Home / ComeDonChisciotte / IL PARADOSSO DELLE ELEZIONI

IL PARADOSSO DELLE ELEZIONI

DI MATHIAS BRÖCKERS

La Germania vota a sinistra, ma in futuro verrà governata dal/la (centro-) destra.

La SPD * perde voti a favore della Linkspartei, la CDU a favore della FDP, la maggioranza dei tedeschi ha votato sinistra, ma in futuro verrà governata dalla destra, cosí si può riassumere l’inaspettato risultato elettorale dopo le prime stime.

Siccome una coalizione Rosso-Rosso-Verde non viene presa in considerazione da nessuna delle parti in causa, al momento sembra improbabile che la maggioranza di sinistra nel Bundestag riesca a portare avanti un terzo mandato del Cancelliere Schröder. La possibilità di un semaforo, che abbia come terzo partito la FDP, è stata ripetutamente esclusa dai liberali, perlomeno durante la campagna elettorale (e anche dopo). E non c’è da aspettarsi che ora, di fronte ad una grossa coalizione cambino idea, solo per poter far parte del governo.


Per cui la CDU/CSU come probabile maggiore forza politica, anche se non è ancora affatto sicuro, non potrà fare altro che offrire alla SPD una coalizione. Dal momento però che non è immaginabile vedere Schröder come vice della Merkel, e la CDU/CSU dal canto suo non rinuncerà alla scelta del cancelliere, in quanto frazione di maggioranza, sarà un altro compagno dell’SPD (Steinbrück?) a fare il vice cancelliere.

Schröder intanto continua la sua linea combattiva affermando che se non si conta la CSU, la SPD rimane la frazione più forte nel Bundestag, e che si vuole impegnare affinché sia lui a capo del governo. Il Cancelliere però ha dovuto lasciare aperta la questione su come possa riuscirci. Evidentemente si è dimenticato che oggi ha oltre il 4% dei voti in meno rispetto alla sua piroetta della rielezione dopo le regionali della Nordrenania-Vestfalia. Che Schröder miri ad un governo di minoranza tollerando la Linkspartei, come si sarebbe potuto intuire dai suoi discorsi invitanti la sera delle elezioni, è un’opzione inesistente. In una coalizione instabile per grazia ricevuta di Oskar e di Gysis (Linkspartei ndt) la SPD potrebbe solo perdere. La risposta del cancelliere però, ad una domanda durante il dibattito televisivo sul canale ARD „Potrebbe immaginarsi un mandato all’interno di una grossa coalizione?” – “Ma certo!” lascia aperta qualche domanda. Ad ogni modo verso le 21 si annuncia che il mandato diretto e le elezioni ritardate a Dresda potrebbero ancora far sì che la SPD superi l’Unione nella suddivisione dei seggi.

Solo una minoranza dei votanti vuole che Angela Merkel, dipinta dai media come la Maggie Thatcher tedesca, diventi cancelliere, ciononostante ora sembra che la poco amata candidata vada comunque al governo. Gli unici che sul piano dei voti hanno guadagnato, la Linkspartei e la FDP, finiscono insieme ai Verdi nell’opposizione, e i perdenti SPD e CDU formano il governo, ecco come appare il risultato paradossale provvisorio di queste elezioni. Così come la prospettiva di difficili trattative per la coalizione e un governo che probabilmente non resisterà quattro anni e che porterebbe a nuove elezioni già nel 2006 o nel 2007. Se no, se non si dovesse trovare una piattaforma per la coalizione, addirittura molto prima…

Indipendentemente da quando gli elettori saranno chiamati alle urne la prossima volta, dovrebbero considerare chi ha perso in modo definitivo e clamoroso in queste elezioni: i media e gli istituti di statistiche. I politici almeno quando perdono finiscono nell’opposizione o escono dal parlamento, che capi redattori però, editorialisti e demoscopi debbano dare le dimissioni, perché per mesi hanno detto scemenze, non fa ancora parte della cultura politica. Al più tardi dopo la debacle mediatica di queste elezioni paradossali sarebbe ora…

Mathias Bröckers
Fonte: http://www.heise.de/tp/
Link: http://www.telepolis.de/r4/artikel/20/20964/1.html
18.09.2005

* NdT:
SPD = Partito Socialdemocratico
CDU/ CSU = Unione dei Cristianodemocratici/ Unione Cristianosociale
Linkspartei = Partito della Sinistra
FDP = Partito Liberale
Grüne = Verdi

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da Olimpia Bertoldini

Pubblicato da Davide

  • Zret

    Che cosa ha di socialista l’SPD? Niente? Che cosa di democratico la CDU? Niente. Allora che cosa cambia?

  • Bonzofatto

    Che cos’hanno di socialista i DS? Niente! Che cos’ha di democratico AN? Niente!
    La storia è identica, in tutta Europa, vale lo stesso anche in Francia (anche se a momenti sembrerebbe meno) e in Gran Bretagna (dove invece è palese). Il problema è solo quale gruppo di potentato economico interno debba prendere il sopravvento tra quelli, di identica natura, che finanziano i due schieramenti! Mi pare abbastanza chiaro che sia così, no? Del resto abbiamo ereditato il fantastico modello bipolarista anglosassone, la negazione assoluta della politica vera e della democrazia, ormai in tutta Europa e questo è il risultato.

  • olix

    Ciononostante ci sono notevoli differenze tra le riforme fatte e in programma da parte di Schröder, e quelle che ha in mente la Merkel.

    Certamente entrambi fanno parte delle solite lobby di politici attaccati alle loro sedie, ma è anche indubbio che delle differenze ci siano, e non sono marginali. Nonostante le scelte antipopolari che Schröder ha fatto in ambito sociale, che in ogni caso sono molto meno invasive di quelle che propongono la CDU/CSU.

    Che cos’hanno di socialista i DS? Niente, ma sono sicuramente più vicini al “popolo” di quanto non lo sia la CDL, foss’anche solo per facciata. O vogliamo che vinca ancora Berlusconi per fare gli schizzinosi?

    Meglio un modello con dei residui di sociale, che un modello completamente ed assolutamente liberale.
    In Germania non può vincere la Linkspartei, come in Italia non vincerà Bertinotti.

    Si tratta solo di, per quanto tristi, indispensabili compromessi.