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IL PRESIDENTE HUGO CHAVEZ STA ASPETTANDO CHE GLI USA ANNUNCINO…

CHE IL VENEZUELA POSSIEDE ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA

L’editore Bob Chapman specialista in previsioni economiche scrive: “Il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha di nuovo parlato contro l’amministrazione Bush dichiarando che gli Stati Uniti stanno progettando di far passare il suo paese come una minaccia alla sicurezza per impossessarsi delle sue ampie riserve di petrolio…Stiamo aspettando che gli Stati Uniti annuncino che il Venezuela possiede armi di distruzione di massa.”
Chavez ha accusato ripetutamente George Bush di complottare per assassinarlo. Funzionari statunitensi lo hanno definito una minaccia e una forza di destabilizzazione perché vogliono trovare una giustificazione per assumere il controllo delle riserve petrolifere del Venezuela.
“Vogliono controllare il nostro petrolio ed usarlo per se stessi. Sono andati in Iraq pensando che in futuro potranno controllare le sue riserve petrolifere ma dubito molto che riusciranno mai a controllare quel paese.”
Parlando ai membri del partito comunista Indiano, il presidente del Venezuela Hugo Chavez Frias ha affermato di non essere stato un comunista, anche se egli ha detto che alcuni dei suoi amici come Fidel Castro lo sono. Chavez descrive se stesso come “nazionalista patriottico.”

Chavez, mentre era in India, ha firmato diversi accordi e nominerà un console onorario a Kolkata. L’India importerà petrolio prodotto da un giacimento venezuelano, che sarà esplorato da entrambi i paesi. L’Iran ed il Venezuela hanno firmato un accordo questa settimana per costruire una fabbrica di cemento ed un impianto per l’assemblaggio di automobili. Inoltre hanno concluso accordi su petrolio, gas e petrolchimici.

Non c’e’ dubbio che Bush è ora sotto pressione visto che gli Stati Uniti ottengono una buona parte delle proprie riserve di petrolio dal Venezuela. Chavez inoltre ha fatto affari con la Cina, la Russia, il Brasile e l’India, cioè con chi non e’ pro-Usa.
Per i prossimi due anni l’economia del Venezuela dovrebbe crescere annualmente del 6% e la disoccupazione dovrebbe aggirarsi intorno al 10% verso fine anno, in discesa rispetto al 14,2% dello scorso Agosto. L’inflazione potrebbe scendere all’11% dalla fine dell’anno.

L’energia idroelettrica sarà incrementata. Il paese ne dipende per il 70%. Ed anche l’agricoltura è una priorità.

Abbiamo annotato le diverse disparità tra i prezzi del petrolio ed i prezzi di altri prodotti nel corso degli anni… In Venezuela, per ricevere il reddito che ricevevano nel 1974, il petrolio sarebbe dovuto costare 73 dollari al barile. Dal 1999, un barile di petrolio valeva 9 dollari, cioe’ 303% meno di un barile di coca-cola. Ci chiediamo chi ci stia guadagnando ed a scapito di chi?.

Fonte: http://www.uruknet.info/?p=m10344&l=i&size=1&hd=0

11.03.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Manrico Toschi

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Pubblicato da Davide