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IL PROGETTO PER LE NUOVE GENERAZIONI: GIOCO D'AZZARDO E DEBITI

FONTE: COMIDAD

Lo Stato biscazziere è oggi affiancato anche da grossi gruppi privati, come ad esempio la Glaming, società specializzata in giochi online, di proprietà della Mondadori; ciò grazie ad una delle tante leggi “ad aziendam” del Buffone di Arcore. L’offerta di gioco d’azzardo quindi aumenta e si diversifica, anzi pare sia l’unico settore in sicura crescita. [1]

Nei mesi scorsi vi sono state una serie di iniziative a livello di amministrazioni locali per cercare di limitare la presenza di slot machine in luoghi prossimi a scuole o frequentati da studenti. Ma niente paura. Sono in arrivo le slot machine online. L’annuncio del nuovo business è stato lanciato trionfalmente dall’AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. [2] Inoltre, secondo una ricerca del CNR di circa due anni fa, la media degli studenti, anche minorenni, coinvolti nel gioco d’azzardo si avvicina ormai alla soglia del 50%, e risulterebbe in aumento:
“Dal 2008 al 2009 la percentuale di studenti tra i 15 e i 19 anni che dichiarano di aver giocato in denaro almeno una volta negli ultimi dodici mesi è aumentata dal 40% al 47%”, spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice Ifc-Cnr e responsabile Espad (European school project on alcohol and other drugs) per l’Italia, “l’aumento maggiore è fra le ragazze, passate dal 29 al 36%, i maschi passano invece dal 53 al 57%. Tra questi studenti, nonostante il divieto di legge, circa 550.000 sono i minorenni, corrispondenti al 43% dei minori scolarizzati (dati 2009, in crescita rispetto al 38% del 2008)”. [3]

Gli studenti rappresentano attualmente anche uno dei maggiori target dei servizi finanziari. L’anno scorso ha fatto scalpore la proposta del senatore Pietro Ichino di aumentare drasticamente le tasse universitarie, compensandole con la possibilità per gli studenti di accedere a “prestiti d’onore”. La proposta di Ichino è in linea con le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale, che da tempo persegue questo modello di finanziarizzazione dell’Università. [4]

In effetti anche grandi gruppi bancari come Unicredit, Intesa-San Paolo, BancoPosta e BNL già si muovono in questa direzione, con una serie di offerte finanziarie per studenti. Unicredit mette a disposizione una gamma di servizi finanziari per offrire agli studenti la possibilità di gestire la propria “indipendenza” (sic!). Il tutto è corredato da una ricca scelta tra vari tipi di carta di credito. [5]

La finanziarizzazione degli studi non si ferma al settore universitario. BancoPosta, in collaborazione con Deutsche Bank, offre finanziamenti anche per studenti delle scuole superiori, e persino delle elementari, anche se, per il momento, non è ancora possibile far indebitare direttamente i bambini. [6]

C’è qualche dubbio sul fatto che la Scuola sia solo una vittima innocente di questa finanziarizzazione della condizione studentesca. Qualche malpensante infatti potrebbe sospettare che l’introduzione nella didattica scolastica di termini come “credito” e “debito”, sia stata una sorta di manipolazione subliminale per far familiarizzare inconsapevolmente gli studenti con la prospettiva di indebitamenti molto più onerosi ed insidiosi. [7]

L’agenzia di rating Moody’s ha rilevato lo scorso anno che negli USA, dove il business dei prestiti agli studenti ha avuto la maggiore espansione, questo settore finanziario è uno di quelli in maggiore sofferenza, anche perché i prestiti ottenuti ufficialmente per fini di studio spesso hanno destinazioni improprie. Per Moody’s questa però non è una buona ragione per fermare il business, come dimostra la sua attuale diffusione anche in Italia. Del resto, se i prestiti a studenti finiscono nel gioco d’azzardo, ciò che si perde con una mano, lo si riprende con l’altra. [8]

Pare che ci sia una sorta di affinità elettiva tra banche e casinò, tanto che nel gergo finanziario è entrata una nuova espressione: casino-banking, per indicare una strategia rischiosa di investimento basata su titoli tossici. Il casino-banking ha comunque la rete di protezione dei fondi pubblici di salvataggio. [9]

Ma il rapporto tra banche e casinò non va inteso solo in senso figurato. L’intreccio tra banche e gioco d’azzardo in Italia è per ora poco evidente, anche se l’inchiesta giudiziaria sui rapporti tra la Banca Popolare di Milano e la società di gioco d’azzardo Atlantis Bplus ha gettato un piccolo squarcio di luce sul fenomeno. I virtuosi tedeschi in questo settore sono invece all’avanguardia, visto che Deutsche Bank è entrata in grande stile nel business del gioco d’azzardo a Las Vegas. [10]

Fonte: www.comidad.org
Link: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=515
8.11.2012

NOTE

[1] http://www.mondadori.it/Press/Comunicati-stampa/2011/NASCE-GLAMING-LA-SOCIETA-DI-MONDADORI-PER-I-GIOCHI-ONLINE
[2] http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/gioco-in-trentino-e-allarme-studenti.aspx
http://casinoaams.net/slot-machine-online-arriva-la-conferma-di-aams
[3] http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Adolescenti_azzardo.shtml
[4] http://www.pietroichino.it

[5] www.economyonline.it

[6] http://denaro.it/blog/2012/08/31/sostegno-agli-studenti-patto-con-deutsche-bank-fino-a-5mila-e-per-famiglia/
[7] http://www.liceoscientificomoro.it/cartellasalvaguai/creditiEdebiti.htm
[8] . http://translate.google.it
[9] http://translate.google.it

[10] http://www.ilsole24ore.com

Pubblicato da Davide

  • stefanodandrea

    Mi complimento con questo bravo gruppo di anarchici. La promozione del gioco e del debito, fino a qualche tempo fa, non interessava ai controinformati (per i quali la promozione del debito e del gioco da parte dello stato non è male; indebitarsi e giocare non è male; è male soltanto prestare denaro e gestire imprese da gioco).
    In realtà tutti e tre i poli compiono scelte sbagliate e gravi.

  • Fabriizio

    se vabbe’ … la Mondadori !

    http://it.wikipedia.org/wiki/Sheldon_Adelson

  • Delusidalbamboo

    Il debito ed il gioco d’azzardo sono gli strumenti principe per il funzioanmento dell’impero perchè generano una emorragia di risorse costante, vitalizia, e tutto sommato controllata dai produttori di ricchezza (cioè dalla terza classe) ai grandi “prenditori” che sono l’aristocrazia e la ragion d’essere dell’impero stesso.

    L’idea è quello di creare un meccanismo che permetta la tosatura costante della pecora senza bisogno di mettere nemmeno mano alle forbici.

    Penso che ogni tentativo di “discutere” con l’impero per limitare questi meccanismi è equivalente ad un tentativo di discutere con un mafioso per limitare il racket delle estorsioni.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

    (Per capire di costa sto parlando fate riferimento agli articoli “C’è la crisi. Chi si arricchisce?” http://www.delusidalbamboo.org/ce-la-crisi-chi-si-arricchisce/ [www.delusidalbamboo.org] (per la definizione di prenditori) e “Il dissolvimento dell’impero di europa” http://www.delusidalbamboo.org/il-dissolvimento-dellimpero-di-europa/ [www.delusidalbamboo.org] (per la definizione di impero))

  • Mondart

    Bel blog, finalmente una testa che pensa autonomamente.

    Bene: la dimostrazione che, se solo si vuole, si può cominciare a discutere col cervello invece che col basso ventre, e in modo da trovare una piattaforma di partenza, invece di scannarsi e basta nutrendosi della solita propaganda.

    “LORO CHI”, ti chiedi in un tuo post … Io sostengo che è UN’ IDEA PORTANTE quella che vediamo agire, un’ idea che certo, usa una nazione forte ed una struttura organizzativa “etnica” altrettanto forte, ma appunto, le sta “usando”. Un’ idea che non è neanche di tipo “economicista”, in quanto è prossima a mollare il volano economico fin qui usato, approdando ad altre forme di controllo. Un’ idea TALMENTE FORTE da far in modo che l’ intera intellighenzia occidentale ( e forse globale ) la sposi. Un’ idea che dovrebbe TEORICAMENTE tendere al suo stesso auto-ridimensionamento ( è il grande quid del “ridimensionamento” che si andrà ad introdurre nella fase prossima ventura, tramite un probabile Grillo da noi, tramite probabili rivolte in Grecia, ecc ).

    Un’ idea comunque “in fieri”, che sta demolendo lo stesso impianto economicista fin qui usato, e lo sta ora additandolo al mondo come “perverso”.

    Un’ idea che deriva direttamente da un assunto originario massonico, peraltro forse fortemente snaturato e riadattato “sui generis” proprio dal vettore WASP usato in entrambi i continenti per veicolarlo.

    Un’ idea forse valida nelle premesse, ma da rivedere nell’ attuazione. Il punto è sempre FILOSOFICO E SOCIOLOGICO: SU COSA, su quale elemento unificante deve fondarsi una società ??

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    Oggi siamo prossimi ad una tecnologia che promette l’ immortalità, eppure ripetiamo pedissequamente sempre lo stesso giorno dei nostri antenati preistorici; oggi non abbiamo ancora saputo uscire dal creare diseguaglianza sociale sfruttabile per il nostro convivere “civile” … insomma viviamo ancora molto, molto peggio del mio gatto. Come mai ??? … Su QUESTO occorre interrogarsi.

    Ora, sia detto per pura filosofia, par di capire che l’ impianto sistemico volga al suo stesso ristrutturarsi in direzione “altra”, in una “struttura minimale” che dovrebbe favorire l’ inserimento e sviluppo di comportamenti “virtuosi”, parallelamente ad un indirizzamento ben preciso della propaganda e informazione anche alternativa … insomma, vedo agire contestualmente anche una “mente altra” dalla pura logica “redditizia” da te giustamente individuata come anima dell’ impero.

    Che ne pensi ? ( non di quanto messo in opera fin qui, ma dei possibili sviluppi che il sistema stesso andrà ad aprire e rendere possibili ) ?

  • AlbertoConti

    La questione posta è molto più profonda di quanto appare a prima vista. Non si tratta infatti di una “nicchia” della cattiva finanza rivolta ai giovani, ma dell’essenza stessa dell’impazzimento finanziario maturato a partire dal 1971, lo spartiacque simbolico tra gold-money e fiat-money, che ha aperto la stura all’inflazione monetaria in senso proprio, cioè l’esplosione della liquidità, che non è la stessa cosa dell’aumento generalizzato dei prezzi, come tutti gli informati ben sanno. L’azzardo morale è il motore stesso di questa esplosione incontrollata, che ci ha portato ai giorni nostri, ad una crisi mondiale di portata epica. Il fenomeno segnalato nell’articolo, per inquietante che sia, è solo un “di cui” di un cancro ben più vasto e devastante per l’intera umanità, dal momento che a tutt’oggi sulla moneta comanda ancora, nonostante tutto, Wall Street e la City. Ci vorrebbe un movimento mondiale per rovesciare il male alla radice, e solo dopo avrà senso tutto il resto, come occuparci dello scioglimento delle calotte e dei limiti dello sviluppo.
    Forse io no, ma molti di voi vedranno tutto questo.

  • Mondart

    Infatti il punto è sempre FILOSOFICO E SOCIOLOGICO: SU COSA, su quale elemento unificante deve fondarsi una società ??

    Oggi siamo prossimi ad una tecnologia che promette l’ immortalità, eppure ripetiamo pedissequamente sempre lo stesso “giorno” dei nostri antenati preistorici; oggi non abbiamo ancora saputo uscire dal creare diseguaglianza sociale sfruttabile per il nostro convivere “civile”, oggi sia i “dominanti” che gli sfruttati sottostanno alla stessa loigica di una vita falsa, artificiosa, un surrogato di vita nonostante il progresso tecnologico … insomma viviamo ancora oggi molto, molto peggio del mio gatto. Come mai ??? … Su QUESTO occorre interrogarsi.

    ( Il dominio non si estirpa con una lotta tra cosche, ma abolendone mentalità e struttura intima ).

  • Mondart

    Il punto è sempre FILOSOFICO E SOCIOLOGICO: SU COSA, su quale elemento unificante deve fondarsi una società ??

    Oggi siamo prossimi ad una tecnologia che promette l’ immortalità, eppure ripetiamo pedissequamente sempre lo stesso “giorno” dei nostri antenati preistorici; oggi non abbiamo ancora saputo uscire dal creare diseguaglianza sociale sfruttabile per il nostro convivere “civile”; oggi sia i “dominanti” che gli sfruttati sottostanno alla stessa loigica di una vita falsa, artificiosa, vuota e ripetitiva, un surrogato di vita nonostante l’ enorme progresso tecnologico che ha tolto l’ umanità dalla fase di “mero bisogno” e “mera sussistenza esistenziale” … Eppure viviamo ancora oggi molto, molto peggio del mio gatto. Come mai ??? … ( E perchè insistiamo a “castrarlo” il gatto ?? ) …

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    … Su QUESTO occorre interrogarsi.

    ( Il dominio non si estirpa con una lotta tra cosche, ma abolendone mentalità e struttura intima ).

  • Mondart

    ( inviato due volte per errore, scusate )

  • AlbertoConti

    Come mai? Ma è semplice, il gatto non fa scommesse!