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IL SALVATORE DELL'EUROPA

DI GZ
cobraf.com

Monti è celebrato da Obama oggi come se fosse Nelson Mandela, parla di “progresso spettacolare” e “partenza a razzo” dell’Italia “Washington accoglie a braccia aperte” Mario Monti, “tutti alla ricerca di ‘un pezzo’ di Mr. Monti” il quale da parte sua dichiara che vuole “cambiare il modo di vivere degli italiani”. Monti è lodato dalla Merkel praticamente ogni giorno, con commenti e foto in cui sembra voglia mollare il marito per Monti e ieri Monti è finito sulla copertina delle riviste americane come “salvatore dell’Europa” (che abbia salvato l’Italia è già scontato). Era dai tempi di Cavour che un primo ministro italiano non era tanto lodato all’estero. E questa incredibile corte di elogi sperticati a SuperMario spiega buona parte del rialzo dei mercati, che da agosto erano stati paralizzati dalla paura del terribile mostro del Debito Pubblico Italiano.Nel frattempo la Grecia che sta applicando una “cura Monti” da un paio d’anni si sta disintegrando economicamente (-15% la produzione industriale a dicembre), socialmente (48% la disoccupazione giovanile) e politicamente con il partito socialista Pasok, che ha passato queste misure, crollato dal 45% all’8% nei sondaggi. Oggi la “Troika dell’Eurozona” dopo mesi di pressione ancora non ha offerto i 120 miliardi del salvataggio perchè chiede un altro mezzo miliardo di euro di tagli ai greci.

Sempre oggi invece l’Inghilterra ha annunciato tranquillamente e allegramente che la Banca di Inghilterra stamperà altri 50 miliardi di sterline (70 miliardi di euro!) per comprare titoli di stato. I Greci si dissanguano per pagare interessi sui loro titoli pubblici, gli italiani si fanno succhiare il sangue da Monti, gli inglesi invece stampano 70 miliardi di euro allegramente per comprarli.

A nessuno viene in mente di chiedere a Monti perchè non fa come gli inglesi invece di aumentare le tasse e fare tagli per 85 miliardi. Anche perchè intanto il Fondo Monetario, giudica che l’austerità in realtà sta affossando l’economia italiana (quella tedesca invece forse ne beneficia ?). Hai negli ultimi giorni un inversione ad U sulla politica fiscale del Fondo Monetario, passando in pochi mesi dalla sollecitazione all’austerità all’invito a non esagerare. Questo perchè il Fondo calcola ora CHE in Europa in media il deficit pubblico calerà, con le varie austerità, del -3% del PIL. E dice che è un ERRORE

Il direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli, ha scritto che il FMI stima un calo del rapporto deficit-Pil, nel 2011 e 2012 di ben due punti percentuali per la media dei paesi sviluppati, mentre per l’Eurozona questo rapporto sale addirittura a tre punti percentuali. Una stretta fiscale mozzafiato, che rischia di innescare una recessione largamente autoinflitta. E quindi, dopo le prese di posizione di Christine Lagarde e del capoeconomista Olivier Blanchard, si conferma che il FMI sta reiterando l’invito a non pestare troppo sul freno fiscale, malgrado il vertiginoso aumento di indebitamento pubblico dei paesi sviluppati negli ultimi anni. Scrive infatti Cottarelli: «In un contesto di crescita ragionevolmente buona, il passo [corrente] di aggiustamento andrebbe bene, ma nell’attuale ambiente macroeconomico più debole, ridurre rapidamente i deficit potrebbe porre un rischio per la ripresa economica»

Per l’Italia si stima, vedi qui oggi Dumas dell’ottima LombardResearch che “il programma di Monti è di tagliare del -4% del PIL il deficit pubblico” (tramite tasse più che altro). Non è mai successo che con un economia debole si tagliasse un -4% di Pil di deficit pubblico. Bisogna tenere presente che Mario Monti è la stessa persona che cinque anni fa giudicava che “l’euro è un successo, soprattutto per la Grecia”. Dopo l’accordo della Grecia per il suo debito arrivato oggi, che ha spinto in su i mercati tutta la settimana, i bonds greci quotano sui 28-29…

GZ
Fonte: www.cobraf.com
Link: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=3144&reply_id=123460842
10.02.2012

Pubblicato da Davide

  • Tao

    La copertina del TIME a Monti è strameritata. Lo spread è sotto controllo. Il bund non fa più paura. Il debito pubblico è sempre quello di prima, ma ha già un aspetto migliore. Sembra quasi ringiovanito.

    Le Grandi Opere non si fermano. La più importante base americana europea a Vicenza non è in discussione. In caso di guerra siamo il primo bersaglio, ma ne siamo orgogliosi. Le nostre truppe presidiano allegramente l’Afghanistan (“In Afghanistan marciam, il perchè non lo sappiam”). L’Italia partecipa all’embargo contro l’Iran. Cosa si vuole di più da un fedele alleato? Qualche testata nucleare in custodia ad Aviano e a Ghedi Torre? Nessun problema, ci sono già. Il nucleare è bandito in Italia, ma gli ordigni nucleari a stelle e strisce sono sempre i benvenuti come i memorabili bombardamenti americani sulle nostre città nella Seconda Guerra Mondiale.

    Le banche americane sprizzano Cds da tutti i pori. L’enfant du pays Mario è tornato a casa, alla Goldman Sachs, dove ha passato i migliori anni della sua vita. Gli americani ci amano, se non fosse così perché da quando hanno messo le tende nel 1945 non se ne sono più andati?

    Veni, Vidi, Monti. Meglio di Giulio Cesare nelle Gallie. I vinti sono i disoccupati, le aziende che chiudono, i giovani che fuggono all’estero a decine di migliaia, i pensionati che moriranno sul luogo di lavoro, i dipendenti senza diritti.

    Siamo solo all’inizio.

    Quando arriveremo ai fasti della Grecia, con licenziamenti di massa e povertà diffusa, Monti vincerà l’Oscar per la miglior controfigura protagonista, il Nobel a Stoccolma per la Recessione e l’Ordine dello Speron D’Oro dalle mani di Ratzinger. Monti non è amerikano, è solo un po’ abbronzato. Obama lo ama. E’ un affetto bancario, quello che resiste a tutto e dura nel tempo.

    Fonte: http://www.beppegrillo.it
    10.02.2012

  • Nauseato

    Leggevo giusto oggi che un deputato dell’Ohio, tale Betty Sutton, che ha esplorato i database pubblici “scoprendo” quello che peraltro già si sapeva: «negli Stati Uniti, nel 2001, c’erano 398.887 industrie private. Alla fine del 2010, il numero è sceso a 342.647: in dieci anni, ne sono sparite 56.190, oltre 15 al giorno.
    Ma si tratta solo di una media persino ottimistica. Infatti, nel solo 2010 sono state chiuse ben 8.660 fabbriche, il dato è simile per il 2009 [..]»

    Quanto siano veri e attendibili questi dati non so, ma sarebbero molto interessanti i dati italiani in merito. Non credo che si farebbero grandi e inattese scoperte. Visto che le aziende in crisi chiudono baracca e burattini mentre non poche di quelle non in crisi se possono si trasferiscono all’estero dove la produzione è più conveniente. Vari episodi del genere sono del resto stati pubblicamente denunciati.

    E se questa è la situazione, vorrei capire il mellifluo Monti se davvero crede alla favoletta della crescita. E se ci crede è forse perfino peggio.
    Quello ci ammazza. Alla faccia dei molti che si fanno letteralmente le seghe davanti al suo santino cantando gli osanna al salvatore …
    E che non si osi muovere la benché minima critica, non si discuta il personaggio dall’esemplare sobrietà. Si passa in automatico come dei nostalgici berlusconiani che evidentemente preferivano il cialtrone.

  • marcopa

    La copertina del Time e’ nella edizione europea e in quella destinata ad altri continenti ma non sulla edizione uscita negli Stati Uniti……………..NB:Questa informazione era sicuramente scritta su Il Manifesto di oggi, se qualcuno ha dei dubbi vado a vedere i riferimenti esatti della notizia.

  • Tao

    Se agli Usa piace tanto, che se lo (ri)prendano. In regalo

    La glorificazione di Mario Monti da parte degli Stati Uniti è talmente spudorata da diventare grottesca. Tutti a lodarlo, ma solo perché le sue strategie sono quelle preferite da Washington. Ovvero da Wall Street. Ovvero da quel sistema finanziario che vive di bolle speculative e poi le fa pagare agli altri.

    Sul piano delle tecniche di comunicazione, e di marketing, è un’operazione risibile: la società a capo della holding – gli USA – immette sul mercato un prodotto con la marca di una società satellite – l’Italia di Napolitano – e poi ne parla come di una merce di prim’ordine.

    Quel che si dice un giudizio obiettivo. E disinteressato.

    Fonte: http://www.ilribelle.com
    10.02.2012

  • cardisem

    L’indecenza è infinita, ma è anche vero che non si vede un argine… Almeno io non lo vedo.

  • A77x77L

    più di una domanda mi sorge spontanea…come mai non ci sono + le manifestazioni alla contro/berlusconi maniera? come mai berlusconi continua a venire ridicolizzato…e non fà cadere questo governo? come mai, (me compreso), non abbiamo ancora rotto l’orifizio anale a questi parassiti? come mai siamo tutti così egoisti? okkio però, le bombe che scoppiano in ritardo, son quelle che fanno + danno….

  • albsorio

    Entrare nei dettagli è sempre giusto ma capire quello che è alla base di una scelta lo è di più. Con l’Euro si è introdotta una moneta che ha un signoraggio che va oltre il 100%, come se non bastasse vengono emessi titoli di debito a “garanzia” da collocare sul mercato azionario… questa è la radice del male, radice che va estirpata. Sui consigli di “moderazione” sui tagli alla spesa perché portano alla recessione è molto semplice capirne la ragione, prendiamo ad esempio un ipad, leggendo qui: https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9790&mode=thread&order=0&thold=0 “Apprendiamo dall’inchiesta del massimo giornale americano quanto costa fabbricare un computer che viene messo sul mercato a 1.500 dollari: 22 dollari a Elk Grove (cittadina della Silicon Valley californiana), ma 6 dollari a Singapore, e 4,85 a Taiwan. Su un prezzo finale, ripeto, di 1.500 dollari, il costo del lavoro sembra risibile comunque. Eppure la differenza basta, secondo il dogma liberista, a giustificare la delocalizzazione.” La parte più divertente è che con la triangolazione degli utili si possono mettere i guadagni dove si vuole, ad esempio se la Apple porta in Italia un ipad a 30 euro lo vende a 1030 ottiene un ricavo di 1000, lo Stato italiano bussa alla porta e dice bravo ho guadagnato 400 euro… ma se la Apple porta in Italia (magari da qualche paradiso fiscale) un ipad a 1025 euro e lo vende a 1030 magari non guadagna niente e dato che le S.p.a. possono fare il pareggio di bilancio… nessun guadagno per lo Stato italiano, perché consigliano di moderare i tagli alla spesa e le nuove tasse? Secondo voi se io non ho i soldi per dare da mangiare i miei figli compro un ipad? Se si quanto deve costare? Dobbiamo smetterla di raccontare favole, i bambini poi ci credono.

  • Truman

    Confermo. La copertina negli USA è diversa. E’ dedicata all’amicizia con gli animali. Basta andare sul sito web di Time per verificare: http://www.time.com/time/magazine

  • AlbaKan
    [4.bp.blogspot.com]