IL SALVATAGGIO INTERNAZIONALE CI PORTA PIU' VICINI AL COLLASSO ECONOMICO

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI RON PAUL

Globalresearch.ca


La scorsa settimana il Congresso ha approvato il disegno di legge sugli stanziamenti supplementari di guerra. Facendo un affronto a tutti coloro che pensavano di aver votato un candidato pacifista, l’attuale presidente invierà altri 106 miliardi di dollari che non abbiamo per continuare lo spargimento di sangue in Afghanistan e in Iraq, senza fare alcun accenno ad un piano per riportare i nostri soldati a casa.

Molti colleghi che votavano con me quando mi opponevo ad ogni richiesta di stanziamenti supplementari di guerra nel corso della precedente amministrazione, ora sembra che abbiano cambiato registro. Io sostengo che un voto per finanziare la guerra sia un voto a favore della guerra. Il Congresso esercita le sue prerogative costituzionali con la forza delle risorse finanziarie, e finché il Congresso continuerà a permettere questi pericolosi interventi all’estero, non c’è alcuna fine all’orizzonte, fino a quando non ci troveremo di fronte al completo collasso economico. Viste le loro abitudini di spesa, un collasso dell’economia sembra essere lo scopo del Congresso e di questa amministrazione. Sul mercato interno Washington spende impunemente, salvando e nazionalizzando qualunque cosa gli capiti tra le mani, e gli aiuti stranieri e il finanziamento al FMI previsti in questo disegno di legge si possono definire esattamente come un salvataggio internazionale!

Mentre gli americani arrancano nel corso della peggior flessione economica dai tempi della Grande Depressione, questo disegno di legge sugli stanziamenti supplementari fa pervenire 660 milioni di dollari a Gaza, 555 milioni di dollari ad Israele, 310 milioni di dollari all’Egitto, 300 milioni di dollari alla Giordania e 420 milioni di dollari al Messico. All’incirca 889 milioni di dollari verranno inviati alle Nazioni Unite per le cosiddette missioni di “peacekeeping” e quasi un miliardo di dollari verrà inviato all’estero per fronteggiare la crisi finanziaria globale al di fuori dei nostri confini. Quasi 8 miliardi di dollari saranno spesi per contrastare una “potenziale influenza pandemica” che potrebbe portare a vaccinazioni obbligatorie senza alcuna ragione precisa se non quella di arricchire le aziende farmaceutiche che fabbricano il vaccino.

Forse il dato più scandaloso sono i 108 miliardi di dollari di prestito garantito al Fondo Monetario Internazionale. Queste nuovi prestiti garantiti consentiranno a questa rovinosa organizzazione di continuare a spendere i soldi dei contribuenti per sostenere i leader corrotti e favorire delle dannose politiche economiche all’estero.

L’invio al FMI dei soldi dei contribuenti americani non solo danneggia i cittadini degli Stati Uniti ma è dimostrato che danneggia anche coloro che si ha la presunzione di aiutare. Insieme ai prestiti al FMI arrivano anche le necessarie modifiche della politica del FMI, chiamate Programmi di Variazione Strutturale, equivalenti ad un keynesianismo forzato. Si tratta dello stesso modello economico fantasioso che ha messo in ginocchio il nostro paese, e i prestiti al FMI sono il cavallo di Troia per mettere in ginocchio gli altri. Forse il fatto più preoccupante è che i leader delle nazioni destinatarie tendono ad interessarsi più ai desideri delle élite internazionali che ai desideri e ai bisogni delle loro popolazioni. Argentina e Kenya sono solamente due esempi di paesi che hanno seguito gli ordini del FMI e sono caduti nel baratro. Spesso l’FMI consiglia alle nazioni più povere una svalutazione della loro moneta, un’operazione che ha rovinato ripetutamente questi paesi già dissanguati. Esiste anche un lungo elenco di feroci dittatori che l’FMI ha sostenuto candidamente e che ha sostenuto con prestiti che hanno lasciato le loro popolazioni oppresse con enormi quantità di debito sulle spalle senza poter mostrare alcun miglioramento economico.

Facendo pervenire i nostri soldi al FMI stiamo causando nient’altro che malvagità e oppressione globale. Per non parlare del fatto che non esiste alcuna autorità costituzionale nel farlo. La nostra continua presenza in Iraq e in Afghanistan non ci rende più sicuri in patria ma, di fatto, indebolisce la nostra sicurezza nazionale. Mi sono opposto in modo veemente a questo disegno di legge sugli stanziamenti supplementari e sono rimasto costernato nel vederlo approvare con tale disinvoltura.


Il dottor Ron Paul è un membro del Congresso nelle fila del Partito Repubblicano e nel 2008 è stato uno dei candidati alla presidenza.


Fonte: www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=14076
24.06.2009

Scelto e tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

Commenti (52)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 12 caricati
    1. LucaV 30 giugno 2009

      Prendere le frasette e metterle insieme senza una minima (almeno!) argomentazione è alquanto superficiale.
      Prima di parlare di Paul e sottolineare le frasette di wikipedia dovresti studiarti cos'è il libertarismo, cos'è e cosa dice la scuola DI MATRICE austriaca (neanche wikipedia scrive bene!!!!) e fare un ragionamento con molta molta molta LOGICA che ultimamente nelle menti umane LATITA.
      Il fatto poi che prendi fonti di wikipedia significa che non sai nulla e non sai neanche dove andare a sbattere per capirci un pò di più.

      Allora un sitino autorevole te lo dò io...www.usemlab.com, c'è una sezione tutta dedicata a spiegare la scuola DI MATRICE austriaca, e poi libri, articoli, ecc.
      Buono studio!

    1. LucaV 30 giugno 2009

      Date la colpa a chi non ce l'ha. Date la colpa ad un libero mercato che non è mai esistito. Date la colpa al capitalismo quando di capitalismo è rimasto ben poco.
      Urlate "governo ladro" e poi sempre dallo Stato andate. Uno Stato che ti prende il 50% di quello che guadagni e ti dà, si e no, il 30% di quello che ti dovrebbe dare.
      Semplicemente nati in uno sistema assistenzialista e non riuscite a vedere ciò che non avete mai visto. Giustificabili, ci vuole immaginazione, ma non vi è rimasta neanche quella.

      1 regola: un libero mercato non può esistere se c'è una banca centrale. Siccome di banche centrali ce n'è più di una, quando parlate di mercato deregolamentato rido rido rido. E' regolamentato alla fonte figurati se è deregolamentato alla foce!

      PS: Se lo stato ti chiede (pretende!) 100 per un servizio in monopolio, e quel servizio te lo eroga in misura minore a quella per cui ha preteso 100, lo stato ti sta truffando come un qualsiasi altra persona privata. Ma lo stato opera in monopolio, quindi il prezzo lo fa lui e il servizio anche. Esso metterà tutte le giustificazioni del mondo, ma tu dovrai comunque pagare anche se non usufruirai più di quel servizio.
      Adesso se ci fosse una concorrenza perfetta tipica di un vero libero mercato, avresti un ampio ventaglio di offerte al prezzo più conveniente. In poche parole paghi 50-60 e hai IL servizio, non un servizio.

    1. nessuno 30 giugno 2009

      Che si sia "battuto" forse ,che sia "battuto" per propaganda certamente.

      Rimane il fatto che vuole un mercato senza regole e questo alla luce di quello che è accaduto nel mondo finaziario"regolamentato"

      Interessante l'abolizione della fed ma dal dire al fare....

      Cancellazione di ogni assistenza ai più deboli

      Insomma uno da prendere con le molle non certo una brava persona

      Fonte:
      Ron Paul [it.wikipedia.org]
      Per comprendere le idee in temi economici e sociali non possiamo certo dimenticare le basi di queste idee paulista, ossia la Scuola austriaca e il libertarismo, che fanno propendere Paul su posizioni liberali estreme, quindi a favore di un totale libero mercato, di una bassa, se non nulla, tassazione, cancellazione di ogni sovvenzione e assistenzialismo. Ron Paul parla ai suoi sostenitori al Bob Bullock Texas State History Museum, 19 maggio 2007
      Propone la cancellazione di ogni tassazione sul reddito, da coprire attraverso un taglio radicale delle spese militari. Da questa sua posizione nasce il suo soprannome spesso citato da lui stesso, ossia Taxpayer's Best Friend (il miglior amico del contribuente).
      Il 15 giugno 2007 ha presentato alla Camera dei Rappresentanti il H.R. n° 2755,[10] la legge "Per abolire il Consiglio dei Governatori del Sistema della Federal Reserve e della Banca della Federal Reserve, per abrogare la Legge sulla Federal Reserve e per altri scopi" perché ristabilirebbe le prerogative della politica monetaria descritte dalla Costituzione degli Stati Uniti, che stabilisce che soltanto il Congresso può coniare soldi (Articolo I, Sezione 8, Comma 5) e che i debiti degli Stati Uniti siano depositati in argento ed oro (Articolo I, Sezione 10, Comma 1).
      Dal punto di vista monetario è favorevole al ritorno al sistema aurifero (gold standard).
      È inoltre favorevole ad ogni cancellazione di regolamentazioni in tema di mercato, e al ritorno di un governo centrale debole, nel solco dello Stato minimo tipicamente miniarchico.
      Nel gennaio 2008 Ron Paul ha realizzato l' economic revitalization plan[11] che propone una serie di riforme radicali in temi economici, dal taglio radicale della tassazione, alla diminuizione della spesa pubblica, passando per una riforma monetaria che ridia la parità aurea al dollaro, tese a rilanciare l'economia statunitense.
      Nello stesso mese due importanti analisti economici statunitensi come Peter Schiff e Don Luskin sono entrati nello staff della campagna elettorale di Ron Paul.[12][13]

    1. LucaV 30 giugno 2009

      Noto con soddisfazione che questo sito non è, come credono alcuni vecchietti, anticapitalista (con capitalismo inteso nella sua originaria accezione, non quello che oggi chiamano capitalismo o libero mercato che di tutto ciò non ha nulla).
      Il dr. Paul è un convintissimo fautore del libero mercato (libero sul serio) e seguace della scuola economica di matrice austriaca, che consiglio a tutti di studiare.

      Ps: Anzichè parlare di omeopatia...

    1. LucaV 30 giugno 2009

      Un uomo, un mito. PUNTO

    1. LucaV 30 giugno 2009

      E' soprannominato il Dr. No proprio perchè non lo schiodi mai dalle sue idee (che condivido). In America ci sono due partiti, lui ne ha scelto uno perchè il partito repubblicano fonda (o dovrebbe fondare, meglio) le sue idee sulla costituzione americana.
      Sparare su Ron Paul è proprio un autogol stratosferico. Spero che tu lo abbia fatto per ignoranza e superficialità. Adesso spero ti sia informato, anche perchè se continui su quella linea prendi bordate da tutte le parti.

    1. albertgast 30 giugno 2009

      Non ho mica detto che non condivido quello che dice Ron Paul, volevo solo dire che fa parte di un partito che si è comportato all'opposto della sua linea. Tutto qua. Poi molto di quello per cui si batte è condivisibile, ma per me, per esempio, non è condivisibile il sostegno al poter avere un'arma per tutti. D'altra parte anche qui da noi, nel partito di maggioranza ci sono tanti che a parole sono liberisti, ma poi nei fatti fanno parte di un partito che fa solo gli interessi delle lobby, degli amici degli amici e delle tasche del premier. Le ragioni vanno beme, le lotte interne in un partito sono sacrosante....i risultati di solito nulli. Peccato.

    1. ario 30 giugno 2009

      Invece di porre domande al vento, hai uno strumento sotto le mani, usalo per trovare le risposte, potresti accorgerti che era al congresso a dire esattamente le cose che ripete oggi.

    1. fengtofu 30 giugno 2009

      chi non sa è meglio che taccia o che almeno s'informi dovutamente! ron è il solo politico americano decente insieme forse a Dennis Kuchinich del Connecticut, uno repubblicano l'altro democratico, ma i partiti del duopolio USA non contano una cippa (come del resto da noi), contano le individualità, e quelle due son le uniche da salvare. Prima di prendersela con l'unico politico onesto c'è tutta la lobby dei ladroni sionisti, i neocon, i massoni, i militaristi...

    1. Pausania 30 giugno 2009

      Era al Congresso a battersi contro quelle cose. Era alla televisione a farsi prendere in giro quando parlava di crisi economica. Era candidato alla Presidenza con lo scopo di ritirare tutte le truppe statunitensi dispiegate all'estero e per abolire la FED.

      Se tu non sai dell'esistenza di una cosa, non vuol dire che quella cosa non esista.

    1. albertgast 30 giugno 2009

      "Il dottor Ron Paul è un membro del Congresso nelle fila del Partito Repubblicano e nel 2008 è stato uno dei candidati alla presidenza." ....E dov'era questo dottor Paul mentre il SUO presidente Bush dichiarava guerra a mezzo mondo? Dall'Afghanistan all'Iraq, e se lo avessero lasciato fare vi avrebbe aggiunto anche l'Iran e la Corea del nord e qualcosina d'altro per giunta? E dov'era mentre "deregulavano" tutto il mondo finanziario mettendo in ginocchio l'economia del mondo intero? E dove eravamo noi che davamo sostegno a QUEI repubblicani spendendo barcate di soldi per andare a morire a Nassirya? Non cambia nulla? Infatti non cambia nulla: anche noi adesso, che siamo alla frutta, spendiamo una barcata di soldi per i nuovi bombardieri voluti da La Russa. Non cambia nulla. Mai, soprattutto per chi fa fatica a tirare avanti. Amen.

    1. GCT 29 giugno 2009

      "coloro che pensavano di aver votato un candidato pacifista"

      -------------

      della serie:

      "coloro che pensavano di aver votato un candidato più sensibile alle istanze di Main Street che di Wall Street"

      "coloro che pensavano di aver votato un candidato disponibile al dialogo col mondo musulmano"

      "coloro che pensavano di aver votato un candidato in grado di tenere testa alle lobbies finanziarie"

Visualizzati 12 di 52 commenti approvati.