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IL POTERE DEGLI INCUBI E' RIPARTITO

DI ADAM CURTIS, produttore televisivo.


“Il Potere degli Incubi”, proiettato per la prima volta nell’agosto 2004 e ritrasmesso questa settimana su BBC 2, si domanda se la minaccia del terrorismo contro l’Occidente non sia una fantasia manovrata politicamente e se Al Quaeda sia davvero una rete organizzata.


La BBC è stata inondata da lettere, alcune critiche, ma solitamente molto positive. Adam Curtis, che ha ideato la serie, cerca di rispondere ad alcune delle questioni sollevate.



E’ possibile avere un DVD o un video del programma?



Molti spettatori ne hanno richiesto una copia. Sfortunatamente, a causa delle numerose immagini di archivio e della musica utilizzata nella serie non c’è attualmente il progetto di realizzare il programma in DVD o in videocassetta. Se la situazione cambierà, troverete aggiornamenti a questa pagina.


bbc.co.uk/nightmares

Il programma sarà mostrato al di fuori della Gran Bretagna, in America o su internet?


Siamo molto desiderosi che il programma sia diffuso il più possibile, America compresa, e sebbene i grandi networks abbiano espresso scarso interesse, confidiamo nel fatto di trovare un modo per trasmetterli comunque.


Non ci sono ad ogni modo progetti per un libro, o che la BBC pubblichi le trascrizioni del programma in aggiunta a quelle non ufficiali già esistenti su internet.



Ci stai dicendo che non esiste minaccia?


No, il documentario non dice questo. E’ stato molto chiaro nel dire che, nonostante ci sia una seria minaccia terrorista da parte di alcuni gruppi radicali islamici, la visione terrificante di una potente rete nascosta, capace di distruggere la nostra società, è un’illusione. Come viene chiaramente mostrato, se si cerca l’organizzazione al Quaeda, dalle montagne dell’Afganistan fino alle “sleeper cells” (“cellule dormienti”) in USA, inglesi e americani stanno cacciando un fantasma.


Le bombe di Madrid e Bali hanno mostrato chiaramente la serietà della minaccia, ma non mostrano l’evidenza di una minaccia nuova e pesante, diversa da quelle che abbiamo conosciuto finora. E soprattutto non è vero che essa, con le parole del governo inglese, “metta a rischio la sopravvivenza di una nazione”. E’ una pura falsità.



Ok, quindi al Quaeda non esisterebbe come gruppo ben organizzato e strutturato. Ad ogni modo rappresenta un’ideologia potente e terrificante, il ché è ancora più pericoloso.


No, le idee estremiste islamiche sono pericolose, come si è visto a Madrid , a Bali e l’ l1 settembre. Ma disegnarle come una terrificante nuova forma virale di terrorismo è anche parte di una precisa politica della paura.


Se si studia la storia del movimento islamico e le sue idee, appare chiaro come esso abbia raggiunto il suo punto di massima influenza negli anni Ottanta, sulla scia del successo che otteneva nel mondo islamico.


Ma a partire dagli anni ’90, l’Islamismo fallì completamente nel suo tentativo di far scoppiare una rivoluzione, perchè quelle idee non furono capaci di coinvolgere le masse. Esse non furono capaci di coinvolgere la maggioranza della gente.


Gli attacchi dell’11 settembre non erano l’espressione di un movimento in crescita di consensi e di potere. Erano, al contrario, atti di disperazione di un piccolo gruppo, frustrato dal fallimento, e che trovavano le cause di questo fallimento nel potere degli USA.


E’ inoltre importante sottolineare che all’interno del movimento islamico molti erano contrari a questa strategia.



I film erano faziosi?


I film erano molto meno faziosi di quanto non lo siano stati negli ultimi tre anni la stragrande maggioranza dei media ufficiali quando riportavano la grave minaccia di al Quaeda.


Tutti i reportage effettuati sono stati basati esclusivamente su inconcludenti documenti del governo e su fonti della sicurezza.


Come è avvenuto per i politici, anche i media hanno tentato di acquisire autorevolezza mostrandosi come figure potenti che riuscivano a penetrare nel terrificante mondo segreto di al Quaeda.



Come può la BBC trasmettere programmi come “La bomba sporca” e “Il Potere degli Incubi”?

Non lo so, dovresti chiederlo a loro. Ma sono davvero felice che abbiano supportato in questo modo “Il Potere degli Incubi”. Ciò mostra che la BBC è ancora un servizio di informazione pubblica potente e affidabile.



Non pensi che le azioni degli USA e della Gran Bretagna nella “guerra al terrore” abbiano trasformato in realtà quella che era una fantasia? E che questo sarebbe particolarmente visibile con l’emergere di combattenti islamici stranieri in Irak?



Credo che su questo argomento sia necessario stare molto attenti. Il movimento contro la guerra e la sinistra incorrono altrettanto facilmente come gli altri politici nell’ uso della politica della paura.


Non è per niente chiaro se ci siano davvero combattenti stranieri in Irak, la maggior parte degli insurgenti sono irakeni e nonostante le voci a Washington, il Comandante in capo in Irak, Generale Casey, ha affermato recentemente che, per quanto ha potuto verificare, gli stranieri hanno un ruolo marginale nella resistenza.



[Il programma] Inizia con le conclusioni e poi usa l’evidenza per sostenerle. [Ma in realtà] I neo conservatori non sono saliti al potere in conseguenza dell’11 Settembre. Rumsfeld e Wolfowitz erano già nel Dipartimento della Difesa prima dell’11 Settembre.



I Neocon erano già parte dell’amministrazione, ma se parlerai con alcuni di loro, come ho fatto io, ti confideranno tranquillamente che avevano davvero poca influenza nell’amministrazione Bush, soprattutto in politica estera, fino al 9/11.


Sono stati quegli eventi a mostrare al Presidente che quello che predicavano sin dagli anni novanta era corretto -ovvero che l’America si preparava ad affrontare pericolose minacce in un nuovo sistema unipolare, e del bisogno di combattere guerre preventive. Quegli eventi, come dice il programma, li hanno portati al potere. Anche loro confermerebbero.

Stai dicendo che c’è una cospirazione?


No. Il ricorso alla paura nella politica contemporanea non è il risultato di una cospirazione, i politici ci si sono imbattuti in modo imprevisto. Nell’età del consumismo e del popolismo, nella quale vedono declinare la loro autorità e la loro legittimazione, hanno semplicemente trovato nella guerra al terrore un modo per restaurare la loro autorità, promettendo di proteggere i cittadini da qualcosa che solo essi possono vedere.


Ma io non penso che durerà. Già molti personaggi importanti dell’establishment iniziano a mettere in discussione l’argomento politico secondo cui al Quaeda sarebbe una minaccia che come nessun’altra “mette a rischio la sopravvivenza stessa della nazione”.


In una recente decisione della Camera dei Lords, la quale stabilisce che la detenzione indefinita senza processo di cittadini stranieri era illegale, uno dei lords, Lord Hoffman, ha sfidato pubblicamente le giustificazioni del governo.


Egli ha detto: “Questa è una nazione che ha già affrontato avversità, che ha affrontato distruzioni e catastrofiche perdite di vite. Non sottovaluto la capacità di gruppi fanatici di terroristi di uccidere e distruggere, ma essi non minacciano la vita della nostra nazione. Gli spagnoli non hanno mai detto che ciò che è successo a Madrid, per quanto sia stato un crimine sconvolgente, abbia minacciato la vita della loro nazione. Il loro orgoglio leggendario non glielo avrebbe permesso. La violenza terrorista, per quanto sia seria, non minaccia le nostre istituzioni di governo o la nostra esistenza in quanto comunità civile”.



Il programma cerca di cambiare qualcosa?


Si.



Possiamo paragonare il programma alla pillola rossa offerta da Morpheus in Matrix?


Ti ringrazio, ma non dimentichiamo che prima di prendere farmaci bisogna sempre leggere le istruzioni.

Fonte: http://news.bbc.co.uk/1/hi/magazine/4171213.stm

vedi anche: La fabbricazione del mito del terrore

Traduzione a cura di Brigante per Comedonchisciotte.net

Pubblicato da Davide