si riproduceva, tendeva a moltiplicarsi, a enfiarsi, a tumefarsi.

Questa vita cui noi diamo tanta importanza dall’attribuirle origini divine e dall’aver costruito su di essa infinite e improbabili cosmogonie, potrebbe essere nient’altro che un tumore dell’Universo, un grumo di atomi impazziti che ha perso la direzione, il proprio telos. Del tumore ha l’andamento. Nacque nelle abissali profondità marine e per molto tempo se ne stette in uno stato di apparente quiescenza, invisibile e inavvertibile. Ma intanto lavorava sordamente, incessantemente. Finché comparve alla superficie. Una cosa da nulla, dapprima, un piccolo neo innocuo.Era invece un melanoma devastante. In un battito, rispetto all’esistenza senza tempo dell’Universo, attaccò l’intera superficie del corpo malato e la occupò. E in breve fu metastasi. Lì per lì l’uomo non sembrò che una delle varianti dell’impazzimento, non più pericolosa di quelle che l’avevano preceduta. Era minuscola e insignificante, ma aveva un’attitudine che si rivelò ben presto assai insidiosa: mentre sin lì la malattia si era limitata a stendersi sull’epidermide inorganica senza intaccarla che molto marginalmente, questa nuova forma era invece particolarmente aggressiva, scavava, penetrava in profondità, manipolava, trasformava e si nutriva dello stesso tessuto malato. Era il tumore di un tumore.

Comunque all’inizio questa forma particolarmente maligna si mosse lentamente, con circospezione. Ma man mano che avanzava, autopotenziandosi, si vide che la sua capacità di moltiplicarsi, e soprattutto di corrompere tutto ciò che la circondava, aveva ritmi esponenziali. Nell’ultimissimo tratto del percorso era avanzata molto di più che nell’intero arco della sua esistenza. Un progresso sbalorditivo, un’eruzione spettacolare che era già visibile anche a distanze siderali.
Se ne accorse persino il distratto Creatore, che stava giocando con lo jo-jo. Riunì i suoi Assistenti. Che fare? Distruggere lo spiacevole inquilino con l’esplosione di un paio di galassie? Uno che aveva particolarmente fretta suggerì di far inghiottire tutto da un buco nero e di non pensarci più. La cura sembrò a molti troppo drastica e pervasiva: bisognava distruggere la malattia, non fare a pezzi il malato. Altri proposero quindi di colpire in modo mirato: una dozzina di grossi meteoriti, ben diretti, sarebbero andati a meraviglia. In tal modo c’era però il rischio di non riuscire a raschiar via completamente l’immondo tessuto ed era evidente che lasciarne anche solo un brandello significava essere punto a capo perché la malattia consisteva proprio nella sua capacità di autoriprodursi.

Il Creatore taceva, facendo andare su e giù lo jo-jo con aria annoiata. Detestava le grane. Aveva creato tutto alla perfezione per non averne. Ad un tratto gridò: “Eureka!”. Nella sua infinita sapienza e onniscienza aveva trovato la soluzione. Era, come sempre, la più semplice. Bisognava che la malattia facesse il suo corso fino alle estreme conseguenze. Uccidendo il malato avrebbe ucciso anche se stessa. Non c’era che da lasciar fare. Per fortuna il Caso, benevolo, aveva voluto che il morbo fosse ben isolato, in un campo limitato e circoscritto che non era riuscito a varcare. Avrebbe distrutto una parte infinitesima, ridicola del corpo celeste, un solo, minuscolo, insignificante pianeta. “Quel pianeta si chiamava… si chiamava… Terra” (“Apocalisse di Giovanni”).

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it/
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/11/il-tumore-delluniverso/38767/
10.07.2010

Pubblicato da Davide

  • prischia

    Tutto questa mostra di barocchismo letterario per dire che la gente ti sta sul cazzo?

    Vampiro!

  • redme

    …poi il Creatore, nella sua infinita bontà, mosse a pena per quei crudeli inconsapevoli vittime della propria crudeltà e, per alleviare le sofferenze della loro crescente consapevolezza, inviò loro Gesù che indicò la via della salvezza, ma l’Uomo malvagio uso le parole di Gesù per costruire malvagità. Pensa che ti ripensa pensò che forse era meglio usare un’altra strategia: ” visto che ho detto il giusto tutti hanno fatto il contrario ora dirò una marea di cazzate”, detto fatto creò M. Fini, i giornalisti, internet e i bloggers e chi gli risponde…..me compreso

  • okinawa

    Certo che scrivere queste idiozie e pubblicarle qui , sul fatto quotidiano, ecc ..

    Non vi è molta differenza che aprire vanity fair …a questo punto ti cadono proprio …

  • Terence

    Basta con questi articoli di propaganda, giusto per farci sentire delle merde, “useless eaters”, inutili, sacrificabili, carne da macello.

  • skeks81

    Fini ritirati…solita vuota retorica da cicisbeo…e per dir cosa?!?
    Forse solo a titolo di sfoggio???
    Risparmiaci…

  • Ricky

    Smettetela di pagare Massimo Fini per ogni parola, di riportarlo anche qui su CDC e ci risparmierete esercizi di (brutto) stile come questo.

  • Nyarlathotep

    Pessima prova, Fini, patetica quasi, e lo dice uno che ti stima parecchio

  • chieppelab

    bell’artico, un po’ strano, cmq è una teoria affascinate (che cmq non condivido pienamente). è bello leggere certe cose al di fuori delle righe. questo sito assicura la libertà di opinione.

  • AlbaKan

    In una tribù di indiani il padre esce nella prateria con il suo figlio minore, che come fanno i bambini piccoli inizia fare un sacco di domande…

    • Papà perchè mia sorella si chiama Aquila Bianca?
    • Vedi figliolo…dunque…quando io e tua madre l’abbiamo “concepita” si è posata sulla nostra tenda una grande aquila bianca e così abbiamo deciso di darle quel nome.
    • Ah, ho capito. E mio fratello perchè si chiama Grande Bisonte?
    • Perchè quando io e tua madre l’abbiamo….concepito abbiamo visto un bisonte gigantesco nella prateria…
    • E l’altro mio fratello perchè si chiama Cavallo Imbizzarito?
    • Perchè quando io e tua madre lo abbiamo…concepito un cavallo selvaggio ha attraversato il campo scalciando e travolgendo ogni cosa.
    • Ah, va bene ho capito…
    • Allora hai capito tutto piccolo Profilattico Bucato?
  • AlbaKan

    …chiedo scusa a CDC…ma mi sembrava meglio dell’articolo di Fini….

  • Eli

    Albakan, ma E’ meglio dell’articolo di Fini!

  • yiliek

    A me invece non è dispiaciuto!!!!

  • MATITA

    perchètutto questo astio nei confronti di Fini?,non è forse vero che l’essere vivente umano pur essendo dotato di intelligenza e sentimeni distrugge insensatamente il proprio ambiente e arreca sofferenza miseria e morte ai sui
    simili più di quanto non faccia nessun altro abitante di questo pianeta.
    Non è forse l’uomo che uccide altri esseri viventi per nutrirsi della loro carne,della quale non ha nessun bisogno anzi…?
    Non è forse l’uomo che pur avendo energia illimitata (vedere mitico telsa)
    sfrutta ogni genere di risorsa in nome del dio denaro.
    Non è forse l’uomo che uccide le altre vite (e se stesso )inquinandone l’abitat (golfo del Messico)
    non è forse l’uomo che a fronte di pochissimi che vivono nel lusso piu totale vio sono molti che vivono nelle miseria piu nera?
    Non è forse l’uomo che pur di far denaro non cura le malattie ma le fonenta con firus immaginari e cure costose e inutili (chemioterapia).
    Voi che criticate Fini non è che vi ha toccato qualche nervo scoperto e allora vi risentite?
    l’uomo è l’animale più domestico e stopido che c’è,l’uomo è la causa dei suoi stessi mali……….. e del pianeta terra

    GRANDE FINI

  • ulrichrudel

    Ringrazio a nome mio e di tutti quelli che vedono oltre il naso Davide per averci fatto rileggere il grandioso articolo di Max.Fini. Si è vero questo essere vivente e qualche volta pensante ,si è appropriato della Terra,come se fosse cosa sua.Ha fatto disastri,inquinamenti,stermini in nome di ideologie e religioni,e ricchezze.Solo le malattie ,le pesti,la morte riescie a fermarlo.
    Però Massimo Fini,se IL Creatore,avesse spazzato via l’UOMO al suo nascere , non avremmo letto le opere di Omero-Virgilio.-Aristotele-Plotino-Dante-non avremmo avuto la gioia di gurdare i quadri di Tiziano-Giotto- Giorgione-Leonardo-Michelangelo eccc sino a Jean Cau ed anche te.

  • DaniB

    Concordo. D’altronde l’articolo, sia per lo stile che per i contenuti, ha evidenti fini provocatori, e mi ricorda uno dei discorsi più interessanti e concisi della filosofia occidentale: il monologo dell’agente Smith nel primo Matrix, durante l’interrogatorio a Morpheus.

  • anonimomatremendo

    Quando non si vede un palmo dal naso si cade sempre in pessime generalizzazioni : siccome il tumore é vita,allora la vita é tumore.

    Che é come dire,io sono una metastasi,io sono uomo,tutti gli uomini sono metastasi.

    Se uno si sente cosí,che vo fa.

    NB:non sono gli uomini che vampirizzano il pianeta,é il capitalismo che-lo ricordo a tutti i faciloni che eternizzano il presente-É SEMPLICEMENTE LA FASE STORICA IN CUI VIVIAMO ,e non il fine della storia.O vogliamo dire che il capitalismo é l´uomo?

    PS:Bella la foto.

  • sandrez

    questa storia l’ho già sentita 😉

    “Naturalmente io non sono un ingenuo e scuso il dottore di vedere nella mia vita stessa una manifestazione di malattia. La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure. Sarebbe come voler turare i buchi che abbiamo nel corpo credendoli delle ferite. Morremmo strangolati non appena curati.
    La vita attuale è inquinata alle radici. L’uomo s’è messo al posto degli alberi e delle bestie ed ha inquinata l’aria, ha impedito il libero spazio. Può avvenire di peggio. Il triste e attivo animale potrebbe scoprire e mettere al proprio servizio delle altre forze. V’è una minaccia di questo genere in aria. Ne seguirà una grande chiarezza… nel numero degli uomini. Ogni metro quadrato sarà occupato da un uomo. Chi ci guarirà dalla mancanza di aria e di spazio? Solamente al pensarci soffoco!
    Ma non è questo, non è questo soltanto.
    Qualunque sforzo di darci la salute è vano. Questa non può appartenere che alla bestia che conosce un solo progresso, quello del proprio organismo. Allorché la rondinella comprese che per essa non c’era altra possibile vita fuori dell’emigrazione, essa ingrossò il muscolo che muove le sue ali e che divenne la parte più considerevole del suo organismo. La talpa s’interrò e tutto il suo corpo si conformò al suo bisogno. Il cavallo s’ingrandì e trasformò il suo piede. Di alcuni animali non sappiamo il progresso, ma ci sarà stato e non avrà mai leso la loro salute.
    Ma l’occhialuto uomo, invece, inventa gli ordigni fuori del suo corpo e se c’è stata salute e nobiltà in chi li inventò, quasi sempre manca in chi li usa. Gli ordigni si comperano, si vendono e si rubano e l’uomo diventa sempre più furbo e più debole. Anzi si capisce che la sua furbizia cresce in proporzione della sua debolezza. I primi suoi ordigni parevano prolungazioni del suo braccio e non potevano essere efficaci che per la forza dello stesso, ma, oramai, l’ordigno non ha più alcuna relazione con l’arto. Ed è l’ordigno che crea la malattia con l’abbandono della legge che fu su tutta la terra la creatrice. La legge del più forte sparì e perdemmo la selezione salutare. Altro che psico-analisi ci vorrebbe: sotto la legge del possessore del maggior numero di ordigni prospereranno malattie e ammalati.
    Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po’ più ammalato, ruberà tale esplosivo e s’arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un’esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie.”
    da “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo

  • dana74

    anche a me è piaciuto.
    Non è che una razza che causa la propria autodistruzione purtroppo coinvolgendo altri esseri loro malgrado sia proprio tanto intelligente che meriti stima e di essere salvata…eh

  • AlbaKan

    😉

  • Santos-Dumont

    Stavo giusto leggendo su Luogocomune un articolo di Marco Cedolin relativo alla costruzione dell’inceneritore a Torino… Possibile che questo pessimismo cosmico di Fini abbia la stessa origine?

  • stonehenge

    Tutti che odiano Fini, basta postarlo, ecc,ecc…ma chissà com’è è sempre il più commentato.GRANDE 🙂

  • consulfin

    molto interessante. Corrisponde in parte alla mia idea sulla nascita degli organismi, piccoli e grandi. Mi ha sempre solleticato l’idea che, ad esempio, le cellule che compongono le tuniche vascolari o gli osteoblasti o gli osteoclasti ecc ecc siano disposte in quel determinato modo per un certo opportunismo e, inconsapevolmente, fanno sì che quel progetto che è scritto in quella catena proteica che l’uomo ha chiamato DNA si realizzi, raggiungendo dimensioni talmente più grandi rispetto alle dimensioni delle stesse cellule che lo sostengono che queste non hanno e non avranno mai la possibilità di conoscere la figura finale che assume il loro “ammasso” complessivo (il corpo intero). Ripeto, interessante. Naturalmente, come fa notare qualcuno, la metafora è già stata usata. Così come è stata avanzata un’altra ipotesi affascinante (anche se un po’ fuori tema) secondo cui l’organismo si sarebbe sviluppato a partire da un originario occhio attorno al quale si sono costruite appendici utili a raggiungere ciò che l’occhio vedeva. Non capisco però l’avversione un po’ superficiale e sbrigativa dei lettori autori dei primi post.
    Un’altra cosa: non mi riesce di immaginare un capitalismo in assenza di un essere umano. Forse potrebbe esistere il capitalismo delle formiche, o dei topi ma… francamente non mi sembra altrettanto distruttivo

  • anonimomatremendo

    Il record é di Paolo Barnard.GRANDISSIMO.;)

  • castigo

    fini, se la pensi così, perché non ti suicidi, tu e tutti i furbacchioni che credono a queste fandonie??
    con un po’ di metastasi in meno la Madre te ne sarà grata…. e pure noi!!
    ciao neh, e salutam’assorreta, che ieri sera ero di fretta……

  • Tonguessy

    La geometrica perfezione siderale, bla, bla, bla…

    Siamo tornati ad Aristotele il quale glorificava il moto siderale circolare (varianti incluse) mentre con disgusto annotava il moto rettilineo dei gravi qui da noi, sulla terra. Poi arrivarono i Generali che chiesero agli artiglieri di mirare per bene con i cannoni gli obbiettivi definiti. Gli artiglieri dissero che con quel cazzo di fisica aristotelica, tutta perfezione celeste e puttanaio terrestre non si riusciva a concludere nulla, e le palle andavano dove volevano loro. Allora intervennero i potenti (antenati dei moderni banksters) che finanziarono studi approfonditi i quali dimostrarono che :
    1-l’equazione di terzo grado si può risolvere e la sua soluzione porta a benefici per banksters e Generali, in quanto risolve il computo degli interessi composti e della traiettoria dei proiettili contemporaneamente.
    2-la fisica aristotelica (e relativa perfezione siderale) è una puttanata immensa che non serve a nessuno se si esclude l’apparato metafisico-clericale.
    3- la perfezione, se esiste, sta nel fare delle guerre efficaci, nel bombardare dove si vuole come si desidera e nel calcolare come spennare chi ha la disgrazia di chiedere soldi. Il resto non conta.

    PS il testo in questione si chiama Ars Magna (1545) di Gerolamo Cardano ed è il frutto del tanto rinomato Rinascimento. In appendice una tabella di puntamento ad uso artiglieria. Da allora guerre e speculazioni finanziarie furono eseguite con mirabile arte. E no, non sto con i preti se questa è la domanda.

  • gamma5

    Approvo, Fini come sempre ha maledettamente ragione.

  • anonimomatremendo

    “non mi riesce di immaginare un capitalismo in assenza di un essere umano”.

    E quindi gli esseri umani non possono esistere senza capitalismo?…non so,concludi te.

    O forse son certe persone che non possono farne a meno?Le generalizzazioni di Fini & Fans son tutto un programma.Saluti.

  • anonimomatremendo

    Questo é il presente.Questa é la fine.Questo é il fine.No,questo é FINI.

  • anonimomatremendo

    Non sono commenti,sono lanci di pomodori.Buuuuuh….

  • ottavino

    Osa Fini, osa, che sai scrivere bene. Comunque il tumore dell’universo non è la vita organica. Il tumore dell’universo sono gli infelici. Sono quelli che non comprendono ancora bene la massima di Epitteto: “L’uomo è felice. Se non è felice la colpa è sua”. Chi cerca i motivi della propria infelicità all’esterno di se stesso: quelli sono il tumore dell’universo.

  • Zret

    Un testo anti-cosmico, anzi anti-organico, quasi cataro. Il rischio è di incolpare sempre gli uomini tout court di ogni nefandezza. Vero è che qualcosa non quadra nell’universo, benché sia difficile stabilire che cosa e perché, ma, invece della distruzione nichilistica (ci pensano già i benevolentissimi governi), bisognerebbe adoperarsi per una palingenesi.

    Epitteto sarebbe stato felice anche nel toro di Falaride?

  • ottavino

    E’ evidente che parlo dell’uomo in condizioni “normali”. Nessno sarebbe felice di diventare un pollo arrosto.

  • Zret

    Infatti.

  • wld

    Seguendo la creazione dell’essere umano, prima nelll’Enuma Elisch e successiva quella narrata nella Bibbia, si evince che l’uomo fu creato ad immagine e somiglianza di dio, forse qualche domanda ce la dobbiamo fare. A parte il fatto che siamo stati creati per servire gli dei (schiavi?), gli stessi dei ci hanno tramandato il loro sapere, con tutta una struttura di re sacerdoti e vassalli valvassini e valvassori, noi siamo il loro prodotto geneticamente modificato. Non c’è da stupirsi più di tanto se siamo dei distruttori, e corruttori della nostra stessa progenie, seguiamo solo gli insegnamenti di quegli dei iracondi, gelosi, e rancorosi, vendicativi. Ci stiamo avvicinando anche noi ad essere dei, a creare la vita in provetta, e forse in futuro le stesse macchine create dall’uomo faranno le stesse cose creando artificialmente la vita biologica. L’interferenza che vi è stata nel nostro pianeta da parte di altri esseri venuti dalle stelle, ha dato l’impronta genetica di quello che siamo noi oggi, che è ben diversa da una evoluzione naturale come tutti gli altri viventi su questo pianeta, l’inquinamento ha visto l’uomo sapiens sapiens da trecentomila anni or sono. Il Dio di tutte le cose dell’universo non è da confondere con quella razza (evoluta) che ci ha creato.

  • Zret

    Giusto! Questi “dei” sono simili al demiurgo delle tradizioni gnostiche, un creatore-disturbatore che scimmiotta Dio (simia Dei) e ne sabota la creazione… ahinoi con successo.

  • anonimomatremendo

    No,non é l´UOMO,sono ALCUNI UOMINI,e nemmeno DA SEMPRE ,ma da QUALCHE TEMPO.La borghesia e i suoi intellettuali é davvero la classe piú ottusa e gonfiona della storia umana.Classe inutile e parassitaria,vedendosi annichilire,crede che sia il mondo a scomparire.Ah ,come faremo senza di voi.

  • 21

    Banalità della constatazione nell’età della saggezza? Meglio tardi che mai…

    Tutto ciò che è materiale, rilevabile e tangibile è somatizzazione d’energia, che più o meno si compatta e si si con-creta…

    poi ognuno chiama il risultato come vuole.

    Come altri prima di questo intervento:

    Ti avverto, chiunque tu sia. Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
    Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei. (Oracolo di Delfi)

    In sintesi: conosci te stesso e cerca dentro di te.

    La Vita provvede a sè stessa per le vie che preferisce…

    perchè è Madre, Figlia, vittima, giudice e carnefice, anche per chi non lo capisce o non lo gradisce 😉

    Ciao ciao

  • anonimomatremendo

    Eh bravo il nostro “Agente Smith” ,contro i proliferanti a favore della natura (inorganica).Mmmh,mi suona famigliare.Vedo che piano piano ti stai allineando.Ieri quel Sartori ,oggi Fini.Gli ambientalisti malthusiani proliferano alla grande.Ma niente paura,non é il solito gomblotto,é solo bieco conformismo.

  • Kevin

    Triste verità, purtroppo, e con lo sviluppo del calcolo si trovarono applicazioni ben peggiori. Comunque Fini, nel suo comprensibile sfogo, ha commesso l’errore della generalizzazione affrettata, perchè in altre parti del mondo non si ha il nostro folle e pretenzioso stile di vita. Dovrebbe cercare le cause nell’ideologia che spopola in Europa e nell’America del Nord da 3 secoli a questa parte. Il disastro ambientale è l’effetto.

  • Gariznator

    Caro Fini, ha preso una grossa cantonata. Fa di tutta l’erba un fascio. La vita non è un cancro, è una cosa molto bella ed è forse come un fiore nell’universo. Il problema è il genere umano. Non tutta la vita presa in modo superficiale e, ma non si offenda, da ignoranti. Studi un po’ di più prima di lanciarsi in questi barocchismi inutili e fuorvianti. La vita è utile al nostro pianeta più di quanto possa immaginare… Studi, studi e studi. Per informare bisogna essere informati!

  • Galileo

    Ma di cosa stiamo parlando. Di un nucleo. Un neo innocuo. E quindi questa forma particolarmente maligna si mosse lentamente, con circospezione…boh! e se ne accorse persino il distratto Creatore, ah! Per fortuna che per il Caso, benevolo, aveva voluto che il morbo fosse ben isolato, e…? Bah.

  • Firenze137

    Anche se ognuno ha diritto di criticare l’articolo, però i segnali del ‘malessere’ di noi/te ‘uomo che dominerai la terra e gli animali’ sono sotto gli occhi di tutti. Però non sono evidenti.

    Già anche gli occhi sono offuscati ed annebbiati come quelli della gente di fronte al re nudo.

    Puoi gridare che “il re è nudo” a gran voce, ma non gliene frega niente a nessuno. !!

    Quindi il re è nudo.. è li davanti a noi.. ma ci ‘conviene’ non vederlo. L’attaccamento alle comodità del non vedo e non sento sono maggiori dello scomodissimo alzare il culo dalla sedia ad andare a urlare in faccia a quel deficiente del re!

    E giù imprecazioni e offese contro chi ce lo ricorda e ce lo dice.

    Noooo non è nudo !! Fai pena tu che lo dici! vergognati !!

    Anche per me è più comodo scrivere il mio bel commentino che alzare il culo dalla sedia.

    Confido sempre.. ogni minuto, da perfetto opportunista ‘malato’ di attaccamento alle mollezze ed al soffice ed asettico digitìo sulla rete, che qualcuno alzerà il sedere al posto mio

    Grazie in anticipo !.