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IL TERRORE AVANZA: CAMPANE A MORTO PER LA LIBERTA' DI PENSIERO ?

DI ANTONIO CARACCIOLO
civiumlibertas.blogspot.com/

In Germania – e lo stesso orrore si chiede ora per l’Italia – non si riescono a trovare le statistiche delle persone che dal 1994 ad oggi sono state penalmente perseguite per reati di opinione, connesse a vicende storiche della Seconda guerra mondiale. L’ultimo caso che mi era stato comunicato, per telefono, riguardava un padre di famiglia con due figli a carico, al quale sono stati inflitti 9 mesi di carcere senza condizionale, per la sola colpa di aver passato un libro ad un amico. L’autore di quel libro, a sua volta, sta scontando otto anni di carcere. Il padre di famiglia in questione, per giunta, disse al giudice che lui quel libro non lo condivideva neppure, ma riteneva che la libertà di pensiero dovesse essere riconosciuta ad ogni persona, in rispetto della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo che, proprio nella libertà di pensiero, riconosce il più umano e il più fondamentale dei diritti dell’uomo.

A seguito, COME FA UN CONSESSO ACCADEMICO A PARLARE DI “VERITA’ STORICHE INDISCUTIBILI” ?( Claudio Moffa, claudiomoffa.it ); “NEGAZIONISTI BUONI VS NEGAZIONISTI CATTIVI” (Gianluca Bifolchi, subecumene.wordpress.com);“BERLUSCONI: IL VASO DI COCCIO DEL SOUTH STREAM” (Andrea Carancini, andreacarancini.blogspot.com);

Malgrado mie ripetute richieste di dati ufficiali, non ho potuto avere smentite alla mia stima di probabili 200.000 persone che nella sola Germania, dal 1994 ad oggi, sono state penalmente perseguite con pene variabili fino ad otto anni di carcere. Sembra che il governo tedesco non voglia intenzionalmente far conoscere questi dati. Del resto, se dobbiamo credere a Noam Chomsky, i governi non hanno nessuna remora a ridurre in una condizione carceraria milioni e milioni di loro concittadini, ritenuti potenziali oppositori: altro che Iran! Se poi in Iraq possono contarsi oltre un milione di vittime in conseguenza di una guerra dichiarata e condotta sulla base di una forzatura propagandistica, ormai acclarata, come possiamo dubitare che un simile trattamento non abbia a essere rivolto contro i propri concittadini?

In queste minuti, mentre scrivo, una stessa “follia” percorre tutti gli schieramenti politici. In questi anni, in cui ho condiviso la “rivoluzione” di internet mi sono permesso di sostenere il sacrosanto principio della libertà di pensiero. Intendiamoci… Può benissimo darsi che fra qualche mese nessuno di noi potrà più aprire bocca, se non per dire: sissignore! Sperando che la legge che viene annunciata non abbia effetto retroattivo, possiamo già da adesso comprare l’attrezzatura per la pesca e per tutti quegli hobbies che non comportino esercizio della libertà di pensiero e di espressione. Costoro contano sull’efficacia di una stessa frottola ripetuta coralmente un milione di volte, in contrapposizione ad una realtà visibile e tangibile che, purtroppo, può esser detta solo una volta.

Una resistenza, se ve ne sarà una, potrà venire solo dal seno della società civile. Da questa classe politica, purtroppo, se ho ben capito… non vi è assolutamente più nulla da sperare. Chi avrebbe avuto il compito di difendere la costituzione vigente, si è già dichiarato disponibile per trovare il modo di aggirarla. A mio avviso, se confermata negli atti annunciati, potrebbe essere questa una crisi di legittimità irreversibile. Nessuno di noi potrà dire più apertamente quel che pensa e dovrà abituarsi all’idea di essere spiato dalla mattina alla sera e di essere in balìa di ogni possibile delatore? Ognuno dovrà mantenersi circospetto in ogni luogo pubblico e dovrà guardarsi bene dallo sbilanciarsi di fronte ad estranei? Questa è l’Italia di fine 2010?

Antonio Caracciolo
Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.com/
Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2010/10/il-regime-di-terrore-che-si-annuncia.html
15.10.2010

Pubblicato da Davide

  • edo

    Campane a morto per la ricerca e la verifica dei dati storici. La storia è di chi comanda, nell’epoca della dittatura “”democratica””.

  • Barambano

    E’ la dittatura del NWO.
    Già adesso non si può dire che i rom per la maggior parte rubano. Non sipuò dire che i guai italiani sono causati dalla mentalità meridionale che non accetta le regole di convivenza civile.
    Come si vede in Piemonte se non vince il cavallo ‘giusto’ c’è sempre pronto un ricorso.
    Tra un po non si potrà dubitare dell’11 settembre, dello sbarco sulla Luna, della magnanimità di Obama solo perchè è di colore.
    I centri sociali come depositari e garanti dell’unica verità.
    Questo è quello che ci aspetta.
    Benvenuti nella ‘democrazia’!

  • Tao

    COME FA UN CONSESSO ACCADEMICO A PARLARE DI “VERITA’ STORICHE INDISCUTIBILI” ?

    DI CLAUDIO MOFFA
    claudiomoffa.it

    HO CHIUSO IO IL MASTER, IL CONSIGLIO DI FACOLTA’ HA SOLO PRESO ATTO DELLA MIA SCELTA, CHE RISALE AL 23 SETTEMBRE SCORSO. MA RESTA LA GRAVITA’ DEL COMUNICATO DEL SENATO ACCADEMICO, CHE SI ARROGA IL DIRITTO DI PARLARE DI “VERITA’ STORICHE INDISCUTIBILI”. IL TRAVISAMENTO DEL TG 5: LA MESSA AL BANDO NON C’E’ STATA

    Dall’1987 al 1990 mi impegnai nei Quaderni internazionali: tre numeri di una rivista con un Comitato scientifico formato da studiosi e accademici di alto livello – Santarelli, Beonio Brocchieri, Carmagnani, Turri ed altri – collaboratori che spaziavano da Paul Sweezy a Susan George passando per Bruno Amoroso e Guido Valabrega, ottime recensioni sulle riviste specializzate e sui quotidiani della sinistra (una pagina intera de l’Unità), e una presentazione affollatissima a San Lorenzo della monografia su “il no di Cuba”. L’ultimo numero, perché nonostante il successo della pubblicazione, alla fine mi stancai e passai ad altre cose. Dopo una serie di pubblicazioni tipicamente accademiche, alla metà degli anni Novanta fu la volta de La lente di Marx: anche in questo caso un buon esito, con scritti e collaborazioni di Accame (Falco), Russospena, Matthiae, Rescigno, Rodotà, Barcellona, e un dossier Ebrei brava gente che andò a ruba e fece scandalo perché metteva in luce la contraddizione di una cultura di sinistra pronta (giustamente) a vagliare criticamente i propri connazionali, ma incapace o nolente di fare la stessa cosa quando si parlava di altre culture. Ma ancora un altro numero, e poi anche questa iniziativa la misi da parte, nonostante avesse avuto una buona recensione di Gianfranco Ravasi su L’Avvenire, e una chiosa in un editoriale di Antonio Socci su il Giornale.

    Oggi è la volta del master: amici e collaboratori sanno che da almeno un paio d’anni vado dicendo che il master mi ha stancato perché toglie spazio ad altri progetti per me ormai molto più importanti – a cominciare dallo scrivere qualcosa di più che degli articoli – e dunque ho ricordato io oggi al Consiglio di Facoltà che la domanda dell’edizione 2011 era stata nei fatti da me già ritirata il 23 settembre scorso, e che non intendevo continuare su questa strada. Una strada segnata soprattutto a questo punto da ripicche autolesioniste, tu mi boicotti ed io reagisco, che per me ormai sono prive di senso: sia perché la mia vittoria l’ho avuta, il rientro nell’Ateneo nel 2009 dopo una chiusura che era stata pensata come definitiva dai suoi decisòri, e alcune lezioni irriverenti a Roma, fra cui quella di … Faurisson; sia perché il master è solo uno dei tanti strumenti possibili per esternare argomentazioni, temi, risultati di ricerche che finalmente potrò svolgere e portare a termine.

    Questo non vuol dire assolutamente né che io stia proponendo chissà quale baratto – io ritiro la domanda, così voi mi trattate bene: vedere per credere – né che quanto accaduto non sia grave, non per me – aspetto con assoluta tranquillità gli esiti della verifica decisa dal Senato – ma per l’Università e i principi di libera ricerca e libera docenza che dovrebbero contraddistinguere la sua vita e le sue attività. E’ Sergio Romano a ricordarlo proprio oggi in un articolo pubblicato sul nuovo blog L’Indro – direttore l’ex direttore RAI Carlo Fuscagni – in cui l’autore de La lettera ad un amico ebreo – anch’essa attaccata veementemente dai pasdaran dell’Olocausto – nonché il prefatore de I protocolli dei savi di Sion – altro scandalo, perché non se ne deve nemmeno parlare – difende senza esitazione il principio della libertà di insegnamento e del libero svolgimento delle attività didattiche: “le università devono essere libere e all’interno ci deve essere una piena libertà di pensiero. La libertà di pensiero non deve tradursi in un delitto di opinione. Le opinioni non possono essere considerati dei reati. Nessuna legge deve limitare la libertà di insegnamento.”
    Da questo punto di vista, il comunicato del Senato accademico di ieri è assai rischioso: beninteso, la sostanza della decisione resta quella di cui alla mia dichiarazione di ieri (commissione di indagine, no chiusura del master: dunque nessuna delle ipotesi forcaiole dei sobillatori di repubblica e de Il centro) ma una serie di diktat e di stranezze sul piano giuridico, fanno sospettare che il Rettore non abbia visto la redazione specifica del testo conclusivo. Letto infatti il comunicato del Senato Accademico, le domande sono queste:

    1) Come fa un consesso accademico a parlare di “verità storiche indiscutibili”?
    2) Come fa di poi lo stesso consesso accademico a pretendere che ci sia una Commissione “incaricata di verificare e di valutare il comportamento del prof. Moffa nello svolgimento della lezione tenuta il 25 settembre 2010”? Avendo io sicuramente “discusso” le diverse tesi sull’argomento della lezione, sono già colpevole!
    3) Come fa lo stesso consesso a “invitare con fermezza (?) la Facoltà di Scienze politiche di non attivare il Master” senza aspettare le conclusioni dei lavori della Commissione da esso stessa attivata?
    4) Come fa infine la Facoltà a non attivare il Master solo in base alla cagnara di Repubblica e de Il Centro e dei successivi sviluppi su altre testate, con manipolazioni del video e delle frasi in essa contenute?

    Una paurosa caduta di stile dunque, non tanto la decisione in sé (che evita soluzioni punitive), ma quell’allucinante “verità storiche indiscutibili”, locuzione che resta come un marchio d’infamia per l’Accademia italiana. A meno che essa locuzione non venga celermente corretta.
    Ma la tragedia non vuol dire affatto la fine del totalitarismo culturale, con o senza il o un master della provincia Italia. Un’ultima considerazione è in effetti necessaria: io ringrazio il Presidente Chiodi per aver difeso il principio della libertà di insegnamento, ma oso controbattere che non è certo solo il professor Moffa a porre dubbi o criticare il dogma dell’Olocausto, le sue cifre, le tecniche di sterminio, la pianificazione presunta, intoccabili e appunto “indiscutibili”. E’ vero il contrario: come Israele mostra delle oggettive difficoltà negli ultimi anni ad attuare i propri obbiettivi – vedi primo fra tutti la guerra all’Iran – perché nessuno in Occidente lo asseconda più, a cominciare da Obama, così la discussione libera sullo sterminio di ebrei nella II guerra mondiale è oggi una esigenza sentita da milioni e milioni di persone, e sicuramente dalla stragrande maggioranza del popolo italiano. Un sondaggio del Corriere della Sera, anni fa annuncio’ che il 75 per cento degli intervistati era favorevole alla libertà di parola e di discussione per i “negazionisti” e dei temi “negazionisti”. Se questo diceva un sondaggio del principale quotidiano italiano, allora diretto da Mieli, resta molto difficile pensare che dei docenti universitari possano condividere veramente quel pericolosissimo “indiscutibili”, una spada Damocle che incombe anche sulla loro attività di ricerca e di insegnamento.

    Claudio Moffa
    Fonte: http://www.claudiomoffa.it
    14.10.2010

  • calliope

    Egr. prof. Moffa, le rinnovo la mia stima e tutto il mio sostegno,
    mi preme inoltre farle notare che per quelli come me, al di fuori dell’ambiente accademico, rivendico la mia libertà di pensiero e di espressione nei confronti del totalitarismo olocaustito senza avvertire la minaccia di un qualsivoglia reato.
    grazie.

  • ivankupala

    E’ uno schifo, una vergogna immonda e viene voglia di andare a vivere in un’isola deserta al riparo (forse) da questa gentaglia che assume comportamenti disgustosi e vuole ridurci a vivere come robot.
    LA VERITA’ FA MALE a questi manutengoli!
    Arriverà un giorno nuovo e cancellerà ogni traccia di questi pagliacci asserviti!

  • Tao

    Come la mettiamo con l’art. 21 della Costituzione? Spiegatelo

    Il rabbino di Roma Pacifici chiede una legge che punisca chi nega la shoa. Fermo restante che quello fu un crimine vergognoso ed efferato, occorre dire che una legge del genere non sarebbe praticabile e tanto meno giusta, violativa del diritto di libera opinione ex art. 21 della Costituzione Italiana, che pure ha dei limiti precisi. Nel mondo esiste una corrente di storici che negano la shoa o ne ridimensionano i dati. Una visione corretta del problema, tenderebbe a confutare queste posizioni sul piano storico e con mezzi appropriati, ma non sappiamo come possa punito e per quale motivo, una persona che parlando del tema, specie nell’esercizio di un diritto all’insegnamento, che é libero, esprima dei dubbi.

    A questo punto, per par condicio, ci dovrebbe essere una legge che crei un reato per chi neghi le fosse Ardeatine, i morti di Stalin, quelli caduti a Waterloo, nella Battaglia di Canne e persino nella Prima guerra punica. Tutti i morti ai … … sensi dell’art. 3 della Costituzione sono uguali, anche quelli uccisi dai massoni anti cattolici a Porta Pia. Si faccia memoria anche per loro, ma questa deriva laica ormai impone di tutto. Siamo alle solite, gli ebrei chiedono, gli stati si allineano obbedendo al diktat della loro prepotenza ed arroganza. Si faccia memoria dei morti della Palestina (uccisi dagli ebrei) ed infine par i tanti morti che ogni giorno nel mondo, sono causa dell’aborto, un crimine silenzioso e altrettanto violento. Insomma, come é possibile sanzionare il pensiero? Sarebbe un precedente molto pericoloso, pensateci.

    Bruno Volpe
    Fonte: http://www.pontifex.roma.it
    Link: http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/5714-come-la-mettiamo-con-lart-21-della-costituzione-spiegatelo
    15.10.2010

  • Peperoncino

    “verità storiche indiscutibili” è una perla di ignoranza. Solo chi è ancora privo di capacità critiche può pensare abbia un senso. E’ sorprendente che sia un consesso accademico a parlarne. Le probabili ragioni per cui ne parla sono entrambi incredibili: potrebbe essere ignorante o in malafede.

  • Tao


    NEGAZIONISTI BUONI VS NEGAZIONISTI CATTIVI

    DI GIANLUCA BIFOLCHI
    subecumene.wordpress.com

    Ho sempre pensato che il reato di negazionismo (che si appresta ad entrare a tambur battente anche nella legislazione italiana) dovesse essere compreso tra quelle che gli psicologi chiamano formazioni compensative. Un uomo affetto da grandi sentimenti di inadeguatezza e inferiorità tipicamente si mostrerà energico e aggressivo, proprio allo scopo di sviare l’attenzione altrui dalle proprie vulnerabilità caratteriali, di cui si vergogna molto.

    La forza con cui il reato di opinione di negazione della Shoah si impone delle istituzioni, al mondo politico e alla cultura è direttamente proporzionale alle dissonanze cognitive che una cultura fortemente negazionista come la nostra sente emergere dal profondo di sé quando il rimosso preme contro la superficie.

    Secondo la rappresentazione che i nostri media danno di importanti snodi della storia recente si presume che noi italiani ci sentiamo più emotivamente e moralmente legati alle 2.500 vittime del crollo delle Twin Towers che non al milione e trecento mila iraqeni innocenti morti in una guerra sciagurata basata sulle menzogne di George W. Bush e Tony Blair. Ma non è facile far scomparire in un cono di ombra, di oblio e silenzio un milione e trecento mila esseri umani, il cui massacro è accaduto sotto i nostri occhi senza che facessimo niente per fermarlo. Anzi, al di là dei bizantinismi delle formule diplomatiche, appoggiando sostanzialmente gli invasori.

    Queste macchie cieche negazioniste della nostra cultura sono così imponenti da mettere a rischio l’intera legittimità morale della nostra civiltà presente. E come il falso forte che guarda al di sopra della tua testa perché ha paura di guardarti negli occhi, ecco le nostre istituzioni che fanno della negazione della Shoah una fattispecie criminale perché nessuno si ricordi che quello che parla dal banco dell’accusa starebbe altrettanto bene al banco degli imputati.

    Chissà se nell’iter parlamentare della nuova legge qualcuno si alzerà in aula per ricordare che la Shoah è ormai cronologicamente meno vicina a noi di quanto essa sia al genocidio dei pellerossa nel Nord America, cioè di un intero popolo cancellato via con pulizia etnica da parte di quelli venuti dall’Europa perché quei territori sarebbero meglio serviti come proprio “spazio vitale”. A dire il vero negli Usa il genocidio delle popolazioni indigene (benché non chiamato così) è uscito dal silenzio, ed è consueto leggere targhe o sentire discorsi ufficiali in cui si rivolge un commosso ricordo a quegli sfortunati fratelli che con il loro sacrificio hanno permesso la nascita di una grande nazione. Proprio quello che i nazisti direbbero oggi degli ebrei se il Terzo Reich avesse avesse vinto la seconda guerra mondiale.

    E a proposito della seconda guerra mondiale… un mese fa Silvio Berlusconi, capo del governo che si appresta a introdurre il nuovo reato d’opinone sulla Shoah in Italia, esprimeva la sua solidarietà a Nikolas Sarkozy per il fuoco di fila in cui era venuto a trovarsi in Europa a ragione della sua politica di deportazione di rom romeni e bulgari. In quell’occasione la commissaria UE alla giustizia, la lussemburghese Viviane Reding, aveva osato ricordare, in modo assai obliquo, timido e indiretto (e poi scusandosi), che gli zingari erano stati la seconda etnia, dopo gli ebrei, ad essere sterminati nei campi di concentramento nazista. Sarkozy rispose villanamente dicendole “Gli zingari portateli in Lussemburgo”. Questo dal presidente di una delle prime nazioni europee ad aver introdotto il reato di negazione della Shoah.

    A tutt’oggi non mi risultano smentite le dichiarazioni di Maroni che proprio in quei giorni annunciava che anche in Italia avremmo seguito l’esempio della politica francese anti-rom, basata sulla schedatura etnica.

    Gianluca Bifolchi
    Fonte: http://subecumene.wordpress.com
    Link: http://subecumene.wordpress.com/2010/10/16/negazionisti-buoni-vs-negazionisti-cattivi/
    16.10.2010

  • Erwin

    Credo esista un elementare metodo per impedire ai nemici della libertà di ricerca,insegnamento,parola,che si aggirano per estranee (a loro) contrade con oscene proposte semito-medievali di leggi taglialingua,ed è questo:

    La legge dovrebbe contenere PRECISE indicazioni su cosa sarà lecito dire e cosa NON sarà LECITO,senza generici riferimenti ad episodi NON ancora DEFINITI con certezza.
    Oppure ,tale legge, dovrà fare riferimento alla sentenza,come in altri stati,del tribunale di Norimberga.

    Semplice come bere un bicchiere d’acqua!

  • Caleb367

    Più si va avanti, più gli stati cosiddetti “democratici” sembrano usciti fuori da 1984. E pensare che qualche fesso credeva che Orwell ce l’avesse con l’URSS.

  • maristaurru

    Mi sembra che si faccia volutamente una grande confusione, spero di sbagliarmi, perchè se così fosse davvero sarebbe una ben triste e pericolosa situazione. Il negazionismo è una cosa, la pretesa di farci mantenere uno stormo di Rom che non hanno attitudine al lavoro, ma che coltivano altri interessi, che ci azzecca con il negazionismo?

    Anzitutto, i seminatori di odio possono anche arrivare a capire che gli Ebrei abbiano paura , se ci pensano ci possono arrivare spero, al di là del tifo politico che serpeggia imbecille e criminogeno sul web, pro o contro questo o quello, ovvio che gli ebrei stanno col nervo scoperto per le indubbe e feroci i persecuzioni, e per “Il modo ” infame, leggetevi le zozzate scritte contro di loro, oltretutto indotte PER MOTIVI ECONOMICI, al di là del’altra imbecille abitudine di mettersi a fare conti e conticini al ribasso,così tanto per portare la Storia laddove si vuole. Ora la paura dell’uomo comune ebreo, va disgiunta dalla politica dello Stato di Israele, ma da questo orecchio non ci si sente e mi viene il sospetto tutto pazzo, ma che ci posso fare , che ci sia molta, molta malafede.
    I Rom: nella confusione appositamente creata, non è per niente chiaro se davvero in Francia i Rom vengono mandati via in quanto etnia o come ufficialmente si afferma, in quanto delinquenti. Io non capisco perchè se uno di noi entra in una casa e la svaligia, va in carcere e ha la fedina penale sporca con tutto quelle che ne consegue, se entra un Rom deve ricevere un assegno e libertà di furto, magari sui treni col personale che chiude un occhio ed anche due, mentre quelli alleggeriscono i passeggeri.
    Dovrestre spiegarmi che ci azzecca il fatto che sono entrati in europa, allora raccogliamo i disadattati dell’europa tutti qui a spese della gente per bene? Certo, molte organizzazioni che “soccorrono” i Rom , comprese alcune cattoliche , si arricchirebbero, mentre i Rom, poveri a vita, continuerebbero la loro vita da schiavi folkloristici, in nome di un finto multicultutalismo e per la felicità delle ricche, pasciute e spesso disoneste anime belle che profittano della Storia per interessi di fazione, e dei mille sorcetti che della povertà altrui fanno la ricchezza propria.

    Ebrei e Rom sono stati vittime del nazismo. Poi capita che in Italia ci siano un sacco di rom che da tempo lavorano e si fanno i beati cavoli loro, sono cittadini come tutti gli altri, come gli ebrei che sono cittadini Italiani, questo è normale viver civile. Non è normale che io appresti costosi campi per i nomadi, dia loro soldi per vivere, chieda loro di portare i figli a scuola, come giusto, gli apra l’accesso alla sanità,chieda loro di non distruggere i campi, e di non fare cumuli di mondezza. ottenga in cambio:campi distrutti, cessi divelti, attacchi abusivi alla luce elettrica ( che poi paghiamo noi ), ruberie, furtarelli e furti grossi, insulti se gli neghi l’elemosina, bambini per strada a rubacchiare qua e là. Hanno un paese di origine che se li sbologna volentieri perchè costano molto e per l’allarme sociale e perchè parassitano la sussistenza, ( poi magari scopri che i capi /clan so’ ricchissimi ed usurai pure ). Sono questi seminatori di odio , spesso solo faziosi utilitaristi temo, che finiranno per causare il razzismo, i fondo molti attacchi ad Israele adombrano una forma di razzismo.

    State attenti , chi semina vento raccoglie tempesta, ma noi gente normale sapremo chi ha seminato odio e tempesta, potremmo anche reagire, non è detto che si debba subire l’eventuale effetto di tanta sconsideratezza zitti e buoni, potremmo anche esserci rotti i rompibili in molti, la maggioranza silenziosa esiste è si è rotta l’anima

  • geopardy

    Non sono uno che crede ciecamente a quello che gli dicono, ma gli ebrei sono stati impietosamente perseguitati, anche se in buona compagnia di tanti altri, dal nazismo, che era campione di ciò che ci turba oggi, cioè, il tentativo di privazione del diritto ad avere un’opinione che non sia quella embedded (sbagliatissimo, naturalmente).
    Purtroppo, per motivi di altre finalità geopolitiche, la questione di Israele ad esempio, ci troviamo in una situazione grottesca, cioè, mettere in dubbio le cifre e le modalità dell’olocausto rischia di minare dalle fondamenta il costrutto post-bellico, ma c’è un rischio, per me assai più grande, quello di rivalutare un’ideologia cieca e sorda, nei confronti di qualsiasi tipo di libertà, come quella del nazismo.
    Ancor più grottesco è il fatto che si rischia di raggiungere il medesimo risultato con questa paranoia delle verità incontestabili.
    La seconda guerra mondiale fu uno dei livelli più bassi raggiunto dalla civiltà europea, basterebbe riconoscere questo dato ed includervi tutto il male da essa prodotto e non avremo più bisogno di scannarci su cifre e metodologie (a tutt’oggi in atto in altre zone di mondo, compreso il medioriente mediterraneo).
    Ora il dubbio che i cosiddetti “negazionisti” pongono è quello dell’unicità del caso ebraico rispetto a tutti gli altri, diciamocelo, la questione della “soluzione finale”.
    Personalmente, se essa sia una cosa realme34nte avvenuta come ci è stato tramandato , poco o nulla toglie ad un’ideologia degli eletti come quella nazista, molto toglie, semmai, al costrutto post bellico e alla deliberata inosservanza delle leggi internazionali da parte di Israele.
    Storicamente anche l’impero romano truccava le cifre molto al rialzo delle vittime delle sue guerre di conquista (era esso il vincitore), ma, comunque, niente veniva tolto alla barbarie dei combattimenti ed alla volontà di sopraffazione dell’impero in fase crescente ed in fase di conservazione del limes.
    Se avesse vinto il nazismo, a quest’ora, staremmo a ringraziarli (per obbligo) di aver eliminato pericolosi elementi di impedimento alla realizzazione del terzo reich (che sarebbe stato il NOM del caso), cioè, slavi, ebrei, oppositori politici, gitani, omosessuali, handicappati e così via.
    Naturalmente, avrebbe anch’esso, come tutte le realtà storiche precedenti, avuto il suo declino ed in quellaa fase, molta gente, che durante il suo splendore li osannava, avrebbe cominciato a dubitare della verità da esso propinata e sentirebbe un iniziale desiderio di tornare al passato ad esso precedente, dimenticandosi del perchè erano arrivati fin lì a dargli appoggio.
    Per quanto riguarda gli ebrei, purtoppo, si stanno abbondantemente privando di qualsiasi eventuale credito storicamente rivendicato con quello che fanno in Palestina, quindi, non necessitano di alcun “negazionismo” per mettersi in cattiva luce.
    Detto ciò, credo, che le argomentaziioni che mettono in dubbio la storia come tramandataci, vadano contestate su prove storiche ben definite e non con leggi liberticide come avviene oggi, quindi, su questo fatto sono con lei Prof.
    Quando si fanno contestazioni storiche, bisognerebbe prevenire certi effetti indesiderati a cui si rischia di prestare il fianco, altrimenti, si rischia di essere additati di malafede.
    Un vero storico obbiettivo dovrebbe avere una capacità analitica tale da comprenderlo e porre delle precise precondizioni a quello che contesta, in maniera da non risultare apologetico nei confronti di certe passate ideologie.
    Non so se lai lo abbia mai fatto, ma se è in buona fede la inviterei a farlo.
    Geo

  • wiki

    eh…questo intellettuale si è accorto solo ora che sono in atto degli atti sostanzialmente “eversivi” della costituzione…complimenti per l’arguzia…o per la sensibilità fisica ??

  • wiki

    quando parlano di telecrazia ( o medio crazia ) qualcuno ha pensato che si trttasse di qualcuno a cui era antipatico Berlusconi

  • licia

    MA LASCIATE PERDERE…
    la merda più la tocchi e più puzza !

  • Maxim

    La liberta’ di pensiero e di parola sta per avere il primo , gravissimo colpo .
    La Costituzione violata .
    Tra poco qualcuno ci dira’ cosa credere , togliendoci la fatica di pensare

  • Attila

    Per piacere non immischiare la xenofobia(che non è un diritto) con il sacrosanto diritto di crede e sostenere ad una tesi storica diversa da quella ufficiale e dominante.

  • dana74

    per piacere non accusare di xenofobia solo per far tacere qualcuno che riconosce un fatto palese, già, non si può dire che i rom rubano perché anticonformista?

  • dana74

    se sai come campano i rom diccelo, anche se non devono pagare bollette perché passa tutto il contribuente italiano, ma le macchine loro e i caravan come se li mantengono? e non solo.
    Guardiamo ai fatti non alla mitologia

  • lucamartinelli

    chissa’ se potremo dire che Israele sta infliggendo ai Palestinesi un olocausto e che Gaza è il piu’ grande campo di concentramento del mondo . In effetti si potrebbe continuare ad affermarlo: non si nega l’Olocausto palestinese.

  • dana74

    “Proprio quello che i nazisti direbbero oggi degli ebrei se il Terzo Reich avesse avesse vinto la seconda guerra mondiale. ”
    direi proprio quello che è servito di più ai sionisti che hanno creato lo stato di israele in modo abusivo direi

    aridaie con il paragone dei rom, ancora Bifolchi facciamo finta di non capire?
    Quelli rispediti al mittente son quelli CONDANNATI in via definitiva per reati.
    Non si sta parlando della tratta di angeli per rubargli gli organi eh suvvia

  • costantino

    ma che commento è ?

  • lanzo

    I tedeschi sono l’esempio limite della “sindrome di Stoccolma” sono stati talmente maciullati/umiliati/massacrati (Dresda et cetera)/ prigionieri di guerra fatti fuori sommariamente o lasciati morire di fame dagli alleati, gli stupri dell’armata sovietica, altro che Congo, mentre loro i prigionieri di guerra li imprigionavano secondo la convenzione di Ginevra – poi ridicolizzati e demonizzati da quell’arma micidiale che e’ la cinematografia USA ma non solo, ove vengono ritratti da 60 anni come: stupidi/malvagi/degenerati/crudeli – unica eccezione “Cross of Iron” del grande Sam Peckinpah (che ha dovuto cacciare i soldi di tasca sua per finire il film) con un grande James Coburn.

    Alla fine si e’ arrivati ad episodi che sono oltre il ridicolo: tipo il cane che fa il saluto nazista: il padrone ha avuto guai giudiziari , il cane, sequestrato al proprietario e’ stato portato a rieducarsi – ossia fargli perdere l’abitudine di sollevare la zampa ! Qui siamo veramente alla follia, altro che Orwell !

  • TN

    La storiografia per sua natura E’ REVISIONISTA. Oppure è un’altra cosa.
    Il “consesso di accademici” de quo dovrebbe saperlo. Probabilmente lo sa, solo che la voce del padrone ordina di fare altrimenti.

  • TN

    Un commento idiota. E da ignorante, perché ignora la lunga battaglia che il prof. Caracciolo sta conducendo da anni per la libertà di pensiero e di espressione.

  • TN

    Beh, nella “democratica” Israele è stata da poco approvata una legge che VIETA ai palestinesi di commemorare la Nakba. Non è meravigliosa, la democrazia? Ti cancella la memoria senza che tu lo chieda, per non farti soffrire…

  • Erwin

    …”Faccio appello a tutti gli amministratori locali e ai media affinché si esprimano a favore di questa legge, che considero la nostra ultima chanche”…(pacifici riccardo)

    Segnalato il passo soprariportato all’attenzione di dei gljim presenti:

    1) Cosa significa “nostra”?
    2) Degli Italiani?
    3) Gli Italiani hanno ben altro cui pensare!Arrivare a fine mese,per esempio!
    3a) Quindi “nostra” di chi?

    4) Cosa significa “ultima”?
    5) Non pare si sia alla fine dei tempi!?
    6) Ultima perchè poi non si saprebbe cosa rispondere alle ricerche storiche revisioniste?
    7) Ultima perchè un Mattogno avrebbe ancora la possibilità di indagare ed indagare ed indagare ancora e lo sterminazionismo sarebbe ,come ora,nella IMPOTENTIA di ribattere ?
    8)Perchè,quindi,”ULTIMA”?

  • Attila

    1)Se sai la percentuale di cittadini Rom che rubano, diccelo.
    2) Se tu ti trovassi in condizione precarie e senza nemmeno una casa, ruberesti o non ruberesti?
    3) Le bollette non pagate da alcuni Rom non sono nulla rispetto ai soldi sottratti dagli evasori fiscali veneti e lombardi.

  • Attila

    .”Non sipuò dire che i guai italiani sono causati dalla mentalità meridionale che non accetta le regole di convivenza civile.”

    Che ci fanno i Leghisti su CdC? Prego ai moderatori di bannare i cialtroni leghisti. I veronesi che accettano le regole di convivenza civile! Questa fa ridere..ahahaha

  • calliope

    Ultima-tum????
    Pacifici, tutto un programma…

  • Erwin

    Ultimatum!
    Non ci avevo pensato!
    E se non ubbidiamo?

  • Ricky

    Non si vuole proprio vedere che difendere la libertá di pensiero di chi esprime opinioni che negano la libertá di pensiero porta alla perdita di questa libertá.
    Le societá attuali non hanno ancora sviluppato un senso di democrazia cosí forte da potersi difendere dal pericolo dell’autoritarismo.
    Gente come Irving o Moffa non sono un pericolo come persone in sé, ma lo sono in quanto simboli, sono teste di ponte dell’ideologia autoritaria che é forte economicamente e politicamente. In questo senso la societá deve trovare un antidoto, forse incarcerare é eccessivo, forse basterebbe togliere a queste persone la possibilitá di diffondere in pubblico le proprie idee e ricevere finanziamenti (in parole povere: licenziarli, privarli dei diritti politici).
    L’ideologia autoritaria non ha colore politico: questo blog, in cui si incontrano persone che inneggiano a Milosevic o ad Ahmadinejad perché ‘lavorano per il bene dei loro popoli’ e perché si oppongono ad un altro autoritarismo (quello degli USA o Israele) quando sono l’altra faccia della stessa moneta, é una dimostrazione di come il concetto di democrazia sia una chimera per molte persone.

  • calliope

    “Non si vuole proprio vedere che difendere la libertá di pensiero di chi esprime opinioni che negano la libertá di pensiero porta alla perdita di questa libertá.”
    ————————————————————————————————-?????????????????????????????????? libertà di pensiero non significa manipolare la storia non credi?

  • consulfin

    vedo che attribuisce patenti di imbecille con una certa generosità… e pensare che dall’articolo che qui si commenta ci viene l’invito a discutere della libertà di pensiero!
    Ma, visto che di imbecilli è pieno il mondo intero e che il web soffre di una concentrazione di disgraziati, di cui faccio parte attiva, al limite della saturazione, ci dica lei la strada da intraprendere. Cosa ne facciamo dei Rom? Se li rimandiamo indietro, questi esseri indesiderabili, perchè devono gravare con la loro presenza il paese d’origine? che male ha fatto la Romania per essere sempre la sede di questi “esseri immorali”? Non le sembra un po’ troppo comodo rendere schiava un’intera nazione (perché la Romania è schiava due volte: ci manda le sue donne perchè puliscano il culo ai nostri vecchi puzzolenti – puzzolenti al punto che i loro stessi figli non vogliono occuparsene – le quali donne lasciano in “patria” mariti e figli che aspettano come i rondinini nel nido che la mamma lontana mandi loro un piccolo “vermetto”; esportiamo i nostri “valorosi” imprenditori straccioni che, intravisto l’affare che si profila dietro la dislocazione delle loro azienducole, vanno a fabbricare le loro sedie e i loro divani lì, dove pagano un rumeno la bellezza di quattro soldi e ce li fanno pagare, a noi poveri stolti tanto impegnati ad accapigliarci sul grave danno che ci arrecano i Rom, a caro prezzo – va per il mondo, figlio mio e arricchisciti, a qualsiasi prezzo). Mi consenta un’altra domanda: chi stabilisce che lei, su questo suolo ha il diritto di dire: “tu sì, tu no”?

  • consulfin

    “Le societá attuali non hanno ancora sviluppato un senso di democrazia cosí forte da potersi difendere dal pericolo dell’autoritarismo.
    … In questo senso la societá deve trovare un antidoto, forse incarcerare é eccessivo, forse basterebbe togliere a queste persone la possibilitá di diffondere in pubblico le proprie idee e ricevere finanziamenti (in parole povere: licenziarli, privarli dei diritti politici).
    L’ideologia autoritaria non ha colore politico: questo blog, in cui si incontrano persone che inneggiano a Milosevic o ad Ahmadinejad perché ‘lavorano per il bene dei loro popoli’ e perché si oppongono ad un altro autoritarismo (quello degli USA o Israele) quando sono l’altra faccia della stessa moneta, é una dimostrazione di come il concetto di democrazia sia una chimera per molte persone.”
    il concetto di democrazia non è una chimera per molte persone. E’ la democrazia stessa ad essere una chimera.
    Purtroppo, chi non si sente sicuro delle proprie affermazioni ha bisogno assoluto di non essere contraddetto. Non ho mai visto nessuno esigere che debba essere vietato negare il sorgere quotidiano del sole. Semplicemente nessuno lo nega. Anzi, se qualcuno lo nega, si vede attribuire facilmente l’aggettivo di poeta, di artista; si vede riconosciuto come un profondo pensatore per essere stato capace di inventare una simile metafora per spiegare chissà quali fatti della vita umana. Al peggio, si vede trattato come un disturbato mentale. Ma la cosa finisce lì. Nessuno lo metterà mai in galera, nè gli chiederanno mai di fare abiura. Entrando in un bar potrebbe essere fatto oggetto di scherno (con gravi conseguenze per la sua stabilità mentale) ma la cosa finirebbe lì. Moffa ed altri (che non conosco, e quindi non capisco neanche perché a quest’ora sto scrivendo queste cose… forse lo faccio perché mi dispiacerebbe un giorno avere un pensiero difforme dal pensare comune e non poterlo manifestare per paura della carcerazione) invece non possono dire cose contrarie a verità stabilite dagli uomini. Non dalla natura, ma dagli uomini. Da uomini che si trovavano in un particolare momento storico; da uomini che avevano qualche obiettivo interesse a stabilirle in quel modo (dovevano pur giustificare quella enorme montagna di cadaveri che, quella sì, forse sarebbe stata l’unica opera dell’uomo visibile dalla luna, se solo qualcuno si fosse presa la briga di metterli tutti insieme quei morti; dovevano pur giustificare la letterale costruzione di uno stato “ectopico” che, ad oggi, si sta comportando proprio come si comporta un tumore ormai in metastasi, che occupa colonie all’impazzata); da uomini che forse avevano qualcosa da farsi perdonare: proprio la shoah, avvenuta, come ci dicono, senza che i vincitori muovessero un dito per arrestarla, impegnati come erano a fare conferenze che dovevano preparare la spartizione delle spoglie mondiali e più gli orrori crescevano e più loro avevano assi nella manica, da calare sui tavoli delle conferenze di “pace”.
    Quindi la legge che si invoca e si vuole, perché per fortuna ancora non c’è, non deve impedire la negazione di fenomeni naturali ed evidenti a tutti, ma la negazione di verità “umane”. Bene
    Stando così le cose, io mi permetterei di consigliare l’uso sfrenato della legislazione attuale affinchè l’approvazione della legge liberticida (altro che bavaglio alla stampa della legge sulle intercettazioni) sia privata di ogni sostegno. Questo naturalmente sta tutto sulle spalle degli autori, definiamoli così, controcorrente. I Moffa ed i Caracciolo, hanno sulle loro spalle la responsabilità di denunciare ogni minima forma di calunnia e diffamazione subita dai sostenitori del pensiero unico. Mi riferisco alla denuncia alla magistratura – che in altri casi trovo una pratica odiosa, da abolire nel civile e fraterno rapporto umano: molto meglio una sana zuffa chiarificatrice – con annessa richiesta di salati risarcimenti (per aumentare la cifra, metteteci anche i danni subiti dai vostri lettori, che ne hanno diritto, visto che, leggendovi, sono trattati come allocchi sprovveduti e creduloni). Questo è uno strumento che, a mio avviso, riportando un minimo di verità, quantomeno processuale, può togliere acqua a chi sguazza nella mistificazione (ho letto gli articoli di Moffa e devo confessare che sentire come il TG3 di ieri sera lo travisava mi ha fatto venire la pelle d’oca). Ed è uno strumento che possono usare solo loro: io non posso denunciare qualcuno che ha travisato le parole di un altro.
    questo, almeno, è quanto mi viene in mente a quest’ora tarda.
    Saluti

  • maristaurru

    Facciamo sempre confusione: I rom di nazionalità romena, sono liberi grazie a shenghen di venire in Italia se credono, e non c’è niente da eccepire, così come io sono libera di andare in Romania. Se io vado in qualunque paese europeo, debbo dimostrare dopo mi sembra tre mesi, se mi voglio fermare, di avere di che sostentarmi, e mi sembra giusto, non posso farmi mantenere dai cittadini di quel paese che mi ospita, quindi o dimostro di potermi sostentare o cerco un lavoro. Se poi rubo, vado in carcere e vengo rispedita al mio Paese. Questa regola vige in tutto il mondo. Bene , non capisco perchè non debba valere per i Rom, che significa dire che siccome tenere questi disadattati costa, dobbiamo tenerli noi!
    badanti: le donne italiane hanno fatto per decenni le badanti e non è fregato un tubo a nessuna anima bella. Non è che prima che arrivassero le rumene noi si buttasse i vecchi per strada, ci sono poi badanti filippine, bravissime, nessuno manda peana al cielo per loro.. perchè? eppure vengono da paesi ben più poveri della Romania. I conti , come al solito, non tornano, le motivazioni di tanta passione non sono chiare e sa sopratutto chi si meraviglia e mi chiede che cacchio hanno gli Italiani nella capa? I romeni e le romene che vengono qui a LAVORARE , con i permessi in regola, bè quelli incontrano difficoltà burokratike a non finire e molti i lor tornano al paese o lasciano comunque l’Italia. Non stiamo facendo una gran bella figura, o siamo scemi o c’è qualcosa che non va, mandiamo via le persone perbene e coccoliamo i disadattati .

    Per stabilire quindi che resta e chi va: Basta seguire le leggi, ci sono basta rispettarle: restano quelli in regola con le leggi che la stessa Europa ha stabilito, senza evaderle a piacimento: i delinquenti recidivi vengono rimpatriati, ed è quello che vogliono fare in Francia. Chi non lavora, secondo le leggi, se ne torna a casetta sua. L’etnia non c’entra nulla. Se poi i delinquenti sono più rom che romeni, non è colpa nostra. E sta favola delle badanti.. smettiamola, ripeto lo fanno anche le italiane e lo fanno le filippine e molte figlie e figli curano i genitori, e conosco parecchi a Roma, e lo fanno le romene; nel mio Paese ce ne sono di bravissime , sia romene che rom debbo dire, rom di terza e quarta generazione, gente che ha vissuto sempre in accordo con i locali e che è locale anche essa da tempo, cittadini. Non è vero che abiamo bisogno di assorbire chi non si adatta, chi ve lo ha messo in testa? Co sto ragionamento , domani me ne vado a farmi mantenere che so, in Olanda perchè mi piacciono i tulipani, chiedo una casetta, un assegno, e mi passo la vecchiaia, poi arrotondo rubacchiando qua e là. Ma dai.. smettiamola !

  • calliope

    organizziamo una grande class action…., “se combatti puoi rischiare di perdere,
    se non combatti hai già perso in partenza”.

  • Tao

    BERLUSCONI: IL VASO DI COCCIO DEL SOUTH STREAM i

    DI ANDREA CARANCINI
    andreacarancini.blogspot.com

    Ieri, ho avuto l’onore di essere citato per nome e cognome su “Repubblica”[1] dall’ormai tristemente noto Marco Pasqua. Più d’uno, tra i miei amici e corrispondenti, ha argutamente osservato: “Andrea? C’è il Grande Fratello: sei stato nominato!”.

    E adesso che succederà? Avrò anch’io i miei 15 minuti di celebrità? Ma io non voglio diventare famoso per 15 minuti!
    Battute a parte, come commentare quest’improvvisa – e minacciosa – gara di servilismo[2] scatenatasi ieri tra i politicanti italiani nei confronti di Riccardo Pacifici, noto apologeta dei crimini di guerra israeliani[3], che si straccia le vesti[4] per l’assenza in Italia di una legge antirevisionista?

    Le prese di posizione di Pacifici al riguardo non sono certo una novità ma finora non avevano mai suscitato un consenso così compatto da parte dei suddetti politicanti. Forse, c’è qualcosa che va al di là della paura per il professore universitario che parla liberamente di certi argomenti in ambito accademico. Forse, stiamo assistendo a un riposizionamento della cosiddetta classe dirigente, che sente avvicinarsi la fine di Berlusconi e vuole segnalarsi ai padroni di sempre, gli americani.

    È risaputo infatti che l’Olocausto è uno dei parametri ideologici dell’”Occidente”, del mondo unipolare che fa capo a Washington e, da questo punto di vista, gli ebrei come Pacifici sono, in Italia, le sentinelle del blocco Nato-UE: il loro richiamo all’ordine va al di là della mera questione olocaustica e prelude alla probabile spallata (un’altra rivoluzione colorata?) per riportare l’Italia nella sua tradizionale cuccia atlantica, rispetto alle velleità eurasiatiche di Berlusconi. Di fatto, le comunità ebraiche italiane stanno lavorando per togliere di mezzo il presidente del Consiglio e, dichiarazioni di rito a parte[5] , forse se ne è reso conto anche il diretto interessato.

    Il momento è delicato: gli Stati Uniti stanno perdendo la quarta guerra mondiale, quella dei gasdotti, giocata contro le potenze emergenti del 21° secolo (Brasile, Russia, India, Cina…). La partita decisiva è quella del South Stream e, grazie all’abilità dei russi, sembra quasi fatta[6]

    Andrea Carancini
    Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com
    Link: http://andreacarancini.blogspot.com/2010/10/berlusconi-il-vaso-di-coccio-del-south.html
    16.10.2010

    [1] http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/15/news/la_shoah_una_fandonia_un_complotto_viaggio_nel_negazionismo_via_internet-8071892/
    [2] http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/15/news/shoa_letta_risponde_a_pacifici-8074517/?ref=HREA-1
    [3] http://www.pressante.com/politica-e-ordine-mondiale/1268-riccardo-pacifici-i-massacri-di-gaza-e-il-trucco-mediatico-degli-qaiutiq.html
    [4] http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/15/news/finito_il_tempo_delle_ipocrisie-8070581/?ref=HRER2-1
    [5] http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_18921.htm
    [6] http://www.sofiaoggi.com/Home-page/Primo-piano-Bulgaria/la-societa-bulgaro-russa-del-south-stream-sara-costituita-entro-un-mese.html

  • sandman972

    No, non potrai…una volta passata la legge, ed attraverso il sillogismo “sionismo=ebraismo”, criticare la politica israeliana sarà definitivamente fuori legge.

    La legge mi pare parli espressamente della Shoah, e non di olocausti tout-court. Bel mondo, eh?

  • sandman972

    “Le societá attuali non hanno ancora sviluppato un senso di democrazia cosí forte da potersi difendere dal pericolo dell’autoritarismo.”

    Concordo…quindi per te

    – decidere di cosa si può discutere e di cosa no e censurare ed imprigionare il contraddittorio senza affrontarlo sul piano dialettico

    – promuovere guerre di invasione a spese di paesi terzi provocando vittime su vittime

    – imporre politiche economiche che riducono alla fame centinaia di migliaia di cittadini

    – ridurre al silenzio a manganellate chi protesta per i propri diritti, vedi TAV o i cittadini greci sull’Acropoli in questi giorni

    NON sono esempi di autoritarismo?

    Guarda che l’autoritarismo già c’è, è proprio quello che tu stai cercando di difendere, quello di chi ti impone qualcosa in nome del pensiero unico.

  • GIGIOTTONE

    Solidarietà ai revisionisti, ormai le loro scoperte sono notevoli e fanno davvero paura a qualcuno.

  • Simulacres

    @ consulfin, vivida riflessione, la tua. Chapeau!

    I corsi e ricorsi della storia già da tempo dovrebbero averci insegnato, una volta per tutte, che il linciaggio morale e fisico è la sorte che tocca agli storici revisionisti o a chi non si conforma alla dottrina dogmatica.

    E per come la vedo io, e per come ho già avuto modo (in altro luogo) di dire: la Verità non è monopolio di nessuno; la storiografia muore con l’acquiescenza, con la copertura delle menzogne di stato o di religione ripetute nella storia, nelle scienze, come in tutte le faccende della vita reale. Quindi, considerando come sono andate e come vanno le cose… occorre una continua ricerca storica e ogni studioso ha il sacrosanto diritto a fare delle ipotesi su dati acquisiti, poichè, la Verità – in queste sporche faccende – non è e non deve essere monopolio di nessuno.

    Inoltre la revisione non esclude la possibilità di confermare i dati acquisiti; d’altra parte, c’è sempre il rischio di incorrere in errori anche da parte dei revisionisti. E’, comunque, un rischio per cui vale la pena poichè la certezza delle falsificazioni storiche di ogni Stato (“democratico” teocratico o totalitario che sia) successive ad ogni guerra sono garantite e non mancano mai, anzi, ne producono a profusione distruggendo appositamente tutti quei dati che potrebbero smascherarli; e per stare in argomento, tutte quelle menzogne atte a coprire la loro vergogna a permettere che l’Olocausto (se in qualche modo v’è stato) potesse accadere e, in particolare, la vergogna di tutti “alleati” alla loro collusione.

    Altrettanto luminoso trovo questo passo sul quale, a mò di cunfutazione, desidero metaforizzare 🙂

    “Non ho mai visto nessuno esigere che debba essere vietato negare il sorgere quotidiano del sole. Semplicemente nessuno lo nega. Anzi, se qualcuno lo nega, si vede attribuire facilmente l’aggettivo di poeta, di artista; si vede riconosciuto come un profondo pensatore per essere stato capace di inventare una simile metafora per spiegare chissà quali fatti della vita umana.”

    Non credo d’essere un poeta, forse piuttosto un “pazzo” sproporzionatamente pessimista e fortemente convinto che un bel “dì” il Sole, stanco d’essere condannato ad assistere a tutte le empietà dell’animale depravato (l’uomo!) smetterà di indorare; … all’improvviso un lampo gli squarcerà gli occhi, la notte gli ucciderà il giorno e tutto quel pò che ancora resterà degli uomini sarà per sempre inghiottito dalla Tenebra ch’egli medesimo, nella sua stessa “sfolgorante natura”, creò.

  • consulfin

    Capisco: ho letto il suo profilo sul suo sito. Io ho fatto e faccio una vita completamente diversa dalla sua. Svolgo un’attività che mi mette quotidianamente in contatto con chi fa la badante (visto che di badanti vuole discutere) e forse è per questo che non riesco a farne una questione di nazionalità. Le filippine bravissime, le italiane lo hanno fatto senza che fregasse niente alle anime belle… Sì, deve essere una questione di estrazione sociale. D’altronde, il gatto nella dispensa, quello che fa pensa.
    Saluti

  • wiki

    idiota sarà il tuo di commento se non ti accorgi che la limitazione delle libertà fondamentali previste dalla costituzione che è in atto in questi anni ricomprndono evidentemente alche la liberta di espressione di questo reverendissimo cattedatico come quella del lavoratore che vuole fare sciopero e manifestare il suo dissenso…diversamente dalle disquisizioni storiche di questo esimio professore, però la libertà di sciopero e di dissenso, sempre più coartata,è cosa ben più tangibile nel nostro Paese, ma si preferisce forse parlare di massimi sistemi…magari per distoglere l’attenzione da ciò che sta avvenendo giorno per giorno…

  • Eracle

    Diciamo chiaramente come stanno le cose:

    la comunità ebraica italiana vuole privare il popolo italiano della libertà di pensiero e di parola.

    Questo semplice concetto è bene che venga evidenziato a caratteri cubitali in tutti i forum e blog e che venga ribadito in tutte le discussioni.
    Non vogliamo altri Giordano Bruno messi al rogo dalla comunità ebraica.
    Non nel 2010!

  • licia

    SI PUO’ NEGARE STORICAMENTE CHE GLI EBREI SIANO DEICIDI ?
    LO CHIEDIAMO A PACIFICI ???

    commento letto…

  • maristaurru

    Non credo affatto che si tratti di estrazione sociale. Io sono state educata sin dai primi anni nella consapevolezza che il mondo doveva cambiare, ho sempre frequentato dietro spinta dei miei genitori “persone”, mai e dico mai, amici scelti in base alla posizione nella società. Preparata da genitori intelligenti ( e queste son fortune di cui non si ha merito), gli inevitabili rovesci di fortuna, la erosione voluta e sottilmente preparata dal potere dei piccolissimi patrimoni familiari, mi hanno colpita, visto che si voleva l’appiattimento verso il basso e lo siè raggiunto, ma non distrutta, anhe i miei figli sono stati abituati a lavorare per quello che sapevano, senza raccomandazioni e senza paghette, se le guadagnavano sul libero mercato, ed è stato utilissimo oggi.
    Arrivata la crisi la abbiamo subita senza isterismi e ci siamo ristretti, un aiuto? Certo che ci hanno aiutato, soprattutto gli amici modesti, i la voratori, quelli che avevamo aiutato. Allo Stato, ai burokrati , non abbiamo mai chiesto un tubo.
    Le badanti? Nella mia famiglia , da sempre e per tradizione, persone di famiglia da tenere con sè fino alla fine, con affetto ed amore, visto che quello ci hanno saputo dare affetto ed amore, esisteva anche questa Italia, mi spiace che lei non la abbia conosciuta. Oggi le badanti le incontro, e son rumene, e son bulgare , e mi raCCONTANO, E NON SONO TUTTE VITTIME, alcune incontrano famiglie di italiani per bene , non montati, non imbroglioni, non legati a nessuna organizzazione appiccia fuoco.

    Un consiglio: riveda alcuni pregiudizi. Veda e controlli se le hanno infiltrato nella testa un po’ di ciarpame, se mai, lo butti.