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IL PIANO DI ISRAELE PER LA SIRIA

DI ISRAEL SHAMIR
counterpunch.org

Israele mantiene la sua abilità di controllo sui ribelli “Islamisti” siriani. Netanyahu non è affatto preoccupato riguardo ad una possibile disgregazione della Siria. Nonostante la concezione generalmente riconosciuta che sostiene che gli Israeliani preferiscano uno stabile e familiare Assad alla grande sconosciuta guerriglia Islamica, la nuova e sensazionale informazione che abbiamo ricevuto mette in rilievo invece l’opposto, vale a dire: gli Israeliani preferiscono la “Somalizzazione” della Siria, il suo smembramento e la distruzione del suo esercito, poiché questo permetterà loro di affrontare incontrastati l’Iran.Questo è sottinteso in un file segreto recentemente diffuso da una (o più) persona apparentemente vicina al Ministro degli Affari Esteri Avigdor Lieberman. Il file contiene la registrazione di una conversazione tra Bibi Netanyahu, Avigdor Lieberman e il presidente russo Vladimir Putin durante l’ultima recente visista presso Israele. Gli Israeliani sembrano non avere dubbi riguardo alla sua autenticità, Counterpunch ha ricevuto il file originale, e questi sono i punti fondamentali della conversazione (tradotti dall’ebraico):

• Nethanyahu ha chiesto a Putin di agevolare la dipartita di Assad: “Puoi stabilire il suo successore e noi non porremo obiezioni” ha affermato il Primo Ministro Israeliano. “Ad una sola condizione – il successore deve rompere con l’Iran”.

• Putin ha risposto: “Non abbiamo un candidato per il dopo-Bashar. Voi lo avete?”

• “No”, ha risposto Netanyahu, “ma saremo in grado di riferirvi le nostre preferenze molto presto”.

Apparentemente, Israele può influenzare i ribelli, nella misura in cui può fare pressioni su di loro convincendoli ad accettare un successore gradito a Tel Aviv. Questo significa che la catena di comando dei ribelli va al di là dei comandanti rivoltosi sul campo, al di là del Qatar e dell’Arabia Saudita, al di là di Parigi e Washington, dritto fino ad Israele. È ben noto che i ribelli abbiamo un’ “amicizia malata” con Israele, ma nessuno credeva che Israele fosse capace di controllarli in tale misura. È ovvio che Netanyahu abbia ricevuto il via libera da Washington per formulare un’offerta del genere. Ciò significa che a Israele e agli USA non importa che la Siria rimanga nella sfera d’influenza russa, fintanto che tagli i suoi legami con l’Iran. E questo indica che Israele è la forza motrice dietro i ribelli, altrimenti un accordo del genere sarebbe inaccettabile per gli americani.

Comunque, è possibile che l’offerta di Netanyahu fosse soltanto uno stratagemma per scoprire le intenzioni dei russi. Ad ogni modo, Putin la pensava così, e ha risposto in questo modo:

“Noi non siamo grati ad Assad” ha detto Putin. “Prima della ribellione, era un frequentatore assiduo di Parigi più che di Mosca. Non abbiamo un piano segreto riguardo alla Siria. Ho chiesto al presidente Obama quali fossero le intenzioni americane in Siria; perché l’America rigetta Assad. È forse legato alla sua inabilità di scendere a patti con Israele? O per il suo legame con l’Iran? Per la sua posizione riguardo al Libano? Non ho ricevuto riposte adeguate. La nostra motivazione, ha detto Obama, è la violenta repressione che Assad sta mettendo in pratica contro il popolo siriano. Ho replicato che la violenza è causata dalle interferenze del Qatar e dell’Arabia Saudita.”

Si capisce che Putin è confuso: se gli è stato offerto di mantenere la Siria nella sfera di influenza russa, perché gli Stati Uniti vanno contro il governo siriano? Forse gli USA stanno eseguendo gli ordini di Israele? E quali sono le intenzioni di Israele?

• “Lo scopo di Israele è la “Somalizzazione” della Siria, che segue alla “Somalizzazione” dell’Iraq” ha affermato Putin, e Netanyahu non ha smentito la sua interpretazione.

Queste dure parole di Putin rispondono alla domanda riguardo alle intenzioni di USA e Israele. Questa era la posizione dello stratega israeliano Yinon dei Neocons – Somalizzazione della regione. I leader israeliani seguono ancora la strategia ad alto rischio e di breve durata scatenando una guerra civile in Siria, rimuovendo Assad, e trasformando la Siria in un caotico disordine di gruppi armati che non interferiscono con i jet israeliani che arrivano in Iran. È certamente rischioso, com’è stato rischioso attaccare il Libano nel 2006, ma Israele è dotato di un così potente assetto militaristico che ha bisogno di correre rischi altrimenti non necessari.

La registrazione della conversazione tra Putin e Netanyahu contiene due importanti concessioni russe ad Israele: Putin ha promesso di annullare il contratto riguardo alla fornitura di S – 300 missili antiaerei a Damasco (e lo ha fatto), e di arrestare la fuga di informazioni riguardo alla missilistica agli Hezbollah.

Il Ministro degli Affari esteri Israeliani Avidgor Lieberman ha usufruito dell’incontro per lamentarsi dell’audace canale RT:

“L’ufficio israeliano della RT diffonde una propaganda anti-israeliana. Mandano in onda conversazioni con Hasan Nasrallah (probabilmente un riferimento all’intervista di Julian Assange). Abbiamo parlato privatamente con i reporter di RT, ma non cambieranno idea, citando le istruzioni di Mosca. Vladimir Vladimirovitch (Putin), si appoggi alla politica editoriale della RT in maniera tale da renderla obiettiva nei confronti di Israele. “

Questa lamentela calza bene con la pratica israeliana di pressare i media stranieri. Recentemente l’ambasciatore israeliano a Washington ha tentato di interferire con la CBS e di censurare il report di Bob Simon sui cristiani palestinesi, provocando molto risentimento negli USA. Gli israeliani non riescono ancora ad abituarsi all’esistenza di una stampa relativamente libera.

La conclusione principale dei protocolli trapelati è che i leader israeliani conservano il loro amore per il pericolo. Mentre altri paesi, in particolare la Russia, stanno perseguendo la stabilità, gli israeliani amano il gioco e il gioco di potere. Senza rischio non c’è vittoria, dicono. Sono pronti ad accettare rischi a breve termine per guadagni a lungo termine. E la disgregazione dell’esercito siriano è certamente un vantaggio a lungo termine per Israele.

Israel Shamir
Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/2012/07/30/israels-plan-for-syria/
31.07.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARIA MERCONE

Pubblicato da Davide

  • andyconti

    A loro piace vivere pericolosamente e magari scherzando col fuoco potrebbero bruciarsi un’altra volta.

  • vimana2

    ….oppure potrebbero rimanere inceneriti.

  • albsorio

    L’offerta fatta a Putin del controllo di ció che rimane della Siria dopo Assad è una polpetta avvelenata, se Putin “salva”Assad avrá comunque il “controllo” della Siria e bloccherá la scaletta Libia, Siria, Iran e Russia. Gli americani sono vagamente incazzati per la creazione della borsa indipendente del petrolio iraniano, ( che Putin ha contribuito a creare ) un brutto esempio per i BRICS e il mondo. Se si tolglie l’egemonia del dollaro sulle contrattazioni del petrolio il golem USA cade vittima del suo debito. Direi che se Putin ha cominciato una partita da duri deve giocare duramente, la fonitura di S-300 va data, la stabilitá politica in Siria con Assad va tenuta, se la Siria sará stabile e unita all’Iran gli equilibri con Israele saranno in stallo e ci sará la pace, i veti ONU hanno solo impedito il massacro aereo NATO, ma una difesa missilistica e una stabilitá politica siriana sarebbero una garanzia di pace piú duratura dei veti ONU solamente.

  • mincuo

    Quando la gente è disposta a credere che un file sia “segreto” quando sono le stesse fonti di un Ministero della Difesa a diffonderlo, il che significa nella realtà che un funzionario avrebbe diffuso materiale riservato e relativo a colloqui al più alto livello, di testa sua e cioè come minimo essendo consapevole di aver finito la sua carriera se non anche di essere soggetto a procedimenti penali, vuol dire che alla gente si può raccontare la qualunque. Come in effetti è.

  • mavin

    quoto in toto, ormai certi articoli sembrano barzellette….

  • ws

    questo articolo spiega una ovvieta’ geopolitica, per quanto sempre ben nascosta nella disinformacja massmerdiatica (cosa ovvia essendo il sistema massmerdiatico totalmente in mani U$raeliane)

    se infatti ci si svuota la mente della merda U$raeliana che ci assedia ogni giorno si puo’ sviluppare questo facile ragionamento geopolitico

    1)

    che cosa vuole U$raele ? l’ espansione del proprio controllo sul medio oriente

    2)

    come si puo’ ottenere questo ? con la guerra e il caos perche’ stati arabi ordinati e prudenti ( come un tempo la siria ) non possono essere manipolati od invasi , e’ per questo che U$raele dal 1967 non riesce piu ad avere facile occasioni di espansione territoriale

    3)

    quel e’ il miglior caos da diffondere nelle vittime per costruire un facile ” nemico” ?, aiutare l’ islamismo “salafita” perche’ ottuso distruttivo e facilmente manipolabile dagli sceicchi socii di U$raele

    4)

    Una volta che gli stati arabi vicini saranno ” libizzati” cioe’ ridotti a stati caotici ed inefficenti , costoro per sfuggire alle loro contraddizioni sociali prenderanno una posizione “gazista” contro U$raele fornedogli cosi’ una facile occasione di espansione territoriale

  • Simulacres

    La facilità con cui il lettore del nostro tempo viene costantemente beffeggiato, reagendo molto spesso con lo stesso stupore di una bimbetta, davanti a un torrente di fantasmagorie, a tutte quelle storielle “luminose e scintillanti” come un catalizzatore; spiega perché il grande fratello dell’U$rael cyberspazio si sente sempre più imbaldanzito della prodigiosa perspicacia dei suoi lettori; la cui incredulità – che prodigiosamente si lancia fuori – è, talvolta, paragonabile alla quella di uno scimpanzè.

  • geopardy

    Gli statunitensi forse si fidano un po’ troppo di Israele.

    Più volte negli ultimi anni, compreso il 2012, si sente parlare di vendita di tecnologia militare segretissima degli Usa alla Cina da parte di Israele (stranamente, nessuna smentita o indagine ufficiale in merito è stata mai resa nota).

    Se la cosa fosse vera, allora starei con le orecchie tese fossi il governo degli Usa, non credo si potrebbe definire un semplice caso di corruzione, ma potrebbe rientrare nella definizione di “conquistarsi la fiducia”, da parte di Israele, nei confronti della super potenza emergente.

    Ruolo, che uno stato che pensa alla sua sola sopravvivenza, potrebbe cinicamente ricoprire in previsione di un possibile tramonto dell’attuale super protettore.

    In certa maniera gli starebbe anche bene agli Usa, che ciecamente appoggiano qualsiasi nefandezza da essi perpetrata.

    Forse vuole soltanto sostituirsi alla posizione di fido alleato dei Brics che ricopre l’Iran in questo momento storico.

    Non escluderei un’azione sopraffina e concordata, tipo Cavallo di Troia, con gli stessi Usa, naturalmente.

    Mi pongo una domanda:

    davvero quella che ci vendono è il massimo della loro tecnologia?

    Di fronte alla conquista del mondo, voi dareste il massimo delle vostre armi strategiche in mano a degli stranieri, in cambio di soldi nel caso europeo e giapponese, seppur alleati ed in certa qual maniera sottomessi (condizione che non credo siano molti ad amare realmente)?

    Che ci vorrebbe ad uno stato ricco come la Cina a dare 5 o 6 miliardi (o anche molto di più e magari sottobanco) di dollari ad Israele, invece che 3 come fanno gli Usa, se capissero che potrebbero averli come alleati fidati?

    Spesso mi pongo queste domande.

    Ciao

    Geo

  • ws

    Che ci vorrebbe ad uno stato ricco come la Cina a dare 5 o 6 miliardi (o anche molto di più e magari sottobanco) di dollari ad Israele, invece che 3 come fanno gli Usa, se capissero che potrebbero averli come alleati fidati?

    beh e’ tipico di U$rael cambiare cavallo quando quello vecchio “ha dato”, e sono sicuro che sia U$rael piu che la cina ad aver gia’ fatto questo tipo di avances, come e’ sicuro ( perche’la storia e’ li a dimostrarlo ) che da questo tipo di “affari” poi incomincerebbe la fine cinese.