IL PIANETA E' UN POSTO POCO SICURO (IL PIANETA E' UN POSTO PAUROSO)

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DI ANDREA INGLESE

Nazione Indiana

a Franzisko e Franzone: poli francescani della mia idiozia

Il faro dell’illuminismo lombardo, ossia il quotidiano di Varese «La Prealpina», pubblicava il 10 luglio scorso un’interessante analisi del celebre elzevirista Boni, che scriveva in un editoriale intitolato Italia paese poco sicuro: “Nove persone su dieci si dicono preoccupate per il crescente numero di episodi di criminalità e ritengono che l’Italia sia diventata un Paese poco sicuro. Un clima di incertezza che si concentra maggiormente nelle regioni del Nord, quelle con la percentuale più alta di migranti.” Mi sia permesso di dire che la visione di Boni è del tutto ottimistica. Credo sia ora di affrontare il problema alla radice: non solo il Nord, non solo l’Italia, ma il pianeta tutto è in larga misura fuori dal nostro controllo. Il pianeta non è più un posto sicuro. Non è più un luogo dove portare a passeggio i propri bambini.

Il pianeta è un posto poco sicuro, non può essere del tutto rassicurato, il pianeta manca di sicurezza. (Ha un carattere debole, esita, è sfiduciato.)

Il pianeta è un posto poco sicuro, meglio sarebbe stare chiusi in casa, ma stando attenti a non rimanere chiusi dentro. (Meglio stare chiusi fuori, potendo nel caso scappare dentro. [Quelli rimasti dentro, spesso sono stati estratti fuori quasi morti. Senza contare i murati vivi.]).Il pianeta è un posto poco sicuro, va illuminato meglio, anche dietro al muro, o sopra, nelle siepi, sott’acqua, dove regna, di notte, il lato oscuro, lì si deve intervenire con fari e lampi, ma senza accecare, senza esagerare. (Ci sono stati casi, molti, di sbandamento, salto di corsia, frontale secco, per via dei lampeggianti, delle luminarie disseminate ovunque, anche tra i sedili, o tra i piedi, nella bocca dei cani randagi.)

Il pianeta è un posto poco sicuro, tira un sacco d’aria, che colpisce la faringe, poi i polmoni, la colonna vertebrale, il collo, i bulbi oculari. È consigliabile coprirsi, ma coprire soprattutto, con teli impermeabili e gran tendaggi di feltro, e doppi vetri, strisce di nastro adesivo lungo le fessure, anche sulla bocca del compagno, da dove sale un venticello malizioso. (Attenzione, però, il proprio respiro, benché rischioso in luoghi umidi, è ritenuto comunque necessario.)

Il pianeta è un posto poco sicuro, per via dei finti cibi, autenticamente artificiali, ma contraffatti dopo, artificiosamente, da falsari senza dubbio orientali. (Polli allevati a siringate di veri antibiotici, contraffatti da polli siringati da antibiotici scaduti; polli che ingozzano soia veramente modificata, contraffatti da polli che ingozzano approssimazioni di soia poco identificata.)

Il pianeta è un posto poco sicuro, in quanto lo straniero entra come vuole nel paese, persino ci vive lavorando tanto, dormendo poco, e mangiando male. Questo primitivismo va corretto, lo straniero educato, piegato alle regole, al contratto giusto: e cibo buono, cappotto bello, auto fiammante. (Col rischio dello straniero ricco e altezzoso, e dell’indigeno porco e povero: quello che schifosamente usa tovagliolo e forchetta, quest’altro che pateticamente si sputa in mano e si liscia i cappelli.)

Ogni giorno, sul nostro pianeta, avvengono terribili, ingiustificati, incidenti di cui sono vittime uomini, donne, vecchi e bambini. Senza parlare di cos’accade alle lucertole o ai bufali muschiati, e alle tante altre bestie, sprovviste di protezione sanitaria, mense della Caritas e caserme dei carabinieri.

Ogni giorno migliaia di persone rimangono intrappolate in un lenzuolo, cadono in trance alla vista di un gatto, svengono durante la festa del loro compleanno, si prendono a sberle prima di addormentarsi, rimangono incastrate tra due rami mentre colgono ciliegie, s’infilano per errore un attaccapanni in gola, si feriscono con un pettine di plastica, vengono accecate da corvi che le scambiano per impiccati, perdono un piede per aver stretto esageratamente i lacci delle scarpe, soffocano facendo la doccia, cadono ipnotizzati girando il volante dell’auto, si evirano tentando di masturbarsi con un aspirapolvere, muoiono di fame perché a quell’ora i ristoranti erano chiusi, muoiono di freddo essendosi addormentati in cantina, asfissiano ingoiando una fetta di melone senza togliere la scorza, muoiono per il malocchio, perdono l’uso della parola cercando di ricordare una poesia imparata a scuola, si ammazzano per dimostrare agli altri che non scherzano, prendono fuoco misteriosamente, sono colpiti da radiazioni vaganti, dissanguati per ferite da ventaglio, amputati per un malinteso chirurgico, uccisi per motivi gravi e personali.

C’È ANCHE IL RISCHIO DEL PERICOLO

Attenti! È troppo pericoloso rischiare, e chi vive è ostaggio di molti rischi pericolosi.

DANGER DANGER ha scritto la gioventù più consapevole.
DANGER DANGER ha scritto con grande maturità
DANGER DANGER sulla schiena dei propri genitori

C’è il pericolo della bistecca marcia

del latte tagliato

della calza spaiata

del martello sul ginocchio

della ciabatta ad imbuto

del mandarino con dentro il chiodo

del dio carogna

della nuova Bisanzio

della corsa all’atletismo

della frenesia per il ribes

del cazzo che non monta

del cazzo che non smonta

delle formazione eterna

del meteorite finale

della droga che non fa male e non dà dipendenza

della poesia fannullona

del rischiare meno raschiando tutto

del cazzo morto per preservativo contraffatto

della bocca morta per cazzo contraffatto

dell’uomo morto per cognome contraffatto

della contraffazione del caviale

della contraffazione delle feci

del finto cane veramente lupo

della finto criceto veramente ratto

del finto marito veramente bestia

del controllo mentale

del controllo rettale

dei cagatori incontrollati

POI C’È IL RISCHIO DI LEGGERE LE STATISTICHE

In Italia si calcola che un bambino di meno di 14 anni muore accidentalmente ogni tre ore.

Su 100 morti accidentali di bambini da sei mesi a nove anni, un terzo muore per incidenti del traffico stradale, ma i due terzi restanti per INCIDENTI DOMESTICI.

Sottovalutare gli incidenti domestici è come tagliare la gola ad un prete disperato.

La casa appare come un luogo falsamente sicuro. (Paradossalmente un budello di miniera è meno pericoloso.)

Messi in ordine di maggiore frequenza, gli incidenti domestici si definiscono come

- cadute e traumi
- intossicazioni
- ustioni
- asfissie, soffocamenti, annegamenti
- scariche elettriche
- eventi imponderabili
- malocchio

I bambini sono facilmente soggetti a cadute:
- da un luogo elevato (seggiolone, letto a castello, balcone, finestra, spalle di un adulto, quadrupede domestico, scala a pioli, altalena)
- su suolo duro (cortile della ricreazione, caduta dalla bicicletta, sulla strada)
- con slancio (bicicletta, pattini, skate, monopattino, dorso di un amico).

I traumi cranici sono gravissimi quando sono accompagnati dai seguenti fenomeni:
- perdita di conoscenza al momento della caduta, anche se molto breve
- vomito o mal di testa
- stato di sonnolenza secondaria
- vociferazione in lingue sconosciute
- allucinazioni visive o uditive con comparsa di ruote infuocate e suono di cembali
- perdite di sangue dal naso o dalle orecchie
- fame aggressiva
- desiderio di mostrarsi molto più ricchi e potenti dei propri genitori
- evocazione di dottrine sull’origine del male

E L’INCIDENTE DOMESTICO NON È IL PIÙ RISCHIOSO: LEGGETEVI DUE RIGHE SUGLI INCIDENTI ALIMENTARI

Si è parlato recentemente del rischio di bere latte mescolato con spremute di coratella, o latte vaioloso, o latte che fa letteralmente schifo. Si è anche avvisato il paese del rischio di utilizzare un dentifricio di marca contraffatta, che potrebbe contenere sostanze tossiche. MA SIETE AL CORRENTE DELLE STIME AVANZATE DALL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ?

Secondo l’OMS ancor oggi 110.000 persone in tutto il mondo mangiano ogni giorno merda. Merda vera, escrementi umani. Il 40% di coloro che ogni giorno mangiano merda lo fanno per ignoranza, ossia sono convinti che la merda sia una sostanza gradevole e commestibile. Ma almeno il 25% mangia merda per distrazione, ossia scambiandola per una sostanza commestibile. Un buon 8% mangia merda in piena consapevolezza pur essendone disgustato, ma lo fa per motivi religiosi. E mi dispiace dirlo, ma i cattolici che mangiano merda per ragioni dottrinarie sono più numerosi, fatte le debite proporzioni, dei protestanti, degli ortodossi e degli stessi musulmani. La cosa che forse rattrista di più è che tra tutti i mangiatori di merda quotidiani solo il 5% lo fa unicamente per deliberato piacere (4% mangiano merda per rafforzarsi; 4% senza nessun motivo; 10% per risparmiare sulla spesa).

Se ci spostiamo su di un evento assai meno sgradevole che l’ingoiare feci umane, ma comunque non attraente, quale il cagarsi addosso, ci rendiamo conto dell’enormità del fenomeno. Nel solo Belpaese, benché non se ne parli mai sui massmedia, ben 800 persone adulte si defecano addosso ogni giorno. In questa cifra sono compresi anche coloro che già hanno varcato la soglia di un bagno pubblico o privato. Sono invece esclusi da questa cifra coloro che si defecano addosso per goffaggine, intempestività o mancanza di mira, una volta che hanno già sbottonato i pantaloni o sollevato la gonna, in prossimità della tazza del cesso. Stiamo quindi parlando soprattutto di gente che si caga addosso per errore, distrazione, calcolo impreciso, a casa, in ufficio, sui mezzi pubblici, in discoteca, per strada.

Ora che sono rese pubbliche queste cifre, io penso che nessuno potrà sentirsi sicuro non solo a casa propria, ma per così dire nel proprio corpo. Inoltre, ciò che rende più inquietante queste statistiche sta nel fatto che la merda con cui entriamo in contatto (per ingestione – nel primo caso – o per sfregamento – nel secondo) dipende non dall’azione violenta di qualcuno su di noi. Molto inferiori sono le cifre di coloro che nel mondo sono obbligati a mangiare feci o che vengono colpiti dalle feci altrui (attraverso un lancio o un tranello).

TAKE CARE : DON’T EAT SHIT !
NE MANGEZ PAS VOTRE MERDE NI CELLE D’AUTRUI !
PRIMA DI MANGIARE, ASSAGGIATE SEMPRE QUELLO CHE AVETE NEL PIATTO!

(Foto di un classico incidente domestico: strangolamento e soffocamento con lenzuolo notturno.)

MA SOPRATUTTO C’È IL PERICOLO DELLA PAURA

(IL PIANETA È UN POSTO PAUROSO)

La paura di sbattere la porta

di camminare a piedi nudi

di mettere i piedi nelle scarpe

di guardare il sole

di non vedere niente

di respirare

di un esaurimento dell’ossigeno

di aver mangiato la cotoletta di maiale rossa che porta la tenia

di non trovare che carne marcia da mangiare

di inghiottire lamette da barba

di non ingoiare più aria

di entrare nella botola

di uscire dalla lavatrice

di essere mangiato vivo dai parenti

di dover mangiare crudi tutti i figli

di dover inculare il proprio nonno

di farsi masturbare da gesù bambino

di bere per sbaglio l’antigelo ghiacciato

di cadere di faccia nel ragù bollente

di essere rapiti dagli alieni

di essere violentati dagli alieni

di dover mangiare il cibo degli alieni

di dover conversare tutto il pomeriggio con gli alieni

di non incontrare mai gli alieni

E POI C’È IL PERICOLO DI PAURE ANCORA PIÙ PAUROSE

La paura di morire nudi

di rimanere mezzi morti e mezzi vivi

di morire per finta poi si scopre che è per davvero

di morire ancor prima di nascere

di nascere zombie

di nascere dalla propria madre

di nascere con i piedi trasparenti

di rimanere intrappolato in un dipartimento universitario

di dover scontare un ergastolo con un professore universitario

di essere nato scemo ma nessuno lo dice per cortesia

di diventare scemo a forza di stare con gli scemi

di essere completamente pazzo

di essere l’unico a non essere pazzo

di fare a botte con il papa

di cadere vittima di una truffa escogitata da se stessi

di perdere la calma davanti a un bicchiere di vino

di acquistare la calma solo davanti a una bottiglia di vino

di amare la droga più che se stessi

di porgere alla droga l’altro braccio

di amare la droga d’altri

di pensare che la droga non fa la felicità

di fare l’amore nudo

di fare l’amore con l’abito della prima comunione

di fare l’amore con tutta la propria famiglia

di fare l’amore con il cadavere di Petrarca

di leccare un piede

di leccare una donna mestruata

di farsi leccare da un gruppo di carmelitane scalze

di svegliarsi dentro la testa di un arabo

di diventare il più grande cantante ma in arabo

di calzare le ciabatte di un musulmano

di far mangiare porchetta a venti musulmani

del fiato di un ebreo

di diventare tirchio come un ebreo

del nero della pelle di un africano

di diventare pigro come un africano

della pronuncia di un calabrese

di mangiare piccante come un calabrese

di avere le sopraciglia napoletane

di diventare ladro come un napoletano

della pelle gialla dei cinesi

di lavorare tutta la vita come un cinese

di avere un cervello statunitense

di diventare simpatico come uno statunitense

di avere le orecchie abruzzesi

di parlare il dialetto veneziano

di mangiare come un pugliese

di andare al cesso come un romano

di divertirsi come un milanese

di diventare omosessuale per sbaglio

di essere manipolato da un circolo di femministe

di nascere biondo

di avere le unghie che crescono già da vivo

di cagare delle murene

di cagare il pancreas

di cagare un feto

di mettere il piede dentro l’ano di un mostro

(Il servizio fotografico, porco incluso, è stato realizzato interamente a spese dell’autore.)

Andrea Inglese

Fonte: http://www.nazioneindiana.com

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24.07.2007

Commenti (1)

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    1. michele40 31 luglio 2007

      Le statistiche parlano chiaro: i reati, a parte qualche eccezione, stanno diminuendo in maniera decisa. Tanto per fare un esempio gli omicidi sono meno della metà che negli anni 70", i furti sono meno di un terzo, le rapine sono diminute moltissimo e così via. Sono leggermente aumente violenze sessuali e pedofilia ma questo solo per l'effetto della maggiore denunzia di tali reati e sono aumentati lo spaccio di droghe. Purtroppo l'effetto grancassa dei media e politici senza scrupoli non fanno altro che ripetere che si sta insicuri in quanto è più facile far fare quel che vuoi ad una persona in preda alla paura, cosa che in psicologia è ben nota.E così a chiunque chiedi ti risponderà che "nel passato non c'erano tanti reati"(altro effetto di memoria selettiva ben noto agli psicologi). Tra l'altro molti, per scopi personali, mettono l'accento sui reati commessi da stranieri(extracomunitari)quando in realtà sono una parte veramente piccola del totale. Escludendo infatti le violazioni alla legge Bossi-Fini(che non è un vero reato)e piccoli reati come la vendita di cd falsi, borse finte e similari e prostituzione i loro reati sono veramente pochi, quasi tutti di piccolo spaccio(le carceri sono piene di tunisini presi con uno o due grammi di ero o coca)dove è evidente che sono l'ultimo anello di una catena che parte da grandi figli di puttana italiani.Le statistiche depurate dei piccoli reati ci dicono che solo il 2% degli stessi è commesso da extracomunitari e questo è un fatto che ben pochi vanno a dire o pubblicare. A questo si assommano tutti i pregiudizi (ma io dico che se qualcuno ha un pregiudizio è perchè nessuno gli permette di farsi un giudizio) come ad esempio i rom che rapiscono i bambini che è la fotocopia degli ebrei che rapiscono i bambini del secolo scorso. Ma che se farebbero dei bambini che ne hanno una marea (media quattro figli a coppia in leggera diminuzione) considerato che non hanno mai chiesto un riscatto?
      Un'ultima annotazione: ho sentito dire che su Marte non ci sono musulmani perchè non possono pregare (e difatti nelle foto si vedono piramidi e faccioni ma non minareti)per cui proporrei che tutta la lega nord si trasferisca colà e garantisca così la purezza della loro razza.

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