IL PAPA STA PREPARANDO I CATTOLICI A UNA RIVOLUZIONE ECONOMICA ?

DI LYNN PARRAMORE
alternet.org

Nel 1992 la chiesa cattolica si è ufficialmente scusata per aver perseguitato l’astronomo del diciassettesimo secolo Galileo, che aveva osato affermare che la Terra ruotava attorno al sole. Nel 2008 il Vaticano ha persino preso in considerazione l’idea di dedicargli una statua.

Un filosofo ateo del diciannovesimo secolo potrebbe essere il prossimo ?

E’ vero che un articolo del 2009 sul giornale del Vaticano ha offerto un’interpretazione positiva di un certo Karl Marx. L’autore, lo storico tedesco Georg Sans, aveva elogiato Marx per la sua critica dell’alienazione e dell’ingiustizia affrontate dai lavoratori in un mondo in cui pochi privilegiati erano proprietari del capitale. Sans suggeriva che la visione di Marx è rilevante oggi: “Dobbiamo chiederci, con Marx, se le forme di alienazione di cui egli ha parlato hanno origine nel sistema capitalista …”. Infatti.

Papa Benedetto XVI ha intonato una canzone diversa, denunciando il marxismo come una delle grandi piaghe dell’era moderna (ovviamente dobbiamo sempre distinguere l’”ismo” dall’uomo). Ma Francesco è un papa dalle penne diverse. I suoi commenti recenti sul capitalismo suggeriscono che è un uomo che capisce qualcosa di economia, specificamente il legame tra capitalismo sfrenato e disuguaglianza. In un documento di 84 pagine pubblicato martedì, papa Francesco ha lanciato una filippica contro un sistema economico brutalmente ingiusto che lo stesso Marx avrebbe applaudito:

“Proprio come il comandamento ‘Non uccidere’ pone un limite chiaro al fine di salvaguardare il valore della vita umana, oggi dobbiamo anche dire ‘no’ a un’economia di esclusione e disuguaglianza. Un’economia simile uccide … Fino a quando i problemi dei poveri non saranno radicalmente risolti rigettando l’assoluta autonomia dei mercati e della speculazione finanziaria e attaccando le cause strutturali della disuguaglianza, non si troverà alcuna soluzione ai problemi del mondo o, quanto a questo, a qualsiasi problema.”

Fermi! Da dove viene questo? Per capire la risposta occorre sapere qualcosa della teologia della liberazione, un movimento originatosi nella regione patria di papa Francesco, l’America Latina. La teologia della liberazione, un fenomeno cattolico centrato sulla lotta attiva contro l’oppressione sociale ed economica, è lo spazio affascinante in cui s’incontrano Karl Marx e la chiesa cattolica.

Anche se Marx era certamente un ateo, i cattolici che appoggiano la teologia della liberazione comprendono che il suo atteggiamento nei confronti della religione era sfumato. Era come una medaglia a due facce: una forza conservatrice che bloccava i cambiamenti positivi e una riserva di energia che poteva contrastare e sfidare l’ingiustizia. Negli Stati Uniti movimenti religiosi come il Movimento del Vangelo Sociale, visti oggi nella crociata del Lunedì Morale del reverendo William Barber contro l’oppressione di destra dei poveri nella Carolina del Nord, esprimono il potenziale di protesta della cristianità.

Gustavo Gutiérrez, un sacerdote cattolico peruviano cresciuto in una povertà abietta, ha utilizzato le idee di Marx sull’ideologia, le classi e il capitalismo per sviluppare una prospettiva su come il cristianesimo potrebbe essere utilizzato per aiutare i poveri fin che sono qui su questa terra, piuttosto che semplicemente offrire loro la consolazione in cielo. Mentre l’America Latina assisteva all’ascesa delle dittature militari negli anni ’60 e ’70, Gutierrez sollecitava i cattolici ad amare il loro prossimo e a trasformare in meglio la società. I seguaci della nuova teologia della liberazione insistevano sull’impegno attivo al cambiamento sociale ed economico. Parlavano di strutture alternative e creative, di modi solitamente non violenti per liberare i poveri da ogni forma di prevaricazione.

La gerarchia cattolica ufficiale ha avuto un rapporto teso con la teologia della liberazione, ma alcuni osservatori di Francesco scorgono l’aprirsi di un capitolo nuovo in tale storia. Agli inizi di settembre il nuovo papa ha avuto un incontro privato con Gutiérrez.

Reagendo all’evento il giornale del Vaticano ha pubblicato un saggio sostenendo che con un papa latinoamericano alla guida della Chiesa, la teologia della liberazione non poteva più “restare nell’ombra cui era stata relegata per alcuni anni, almeno in Europa”.

Il mondo cattolico è ora in allerta mentre i fedeli si concentrano sulla recente comunicazione di papa Francesco che chiede ai politici di garantire “lavoro, istruzione e assistenza sanitaria dignitosi” e spara sull’”idolatria del denaro”. Il gregge è avvisato: Francesco parlerà molto di disuguaglianza economica e di difesa dei poveri. Sfortunatamente la sua opposizione al sacerdozio delle donne indica che non è ancora pronto ad abbracciare un uguale trattamento per le donne, qualcosa che promuoverebbe molto il progresso su entrambi i temi, ma Francesco ha fatto un passo avanti affermando che le donne dovrebbero avere un’influenza maggiore sulla Chiesa.

Anche se il Vaticano è diventato un letamaio dei finanzieri più equivoci e dei banchieri più corrotti del pianeta (vedere: “ God’s Racket” [Il racket di Dio]), papa Francesco ha reso chiara la sua ripugnanza nei confronti dell’avidità, rifuggendo dal Palazzo Apostolico per vivere in una modesta pensione e sospendendo recentemente un vescovo che aveva sprecato 41 milioni di dollari per ristrutturazioni e miglioramenti della sua residenza, compresa una vasca da bagno da 20.000 dollari.

I cattolici, in particolare negli Stati Uniti e in Europa, non sono sicuri di cosa fare a proposito di tutta questa retorica anticapitalista e sulla solidarietà nei confronti dei poveri. Da molto tempo ormai molti considerano Marx e la sua critica del capitalismo morti e sepolti. Ma altri hanno visto la liberalizzazione, la globalizzazione e la redistribuzione a favore dei ricchi scatenare una forma di capitalismo particolarmente disgustosa e aggressiva, che sembra sempre più in contrasto con i valori cristiani. Invece di diventare più equo e moderato, il capitalismo si è fatto più brutale ed estremo. Marx, che aveva predetto che il capitalismo avrebbe generato enormi disuguaglianze, appare oggi piuttosto profetico.

Papa Francesco può dimostrarsi aperto a considerare le idee di Marx al fine di immaginare un sistema economico più centrato sull’umanità. La stampa statunitense sta già ronzando nervosamente con l’idea: “Ci sarebbero dei titoli parecchio formidabili se papa Francesco si rivelasse un marxista”, ha scritto Heather Horn sull’Atlantic prima di concludere frettolosamente che, no, “fortunatamente per i dirigenti della chiesa” una cosa simile non può essere vera.

Forse no. Quel che è vero è che, come il suo affascinante predecessore, papa Leone XIII (in carica dal 1848 al 1903), Francesco ha denunciato specificamente il ruolo assoluto del mercato sopra gli esseri umani, la pietra angolare del genere di teoria economica neoclassica abbracciato da Milton Friedman, Alan Greenspan e gran parte della dirigenza politica statunitense. Ha scritto:

“Alcuni continuano a difendere teorie di ricaduta dall’alto che presuppongono che la crescita economica, incoraggiata dal libero mercato, alla fine riuscirà a portare maggior giustizia e inclusività nel mondo. Questa opinione, che non è mai stata confermata dai fatti, esprime una fiducia rozza e ingenua nella bontà di coloro che esercitano il potere economico e nel funzionamento idolatrato del sistema economico prevalente.”

E’ un avvio parecchio buono. Gli daremo fiducia.

Lynn Parramore è un caporedattore di AlterNet. E’ cofondatrice di Recessionwire, redattrice fondatrice di New Deal 2.0 e autrice di “Reading the Sphinx: Ancient Egypt in Nineteenth-Century Literary Culture” [Interpretazione della sfinge: l’antico Egitto nella cultura letteraria del diciannovesimo secolo]. Ha conseguito il dottorato in Inglese e Teoria della Cultura presso l’Università di New York dove ha insegnato redazione di saggi e semiotica. E’ direttrice dell’AlterNet’s New Economic Dialogue Project. Seguitela su Twitter all’indirizzo @LynnParramore.

Versione originale:

Fonte: www.alternet.org
Link: http://www.alternet.org/economy/pope-francis-and-karl-marx
27.11.2013

Versione italiana:

Fonte: http://znetitaly.altervista.org
Link: http://znetitaly.altervista.org/art/13343
5.12.2013

Traduzione a cura di Giuseppe Volpe
 

47 Commenti
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Ercole
Ercole
6 Dicembre 2013 2:06

A noi Marxisti internazionalisti non interessa il Papa del dire e dell’apparire , aspettiamo il Papa del fare, confidiamo fiduciosi che si metta alla testa dei cortei operai e che cominci a distribuire a tutti i bisognosi i beni che possiede il Vaticano , che faccia un’opera di proselitismo del Marxismo -Leninismo per preparare una rivoluzione di classe . P.S. Quello che sta facendo è solo un’operazione di marketing( anche la chiesa come la politica parlamentare ha perso credibilità ,la crisi non risparmia nessuno neppure il clero) per cercare di recuperare credibilità a gli occhi degli idioti del credo ,ma da materialisti sappiamo benissimo che la chiesa è funzionale alla conservazione del sistema .

neutrino
neutrino
6 Dicembre 2013 6:12

“…il ruolo assoluto del mercato sopra gli esseri umani, la pietra angolare del genere di teoria economica neoclassica abbracciato da Milton Friedman…”
.. ah si?
http://en.wikipedia.org/wiki/Milton_Friedman

yakoviev
yakoviev
6 Dicembre 2013 6:25

A mio parere semplicemente Marx si poneva il problema della religione come forza materiale, constatando come fino ad allora (e come abbiamo visto anche poi) essa aveva sempre operato come elemento di conservazione dell’ordine sociale esistente. Da qui la famosa frase sull’ oppio dei popoli. Se poi qualcuno riesce invece a farne un elemento di lotta e cambiamento sociale reale ben venga. Di sicuro ai tempi di Marx era successo ben poche volte, e chi ci aveva provato era quasi sempre finito arrosto.

Aironeblu
Aironeblu
6 Dicembre 2013 8:32

Non dimentichiamoci che Il 13.03.2013 c’è stata la sostituzione dei vertici vaticani con l’abdicazione del sionista Ratzinger a favore del gesuita Bergoglio. Che ha ristabilito il primato della componente cattolica tradizionale sulla frangia massonica mondialista che aveva infiltrato il Vaticano.

Non che ci sia da aspettarsi fiumi di latte e miele, ma i gesuiti hanno dichiarato apertamente la guerra al dominio giudaico finanziario costruito negli ultimi due secoli sulla moneta e sul capitale. E c’è di che rallegrarsi.

maveriks
maveriks
6 Dicembre 2013 9:13

(Rivelazione 17:15, 16) Ed egli mi dice: “Le acque che hai visto, dove la meretrice siede, significano popoli e folle e nazioni e lingue. 16 E le dieci corna che hai visto, e la bestia selvaggia, queste odieranno la meretrice e la renderanno devastata e nuda, e mangeranno le sue carni e la bruceranno completamente col fuoco.

Pellegrino
Pellegrino
6 Dicembre 2013 10:09

Certo che se ne dicono di assurdità…..

patrocloo
patrocloo
6 Dicembre 2013 10:59

Ma dove lo hai letto questo romanzo di fantascienza?

Giovanni_D
Giovanni_D
6 Dicembre 2013 11:27

Il Vaticano ha riabilitato (dopo 400 anni) Galileo. Ora ci sono le premesse per riabilitare Carlo Marx. Ma questo, considerando la svolta che Bergoglio sta dando alla Chiesa, non meraviglia più di tanto, anche considerando che da molti pure Gesu Cristo era considerato espressione del comunismo. Vedo invece molto difficile o addirittura impossibile, la riabilitazione di Giordano Bruno assolutamente al di fuori delle regole della Cristianità ma anche delle altre religioni, sostenitore di una spiritualità incentrata sull’uomo e non su una divinità esterna. Se dovesse succedere sarebbe solo in concomitanza con la fine delle religioni.

Black_Jack
Black_Jack
6 Dicembre 2013 12:12

Ma che c’entrano il sionismo e i massoni, scusate? Il Papa non ha minimamente nominato nessuno dei due, quindi di cosa chiacchieriamo?

Francesco ha detto delle cose “pesanti” sull’economia e sui principi politico economici su cui si dovrebbe fondare la comunità umana; dite cosa ne pensate, se apprezzate o no, se credete che sia il segno di un nuovo corso o che sia solo una operazione di marketing, ma lasciamo perdere le trame del back office di cui non sappiamo nulla di concreto.

Black_Jack
Black_Jack
6 Dicembre 2013 12:33

Quote:

“ma da materialisti sappiamo benissimo che la chiesa è funzionale alla conservazione del sistema.”

Ma non è così Ercole, è molto ma molto più complesso.

Io ti dico che questo Papa merita di essere seguito e sostenuto e pre-dico che siamo solo all’inizio delle “sorprese”.

Georgejefferson
Utente CDC
6 Dicembre 2013 12:39

Oppure l’inizio di un nuovo corso del senso di “spirituale”,chi lo puo sapere?

Giovina
Giovina
6 Dicembre 2013 12:45

Infatti, dov’e’ lo scoop? Avete mai sentito parlare qualche papa a favore del materialismo, del capitalismo, dei suoi mali e dell’ingiustizia?

Black_Jack
Black_Jack
6 Dicembre 2013 13:01

Ah no, Giovina. Quando mai un Papa ha scritto qualcosa sulla “trickle down economy” nominando questo termine (trickle down) espressamente? Per chi sa cos’è la “trickle down economy” si tratta di un segno molto significativo perché è una critica esplicita alla “mano invisibile”.

Ma non solo: si dice, nella Evangelii Gaudium, che (attenzione) non bisogna credere nella bontà di chi detiene il potere. Lo trovi banale? Io no.

Si dice a chiare lettere che è meglio un ribelle piuttosto che un obbediente incapace di reagire.

Allora leggetevela e poi parliamone ma non mi venite a raccontare storielle di cui non sappiamo nulla di concreto come il cripto sionismo, le inflitrazioni massoniche o altri vaghissimi segreti ovviamente non verificabili.

Parliamo delle parole scritte e eventualmente aspettiamo, questo sì, di vedere se le buone nuove intenzioni si trasformeranno in fatti, magari dando tempo al tempo.

Black_Jack
Black_Jack
6 Dicembre 2013 13:02

Abbiate pazienza per il “segno significativo”, quando si scrive in fretta…

Giovina
Giovina
6 Dicembre 2013 13:23

Che sciocchezza considerare il Cristo comunista.

Lui non avrebbe mai fatto politica ne’ considerato mai gli uomini a seconda del loro ceto, classe, stato sociale.

Il Cristo era, e d e’, al di sopra, e in tutti i sensi, del concetto umano di giustizia. E attende ancora che l’uomo riesca ad elevarsi alla sacralita’ del vero Concetto. Fino ad allora ogni sforzo umano andra’ solo a discapito della giustizia, della fraternita’, e della pace universale.

La Chiesa e’ sterile. Perche’ non lascera’ mai l’uomo decidere da solo, per suo conto, infatti sostiene che l’uomo non puo’ arrivare al Cristo senza la Chiesa.

Questo Dogma se appena ci riflettiamo un po’, prova in maniera eclatante quanto la Chiesa si pone a livello superiore del Cristo.
Essa e’ la mentitrice per eccellenza.

Un po’ di teologia non ci farebbe male, ossia studiare qualcosa in merito al concetto di peccato contro lo Spirito Santo.
E nell’evirare il pensiero, o pensare dell’uomo, la Chiesa e’ la prima responsabile.

Peccati di cui mai si e’ macchiato ne’ si macchiera’ mai il Cristo.

Giovina
Giovina
6 Dicembre 2013 13:48

Appunto non fidarsi mai di chi detiene il potere, ahahaah!!

Ti prende pure per i fondelli. Senti chi parla, mi riferisco a san papa Francesco.

Scusa Black, sei simpatico eh, davvero! Ma per caso, hai mai sentito parlare del potere temporale della Chiesa……

Dai su…….cerca di non farti condizionare dalla simpatia che puoi provare per un papa un pochino piu’ aperto di tanti altri e che conosce i linguaggi e terminologie ad hoc, ma che razza di prova sarebbe? Per cultura e conoscenza io reputo superiore a questo papa quello precedente tedesco, solo che porello, niente di anima latina…….e si sa, gli italiani vogliono che si parli alla loro pancia, al loro cuore, al loro sentimento.

Ma credimi, questo non basta. Perche’ non abbiamo solo l’anima e il corpo. E non di solo “pane” vive l’uomo. E questo prima di tutto e’ la Chiesa che lo deve dimostrare, perche’ fino ad ora non ha fatto altro che fare patti coi Signori del regno di questo mondo. Poi a parole…….puo’ avere tutte le ragioni che vuole.

Ciao.
Black_Jack
Black_Jack
6 Dicembre 2013 14:07

Quote

“Ma per caso, hai mai sentito parlare del potere temporale della Chiesa…… ”

No Giovina, che cos’è?

babuskin
babuskin
6 Dicembre 2013 14:18

Sto signore non ci incanta, il marxismo è una scienza rivoluzionaria.
Il marxismo è la guida per l’ azione dei rivoluzionari.

babuskin
babuskin
6 Dicembre 2013 14:25

Ercole te lo immagini sto signore che apre il corteo dei rivoluzionari, e urla:
Né patrie né razze né religioni
solo sfruttati e sfruttatori.

Il proletariato non ha nazione
contro la guerra rivoluzione.

Contro l’ Europa imperialista
LOTTA LOTTA LOTTA COMUNISTA.

Contro la crisi qual’è la soluzione
lotta di classe per la rivoluzione.

“Peccato”… sarebbe la barzelletta del secolo.

Giovanni_D
Giovanni_D
6 Dicembre 2013 16:26

Non sono io a considerare Cristo come comunista, ma molta letteratura lo ha avvicinato a tale dottrina in quanto ha sostenuto l’uguaglianza degli uomini e, che ricchezza e furbizia da mercanti sono un male da evitare per trovare la salvezza dell’anima. Questi sono anche principi fondamentali del comunismo (almeno quello puro, non certo quello applicato ai tempi di Stalin & C.).

Giovina
Giovina
6 Dicembre 2013 17:54

Si’ certo, non mi riferivo direttamente a te. Sento questa teoria da quando ero una bimbetta, sorridevo allora come sorrido con piu’ convincimento adesso. Resta il fatto che se i cristiani un giorno abbracciassero questa teoria e “fede” si troverebbero in un grande conflitto di interessi, se cosi’ possiamo chiamarlo, perche’ dovrebbero ribellarsi contro i loro fratelli condannati come sfruttatori, a prescindere. Per quanto ne so Cristo e’ venuto per tutti e non appartiene a classi precise, cioe’ va bene che …”la classe operaia andra’ in paradiso”, pero’ la questione e’ un po’ piu’ squisitamente teologica che politica. Poi si sa, l’uomo tende piu’ a tirare giu’ gli dei per adattarli a se’ che ad “elevarsi” per desiderio di somigliare e unirsi ad essi. Alla fine viene da pensare che i comunisti vogliono sostituirsi proprio a quella religione che hanno denigrato e ancora denigrano, come dire: O con me o contro di me. E non sarebbero belle parole da rivolgere al salvatore del mondo….. Vedi, si dice che il Cristo vuole tutto da noi per darci Tutto. Invece l’uomo prende di Lui, e da’ di se’, solo quel che piu’ gli conviene, e’ per questo che il comunismo in quanto… Leggi tutto »

Aironeblu
Aironeblu
6 Dicembre 2013 20:14

Ripeto: “Non dimentichiamoci che Il 13.03.2013 c’è stata la sostituzione dei vertici vaticani con l’abdicazione del sionista Ratzinger a favore del gesuita Bergoglio.” Poi chi sa fare 2+2 lo faccia da solo, chi invece aspetta di leggere il risultato su Repubblica, continui ad aspettare.

Aironeblu
Aironeblu
6 Dicembre 2013 20:30

Diamo un aiutino, e riportiamo anche qualche altro passo più sostanzioso dell’ Evangelium Gaudium ““Oggi è il denaro che comanda. La crisi mondiale che tocca la finanza e l’ economia sembra mettere in luce le loro deformità e soprattutto la grave carenza della loro prospettiva antropologica, che riduce l’uomo a una sola delle sue esigenze: il consumo. E peggio ancora, oggi l’essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo incominciato questa cultura dello scarto. Questa deriva si riscontra a livello individuale e sociale; e viene favorita! In un tale contesto, la solidarietà, che è il tesoro dei poveri, è spesso considerata controproducente, contraria alla razionalità finanziaria ed economica. Mentre il reddito di una minoranza cresce in maniera esponenziale, quello della maggioranza si indebolisce. Questo squilibrio deriva da ideologie che promuovono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria, negando così il diritto di controllo agli Stati pur incaricati di provvedere al bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, che impone unilateralmente e senza rimedio possibile le sue leggi e le sue regole. L’indebitamento e il credito allontanano i Paesi dalla loro economia reale ed i cittadini… Leggi tutto »

Black_Jack
Black_Jack
6 Dicembre 2013 20:55

Airone, io sono un tifoso di Francesco quindi su certe questioni con me sfondi una porta aperta.

Quello che vorrei cercare di comunicare è che è controproducente parlare di aspetti dietrologici perché si perde di vista il contributo essenziale che è tutto (tutto) nelle parole splendide di quella enciclica.

Se parli del dietrologico magari ci prendi pure ma ti trovi impegolato in discussioni capziose e inutili mentre se ci si limita ai concetti forti e rivoluzionari espressi in quella lettera ci si focalizza meglio sulla parte importante che è il tentativo di scalzare la filosofia mainstream imposta con la violenza all’intera umanità da parte di un’oligarchia spietata.

Giovina
Giovina
6 Dicembre 2013 21:16

Qui nessuno nega cosa ha scritto questo ultimo papa.

Ma voi continuate ad ignorare cosa hanno scritto i suoi predecessori, e soprattutto ancora prima della conclamata crisi e presa di potere uffciale della ecomia finanziaria che ha stravolto costituzioni e diritti per sotituire il tutto con patti di stabilita’ e obblighi di pareggio di bilancio.

Mi meraviglierei se questo papa non la avesse scritta questa enciclica e con le esatte parole che ha usato, trovandoci appunto noi tutti in questo grave frangente non solo nazionale, ma europeo, globale..

Lui fa la sua parte. Ognuno fa la sua parte.
Poi aiutino a chi? A Black? Sicuramente Black non puo’ mettere la mano sul fuoco…..sebbene ami questo Papa. Ma tanti altri papi sono stati…amabili. Diciamo che occorre qualcosa di piu’ che belle e giuste e forbite parole.

Non voglio certo togliere a nessuno nessuna illusione e nessun papa. La liberta’ e’ la piu’ bella cosa.
Black_Jack
Black_Jack
6 Dicembre 2013 21:50

Giovina, mannaggia a te…e t’ho pure messo i link… Innanzitutto questa è la prima volta che seguo con fiducia e speranza un Papa; direi che non è nemmeno un caso perché l’unico religioso che mi aveva impressionato in tutta la mia vita era il Cardinale Martini (anche se su di lui la famossissima fumettara francese Claire Brétecher – che tu essendo piccina non conosci, ma faceva furore negli anni ’70-’80 – fece una striscia memorabile, piena di rispetto, ammirazione ma anche di riuscitissimo ironico scetticismo) e Martini era un gesuita come Bertoglio. Ma a parte l’ordine sacerdotale di provenienza Bertoglio è davvero il primo che mi ha fatto pensare di avere una forza speciale, molto più di Giovanni Paolo II che era lontanissimo dal mio modo di pensare; se poi alla forza si aggiungono le parole che sta pronunciando tendo a convincermi sempre di più anche se, ovviamente, dovranno seguire i fatti (pronto Giovina? Ho scritto che devono seguire i fatti…). Ma i fatti vanno preparati e come ho detto per un giudizio più approfondito bisognerà aspettare almeno qualche anno. Ma la questione sulla quale insisti pervicacemente è quella di “Ma voi continuate ad ignorare cosa hanno scritto i suoi… Leggi tutto »

antsr
antsr
6 Dicembre 2013 22:07

Giusto, dico di += la chiesa è una organizzazione, movimento, realtà troppo complessa x essere rinchiusa in una semplice esamina. Proprio i gesuiti sono stati quelli che negli anni ’70 hanno aperto in america latina alla teologia della liberazione, hanno messo su la figura del prete operaio si sono adoperati nei sindacati x l’unione sindacali di quegli anni, ecc… E nei loro studi (obbligatori) era considerata anche lo studio del marxismo in corsi tenuti da professori non cattolici, ma dichiaratamente comunisti. Questa è storia! I gesuiti hanno dalla propria una formazione veramente originale sempre pronta e attuale.

antsr
antsr
6 Dicembre 2013 22:14

Giusto! Un pò di teologia ed anche di sentire bibblisti, che dopo anni di studi, vedono dove giustamente collocare e chiarire i discorsi degli evangelisti nei vangeli. Penso che solo quando il cristianesimo diverrà movimento e non vestirà di religio (strutture, ecc.) avremmo fatto un grande passo avanti x il bene di noi e di tutti.

Black_Jack
Black_Jack
6 Dicembre 2013 22:35

Ecco…

Quello che vorrei far capire a Giovina è che questo non significa che abbia definitivamente chiuso gli occhi e che da adesso seguo pedissequamente la parola di Sant’Ignazio o che passo i week end a fustigarmi alla Cueva de Manresa tenendo in mano la sua effige.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
6 Dicembre 2013 23:12

Chiedilo agli eredi della famiglia Borghese, invitati in ogni sede diplomatica, oppure ai Cavalieri di Malta che hanno un seggio all’ONU!!!!

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
6 Dicembre 2013 23:16

Ah ah aha ahh, che bel lavoro questi gesuiti, fanno finta di aiutare l’operaio sudamericano peró vanno a braccetto con i Pinochet di turno.
A zappare la terra tutti i preti sanguisughe parassiti.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
6 Dicembre 2013 23:20

Il Cristo, questo personaggio immaginario, si, immaginario.
Con parole di amore e fratellanza, guarda caso ricorda i seguaci di un vero uomo che andava in giro anche lui a professare amore e uguaglianza, Buddah.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
6 Dicembre 2013 23:36

Io invece credo che quando finalmente le religioni e i CREDENTIII saranno estinti, beh allora avremmo fatto un grande passo avanti x il bene di noi e di tutti.

Giovina
Giovina
6 Dicembre 2013 23:42

E perche’ dovrei andare per forza appresso a qualcuno? pronto? Prontoo??? 🙂 Anzi non pronto: ma sicuro che mi hai letto quando vai a rispondermi? Lascialo perdere a quel disgraziato di Bagnasco! Poi io non parlavo di cambiamento! Li papi passati parlavano pure contro il materialismo e il capitalismo percio’ questo per me ora e’ uguale agli altri e che usi il linguaggio di questi tempi non me lo fa diverso.
Piccino sarai tu. Un po’ di ripetto diamine! 🙂 😛
Io stimavo Tonini. Fine pensatore e grande filosofo, lui si che dava delle risposte non scontate, e che non rispondeva con luoghi comuni. Ma mica ti facevo amante dei preti! Sei proprio forte!

Giovina
Giovina
6 Dicembre 2013 23:43

hai visto te….pure te credi in qualcosa…..:)

Giovina
Giovina
6 Dicembre 2013 23:47

Andava in giro a professare amore e uguaglianza? Sei sicuro ? 🙂

Black_Jack
Black_Jack
7 Dicembre 2013 0:17

Mo’ sono diventato amante dei preti…

Non sei piccina? Vuoi dire che conoscevi Claire Bretécher? Era l’umorista preferita dalle femministe (Cellulite, Les Frustrées, Agrippine etc).

Ma ho capito, ho detto appunto che non vai appresso a nessuno perché credi nella presa di coscienza individuale.

Io invece credo nella presa di coscienza collettiva e credo che non derivi da tante piccole prese di coscienza individuale.

Inoltre donna di poca fede, la Rerum Novarum diceva che la lotta di classe è irrazionale perché lavoratori e padroni dovrebbero collaborare mentre qui, nella Evangelii Gaudium, si scrive che chi ha il potere non è sempre buono e che la ribellione è comprensibile. Se non hai gli evangelici “aures audiendi” per cogliere le implicazioni prova con i biblici “cottonius fioccus” che fanno miracoli.

Poi è vero che il giudizio finale lo si darà sui fatti, su questo non ci piove.

Aironeblu
Aironeblu
7 Dicembre 2013 5:05

Ehi, ma non eri un “fedeledellacroce”? ^^

Aironeblu
Aironeblu
7 Dicembre 2013 5:43

Black, vedo che siamo d’accordo sul fatto che l’insediamento di Bergoglio rappresenti una svolta reale all’interno delle gerarchie vaticane e dei loro indirizzi politici. Ma credo che l’analisi del contesto in cui accadono gli eventi sia sempre necessaria alla comprensione dei medesimi, e in questo caso non si tratta di dietrologie, ma di semplici riflessioni e collegamenti che possono essere di grande aiuto per comprendere la portata e le implicazioni di un documento realmentr rivoluzionario come quello di Bergoglio. E siccome a noi comuni cittadini non è concesso che fare ipotesi e ragionamenti per mettere insieme i tasselli, un dato concreto di partenza è certamente la sostituzione di un papa, episodio assolutamente straordinario che si era verificato una sola volta nell’anno 1294 con le dimissioni di Celestino V (poi ritualmente eliminaro con un chiodo nel cranio) a favore di Bonifacio VIII. Se non intendiamo bene il significato di questo passaggio di poteri da Ratzinger a Bergoglio, dai mondialisti dello IOR ai gesuiti, è difficile cogliere la portata rivoluzionaria concreta dell’ e si rischia di pensare insieme a Giovina che si tratti di un bel mucchio di parole buttate giù per riportare le pecorelle smarrite nell’ovile. È in atto un conflitto… Leggi tutto »

Giovina
Giovina
7 Dicembre 2013 9:40

Non amante dei preti? Allora dei papi… Potrei esser vecchia e conoscere qualcosa o qualcuno, e qualcos altro e qualcun altro no. La coscienza collettiva non basata su quelle individuali equivale alla coscienza di pecoroni, senza offesa per le pecore, ossia massa manipolabile e indirizzabile…appunto affezione della malattia che si vorrebbe curare: che contraddizione di cui non puo’ fare a meno la mente umana, vero? Credere poi anche che la consapevolezza individuale possa andare obbligatoriamente e solo contro l’interesse collettivo….mi sembra riduttivo e quasi inacettabile per una intelligenza umana ma appunto si parlava di necessita’ di autocoscienza e allora…comprensione ci vuole e perseveranza in questo conseguimento. Una massa che si muova diretta da malvagi e opportunisti non si distingue da una massa diretta da buoni e saggi leaders quando entrambe manchino di individui consapevoli o prescindano da cio’, la mancanza di liberta’ accomuna entrambe e non si puo’ mistificare o mascherare con la equivoca ma astratta definizione di coscienza collettiva, che in questo caso sarebbe invece solo desiderio di azione pratica esteriore collettiva solamente e non gia’ di corrispettiva forza interiore: soluzione dunque inefficace e assolutamente temporanea quando non anche peggiorativa. Affermare che la ribellione e’ comprensibile non vuol dire… Leggi tutto »

Black_Jack
Black_Jack
7 Dicembre 2013 10:15

Indubbiamente partiamo da posizioni molto simili.

Non sono sicurissimo di cosa intendi ma per orecisare il mio pensiero non credo che la questione si limiti a una lotta fra poteri forti ossia a un semplice tentativo di riposizionamento di equilibri che riguardi solo dei gruppi di dominanti.

Ho l’impressione o forse solo la speranza che Bergoglio e i Gesuiti stiano cercando di far passare le idee della teologia della liberazione (con un’occhiatina anche a Marx che gli ignaziani studiano con grande attenzione) e questo passa per un radicale ripensamento dei rapporti di potere fra i gruppi sociali il che, fosse vero, ammetterai che non è una cosa da poco.

Sui Gesuiti e la teologia della liberazione ti quoto le parole dell’attuale Padre Generale, parole prudenti che significano più di quello che il sacerdote dice esplicitamente

“Come per qualsiasi teologia, anche la teologia della liberazione deve maturare negli anni. È un peccato che non le sia stato dato un voto di fiducia e che presto le sue ali le vengano tagliate prima che abbia imparato a volare. Ha bisogno di più tempo”

Primadellesabbie
Primadellesabbie
7 Dicembre 2013 13:16

Penso ad una congiuntura favorevole, provocata dalla mutata disposizione e consistenza delle forze in campo, cambiamento che, come effetto collaterale, incide sulla qualità ed il comportamento delle forze stesse. Ipotizzo che abbia prevalso la constatazione della situazione creatasi, e la coscienza che ove non si approfittasse dell’occasione offerta, ne potrebbe derivare anche il crollo o lo svuotamento dell’intera cittadella, attrezzata molto abbondantemente per difendersi da attacchi, ormai improbabili, provenienti da altre direzioni. Non é marginale l’idea, facilmente verificabile, che i nuovi (e pochi) padroni del mercato abbiano e siano in procinto di imporre definitivamente una loro religione, con possibilità di successo molto più alte di quelle che avrebbero potuto favorire il tentativo da parte di Stalin. La cosa sorprendente é la comparsa di questo Papa che, lungi dall’essere il coniglio che esce dal cilindro, testimonia della determinazione con cui si é, finalmente, deciso di agire. Il precedente tentativo di imprimere un cambio di rotta fu fatto con Giovanni XXIII, si contava allora, sulla forza di una persona dotta che poggiava la sua azione e la capacità di trascinamento su una rassicurante anima di estrazione popolare. Questa volta, con Francesco I, é coinvolto un modo di pensare, di interpretare la religione… Leggi tutto »

Mattanza
Mattanza
7 Dicembre 2013 13:34

Io non so se le uscite del Papa siano sincere o solo marketing (propendo a pensare per il puro marketing)ma bisogna anche considerare che la cosa potrebbe scappargli di mano,dato il messaggio contenuto nei testi sacri del cristianesimo,che certo e’ un messaggio d’Amore profondamente rivoluzionario.

Black_Jack
Black_Jack
7 Dicembre 2013 14:49

“le paludi in cui i francescani si sono precipitati quasi immediatamente”

Appunto…

Black_Jack
Black_Jack
7 Dicembre 2013 15:11

Lascia fare allo Spirito Santo e vedrai.

Aironeblu
Aironeblu
7 Dicembre 2013 16:39

Non credo nemmeno io che la questione si risolva in una semplice lotta tra poteri per la conquista del trono pontificio, ma si tratta di un cambio sostanziale di visioni e di obbiettivi che Bergoglio sta promuovendo insieme ai gesuiti. Un cambio che fino a oggi si sta mostrando positivo (ad esempio con la ferma ed esplicita opposizione all’attacco USA in Siria), e che offre qualche concreta speranza di contrasto al progetto sionista a favore di un modello di maggiore umanità, spiritualità ed equità sociale. Speriamo che continui in questa direzione.

biancorosso
biancorosso
8 Dicembre 2013 18:14

i commenti a questo articolo, mi fanno pensare al compianto Costanzo Preve, che non rifiutava a priori nessuno, studiava molto e ci avvertiva che gli italiani siamo degli inguaribili ignoranti babbioneggiati soprattutto dalle ideologie che crediamo di conoscere