IL TERRORISMO E' LA LORO LOTTA DI CLASSE

IL TERRORISMO E' LA LORO LOTTA DI CLASSE

DI FULVIO GRIMALDI

Mondo Cane

TARATATATA TRAK-TRAK PIC-PAC-PUM-TUMB PLUFF PLAFF FLIC FLC ZINH ZING SCIAAACKCROOOC-CRAAAC PAACK CING BUUM CING CIAKKK CIACIACIACIACIAAKVAMPEVAMPE VAMPEVAMPE VAMPE VAMPE...

Neanche le più scatenate onomatopee dei futuristi potrebbero riprodurre il kolossal terroristico di queste ultime ore in giro per il mondo. Scusate, questo Palazzeschi onomatopeico vi risulterà un po’ tirato per i capelli, forse anche incongruo se riferito ai macelli che il mercenariato jihadista dell’imperialismo va moltiplicando, ormai senza posa, pur di arrivare al suoi risultato –riconquiste coloniali, stati di polizia - prima che un po’ di masse se ne avvedano ed escano dalla sincope indotta dalla tecnologia smart phone e altre. Ma se ogni tanto non ci mettiamo un po’ di cultura, un po’ di memoria di quando ancora pensavamo, immaginavamo, non ci eravamo smarriti e dispersi, annegati nelle seghe mentali della “comunicazione social”, o storditi dalle pere di eroina televisiva, vuol dire che quelli hanno già vinto e il discorso è chiuso.

L’escalation è frenetica e sempre più scellerata: Costa d’Avorio, Mali, Burkina Faso, Ankara, Bruxelles, di nuovo Parigi… 14 morti, 30 morti, 90 morti, 37 morti…. Quelle africane e turche sono tragedie, quelle europee, per come gli operatori della sicurezza si scoprono a recitare, svarieggiano tra la tragedia (quando qualcuno ci rimette la pelle) e la farsa (quando diventa manifesto il trucco). L’organizzazione criminale è unica e conduce, per mandato dall’alto, la lotta di classe. Ormai senza più opposizione, se non in qualche pezzo di Sud del mondo. Pensiamoci: quelli che gli attentati li compiono si dichiarano nemici dell’Occidente con tutto il suo effettivo carico di scelleratezze. Si ergono a vendicatori di quanto europei e angloassoni cristiani hanno predato, devastato, pervertito, alienato, corrotto, nelle terre del Profeta. E avrebbero tutte le ragioni perché è da due millenni che le sciagure gli arrivano pressoché tutte da ovest e sotto il segno della croce.

L’elemento trascurato in questo romanzo criminale scritto dall’Occidente cristiano è che quelle sciagure mica gliele hanno portate i contadini, gli operai, i postini, i maestri, le casalinghe, gli idraulici, i drop-outs, di quell’emisfero. A volte, magari sì, ma solo perché vi erano costretti da coscritti di qualche armata. Sempre le stesse, oggi si chiamano Nato. Quelle sciagure sono tutte addebitabili a coloro che in Occidente hanno comandato e comandano. Eppure a costoro i terroristi vendicatori hanno mai arruffato almeno il pelo? Chi è che salta per aria se non gli idraulici, le casalinghe, i pendolari, gli impiegati, i verdurai, gli scolari?

Ciò che non torna nel teorema è che, da Osama bin Laden ad Al Baghdadi, il terrorismo islamista, Al Qaida prima, Isis dopo (chè se non è zuppa è pan bagnato: ogni tanto si rinnova la confezione), è servito a lubrificare guerre di conquista, rapina di risorse e business di armi e droga a vantaggio di coloro che si dichiarano colpiti o, quanto meno minacciati, dal terrorismo. Mentre ai luoghi dai quali i terroristi originerebbero e che i terroristi ambirebbero di riscattare, ne sono venute solo ulteriori infamie e piaghe, rispetto alle quali quelle di Giobbe, di Niobe, o d’Egitto, sono balocchi sotto l’albero di Natale.

Per la verità sventure e accidenti ne sono piombati anche sui luoghi sui quali i terroristi si sono dati da fare: stati d’emergenza, stati d’assedio, militarizzazione del quartiere, sbirri che ti si infilano sotto le coperte e nella posta elettronica, diritti civili (a parte quelli dei gay) a ramengo, spiati dalla culla alla tomba, criminalizzati se solo gratti un po’ i pilastri su cui il sistema costruisce le sue verità, leggi repressive su riunione, movimento, espressione, pensiero (Erdogan mostra come si fa), verticizzazione di ogni processo decisionale, élites al comando nei media, magistratura, istruzione, finanza, gestione del territorio, guerra e pace. Ma, pensiamoci bene, tutto questo, di nuovo, sul groppone di chi, se non del metalmeccanico, del commesso, dello studente, dell’infermiera, della colf, del pensante.
All’incontro, chi sta sempre meglio, sempre più tranquillo, sempre meno disturbato, con sempre maggiore presa sulle varie leve di guida e di comando, grazie a tutto ciò che il terrorismo combina, è il famoso 1%. Quello impegnato a portare al 100% il controllo della ricchezza mondiale, oggi appena intorno a un misero 80%. Che sinergia tra Al Baghdadi e Casa Bianca, Downing Street, Eliseo!


Altro rilievuccio da quattro soldi: ma chi sono quelli che tra Abidjan, Baghdad, Parigi, Londra, New York, Boston, Madrid, Mumbai, Bali, vengono fatti saltare per aria, disintegrati, bruciati vivi, spalmati sull’asfalto? Ministri di governi bellicisti, apostati e bombaroli? Presidenti e consiglieri d’amministrazione della Total, della Esso, della Chevron, della Monsanto con i loro artigli piantati nella carne viva delle popolazioni musulmane? Generali e ammiragli delle conquiste? Qualcuno delle onnipotenti casate dei Rothschild, dei Warburg, dei Rockefeller? Netaniahu, o almeno uno dei sui 5 milioni di boia? Hollande che ne ha combinate più in Africa Occidentale di Carlo a casa sua? Un manager della Cogefar che sventra e spopola paesi a forza di dighe? Un cardinale che benedice assassini di rango e golpisti Usa? Sì, qualche pretonzolo, qualche fraticello, qualche chierichetto l’hanno preso e scuoiato. Che il papa possa lamentare la persecuzione dei cristiani. E pure qualche operaio in divisa di Flic o di Bobby. Ma sono scartine, personale di servizio sacrificabile, un po’ di marketing che confermi il martirio dell’Occidente.
A questo punto, per dire che di lotta di classe si tratta, di quella classica, di sempre, di cui cianciavano Marx e Lenin, ma di cui qualche idea l’avevano già avuta Spartaco, Giordano Bruno, tanti altri accortisi che il tacco che li premeva era di pelle e ossa umane, non ci sarebbe neanche bisogno di dissotterrare le colonne di autocisterne dell’Isis che hanno riempito i forzieri di Erdogan, dai quali sono usciti i soldi per comprare ai “ribelli” tanti bei RPG e Tow USraeliani; i cortei di pick-up Toyota nuovi di pacca in arrivo dal Qatar; i serpenti di camion giordani, turchi e sauditi, zeppi di miliziani, soldo per mercenari, armi in arrivo a Raqqa o Mosul; tutto sotto l’ombrello protettivo dell’intelligence Usa e Nato e rispettive forze speciali sul terreno. Non ci sarebbe neanche da ribadire che quella che ai destri e sinistri risulta una prova d’acciaio, parlo dell’11/9, o di Londra, o di Parigi, è invece una gruviera con più buchi che formaggi. E’ grazie al filo tessuto dai media che quei buchi vengono rammendati.
In questa messa in scena quelli che vengono presi, muniti di copione e mandati a fare sfracelli sono i poveracci, o idioti, o idiotizzati, o affamati famelici. Attori presi dalla strada, come con De Sica, spesso dalla galera. Quelli che gli sfracelli li subiscono sono poveracci pure loro, o ci diventano, ma senza conoscere il copione. Devono recitare all’impronta. Il pubblico in sala che applaude è quello che il biglietto se lo può permettere. Da schermi e giornali si manifesta rumorosa e assordante la claque. L’impresario sta al botteghino. Dipinta da Grosz, o da Otto Dix, raccontata da Brecht, la commedia sarebbe intitolata, appunto, ”lotta di classe”.

E, scusate, ma non è grazie agli attentati stragisti che il sultano pazzo si può permettere di sbattere in galera giornalisti, professori, magistrati, ambientalisti, democratici, popolo manifestante? Non è il suo terrorismo che gli fornisce l’alibi per sbranare la Siria e il suo popolo curdo? Non è forse vero che quella lotta di classe che un tempo si vinceva scoprendo eretici, streghe, diversi, insubordinati e lanciandogli contro, nel nome di Dio Patria Famiglia, i Goffredo da Buglione, i Torquemada, i Bava Beccaris e gli Scelba, oggi la si vince inventando terroristi e sparandogli contro l’arma totale, “la sicurezza”, nel nome di democrazia e diritti umani ? Ed Erdogan non é forse lo scagnozzo che ha imparato tutto da Obama, Netaniahu, Hollande, Merkel, Tsipras, Napolitano, Cameron, tutti i pendagli da forca che sgovernano in Occidente?

Fulvio Grimaldi

Fonte: http://fulviogrimaldi.blogspot.it

Link: http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2016/03/il-terrorismo-e-la-loro-lotta-di-classe.html#more

22.03.2016

Commenti (28)

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    1. olmo 23 marzo 2016

      Concordo!

    1. Vetter 23 marzo 2016

      Evidentemente non sono della stessa sua stessa opinione gli esportatori di democrazia.

    1. olmo 23 marzo 2016

      Non sarò certo io a difendere le nefandezze di qualcuno, nessuno escluso, che dall'occidente si è adoperato, sintetizzando, in decenni di sfruttamento e violenze.
      L'autodeterminazione se vogliono se la possono prendere anche domani, come noi italiani del resto, è una questione di massa critica e di volontà, vale per qualsiasi essere umano.
      Se poi uno passa il tempo a lagnarsi tutto il giorno senza cambiare nulla di sè vuol dire che ama il suo ruolo di vittima. (la psiche gioca brutti scherzi!).
      Poi vediamo come va a finire appena raggiunta una vera autodeterminazione, ci sarà da divertirsi!

    1. esca 23 marzo 2016

      Concordo.

    1. Vetter 23 marzo 2016

      A mio avviso i maomettolandiani sarebbero ben felici di tornare nella loro immensamente ricca terra natia, se li gli fosse consentita la autodeterminazione, se si ripristinasse la situazione geopolitica ante prima guerra mondiale, e se fosse istituito un tribunale che giudichi i crimini di guerra occidentali perpetrati nella loro landia diciamo soltanto negli ultimi 100 anni...meglio non tornare troppo indietro nel tempo.



    1. olmo 23 marzo 2016

      Mi sfugge il fatto che tutti quelli che sostengono il paradigma "espiazionista" ( c'è lo meriamo perchè siamo vigliacchi, non abbiamo impedito questo e quello, non abbiamo marciato abbastanza, siamo gli sfruttatori del mondo ecc. ) non diano il buon esempio facendosi immolare loro per espiare appunto le colpe (anche loro!) di tutti!
      Azioni ci vogliono non chiacchere, siate avanguardia!

    1. makkia 22 marzo 2016

      Se lotta di classe è, allora il nemico (dei poveracci) è parimenti di classe: non appartiene alle classi subalterne. Ergo: non si spara ai barconi ma casomai ai baroni.

      Grimaldi suggerisce che il terrorismo sia manovalanza del Potere.
      Non sembra "una accozzaglia di stupidaggini".

      Stupidaggine è casomai mettere in bocca a Grimaldi che se i terroristi (ben protetti e lasciati agire dai servizi occidentali) sono funzionali alle "no-fly-zone" e alle guerre NATO, allora sia "giustificato" combattere i barconi invece dei terroristi stessi e i loro mandanti/protettori/finanziatori.




      Il sospetto è che in tutto quello che scrive Grimaldi dia fastidio il termine "lotta di classe" (ovvove! I comunisti!).

      Ma lui lo usa in accezione "non marxiana" (e lo dice pure).
      Non si tratta di costruire "le avanguardie" del "Partito-scienza" che porteranno "le masse" alla "rivoluzione".
      Si tratta di ribadire (o accettare) che è una guerra dall'alto contro i poveracci, siano essi biondi e occhiazzurrati oppure olivastri e col naso a becco.
      Basta che sian poveracci e sono carne da macellare liberamente per raggiungere gli scopi.

      Non è che ci si può scagliare contro la tirannia del Politically Correct un minuto, e il minuto dopo farsi venire l'orticaria perché uno usa l'espressione "lotta di classe". Se si è per la libera espressione del pensiero, si include anche la volontà di capire cosa vuole dire chi liberamente esprime il suo pensiero ;)

    1. iskra 22 marzo 2016

      Il proletariato non ha patrie da difendere (io appartengo a questa classe ) la nostra patria è il mondo ,e il nostro inno è l'internazionale.


      Adesso ti e chiaro il concetto ,rotelle civili ci sono ?


      Ora perdi tutto il tempo che vuoi e lascio a te scoprire chi ce dietro ..... accodati pure al pensiero dominante .
    1. olmo 22 marzo 2016

      Quello che dice Barnard non è a mio avviso contestato da nessuno soprattutto qui, ma le conclusioni "espiazioniste" appertengono a lui come a una certa parte dei commentatotri.
      Se se ne devono andere i colonizzatori causa di tutto a giusta ragione se ne devono ritornare in patria anche tutti gli abitanti di maomettolandia in giro per l'Europa.
      Equa soluzione!

    1. giannis 22 marzo 2016

      prima bisognera' toccare il fondo

    1. calliope 22 marzo 2016

      Si, è vero, siamo impotenti,ma non sconfitti!! Noi pensiamo, quindi siamo...

      Io non perdo la speranza che alla fine, vedremo cadere questo castello di "cartamoneta" o almeno, ci spero.
    1. olmo 22 marzo 2016

      Sono daccordo con Lif : è superficiale e pericoloso (e, sono d'accordo, un tantino razzista) considerare gli attori mediorientali come semplici figuranti che, come baluba, si comprano con due pezzi di vetro colorati, totalmente manipolabili e privi di qualsiasi progetto ( mi sembra che i commenti fossero andati fuori tema).
      Per il resto vediamo gli sviluppi.

    1. giannis 22 marzo 2016

      Il popolo occidentale lo capira' solo con la guerra totale , e' troppo viziato , ignorante e rincoglionito

    1. giannis 22 marzo 2016

      Hanno vinto gli " illuminati " , il 90 % della gente e tutta che crede ai giornali e telegiornali , lavaggio del cervello totale , a questo punto prima arrivera' la terza guerra mondiale e meglio e , cosi magari si svegliano anche i tele rincoglioniti

    1. giannis 22 marzo 2016

      119 volevo dire

    1. giannis 22 marzo 2016

      Ce lo meritiamo perche' il popolo occidentale non ha fatto niente per fermare guerre in afganistan , Iraq , Siria , Palestina , libia ecc..... , guerre fatte con falsi attentati ... 119 e tutti gli altri dopo che si sono succeduti

    1. rossland 22 marzo 2016

      "sgovernanti" a me pare perfino eccessivamente politically correct.
      Me ne verrebbero altre di più consone, ma certo più politicamente scorrette...

    1. glab 22 marzo 2016

      che la francia sia sotto castigo? ... a chi ed in cosa ha disobbedito? ... sotto castigo da chi? ... l'isis appare agire e chi è che la muove? ...


      mah ... applicando il criterio del rasoio di occam (l'ipotesi più semplice è quella che più probabilmente è vicina al vero) mi emergono questi interrogativi;

    1. mda1 22 marzo 2016

      l'autore è sgomento per quanto successo a cohiba.....

      lo capisco.
      solidarietà !
    1. Vetter 22 marzo 2016

      E lei continui pure a documentare l'effetto piuttosto che la causa, è molto più semplice così.
      Ora segue la caccia al terrorista e auspica il solito rito della ritorsione, ancora guerra, e ancora, e ancora, fino al prossimo attentato, che darà nuovo vigore ai bombardamenti, e avanti così in un moto perpetuo, ripete come un mantra il copione dell'effetto, senza mai interrogarsi sulla causa.

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