DI CLAUDIO BORGHI AQUILINI
Il Sussidiario
L’Italia è il terzo possessore di oro nel mondo. È dato in gestione e deposito alla Banca d’Italia. È oro dello Stato, degli italiani che lo hanno messo come in una cassetta di sicurezza. Il problema è che, anche in questo caso, nel completo vuoto legislativo, non è mai stato ben chiarito a che titolo è stato dato in gestione e deposito. Qui non si tratta più di fuffa e robetta, ma di cento miliardi di euro. Al di fuori dell’oro a Bankitalia rimangono qualche riserva, un po’ di valute straniere e i debiti Target2, che tra l’altro non vuole nessuno.
Quindi, il punto, il nocciolo della questione, non è la rivalutazione, ma essere certi che l’oro sia confermato come patrimonio indisponibile e non privatizzato. È chiaro, il punto?
C’è una questione ulteriore da sottolineare a tale proposito: il governo ha bocciato gli ordini del giorno, come quello di Fratelli d’Italia, che chiedevano solo di ribadire che l’oro non è di Bankitalia ma nostro, degli italiani.
Ci manca pure che dopo averci fregato 50 miliardi di MES ci fregano pure 100 miliardi di oro. A quel punto siamo a posto. Con il rischio privatizzazione e l’oro a disposizione.
Estratto da " I 100 miliardi che gli italiani rischano di perdere" Intervista a Claudio Borghi Aquilini (*) a cura di
Gianluigi da Rold
Fonte: Il Sussidiario
Link: Borghi: i 100 miliardi che gli italiani rischiano di perdere
Professore di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università Cattolica.
ericvonmaan 7 febbraio 2014
Scusa se ho urtato la tua intelligenza, forse dovevo argomentare che l'oro dell'Italia non c'è più, se lo sono venduto (loro, quelli che ce lo "custodivano", che cari)... negli ultimi 20 anni sono state numerose le iniziative per richiedere la VISIONE del nostro oro ma mai nessuno, capo di governo, politico, ministro, banchiere ecc ecc è mai riuscito a vederlo. E questo vale anche per l'oro dei tedeschi. Chissà perchè ora che i tedeschi hanno chiesto di averlo indietro ci sono tante difficoltà e rimandi, glie ne danno qualche quintale alla volta (quello che riescono a ricomprare sul mercato)...
quindi un post che parte con quella affermazione mi fa, appunto, ridere ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!