IL SWARM ATTACK DI CAPODANNO IN GERMANIA E' TERRORISMO SESSUALE

IL SWARM ATTACK DI CAPODANNO IN GERMANIA E' TERRORISMO SESSUALE

DI BARBARA TAMPIERI

ilblogdilameduck.blogspot.it

Il "contrordine, compagni!" della stampa mainstream
La notte di Capodanno a Colonia in Germania vi è stata un'ondata di aggressioni a sfondo sessuale a donne scese in strada a festeggiare, da parte di piccoli gruppi organizzati per un totale di almeno un migliaio di uomini dai 18 ai 35 anni dall'aspetto nordafricano o arabo che hanno agito, secondo la polizia tedesca, con evidente coordinazione. Non solo, ma pare che episodi analoghi siano avvenuti contemporaneamente in altre città tedesche come Amburgo, Francoforte e Stoccarda.

Bene, oggi questa notizia è su tutti i giornali e TV, perfino su quelli del nouveau régime, ma per una settimana è stata prima occultata poi negata e si è cercato di coprirla in tutti i modi con le armi dell'autocensura modello Carta di Roma. Potete immaginare perché. Per il fatto che tutte le testimonianze delle donne molestate riferivano di aggressori stranieri, provenienti probabilmente da quelle tonnellate di uomini clandestini che ci vengono vomitate ai confini dalle dame di San Vincenzo dell'ONU e che somigliano, piaccia o no ai buonisti e senzapalle nostrani, a truppe dormienti di invasione.

I giornalisti hanno le antenne lunghe e ora che la notizia delle violenze di Capodanno ormai è tracimata nel mainstream avendo rotto gli argini della Rete, sentono l'odore dell'epic fail. Stanno cominciando quindi le reazioni esantematiche in forma di editoriali, come questo, accorato, di Madame Huffington.
Fa piacere che Lucia si sia finalmente accorta delle sempre più invadenti confidenze che i "migranti" si stanno prendendo con le donne dei paesi che li ospitano. Dai sorrisetti, alle avances, agli appellativi offensivi, alle vere e proprie mani addosso in spiaggia e al mercato con la scusa di "provarti" la loro mercanzia. Una volta non era così. Forse perché erano di meno e non erano così coscienti della loro impunità?
Se il giornalismo reagisce con l'ipocrisia tardiva e la solita faccia come il culo, è interessante invece la permanenza della negazione psicotica nei frequentatori politicamente corretti dei social. Ancora oggi vi è chi continua a negare, ad accusare di fascismo e razzismo chi osa associare le violenze ai migranti - nonostante lo facciano ormai le pudibonde e politicamente stracorrette autorità tedesche, dai ministri alla sindaca di Colonia, Henriette Reker, autrice di una gaffe sul codice di comportamento che le sue concittadine dovrebbero tenere nei riguardi degli ospiti stranieri. Loro, non gli ospiti.
Nemmeno il fatto che vi sia stata a Colonia una dimostrazione di piazza di cittadini tedeschi, come riportato dai telegiornali, contro quest'episodio vergognoso a sfondo razzista - nel senso che le vittime del razzismo, aggettivate secondo le testimoni del termine di "cagne", erano le donne tedesche - sembra convincere i tanti wannabe mamma di stupratore che sono spuntati sui social. Tutti a negare, negare, negare. Dal bloggume accreditato presso i salotti della gauche all'ova di lompo, ai soliti difensori a prescindere del buon selvaggio. Quelli che hanno il simbolo dell'ONU tatuato sotto l'ascella e, per deformazione dell'istinto materno, vedono tutti i migranti come pargoli pucciosi da salvare, come il baby Mosè, dalle acque.
Una menzione speciale tocca alle sorellastre femministe ed al loro silenzio omertoso verso questo episodio che non merita evidentemente di rientrare nel novero del frame del femminicidio di cui hanno berciato per anni, prima di praticare l'automutilazione della lingua per non disturbare il frame successivo e preponderante dell'accoglienza. Non una corpodelledonnista o cippalipperini che si sia pronunciata finora in difesa delle donne europee molestate e stuprate, in sempre più frequenti casi, dalla Svezia alla Germania, da questi gentiluomini d'importazione con qualche problema ormonale nei riguardi di donne non coperte da capo a piedi.
La scoperta che il maschio stupratore non è quello ormai castrato ed asessuato che si trascina al loro fianco ma arriva dal futuro dell'Eurabia multietnica deve averle scioccate. E' noto che i peggiori nemici delle donne sono le donne e gli stupratori hanno stuoli di mamme naturali, adottive e surrogate ma un'anticchia di coerenza dovrebbe risiedere perfino nei cervellini rossi fritti delle tante che ai tempi di Berlusconi avevano sempre ladignitadelledonne in bocca.
Tuttavia non mi meraviglio affatto. Il problema del femminismo è lo stesso della sinistra. Sono entrambi fenomeni elitari. La grande conquista del femminismo è stata quella di permettere ad alcune donne di fare carriera e soldi mentre altre donne povere continuavano, rimanendolo, a servirle e riverirle. Provatemi il contrario. Il femminismo e la sinistra sono finiti a fare la fila alla biglietteria della navetta per Elysium. Se non torneranno sarà solo un bene.
Il fatto preoccupante che deriva dall'episodio di Colonia, ma che non preoccupa affatto tali negazionisti e negazioniste deficienti, è il fatto che queste aggressioni in Germania sembrano proprio un swarm attack, un attacco a sciame. Una tecnica di cui i militanti del jihad hanno dichiarato spesso di volersi avvalere contro gli infedeli (in questo caso contro le "haggiala" = puttane) e che, cercando nella memoria recente, sembra la fotocopia delle aggressioni e molestie sessuali di massa subite dalle donne egiziane in piazza Tahrir durante la "primavera araba" e da quelle turche durante le manifestazioni di Gezi Park e che furono definite allora azioni di "terrorismo sessuale".
Le vittime sono, allora come oggi, donne emancipate che, nella mente dei retrogradi burattini dell'agenda globalista, rappresentano un invito vivente all'abuso, come prescritto dalle regole della legge religioso-comportamentale che seguono alla lettera. Se pensiamo ai collegamenti tra primavere arabe o arancioni e i flussi migratori "che non si possono arginare", che fanno capo stranamente sempre ai soliti personaggi legati all'élite reazionaria, posso riformulare a pieno titolo la solita domanda che pongo in questi casi: doveste portare un attacco terroristico alle libertà e conquiste femminili dell'Occidente, nel novero dell'agenda reazionaria e antidemocratica, a chi appaltereste la sua esecuzione?
Del resto una notizia del genere soddisfa anche un'altra esigenza, nell'ambito dell'applicazione della terapia dello shock. Mi sono chiesta ultimamente che senso avesse riempire le pagine dei giornali con le cronache raccapriccianti di stupri selvaggi perpetrati in India a danni di ragazze e bambine, a cominciare dal caso zero, quello del 2012. L'India è lontana, è un continente dove convivono centinaia di culture diverse. Non vi è nemmeno un'immigrazione indiana così consistente da noi. Eppure il messaggio sembrava essere quello che l'India fosse l'unico luogo pericoloso al mondo per le donne. Perché? Forse per sviare l'attenzione dagli stupri in Congo e in Sud Africa (perpetrati da quei neri che non si possono criticare, a differenza degli indiani) o dal fatto che proprio alcuni paesi europei stavano diventando nel frattempo teatro di stupri sempre più frequenti ai danni di donne autoctone (come ci definiscono i piddini) da parte di stranieri? Come insegna la legge del frame: se tutti i giornali pubblicano la stessa cosa contemporaneamente, stanno cercando di dirci qualcosa.
Se la popolazione in generale si sottomette con la minaccia della povertà, per sottomettere le donne non c'è di meglio che paralizzarle terrorizzandole con lo spettro dello stupro e di quello peggiore, per giunta, quello di guerra. E' la prima cosa che verrebbe in mente agli psicologi dello shock.
Non vi è niente di più ancestrale, soprattutto se i perpetratori vengono percepiti alla stregua di quei "soldati" del passato, di ogni guerra, di ogni invasione e di ogni passaggio del nemico o dell'alleato su un territorio da conquistare che ancora perseguitano il nostro inconscio personale e collettivo.
Oltretutto portando con sé il loro seguito di vergogna, onta ed emarginazione delle vittime, fino alla vera e propria rimozione storica dell'accaduto. E' doveroso dire che lo stupro di guerra, pur riguardando soprattutto le donne, non risparmia gli uomini, gli anziani e i bambini. Se vi è omertà e negazione per lo stupro delle donne e dei bambini, quello ai danni degli uomini è addirittura uno dei tabù più impenetrabili della storia umana.
Ora, per tentare di spiegare il possibile meccanismo psicologico del terrorismo sessuale: pensate che attraverso la propaganda vi presentino tutti i sintomi di una minaccia di invasione o addirittura si incominci a parlare di terza guerra mondiale, con le conseguenze di stupri che sempre accompagnano le guerre, ma che coloro che dovrebbero proteggervi continuino a negare che si tratti di invasione o guerra. Questa inevitabile dissonanza cognitiva tra percezione e interpretazione crea stress, ansia e shock, appunto. In ultima analisi: sottomissione.
Recentemente una storica tedesca, Miriam Gebhardt, ha pubblicato un libro, "Als die Soldaten kamen", sugli stupri di guerra nella Germania sconfitta. Le donne tedesche (ma anche gli uomini, come abbiamo visto), subirono l'oltraggio degli alleati, occidentali e sovietici, in dimensioni simili a quello che subirono i cinesi ai tempi dell'invasione giapponese di Nanchino, nel 1937. Scempio raccontato anch'esso da una donna, Iris Chang, nel volume "The Rape of Nanking", poi suicidatasi in seguito ad una forte depressione, pare provocata proprio dall'impatto emotivo delle sue ricerche.
Anche l'Italia ebbe, durante la II Guerra Mondiale, il suo olocausto nelle oltre 60.000 donne violentate (ma il numero delle vittime fu sicuramente maggiore, tra donne, uomini, anziani e bambini), soprattutto in Ciociaria ma anche in Toscana e lungo tutto il percorso della risalita dal Sud delle truppe alleate.
Anche se l'originale non è mai stato ritrovato, pare che ai Goumiers responsabili delle "marocchinate" in Italia fosse stato distribuito questo volantino, attribuito al loro comandante, il generale francese Juin:
“Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c'è un vino tra i migliori del mondo, c'è dell'oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete…”.
Vero o falso che sia questo documento, il proclama è quello del diritto di preda che, da che mondo è mondo, vale per tutti gli eserciti di invasione. In questo senso è assolutamente autentico, soprattutto per l'accenno all'impunità futura dei colpevoli.
Questi stupri sugli italiani furono coperti, infatti, nel dopoguerra, dalla solita cappa di omertà. Non solo a causa del do ut des, dell'io non parlo dei tuoi crimini e tu non parli dei miei, caliamo un velo sulle violenze coloniali fasciste e creiamo il mito dell'italiano brava gente e della Resistenza così cassiamo anche le mascalzonate e le violenze dei partigiani, ma per una motivazione che troviamo nel sito dell'"Associazione Vittime delle Marocchinate". (Lo so, avete una voglia matta di protestare per il termine così politicamente scorretto ma datevi pace. Erano proprio nordafricani e africani reclutati ed agli ordini del Corpo di Spedizione Francese in Italia).
Dice quindi l'Associazione, che ancora oggi si batte per il pieno riconoscimento della sofferenza delle vittime, vergognosamente obliata dai libri di storia:
"... la tendenza “terzomondista” nella storiografia “progressista” impose una cappa di silenzio, più vergognoso delle violenze compiute, per non favorire una forma di “pregiudizio razziale”. Se è così, come temiamo, scopriamo che della storia si possono rivelare solo gli aspetti che fanno comodo e nascondere quelli che non concorrono alla “verità” che si vuol stabilire, e che non ha bisogno di essere dimostrata."

Ohibò, non sembra lo stesso tipo di tendenza terzomondista che oggi nega disperatamente qualunque violenza perpetrata da chiunque non sia bianco? E' per caso lo stesso pregiudizio razziale al contrario che ha motivato il silenzio stampa sul swarm attack sessuale di Capodanno in Germania?

E ancora. Questo swarm attack contro le donne tedesche potrebbe per caso essere interpretato come un avvertimento di Angela Merkel, talmente Islam-friendly da farsi sottotitolare in arabo il discorso di fine anno; discorso tutto incentrato sull'aprite le porte allo straniero, sdraiatevi e almeno cercate di trarne godimento? Oppure potrebbe essere segno premonitore di un prossimo cambio di programma - perché la cosa sta oggettivamente sfuggendo di mano - e di cavallo, o meglio cavalla, e quindi un avvertimento ad Angela Merkel? Forse quello di oggi non era un pacco sospetto, ma un boomerang.

Barbara Tampieri

Fonte: http://ilblogdilameduck.blogspot.it/

Link: http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2016/01/il-swarm-attack-di-capodanno-in.html

6.01.2016

Commenti (47)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Sven 10 gennaio 2016

      Lo pagheremo tutti, in varie forme. E non accenna a fermarsi. Con la benedizione di Boldrine, CEI varie, media mainstream, OIM, UE, Commissione Europea e l'immancabile Oper Society Foundation.

      Quando la stampa massonica e tutto l'establishment si muove a sostegno di qualcosa...poniamoci delle domande.

    1. Stalin2 8 gennaio 2016

      1. L'articolo parte dal presupposto completamente errato di considerare l'emancipazione femminile di stampo occidentale un prodotto avverso ai vertici del sistema gerarchico in cui viviamo, quando in realtà è esattamente il contrario. Criticare le femministe autoctone e simultaneamente individuare una presunta avversità del potere nei confronti delle donne figlie della cultura liberal-consumista è evidentemente una contraddizione, che vanifica gli sforzi di redigere un articolo a tratti anche condivisibile. Per anni il dirittocivilismo post sessantottino diffusosi in Europa vi ha svuotato moralmente, culturalmente e spiritualmente, inculcandovi l'ossessione dell'estetismo come unico fine esistenziale, rendendovi meri strumenti pubblicitari, manichini ai quali vendere indumenti costati migliaia e migliaia di ore di lavoro massacranti - sia estensivamente che intensivamente - a giovani proletari, bambini, ragazze come voi delle quali non vi è mai fregato un cazzo e delle quali un cazzo mai vi fregherà. Emanciparsi significa liberarsi dall'usura, dall'imperialismo, dall'alienazione del lavoro salariato e da mille altri meccanismi in forza dei quali il potere afferma la propria egemonia ; ma, ne sono conscio, questi sono argomenti verso i quali pochissime di voi hanno provato interesse. Adesso non vi resta che raccogliere quanto seminato. Orbene, tenetevi le squadriglie di Siriani malintenzionati in giro per le metropoli Europee, magari coordinate dagli stessi che ne desideravano l'accoglienza. Il dirittumanismo piccolo borghese comincia finalmente a mostrarsi per quello che realmente è, ossia un'ideologia reazionaria propagandata incessantemente dagli organi d'informazione, volta unicamente a sovvertire lo status quo senza colpo ferire. E il trucchetto al quale avete abboccato è proprio questo. Ora difendetevi con i tacchi a spillo, la più memorabile delle vostre numerosissime conquiste. Gli uomini, quelli occidentali, sono momentaneamente occupati a sodomizzarsi fra loro nei gay pride travestiti da Sandokan.
    1. andriun 8 gennaio 2016

      Natascia, se si parlasse di più di questi argomenti, o per meglio dire dando loro una corretta prospettiva che non è quello dei tempi odierni, vorrebbe solo dire una cosa: che ci troviamo a vivere un'era che non è quella attuale. Alcuni fatti devono accadere, e alcune epoche sono più portate di altre perchè queste cose accadano: e come dice Guenon, quella nostra che è classificata come l'eta del ferro, è anche quella più materiale di tutte le altre, che costituiscono il Manvantara. Tuttavia se ci fosse un ordine ed una gerarchia di valori molto "forti", certi fatti contingenti ed anomali pur accadendo, verrebbero affrontati e risolti dall'uomo diversamente.

    1. andriun 8 gennaio 2016

      Capito, evidentemente sono caduto in errore, nel giudicare cosa volesse dire, dal momento che un signore che conosce Guenon(e lo ha apprezzato) il grande Renè Guenon, errori storici di quel tipo è difficile che ne faccia. Detto tra parentesi, se le interessa una recensione ben fatta da un signore(un amico, ma non so se faccio bene a dirlo più per lui che per me) che lo ha studiato a fondo, la può trovare su ibs. L'opera s'intitola: "uno sguardo dall'alto". Buona serata anche a lei.

    1. natascia 8 gennaio 2016

      Concordo con le sue opinioni. Trovo che si dovrebbe parlare di più di questi argomenti senza i pregiudizi instillati dai media.

    1. oldhunter 8 gennaio 2016

      Nel premettere che concordo storicamente con quanto affermato da andriun, preciso che nel definire il periodo che si prospetta innanzi a noi "un nuovo e più oscuro medio-evo dell’umanità intera" mi pareva chiaro non mi stessi riferendo al periodo storico europeo denominato Medio-Evo – comunque recepito dalla vulgata come periodo oscuro – ma ad una “nuova” epoca intesa come involuzione terminale e vichiana di principi che, nobili e valoriali in quel lontano tempo passato, oggi si rivelerebbero ignobili e legati all’inversione e allo stravolgimento di ogni valore tradizionale proprio come Guenon intendeva e prefigurava i tempi a venire.

      Inviterei chi legge a considerare, in uno scritto necessariamente breve ed anche frettolosamente essenziale, non tanto il dito che indica, ma l’oggetto indicato. Su questo accetto volentieri ogni discussione…

      Buona serata

    1. IVANOE 8 gennaio 2016

      Perdonatemi rispondo a tutti e due .
      tutto quello che sta succedendo oggi è colpa del fricchettonismo dilagante dovita alla mancanza totale di ideali
      Ci sono uomini e donne che trattano i cani e i gatti come i loro figli li portano dal comportativista... ( lo psicologo degli animali...), donne che passano il tempo a guardare su internet scarpe, abbgiliamento ecc. ecc. uomini che non fanno altro che raccontare le loro avventure sessuali, ovviamente tutte sveltine fatte con le mogli o donne di altri...e potrei continuare all'infinito...perchè sennò mi sale la nausea... e purtrpppo sono diventato razzista contro questa pletora di razza umana superficiale che qui in italia abbonda alla grande e si sta consumendo nel loro stesso sterco . droga, fumo vario, alcol, pisco farmaci o scoppiati da palestra e per questo devo dire che i mussulmani ci battono alla grande perchè loro credono nel grande ideale della loro religione e le loro donne non si preoccupano tanto solo del loro aspetto estetico ma si guardano meglio i figli !!!

    1. giannis 8 gennaio 2016

      Esatto !

    1. MarioG 8 gennaio 2016

      Non tutto il male viene per nuocere se il precedente commento era simile a questo.

      Ma perseverare e' diabolico.
      E' sicura di stare commentando l'articolo qui sopra o magari ha letto qualcos'altro e sta postando sul forum sbagliato?
    1. andriun 8 gennaio 2016

      Dubito di quanto lei dice, e suona più sarcastico il suo commento che autentico. Comunque se veramente interessato, lo trova nella sezione "libri" di questo sito. Cerchi il commento sotto il mio nick(come autore) e lo troverà.

    1. andriun 8 gennaio 2016

      Non bestemmiamo! il Medio Evo è stata un era decisamente migliore sotto vari profili: sia etici che sociali. Sono le democrazie occidentali il vero problema con cui raffrontarsi oggi. Non è la presenza di dominatori o dominati che fa la differenza e che rende la società più o meno progredita/avanzata, quanto il chi si trova a dominare e chi ad ubbidire. I signori Feudatari come li chiama lei, erano coloro che quando si prospettava una guerra, erano i primi ad armarsi e partire: vorrei che ci pensasse un attimo prima di paragonare solo un momento quell'epoca alla nostra. Predicare la parità quando si sa bene che essa è solo un utopia è certamente un modo per cominciare a viaggiare verso sistema autoritario e totalitario, tipico della decadenza, che tende ad uniformare l'essere, più sotto il profilo quantitativo che qualitativo in modo tale da controllarlo meglio.


      Per cosa crede che le donne abbiano trovato così tanto supporto verso l'emancipazione?Semplicemente per una esigenza di mercato, di cui queste rappresentavano l'anima(del consumismo), per non parlare del suffragio universale. Lo stesso ora tentano di fare con gli altri Paesi non europei. Che sia stato un bene o un male(anche per loro), lascio giudicare a lei.

    1. AcidBoy 8 gennaio 2016

      Penso che a questo punto siamo in molti curiosi di conoscere l'Andriun-pensiero:
      come si intitola il tuo pamphlet?

    1. andriun 8 gennaio 2016

      Boero, con tutto il rispetto che posso avere per lei, le dico che il cosa pensano gli altri di me, mi riguarda assai poco, ho solo una coscienza a cui rendere conto e per ora la mia coscienza è a posto. Ho scritto un libro/libretto per denunciare questi ed altri fatti, che ovviamente non ha avuto molto seguito, ma resta un libretto, pur nella sua semplicità, denso di verità inconfutabili, anche se privo di quella componente scientifica, per ora(e nemmeno di questo mi stupisco) a cui l'uomo moderno sembra molto "attaccato", senza rendersi conto che oggi la scienza è al servizio del più forte e dunque non troverà, e non dirà mai nulla che vada contro di esso.

    1. IVANOE 8 gennaio 2016

      purtroppo non ho studiato...
      Mi puoi dare prove contrarie alla mia fantasia ?
      Perchè se non le hai...bè allora forse dovresti stare più attento quando sei così deciso nei tuoi giudizi...

    1. Boero 8 gennaio 2016

      Be adesso però non esageriamo dai...

    1. oldhunter 8 gennaio 2016

      Non voglio sminuire il pur condannabile episodio di Colonia, ma sono propenso a credere che il problema vero sia altro che quello delle donne europee palpeggiate, derubate, irrise e violentate dai giaurri islamici ex ISIS. Guarda caso, liberamente fatti entrare dai nostri governanti europoidi, o perfino invitati ad accorrere a frotte con la scusa di un buonismo fasullo alla Boldrini e con stuoli di utili idioti ad accoglierli a braccia aperte alle frontiere. Nonostante sia noto, se non altro all’intelligence di ogni Stato, quel manuale e quei dettami dell’ISIS che invitano i propri seguaci a praticare violenza, disprezzo e infine morte sugli occidentali, donne comprese per prime.


      Credo che questo sia, in realtà, solo un episodio, uno tra i tanti che si susseguono e a cui stiamo assistendo da tempo, facenti parte di un piano accuratamente studiato che va passo passo realizzandosi e che però necessita anche dell’approvazione delle masse indotte, secondo l’efficace sistema della creazione di un problema → della reazione → e infine della soluzione, ad accettare o addirittura pretendere a gran voce ulteriori restrizioni e cessioni di democrazia al fine di distruggere le nostre ultime restanti libertà in particolare interiori. Piano in cui i violentatori musulmani hanno il solo ruolo di strumenti bruti e nulla più.


      Si rammenti che le forze cui praticamente tutti soggiacciano sono nell’ordine: la paura/terrore e l’ira e solo per ultimo l’amore. Ed è con le prime due che su acceca l’uomo e lo si dirige come le pecore al pascolo per ottenere quanto ci si è proposti.

      Sono convinto che quanto avvenuto in Germania abbia avuto il tacito consenso, se non addirittura l’incitamento, di chi pretende realizzare un’Europa senza nazioni avulsa dalle sue radici secondo i precisi dettami di Kalergi e Co.

      Penso che per i seguaci ed epigoni di tal maestro sia assolutamente indispensabile distruggere sin nelle fondamenta quello che è definito patrimonio culturale e spirituale dei popoli europei, ultima temibile barriera alla realizzazione finale di quell’essere anodino e anonimo che si sta sempre più velocemente creando come perfetto inconsapevole servo o schiavo di una nuova società dominata da un pugno di neo-feudatari obbedienti a signori a noi incogniti.


      Ecco, si osservi quanto accade sotto questa luce, e forse apparirà finalmente chiaro quel piano che sta portandoci verso gli Stati Uniti d’Europa e di lì al Nuovo Ordine Mondiale. Un nuovo e più oscuro medio-evo dell’umanità intera.

    1. Boero 8 gennaio 2016

      Amico nel momento in cui apri la bocca per criticare il femminismo sei GIA' uno stupratore,o al più solidale con gli stupratori

    1. Boero 8 gennaio 2016

      Esattamente come dici tu,brava hai capito tutto!

    1. IVANOE 8 gennaio 2016

      Sorry andriun mi è scappata una m di troppo, anche qui ci sono punti di contatto con la tua ( se permetti la confidenza ) tesi , nel senso che anch'io sono convinto che nella atuale e totale mediocrità di questa epoca che io chiamo fricchettonismo per me uguale sia per le donne che per gli uomini, siano necessari uomini sensati, con un'altissimo tasso di concretezza.
      Il capo o gli uomini sensati dovrebbero essere aperti al cambiamento vero ad un modo di pensare spostato più verso la natura intesa come tale che su un falso progresso che oggi ci propinano in tante salse.
      Purtroppo caro andriun siamo o con un pizzico di presunzione dico "sono" talmente circuiti da falsi modelli umani da imitare che devono per fattezza sprigionare solo sensazioni estetiche piuttosto che morali.
      La sensibilità umana, il saper rimanere fermi nelle proprie convinzioni è quello che si è perso in questi ultimi 30 anni ed è questo l'aspetto secondo me principale della decadenza che tu descrivi.Oggi si è portati a cambiare facilmente a prendere mode o comportamenti che ai più non piacciono ma che gli servono per essere come gli altri.
      Quello che manca agli uomini ed alle donne dei nostri tempi si rappresenta con una parola : personalità, evitando di arrivare così in alto disturbando le divinità.

    1. andriun 8 gennaio 2016

      Il mondo occidentale è decadente più di quanto non sia quello orientale: dove la donna pur se rispettata non esula dalle sue funzioni di madre e donna. In Arabia Saudita non permettono alle donne di guidare, che sia un Male? ne siamo sicuri? Di queste storie strappa lacrime dove le donne sono le sottomesse e subiscono e basta, senza averne un beneficio ne è pieno il web. Di altre che mettono in evidenza cosa abbia provocato l'emancipazione femminile alla società occidentale, invece, sono relativamente poche, perchè vengono per lo più censurate in quanto tacciate di maschilismo. Quindi non si lamenti che con quello che scrive, difficilmente verrà censurato/a o "trollato/a". Anzi, se mette nome e cognome forse la faranno pure Presidente della Repubblica, donna o uomo(effeminato) che sia, visto il periodo storico decadente in cui viviamo.

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