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IL PIANO DI MICHAEL MOORE PER RISOLVERE IL CAOS DI WALL STREET

DI MICHAEL MOORE

I 400 americani più ricchi – sì, proprio così, sono solo 400 persone – posseggono DI PIù dei 150 milioni di americani dei ceti più bassi messi insieme. 400 ricconi posseggono più beni nascosti di metà della nazione! La somma netta totale dei loro averi è pari a 1.6 trilione di dollari. Durante gli otto anni dell’amministrazione Bush, si sono arricchiti di quasi 700 miliardi di dollari – la stessa cifra che ci stanno chiedendo di dargli per tirarli fuori dai guai. Perché non usano i soldi che si sono fatti sotto Bush per uscirne? Resterebbe loro circa un trilione di dollari da suddividersi!

Ovviamente non lo faranno – perlomeno non di propria volontà. A George Bush erano stati consegnati 127 miliardi di dollari quando Bill Clinton lasciò la presidenza. Siccome quei soldi erano NOSTRI soldi, e non suoi, lui ne fece quello che piace fare ai ricchi – spenderli e non pensarci più. Adesso abbiamo un deficit di 9.5 trilioni di dollari, perché mai dovremmo anche solo pensare di dare a questi ladri patentati altri soldi nostri?

Io vorrei proporre un nuovo piano di cosiddetto “salvataggio”. I miei suggerimenti, elencati qui sotto, vengono da una semplice ed unica considerazione, che i ricchi devono salvarsi da soli il loro culo di platino. My spiace amici, ma ci avete trapanato in testa una volta di troppo che: Non… si… mangia… a… sbafo. E grazie per averci incoraggiato ad odiare i poveracci della previdenza sociale, così non daremo niente neanche a voi. Questa sera all Senato cercheranno di far passare in tutta fretta un loro progetto di “salvataggio”. Dobbiamo fermarli a tutti i costi! Lo abbiamo fatto lunedì alla Camera, e lo possiamo rifare oggi al Senato.

È però chiaro che non possiamo semplicemente continuare a protestare senza proporre esattamente quello che pensiamo che il Congresso debba fare, per cui, dopo varie consultazioni con persone più in gamba perfino di Phil Gramm, eccovi le mie proposte, ora conosciute col nome di “Il Piano di Salvataggio di Mike”. E’ composto da 10 punti semplici e diretti:

1. NOMINARE UN PUBBLICO MINISTERO PER INCRIMINARE CHIUNQUE A WALL STREET ABBIA COSCIENTEMENTE CONTRIBUITO A QUESTO COLLASSO.

Prima di spendere qualsiasi somma, il Congresso, tramite risoluzione speciale, deve impegnarsi a fare causa a chiunque abbia la benché minima colpa nel tentato saccheggio della nostra economia. Ciò significa che chiunque abbia commesso illeciti del tipo insider trading, emesso titoli fraudolenti o qualsiasi altra cosa che abbia portato a questo collasso deve andare in galera. Il Congresso deve nominare un pubblico ministero speciale che vigorosamente persegua tutti coloro che hanno causato questo bordello, e chiunque altro tenti di truffare il pubblico in futuro.

2. I RICCHI DEVONO PAGARE PER TIRARSI FUORI DAI LORO STESSI GUAI.

Dovranno accontentarsi di vivere in 5 case anziché in 7. Dovranno guidare 9 macchine anziché 13. Il cuoco per i loro terrier nani dovrà essere riassegnato a nuovi incarichi. Ma dopo aver costretto i redditi delle famiglie a diminuire di 2.000 dollari durante l’amministrazione Bush, non c’è verso che sia i lavoratori che i ceti medi debbano cacciar fuori un solo centesimo per sovvenzionare il prossimo acquisto di uno yacht.
Se, come dicono, hanno veramente bisogno di 700 miliardi di dollari, ebbene ecco un modo facile facile per ottenerli:
a) Ogni coppia che guadagna più di un milione di dollari all’anno ed ogni singolo contribuente che ne intaschi più di 500.000 all’anno pagherà un supplemento di tassa del 10%. (E’ il piano del Senatore Sanders. E’ come il Colonnello Sanders2, soltanto che lui intende spennare i polli giusti.) Ciò significa che i ricchi continueranno comunque a pagare meno tasse di quante ne pagavano sotto il presidente Carter. Questa operazione consentirà di recuperare 300 miliardi di dollari.
b) Come succede in quasi ogni altra democrazia, si dovrà tassare dello 0,25% ogni transazione commerciale. Questo raccoglierà più di 200 miliardi di dollari all’anno.
c) Siccome ogni azionista è un buon patriota, gli azionisti rinunceranno ad intascare un quarto dei loro dividendi, per cui questi soldi non erogati andranno al Tesoro per pagare “il salvataggio”.
d) Il 25% delle maggiori società statunitensi al momento non paga alcuna tassa federale. Il reddito da tasse federali è al momento l’1.7% del PIL, paragonato al 5% degli anni ’50. Se aumentiamo le tasse societarie a quei livelli otterremo un ulteriore 500 miliardi di dollari.
Tutte queste cose insieme dovrebbero bastare a coprire questa catastrofe. I ricchi potranno tenere i loro palazzi e la loro servitù, e il nostro governo degli Stati Uniti (“PRIMA LA NAZIONE”) avranno un po’ di avanzi per pagarsi qualche strada, ponte, scuola.

3. SALVIAMO LA GENTE CHE STA PERDENDO LA CASA, NON QUELLI CHE COSTRUIREBBERO LA LORO OTTAVA CASA.

Al momento ci sono 1 milione e 300.000 case pignorate. Ecco il cuore di questo problema. Perciò, invece di regalare soldi alle banche, paghiamo un acconto di 100.000 dollari su ognuno di questi mutui. Forziamo poi le banche a rinegoziare tali mutui di modo che i proprietari di queste case possano pagarle in base al loro valore reale. Per essere sicuri che questi soldi non vadano a furbetti o a chi ha speculato nel settore edilizio, questo aiuto dovrà essere indirizzato alle prime case soltanto. In cambio per questi 100.000 dollari di acconto sui mutui esistenti, il governo ottiene una condivisione sul mutuo, in modo da poter recuperare una percentuale dei suoi soldi, così il costo iniziale per aggiustare alla radice la crisi dei mutui (anziché con gli ingordi usurai) sarebbe di 150 anziché di 700 miliardi di dollari.
Qui mettiamo le cose in chiaro. La gente che ha avuto difficoltà a ripagare il proprio mutuo non è “un cattivo rischio”. Sono americani come noi, e tutto quello che volevano è quello che tutti noi vogliamo, una casa tutta loro. Ma durante l’amministrazione Bush a milioni hanno perso il lavoro che avevano. Sei milioni sono caduti in povertà. Sette milioni hanno perso la loro copertura sanitaria. E tutti si sono visti i loro stipendi diminuire di 2.000 dollari. Chi osa guardare con condiscendenza questa gente che ha avuto un guaio dopo l’altro dovrebbe vergognarsi. Siamo una società migliore, più forte, più sicura e più felice quando ognuno di noi può permettersi di vivere in una casa propria.

4. SE LA VOSTRA BANCA, O LA VOSTRA DITTA RICEVE SOLDI NOSTRI IN UN “SALVATAGGIO”, ALLORA VOI CI APPARTENETE.

Mi spiace, ma è così. Se la banca mi dà soldi per comprare una casa, la casa appartiene a quella banca finché l’avrò ripagata – con gli interessi. Lo stesso accordo deve valere per Wall Street. Qualsiasi somma vi necessiti per rimanere a galla, se il governo vi ritiene un rischio sicuro – e che sia per il bene del paese – allora potrete avere un prestito, ma voi ci apparterrete. Se sarete inadempienti vi venderemo. Questo è ciò che ha fatto il governo svedese, ed ha funzionato.

5. TUTTE LE REGOLE DEVONO ESSERE RISTABILITE. LA RIVOLUZIONE DI REAGAN E’ MORTA.

Questa catastrofe è potuta succedere perché abbiamo permesso che la volpe avesse la chiave del pollaio. Nel 1999, Phil Gramm ideò un progetto di legge che eliminava ogni regolamentazione di Wall Street e del nostro sistema bancario. Il progetto passò e Clinton lo firmò. Questo è ciò che il Senatore Phil Gramm, il principale consigliere economico di McCain, ebbe a dire al momento della firma: “Negli anni ’30… si credeva che il governo fosse la risposta. Si credeva che stabilità e crescita venissero dal fatto che il governo avesse il controllo sul funzionamento del libero mercato. Oggi siamo qui per abrogare (quello) perché abbiamo imparato che il governo non è la risposta. Abbiamo imparato che le risposte vengono da libertà e concorrenza, sappiamo cioè che per promuovere crescita e stabilità economica dobbiamo essere liberi e competitivi. Sono orgoglioso di essere qui perché questo è un progetto di legge importante; è un progetto di deregolamentazione. Io credo che questa sia la chiave del futuro, e sono estremamente orgoglioso di aver partecipato a farne una realtà”.
Ebbene, questo progetto di legge deve essere abrogato. Bill Clinton può concorrere a far sì che il progetto di Gramm sia revocato e a ripristinare regole ancora più ferree per il controllo delle nostre istituzioni finanziarie. E quando ciò sarà stato fatto, si possono ripristinare le regolamentazioni che riguardano compagnie aeree, ispettorato del cibo, industria petrolifera, OSHA (Occupazione, Sicurezza e Amministrazione Sanitaria), e ogni altro ente che riguarda il nostro vivere quotidiano. Ogni errore su qualsiasi clausola di “salvataggio” deve essere forzatamente ripagato a suon di dollari, e chi sgarra deve essere perseguito penalmente.

6. SE E’ TROPPO GRANDE PER FALLIRE, ALLORA SIGNIFICA CHE E’ TROPPO GRANDE PER ESISTERE.

Permettere la creazione di queste mega-fusioni e non implementare le leggi del monopolio e dell’antitrust ha fatto sì che numerosi enti finanziari crescessero così tanto che il solo pensiero del loro crollo significa un crollo ancora più disastroso per l’intera economia nazionale. Nessun ente o istituzione dovrebbe avere questo strapotere. La cosiddetta “Pearl Harbour economica” non può succedere quando ci sono centinaia – migliaia – di istituti dove la gente ha investito i propri soldi. Se abbiamo una dozzina di case automobilistiche, se una fallisce non è che succeda un disastro nazionale. Se in una città abbiamo tre testate giornalistiche di tre proprietari diversi, allora un’agenzia mediatica non può dettare le proprie leggi (lo so… cosa sto pensando?! Chi legge più i giornali? Sono felicissimo che tutte quelle fusioni e acquisizioni ci hanno lasciato con una stampa forte e libera!). Bisogna fare leggi che impediscano alle compagnie di diventare così enormi e potenti che con un solo colpo all’occhio questi giganti cadano stecchiti. Così come non bisogna permettere a nessun istituto finanziario di creare schemi economici che nessuno capisce. Se non lo puoi spiegare in due frasi, allora non dovresti prendere soldi da nessuno.

7. NESSUN DIRIGENTE DOVREBBE ESSERE PAGATO PIÙ DI 40 VOLTE I PROPRI IMPIEGATI, E NESSUN DIRIGENTE DOVREBBE RICEVERE ALCUN TIPO DI “PARACADUTE”, MA ACCONTENTARSI DEL GENEROSISSIMO SALARIO CHE LUI/LEI HANNO RICEVUTO DURANTE IL LAVORO CON LA DITTA.

Nel 1980 il direttore generale medio guadagnava circa 45 volte il salario di un impiegato. Arrivati al 2003 il divario è di 254 volte. Dopo 8 anni di Bush i direttori generali guadagnano adesso 400 volte la media salariale dei propri impiegati. E’ incredibile come questo possa succedere in compagnie pubbliche. In Gran Bretagna, il direttore generale medio guadagna 28 volte il salario di un impiegato medio. In Giappone soltanto 17 volte! A quanto ho saputo, il direttore generale della Toyota vive in gran lusso a Tokyo. Come può farlo con così pochi soldi? Seriamente, questo è un oltraggio. Abbiamo creato il casino in cui ci troviamo perché abbiamo permesso che la gente ai vertici si gonfiasse a dismisura con milioni di dollari. Questo deve finire. Non solo nessuno dei direttori generali che riceveranno aiuti in questo frangente dovrà trarne profitto, ma chi di loro era a capo di una ditta fallimentare deve essere licenziato prima che la ditta riceva qualsiasi aiuto.

8. RAFFORZARE LA FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation) E FARNE UN MODELLO PER PROTEGGERE NON SOLO I RISPARMIATORI, MA ANCHE LE LORO PENSIONI E LE LORO CASE.

Obama correttamente ha proposto di estendere la protezione del FDIC ai risparmi fino a 250.000 dollari. Ma lo stesso trattamento va esteso ai fondi pensione nazionali. La gente non dovrebbe mai preoccuparsi se i soldi che hanno risparmiato per la vecchiaia ci saranno quando ne avranno bisogno. Ciò significa che il governo deve tenere uno stretto controllo sulle compagnie che gestiscono i fondi dei propri impiegati – oppure può significare che le compagnie lascino che sia il governo a gestire i fondi dei propri impiegati. Anche le pensioni private devono essere protette, ma forse è arrivato il momento di non investire i soldi della propria pensione in quel casinò che va sotto il nome di mercato azionario. Dovrebbe essere un dovere solenne del governo garantire che chiunque invecchi in questo paese non debba preoccuparsi di finire per strada.

9. ABBIAMO TUTTI BISOGNO DI FARE UN RESPIRO PROFONDO, CALMARCI E NON LASCIARE CHE LA PAURA CI ATTANAGLI.

Spegnete il televisore! Non siamo alla Seconda Grande Depressione! Il cielo non ci sta cadendo addosso. Sapientoni e politici ci stanno talmente bersagliando di bugie a raffica che è difficile non esserne scossi. Perfino io ieri vi ho scritto ripetendo quello che avevo sentito nei notiziari, che il Dow Jones ha avuto il tonfo più pesante della sua storia. Bene, è vero per quanto concerne i punti, ma la caduta del 7% non si è neanche avvicinata al Lunedì Nero del 1987 quando il mercato azionario perse il 23% del suo valore in un solo giorno. Negli anni ’80 3.000 banche chiusero, ma l’America non fallì. Questi istituti hanno sempre avuto i loro su e giù, ma alla fine si stabilizzano. Devono farlo, perché ai ricconi non piace perdere i loro soldi. E’ nel loro interesse far calmare le cose per poter saltare nuovamente dentro il loro Jacuzzi.
Per quanto pazzi siano i tempi, decine di migliaia di persone hanno ottenuto un prestito per comprarsi l’auto questa settimana. Migliaia sono andati in banca ed ottenuto un mutuo per la casa. Gli studenti appena tornati ai college hanno trovato le banche felicissime di prestare loro soldi per i prossimi 15 anni. La vita ha continuato il suo corso. Non un solo individuo ha perso alcun soldo se è in banca, in un buono del tesoro, o in un certificato di deposito. E la cosa più incredibile è che gli americani non si sono fatti infinocchiare da questa campagna di paura. La gente non ha battuto ciglio ed ha detto al Congresso di prendersi il loro “salvataggio” e infilarselo nel sedere. QUESTO è stato grandioso. Perché la gente non si è lasciata abbindolare dai discorsi catastrofici del presidente e dei suoi compari? Beh, puoi solo dire fino a un certo punto che “Sadddam ha la bomba” prima che la gente si renda conto che sei un bugiardo sacco di merda. Dopo otto lunghi anni il paese è esausto e non ne può proprio più.

10. CREARE UNA BANCA NAZIONALE, UNA “BANCA DEL POPOLO”.

Se poi fremiamo per stampare un trilione di dollari, invece di darli a pochi ricconi, perché non ce li diamo a noi stessi? Adesso che Freddie and Fannie ci appartengono, perché non fondare una banca del popolo? Una banca che offra prestiti a basso costo per chiunque voglia comprarsi una casa, avviare un’attività, andare a scuola, trovare la cura per il cancro o creare la prossima grande invenzione. E adesso che anche AIG ci appartiene, la più grande compagnia di assicurazioni del paese, facciamo il prossimo passo e forniamo un’assicurazione sanitaria a tutti. Cure mediche per tutti. Ci risparmierebbe tantissimi soldi in futuro. E non saremo più dodicesimi nella lista dell’aspettativa di vita. Avremo una vita più lunga, godremo delle nostre pensioni protette dal governo, e vivremo abbastanza da vedere il giorno in cui i criminali delle corporazioni che hanno causato tanta miseria usciranno di prigione e noi potremo aiutarli a reintegrarsi nella vita civile – una vita con una bella casa e una macchina che non va a benzina, inventata con l’aiuto della Banca del Popolo.

Vostro
Michael Moore

Fonte: http://www.michaelmoore.com/
2.10.08

Scelto e tradotto per www.comedochisciotte.org da GIANNI ELLLENA

Pubblicato da Davide

  • ericvonmaan

    Bravo Michael. Quello che dici sarebbe legge in una Stato governato secondo principi “socialdemocratici”. Ma tu sei nato e vivi in una nazione che è l’esatto contrario di questa visione dello stato. Da noi non è molto meglio, vi stiamo copiando in tutto il peggio che avete da dare. E quindi quello che proponi NON SUCCEDERA’. Infatti alla fine i 400 super ricchi che comandano la nazione, hanno ordinato ai loro strapagati camerieri, i politici, di fare il loro “dovere”.
    Il liberismo sfrenato è un fallimento totale. L’unica via per dare al popolo “CASA CIBO AMORE”, cioè la possibilità di vivere una vita dignitosa, con una casa di proprietà sopra la testa, cibo ed energìa a buon mercato, protezione sociale e giustizia per tutti, quel tanto di tempo libero da dedicare ai rapporti umani… è una società con uno stato forte, gestore giusto ed eticamente corretto dei settori chiave come la politica e la sovranità monetaria, la gestione del credito, la gestione del welfare, il controllo dell’acqua e delle risorse naturali, dell trasporto pubblico, poste e le telecomunicazioni, e della creazione e distribuzione dell’energìa. Come erano più o meno tutti gli stati negli anni 50.
    Invece oggi è stato tutto privatizzato, con l’illusione ben foraggiata dai media del sistema che questo avrebbe favorito la concorrenza e migliorato la qualità ed abbassato il prezzo dei servizi. Palle!
    Oggi ci ammazziamo di lavoro solo per pagare a malapena l’affitto di case microscopiche e le bollette, senza avere il tempo per stare coi nostri figli e i nostri anziani, e quello che ci aspetta in vecchiaia è solo la speranza di poter usufruire di qualche bene lasciatoci dai nostri vecchi per non morire di fame.
    Dov’è la “sinistra”? Dove sono i leader carismatici? Dove sono i filosofi, i pensatori, gli intellettuali, i capi religiosi? Tutti a godersi le loro ville e le loro puttane pagate dai loro capi per stare zitti.
    Così va il mondo ora, caro Michael.
    Tanti anni fa in Francia la gente morta di fame scese in piazza con le forche e cominciò a tagliare le teste dei ricchi. Non vedo altra via ma oggi è un po’ più complicato…
    Belle proposte comunque che sottoscrivo in pieno.

  • gianni72

    infatti, alla fine della fiera, i cosiddetti liberisti stanno riesumando piano piano il socialismo reale. Ancora si tratta solo di socializzazione delle perdite, mentre i profitti rimangono privati, ma passo dopo passo tutti si dovranno ricredere, il liberismo produce ricchezza per pochi e povertà per molti. Va a finire che l’ex urss, cuba e la cina avevano ragione….. che dolce vendetta per gli economisti marxisti.

  • lino-rossi

    direi che questa è la “vendetta” di Keynes, non di Marx.
    introdurre Marx in queste faccende è come pretendere di riparare un orologio con una mazza da baseball.
    Keynes ha fatto accuratamente i conti con la “natura” dell’uomo. Marx molto meno. il flop dell’URSS mi era sembrato abbastanza chiarificatore.
    un altro lato inaccettabile di Marx è il progetto di “superare” (diciamo così) la famiglia.

    gli oligarchi che ci hanno derubato chiamano il loro cane “Keynes” e non Marx. come mai?

  • amaryllide

    avresti ragione se c’è una sola riga di Marx in cui si parla di kolkoz, sovkoz, gosplan e tutte le strutture dell’economia sovietica. Imputare a Marx, che voleva una rivoluzione MONDIALE per sostituire il comunismo al capitalismo come modo di produzione, e non per mandare al potere un dittatore che si dichiarasse comunista al posto della dittatura borghese, i fallimenti o i successi di chi ha preteso di costruire l’ircocervo del socialismo in un solo paese non ha senso

  • ericvonmaan

    Scusa gianni 72 ma il comunismo reale non c’entra una minchia col mio ragionamento, io parlo di uno stato sociale, che protegga le fasce più deboli, tassi adeguatamente i ricchi, provveda ai bisogni base delle persone ai minimi costi e con la migliore efficienza (parlo di sovranità monetaria, sanità, scuola, assistenza sociale, bollette a prezzi di costo, asili nido, assistenza per gli anziani, sostegno alle famiglie e via dicendo… tutta roba che in U.S.A. “TE LA DEVI PAGARE” ed è vero che là gli stipendi sono il doppio o il triplo che da noi ma se rimani senza lavoro è la morte!)… non certo il modello di Marx ma piuttosto una, non so come vuoi chiamarla, socialdemocrazia? dove sia garantita l’iniziativa privata e la libera impresa ma NON nei settori chiave che possono influenzare pesantemente la vita dei cittadini più deboli… e credimi la prima cosa a cui mettere le mani è la sovranità monetaria e la gestione del credito che dovrebbero essere nelle mani dello stato sovrano e non di gruppi e oligarchie straricche che hanno a cuore solo arricchirsi sempre di più a nostre spese. Chiedi a un cittadino inglese qualunque cosa ne pensa della privatizzazione delle ferrovie, degli acquedotti e della corrente elettrica che sono avvenuti selvaggiamente nella sua nazione…
    Ci sono settori economici in cui il privato non dovrebbe mettere le sue mani avide, ma dovrebbero essere pubblici.
    Hanno cercato di farci credere che “privatizzare conviene” solo perchè abbiamo avuto per decenni (e ancora abiamo purtroppo) una classe dirigente statale di inetti e ladri… ma questo è un altro problema che va risolto in altra sede. Il punto è che non si può “privatizzare” la vita e la sopravvivenza delle persone, mentre questo è quello che sta succedendo.

  • sultano96

    Che colpa ne ho se non conosce l’antropocrazia?

  • gianni72

    per lino-rossi: ha ragione lei, per ora è solo la vendetta di keynes, ma tra poco si arriverà a riparlare di marx e di socialismo reale (proprio oggi a caso e dopo quello che ho scritto io ieri, c’è stata una diatriba tra il ministro tremonti, che lei rispetta molto almeno stando ai suoi scritti postati qui che io ho letto quasi tutti, e d’alema su marx e sul socialismo).
    per ericvonmaan: sono d’accordo con ogni singola parola di quello che hai scritto, infatti si chiama comunismo…socialdemocrazia non è sufficiente.
    a cuba, in venezuela e bolivia cosa credi stiano facendo? Paro paro quello che hai postato. Ed io sono stradaccordo con loro e con te.
    per sultano96: l’antropocrazia di Bellia la conosco meglio di te, fidati.
    per amaryllide: meno male che c’è qualcuno che ragiona, infatti imputare qualcosa a qualcuno che è morto decenni prima è davvero senza senso.

  • sultano96

    gianni72 mi fa piacere e mi congratulo con lei, cmq la mia osservazione era rivolta all’intestatario del commento che evidentemente non conosce l’antropocrazia.

  • ericvonmaan

    Scusa ancora gianni72… NON si chiama comunismo… nel comunismo NON c’è proprietà privata nè libera iniziativa nè libertà, TUTTO è gestito dai burocrati dello stato… non voglio certo vivere in una società come l’ex Unione Sovietica o Cuba, per carità!
    Credo che il termine “stato sociale” o “socialdemocrazia” sia più adatto… uno stato etico, giusto, che protegga i più deboli dalla avidità dei più ricchi, impedendo loro di “far soldi” su certi settori pericolosi come l’emissione di credito, il controllo della politica monetaria, il controllo dell’acqua e delle risorse naturali, la scuola, la sanità, il welfare ecc.
    Se poi uno fa soldi vendendo mobili o birra o costruendo falciatrici che lo faccia pure, basta che paghi le tasse nella giusta proporzione.
    Quindi credimi non è comunismo… il comunismo è un sistema disumano che porta solo infelicità dolore e morte.
    La prima cosa che bisogna fare è eliminare il sistema del denaro a debito abolendo le Banche centrali (private!) e affidando allo Stato il controllo e la gestione dell’emissione di danaro. Poi sottoporre le banche private a leggi e regole che impediscano la moltiplicazione del denaro tramite riserve frazionarie troppo basse (oggi siamo al 2% !!!) impedendo così la speculazione e il gioco d’azzardo finanziario e il “far soldi coi soldi”… i soldi si fanno con il lavoro e la produzione di beni e servizi!
    Ciao

  • victorserge

    micheal moore ha ragione, ma chi lo appoggerà?
    chavez, correa, morales o raul castro?
    e il popolo americano è con lui o aspetterà “a nuttata”?
    meditiamo gente….meditiamo……