Il Papa col poncho

Il Papa col poncho

Di Roberto Pecchioli

Sono cattolico. Battezzato, cresimato, sposato in chiesa, desideroso di ricevere, quando sarà, l’unzione degli infermi, che ai tempi miei si chiamava estrema unzione. Da quando Jorge Mario Bergoglio è salito al soglio di Pietro (tu sei Pietro e su questa pietra costruirò la mia Chiesa, parola del Redentore, o fondatore per miscredenti e neocattolici) ho visto cose che fanno gelare il sangue. Vedrete cose, amico Sancho, che faranno parlare le pietre, dice Don Chisciotte. Il Papa che tace su Dio, che non vive in Vaticano, che ha portato in processione a Roma un idolo amazzonico, che ha firmato encicliche simili a libelli ecologisti, ci aveva già abituato a tutto. Ma l’ultima no, fa troppo male. Vedere fotografato in San Pietro il Papa – la maiuscola è per la funzione – vestito con un poncho a righe, pantaloni stazzonati e senza zucchetto le supera tutte, agli occhi di un povero cristiano. La fede resiste ma l’ uomo genera imbarazzo. Una volta si sarebbe detto scandalo, ma nella neo Chiesa della laica trinità green, immigrazione e omosex, la parola non significa nulla.

Profondo è il rispetto per l’anziano sofferente, con tubicini per la respirazione e in carrozzella, ma il Papa no, non può aggirarsi così nel luogo sede, simbolo e centro della cristianità. Più rispettoso il suo infermiere, inappuntabile in completo scuro e cravatta intonata. Tempo fa ebbi un tuffo al cuore in una parrocchia, allorché l’Eucaristia venne distribuita da un’ anziana signora in jeans sdruciti, scarpe da tennis, spettinata, con addosso la cappa dei chierichetti. Mi lamentai con il curato, che rispose “è solo un simbolo”. Agghiacciante. L’eucaristia non è un simbolo: per il credente significa ricevere veramente, in forma di ostia consacrata, il corpo di Cristo. Infatti era d’obbligo un ragionevole digiuno per chi si comunicava e un abbigliamento decoroso. Ora vediamo il vicario di Cristo in San Pietro (!!!) senza alcun simbolo della sua funzione.

L’abito non fa il monaco, recita il proverbio. Ma il monaco ha l’abito, il saio simbolo – ancora questa parola! – dell’umiltà e della dedizione a Dio. Il Papa no, non può rinunciare all’abito, al bianco che spicca tra i diversi colori degli altri consacrati, allo zucchetto e all’ abbigliamento che ne segnala l’unicità. La stampa anti religiosa ha esaltato l’immagine del papa in poncho e calzoni, simbolo – un’altra volta! – di semplicità, vicinanza alla gente, rinuncia agli orpelli. Qualcuno ha parlato di sofferenza espressa anche nell’abito. Ridicolo: papa Wojtyla, gravemente malato, non rinunciò mai alle insegne papali e al bastone pastorale, la ferula con in cima la croce. Già, la croce, il simbolo per eccellenza. Neanche un piccolo crocifisso, una catenina al collo. Chissà che ne direbbe San Francesco, l’omonimo.

Un altro segnale, l’ennesimo, di indifferenza non all’apparato, ma al centro della fede. Nulla di strano che i suoi dipendenti – li chiamiamo così poiché la Chiesa sembra una ONG – cedano luoghi consacrati ai musulmani o sostituiscano con una confezione di igienizzante – visto con i miei occhi – l’acqua santa con cui i fedeli detergono le mani prima del segno della croce. Un altro simbolo, sempre i simboli. Per diventare gradevole al mondo, simpatica, moderna (l’Eterno sottoposto al tribunale del presente!) la Chiesa si spoglia di tutto: dogmi, riti, liturgie, segni, abiti. Un prete ha celebrato messa (in questo caso, lettera minuscola) in costume da bagno. Nudi alla meta, ma quale meta? Lo spogliarello è arrivato in Vaticano e Francesco alias Jorge Mario Bergoglio mostra se stesso senza i simboli del ministero. L’uomo ha diritto al rispetto per l’umana fragilità di vecchio malato, ma Francesco, ossia Pietro, è ancora la pietra angolare dell’edificio fondato da Gesù, per i credenti figlio di Dio?

I segni, i simboli hanno un significato potentissimo. Chi li nasconde o li calpesta fa male agli uomini, fa perdere loro bussola, àncora, direzione. Se lo fa il vicario di Cristo, ferisce i fedeli, forse umilia Dio. Mille volte no al papa vestito di stracci.

Di Roberto Pecchioli

12.04.2025

Fonte: https://www.ereticamente.net/il-papa-col-poncho-roberto-pecchioli/

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. salvatore ore 14 aprile 2025

      Confesso che dall'estensore dell'articolo mi aspettavo parole diverse, ma sono io che mi facevo dei film........ Su Bergoglio poco da dire, semmai sui suoi detrattori invece molto ...... , mi riferisco soprattutto al fatto che chi lo attacca invece sbava per Woytila che è stato un papa calato dalla CIA, ogni 6 mesi emissari dell'agenzia avevano briefing con lui per pianificare le ingerenze in Polonia, ha sistematicamente coperto il delinquente Marcinkus che con le sue trame, mafia compresa, raccattava i milioni di dollari che l Papa inviava a Solidarnosc sottobanco, per non parlare della maniera in cui è stato eletto Papa, al secondo appello..... un capo di partito , invischiato pure nelle beghe di Emanuela Orlandi ......

    1. maitresse 14 aprile 2025

      Esiste un dettaglio secondo me molto importante: la visita di re Carlo al papa.
      La visita era stata ufficialmente cancellatata dal Vaticano per motivi di salute ma poi è arrivato il miracolo: alzati e cammina,che non ho tempo da perdere.
      Bergoglio obbedisce,consente la visita e indossa il poncho il giorno dopo,un chiaro messaggio a chi sapeva cosa leggere tra le righe.
      Non dimentichiamo che Carlo è il boss della chiesa anglicana,sopratutto dopo le opportune dimissioni dell arcivescovo di Canterbury.
      Cosa si siano detti non lo sapremo mai ma credo che quella visita era la piu importante del viaggio.

    1. fede_ak 14 aprile 2025

      In fin dei conti non si è mai comportato da papa...sapendo di non esserlo se non per chi a cui basti vestirsi di bianco. Ora neppure questo.

    1. lazarovici 14 aprile 2025

      non è un poncho, è una tunica rabbinica. A proposito di chi si augura la morte dell'argentino, mi viene in mente la storiella di quella vecchierella che andava al tempio a pregare perché gli dei dessero vita e salute a Dionigi il Giovane, tiranno di Siracusa. Questi la fece portare a palazzo e le chiese perché pregava per lui. la vecchierella rispose che aveva pregato gli dei che il di lui nonno morisse, ma morto lui venne il figlio, che era peggio del padre. Poi morì anche il figlio e venne il presente tiranno, peggiore di tutti quelli che lo avevano preceduto. Lei pregava che vivesse a lungo, che se fosse salito al potere suo figlio questi sarebbe sicuramente stato ancora peggiore...

    1. BrunoWald 14 aprile 2025

      Anche facendo finta che la Chiesa sia una chiesa, e non una delle più antiche organizzazioni criminali del pianeta, direi che il poncho in Vaticano va considerato un peccato veniale, per uno dei principali complici dell'operazione pandemica.

      Sarebbe come rimproverare Totò Riina per una macchia di sugo sulla camicia.

    1. sim 14 aprile 2025

      Abbiamo:
      1) un Papa abdicatario (Ratzinger) che tuttavia continuò a vestirsi di bianco fino al suo ultimo giorno terreno (per ottime ragioni);
      2) un antipapa (Bergoglio) che in seguito a un'elezione invalida assunse il nome di Francesco e pure si vestì di bianco (ma per meno nobili ragioni) prima di passare a un più confacente poncho a strisce;
      3) e infine il Papa vero, che pure assunse (per ottime ragioni) il nome di Francesco ma che non sappiamo (ancora) chi è e non veste (ancora) di bianco.
      Per chi volesse provare a districare la matassa ingarbugliata:
      https://sfero.me/article/-scherzo-prete-benedetto-xvi-nome

    1. sbregaverse 13 aprile 2025

      Vivere e ridere delle follie del mondo.
      (Suvvia una briciola di misericordiosa carità)

    1. ric 13 aprile 2025

      si merita il paradiso...subito !!

    1. oliver 13 aprile 2025

      .. e il cardinale Viganó invece si presenta (ultimamente) ai naviganti di YouTube senza Mitria per cui mi domando se quanto profuso ha abbastanza autorevolezza. “Sia lodato Gesù Cristo„

    2. nicolass 13 aprile 2025

      è stato scomunicato

    3. Nonso 13 aprile 2025

      lui può

    1. Giacomo 13 aprile 2025

      povero Bergoglio...

    2. ric 13 aprile 2025

      povera chiesa con un simile ciarlatano...

    1. nicolass 13 aprile 2025

      Se questo è un Papa... no è un Imbroglio

    2. Martin 13 aprile 2025

      Si mostra con il poncho per i media, ma si e' ben guardato dal visitare l' Argentina questo pagliaccio

    1. Martin 13 aprile 2025

      El Pampero e' un eretico venduto al neoglobalismo. Bene che si mostri con il poncho, perche' prima di essere un eretico e' e resta un idiota argentino.

    1. Tianos 13 aprile 2025

      Ci sono innumerevoli riferimenti di veggenti sui tempi ultimi e l'apostasia della chiesa. Partendo dai vangeli se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema, questo spiega già che questo non è papa ma apostata. Poi le profezie dei veggenti che parlano della caduta della chiesa della fine dei tempi: Pio XI, che fu eletto il 6 febbraio 1922 e morì il 10 febbraio del 1939 tenne il seggio 17 anni pressoché esatti.
      Adesso contiamo cinque Papi da Pio XI: Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, eletto il 16 ottobre del 1978.
      Poi verrà eletto uno (Benedetto XVI) che dei romani (italiani) non sarà troppo conforme. (mentre Bergoglio per il "codice Ratzingher" non è neppure papa forse persino consapevolmente visto che lui stesso si dichiarò solamente vescovo di Roma) Benedetto XVI aveva nello stemma il famoso Caput nigrum delle profezie di Malachia. Per le sue previsioni dopo lo stemma di Benedetto XVI vi sarebbe spazio per soli altri DUE medaglioni.
      Altri due Papi? Semplice questione di gestione dello spazio disponibile?

      Dopo l’ultimo Papa, secondo diverse profezie, pare ci sarà una grande confusione nella Chiesa e un periodo di cambio di sede con uno scisma e DUE Papi come anche predetto da satna Caterina Hemmerich e di Giovanni XIII :Due fratelli e nessuno sarà Padre vero. La Madre sarà vedova.
      I fratelli d'Oriente e d'Occidente si uccideranno e nell'assalto uccideranno i loro figli. Allora scenderà dal monte il santo scalzo e scuoterà il regno, dinanzi alla tomba dello scalzo, benedetto dalla Vergine Santissima. Ascoltate le sue parole.
      Maria Santissima, figlia e madre di Dio, signora del tempo futuro, chiama a raccolta i tuoi figli dalle campagne, affinché abbattano le due Babilonie.
      E una sia la Madre, come unica sei tu. La terra distruggerà il cemento e di terra sarà, Regina, la tua nuova Chiesa. E sulla terra il grano, per la fame dei tuoi popoli, fiore sul suo nuovo altare. Amen.

      Nel 1900, divenne nota una profezia di un sensitivo, di nome Cassert, che recitava così:"Quando salirà sul trono di Pietro un papa che porterà la "Z" nel nome, sarà giunto il momento di chiudersi in casa perché il temporale è vicino".

      Dal 1900 ad oggi, soltanto due papi hanno avuto una "Z" nel nome:

      - Karol Jozef Wojtyla - Giovanni Paolo II.

      - ed il suo successore Joseph Alois Ratzinger - Benedetto XVI.

      Vediamo l'estratto ufficialmente rilasciato dalla Chiesa Cattolica sul terzo segreto di Fatima:


      "Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti, in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco, abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre, "


      Lo specchio non potrebbe essere un riferimento ai due papi? Papa Francesco ed il contemporaneo papa emerito Benedetto XVI? Il Santo Padre, come se passasse di fronte ad uno specchio...

      eeehhh tante tante altre che sembrano avvertire dell'immane pericolo che sta correndo il mondo, e come la chiesa (quella vera) passera attraverso la passione come fece Gesù Cristo con la croce.

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