Il prossimo premier sarà un robottino

Il prossimo premier sarà un robottino

Di Marcello Veneziani

Dopo averle provate tutte, premier di sinistra, di centro e di destra, tecnocrati, finanzieri e populisti, politici e antipolitici, ricchi e poveri, maschi e donne, non ci resta che la soluzione finale: il prossimo premier sarà un robot. Non sto scherzando o vaneggiando, vedrete strada facendo che il discorso si farà serio, e perfino drammatico.

Dunque, parto da due autorevoli, anzi massimi esperti in materia, con incarichi istituzionali: l’ex ministro Roberto Cingolani e Giorgio Metta, ai vertici dell’istituto italiano di tecnologia. I due sono autori della bibbia in materia di transizione tecnologica: Umani e umanoidi. Vivere con i robot, edito da Il Mulino. Per cominciare, l’espressione robot è spregiativa, significa in cecoslovacco servitore; visto lo scenario che si prospetta, i due esperti consigliano di definirli collaboratori, anzi “compagni dei cittadini”, il robot è “un compagno universale” (un cyber-comunista, visto l’appellativo di compagno?). I nuovi robot, spiegano, sono capaci di interagire con l’essere umano, assisterlo e guidarlo; sono “robot in grado di comunicare tra loro e con gli umani, usando lo stesso linguaggio (verbale e gestuale), capaci di comprendere le situazioni fondamentali e persino di prendere piccole decisioni necessarie al miglior svolgimento del proprio compito”, possedendo tra i loro requisiti “autonomia”, capacità di “cooperazione”, “socialità”, sorveglianza, sostegno, “guida e indicazioni al pubblico, compagnia, addestramento, educazione e training” e “sostituzione degli umani in ambienti ostili o per lavori gravosi”. Ma è il curriculum perfetto per Palazzo Chigi!

Tutto coincide alla perfezione, anche la facoltà di prendere “piccole decisioni” (le grandi decisioni non le prendono infatti i politici). Se devono attenersi alle direttive Ue, Nato, Usa, Bce, Pnrr, ecc. basta un robottino. Che altro andiamo a cercare, il nostro compagno presidente robot è l’ideale per guidare un governo, non di parte e non di incapaci, ma scientificamente fuori dalle parti e tecnicamente capacissimo. Perché sprecarlo solo in fabbrica, per necessità domestiche o per altri usi limitati quando ha tutti i requisiti per guidare la nazione? Meglio un governo tutto di robot con i ministeri riformattati: il ministro dell’Algoritmo e della Sorveglianza al posto degli Interni, Il ministro alla Mutazione transumana che comprende lo Sviluppo e la Transizione, il ministro all’Intelligenza artificiale che fonde istruzione e ricerca scientifica; il ministro alla Correzione, al posto della cultura; e poi il ministro alla Sostituzione dell’umano, il ministro all’Umanità surrogata per la riproduzione asessuata dei postumani, il ministro al Compostaggio dei residui antropologici che si occupa di smaltire tra termovalorizzatori e discariche, l’umanità defunta, residua o eccedente; il ministro alla Vaccinazione Permanente, per modificare geneticamente gli uomini e sostituire la salute coi farmaci; il ministro alla Nutrizione alternativa che sostituisce i vecchi ministeri agricoltura, pesca ecc.; e via dicendo. Sarà prevista pure la cedolare secca per gli affitti dell’utero, l’ectogenesi e l’accoppiamento coi robot; e il bonus del 110% per la sostituzione dei robot obsoleti o che consumano troppo (anche nel senso di spendaccioni) e la commutazione delle accise in incentivazioni ai ricambi ecosostenibili dei robot.

Tornando alla realtà d’oggi, la denatalità in Occidente, si ripete, sarà rimpiazzata dai flussi migratori; invece a sostituirci, dopo averci affiancati, saranno loro, i compagni universali detti robot. Che sia in corso una rivoluzione capillare che sta cambiando non solo il paesaggio sociale ma anche le nostre menti, lo dicono ormai in tanti, cibernetici, futurologi, scienziati ma anche filosofi. Salvatore Natoli, per esempio, nel suo recente libro Il posto dell’uomo nel mondo (Feltrinelli), sposa gli orizzonti robotici prima descritti e nota “l’estensione del dominio dell’artificiale sulle regioni della mente” fino “a modificare gli schemi cognitivi” Ormai nessuna attività cognitiva, aggiunge, può essere svolta senza un sopporto tecnologico adeguato. E col tempo, non di supporto si tratterà, ma diventeremo noi i sudditi del robot, e la nostra intelligenza umana sarà il cugino di campagna, la versione primitiva, rozza, naturalistica e periferica dell’intelligenza artificiale.

Con l’aiuto del robot e di sua madre, l’intelligenza artificiale, passeremo – dice il filosofo e lo confermano scienziati e divulgatori, da Lovelock a Boncinelli – dal polimorfismo sessuale (basta con le ridicole, antiquate identità maschili e femminili) all’autogeneratività; grazie alle cellule staminali e al cervello robotico di cui sopra, verranno prodotti organi sostitutivi di quelli malati o invecchiati e si potranno costruire ”organismi perfettamente efficienti”. La selezione della specie sarà molto più veloce ed efficiente di quella descritta da Darwin, ben oltre l’eugenetica.
E per finire riciccia un’utopia tecno-bucolica degli hippie negli anni sessanta: “Un prato cibernetico dove mammiferi e computer vivono assieme in reciproca armonia di programmazione …fratelli e sorelle mammiferi, tutti sorvegliati da macchine di amorevole grazia” (Richard Brautigan, poeta hippy visionario anzi allucinato, 1967). Fino a che i robot sostituiranno del tutto noi mammiferi. Vi piace, vi attizza un’utopia del genere?

Le cose si complicheranno quando un robot sarà sorpreso a rubare e un altro robot svalvolato a stuprare stupidi mammiferi che si erano fidati di loro…

Di Marcello Veneziani

Marcello Veneziani, giornalista e scrittore.

Fonte: https://www.marcelloveneziani.com/articoli/il-prossimo-premier-sara-un-robottino/

Panorama n.4

Commenti (44)

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    1. ric 31 gennaio 2023

      ma il premier che abbiamo adesso cosa e' ?

      parla sempre per ordini ricevuti da oltre-oceano--

    1. Bertozzi 31 gennaio 2023

      Tre domandine ine ine:

      1) ci sarà come per la Meloni qualcuno che ci inviterà a votare il robottino di turno per poi tornare a parlare come se niente fosse di esegesi biblica?

      2)ci sarà chi come l'ultima volta proverà a fare sentire in colpa e poco civili tutti coloro che si asterranno per pura decenza dal votare il Tamagotchi o il Furby o l'AL9000 della situazione?

      3) come si sentono alla luce di articoli come questi tutti quelli che votando credevano di "cambiare le cose", "dare un segno" o semplicemente "inceppare la macchina con un granellino di sabbia"?

    1. Giovanni01 31 gennaio 2023

      Robottini al posto di burattini;
      Automi al posto di soggetti biologici che autonomamente nulla fanno...
      La sostanziale differenza tra intelligenza umana e artificiale è che la prima potrebbe (dovrebbe, in realtà) essere mediata con i sentimenti, ma, aimè, come l'uomo odierno li prova.....
      XANAX!!!

    1. Dante Bertello 31 gennaio 2023

      Il robot prende decisioni in base ai dati che vengono immessi nella sua memoria, questo sta a significare che farà solamente quanto è istruito a fare, e non prenderà decisioni che vadano in altre direzioni.
      Da trent’anni a questa parte sono stati allevati politici che fossero in linea con i desideria delle èlites, questo è il motivo per cui troviamo ai vertici governativi soggetti poco o nulla idonei.

      Quelli bravi ci sono ma, in quanto tali, difficilmente si lascerebbero corrompere per fare gli interessi di pochissimi, al posto di quelli del popolo.

      Con una macchina sarebbero al sicuro, nessun eventuale colpo di testa o rimorso di coscienza.

    2. WarezSan 31 gennaio 2023

      L'intelligenza artificiale non è solamente un algoritmo computazionale, è molto di più.
      Si evolve ben oltre i limiti (presunti) imposti, decide in modo autonomo e agisce in maniera creativa.
      Pensare che non sia altro che una calcolatrice evoluta è errato.
      Quando affinata nessuno ne farà a meno delegandole anche le operazioni più basilari oltre che complesse, come del resto avviene in molti ambiti passati sotto traccia in questi anni.

    3. Dante Bertello 31 gennaio 2023

      Fammi degli esempi concreti dove i computer vadano oltre i limiti imposti dall'uomo.

      Pensare che li sviluppino per lasciar loro ogni tipo di decisione è da ingenui.

      Quello di cui parli tu lo si è visto nel film di Kubrick "2001 Odissea nello Spazio".

    4. WarezSan 31 gennaio 2023

      Cut

    5. WarezSan 31 gennaio 2023

      Qualsiasi piattaforma utilizzante il deep learning avanzato.
      I dati vengono acquisiti senza che vi sia un'operazione manuale, la comprensione dei dati è procedurale e migliora con il tempo.
      Chat gpt ne è un esempio chiaro.
      Nessuno ha insegnato ad un algoritmo come rispondere, lo ha appreso analizzando in modo autonomo quantità di dati immense.

      Noi facciamo lo stesso, acquisiamo dati in modo autonomo e li interpretiamo.

    1. gix 31 gennaio 2023

      A parte che tra certi presidenti del consiglio e un robot, già ora si fa fatica a distinguere e trovare le differenze, non è così scontato che in termini di convenienza sia meglio puntare sui robot piuttosto che sugli esseri umani. Magari per gli ucraini sarebbe stato meglio, visto il loro destino, inevitabile a quanto pare, come carne da cannone, ma così non è stato. In fondo un robot costa, in termini di ricerca, applicazione, miglioramento e programmazione (c'è anche il problema dei chip, dei metalli rari ecc.). Un peccato mandare al macello un bel prodotto tecnologico, costato un tot e oggetto di possesso e (quasi) di amore per il proprio lavoro, meglio sacrificare un tizio che magari mi sta sulle balle perchè non la pensa come me, e, poichè ignorante e inconsapevole, non si merita di stare al mondo se non per essere usato come strumento, per l'appunto. Tutto dipende dal metro di giudizio, e di convenienza...

    1. IlContadino 31 gennaio 2023

      Ricordo con chiarezza quando ebbi questo pensiero per la prima volta, ovvero subito dopo il discorso del Berlusca, quello in cui: "Io scendo in campo", insomma pensai -se a capo del governo mettessero un babbuino o uno scimmione al posto di un essere umano non farebbe alcuna differenza-.
      Berlusca o chi per lui, nessuna differenza. Forse con davanti un babbuino la gente si renderebbe conto della pagliacciata. No, non si renderebbe conto, oggi per dire c'è Sbirulino a Palazzo Chigi, e nessuno sembra battere ciglio. Estendiamo il discorso, ampliamo la scala, Putin e Zelensky fanno lo stesso mestiere, l'ucraino viene dalla commedia, fino a poco tempo fa compariva in tv nelle vesti di attore, protagonista di una fiction dove interpretava il presidente ucraino. Anche oggi compare in tv, sempre nelle vesti di presidente, unica differenza è l'orario di programmazione, non più in prima serata, ha anticipato all'ora del tg. Commediante, pari al suo collega russo. Ma no, ma che dici?! Vergognati, quello è uno statista!!
      Avanti con Sbirulino, scimmione o intelligenza artificiale, son sicuro che ci scanneremo anche di fronte a queste tre opzioni

    2. Bertozzi 31 gennaio 2023

      Abbi pazienza ma il collega russo a suonare il piano col caxzo e nelle serie di Netflix ancora non ce l'abbiamo visto, per cui "pari al collega russo" mi sembra proprio eccessivo e ingeneroso. Putin e Zelensky non fanno lo stesso mestiere.

    3. IlContadino 31 gennaio 2023

      Immagino una possibile votazione a cui potremmo essere chiamati, fantasiosamente, a partecipare, richiamando il concetto di "ampliamento della scala".
      Zelensky, Putin, altri nomi a caso, scegli tu.
      -Se pensi che il tuo voto conti qualcosa e possa contribuire a cambiare la situazione apponi la crocetta, o magari non ti scomodare, passa la tua domenica come meglio credi-.
      Lì la scelta si farebbe interessante (su come meglio trascorrere la domenica, a mio modo di vedere le cose)

    4. Hospiton 31 gennaio 2023

      Concordo, Zelensky è un patetico figurante, e difficilmente sarà mai qualcosa di più. Putin agisce su un altro livello, comunque la si pensi su di lui guida una delle maggiori potenze mondiali da oltre 20 anni, il mero teatrante non dura così tanto, dopo qualche anno viene rottamato. Conosce il potere, i suoi meccanismi, ne è parte da decenni, e per quel che ha mostrato in questo lasso di tempo forse è uno dei pochi in grado di tenere a freno la "Bestia". Non è naturalmente un discorso di voto, democrazia, quello possiamo tranquillamente rimandarlo a tempi migliori (se non alle calende greche, visti i recenti risultati)...si parla piuttosto di esercizio del potere in un momento storico cruciale, che può sfociare in una catastrofe tale da fare impallidire la IIWW. In simile frangente credo che Putin e chi si muove alle sue spalle siano l'unico argine alla follia degli sociopatici che dominano l'occidente.

    5. Bertozzi 31 gennaio 2023

      Concordo, bastasse anche solo il modo in cui ci viene descritto dalle presstitutes e dall'opinione pubblica (è ormai mia convinzione che se la storia dipinge qualche capo di stato come "il cattivo invasore" è facile che invece sia solo uno che ci tiene al proprio popolo), se poi paragonato al modo in cui ci viene descritto Zeze non riesco proprio a metterli nella stessa cesta. Poi è pure vero che noi si vedono solo le ombre proiettate contro la grotta, e non la realtà che le produce per cui tutto può essere, ma dalla mia fallace interpretazione delle ombre non riesco proprio ad accumunare i due personaggi (veri o finti che siano).

    6. Hospiton 31 gennaio 2023

      Credo che se fosse stato un semplice guitto sarebbe stato "pensionato" tempo fa...il teatrino propagandistico prevede la creazione di un nemico e una sceneggiatura decente poteva produrne ben più credibili di Putin (basti rammentare l'intervista che rilasciò a Stone, ne abbiam già parlato: quale "villain" sfornato a uso e consumo dell'opinione pubblica parlerebbe con tale calma, saggezza, facendo impallidire qualsiasi politicante euro-USA?). Discuterne in questi termini non significa certo ritenerlo il "salvatore della patria", concetto che trovo insensato, totalmente irrealistico, bensì considerarlo un potenziale argine ai progetti sempre più folli partoriti da determinati ambienti occidentali. Se poi ci sbagliamo auguroni a tutti.

    7. Martin 31 gennaio 2023

      Il trentennale accerchiamento della Russia da parte della Nato e' innegabile, e Putin dal 2008 aveva messo in guardia l'Occidente circa 30 volte.

    8. sbregaverse 31 gennaio 2023

      SI' MA ,all' attore NATO gli uccidentali continuano a chiedere il bis.

    9. Hospiton 31 gennaio 2023

      Pubblico di bocca buona e poche pretese. Di certo non vorrei essere nei panni di questo Kean dei poveri, entrato in un gioco molto più grande di lui.

    1. Martin 31 gennaio 2023

      Si, certo, ma intanto assistiamo al triste spettacolo di essere umani - Giorgia e Guido - che hanno gia' chiaramente tradito punti fondamentali del loro programma elettorale: l'immigrazione e' aumentata (con tanti saluti al blocco navale), il capestro MES verra' ratificato, il mancato adeguamento delle pensioni (equivalente ad una nuova tassa) e perfino l'incapacita' di tagliare le tasse sulla benzina per ridurre l'inflazione. Stiamo parlando di esseri umani che per ambizione personale (il potere) hanno chiaramente ingannato milioni di elettori. Robots e cyborgs sono francamente secondari quando la leadership che il nostro Paese ha espresso e' composta da arrivisti bugiardi e ingannatori. Anche in Italia c'e' un chiaro, profondo deficit prima etico e morale e solo dopo politico.

    2. Bertozzi 31 gennaio 2023

      Noto dello stupore e dello sdegno nelle tue parole, significa che hai creduto - poco o tanto non importa - nel sistema elettorale, e nello specifico hai creduto in quella gente di destra che doveva salvare il mondo dai sinistri, e adesso sei deluso. Hai ancora tanta strada da fare. Il resto sono solo banalità.

    3. Martin 31 gennaio 2023

      Bertozzi, non ho mai pensato che Giorgia e Guido potessero riformare radicalmente l'Italia, ma essendo una persona sincera e che sopratutto guarda ai FATTI, non ho il minimo problema nel riconoscere che - come molti - proprio non mi attendevo la retromarcia integrale sul blocco navale e sul rifiuto della ratifica del MES, ossia su due capisaldi politici.

      C'e' da riflettere sulla soprendente entita' del voltafaccia e dell'inganno di milioni di elettori, evidentemente generato dalla mera ambizione personale di Giorgia e Guido. D'altronde basta guardare le espressioni facciali del duo per capire che sono felici di aver coronato il loro sogno personale - l'Italia e' assolutamente secondaria.

      Non se ne esce con il disfattismo di principio del "e' sempre cosi' ". Ovvio che c'e' sempre uno scarto tra programmi elettorali e programmi di Governo, ed e' anche fisiologico, in quanto corrispondente allo scarto naturale tra il dire ed il fare.

      Ma guardando ai FATTI, c'e' da riconoscere che lo scarto di Giorgia e Guido e' un voltafaccia ed un inganno, infinitamente piu' ampio di quello offerto, per esempio, da Conte ed i 5Stalle, che - a prescindere dal giudizio sui contenuti politici - hanno mostrato un grado molto piu' alto di coerenza (o un grado molto minore di incoerenza) tra programmi elettorali e programmi di Governo.

      Bottom line, continuiamo ad essere popolati e governati da nipotini di Badoglio, in questo caso al quadrato, visto che Giorgia e Guido provengono proprio da una corrente politica e storica che giustamente aveva identificato nel badoglismo una delle principali tare storiche del nostro Paese. Una doppiezza veramente rara. Spero di essere stato chiaro.

    4. Bertozzi 31 gennaio 2023

      Che ti devo dire, c'è chi non si stupisce dell'inganno e voltafaccia ma anzi, non si aspettava niente di diverso. Li avrai votati e li consideravi "i meno peggio" e adesso ti lecchi le ferite. Niente di male, ognuno ha i suoi tempi. C'è da riflettere dici, certo, e c'è anche chi ha già riflettuto.

    5. Martin 31 gennaio 2023

      E' in effetti cosi', non mi aspettavo un voltafaccia del genere, che rende la situazione del nostro Paese ancora piu' triste.

    6. Hospiton 31 gennaio 2023

      Eh Martin, abbiamo ricordato in non so quanti commenti che la Meloni lustra le scarpe agli affiliati dell'Aspen. Un circolo esclusivo, di cui il mainstream non parla mai (a differenza dell'ormai abusato Bilderberg), era lampante che non sarebbe mai andata contro le agende promosse da chi finanzia generosamente think tank come il suddetto.

    7. ric 31 gennaio 2023

      io non li ho votati ..chi ho votato non hanno raggiunto il quorum.

      ma dalla pistolera e dal gorilla testa grossa con cervello spappolato una capriola cosi rapida non me lo aspettavo.

    8. Martin 31 gennaio 2023

      A parte che l'importanza di questi salotti (Aspen, Bilderberg, etc) e' enormemente sopravvalutata, era chiaro gia' dalla campagna elettorale che la Meloni avrebbe continuato ad armare l'Ucraina, quindi in questo caso non si pone un problema di coerenza, al massimo un problema di grado, francamente servile, di obbedienza ai guerrafondai Dem USA e Commissione UE.

      La fine del blocco navale e l'accettazione della ratifica del MES configurano, invece, un chiaro inganno di milioni di elettori.

    9. Martin 31 gennaio 2023

      E' ben questo il punto, hanno ingannato milioni di elettori su due capisaldi politici, il blocco navale e la ratifica del MES.

    10. ric 31 gennaio 2023

      si da una parte lustra le scarpe..dall' altra lavora di "spatola"

      nel frattempo ci prende per i fondelli.

      https://www.askanews.it/video/2022/12/19/meloni-la-cultura-ebraica-%c3%a8-anche-parte-della-mia-identit%c3%a0-20221219_video_19243619/

    11. Martin 31 gennaio 2023

      Incredibile che ora la "cultura ebraica faccia parte della sua identita' "- grazie per il link, questa perla mi era sfuggita. D'altronde a Firenze ormai spopola Donzelli, che ha appena gratuitamente accusato la sinistra di essere collusa con la mafia, tanto per toccare il fondo della diffamazione gratuita, tipica di "certi ambienti"

    12. Martin 31 gennaio 2023

      Comprendo, ma il partitino Italexit, minifeudo di Paragone, mi ricorda i partitini dell'estrema sinistra massimalista degli anni 70. Ne' ho fiducia alcuna nel citato.

    13. Hospiton 31 gennaio 2023

      Per il Bilderberg concordo, ormai più un parafulmine che altro, meno per quanto riguarda Aspen, Atlantic, Brookings, CFR ecc, che lavorano sostanzialmente sottotraccia ma influiscono eccome sull'azione dei singoli governi. Il fatto che nessun politico occidentale di prima fascia possa esimersi dal far parte di uno di questi t.tank la dice lunga sul loro asservimento a logiche che di democratico non han più nulla. In quanto all'inganno che dire, bastava tenere conto di quanto appena detto su Aspen ecc -tutti aspetti che abbiamo evidenziato per mesi, nel periodo pre-elettorale- per comprendere che la Meloni non ha alcuna autonomia decisionale (così come qualsiasi altro politico italiano) e quindi per non aspettarsi altro che cieca obbedienza ai circoli che l'hanno promossa a maggiordomo di Palazzo Chigi. Se il sistema che ha nei dem la punta di diamante non collassa all'estero, non ce ne liberiamo neppure noi coloniali doc, amara ma incontrovertibile verità.

    14. ric 31 gennaio 2023

      doveva paragone mettersi con RIZZO: almeno per essere entrambi nel governo.

    15. XL 31 gennaio 2023

      La Meloni è l'ultimo gattopardo (cambiare tutto affinché non cambi nulla).
      Dopo il M5S, che si era rimangiato tutte le promesse, dopo che Pd e associati aveva sfondato i cosiddetti coi loro disastri, dopo che Salvini aveva codardamente tagliato la corda, non esisteva altro candidato da presentare (che fosse coerente col sistema) al di fuori della Meloni.
      Con lei li hanno esauriti tutti.

      Probabilmente il Potere adesso è dubbioso:
      1) partire alle prossime elezioni ricominciando daccapo il giro fra tutti i partiti-servi.
      2) abolire le elezioni tramite stati di emergenza perenni e cavilli vari.
      3) candidare un robot: lui è onesto, consuma poca corrente e non ha bisogno di rubare....

    16. Martin 31 gennaio 2023

      Rizzo e' un comunista dichiarato, per cui per me e' fuori questione in termini di principio

    17. ric 31 gennaio 2023

      a me RIZZO va benissimo ,.ho nulla in contrario al comunismo proprio in termini di principio come organizzazione di vita sociale. Non possiamo criticare ed escludere il comunismo senza vederne gli scopi sociali che si prefigge. Sono ben disposto a vedere gli errori commessi non dal progetto ma dalla sua interpretazione da chi storicamente ha voluto deviarlo o usarlo. E specialmente da chi ne vedeva una alternativa di coesistenza fra le genti tale temerne la sua evoluzione , al punto di fare embarghi e massacri velati da missini di pace e di prosperita' .
      lo stesso ragionamento vale per un Socialismo-Nazionale..
      l' importante e' che vi sia un progetto e non una democrazia, se non quest' ultima utilizzata per cose di relativa importanza e non determinanti, ma relegata ad imprgni poco dannosi.

    18. Martin 31 gennaio 2023

      Il comunismo ha portato solo a poverta' generalizzata, oppressione e massacri ovunque. Infatti e' stato mollato anche dalla Cina, la cui economia e' capitalista al 100%, controllata da un partito unico autoritario, ossia nei fatti lo stesso schema di fascismo, nazismo e franchismo. Se il PCC fosse effettivamente marxista-leninista, l'economia cinese non sarebbe, come e', capitalista al 100%.

    19. ric 31 gennaio 2023

      infatti di marxismo il pc Cinese ha ben poco con cui spartire.

      Ma pensa solo se il capitalismo provato tipo occidentale prendesse piede in uno stato con oltre un miliardo ( ecco il male ) che non sono nate sotto un regime comunista ... ma frutto di ben altre societa',,Sai il caos che ne verrebbe ?
      Pensa ad una democrazia occidentale in CINA ...

    1. absitiniuriaverbis 31 gennaio 2023

      Questi 'cosi' costeranno una cifra, affidabilità e manutenzione a parte. .
      Più semplice ridurre gli umani a 'cosi': siamo già sulla buonissima strada.
      Non vi pare?

    1. Pyter 30 gennaio 2023

      Secondo me stanno già facendo degli esperimenti pubblici e quello che hanno messo alla casa bianca è già un ibrido (il continuo malfunzionamento è camuffato dall'età avanzata che ne giustifica alcuni bugs). Per il momento però sarebbe più corretto parlare, più che di robot, di cyborg.

    2. sbregaverse 31 gennaio 2023

      Ne hai di fantasia, caro Pan, nel vedere il CERAMICO BIANCO (della casa bianca) in veste di cyborg.
      IO non penso, come i più, sia un bidet, per me, è un vero:
      CACATOIO.( neanche robotizzato)

    1. Darkman 30 gennaio 2023

      Aldilà della apprezzabile satira di Veneziani resto dell'idea che tanti specialisti in materia quando parlano del futuro della cibernetica, producono delle grosse mistificazioni da dare in pasto alle masse.
      Ci raccontano che in futuro vivremo dentro un romanzo di Asimov quando ci stanno riducendo a pedalare con le pezze al culo. Guardatevi un qualsiasi expo di robotica e vedrete solo patetiche macchine che scimmiottano azioni umane elementari in maniera estremamente goffa; costosissime creazioni impossibili da produrre in massa, perlopiù inutili e lontane anni luce dall'essere un qualcosa di semi-senziente.
      Idiocracy (film che alla sua uscita avevo sottostimato perché effettivamente si poteva fare meglio) è il nostro futuro. Anzi, un presidente wrestler come Dwayne Camacho sarebbe preferibile a molti degli attuali capi di Stato.

    1. Eugiorso 30 gennaio 2023

      Follia pura? Racconto di anticipazione scientifica? Distopia a go-go?
      Lasciamo perdere ... Intanto i Russi combattono per non diventare robot che obbediscono alle diretive Ue, Nato, Usa, Bce, Pnrr, ecc.

      Cari saluti

    1. Vincent1 30 gennaio 2023

      Non ho ancora letto l'articolo. Ovviamente lo farò al più presto ma leggere il solo titolo è stato per me una conferma di ciò che vado ripetendo da anni.
      Se al posto di un presidente del consiglio, mettiamo una lavatrice o una scatola di scarpe oppure (molto più umano), un impiegato tipo Totò o Peppino che non fa altro che mettere dei timbri su documenti che arrivano da Bruxelles, non cambierebbe nulla.
      Poi, il presidente della Repubblica il PDC e tutta quella massa amorfa di parlamentari (mangiatori inutili e dannosi), potrebbero tranquillamente tornarsene a casa.
      Almeno risparmieremo sugli stipendi e non saremmo più presi per i fondelli da ignoranti, decerebrati, venduti, ipocriti e analfabeti.
      Si risparmierebbe anche sulle elezioni, perfettamente inutili e così via.
      Si. Forse sarebbe il male minore.
      Leggerò l'articolo domattina.

    1. GioCo 30 gennaio 2023

      La parte comico-drammatica della faccenda è l'inapplicabilità pratica che è pari solo al desiderio insolubile di sfruttare tale "chicca". Lo scaricabarile perfetto del "...ha stato il robot", nascondendo dietro la ferraglia l'ignoranza crassa, esattamente come accade ora per il cellucoso. Come pretendere che i robot ci sostituiscano in fabbrica: seee certo, guardami negli occhi... PIRLA!!! L'unico motivo per cui si studiano gli emuli antropoidi di metallo è la loro potenziale applicazione militare. Ma ve lo immaginate se si rompe uno di sti affari in una fabbrica cinese? Solo il costo della riparazione? Che si fa lo si scarica sul robot? Andiamo, anche al miserabile (e al ridicolo) c'è un limite. Avremo questi cosi circolanti e saranno come il resto presto un problema più che una soluzione. Perché gireranno armati e succederà come con le Tesla e come con i sieri magici. Trasformeranno in letame ciò che toccano ed è solo questione di tempo perché ci si renda conto. Quanto? Dipende. A ben vedere ora come ora secoli. Ma poco cambia, alla fine si arriverà a considerarli per ciò che sono. Inutili per quasi tutto quel che promettono e in specie se si vuole affidare loro una qualsivoglia responsabilità da "scaricare" opportunamente.

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