Di Movisol.org
La decisione del presidente francese Macron di sciogliere l’Assemblea nazionale dopo il risultato catastrofico della sua maggioranza alle elezioni europee e di indire le elezioni tre settimane dopo, il 30 giugno, ha creato un forte choc in Francia.
Pur rientrando nelle prerogative costituzionali, si tratta di una mossa estrema che è stata utilizzata solo poche volte da governi che cercavano di ottenere un nuovo slancio dopo sconfitte schiaccianti.
Tuttavia, lo choc non ha creato una nuova maggioranza per il Presidente, ma ha provocato una spaccatura in due blocchi, uno all’estrema destra e l’altro all’estrema sinistra, con un centro indebolito intorno a Macron. A destra, il capo de Les Republicains, ex partito di Jacques Chirac e Nicolas Sarkozy, ha aderito al Rassemblement National, mentre il timore di una vittoria del RN ha portato i partiti di “sinistra” a riunirsi in un unico “Fronte popolare”.
A questo punto, i sondaggi prevedono una maggioranza del 52% per il RN, che lascerebbe a Macron solo due scelte: un governo di coabitazione con il presidente del RN Jordan Bardella come primo ministro o le sue stesse dimissioni. Se da un lato Macron ha sottovalutato i risultati della propria decisione, dall’altro ci sono segnali preoccupanti che indicano che forse voleva spingere il RN in un governo di coalizione, come ha sottolineato Jacques Cheminade (foto) in una dichiarazione sul suo account X Tweet.
Ma tutto questo può portare ad un cambiamento positivo per i cittadini francesi, che si trovano ad affrontare un’inflazione elevata, posti di lavoro sottopagati, alti costi dell’energia, alti tassi di delinquenza dovuti all’impennata del traffico di droga e una guerra in Ucraina che sta diventando una terza guerra mondiale? Purtroppo, no. Nessuno dei partiti chiede negoziati di pace in Ucraina e tutti sostengono la fornitura di armi. La France Insoumise di Jean-Luc Melenchon ha accettato, in cambio della creazione del Fronte Popolare con il neoconservatore del Partito Socialista Raphael Glucksman, di rinunciare alla richiesta di negoziati di pace e si è impegnato ad “un sostegno incondizionato alla resistenza ucraina”. Sebbene sia l’estrema destra che l’estrema sinistra propongano alcune misure per migliorare il potere d’acquisto della popolazione, come la riduzione delle accise sui prodotti energetici o la riforma della legge sulla pensione, il RN continua a battere sull’immigrazione, proponendo la cancellazione dell’assistenza medica speciale per gli immigrati illegali e la sostituzione del tradizionale ius soli della Francia con lo ius sanguinis.
In questo contesto, e a causa del periodo estremamente breve di campagna elettorale prima del voto, il partito Solidarietà e Progresso di Jacques Cheminade ha deciso di presentare tre candidature altamente simboliche nelle circoscrizioni elettorali degli espatriati francesi, incentrate in particolare sulla necessità di fermare una terza guerra mondiale e di unirsi al Sud globale. Lo stesso Cheminade correrà nella undicesima circoscrizione che copre Cina, Russia e 49 Paesi dell’Asia, dell’Europa orientale e dell’Oceania, mentre Sebastian Perimony nella nona circoscrizione, che copre l’Africa e Odile Mojon-Cheminade nella decima circoscrizione, che copre il Medio Oriente.
Di Movisol.org
24.06.2024
Fonte: https://movisol.org/il-poker-elettorale-di-emmanuel-macron-gli-si-ritorce-contro/
BrunoWald 25 giugno 2024
Se veramente esistessero dei movimenti antagonisti al sistema atlantista mafio-finanziario, li vedremmo unirsi a dispetto delle differenze e degli odi del passato. Invece abbiamo da una parte la riedizione del fronte popolare, brutta copia di quello del 1936, perché per queste cariatidi il nemico sono "le destre", mica i Rothschild...
Dall'altra una destra supina all'America, al sionismo, al liberismo, con una spruzzata di patriottismo anti-immigrazione, che potrebbe addirittura trovare intese con Macron - il ché sarebbe un atto di clamorosa stupidità politica.
In breve, ancora una volta nulla di serio all'orizzonte.
Arian Van Heisen 25 giugno 2024
A volte può anche essere se vuoi per sconfiggere il tuo nemico devi far finta di allearti..!
qualcosa di buono nel prossimo Vincitore s vede nel suo programma
1.o è un Maschio in mezzo a un mondo in mano femminili
2.o nel suo programma nessun incarico Politico a cittadini con doppia cittadinanza
che sia solo un ' inizio ? lo spero !
Arian
Cachafaz 26 giugno 2024
La politica e' fatta di compromessi; per come la pensa il buon Bruno Wald, temo che vincerebbe e governerebbe a vita la parte globalista della politica...
omega 26 giugno 2024
La Le Pen non vincerà; non la faranno vincere e non le conviene vincere.
In Francia la massoneria radicale è fortissima ed è ampiamente inserita nella sinistra, così come tra i gollisti e i macronici.
BrunoWald 27 giugno 2024
Infatti non sono un politico e non potrei mai fare politica, perché non sono bravo a sorridere per finta.
Riconosco, però, che a un certo livello è necessaria anche quell'abilità.