IL TERRORE AVANZA: CAMPANE A MORTO PER LA LIBERTA' DI PENSIERO ?

IL TERRORE AVANZA: CAMPANE A MORTO PER LA LIBERTA' DI PENSIERO ?

DI ANTONIO CARACCIOLO
civiumlibertas.blogspot.com/

In Germania – e lo stesso orrore si chiede ora per l’Italia – non si riescono a trovare le statistiche delle persone che dal 1994 ad oggi sono state penalmente perseguite per reati di opinione, connesse a vicende storiche della Seconda guerra mondiale. L’ultimo caso che mi era stato comunicato, per telefono, riguardava un padre di famiglia con due figli a carico, al quale sono stati inflitti 9 mesi di carcere senza condizionale, per la sola colpa di aver passato un libro ad un amico. L’autore di quel libro, a sua volta, sta scontando otto anni di carcere. Il padre di famiglia in questione, per giunta, disse al giudice che lui quel libro non lo condivideva neppure, ma riteneva che la libertà di pensiero dovesse essere riconosciuta ad ogni persona, in rispetto della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo che, proprio nella libertà di pensiero, riconosce il più umano e il più fondamentale dei diritti dell’uomo.

A seguito, COME FA UN CONSESSO ACCADEMICO A PARLARE DI “VERITA’ STORICHE INDISCUTIBILI” ?( Nome rimosso su richiesta dell'interessato ); "NEGAZIONISTI BUONI VS NEGAZIONISTI CATTIVI" (Gianluca Bifolchi, subecumene.wordpress.com);"BERLUSCONI: IL VASO DI COCCIO DEL SOUTH STREAM" (Andrea Carancini, andreacarancini.blogspot.com);

Malgrado mie ripetute richieste di dati ufficiali, non ho potuto avere smentite alla mia stima di probabili 200.000 persone che nella sola Germania, dal 1994 ad oggi, sono state penalmente perseguite con pene variabili fino ad otto anni di carcere. Sembra che il governo tedesco non voglia intenzionalmente far conoscere questi dati. Del resto, se dobbiamo credere a Noam Chomsky, i governi non hanno nessuna remora a ridurre in una condizione carceraria milioni e milioni di loro concittadini, ritenuti potenziali oppositori: altro che Iran! Se poi in Iraq possono contarsi oltre un milione di vittime in conseguenza di una guerra dichiarata e condotta sulla base di una forzatura propagandistica, ormai acclarata, come possiamo dubitare che un simile trattamento non abbia a essere rivolto contro i propri concittadini?

In queste minuti, mentre scrivo, una stessa “follia” percorre tutti gli schieramenti politici. In questi anni, in cui ho condiviso la “rivoluzione” di internet mi sono permesso di sostenere il sacrosanto principio della libertà di pensiero. Intendiamoci… Può benissimo darsi che fra qualche mese nessuno di noi potrà più aprire bocca, se non per dire: sissignore! Sperando che la legge che viene annunciata non abbia effetto retroattivo, possiamo già da adesso comprare l’attrezzatura per la pesca e per tutti quegli hobbies che non comportino esercizio della libertà di pensiero e di espressione. Costoro contano sull’efficacia di una stessa frottola ripetuta coralmente un milione di volte, in contrapposizione ad una realtà visibile e tangibile che, purtroppo, può esser detta solo una volta.

Una resistenza, se ve ne sarà una, potrà venire solo dal seno della società civile. Da questa classe politica, purtroppo, se ho ben capito… non vi è assolutamente più nulla da sperare. Chi avrebbe avuto il compito di difendere la costituzione vigente, si è già dichiarato disponibile per trovare il modo di aggirarla. A mio avviso, se confermata negli atti annunciati, potrebbe essere questa una crisi di legittimità irreversibile. Nessuno di noi potrà dire più apertamente quel che pensa e dovrà abituarsi all’idea di essere spiato dalla mattina alla sera e di essere in balìa di ogni possibile delatore? Ognuno dovrà mantenersi circospetto in ogni luogo pubblico e dovrà guardarsi bene dallo sbilanciarsi di fronte ad estranei? Questa è l’Italia di fine 2010?

Antonio Caracciolo
Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.com/
Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/10/il-regime-di-terrore-che-si-annuncia.html
15.10.2010

Commenti (47)

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    1. maristaurru 18 ottobre 2010

      Non credo affatto che si tratti di estrazione sociale. Io sono state educata sin dai primi anni nella consapevolezza che il mondo doveva cambiare, ho sempre frequentato dietro spinta dei miei genitori "persone", mai e dico mai, amici scelti in base alla posizione nella società. Preparata da genitori intelligenti ( e queste son fortune di cui non si ha merito), gli inevitabili rovesci di fortuna, la erosione voluta e sottilmente preparata dal potere dei piccolissimi patrimoni familiari, mi hanno colpita, visto che si voleva l'appiattimento verso il basso e lo siè raggiunto, ma non distrutta, anhe i miei figli sono stati abituati a lavorare per quello che sapevano, senza raccomandazioni e senza paghette, se le guadagnavano sul libero mercato, ed è stato utilissimo oggi.
      Arrivata la crisi la abbiamo subita senza isterismi e ci siamo ristretti, un aiuto? Certo che ci hanno aiutato, soprattutto gli amici modesti, i la voratori, quelli che avevamo aiutato. Allo Stato, ai burokrati , non abbiamo mai chiesto un tubo.
      Le badanti? Nella mia famiglia , da sempre e per tradizione, persone di famiglia da tenere con sè fino alla fine, con affetto ed amore, visto che quello ci hanno saputo dare affetto ed amore, esisteva anche questa Italia, mi spiace che lei non la abbia conosciuta. Oggi le badanti le incontro, e son rumene, e son bulgare , e mi raCCONTANO, E NON SONO TUTTE VITTIME, alcune incontrano famiglie di italiani per bene , non montati, non imbroglioni, non legati a nessuna organizzazione appiccia fuoco.

      Un consiglio: riveda alcuni pregiudizi. Veda e controlli se le hanno infiltrato nella testa un po' di ciarpame, se mai, lo butti.

    1. licia 18 ottobre 2010

      SI PUO' NEGARE STORICAMENTE CHE GLI EBREI SIANO DEICIDI ?
      LO CHIEDIAMO A PACIFICI ???

      commento letto...

    1. Eracle 17 ottobre 2010

      Diciamo chiaramente come stanno le cose:

      la comunità ebraica italiana vuole privare il popolo italiano della libertà di pensiero e di parola.

      Questo semplice concetto è bene che venga evidenziato a caratteri cubitali in tutti i forum e blog e che venga ribadito in tutte le discussioni.
      Non vogliamo altri Giordano Bruno messi al rogo dalla comunità ebraica.
      Non nel 2010!

    1. wiki 17 ottobre 2010

      idiota sarà il tuo di commento se non ti accorgi che la limitazione delle libertà fondamentali previste dalla costituzione che è in atto in questi anni ricomprndono evidentemente alche la liberta di espressione di questo reverendissimo cattedatico come quella del lavoratore che vuole fare sciopero e manifestare il suo dissenso...diversamente dalle disquisizioni storiche di questo esimio professore, però la libertà di sciopero e di dissenso, sempre più coartata,è cosa ben più tangibile nel nostro Paese, ma si preferisce forse parlare di massimi sistemi...magari per distoglere l'attenzione da ciò che sta avvenendo giorno per giorno...

    1. consulfin 17 ottobre 2010

      Capisco: ho letto il suo profilo sul suo sito. Io ho fatto e faccio una vita completamente diversa dalla sua. Svolgo un'attività che mi mette quotidianamente in contatto con chi fa la badante (visto che di badanti vuole discutere) e forse è per questo che non riesco a farne una questione di nazionalità. Le filippine bravissime, le italiane lo hanno fatto senza che fregasse niente alle anime belle... Sì, deve essere una questione di estrazione sociale. D'altronde, il gatto nella dispensa, quello che fa pensa.
      Saluti

    1. Simulacres 17 ottobre 2010

      @ consulfin, vivida riflessione, la tua. Chapeau!


      I corsi e ricorsi della storia già da tempo dovrebbero averci insegnato, una volta per tutte, che il linciaggio morale e fisico è la sorte che tocca agli storici revisionisti o a chi non si conforma alla dottrina dogmatica.



      E per come la vedo io, e per come ho già avuto modo (in altro luogo) di dire: la Verità non è monopolio di nessuno; la storiografia muore con l’acquiescenza, con la copertura delle menzogne di stato o di religione ripetute nella storia, nelle scienze, come in tutte le faccende della vita reale. Quindi, considerando come sono andate e come vanno le cose... occorre una continua ricerca storica e ogni studioso ha il sacrosanto diritto a fare delle ipotesi su dati acquisiti, poichè, la Verità - in queste sporche faccende - non è e non deve essere monopolio di nessuno.



      Inoltre la revisione non esclude la possibilità di confermare i dati acquisiti; d’altra parte, c’è sempre il rischio di incorrere in errori anche da parte dei revisionisti. E', comunque, un rischio per cui vale la pena poichè la certezza delle falsificazioni storiche di ogni Stato ("democratico" teocratico o totalitario che sia) successive ad ogni guerra sono garantite e non mancano mai, anzi, ne producono a profusione distruggendo appositamente tutti quei dati che potrebbero smascherarli; e per stare in argomento, tutte quelle menzogne atte a coprire la loro vergogna a permettere che l'Olocausto (se in qualche modo v'è stato) potesse accadere e, in particolare, la vergogna di tutti "alleati" alla loro collusione.


      Altrettanto luminoso trovo questo passo sul quale, a mò di cunfutazione, desidero metaforizzare :)



      "Non ho mai visto nessuno esigere che debba essere vietato negare il sorgere quotidiano del sole. Semplicemente nessuno lo nega. Anzi, se qualcuno lo nega, si vede attribuire facilmente l'aggettivo di poeta, di artista; si vede riconosciuto come un profondo pensatore per essere stato capace di inventare una simile metafora per spiegare chissà quali fatti della vita umana."



      Non credo d'essere un poeta, forse piuttosto un "pazzo" sproporzionatamente pessimista e fortemente convinto che un bel "dì" il Sole, stanco d'essere condannato ad assistere a tutte le empietà dell'animale depravato (l'uomo!) smetterà di indorare; ... all'improvviso un lampo gli squarcerà gli occhi, la notte gli ucciderà il giorno e tutto quel pò che ancora resterà degli uomini sarà per sempre inghiottito dalla Tenebra ch'egli medesimo, nella sua stessa "sfolgorante natura", creò.

    1. GIGIOTTONE 17 ottobre 2010

      Solidarietà ai revisionisti, ormai le loro scoperte sono notevoli e fanno davvero paura a qualcuno.

    1. sandman972 17 ottobre 2010

      "Le societá attuali non hanno ancora sviluppato un senso di democrazia cosí forte da potersi difendere dal pericolo dell'autoritarismo."



      Concordo...quindi per te

      - decidere di cosa si può discutere e di cosa no e censurare ed imprigionare il contraddittorio senza affrontarlo sul piano dialettico

      - promuovere guerre di invasione a spese di paesi terzi provocando vittime su vittime

      - imporre politiche economiche che riducono alla fame centinaia di migliaia di cittadini

      - ridurre al silenzio a manganellate chi protesta per i propri diritti, vedi TAV o i cittadini greci sull'Acropoli in questi giorni

      NON sono esempi di autoritarismo?



      Guarda che l'autoritarismo già c'è, è proprio quello che tu stai cercando di difendere, quello di chi ti impone qualcosa in nome del pensiero unico.

    1. sandman972 17 ottobre 2010

      No, non potrai...una volta passata la legge, ed attraverso il sillogismo "sionismo=ebraismo", criticare la politica israeliana sarà definitivamente fuori legge.

      La legge mi pare parli espressamente della Shoah, e non di olocausti tout-court. Bel mondo, eh?

    1. Tao 17 ottobre 2010

      BERLUSCONI: IL VASO DI COCCIO DEL SOUTH STREAM i

      DI ANDREA CARANCINI

      andreacarancini.blogspot.com

      Ieri, ho avuto l’onore di essere citato per nome e cognome su “Repubblica”[1] dall’ormai tristemente noto Marco Pasqua. Più d’uno, tra i miei amici e corrispondenti, ha argutamente osservato: “Andrea? C'è il Grande Fratello: sei stato nominato!”.

      E adesso che succederà? Avrò anch’io i miei 15 minuti di celebrità? Ma io non voglio diventare famoso per 15 minuti!

      Battute a parte, come commentare quest’improvvisa – e minacciosa - gara di servilismo[2] scatenatasi ieri tra i politicanti italiani nei confronti di Riccardo Pacifici, noto apologeta dei crimini di guerra israeliani[3], che si straccia le vesti[4] per l’assenza in Italia di una legge antirevisionista?

      Le prese di posizione di Pacifici al riguardo non sono certo una novità ma finora non avevano mai suscitato un consenso così compatto da parte dei suddetti politicanti. Forse, c’è qualcosa che va al di là della paura per il professore universitario che parla liberamente di certi argomenti in ambito accademico. Forse, stiamo assistendo a un riposizionamento della cosiddetta classe dirigente, che sente avvicinarsi la fine di Berlusconi e vuole segnalarsi ai padroni di sempre, gli americani.

      È risaputo infatti che l’Olocausto è uno dei parametri ideologici dell’”Occidente”, del mondo unipolare che fa capo a Washington e, da questo punto di vista, gli ebrei come Pacifici sono, in Italia, le sentinelle del blocco Nato-UE: il loro richiamo all’ordine va al di là della mera questione olocaustica e prelude alla probabile spallata (un’altra rivoluzione colorata?) per riportare l’Italia nella sua tradizionale cuccia atlantica, rispetto alle velleità eurasiatiche di Berlusconi. Di fatto, le comunità ebraiche italiane stanno lavorando per togliere di mezzo il presidente del Consiglio e, dichiarazioni di rito a parte[5] , forse se ne è reso conto anche il diretto interessato.

      Il momento è delicato: gli Stati Uniti stanno perdendo la quarta guerra mondiale, quella dei gasdotti, giocata contro le potenze emergenti del 21° secolo (Brasile, Russia, India, Cina…). La partita decisiva è quella del South Stream e, grazie all’abilità dei russi, sembra quasi fatta[6]

      Andrea Carancini

      Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com

      Link: http://andreacarancini.blogspot.com/2010/10/berlusconi-il-vaso-di-coccio-del-south.html

      16.10.2010


      [1] http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/15/news/la_shoah_una_fandonia_un_complotto_viaggio_nel_negazionismo_via_internet-8071892/

      [2] http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/15/news/shoa_letta_risponde_a_pacifici-8074517/?ref=HREA-1

      [3] http://www.pressante.com/politica-e-ordine-mondiale/1268-riccardo-pacifici-i-massacri-di-gaza-e-il-trucco-mediatico-degli-qaiutiq.html

      [4] http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/15/news/finito_il_tempo_delle_ipocrisie-8070581/?ref=HRER2-1

      [5] http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_18921.htm

      [6] http://www.sofiaoggi.com/Home-page/Primo-piano-Bulgaria/la-societa-bulgaro-russa-del-south-stream-sara-costituita-entro-un-mese.html

    1. calliope 17 ottobre 2010

      organizziamo una grande class action...., "se combatti puoi rischiare di perdere,
      se non combatti hai già perso in partenza".

    1. maristaurru 16 ottobre 2010

      Facciamo sempre confusione: I rom di nazionalità romena, sono liberi grazie a shenghen di venire in Italia se credono, e non c'è niente da eccepire, così come io sono libera di andare in Romania. Se io vado in qualunque paese europeo, debbo dimostrare dopo mi sembra tre mesi, se mi voglio fermare, di avere di che sostentarmi, e mi sembra giusto, non posso farmi mantenere dai cittadini di quel paese che mi ospita, quindi o dimostro di potermi sostentare o cerco un lavoro. Se poi rubo, vado in carcere e vengo rispedita al mio Paese. Questa regola vige in tutto il mondo. Bene , non capisco perchè non debba valere per i Rom, che significa dire che siccome tenere questi disadattati costa, dobbiamo tenerli noi!
      badanti: le donne italiane hanno fatto per decenni le badanti e non è fregato un tubo a nessuna anima bella. Non è che prima che arrivassero le rumene noi si buttasse i vecchi per strada, ci sono poi badanti filippine, bravissime, nessuno manda peana al cielo per loro.. perchè? eppure vengono da paesi ben più poveri della Romania. I conti , come al solito, non tornano, le motivazioni di tanta passione non sono chiare e sa sopratutto chi si meraviglia e mi chiede che cacchio hanno gli Italiani nella capa? I romeni e le romene che vengono qui a LAVORARE , con i permessi in regola, bè quelli incontrano difficoltà burokratike a non finire e molti i lor tornano al paese o lasciano comunque l'Italia. Non stiamo facendo una gran bella figura, o siamo scemi o c'è qualcosa che non va, mandiamo via le persone perbene e coccoliamo i disadattati .

      Per stabilire quindi che resta e chi va: Basta seguire le leggi, ci sono basta rispettarle: restano quelli in regola con le leggi che la stessa Europa ha stabilito, senza evaderle a piacimento: i delinquenti recidivi vengono rimpatriati, ed è quello che vogliono fare in Francia. Chi non lavora, secondo le leggi, se ne torna a casetta sua. L'etnia non c'entra nulla. Se poi i delinquenti sono più rom che romeni, non è colpa nostra. E sta favola delle badanti.. smettiamola, ripeto lo fanno anche le italiane e lo fanno le filippine e molte figlie e figli curano i genitori, e conosco parecchi a Roma, e lo fanno le romene; nel mio Paese ce ne sono di bravissime , sia romene che rom debbo dire, rom di terza e quarta generazione, gente che ha vissuto sempre in accordo con i locali e che è locale anche essa da tempo, cittadini. Non è vero che abiamo bisogno di assorbire chi non si adatta, chi ve lo ha messo in testa? Co sto ragionamento , domani me ne vado a farmi mantenere che so, in Olanda perchè mi piacciono i tulipani, chiedo una casetta, un assegno, e mi passo la vecchiaia, poi arrotondo rubacchiando qua e là. Ma dai.. smettiamola !

    1. consulfin 16 ottobre 2010

      "Le societá attuali non hanno ancora sviluppato un senso di democrazia cosí forte da potersi difendere dal pericolo dell'autoritarismo.
      ... In questo senso la societá deve trovare un antidoto, forse incarcerare é eccessivo, forse basterebbe togliere a queste persone la possibilitá di diffondere in pubblico le proprie idee e ricevere finanziamenti (in parole povere: licenziarli, privarli dei diritti politici).
      L'ideologia autoritaria non ha colore politico: questo blog, in cui si incontrano persone che inneggiano a Milosevic o ad Ahmadinejad perché 'lavorano per il bene dei loro popoli' e perché si oppongono ad un altro autoritarismo (quello degli USA o Israele) quando sono l'altra faccia della stessa moneta, é una dimostrazione di come il concetto di democrazia sia una chimera per molte persone."
      il concetto di democrazia non è una chimera per molte persone. E' la democrazia stessa ad essere una chimera.

      Purtroppo, chi non si sente sicuro delle proprie affermazioni ha bisogno assoluto di non essere contraddetto. Non ho mai visto nessuno esigere che debba essere vietato negare il sorgere quotidiano del sole. Semplicemente nessuno lo nega. Anzi, se qualcuno lo nega, si vede attribuire facilmente l'aggettivo di poeta, di artista; si vede riconosciuto come un profondo pensatore per essere stato capace di inventare una simile metafora per spiegare chissà quali fatti della vita umana. Al peggio, si vede trattato come un disturbato mentale. Ma la cosa finisce lì. Nessuno lo metterà mai in galera, nè gli chiederanno mai di fare abiura. Entrando in un bar potrebbe essere fatto oggetto di scherno (con gravi conseguenze per la sua stabilità mentale) ma la cosa finirebbe lì. Moffa ed altri (che non conosco, e quindi non capisco neanche perché a quest'ora sto scrivendo queste cose... forse lo faccio perché mi dispiacerebbe un giorno avere un pensiero difforme dal pensare comune e non poterlo manifestare per paura della carcerazione) invece non possono dire cose contrarie a verità stabilite dagli uomini. Non dalla natura, ma dagli uomini. Da uomini che si trovavano in un particolare momento storico; da uomini che avevano qualche obiettivo interesse a stabilirle in quel modo (dovevano pur giustificare quella enorme montagna di cadaveri che, quella sì, forse sarebbe stata l'unica opera dell'uomo visibile dalla luna, se solo qualcuno si fosse presa la briga di metterli tutti insieme quei morti; dovevano pur giustificare la letterale costruzione di uno stato "ectopico" che, ad oggi, si sta comportando proprio come si comporta un tumore ormai in metastasi, che occupa colonie all'impazzata); da uomini che forse avevano qualcosa da farsi perdonare: proprio la shoah, avvenuta, come ci dicono, senza che i vincitori muovessero un dito per arrestarla, impegnati come erano a fare conferenze che dovevano preparare la spartizione delle spoglie mondiali e più gli orrori crescevano e più loro avevano assi nella manica, da calare sui tavoli delle conferenze di "pace".

      Quindi la legge che si invoca e si vuole, perché per fortuna ancora non c'è, non deve impedire la negazione di fenomeni naturali ed evidenti a tutti, ma la negazione di verità "umane". Bene

      Stando così le cose, io mi permetterei di consigliare l'uso sfrenato della legislazione attuale affinchè l'approvazione della legge liberticida (altro che bavaglio alla stampa della legge sulle intercettazioni) sia privata di ogni sostegno. Questo naturalmente sta tutto sulle spalle degli autori, definiamoli così, controcorrente. I Moffa ed i Caracciolo, hanno sulle loro spalle la responsabilità di denunciare ogni minima forma di calunnia e diffamazione subita dai sostenitori del pensiero unico. Mi riferisco alla denuncia alla magistratura - che in altri casi trovo una pratica odiosa, da abolire nel civile e fraterno rapporto umano: molto meglio una sana zuffa chiarificatrice - con annessa richiesta di salati risarcimenti (per aumentare la cifra, metteteci anche i danni subiti dai vostri lettori, che ne hanno diritto, visto che, leggendovi, sono trattati come allocchi sprovveduti e creduloni). Questo è uno strumento che, a mio avviso, riportando un minimo di verità, quantomeno processuale, può togliere acqua a chi sguazza nella mistificazione (ho letto gli articoli di Moffa e devo confessare che sentire come il TG3 di ieri sera lo travisava mi ha fatto venire la pelle d'oca). Ed è uno strumento che possono usare solo loro: io non posso denunciare qualcuno che ha travisato le parole di un altro.

      questo, almeno, è quanto mi viene in mente a quest'ora tarda.
      Saluti

    1. consulfin 16 ottobre 2010

      vedo che attribuisce patenti di imbecille con una certa generosità... e pensare che dall'articolo che qui si commenta ci viene l'invito a discutere della libertà di pensiero!
      Ma, visto che di imbecilli è pieno il mondo intero e che il web soffre di una concentrazione di disgraziati, di cui faccio parte attiva, al limite della saturazione, ci dica lei la strada da intraprendere. Cosa ne facciamo dei Rom? Se li rimandiamo indietro, questi esseri indesiderabili, perchè devono gravare con la loro presenza il paese d'origine? che male ha fatto la Romania per essere sempre la sede di questi "esseri immorali"? Non le sembra un po' troppo comodo rendere schiava un'intera nazione (perché la Romania è schiava due volte: ci manda le sue donne perchè puliscano il culo ai nostri vecchi puzzolenti - puzzolenti al punto che i loro stessi figli non vogliono occuparsene - le quali donne lasciano in "patria" mariti e figli che aspettano come i rondinini nel nido che la mamma lontana mandi loro un piccolo "vermetto"; esportiamo i nostri "valorosi" imprenditori straccioni che, intravisto l'affare che si profila dietro la dislocazione delle loro azienducole, vanno a fabbricare le loro sedie e i loro divani lì, dove pagano un rumeno la bellezza di quattro soldi e ce li fanno pagare, a noi poveri stolti tanto impegnati ad accapigliarci sul grave danno che ci arrecano i Rom, a caro prezzo - va per il mondo, figlio mio e arricchisciti, a qualsiasi prezzo). Mi consenta un'altra domanda: chi stabilisce che lei, su questo suolo ha il diritto di dire: "tu sì, tu no"?

    1. calliope 16 ottobre 2010

      "Non si vuole proprio vedere che difendere la libertá di pensiero di chi esprime opinioni che negano la libertá di pensiero porta alla perdita di questa libertá."
      -------------------------------------------------------------------------------------------------?????????????????????????????????? libertà di pensiero non significa manipolare la storia non credi?

    1. Ricky 16 ottobre 2010

      Non si vuole proprio vedere che difendere la libertá di pensiero di chi esprime opinioni che negano la libertá di pensiero porta alla perdita di questa libertá.

      Le societá attuali non hanno ancora sviluppato un senso di democrazia cosí forte da potersi difendere dal pericolo dell'autoritarismo.

      Gente come Irving o Moffa non sono un pericolo come persone in sé, ma lo sono in quanto simboli, sono teste di ponte dell'ideologia autoritaria che é forte economicamente e politicamente. In questo senso la societá deve trovare un antidoto, forse incarcerare é eccessivo, forse basterebbe togliere a queste persone la possibilitá di diffondere in pubblico le proprie idee e ricevere finanziamenti (in parole povere: licenziarli, privarli dei diritti politici).

      L'ideologia autoritaria non ha colore politico: questo blog, in cui si incontrano persone che inneggiano a Milosevic o ad Ahmadinejad perché 'lavorano per il bene dei loro popoli' e perché si oppongono ad un altro autoritarismo (quello degli USA o Israele) quando sono l'altra faccia della stessa moneta, é una dimostrazione di come il concetto di democrazia sia una chimera per molte persone.

    1. Erwin 16 ottobre 2010

      Ultimatum!
      Non ci avevo pensato!
      E se non ubbidiamo?

    1. calliope 16 ottobre 2010

      Ultima-tum????
      Pacifici, tutto un programma...

    1. Attila 16 ottobre 2010

      ."Non sipuò dire che i guai italiani sono causati dalla mentalità meridionale che non accetta le regole di convivenza civile."

      Che ci fanno i Leghisti su CdC? Prego ai moderatori di bannare i cialtroni leghisti. I veronesi che accettano le regole di convivenza civile! Questa fa ridere..ahahaha

    1. Attila 16 ottobre 2010

      1)Se sai la percentuale di cittadini Rom che rubano, diccelo.
      2) Se tu ti trovassi in condizione precarie e senza nemmeno una casa, ruberesti o non ruberesti?
      3) Le bollette non pagate da alcuni Rom non sono nulla rispetto ai soldi sottratti dagli evasori fiscali veneti e lombardi.

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