Il tendone di Silvia Romano e la mascherina tricolore di Luigi Di Maio

Nicolo Gebbia

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Ho appena sentito la propagandista di Urbano Cairo, Tiziana Panella, dichiarare una stronzata col botto, e cioΓ¨ che Silvia Romano, paludata in quel tendone verde che ha ostentato con tanta protervia a tutto il mondo, in realtΓ  era vestita con “𝒍’π’‚π’ƒπ’Šπ’•π’ π’•π’Šπ’‘π’Šπ’„π’ 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆 π’”π’π’Žπ’‚π’π’†”.

Tiziana… ma tu in Somalia ci sei mai stata?

Se c’Γ¨ una cosa che contraddice quella cultura Γ¨ la monocromaticitΓ  degli abiti indossati dalle donne.

Nella foto mi vedete in braccio ad Alima, la governante di casa, quando vivevo a Mogadiscio.

Nicolo Gebbia da bambino in braccio ad Alima, la governante di casa, in Mozambico

Le pezze di stoffa con cui tutte le donne somale realizzano i loro abiti sono vendute dai mercanti pakistani che le importano dall’India e per il 90% sono realizzate in cotone di π’Žπ’‚π’…π’“π’‚π’”, con quei disegni geometrici colorati che le fanno assomigliare ai tartan dei clan scozzesi. Anche la futa dei maschi Γ¨ realizzata con la stessa stoffa. L’abito di Alima, essendo lei la governante di una famiglia italiana, Γ¨ raro perchΓ© a fiori. La pezza gliela aveva regalata mia madre e veniva da Palermo.

Ai miei tempi, poi, quando islam ed animismo convivevano pacificamente, il capo coperto per la donne era un optional. Quello di cui sono certo Γ¨ che nessuna di loro indosserebbe mai un abito tradizionale realizzato in tinta unita. Ed allora mi chiedo: “π‘ͺ𝒂𝒑𝒂𝒕𝒂𝒛 π‘ͺ𝒐𝒏𝒕𝒆, π’Šπ’ 𝒏𝒐𝒏 π’Žπ’Š π’Žπ’†π’“π’‚π’—π’Šπ’ˆπ’π’Šπ’ 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖 𝒏𝒐𝒏 π’‚π’ƒπ’ƒπ’Šπ’‚ π’Šπ’π’‡π’π’“π’Žπ’‚π’•π’ 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 π’”π’„π’Šπ’π’„π’„π’‰π’Šπ’π’ π’…π’Š π‘«π’Š π‘΄π’‚π’Šπ’ 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 π’π’Šπ’ƒπ’†π’“π’‚π’›π’Šπ’π’π’† 𝒆𝒓𝒂 π’Šπ’Žπ’Žπ’Šπ’π’†π’π’•π’†, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒕𝒖 π’‚π’—π’†π’—π’Š π’Žπ’‚π’π’…π’‚π’•π’ π’Šπ’ π’•π’†π’”π’π’“π’Šπ’†π’“π’† 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝑰𝑺𝑬 π’Šπ’ 𝑸𝒂𝒕𝒂𝒓 𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒓𝒆 π’‘π’“π’†π’—π’†π’π’•π’Šπ’—π’‚π’Žπ’†π’π’•π’† 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒖𝒆 𝒃𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 π’Š π’Žπ’Šπ’π’Šπ’π’π’Š π’…π’Š 𝒆𝒖𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 π’„π’Š 𝒆̀ 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒍𝒂 π’π’Šπ’ƒπ’†π’“π’•π’‚Μ€ π’…π’Š 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 π’”π’Šπ’Žπ’‘π’‚π’•π’Šπ’„π’‚ π’“π’‚π’ˆπ’‚π’›π’›π’‚… π’Žπ’‚ π’•π’Š π’„π’‰π’Šπ’†π’…π’ π’Šπ’π’—π’†π’„π’†, 𝒑𝒂𝒓𝒂𝒄𝒖𝒍𝒐 π’„π’π’Žπ’† π’”π’†π’Š: 𝒏𝒆𝒔𝒔𝒖𝒏𝒐 π’”π’‚π’π’Šπ’•π’ 𝒔𝒖 𝒒𝒖𝒆𝒍 𝑭𝒂𝒍𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒏𝒆𝒐-π’‘π’“π’π’‘π’‚π’ˆπ’‚π’π’…π’Šπ’”π’•π’‚ π’…π’Š 𝑨𝒍-𝑺𝒉𝒂𝒃𝒂𝒃 π’•π’Š 𝒉𝒂 π’Šπ’π’‡π’π’“π’Žπ’‚π’•π’ 𝒄𝒉𝒆 π’π’†π’Š π’”π’Š 𝒆𝒓𝒂 𝒂𝒗𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 π’ƒπ’‚π’π’…π’Šπ’†π’“π’‚ π’–π’‡π’‡π’Šπ’„π’Šπ’‚π’π’† 𝒅𝒆𝒍 π’Žπ’π’—π’Šπ’Žπ’†π’π’•π’ π’•π’†π’“π’“π’π’“π’Šπ’”π’•π’Šπ’„π’? 𝑴𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒐𝒓𝒂 π’”π’Šπ’†π’•π’† π’•π’–π’•π’•π’Š π’”π’„π’†π’Žπ’Š!”.

Per trovare un autogol mediatico di analoga portata dobbiamo tornare all’arresto di Enzo Tortora, che noi carabinieri coglioni esibimmo in manette davanti a tutte le telecamere in via Inselci, invece di farlo uscire di nascosto dalla porta carraia, occultato dentro l’𝒂𝒍𝒇𝒆𝒕𝒕𝒂 che l’avrebbe condotto in carcere.

Quel 𝑭𝒂𝒍𝒄𝒐𝒏, se tu fossi stato Andreotti, sarebbe atterrato a Pratica di Mare, e la donna sarebbe stata esfiltrata occultamente.

Craxi, all’epoca di Sigonella, riuscΓ¬ a fare cambiare aereo ad Abu Nidal ed ai suoi compagni sulla pista di Ciampino, dove si imbarcarono su un aereo jugoslavo senza che gli americani se ne accorgessero. Eppure stava facendo esattamente la stessa porcheria che stai facendo oggi tu, caro Conte, e cioΓ¨ fornire un palese aiuto al terrorismo islamico, che allora aveva perlomeno la foglia di fico di rivendicare la libertΓ  della Palestina. Ma quello che mi indurrΓ  a restituire il passaporto italiano sarΓ  l’eventuale scorta di polizia disposta in favore della costosa ragazza, la cui madre ha storto il muso per uno striscione di bentornato esposto da gente di destra.

È vero che sono rincoglioniti pure loro, come dimostrano Er Pecora e la Meloni, che si rincorrono a gridare: “π‘ͺ𝒉𝒆 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐, 𝒄𝒉𝒆 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐!”. Ma distrarre dei poliziotti dai loro compiti per timore che noi civilissimi italiani facciamo del male alla propagandista di Al-Shabab, questo Γ¨ davvero troppo! Concludo con l’augurio che questo parlamento di nanetti partorisca, prima della fine della legislatura, delle norme cogenti che vietino l’apposizione del segreto di stato alle trattative per la liberazione di cittadini italiani ingiustamente sequestrati all’estero, e vietino espressamente il pagamento di qualsivoglia riscatto per coloro che non hanno avuto l’autorizzazione preventiva della Farnesina per recarsi a qualsiasi titolo in zone a rischio.

E che cosa si aspetta a chiudere la onlus che ha mandato la Romano a giocare con i bambini kenioti, che ne avrebbero fatto volentieri a meno?

Fonte: https://www.facebook.com/nicolosergio.gebbia/posts/549855582628942

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