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IL TAO DI PASSALACQUA

DI ALESSANDRA DANIELE
carmillaonline.com

In questo momento così difficile per il paese, abbiamo ricevuto una grande lezione da un anziano leader profondamente votato al suo ruolo: Calogero Passalacqua (nella foto), reggente della cosca mafiosa di Carini, il cui personale motto è emerso dalle indagini: ”Bisogna comandare senza fare scruscio”, cioè rumore.

Questa lapidaria sentenza è ciò che meglio può spiegare l’attuale transizione politica italiana. Quel grottesco baraccone che è stato il regime di Berlusconi era troppo rumoroso, ecco la vera ragione della sua caduta.
Non il malaffare sistematico, né il fascismo strutturale in sè, ma lo scruscio che facevano. La sguaiata arroganza, l’ignoranza ridicola, l’incessante sequela di puttanate, metaforiche e reali sono ciò che ha reso il Circo Berlusconi così impresentabile e inaffidabile agli occhi dei suoi referenti politico-economici, nazionali e internazionali, che hanno finito per scaricarlo, liberandosene come di una ciabatta che ha pestato una merda.

In parte l’abbiamo visto succedere in diretta Tv: le lagnanze della Marcegaglia, le litanie della CEI, le cazziate della BCE, gli sghignazzi della Merkel e di Sarkozy, Obama che passa oltre, schifato. Il Circo Berlusconi ha perso la piazza. Troppo rumore, troppi giocolieri cialtroni, troppe bestie puzzolenti, troppo sputtanamento, metaforico e reale. Tempo di sbaraccare.

Come si impara dal Tao dell’Acqua di Lao Tzu, il modo più efficace per dominare qualcuno è fargli credere di volerlo servire. L’acqua è fluida, senza forma, e scorre adattandosi agli argini, che la plasmano e apparentemente la controllano, ma come Lao Tzu ricorda, e ogni alluvionato tragicamente sperimenta , ”il fiume è il vero padrone della valle che attraversa”.

Oggi in Italia, dopo l’era dei domatori, è tornato il momento dei servitori dello Stato. I ”tecnici” senza volto che apparentemente si adattano alle necessità del paese, e scorrono quieti negli argini costituzionali, con appena un tenue sciabordio da lavastoviglie di marca.

Dopo un ventennio di strepito suino, tanto decoroso silenzio è stato accolto da milioni di italiani con un comprensibile, stordito sollievo, che li ha portati ad accontentarsi d’una Liberazione solo formiale, solo acustica. Di un Berlusconi sollevato dall’incarico, ma non per i piedi (o altra parte del corpo più o meno posticcia) non davvero cacciato, ma soltanto canziato, allontanato dalla ribalta, col patrimonio mediatico-finanziario ancora intatto, e libero di usarlo per dare del borseggiatore allo stesso governo che in parlamento deve sostenere.

L’attuale gestione infatti più che rimpiazzare la precedente, l’ha assimilata. L’esecutivo Monti è un monocolore la cui maggioranza comprende tutto il parlamento, da Berlusconi a Di Pietro, tranne la Lega (finora). È un vasto fiume che è già stato capace di inghiottire contemporaneamente quelli che sembravano gli opposti più inconciliabili della storia d’Italia, e assimilarli, riconducendoli a una matrice comune.
È il vero padrone della valle.
E da padrone si comporterà.

Alessandra Daniele
Fonte: www.carmillaonline.com
Link: http://www.carmillaonline.com/archives/2011/11/004099.html
21.11.2011

Pubblicato da Davide

  • walterkurtz

    Ottimo articolo

  • Truman

    E’ vero, il potere mafioso, come quello della grande finanza, preferisce stare nell’ombra.

    Perciò il fatto che un fedele servitore come Monti è costretto ad esporsi in politica è segno tangibile di una visibile difficoltà di Goldman Sachs, costretta a mostrare una sua faccia lì dove era meglio restare nell’ombra.

    Insomma Silvio era rumoroso e sguaiato, ma la visione del vero potere nei posti di potere è imbarazzante, mostra le cose come sono. Si potrebbe dire che il re è nudo.

  • Kazonga

    E però, quanto meno, l’ultima sortita di Marchionne sulla disdetta generalizzata del Contratto Collettivo mi pare più in stile Berlusconi, quanto a sguaiata arroganza.

  • yakoviev

    Come sarebbe a dire? Lui è uno di quelli più di sinistra che c’è, parola di Fassino (e di Renzi)

  • Autunno

    Il mutamento della forma politica riflette un passaggio economico necessario del capitalismo. Dalla disciplina dell’Alto capitalismo industriale (capitale produttivo) si è passati alle spiagge del Medio capitalismo, con la sua spettacolarizzazione di ogni capitale-merce. Ora che il videocrate pubblicitario commerciante non serve più, è il turno del credito e del prestito a interesse (capitale monetario), che Marx definiva un gelido automa, un feticcio automatico, la massima mistificazione del capitale, un freddo rapporto giuridico tra chi presta a interesse e chi prende a interesse, un rapporto che investe tutta la società e tutte le classi, e che esce dalla sfera economica propriamente detta (prouduzione+circolazione).
    E la tecnocrazia non è che la sua faccia più rappresentativa.
    Cambieranno anche i modi del conflitto? Tutto induce a pensarlo… Si tratta unicamente delle trasformazioni del capitalismo divino.

  • Hamelin

    Questo è solo un primo atto…di tanti…La massima arroganza ci sarà quando inizieranno a chiedere alla gente di morire di fame senza rompere i coglioni e senza fare rumore…Perché é li che alla fine va a parare il sistema.Una massa di schiavi pezzenti che serve una decina di dei dell’Olimpo…

  • Kazonga

    Beh, ma nella sostanza non è che ci siamo tanto lontani…

    Quando ti si vuole pagare molto meno del necessario al sostentamento, ti si manda (del tutto teoricamente, peraltro!) in pensione a 70 anni con 500 euro, quando non hai più assistenza sanitaria, scuola pubblica, possibilità di affittare o manutenere decentemente una casa, quando è impossibile od inutile rivolgersi alla giustizia del Lavoro…

    … e se ti lamenti e protesti ti sottopongono ad un trattamento “egiziano”…

    Ti stanno proprio dicendo che devi morire senza rompere i coglioni!

  • pantos

    il vero mafioso silenzioso si chiama Pietro Ichino.
    oggi, su radio 24, dopo aver pontificato che il nostro welfare è molto meno avanzato rispetto ai moderni paesi scandinavi,dopo aver amplificato le baggianate di marchionne sull’assurdità che uno venga licenziato e poi reintegrato con sentenza del giudice, ha concluso: “le imprese con calo di commesse potranno finalmente licenziare”.
    e, aggiungo io, poter finalmente delocalizzare e far più profitti senza più rotture di coglioni!

  • nuvolenelcielo

    Bah…, lo “scruscio” è stato tutto creato da chi voleva far cadere il governo Berlusconi (media-colti, angoamericani-times, gazzettino della magistratura, santoringirotondini, femministeclericali, 68inneomoralisti, eurofinancialburocrati) – lo “scruscio” non è stato creato dal governo Berlusconi… Pessimo articolo in quanto interpreta tutto al contrario.

  • Eli

    Eh sì, è stata la sinistra che ha “creato” le tangenti degli uomini di Papi, la corruzione dei medesimi, la nipote di Mubarak, la cocaina e le donnine allegre portate da Tarantini a Palazzo Grazioli, le corna nelle foto ufficiali
    della Comunità Europea, le pagliacciate con Gheddafi, salvo poi scaricarlo
    e farlo linciare dalla Nato, le orge con Putin, il tentativo di far diventare l’Italia una repubblica presidenziale de facto, divorando democrazia e Costituzione, la moltiplicazione delle spese dei Palazzi e del debito pubblico…
    Mentre lui, il Capo, Papi Bunga-Bunga, vegliava sui destini della Patria,
    e dedicava ogni sua energia all’edificazione di un’Italia migliore. UHAHAHA!

  • Giancarlo54

    Diciamo che tutti, destra e sinistra ci hanno messo del loro. Berlusconi e la sue corte dei miracoli da un lato, una sinistra antinazionale dall’altro.

  • nuvolenelcielo

    e certo. Secondo te è normale che un leader venga sputtanato così gratuitamente e ILLEGALMENTE dai giornali per la sua vita sessuale e cazzate varie come barzellette eccetera? Cosa credi, che se mettessero le microspie in casa di Sarkozy & friends e pubblicassero direttamente le cose sui giornali verrebbe fuori un quadro molto diverso? SVEGLIA!!!! DING DONG. Berlusconi è stato fatto cadere apposta, poi che sia stato solo un buffone è un altro discorso…