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IL SIGNORE DELLE MOSCHE

DI GIANLUCA FREDA
Blogghete!

Mai visto un ottobre con tante mosche. E’ a mia memoria del tutto inconsueta la pervicacia con cui questi neri, pedantissimi insetti s’incarogniscono quest’anno contro la plebe all’opra china. Esse frullano per la stanza angusta, in melatonico e pruriginoso andirivieni. Attecchiscono implacabili al sottomento, alla palpebra sussultorea, al mastoide sorpreso. Sfidano con temerarietà aviatoria gli scappellotti della turba maledicente, le manate all’aria della composta assemblea, le imprecazioni del salumaio operoso alla madonna sariola. S’affastellano l’una all’altra in raggruppamenti kamasutrici, laidi e stupefacenti. S’esibiscono in leziosi andirivieni pulviscolari, in arcitroccoli puntiformi di vonrichtofeniana spavalderia. Sciamano e ronzano. Partono e tornano in frottante improntitudine. Vincono le elezioni in Sicilia.

L’entomologo timorato di Dio congettura senza tema di smentita, a fronte del bòmbito assordante di legioni di calliforidi in fregola, la presenza putida di una o più carcasse eviscerate in fase di marcescenza avanzata. O magari di un’unica e sola carcassa puteolente, ma di ragguardevoli dimensioni. Una nazione morta meriterebbe più rispetto. Dov’è il viandante compassionevole che ricopra del suo mantello le spoglie segaligne dell’Italia defunta, per sottrarle alle intemperie e all’oltraggio dei turpi bigatti? Dove la vergine pietosa, che distenda sul viso ulcerato dalle larve e dai grilli l’onesto crespo vedovile, umido di pianto?

Le mosche non hanno colpa se un organismo politico nazionale non giunge alla fine naturale del suo ciclo biologico, ma muore prematuramente per predazione. Sono un effetto, non una causa. Esse festinano sulla scissione degli elementi costitutivi dei tessuti. Accorrono in fremente bailamme alla rarefazione mortifera di quell’impalpabile e indefinibile sistema relazionale di regole ed aspirazioni collettive che costituisce la vita di una nazione. La vita biologica, come quella politica, non è che una tacita convenzione tra unità senzienti, le quali decidono di immaginare una stessa cosa, uno stesso destino. Quando una ragguardevole moltitudine (diciamo il 52% di un corpo elettorale regionale) sopprime o sospende l’immaginazione, la rete della vita politica si sfilaccia, si contrae, si riempie di vuoti. E in quel vuoto accorrono, a sciami, le mosche.

Le mosche non sono malvage. Neppure il loro signore lo è. Sono però cretine, rumorose e fastidiose. Nel loro programma politico si dichiarano convinte che il principale problema dell’istruzione italiana, ridotta ad un intorcinamento di futile burocrazia pseudo-pedagogica e psicologismo aggrinzito, che andrebbe spianato col caterpillar per ricostruirci sopra un qualche barlume di senso, sia la mancanza di internet nelle scuole e di lingua inglese negli asili. Tu credevi che il dramma delle nuove generazioni fosse l’overdose mortifera di chat e videotrastulli youtubici, che le ha rese oligofreniche oltre ogni speranza d’intervento specialistico, e invece no: le mosche sono convinte che si debba rincitrullirle di più, incatenandole al monitor, a pestare tasti, anche durante l’ora di geometria. Tu credevi che la lingua nazionale fosse l’italiano e che l’inglese fosse quella dei colonizzatori che ci hanno sottomesso. Tu credevi, dopo aver corretto questa settimana una ventina di elaborati d’italiano strabordanti di preucupante, di infrangiere, di rinbonbare, di Don Ambondio, che l’emergenza prioritaria fosse quella di salvare l’idioma nazionale dall’asfissia. E invece no: le mosche sono convinte che si debba, innanzitutto, salvare l’inglese dall’imprevista flessione di deferenza da parte dei colonizzati.

Le mosche sono innocenti, ma la loro presenza è il sintomo che qualcosa di orrido e nauseabondo si cela a pochi passi da te. Tu leggi la sezione “Stato e cittadini” del loro programma, esondante dell’ossessione per i parlamentari e per i loro privilegi, e senti un tanfo fetente, sai che qualcosa, da qualche parte, è morto e se ne sta nascosto in qualche anfratto della casa, ricoperto di vermi. Hai il terribile sospetto che si tratti dell’intelligenza politica collettiva, la quale, appena una quarantina d’anni or sono, sembrava tanto vigorosa da poter sfidare l’eternità. La consapevolezza che l’onestà e la morigeratezza non sono necessariamente qualità indispensabili per un politico – così come non lo sono per un neurochirurgo o un entomologo – non sembra più sfiorare la plebe vociante. Così come la banale considerazione che la corruzione e i privilegi, pur esteticamente rivoltanti a vedersi, non sono neppure lontanamente la causa della rovina del paese o anche soltanto un contributo ad essa. E che chiunque scriva un programma fondato su queste bambocciate, non sta cercando di fare politica, ma di dissolverne, consapevolmente o no, ogni rimasuglio biologico, com’è lecito attendersi da ogni mosca che si rispetti. In un tempo non lontano, queste elementari nozioni di teoria politica venivano assimilate dalle giovani generazioni assieme al latte materno. Le stesse nozioni le ritroverete prima o poi, con atterrita sorpresa, in un anfratto della cantina o in una breccia della canna fumaria, con le interiora annerite e gli occhi strabuzzati al cielo. Le mosche saranno lì, come un monito nero, a segnalarne l’avvenuto sfacelo.

Le mosche sono un vespertino memento mori, foriero dell’angosciosa consapevolezza che tutte le facoltà intellettive, nell’eterno divenire delle cose, sono prima o dopo destinate alla rigidità cadaverica e alla putrescenza. Ad esempio la facoltà di comprendere che non si ricostruisce una casa crollata restaurando i mattoni, uno per uno. Non si restaura l’istruzione pubblica con le connessioni adsl (le quali, per inciso, sono una delle poche cose che perfino gli istituti scolastici senza più graffette fermacarte evitano di farsi mancare); non si ripara una politica energetica ridotta in briciole – dopo la rinuncia al nucleare, lo smantellamento dell’Eni, la dissipazione, per verminosa piaggeria verso i dominanti assassini, dei vantaggiosi accordi con Libia, Iran e Russia – con fantasiose normative sul “pagamento a consumo dell’energia termica nei condomini”; non si ripara un sistema dell’informazione ormai asservito nel modo più escrementizio ai paraninfi statunitensi con i pannicelli caldi dei ripetitori Wimax e dell’abolizione dell’ordine dei giornalisti. Per ricostruire occorre prima sgomberare, coi cingolati, il terreno dalle macerie e dagli scarafaggi umani che sciamano su di esse. Sottolineo: coi cingolati, in senso letterale, non con il battito di migliaia di piccole e inutili ali. Poi occorre un progetto politico, che ripensi tutto, ma proprio tutto, a partire da zero. A partire dalla stessa concezione di “democrazia”, ancora riguardata come un faro di evoluzione e progresso, pur essendo, in realtà, una calamitosa vessazione di guerra, impostaci con le bombe e i massacri dai vincitori dell’ultimo conflitto globale. In un sistema democratico, la democrazia sarebbe stata ripudiata con comprensibile disprezzo, quale dono avvelenato di nemici crudeli, dall’Italia postfascista, non ancora rimbecillita dalla propaganda catodica.

La metamorfosi vera, se e quando arriverà, non avrà la carezzevolezza di un frinire estivo, ma il rombo terribile di mille bulldozer, il fragore di un milione di carabine, l’odore di tonnellate di piombo e polvere da sparo che deflagrano all’unisono. La riconoscerete, potete esserne certi. Se sentite un semplice ronzio, allora sono solo mosche.

Le mosche non sono insetti inutili. Servono la natura e il fluire ondivago del suo incessante rinnovarsi. Laddove la carcassa d’antica gloria nazionale rancidifica e fermenta, esse giungono anaerobiche ad illarvare, rimuovere, scarnificare, scheletrire, scindere con asburgica acribia acidi propionici e butirrici, così che l’eterno ciclo di sepoltura e rinascita delle civiltà possa proseguire il suo corso. Il fatto che siano del tutto inconsapevoli della funzione rigeneratrice che svolgono non è sorprendente. Dopotutto sono solo mosche.

Deprecabilmente, non sempre operano su organismi il cui decesso sia accademicamente certificato. A volte sono esse stesse a procurarne la morte clinica su commissione altrui, senza ovviamente saperlo, perché sono mosche. Così, sciamando a miriadi su un corpo agonizzante, esse garantiscono che i tessuti ulcerati non si cicatrizzino, che i muscoli sfibrati non si ritonifichino, che l’umor nero livido trasudante dalle carni non si riassorba; e che l’animale, garrottato da norcino maldestro e dunque esitante al trapasso, si convinca quanto prima dell’opportunità e ineluttabilità di quest’ultimo. Non vorrete mica che la birbantaglia “tecnica”, gioiosamente insediatasi ai vertici amministrativi dello Stato e devozionalmente celebrata dai suoi stessi sacrificandi, si faccia da parte per lasciare il posto ad una coalizione politica vera, portentosamente concottatasi, in un ultimo metrito d’istinto vitale, nell’imminenza della fine?

Il rischio è minimo, è vero, ma esiste. Le mosche sono qui apposta per riportarlo a zero.

Perché tutte le mosche meritevoli del loro titolo esistono per ricordare a tutti che la Bestia non è qualcosa che si possa cacciare e uccidere. La testa ghignante del loro leader, infitta su un birignoccoluto paletto di ciliegio, richiama con lugubre egutturazione il pellegrino tremulo, sussurrandogli, dall’inferno, alle orecchie spaurite: “Lo sapevi, no?… che io sono una parte di te? Vieni vicino, vicino, vicino! Che io sono la ragione per cui non c’è niente da fare? Per cui le cose vanno come vanno?”.

E la notte è sempre più nera e non serba memoria delle sue mosche.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.altervista.org
Link: http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=914:il-signore-delle-mosche&catid=25:politica-italiana&Itemid=44
31.10.2012

Pubblicato da Davide

  • massi

    Ma come… tutti a chiedersi che fine aveva fatto… eccolo!
    Grande Freda.

  • Saysana

    Cos’e’, non trovava piu’ il pusher?

  • RicBo

    Questa demolizione del M5S è più originale nella sintassi che nei contenuti e cicca clamorosamente la vera novità di quel movimento, cioè la ricerca di nuove forme di cittadinanza, caratteristica questa che pochi hanno notato, anche perchè è portata avanti a tentoni, in modo sbilenco.
    Ma gente perbene in quel movimento esiste, ed è stupido non riconoscerlo e non provare a dialogarci.
    Freda come sempre arriva fuori tempo, la sua critica distruttiva è forse la decimilionesima e se questa articolo segna il suo ritorno, direi che può tornare a dormire, non si sentiva proprio la sua mancanza.

  • massi

    Punti di vista… per me è un’analisi lucidissima.

  • Mondart

    Fatico molto a intravvedere sia tutta questa millantata possibilità per il cadavere in decomposizione di alzarsi e camminare autonomamente, sia di un messia in grado di imporglielo, sia soprattutto di invertire la direzione e ciclo che -benchè maledetto- andrà per i fatti suoi per legge sistemica, pur se niente affatto naturale.

    Premesso dunque che ci si muove sempre “nel” sistema ( ma esiste uno “spazio oltre” il cosmo stesso ? ) se una dicotomia -vera o artata che sia- si vuol vedere in seno alla volontà dominante, pare oggi di poterla individuare non tanto negli intenti, perfettamente condivisi, quanto nei “mezzi” del loro conseguimento, che non è solo quello della ridisegnazione geopolitica, ma anche della ridisegnazione sociale e dell’ immaginario collettivo. ( Come è sempre stato ad ogni cambio epocale: i mercanti disegnano via via l’ involucro, il vettore più idoneo a marcare il loro passo ).

    Passo futuro che, per molte ragioni che qui tralascio, è stato individuato in uno sfruttamento ( di questo pur sempre si tratta ) meno esplosivo e meno dinamico rispetto alla fase capitalista, per favorire uno sfruttamento “a rilascio lento” ( economia dei servizi e della decrescita ) che abbia il duplice vantaggio sia di impedire future conflittualità tra l’ èlite stessa fin qui resa coesa, che il possibile formarsi sul territorio di nuovi potenziali concorrenti. Il ridisegnamento politico e sociale in corso, atto a formare il necessario sottobosco di tale sviluppo, altro non è che quanto già decretato e sintetizzato in quell’ Agenda 21 che da tempo giace nei cassetti ministeriali.

    I mezzi per conseguirlo sono solo due: o spingere verso una rivolta interna che poi verrà usata, o puntare ad una implementazione graduale e diretta della nuova struttura: è semplice osservare come entrambe le direzioni siano oggi spinte a livello di prassi pratica, di propaganda grossolana e di più sottile formulazione dell’ immaginario collettivo. Tuttavia c’è una netta differenza, una forma mentis ben diversa ravvisabile tra l’ entroterra che spinge per la soluzione cruenta ( la “sinistra” tradizionale ) e quello che spinge per l’ implementazione graduale ( il dissenso “di rientro” ): una forma mentis talmente diversa da lasciar sperare che la differenza non sia solo nei modi ma anche in un briciolo di sostanza.

    Per questo, pur riconoscendo che sempre di Cesare si parla, personalmente preferisco che il M5S arrivi ad essere l’ “elefante nel salotto” talmente ingombrante da non poter più essere ignorato oltre, anche per darci un taglio con queste pugnette rivoluzionarie che lasciano sempre il tempo che trovano, e da sempre costituiscono il facile slogan della rivoluzione borghese ( tutt’ ora in corso ). Elefante che forse -e sottolineo forse- avrà il compito e il privilegio di introdurre finalmente la base popolare quale elemento fruitore, e non solo vettore promotore, il ridisegnamento sociale voluto da lor signori.

  • ilsanto

    “S’esibiscono in leziosi andirivieni pulviscolari, in arcitroccoli puntiformi di vonrichtofeniana spavalderia.” qua mi fermo ci rinuncio non capisco di che parli forse non vuoi comunicare e ti parli addosso.

  • aNOnymo

    Persone perbene nel M5S? tipo Di Pietro vero? Ma dai svegliati… Ciao

  • RicBo

    E’ lucida ma è del tutto distruttiva e negativa.

  • RicBo

    l’affabulazione fine a se stessa è l’arte in cui gli italiani riescono meglio

  • Primadellesabbie

    “La consapevolezza che l’onestà e la morigeratezza non sono necessariamente qualità indispensabili per un politico”: a patto che si tratti di un vero politico ma, ovviamente, la “plebe vociante” questo non lo scoprirà mai. E comunque non mi affiderei volentieri ad un neurologo che trascorresse le notti in bagordi (potrebbe essere un genio, é vero, ma potrebbe distrarsi molto facilmente: una lotteria). Inoltre “dare l’esempio” e pretenderlo non é inutile. = Che l’unica porta a disposizione per sfuggire ai gas letale sia aperta verso il basso é, purtroppo, evidente e rivelatore. = I cingolati sono la via facile che illude di risolvere tutto (qualcosa risolve), mentre riporta inesorabilmente al punto di partenza, con qualche ferita aperta in più. = “Che io sono la ragione per cui non c’è niente da fare? Per cui le cose vanno come vanno?”: l’azione necessaria e risolutiva può consistere solo cercare di individuare i portatori del patrimonio di saggezza, di cui un popolo deve essere in possesso (diversamente il sostantivo sarebbe inopportuno), impedendo le scorciatoie e isolando chi volesse proporle: particolarmente pericolosi sono coloro che fanno credere di avere già trovato. = Spalare le montagne di letame, accumulatesi a nascondere questo patrimonio, é un compito paradossalmente delicato cui possono prestarsi tutti, compresa la “plebe vociante” perché, al momento, la confusione investe anche le definizioni.

    P.S. – In questo mondo di immagini si sono potute vedere più volte persone, colpite da enormi disgrazie, indugiare in gesti manifestamente insignificanti ed evidentemente non risolutivi. Sono parte importante dell’esistenza anche se apparentemente irragionevoli.

  • Tashtego

    Non che meriti risposta: basta la forma, inutilmente barocca, come di chi ama sentirsi parlare e trova sublime l’ampollosità, la ricerca della parolina a sorpresa e l’ermeticità piuttosto che i contenuti.
    Appunto, i contenuti. Dove sono i contenuti dell’articolo? Dove la sostanza? Tutto questo sproloquio per denigrare il M5S? Mah, questo signore ha le soluzioni? Che le tiri fuori; in maniera chiara, grazie. L’impressione è che abbia scritto per rileggersi e dirsi “bravo”.

  • Zret

    Un post-futurista senza futuro.

  • tersite

    “Così come la banale considerazione che la corruzione e i privilegi, pur esteticamente rivoltanti a vedersi, non sono neppure lontanamente la causa della rovina del paese”…….Come no? La corruzione e i privilegi sono il motore della macchina distruttrice del paese. Corruzione e privilegi di tutta la classe dirigente.

  • Hamelin

    Un po’ esagerato l’accostamento di Grillo a Baal ebùb…
    A mio parere Grillo non è cio’ che vuole far credere ma non penso nemmeno sia il male assoluto.
    Come tutti serve i suoi padroni , per i loro interessi.
    I piu’ abili ingannatori sono maestri nel mischiare la verità con l’inganno in modo tale da non far comprendere dove finisce l’una ed inizia l’altro..
    Grillo sa fare il suo mestiere…
    Il fatto che la gente ci cada é colpa della gente stessa…

  • totalrec

    Troppo Travaglio fa male al pensiero. Riposati.

    (GF)

  • Fedeledellacroce

    Dov’é stato Freda?
    Sembra sia stato a prendere istruzioni su chi attaccare con la sua acuta (?) e prosaica saggezza (?!)
    Un altro da buttare nel cestino della spazzatura, un altro che si accoda alle grida di terrore nel vedere ció che Grillo e un mare di cittadini stanno facendo e, soprattutto, faranno.
    Uno come Freda invece di eiaculare parole piú grandi e piú inutili di lui, dovrebbe usare la matita come il Dante, che nel mezzo del cammin di nostra vita si mise al culo una matita, non fu una gioia né un dolore, perché era una Giotto bicolore…………..

  • tersite

    Privilegi e corruzione creano differenze non giustificate da meriti o capacità. Come si fa considerarli problemi marginali? E’ attraverso la corruzione che si distrugge uno stato, non solo perché ne svuota le casse ma anche perché diventa pretesto per far cadere i governi.

  • totalrec

    Sì, sì…

    (GF)

  • tersite

    travaglio inteso come lavoro, spero.

  • RicBo

    l’affabulazione fine a se stessa è l’arte in cui gli italiani riescono meglio. Freda si è allenato per esserne uno dei profeti

  • tersite

    No, questa la devo capire…Esiste qualcosa di più potente ed efficace della corruzione per aggirare qualsiasi sistema o stato o codice?

  • Aloisio

    articolo da prendere come esempio di onanismo intellettuale.

  • massi

    Madò quanti grillini…

  • oriundo2006

    Non entro in merito alla posizione di Freda perchè la condivido ad ampie linee, prescindendo dal linguaggio barocco e dalle velate allusioni ad un altro adepto dei ‘cerchi magici’ ( così almeno mi sembra di capire: Grillo ma soprattutto i suoi superiori occulti, anche se non troppo, vengono chiamati implicitamente in causa ). Quello che mi sembra di poter dire è che il potere dà alla testa: prova ne è l’accanimento volgare e fuori luogo, da primoattore che si vede rubare la parte, verso quella signorina ( Federica Salsi ), che aveva osato presentarsi a Ballarò per dire la sua. Anche qui non entro in merito sul contenuto dell’intervento ma sul fatto che si è accesa una spia in me: ma che razza di uomo è Grillo se si permette di dire certe volgarità verso una sua collaboratrice nel Movimento ? Che razza di idea è poi questa, che uno o una non possa essere libero di giudicare sulla propria partecipazione ad un dibattito ma che debba chiedere il permesso ad altri ? Ma che c. !
    Ed è questo saltimbanco velenoso e autoritario, che pretende di guidarci verso il futuro…Morale: il potere dà davvero alla testa…posto che uno ce l’abbia davvero, e che non sia solo una marionetta teleguidata gonfia d’orgoglio per il suo ruolo.

  • stefanodandrea

    Ognuno ha un suo stile. Quello di Freda è ricercato, in particolare in alcune occasioni. Lo stile ricco di termini inconsueti e di metafore può non piacere. Non comprendo però coloro che contestano uno stile: se non ti piace, smetti di leggere e stai zitto. Sembra quasi che debba esistere uno stile obbligatorio, semplice, lineare, che non spinga il lettore ad aprire il vocabolario. Non c’è in questa pretesa un po’ di grettezza o di presunzione?
    Vengo al contenuto. E qui dobbiamo distinguere tra critiche al M5S e ai neo simpatizzanti e proposte o meglio speranze di Freda.
    Il programma sulla scuola del M5S è veramente orrendo, mostruoso. L’ho accennato più volte su CDC. Per non farlo attuare varrebbe la pena di scatenare una guerra civile, a costo di avere migliaia di morti. Meglio che Fiorito continui a prendere soldi a sbafo o altri politici a rubare, piuttosto che una classe politica onesta vada al potere e realizzi il programma sulla scuola del M5S. Su questo punto si deve dare ragione a Freda, punto e basta. E anche chi fosse intenzionato a votare il M5S (e io può darsi che lo voterò, in assenza di una lista sovranista, con motivazioni che a tempo debito spiegherò) dovrà sistematicamente ripetere che nel programma del M5S ci sono proposte che fanno orrore.
    Il programma energetico del M5S è buonista, vago; appartiene alla serie: saremo buoni, puliti, verdi, econcompatibili, bla bla bla. Freda come al solito esagera (dal mio punto di vista) e ci infila dentro il nucleare. Peraltro, tutte le altre sue osservazioni sono incontestabili. Se i buoni propositi del M5S si inserissero in una prospettiva realistica di indipendenza energetica nazionale e segnalassero che gli Stati Uniti palesemente non ci lasciano liberi di agire in questo campo, il buonismo potrebbe essere tollerato e sarebbe anche benvenuto.
    Quanto alle proposte di Gianluca Freda, che in realtà sono sue speranze, mi sembrano campate in aria, prive di base, e comunque fondate sull’idea che un popolo non possa invertire la rotta. C’è la convinzione che il popolo italiano non saprà mai più esprimere idee, uomini e una organizzazione politica che sappia marciare nella giusta direzione. Non credo che Freda possa sostenere che alla base del suo pessimismo ci sia un ragionamento. la sua è una credenza. Io, al contrario, credo che le idee stiano cominciando ad emergere, anche se zampillano qua e là e sono ancora grezze o semplificate (ma raffinarle e renderle organiche spetterà a una elite, come è logico); e che una certo desiderio di militanza stia affiorando in coloro che il sistema aveva ridotto a schifosi consumatori spettatori indebitati cronici. Né esistono ragioni per sostenere che il destino non possa regalarci grandi uomini o addirittura geni politici. In ogni caso il mio ottimismo non è meno fondato del pessimismo di Freda, che si affida a (suoi) sogni e (sue) speranze.

  • karson

    Se quelli del m5s Freda li paragona alle mosche, quelli degli altri partiti a chi li paragona… Sciacalli, Avvoltoi, colombe, fringuelli ? e i giornalisti come te a quali animali li paragoni?

  • totalrec

    C’è la convinzione che il popolo italiano non saprà mai più esprimere idee, uomini e una organizzazione politica che sappia marciare nella giusta direzione. Non credo che Freda possa sostenere che alla base del suo pessimismo ci sia un ragionamento.

    Ma infatti non c’è un ragionamento. C’è una pura e semplice constatazione. In questo momento in Italia non si vede neppure l’ombra di qualcuno che sia in grado, non dico di invertire la rotta, ma neppure di predisporre le basi politiche teoriche perché questa inversione sia possibile in un futuro di medio periodo. Gli stessi commenti di questo blog, la stessa prevalenza delle “mosche” (che sciamano soltanto in presenza di cadaveri, dove si è fatto il vuoto di vita e di pensiero) bastano e avanzano a dimostrarlo. Dopodiché anch’io, a livello irrazionale, spero che domani mattina arrivi Godot a portarci fuori da questo mortorio. Ma appunto, è solo l’irrazionale, non il ragionamento, che attualmente mi elargisce un minimo di prospettiva.

    (GF)

  • totalrec

    Il “linguaggio barocco” sarà criticabile, ma serve ad assicurarmi che chi mi legge conosca almeno l’italiano. Sono stufo marcio di essere letto da analfabeti. La plebaglia in sala d’attesa o dal barbiere, si rivolga pure a “Oggi”, “Chi” o al programma politico del M5S.

    (GF)

  • Tetris1917

    Pugnettismo autoreferenziale. Riprende Nietzsche quando parla degli insetti non cattivi che pungono perche’ vogliono vivere pure loro. Secondo Freda, i grillini pungono perche’ vogliono governare pure loro….appunto vogliono governare, cioe candidarsi farsi eleggere governare. E qua’ che sta lo scandalo. Provarci. Ma con un patriarca come Grillo che blatera purezze per Di Pietro o impone alle sue amazzoni di non farsi vedere in TV, ci sta poco da governare….Monti e’ dietro l’angolo. Novembre 2013, ci sara’ di nuovo Monti al governo.

  • totalrec

    Comunque, se devo essere sincero, il programma del M5S sull’istruzione non mi sembra affatto orrendo o mostruoso. Mi sembra solo cretino e inutile ad un livello che rende perfino imbarazzante qualsivoglia tentativo di analisi. E’ stato evidentemente scritto da gente che non ha il più pallido fantasma di un’idea di quali siano i problemi della scuola o dei suoi operatori. Gente che aveva soltanto bisogno di riempire mezza pagina di slogan da spacciare ai suoi ebeti seguaci come “programma politico” e lo ha fatto senza nemmeno metterci troppo impegno. Niente di mostruoso, solo il senso di vuoto che sempre si prova dinanzi agli imbecilli certificati – in buona o mala fede – cui manca la saggezza di porre (e di porsi) domande prima di proporre “soluzioni” a un tanto al chilo.

    (GF)

  • Mondart

    Au contraire, lo stile -che diventa contenuto, iperbole immaginifica, allusione ecc- è in Freda proprio la parte più apprezzabile. Anche in questo pezzo, come nei suoi precedenti di tenore simile, si sprecano i livelli di lettura, le allusioni, i rimandi che ne fanno un brano “densissimo” di immagini palesi o solo suggerite, donandogli una connotazione quasi filmica.

    Quello che continuo a non capire in lui ( ma non è una novità, ci siamo sempre accapigliati su questo ) è il suo solito leitmotif, il (pre ?)-concetto, appunto riproposto col doppio livello di lettura suggerito dal titolo, che non possa esserci organizzazione spontanea di sorta se non discendente da una figura forte, autocratica, dispotica.

  • Detrollatore

    La Regione Sicilia stava chiedendo con insistenza l’autonomia fiscale (non diamo nulla a Roma e non vogliamo nulla da Roma):
    http://www.youtube.com/watch?v=FBJbfPiDuig&list=UUH5BTjePVNieQiIV9VzFGeg&index=5&feature=plcp

  • totalrec

    Mondart, non mi pare d’aver mai parlato di figure “forti, autocratiche e dispotiche”. Ho sempre e solo detto (questo è vero) che l’organizzazione spontanea è un fenomeno osservabile forse in natura, non in politica. In politica, perché qualcosa si muova in una direzione precisa, occorre una classe dirigente degna di tal titolo, con una solida base teorica e forti agganci nella politica nazionale e internazionale. Quello della “organizzazione spontanea” delle masse è il mito che le classi dirigenti globali hanno diffuso mediaticamente negli ultimi due secoli proprio per scongiurare o rallentare la nascita di nuove elite che potessero spodestarle. Ben sapendo che le masse hanno tante possibilità di “organizzarsi spontaneamente” o di produrre qualsivoglia risultato di valenza strategica quante ne hanno di capire un’acca di politica internazionale o di qualsiasi altro settore dello scibile.

    (GF)

  • mincuo

    Condivido quello che ha detto RicBo sulla ricerca di nuove forme di cittadinanza. Un pochino meno condivido il parere sulla sintassi, non perchè l’abbia disprezzata, solo che io sarei un Borgesiano come gusto.

  • stefanodandrea

    Gianluca, tu sei una persona di grande intelligenza. Perciò doveesti convenire che se io dico che tu sostieni che “il popolo italiano NON SAPRA’ mai…”, non puoi asserire che la tua è una pura e semplice constatazione.
    D’altra parte, al di là del fatto che la Lega si è rivelata una nullità, così come Berlusconi, chi avrebbe potuto prevedere nel 1990 il ruolo che di lì a quattro anni avrebbero avuto la lega e Berlusconi? E d’altra parte, chi avrebbe potuto prevedere quattro anni fa che il M5S avrebbe svolto un ruolo importante nella politica nazionale come quello che svolgerà? Il tuo è pessimismo. Tale pessimismo ha un fondamento razionale nella misura in cui è fondato sullo spirito del tempo e sulla realtà nichilistica, fattualista, consumistica che ci domina (Grecia, Spagna e Irlanda hanno qualcuno? La Francia, paradossalmente, ha solo la Lepen che è una spanna superiore agli altri). Per il resto è pura credenza.
    La lega e il M5S sono sorti dal duro lavoro di alcuni, che sono stati creatori, costruttori, appassionati, credenti, ottimisti. L’esperimento si può ripetere e tu potresti starci dentro ma dovresti fin da ora disciplinarti in vista dell’obiettivo futuro. Se non ci salviamo da soli, nessuno ci salverà.

  • stefanodandrea

    Io la pensavo come te, nel senso che ho in più occasioni che esso non sarebbe stato mai attuato e che il M5S lo avrebbe cambiato. Ma adesso comincio ad avere timori. Se non sorge il partito patriottico, il M5S volerà al 35% e tra tre o quattro anni governerà da solo.

  • stefanodandrea

    Non intendevo minimamente criticare lo stile di Freda ma semplicemente contestare chi si permette di criticare quello stile, quasi che tutti dovessimo appiattirci ad utilizzare le 1000 parole da tutti conosciute e ad evitare citazioni, rimandi e metafore. Nemmeno, però, direi che si tratti di stile obbligatorio. Lo stile è personale e si forma sotto il condizionamento di molteplici fattori.

  • Tonguessy

    Quanto alle proposte di Gianluca Freda.. in realtà sono .. fondate sull’idea che un popolo non possa invertire la rotta. C’è la convinzione che il popolo italiano non saprà mai più esprimere idee, uomini e una organizzazione politica che sappia marciare nella giusta direzione.

    Solo chi non ha capito il senso della Storia può permettersi questa devianza elitista. Chi lo ha capito, invece, sa cosa ci aspetta: una dura lotta. Certo, chi non ha voglia di lottare, ma gode nel guardare dall’alto gli umani accadimenti (un po’ come i generali che dall’alto della collina guardavano compiaciuti i massacri senza mai prenderne parte) si permette frasi come questa:

    La plebaglia in sala d’attesa o dal barbiere, si rivolga pure a “Oggi”, “Chi” o al programma politico del M5S.
    Ecco, il mito dell’eroe romantico…feuilleton dantan. La Storia pare ripetersi, l’Eroe integerrimo da una parte e la “plebaglia” (orrendo coacervo di forze demoniache) dall’altra.
    Non mi meraviglierei se si esprimesse con toni identici nei confronti di un ipotetico movimento sovranista il giorno in cui dovesse diventare una forza politica (come M5S). Trattare chi ci può aiutare nella lotta con questo disprezzo è una cosa che non merita molti commenti morbidi.

  • totalrec

    Tonguessy: io la plebaglia la frequento tutti i giorni. Non è demoniaca, ma neppure in grado di praticare una “dura lotta”, come tu vai vaneggiando, non so se per stupidità pura o per disperata illusione. Ne conosco pregi e difetti. Ho per essa sufficiente disgusto da non aver voglia di blandirla con forbita terminologia. Ma anche abbastanza rispetto da non aver voglia di prenderla per il sedere, fingendo che sia in grado di fare qualcosa di diverso dall’“aiutare nella lotta” (leggi: fungere da forza di sfondamento sotto le direttive di un’elite politica più competente e determinata). Se ti va di prendere per il culo i peones, fantasticando di qualità intellettive e di capacità di lotta che non hanno mai posseduto, fallo da solo. Io mi rifiuto. Non li disprezzo a sufficienza da mandarli al macello senza aver fatto prima il possibile per informarli del loro ruolo.

    (GF)

  • stefanodandrea

    Tonguessy, ho scritto “tu potresti starci dentro ma dovresti fin da ora disciplinarti in vista dell’obiettivo futuro”. Freda per ora ha deciso di stare fuori; di inveire; di disprezzare; di elevarsi a vette superiori a quelle conosciute dai comuni mortali; di definire l’insieme degli aspiranti consumatori “plebaglia”, giudicando (e forse dicendo la verità), anziché limitarsi a descrivere. Se solo pensasse di voler assumere un atteggiamento politico, da cittadino o addirittura da militante, sarebbe almeno più cauto. E’ questo ciò che volevo dire. La storia è una: ha un inizio e una fine; non si elimina ciò che è accaduto nel mezzo. Ogni azioni ci preclude una futura azione. Assumere da quarantenne (credo) un atteggiamento sprezzante e pessimista e collocare la propria cultura e intelligenza al servizio di un giudizio impietoso da superuomo è persino pericoloso sotto il profilo psichico. Ma a me Freda sta simpatico e ne ho stima e quindi mi permetto di dargli qualche suggerimento.

  • totalrec

    Grazie, ma i consigli migliori li ho sempre ricevuti da gente a cui stavo sui coglioni. Guarda caso.

    (GF)

  • stefanodandrea

    L’ho detto che mi stai simpatico

  • consulfin

    bello. Chissà se l’Autore legge questi commenti, perché vorrei fargli avere i miei complimenti. Molto interessante la metafora e soprattutto la scelta dell’insetto, autentico protagonista del processo di decomposizione. Al suo posto, però, considererei con maggiore benevolenza quella “ragguardevole moltitudine” che, a mio parere, potrebbe avere molta più immaginazione (politica) del suo complementare quarantotto, appiattito sull’offerta del convento.

  • rebel69

    Sento una mosca volare

  • rebel69

    Si come no,poi anche i rumeni che ci rubano il lavoro e le auto in doppia fila.Risolti questi 2 problemi quà l’Italia riparte alla grande.Che scemo dimenticavo i falsi invalidi e le auto blu.

  • rebel69

    Condivido pienamente e aggiungo che-arcitroccoli puntiformi in vonrichtofeniana spavalderia-m’ha fatto spacca dalle risate.

  • Truman

    Prova a guardare le risposte dell’utente totalrec.

  • rebel69

    La pedofilia,nel ambito del satanismo,è una pratica ricorrente.Per un satanista abusare di un bambino è una vittoria perché i fanciulli sono le creature più indifese,quelle più facilmente ingannabili(facile come rubare una caramella ad un bambino).Io sono d’accordo che ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni e scelte,ma tu che come me credo che ti leggi 5/6 articoli al giorno come questo che stiamo commentando su questo o altri siti simili,ti sei mai messo nei panni di un cittadino italiano medio che vive di Tv e magari per tempo o capacità non ha mai letto niente altro che le etichette dei detersivi mentre fa i bisogni al bagno?Freda lo dice con chiarezza ed io lo condivido,Grillo puzza di zolfo distante un miglio.

  • franz1764

    vai a lavorare ciccio, che è ora…..

  • aNOnymo

    La sensazione e’ che piu il M5S diventa grande e piu mi sembra di vedere Grillo cambiare o perlomeno essere meno aggressivo dei vecchi tempi. Sembra rivelarsi piano piano per il burattino che e’ in realta’. L’ESPERIMENTO. Eppure un come Grillo che sponsorizza vivamente ed appassionatamente un “american boy” come Di Petro non me lo aspettavo. A questi livelli le maschere prima o poi devono cadere. Potra’ mai Grillone affrontare gli americani e le loro lobby o la Merkel cosi come ragliava sul suo blog? Non credo proprio. Tutto alla fine si riduce ad un minimo comun denominatore, cioe’ se sei vivo e’ perche’ sei uno di loro se muori allora volevi realmente combattere il sistema. La prova del 9! Da sempre!

  • Aironeblu

    Sì, me ne sono accorto alla seconda riga e ho mollato l’insopportabile letura.

  • Aironeblu

    Più noioso, ronzante e insistente di un moscone sul culo di una vacca… Tutte queste ridicole evoluzioni retoriche e questo sciamare noioso per fare una cagatina di mosca sul programma informatico ed energetico del M5S, con tanto di rimpianto per l’energia nucleare?

    Non basta coprire con pagine di insopportabili decorazioni tardo rococò la povertà di argomentazioni per essere un aspirante D’Annunzio, quesro articolo è una cagatina di mosca.

  • Affus

    a tal proposito vorrei ricordare il formaggio gorgonzola ,che nasce da una larva di mosca e che è uno tra i piu tipici e gustosi formaggi italiani che ha ricevuto pure il riconoscimento della comunità europea come formaggio DOP .

  • albsorio

    Se tiri via dall’articolo mosche, vermi e decomposizione restano solo 4 concetti in croce, senza dare idee di soluzione che non siano cingolati, macerie e un generica idea di ricostruzione. Cerca di essere più sintetico, si fa fatica a estrarre il tuo pensiero da un simile articolo che definire barocco è un eufemismo, direi più una mezza cagata.

  • Mondart

    Perchè, esiste -o meglio può esistere- uno “specifico politico” sostanzialmente diverso dallo “specifico umano” ?? Se sì, esso esiste solo nella mente di chi abbia già deciso d impossessarsene per i suoi non dichiarati scopi: sono gli stessi che cazzeggiano di nature umane cattive, di necessità di controlli autoritari, di guerre giuste.

  • Tonguessy

    io la plebaglia la frequento tutti i giorni. Non è demoniaca, ma neppure in grado di praticare una “dura lotta”, come tu vai vaneggiando, non so se per stupidità pura o per disperata illusione.

    Quello che ti manca e che mi vedo costretto ancora una volta a sottolineare è la visione storica degli avvenimenti. La gente è l’esatta copia di ciò che è stata istruita (o istupidita) a fare. Chiamalo imprinting, se vuoi. Se sei convinto che tua madre sia quella che porta le scarpe, poco importa se sei anatroccolo. La Storia, quella di Marx che affermava come “la cultura dominante è quella della classe dominante”, può essere cambiata. Questo dice la Storia stessa. Come sottolineava Stefano è questione di fede, ma anche di saper leggere gli avvenimenti. A me sta bene che ci sia disaffezione e disgusto verso il sogno modernista (e tu stesso lo testimoni), perchè questa è la condizione necessaria per il cambiamento. Poi la condizione sufficiente è che esista una forma di politica che sappia convogliare questo disgusto verso un’azione adeguata. Ed è qui che le strade divergono. Starsene nell’alto della propria torre d’avorio a sputare su chi si sta impegnando per il cambiamento oppure scendere nell’agone e accettare quel binomio di “sangue e merda” che è la politica.

    Ripeto: per me non esistono plebaglie che non siano degne di riscossa. D’altrone ho sempre preferito la plebe agli aristocratici a cavallo con la puzza sotto il naso. E mi sa che questa è la differenza che ci dividerà sempre.

  • Mondart

    convento di clausura.

  • Mondart

    PS: ti risulta che i gatti si siano estinti perchè posseggono una “natura gattesca cattiva” ?? Perchè non hanno chi li guida e controlla “nel loro bene” ?? Perchè non partono in crociata ad accopparsi tra loro ??

  • Mondart

    Quanto poi alla “capacità spontanea di reagire ai soprusi” ( io la metterei così ), è il semplice fatto che sia inibita dalla struttura -e non dalla natura delle masse- che la rende impossibile … Prova oggi a depenalizzare l’ omicidio e permetti alla gente di armarsi senza difficoltà, e vediamo le risate …!

  • Mondart

    Tutto dipende da cos’ avranno in mente i grembiulini. Grillo non si opporrà di certo agli “Americani”, non è suo compito ( e non è neanche un obiettivo esattamente identificato ); l’ unica cosa che potrà opporsi agli Americani sarà, a tempo dovuto, una guerra mondiale. Tornando al M5S: strutturandosi in modo orizzontale, cosa succederebbe se un giorno i grillini decidessero di abdicare dal loro leader ? … Niente, n’ est-ce pas ?

  • Mondart

    MORALE: è “la struttura” ad indirizzare la “natura” ( umana e non solo ) in una direzione o nell’ altra: aggiusta la struttura e non avrai bisogno di intervenire sulla natura, che sa già perfettamente dove andare.

    I paradossi che riporti tramite i tuoi -pienamente legittimi- esempi scolastici stanno semplicemente ad indicare uno sviluppo anomalo appunto perchè la struttura è già stata, da tempo e ampiamente, infiltrata da un patogeno atto a farla degenerare. E tu ne tocchi con mano i risultati: la scuola in questo non è che il microcosmo del’ intera società.

    Più che inserire altri patogeni nelle strutture sociali, si tratta quindi di estirpare quelli attualmente agenti … il che lo trovo un discorso “politico” talmente semplice e di buon senso da essere alla portata di tutti, senza bisogno di alcun “specifico politico” … N’ est-ce pas ??

  • nigel

    Siamo tantissimi. Come le mosche

  • nigel

    Io ci vedo anche un pò di esibizionismo

  • totalrec

    A parte il fatto che il gorgonzola non “nasce dalle larve di mosca” (bleah!) ma da latte pastorizzato addizionato di muffe e fermenti lattici…
    In ogni caso, se Grillo e mosche al seguito si dedicassero all’attività casearia, non avrei nulla da dire. Il guaio è che in questo paese qualunque formaggiaio è convinto di saper fare il politico. E visti gli esempi degli ultimi vent’anni, si può anche capire. Non certo condividere, però.

    (GF)

  • totalrec

    Senza la testa impalettata del loro Signore a fargli da polo d’attrazione, le mosche si limiterebbero a disperdersi in mille impercettibili ronzii. E’ per questo che le tratto con sufficienza. Non le considero un pericolo. Non appena il Signore avrà cessato di attrarle con i succhi della sua decomposizione, cesserano semplicemente di esistere come gruppo (malamente) organizzato.

    (GF)

  • Denisio

    Qui ti sei palesato ma non occorreva , credere che ci sia bisogno di arzigogolare per darsi un tono a quanto pare serve solo a mettere un velo pietoso alla mancanza di contenuto o di alternativa politica ; palesandoti dimostri di voler ostentare, mettere la forma prima della sostanza. Scusa se uso parole che possano capire tutti ma ho pensato che alla casalinga di voghera potesse piacere così

  • gm

    Pur di evitare “plebei” incolti, che forse un pasolini prediligeva di più, il nostro zarathustra preferisce spaventarli con un vocabolario da dotto e con un discorso infarcito di effetti speciali e immagini pirotecniche.
    Ma fin qui poco male perché basta smettere di leggere.
    Sforzandosi, invece, di farlo viene il dubbio se specie alcune idee siano davvero farina del suo sacco.
    Ho sentito altri molto meno giovani di lui parlare di “cadaveri” viventi (l’attuale classe politica), esprimere disprezzo per i popoli e per le “masse” , prediligere classi dirigenti “elitarie” col pretesto della sua scarsezza “culturale” o dell’inesistenza di uno spirito rivoluzionario delle masse, criticare la scuola attuale, non dare alcun peso all’onestà di un politico preferendo valutarne machiavellescamente solo la sua capacità di fare affari “convenienti” per l’Italia, denunciare la “svendita” dell’Italia, la rinuncia al Nucleare, il ridimensionamento e la sottomissione a centri di potere esterni di gioielli di famiglia tipo Eni, Finmeccanica e qualche altro.

    Tutto abbastanza giusto se non fosse che poi, all’atto di indicare una via alternativa, finiscono con l’augurarsi l’arrivo del solito “demiurgo” che col bisturi e coi cingolati i sgombri il campo dai cadaveri e dalle macerie … col probabile risultato di crearne poi molti altri sia degli uni che delle altre. Tutt’al più, aggiunge qualcuno di questi teorici elitari leninisti nel metodo ma non nello spirito, c’è da creare un blocco sociale a favore di questi futuri chirurghi o generali cercando di rivolgersi soprattutto ai “ceti medi” data l’inadeguatezza, per le ragioni già dette, delle “plebee” classi operaie in senso stretto o popolari in senso lato.

    Devo ammettere che per qualche tempo sono rimasto anch’io affascinato o ingannato da queste “teorie” finché ho ritenuto che fosse meno pericoloso cercare di raggiungere risultati simili con altri mezzi … sebbene , probabilmente, chirurghi e generali arriveranno in anticipo.
    Tra l’altro non ho mai fatto parte di alcuna elite, come potrei quindi, sottomettermi a quelle di altri?

    Comunque condivido buona parte del pessimismo dell’articolista e anche il suo realismo che gli fa distinguere e prediligere il “fragore di bulldozer e carabine” piuttosto che il “ronzio delle mosche”.
    Condivisibile è anche il suo rifiuto di adagiarsi sulla “spontaneità delle masse” (sebbene spero che non siano così stupide e incapaci come lui se le immagina) che, senza una vera organizzazione politica (che io preferirei che almeno non fosse troppo elitaria), potranno forse dar luogo a sommosse che, se non opportunamente indirizzate, rischieranno però di finire a colpi di manganello o di carabine.

    Tuttavia , considerato che – come sostiene anche lui – nessuna classe “politica” degna di questo nome appare neppure all’orizzonte, non escluderei che le “masse” – sebbene narcotizzate da decenni e sicuramente meno combattive di quelle molto più ignoranti ma anche molto più vive di quasi 2 secoli fa – trovino in futuro la capacità di auto organizzarsi.
    Già se anche solo una parte degli utenti di blog come questo o altri simili, provassero a perdere meno tempo sulla tastiera dedicandone molto di più ad organizzarsi e ad aggregare altri sul territorio, sarebbe un grande risultato per l’organizzazione delle masse.

    Quanto al M5s, più che di uno sciame di mosche adatte ad assolvere benemeriti compiti naturali, si tratta di semplice valvola di sfogo alimentata dal sistema stesso e, quindi, momentaneo contenitore del disprezzo e della rabbia della gente, in attesa di riassorbirlo nel sistema dopo qualche opportuna tinteggiatura o di spazzarlo via a suon di mitraglia.
    E’ probabile che dopo un eventuale significativo successo alle prossime elezioni (ammesso che ci saranno) ben presto quel movimento si spaccherà per indirizzarsi in direzioni diverse e probabilmente, seppure continuando ad ammantarsi di frasi roboanti sull’onestà, almeno una parte significativa andrà solo a sostituire pezzi dell’attuale casta politica. Staremo a vedere meglio nel prossimo futuro per farci un’idea migliore.
    Certo è che sentirli in Tv parlare del loro successo elettorale in Sicilia limitandosi a dichiararsi “dispiaciuti” che molti siciliani non siano andati a votare piuttosto che affermare, con l’ “onestà” che dicono di avere, che tutta la classe politica, compresi loro stessi, sono stati “delegittimati” dai siciliani, non lascia ben presagire sui futuri sviluppi di almeno parte di questo movimento.
    Se poi li sentiamo anche affermare, come ha fatto una Federica Salsi nella solita trasmissione pseudo-politica e senza neppure distinguere tra chi ancora paga un mutuo e chi non lo paga, tra chi ha un reddito sufficiente e chi non lo ha, che l’Ici era una tassa utile ed è stato un errore eliminarla, allora quanto meno ci cascano le braccia per terra e diventiamo ancora più scettici sul ruolo che questo movimento svolgerà in futuro.
    Dulcis in fundo, l’indicazione a futuro presidente della repubblica di un Di Pietro, uno dei massimi artefici di quel fenomeno paragolpista che fu “mani pulite” – padre di tutti i golpe successivi e strumento giuridico che dietro l’eliminazione di una intera classe politica a suon di articoli penali e di moralistiche monetine, nascondeva ben più concreti e famelici piani di svendita degli assetti industriali italiani alle peggiori e parassitarie cosche capitalistiche interne (tipo de benedetti o montezemolo) ed esterne assieme a piani di migliore assoggettamento politico dell’intero paese ai piani egemonici a marchio Usa – la dice lunga su quanto poco ci sia da attendersi di “innovativo” da parte del M5s … e tuttavia, anche se non avrà certo il mio voto, mi auguro che ottenga un risultato tale da far traballare il sistema di potere attuale.

  • peronospora

    Affus, a me pare sia il casu marzu quello fatto dalle larve di mosca

  • stimiato

    Le “persone perbene” si trovano anche in emergency, nella caritas e persino nella chiesa cattolica. Non è questo il punto.

  • tersite

    Oh ma Travaglio, i romeni, i falsi invalidi….chi li ha citati?? Ho parlato di classe dirigente corrotta. Non divaghiamo.

  • Santos-Dumont

    La morale sarebbe “la merda è ottima: miliardi di mosche non possono sbagliare!”? Freda, questo articolo fa kafkare! 😀

    P.S. Quando partono i cingolati e le bombe, chiamatemi che un ex-NBC può far comodo! 😉

  • Mondart

    Grillo non ha nessun potere, se non quello che gli viene conferito dall’ alto. Sempre lì si stabilirà se tale movimento dovrà aver successo o meno, se dovrà durare solo il tempo necessario a far ripartire un ciclo e poi disgregarsi, o se dovrà trasformarsi in struttura permanente, indipendentemente dal suo capo carismatico.

    Purtroppo è ora di fare chiarezza e intendersi su dove veramente stia la “volontà del potere”, come la chiami tu, perchè probabilmente è lì che si deciderà anche la prossima caduta degli Usa, il che non equivale affatto alla morte di tale potere.

  • Santos-Dumont

    Suggerisco la creatura fagocitante del romanzo “Dalle Fogne di Chicago” [it.wikipedia.org].

  • totalrec

    E’ difficile parlare di un nulla assoluto, qual è appunto il programma del M5S, utilizzando contenuti a profusione. Più di tanto il vuoto non si può riempire. Io mi sono limitato a evidenziarlo. Se l’articolo trasmette un senso di vuoto, direi che il mio intento è in buona parte riuscito.

    (GF)

  • Primadellesabbie

    Gentile gm, ci tocca di vivere circondati da una grande confusione e spesso non é facile venirne a capo. Le propongo una lettura. = Esiste la casta, o come vuole chiamarla, dei guerrieri. L’estensore del pezzo che stiamo commentando (non é il solo) si crede un guerriero. = Dall’illuminismo in poi il nostro mondo é praticamente incapace di esaminare un qualsiasi problema senza porlo in termini sociali. = Il (comico) paradosso ci assale quando il guerriero, con atteggiamento, taglio e visioni da guerriero, ci chiede di seguirlo nelle sue proposte in merito all’organizzazione sociale (indovinate dove va a parare). L’estensore del pezzo si espone ad altre considerazioni, ma quella che richiamo é la garanzia, per lui e per noi, che siamo fuori dal seminato. = Il guerriero che rivolge la sua vocazione (e i suoi metodi) al sociale…e magari critica e avversa gli operai (trascuriamo le élites) comunisti¡ = Come si può non vedere il parallelismo?

  • totalrec

    Cioè, in pratica sei andato poco oltre il titolo e il nome dell’articolista e già la bile ti esce dalle narici. Il commento a cazzo di ciò che non si è letto meriterebbe di essere reso specialità olimpionica.

    (GF)

  • Denisio

    non credo che ci sia della cattiva fede in quello che hai scritto anche se mi sento di dissentire sul fatto che ci sia una come dici totale mancanza di contenuto. Noto anch’io che non c’è una precisa e ben definita presa di campo per quanto riguarda ad esempio l’economia o come dici sostanzialmente anche l’istruzione ma se alzi un attimo il capo converrai che nell’attuale situazione il leader di un movimento e voglio sottolineare la parola movimento strategicamente ha quantomeno messo in imbarazzo gli avversari politici proprio sul campo della politica ovvero li ha messi in difficoltà perchè essi si sono resi conto di avere un vuoto ancor più incolmabile , dovuto alla palese subalternità al meccanismo europeo, dove europeo è da considerarsi un eufemismo. Quindi all apparente mancanza di contenuto do una motivazione strategica se vuoi capire cosa intendo dato che sarebbe troppo oneroso dilungarsi ma ti basti pensare come dice Bergonzoni, con un voto di vastità per immaginare che certe decisioni potrebbero infastidire il generico TV dipendente e il meno generico insider dei lobbisti qualora fossero usate a mo di spot, quindi in questa fase vince la fiducia per quanto mi riguarda rispetto alla pura razionalità

  • minosse

    Il problema di questo divertente articolo è uno solo: se al posto dei cadaveri in putrefazione ci mettesse degli STRONZI, che anche loro attirano le mosche, si avrebbe una descrizione perfetta della situazione.

  • minosse

    No no…..questi non sono cadaveri, sono solo degli stronzi…le mosche sono molto meglio di loro, comunque vada…