DI MARCO FRANCESCO DE MARCO
Movimento zero
Quello che noi per brevità chiamiamo "Sistema" è un apparato complesso e ramificato. Ha una struttura articolata ed efficace, perfettamente gerarchizzata.
Il vertice, diversamente da tutte le epoche della storia conosciuta, non è aristocratico, spirituale, militare o politico, ma costituito da esponenti del mondo della finanza. I componenti del primo livello del potere finanziario si considerano un elite, ed in un certo senso lo sono. Perché delle elite hanno un livello di consapevolezza assoluto della realtà, un controllo preciso dei pensieri e delle azioni, la superiore lucidità di chi "conosce" le cose. Controllano la cultura, l'economia ed ovviamente anche la politica.
Chi pensa che Prodi, D'Alema, Veltroni o Berlusconi, Fini e Bossi ed i parlamentari tutti, esercitino sulla nostra vita una influenza di primo livello è un illuso, ipnotizzato sottoposto al controllo assoluto del mentale da parte del "Sistema". La classe politica è totalmente sottomessa ed asservita ai poteri finanziari e di volta in volta sottoposta a forme di punizione e persecuzione attraverso la magistratura, i giornali nazionali. Appena una parte politica accenna a qualche iniziativa non gradita, o nuovi gruppi economici cercano di espandersi, l'apparato giudiziario, mediatico e culturale si scatena implacabilmente e con violenza. Ti distruggono: con il carcere, la diffamazione, l'annientamento psicologico, le espropriazioni.
Fin dalla Rivoluzione francese a difesa del loro controllo sulla realtà hanno inventato il sogno suggestivo ed infantile della democrazia. La democrazia così concepita non era mai esistita nella storia, nemmeno in quella Grecia dalla quale l'hanno illegittimamente presa a prestito. E non è sinonimo di libertà. La libertà è altro e non certo quella dell'Italia e dell'occidente democratico. Questa storia onirica e bambinesca è diventata legge assoluta, voce assordante che tutto copre e tutto influenza. Eserciti di servi pagati garantiscono la apparente perennità di questo inganno: professori universitari, filosofi, storici, giornalisti, politici, scrittori. I più beneficiati, a volte senza neanche saperlo, sono coloro che appaiono critici ed ostili al "Sistema".
Il "Sistema" sa che controlla gli uomini e la realtà solo attraverso forme di ipnosi, d'altronde è il "Sistema" che genera le droghe, l'alcolismo adolescenziale, l'uso dei psicofarmaci, le frenesie consumistiche, la disgregazione sociale. Sanno bene che non dobbiamo avere tempo e lucidità per pensare, ma sanno anche che qualcosa sfugge. Ecco quindi che guardano con favore a quelli che ho definito piccolo-dissenzienti che finiscono per essere, più che dei nemici, degli organi funzionali al "Sistema". I politici sono i maggiordomi dei potentati finanziari. Vogliamo che il maggiordomo non abbia condanne penali, come sostiene Grillo? O Vogliamo occuparci ancora di Berlusconi, come vorrebbero Travaglio e Pardi, o fare qualche girotondo narcisista con Nanni Moretti?
Grillo che parla con Prodi, visto su You Tube, per presentargli la sua proposta da tre soldi è il miglior condensato di asservimento vestito da finto dissenso. A questo livello di non coscienza io non voglio scendere. Rifletta chi parla di democrazia diretta, pensando alle iniziative banali tipo le liste civiche nazionali ed i girotondi. Credo che dovremmo correggere la dizione democrazia diretta anche nel "Manifesto dell'anti modernità" in quanto usata ed abusata da questo movimentismo superficiale. In questo sistema non esiste la democrazia indiretta, non esiste la democrazia, e comunque la libertà è qualcosa che rivedremo quando la dittatura usurocratica e finanziaria vestita da democrazia non ci sarà più. E questo non avverrà certo per merito di Pardi, Fo, Grillo, Travaglio e saltimbanchi simili.
Marco Francesco De Marco
Fonte: http://www.movimentozero.org/mz/
30.07.07
alcis 7 agosto 2007
Non ho chiamato buffone nessuno. Il "saltimbanchismo" di Grillo è connaturato alla sua origine di comico. Ed i "girotondi" e girotondini non sono poi così lontani da una impostazione "spettacolare" che non credo giovi ad un serio movimentismo antisistema. Noi viviamo in una repubblica voluta a Yalta, dove "restituirono la libertà" all'Italia e la negarono per 45 anni a Polonia, Bulgaria, Romania, Germania dell'Est, Cecoslovacchia, Ungheria. In Italia sono vietati i referendum su questioni di politica internazionale, ad esempio l'opportunità di continuare ad essere parte della NATO. Siamo stati totalmente privati della sovranità monetaria popolare, detenuta da società private, la Banca d'Italia e la BCE. Il signoraggio monetario che il popolo italiano paga a soggetti privati ha generato il nostro debito pubblico. A causa di questo il popolo italiano è costretto ad una tassazione che ha un impatto devastante sulle vite di noi tutti. Senza questa oppressione usurocratica milioni di donne e madri potrebbero scegliere di crescer figli invece di lavorare (ho detto scegliere). Tutte le spese sociali: sanitarie, culturali, di edilizia pubblica, sicurezza e tanto altro, potrebbero essere garantite se il popolo italiano non fosse costretto a pagare miliardi di Euro l'anno a Bankitalia e Bce per oneri da stampa di cartamoneta. Non esisterebbe il degrado urbano delle periferie, la disoccupazione, l'usura, la povertà. E cosa ti propone Grillo? La legge sulla incompatibilità tra fedina penale sporca e la elegibilità a deputato o senatore. Che bel rivoluzionario. Che nemico del sistema! Questo era l'argomento dell'articolo "Il Sistema" ed il suo naturale contesto di lettura. I Grillo, Pardi, Travaglio, indeboliscono o rafforzano il sistema? Il benaltrismo di Eco non c'entra. Perchè Grillo e gli altri non elevano lo scontro con il vero potere, invece di proporre riforme di terz'ordine che non modificheranno la realtà che viviamo? Travaglio viene stipendiato da Rai Tre, Pardi percepisce il suo stipendiuccio borghese da professore universitario, Grillo con la storia del perseguitato ha fatto quattrini insperati ed insperabili anche da un comico di successo. Che bella vita da rivoluzionari pagati.
L'unico che plaude alle loro iniziative scontate, condivisibili in quanto banali, lapalissiane, evidenti, demagogiche, è quel Di Pietro che restituì 200 milioni avuti in prestito, in una scatola di scarpe... ed in banconote. Come gli spacciatori di droga. Pensate un pò! Cosa propongo? La discussione in seno a Movimento Zero è in corso. Seguitela, e se vi interessa, partecipate.
Grazie per l'attenzione.
Marco Francesco De Marco