IL PARADOSSO BEN BERNAKE

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La voce del ribelle

Il 24 dicembre 2008 il Sole 24 Ore ha pubblicato, a pagina 8, un articolo davvero molto interessante di Mario Margiocco, intitolato
“Il paradosso di Ben Bernanke”. L’autore analizza la politica monetaria della FED, coi tassi prossimi allo zero, e le sue probabili conseguenze.

L’analisi parte dalla descrizione alquanto precisa del debito americano che, in rapporto al PIL, risulta superiore persino a quello italiano. Sommando infatti le quattro componenti che lo costituiscono (sistema finanziario, imprese, famiglie e pubblico) il debito americano risulta essere pari al 377% del PIL contro il più modesto, ma non meno significativo, 292% di quello italiano. Fin qui i dati. Per contrastare questo immane indebitamento il metodo scelto da Ben Bernanke, il presidente della FED nominato da George W. Bush a fine 2005 in sostituzione di Alan Greenspan, viene ripreso in toto dalle teorie di Milton Friedman, che collegano a cause strettamente monetarie i processi inflattivi e deflattivi. In presenza di deflazione occorre finanziare a bassissimo costo il debito ed inondare il sistema di liquidità.
L’autore dell’articolo riprende un passo di un discorso che lo stesso Bernanke tenne nel 2002: «se cadiamo in una deflazione possiamo trarre speranza nel fatto che la logica della tipografia si imporrà e che una quantità sufficiente di cartamoneta alla fine riuscirà sempre a invertire la spirale inflazionistica». È ovvio, continua l’autore, che una simile politica pone interrogativi circa il finanziamento a bassissimo costo di un debito enorme, con remunerazione bassissima e con incognite di futura inflazione. Allo stato attuale solo l’atteggiamento (apparentemente) compiacente della Cina, che continua ad investire imperterrita in titoli del debito americano, sembra sostenere questo tipo di strategia.

All’interno degli States, nota Margiocco, vi è un dibattito aperto e sta prendendo piede una corrente di pensiero favorevole ad una “moderate inflation”, in quanto l’inflazione, ricorda l’autore, «come noto riduce il debito reale». Per concludere questa analisi viene rilevato che «due idee del tutto eterodosse da decenni nel mondo delle banche centrali, l’emissione di titoli in proprio e la sottoscrizione forzosa di titoli del Tesoro come avvenne in economie di guerra dal 1942 al 1951, sono state avanzate dallo stesso Bernanke».

Conseguenze: l’obiettivo di assicurare credito a basso costo pilotando all’ingiù i tassi e breve e a lungo termine ha insito in sé il rischio di una crescita dell’inflazione; e per evitare che i mercati reagiscano negativamente c’è quindi bisogno, come “valvola di sfogo”, di una quotazione del dollaro sensibilmente inferiore a quella attuale. Conclude Margiocco: “Negli anni Trenta, un’altra epoca, si chiamavano svalutazioni competitive”.



Proprio qui sta il punto: in questo modo gli USA stanno scaricando sui competitors internazionali le deficienze del loro sistema, alla faccia dell’economia globale… Dollaro debole vuol dire più facilità ad esportare ma vuol dire anche escludere dai mercati internazionali i concorrenti che nella nuova situazione non potranno essere competitivi, Paesi europei in testa. I mercati quantitativamente più rilevanti sono in oriente: si stanno creando le premesse per una esclusione di fatto dei prodotti non americani; esclusione basata non già su un giudizio qualitativo, espresso liberamente dalla clientela, ma su una scelta di carattere quantitativo, che si ferma al prezzo più basso e che è condizionata, e falsata, dall’artificiosa svalutazione del dollaro.

Qui in Europa, stretta da un mercato interno in sofferenza e dal rischio di un mini-dollaro, invece di contrastare ufficialmente e sistematicamente la politica monetaria americana si riapre il dibattito circa la necessità di dotarsi di una sorta di Costituzione comunitaria, riproponendo in Irlanda il referendum che ne vide già la bocciatura. Domanda: che si voglia ottenere in tal modo, più che la costruzione di un sistema più forte, l’impossibilità di poter uscire dal sistema attuale, per quanto debole e svantaggioso?

The Advisor

Fonte: www.ilribelle.com

Link: http://www.ilribelle.com/economia/2009/1/7/the-advisor-05-gennaio-2009.html

5.01.2009

Commenti (34)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. lino-rossi 10 gennaio 2009

      quante divisioni abbiamo?

    1. Earth 9 gennaio 2009

      favorevole al 1000%. Se continua di questo passo mi sa che mi trasferisco in Cina, anzi in Taiwan che e' piu' tecnologica.

    1. Earth 9 gennaio 2009

      rileggendo ho trovato un errore nel mio messaggio di prima "e contestualmente generare moneta senza debito da inserire nel sistema per coprire il debito privato ). " non avevo effettuato una fresca rilettura del messaggio di warlock prima di rispondere. Per contestualmente e debito privato indica il debito contratto dal cittadino presso la banca statale. In questo caso warlock parla di creare moneta CREDITO del 1% di interessi di DEBITO che si prende lo stato, siccome chiedendo un prestito di 100 euro devi dare indietro 101 c'e' bisogno di 1 euro in piu' che deve circolare altrimenti sei costretta a indebitarti nuovamente se non ci sono. Comunque in questo caso tanto vale tenere i tassi al 0% e si fa prima, non si crea nulla non essendoci debito, ma solo un anticipo.

    1. myone 9 gennaio 2009

      Solo i maiali si sono spartiti i poteri e gli oneri, e hanno creato un potere uguale piu' ampio, con la scusa che se il potere no e' condiviso, le guerre ce le avremmo pure in casa, rpima economiche, poi belliche.
      L' italia dovrebbe essere un paese indipendente, senza signoraggio, e debito con nessuno, ma produttiva di suo, con moneta interna, legalita' totale, e comunismo di quelli che si comanda, dove tutti sono signori e benestanti. Altro che balle e bolle.

    1. myone 9 gennaio 2009

      difatti gli americani dollaro basso o alto, crisi o no, defici o no che sia. ne escono sempre vincenti. Chissa perche' il resto del mondo gli va dietro, e ne e' trainato in modo innato. Non ci resta che copiarli.

    1. myone 9 gennaio 2009

      ah ah ah ah. perche' non fate come gli americani? Se e' questo il modo vincente. Se il dollaro e' alto vincono, se e' basso vincono uguale. Forse a loro manca la mutua assistenza, di cui piu' milioni di italiani vivono e sopravvivono, compresi i scaldasedie, a confronto dei disoccupati americani del 2008.

    1. Earth 9 gennaio 2009

      Partiamo dalla domanda piu' facile: 1"Come si crea moneta senza debito? se la crea lo stato invece della banca centrale sempre me la presta e io sempre ho un debito!". La risposta e' devi guardare da lontano. Cosa significa? Ti sei incastrata tra la semantica e l'economia. Quando qualcuno ti impresta qualcosa hai sempre un debito , da dizionario: debito= ciò che si deve restituire ad altri. Un altro discorso invece e' il debito intesa come economia, quando qualcuno ti impresta una somma di denaro hai un debito se devi degli interessi di +n%, un anticipo se e' dello 0%, o un credito se e' del -n%. Dunque se fai un mutuo al -3% microscopicamente (guardando da vicino) hai un debito, mentre macroscopicamente (guardando da lontano) hai un credito, devi dare meno di quello che hai ricevuto. 2Come si crea la moneta senza debito? Dando per assioma il pensiero di signoraggio come truffa mondiale, la zecca e' privata, stampa la moneta che la presta allo stato e deve essere restituita con +n%, in tutto si ha il valore di facciata+gli interessi creati dal nulla da restituire, questo e' un debito enorme. Se invece la stampa lo stato (la zecca e' di proprieta' dello stato) non bisogna dare niente in cambio e si utilizzera' il signoraggio eticamente. 3"e contestualmente generare moneta senza debito da inserire nel sistema per coprire il debito privato" se il signoraggio e' stata una truffa, dunque ci hanno rubato tutti i soldi di cui l'ammontare e' chiamato debito pubblico, non si capisce perche' devo creare una moneta senza credito per finire di pagare la truffa, si cancella il debito pubblico e si sequestra tutto quello che hanno comprato con i soldi che hanno ricavato coi pagamenti annuali del debito pubblico. 4 una volta che hai la moneta credito, non ci sara' mai piu' la disoccupazione, ci sono tante cose importanti di cui non si hanno i soldi per poterle fare, ma pensiamo anche alle quisquilie una volta che tutti i lavori prioritari sono occupati, pensa ai palazzi che sono tutti sporchi, perche' non c'e' lavoro di uno che pulisce i palazzi? perche' non ci sono soldi, perche' la staccionata del giardino pubblico e' rotta e non si mette a posto? perche' non ci sono soldi. I soldi servono per far lavorare, se si levano col debito la gente non lavora e il cibo CHE ESISTE nei supermercati viene buttato perche' non c'e' gente che ha i soldi per comprarlo e muore di fame, si capisce che c'e' qualcosa che non funziona, dove c'e' il ricco col bagno d'oro e il povero che muore di freddo e di fame. Comunque ricordo, tutto questo dando per assioma che il signoraggio primario e secondario, venga rubato dai privati, poi c'e' lino rossi che dice che il signoraggio viene reimmesso nel sistema e non e' rubato, ma sono le politiche monetarie che sono sbagliate, ma questo devo ancora capirlo e si vedra', io non escludo mai niente.

    1. Bigfoot 9 gennaio 2009

      Date per scontato che si possa sempre crescere all'infinito (PIL sempre positivo)...ci sarà pure un limite! Forse questo limite è stato raggiunto.

    1. rosacroce 9 gennaio 2009

      senza considerare che lo stato ha interrotto apposta la politica di edilizia popolare anni fà ,per far salire il costo degli immobili,affitti e mutui,su ORDINE sicuro delle banche .

    1. rosacroce 9 gennaio 2009

      guarda,che il sistema di usura è voluto per sfruttare i giovani e farli LAVORARE per i vecchi porci al potere.
      nel momento che lo stato, come dovrebbealtrimenti,non ha senso che ci sia,si stampa la propia moneta,questa non nasce da debito(con le banche private),a questo punto lo stato(che sarebbe senza DEBITI) può e DEVE fare BENEFICIENZA al suo popolo; che ci sta a fare se no?(solo a fregarci?)

      Lo stato stampaun pò di moneta in più ,libera da debito con CHICHESSIA e la dà ai giovani per comperare casa ,al tasso FISSO dell'1% per 30 o 40 anni,con una parte a fondo perduto.
      se non fa questo è perchè non si vuole che la gente sia libera,altrimenti non si farebbe SFRUTTARE,da lor signori al potere che MANGIANO A CREPAPELLE fino a SCOPPIARE.condannando il popolo a una vita da SCHIAVI,senza futuro.
      rivoluzione subito.

    1. lara122 9 gennaio 2009

      e contestualmente generare moneta senza debito da inserire nel sistema per coprire il debito privato ), e si potrebbe anche fare prestiti senza interesse per i giovani che iniziano a vivere la vita fuori casa. mutui di 20 anni a tasso zero reale. allora si che si puo' creare un futuro.
      Come si crea moneta senza debito? se la crea lo stato invece della banca centrale sempre me la presta e io sempre ho un debito!
      La mia è una domanda e non una critica.
      E poi il giovane che fa il mutuo di 20 anni deve sempre avere un lavoro per poterlo restituire.

    1. rosacroce 9 gennaio 2009

      questi propositi ,sono avanzati da lindon la rouche (movisol.org)e altri economisti con il SALE in testa.son contento che ci siano altri che capiscano che bisigna fare questo.non c'è altra strada ,aparer mio e di la rouche.

    1. warlock 9 gennaio 2009

      ...si esce dall'euro ,si ritorna alla lira stampata dal nostro stato,con quella si paga il debito alla bce,che intanto fallisce. col denaro dello stato si finanziano progetti produttivi a tassi dell1% fissi per 30 anni.ci riprendiamo la sovranità MONETARIA.quella alimentare,quella politica,decidiamo noi italiani come governaci (altro che commistione europea del malaffare che nessuno ha eletto)(cioè eletta dagli eletti ),inponiamo alle banche la riserva del 100% ,allora si che siamo sicuri che prestano solo il denaro che hanno,come dice il rossi lino.....

      che bello sarebbe. e aggiungerei pure nazionalizzazione del sistema bancario, i prestiti li fa lo stato a interessi moderati ( e ovviamente lo stato deve creare il credito e contestualmente generare moneta senza debito da inserire nel sistema per coprire il debito privato ), e si potrebbe anche fare prestiti senza interesse per i giovani che iniziano a vivere la vita fuori casa. mutui di 20 anni a tasso zero reale. allora si che si puo' creare un futuro.

    1. remox 9 gennaio 2009

      Per Lino Rossi:

      cambia poco che sia la BC a comprare i titoli di stato. E' vero che in questo modo tiene bassi i tassi, ma applicare poi un TUS del 3-4% significia oltremodo distorcere il mercato artificialmente. Tus al 3-4% e i titoli di stato a quanto? Inoltre quel debito dovrà essere comunque onorato...la spirale debitoria non si abbatterà mai.
      Servono accordi nazionali profondi (nazionali) per la revisione dei debiti, la stabilizzazione dei tassi e l'emissione monetaria senza debito. Sono d'accordo poi che la riserva obbligatoria deve essere aumentata, va tolta alle banche commerciali la possibilità di inflazionare a proprio piacere.
      Ciò che conta poi, ricordiamocelo sempre, non è quanto tagli i tassi o quanta moneta stampi, ma la velocità di circolazione della stessa.

    1. adriano_53 9 gennaio 2009

      Ben Bernake è un paradosso e altrettanto paradossali penso siano coloro che ritengono che con qualche colpo di genio monetario si possa uscire dal garbuglio monetario che proprio personaggi alla bernake hanno creato in questi decenni.

      Bernake è la crisi, come lo è stato greenspan, volcker e Wall street, la FED, vale a dire tutti gli operatori che hanno la funzione non di creare reddito, ma di redistribuirlo: a favore di chi non occorre dirlo.

      uno scrupolo: ma bernake non sara per caso ebreo

    1. idea3online 9 gennaio 2009

      Se il dollaro svaluta oltre il buon senso gli Stati del Mondo non finanzieranno più gli Stati Uniti.

      E' semplice dedurre questo effetto. Gli affari si fanno quando conviene a tutti, se il business non conviene ci alziamo dal tavolo, e ognuno per la sua strada......è la vita!!!!!

    1. rosacroce 8 gennaio 2009

      per far ripartire l'economia,bisogna
      dichiarare l'attuale sistema fallito,perchè è questa la verità,i debiti sono impagabili,non c'è abbastanza danaro in tutto il mondo per pagarli,(lindon la rouche www.movisol.org).dopo di che ci si riapropia della sovranità monetaria , e lo stato stampa moneta ,libera da debito,da distribuire al popolo.

    1. Earth 8 gennaio 2009

      Qualcuno pero' sti soldi se li e' fregati. Posso capire che la gente non voglia capire l'economia o e' troppo difficile per loro, ma e' incredibile come la gente non capisce che un modo facilissimo per far ripartire l'economia sarebbe quello di espropriare tutti i beni dei ricchi e dividerli per tutti i cittadini del mondo. 1c'e' crisi = qualcuno si e' rubato i soldi 2 prendiamo i soldi di tutti i ricchi sia chi ha rubato sia chi non ha rubato, c'e' in gioco la vita di MILIONI di persone. 3 non volete essere espropriati e siete sicuri di non aver rubato? allora indicami chi ha rubato e le prove. 4 dividi tutto per tutti i cittadini del mondo, visto che non esistono barriere per gli affari non si sa dove e' stato rubato il benessere. RESET, SOCIALIZZIAMO IL MONDO.

    1. Earth 8 gennaio 2009

      !!!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. rosacroce 8 gennaio 2009

      e che ti credi ,che solo l'euro si salva?
      ti informo che nell'ultimo anno l'euro ha perso parecchio sul dollaro,che è tutto dire.

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