IL SENSO PERDUTO DEL NATALE E LA FRENESIA DEL CONSUMO


DI TOUFIC
aspoitalia.blogspot.com/

In alcuni canti cristiani del Medio Oriente (cantati in lingua aramaica – assyriaca) si afferma che con l’avvento di Cristo, gli ebrei non hanno più bisogno di sacrificare gli animali sull’altare per chiedere perdono o compiacere al Signore. Infatti si cita che Cristo si sacrificò fisicamente per la salvezza dell’umanità “come un agnello sacrificato sull’altare”.

I seguenti link sono relativi a due video presi da you tube, del “Padre Nostro” e dell’ “Ave Maria” cantati in lingua aramaica – la lingua di Cristo.

I Vangeli raccontano che Gesù nacque in una specie di stalla in una giornata (o serata poco importa) fredda. Gesù nacque umile, circondato dagli animali (nella storia occidentale si ama parlare di bue e asino, io sarei un po’ scettico sul bue ma anche questo ha poca importanza). Egli stesso, una volta iniziata la sua missione di profeta e portatore di un messaggio divino di Pace e di Speranza, si dichiarò dalla parte dei poveri e umili e attaccò fortemente i commercianti del tempio e i falsi, facendo capire quanto sia difficile (ma non impossibile) conciliare ricchezza e paradiso. In sintesi la nascita e la morte di Cristo non si sono mai abbinate all’uccisione di agnelli, capponi, polli, tacchini; gli unici doni che il Cristo, da neonato, ricevette erano stati offerti da Re venuti dall’Asia.

Ogni anno sia a Natale che a Pasqua (che per noi Cristiani orientali corrisponde ad un secondo Natale), si riparte con la frenesia del consumismo becero; dei regali a tutti i costi, delle cene e dei pranzi abbondanti e nel consumo di quantità incredibili di animali domestici (agnelli, maiali, capponi, tacchini e polli) oltre ovviamente alla distruzione di centinaia o migliaia di abeti, pini ed altri alberi: Oggi sono stato al Supermercato ed ancora non siamo giunti alla vigilia, e sia dentro che fuori c’è la frenesia … no, la pazzia totale. Ho visto gente comprare di tutto e di più, ho visto persone litigare per la fila alle casse, signore arrabbiate, perché non ci sono più i tacchini belli … per strada, in macchina, una signora mi aveva quasi speronato perché aveva fretta di fare chissà cosa. Non nego che fare regali e riceverli sia una cosa bella, soprattutto per i nostri bambini, non nego che gli alberi, le luci, i babbi natale attaccati sui balconi e gli addobbi lungo le strade siano una cosa carina … soprattutto per i bambini. Ma quand’è che la smettiamo con questa pazzia?

Sui giornali parlano di una ripresa nella fiducia dei consumatori cito dalla Repubblica di oggi: “Migliorano le attese dei consumatori, ma non nel Mezzogiorno. Si spera in meglio per la propria situazione personale, ma non per l’economia nazionale. Isae, a dicembre cresce la fiducia. E’ ai massimi dal luglio 2002” … mi sembra che la maggior parte delle persone non ha ancora realizzato la portata della crisi economica-finanziaria che i politici ed i loro fidatissimi portavoce – giornalisti dicono che ormai è stata superata.

Si è perso il senso della Natività, come si è perso il senso del “Babbo Natale”, o di “San Nicola”, che non si era dato da fare per i ricchi o bimbi dei ricchi ma per i più poveri, gli ultimi. Il Babbo Natale è ormai una velina in gonna cortissima oppure un ubriacone sulla spiaggia, oppure il famoso calciatore che riceve centinaia di lettere nella sua splendida casa, aiutato dalla bellissima mogliettina per regalare le penne telefoniche. Eppure siamo in Crisi, c’è troppa gente in Cassa Integrazione, non passa un giorno senza la notizia di nuovi scioperi e occupazioni per le aziende che chiudono.

Mentre siamo indaffarati a comprare i regali, o a pensare cosa fare alla vigilia del Natale, il giorno di Natale, a Santo Stefano ecc… ecc…:

– Molte persone a Natale si stanno deprimendo completamente, odiano questa festività, per tanti motivi (psicologici, d’infanzia, povertà, ecc….);

– Molti Paesi sono collassati (ad esempio la Somalia, Haiti), in corso di collasso (ad esempio Nigeria, Etiopia, Afganistan, etc..), molti stanno confermando il loro collasso (come Argentina);

– Il numero di affamati e malnutriti (1 Miliardo di persone secondo la FAO) è in crescita dato che le statistiche ancora non considerano completamente i nuovi poveri americani (Nord e Sud), Europei, e di altri continenti;

– Il numero dei poveri è in continuo incremento e la crisi finanziaria ed economica sta probabilmente nascondendo nuove sorpresa … vedremo;

– Il prezzo di molte commodities agricole è in crescita, ultimamente si segnala un incremento nel prezzo del tè nero (3,18 dollari al kg nel settembre 2009, rispetto ai 2,38 dollari al kg del 2008, e questo a causa della siccità);

– L’intensificazione delle anomalie climatiche (alla faccia del “Giornale”) con tutte le conseguenze che ne stanno risultando; perché questa grande nevicata – gelata, che ci ha colpiti mettendo in KO tutti i sistemi dei trasporti, seguita dopo pochissimi giorni da un rialzo netto delle temperature per l’arrivo dello scirocco, può essere considerata un’anomalia non tanto per il fenomeno in se quanto per la violenza e l’intensità del fenomeno stesso;

– La crisi energetica è in corso, nonostante le solite chiacchiere, i Paesi produttori non intendono incrementare la loro produzione giornaliera (notizie di 2 giorni fa), il prezzo non scende al di sotto dei 70 dollari e comunque anche se scende non è che riesca ad andare al di là di una certa soglia.

– La disoccupazione è diventata di nuovo il problema dei vari governi mentre le banche, finanziarie e grandi società che hanno beneficiato dell’intervento pubblico non hanno cambiato nemmeno di una virgola il loro comportamento e codice etico rispetto al passato, ed insistono nell’applicare politiche ormai dimostratisi inefficienti e dannosissime per le economie dei Paesi. Il sistema sia completamente drogato e questo, forse, fa presupporre una nuova crisi forse ancora peggiore della prima, poiché la prossima volta difficilmente i Governi riusciranno a trovare i soldi necessari per salvare le banche e le finanziarie.

– A Copenhagen, i politici ed i governanti oltre ad aver seppellito per sempre gli accordi di Kyoto hanno fallito clamorosamente nella difesa dell’ambiente e quindi delle economie in generale. Gli aiuti promessi ai Paesi più poveri serviranno davvero a qualcosa? questi miliardi di dollari di cui parlano Obama, Clinton e compagnia esistono d’avvero?

Ancora non ci siamo; i segnali di fumo non sono leggibili da tutti e quindi si crede o si tende a credere che tutto stia andando benissimo, come prima, anzi meglio di prima e allora alla faccia del Cristo e del suo messaggio di umiltà, solidarietà, pace, amore per il “Creato”: meglio un Babbo Natale in più magari in gonnella e strafiga oppure muscoloso e macho che regala suonerie, telefonini, che un momento di calma durante il quale – almeno – si tenta di pensare a quello che ci circonda e che non riusciamo a vedere e soprattutto a fare un piccolo gesto verso chi oggi ha bisogno non della carità ma di un aiuto morale.

Approfitto dell’occasione per augurare a tutte e tutti un Buon Natale segno di Pace e Rinnovamento nelle nostre teste e comportamenti.

Toufic
Fonte: http://www.aspoitalia.blogspot.com/
23.12.2009

17 Commenti
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Mari
Mari
24 Dicembre 2009 18:22

Grazie TOUFIC mi sento meno sola.

myone
myone
24 Dicembre 2009 21:34

vie’ qua ke te coccolo va’

TizianoS
TizianoS
24 Dicembre 2009 21:58

Io sono da molto tempo convinto che il messaggio di Gesù Cristo sia molto più “economico” di quanto si voglia normalmente far credere: A parte l’episodio della cacciata dei commercianti dal Tempio, citata nell’articolo, c’è la parabola del ricco Epulone, la preghiera del Padre Nostro con il riferimento alla remissione dei debiti, ma soprattutto il vangelo di Luca che presenta il lavoro di Gesù come rilancio dell’anno sabbatico. Desidero vivamente riportare un brano di questo bel articolo di Alex Zanotelli: “IL NUOVO E’ POSSIBILE” [www.giovaniemissione.it] L’evento cruciale del giubileo è il ritorno alla situazione originale dell’uguaglianza. “Ognuno ritorna alla propria terra, la base per una libertà ugualitaria delle famiglie. Coloro che hanno più accumulato devono restituire – scrive Ulrich Duchrow nel suo splendido Alternative al capitalismo globale -. Questo dovrebbe accadere nel giorno dell’espiazione quando i sacerdoti facevano penitenza scaricando sul capro i peccati del popolo. L’emergere della disuguaglianza socioeconomica in Israele è vista come peccato. Ma il popolo non è abbandonato in balia dei peccati economico-strutturali. Dio ha infranto questa struttura di peccati. Per cui il nuovo è possibile e deve emergere dentro la storia. È questo il messaggio del giubileo. Gesù ha rilanciato in quella “Galilea delle genti”… Leggi tutto »

myone
myone
24 Dicembre 2009 22:57

“…. non vogliamo che regni su di noi” ” Il Mio regno non e’ di questo mondo” Allora c’e’ pure un altro mondo da dove Lui venne e ritorno’. E per chiunque, un giorno ci sara’ solo il Suo di regno, dove tutto questo e tutti questi non esisteranno piu’. La mente umana mette ogni conoscenza, ma e’ solo nella testa, mentre realmente nasciamo e moriamo, e tutto e’ stato vanita’. Ma l’ intelligenza quando si abbandona alla fede, l’ altro mondo risponde, e si mostra, perche’ e’ e c’e’. Lo si prova quando si tocca il fondo e l’ estremo, non certo quando lo si filtra con l’ “inutile”. La stessa scienza e conoscenza, parla di Dio. Se la fai tua con presunzione, hai gia’ deviato e corrotto tutto. I magi sondarono la conoscenza per arrivare a un visibile, era il loro tempo e nel tempo, e l’ invisibile divento’ vita, profetizzato piu’ di 600 anni prima da Isaia. Una luce spirituale si fece nel cielo che scambiarono per cometa o astro, che li condusse fino sul posto, e giunti, si poso’ sulla grotta. Un angelo annuncio’ l’ evento a dei pastori, e lo nascosero al rimanente. Offrirono oro… Leggi tutto »

myone
myone
24 Dicembre 2009 23:06

Gia’. Ma sembra lontano tutto questo, e chi governa e chi vota,
e’ di ben altre fedi o usi.
Per ingnoranza o per comodita’, cosi e’.
Togliere la monetizzazione e’ un aspetto, ma non e’ una soluzione.
Se non hai l’ animo a cose, le cose e gli animi, diventeranno peggiori.

TizianoS
TizianoS
25 Dicembre 2009 0:03

Bel commento, myone. E’ il caso di ripetere: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.”

Bazu
Bazu
25 Dicembre 2009 0:19

“A Copenhagen, i politici ed i governanti oltre ad aver seppellito per sempre gli accordi di Kyoto hanno fallito clamorosamente nella difesa dell’ambiente e quindi delle economie in generale”. Quali politici e governanti? Di seguito il discorso di Chavez. Discorso di Hugo Chávez a Copenhagen Signor Presidente, signori, signore, amici e amiche, prometto che non parlerò più di quanto altri non abbiano già fatto questo pomeriggio, ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia. Chiedevamo la parola, ma non ci è stato possibile prenderla. Ha parlato la rappresentante della Bolivia, e porgo un saluto al compagno Presidente Evo Morales qui presente, Presidente della Bolivia. Tra le varie cose ha detto che, ho preso nota, il testo che è stato presentato non è democratico, non è rappresentativo di tutti i paesi. Ero appena arrivato e mentre ci sedevamo abbiamo sentito il Presidente della sessione precedente, la signora Ministra, dire che c’era un documento da queste parti, che però nessuno conosce: ho chiesto il documento, ancora non lo abbiamo avuto. Credo che nessuno sappia di questo documento top secret. Certo, la collega boliviana l’ha detto, non è democratico, non è… Leggi tutto »

pablobras
pablobras
25 Dicembre 2009 2:37

Augurando a tutta la redazione e a tutti i lettori un sereno e felice Natale , vorrei far notare però quanto a mio modesto avviso questa festa religiosa sia diventata da molto tempo ben altro. Quasi l’opposto.
Praticamente si tratta del momento di più acuto consumismo dell’anno intero tutti gli anni.
Si parla solo di regali e di percentuali.
Quasi che fosse una chiamata del “dio mercato” ad una totalitaria funzione “religiosa” che non ammette
astenzione alcuna. Quella dello spendere indebitandosi per compiere il “sommo profano rito”. Comprare.
Il Natale dovrebbe essere un momento di sosta nella corsa folle del consumismo per rimarcare i valori fondamentali della società tradizionale cristiana.
Non vedo poi come si possa continuare a sperare in una ripresa economica quando è evidente e logica l’impossibilità di una crescita economica infinita in uno spazio finito come la nostra meravigliosa Terra. E’ vero che la speranza è l’ultima a morire ma l’augurio migliore secondo me non è continuare ad inludere la gente ma semmai augurando di avere la forza per affrontare i tempi duri che verranno riscoprendo i veri valori perduti in questa fase della storia umana decisamente nichilista.

Mari
Mari
25 Dicembre 2009 8:58

MACHECARINOOLALA’ … AHAHAHAHAH! Buna serata.

Tonguessy
Tonguessy
25 Dicembre 2009 10:23

“Cristo si sacrificò fisicamente per la salvezza dell’umanità”.
Chiese all’umanità tutta se era d’accordo di farsi salvare? Sto ancora cercando riscontri e resoconti del’epoca.

TizianoS
TizianoS
25 Dicembre 2009 16:52

Tento modestamente di rispondere al suo quesito: “Cristo chiese all’umanità tutta se era d’accordo di farsi salvare ?” E’ questa una domanda provocatoria, la cui risposta può essere simile a quella data da Gesù ai sommi sacerdoti ed agli anziani del popolo, come si legge nel Vangelo secondo Matteo (XXI, 23-27), e in modo molto simile, in quelli di Luca e di Marco: Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: “Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?”. Gesù rispose: “Vi farò anch’io una domanda e se voi mi rispondete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?”. Ed essi riflettevano tra sé dicendo: “Se diciamo: “dal Cielo”, ci risponderà: “perché dunque non gli avete creduto?”; se diciamo “dagli uomini”, abbiamo timore della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta”. Rispondendo perciò a Gesù, dissero: “Non lo sappiamo”. Allora anch’egli disse loro: “Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose”. Certo è che Gesù si proclamò Cristo, come risulta da Luca (XXII, 66-71): Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani… Leggi tutto »

nettuno
nettuno
25 Dicembre 2009 17:43

Metti tutte le tre religioni monoteiste insieme e mescola bene, trita un pò di cipolla e fai soffriggere il tutto in una casseruola made in Gerusalem. Aggingi un pò di pomodoro rosso sangue e qualche oliva.
Versa il sugo dentro alla scodella di Gaza dove c’è la pasta già cotta dell’ONU e prima di mangiare recita una preghiera …..
E quando Allah dirà:
“ O Gesù figlio di Maria, ricorda la mia Grazia
su di te e su tua madre e quando ti rafforzerai
con lo spirito di Santità! Tanto che parlasti agli
uomini della culla ed in età matura. E quando ti
insegnai il Libro e la saggezza e la Toràh e il
Vangelo…” _____

Sacro Corano, Maedè

vic
vic
25 Dicembre 2009 18:04

Guarda qui, e’ uno che studia da anni il Gesu’ storico: http://www.garyhabermas.com A sentire uno storico (Israeliano) del Medio Oriente di quell’epoca pare che un fratello di Gesu’, Giacomo il Giusto, fosse di gran lunga piu’ popolare, apprezzato e stimato del fratellino nato nella mangiatoia. Nella biblioteca Vaticana dovrebbe esserci una lettera di Ponzio Pilato all’imperatotre Tiberio, in cui il noto governatore che non prendeva mai l’influenza perche’ si lavava con cura le mani, fa una lode sperticata di Gesu’. Pare che una copia della detta lettera si trovi anche nella biblioteca del Congresso USA. Gira anche voce che sia un falso. Insomma, allora come oggi, non si sa bene dove stia il vero e dove il falso storico. Ci sono forse piu’ documenti storici su Gesu’ in Tibet che in Medio Oriente. Il Vaticano cerco’ di mettere le mani su queste carte per mangiarsele, ma i monaci Tibetani furono piu’ lesti, mangiarono la foglia e si tennero i propri fogli. Nelle Ande, secoli dopo Gesu’, gironzolava fra i villaggi un mite uomo illuminato, barbuto e dalla pelle chiara. Era noto col nome di Viracocha. Predicava cose buone e giuste, insegnava cose pratiche, guariva i malati e spari’ camminando sulle… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
26 Dicembre 2009 9:49

Sono tutti discorsi interessanti che meriterebbero ben più di poche righe su cdc. Purtroppo la domanda è rimasta, come mi aspettavo, inevasa.
Per fare un parallelo, cosa direste se il presidente di un lontano paese vi dicesse che sta invadendo un altro paese per il vostro bene? E se dopo il tanto decantato sacrificio si scoprisse che non c’è stato nessun miglioramento?
Alcuni comincerebbero a urlare “Not in my name”.
Insomma: è facile dire “lo faccio per il vostro bene” (mi sacrifico per il vostro bene è una divagazione sul tema) quando ancora ci si accapiglia nel tentativo di capire cosa significhi la parola BENE, che acquista valenze e significati diversi a seconda della cultura e troppo spesso diventa un comodo alibi per sopraffare e usare violenza.

Affus
Affus
26 Dicembre 2009 13:12

Cristo è il logos ,la ragione, e la ragione non è mai neutrale ; solo chi crede nella ragione può credere il Dio, mentre in europa abbiamo visto combattere Cristo e il cristianeismo in nome della dea ragione e in nome dell’ugulitarismo neopauperistico pseudoevangelico. La giustizia (il diritto ) non va confusa con un ugulitarismo evangelico fatto per chiese , comunita religiose , monaci, che stanno fuori della società naturale basata sulla familgia e lo stato . La giustizia del diritto è qualcosa di piu grande dell’ugualitarismo evangelico !
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alla grotta di betlemme arrivarono tre re dall’oriente per adorarlo, mentre il re del luogo lo cercava per eliminarlo .

vic
vic
26 Dicembre 2009 20:35

Habermas: “The Historical Jesus” – 13$ + spese, forse contiene qq risposta, forse no: http://www.amazon.com/Historical-Jesus-Ancient-Evidence-Christ/dp/0899007325/ctoc Il tuo esempio non calza molto bene. Tentiamone un altro a caso: Obama va di sua spontanea iniziativa, anzi facciamo che lo manda la moglie Michelle, in Afghanistan dove bello e pimpante si fa’ impiccare dai seguaci di Karzai per la salvezza futura del povero popolo Afghano. Lo impiccano, lui muore impiccato, poi dopo 3 giorni resuscita di nascosto da Karzai e se ne torna a casa negli USA, invero un po’ deperito e con la barba da rasare. Li’ l’attende una bella doccia profumata preparata dalla solerte mogliettina che su tutto veglia. Il punto oscuro rimane la questione salvezza, cioe’ il patto in se’, quando l’ha redatto, con chi l’ha stipulato. Chi deteneva le redini di questa salvezza: Karzai, Michelle, lo spirito dei monti Afghani? Era una promessa che non si puo’ rifiutare fatta a Michelle? Era una promessa fatta a se stesso per il bene di tutti? Ce l’ha fatta ad informare tutti prima? (forse si’, oggi ci sono la TV, il web e gli spin doctors). I destinatari avranno capito giusto od avranno capito Roma per Toma, volevo dire Kabul per Abdul?… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
27 Dicembre 2009 7:45

La mia domanda però rimane: ma osama…pardon, obama ha consultato gli afgani? Ha mai chiesto loro se volevano essere salvati oppure ha deciso in proprio che quel popolo non aveva salvezza e l’unica via di uscita fosse la propria impiccagione?
E questa storia ha poco a che vedere con la teologia…..