Il nostro verdetto è chiaro: COLPEVOLE!

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Mario Draghi, in audizione al Senato il 18 marzo, ha presentato i dettagli del rapporto sulla competitività europea (documento che ha ispirato il piano di riarmo di Ursula von der Leyen).

Tra gli interventi, significativo quello in cui prospetta la creazione di un debito comune e un più che massiccio investimento finalizzato alla "difesa" dei singoli Stati.

Alle domande dei presenti, frastornati dalle mirabolanti cifre citate, che hanno chiesto come sia possibile passare con tale rapidità dalla logica del debito negativo e dall'austerità che ci ha vincolati per decenni al debito buono e alle valanghe di miliardi spuntate fuori "chissà da dove", tra le altre cose Draghi si è lasciato sfuggire:

"Eravamo in competizione con gli altri Paesi Europei e quindi tenevamo i salari più bassi come strumento di concorrenza".

È una paese auto-dichiarazione di colpevolezza, una confessione nei confronti dell'Italia: hanno tagliato i salari per competere meglio con gli altri paesi europei, massacrando la domanda interna, distruggendoci economicamente per anni.

Ora però la spesa pubblica è magicamente necessaria, dicono. E allora, senza fare un plissè, la narrazione cambia, i soldi si trovano, le armi ci servono. Il debito diventa magicamente "buono".

La compressione salariale che ancora oggi patiamo e lo smantellamento dello stato sociale, dei diritti alla salute, al lavoro, all'istruzione diventano solo un incidente di percorso, per cui non vale la pena nemmeno di scusarsi, anzi, va giustificato alla luce delle decisioni prese fuori dal nostro Paese.

La sistematica soppressione della sovranità popolare, che la nostra classe politica non ha mai osteggiato, anzi ha aiutato spostando e decisioni importanti verso centri sottratti al controllo democratico, ha avuto l'esito dello svuotamento della democrazia, lasciando in mano a una élìte di auto-eletti (incapaci) il destino di tutti noi.

Qualsiasi governo eletto si è dovuto muovere entro quelle coordinate del limite alla spesa e dell'austerità imposta per aiutare i nostri concorrenti diretti, Germania su tutti, commettendo crimini contro l'umanità come in Grecia, perché "soldi non ce n'erano" non si potevano tirare fuori, e se muore la povera gente, pazienza.

Ci siamo comportati da Tafazzi mettendo il pareggio di bilancio in Costituzione, e invece ora "scopriamo" che fare un baratro di debiti per favorire l'industria delle armi e salvare le aziende tedesche, beh, di può fare, anzi, è cosa buona e giusta.

Mario Draghi ce lo ha detto in faccia: è stato volutamente creato il disastro ma ora però, meglio cambiare. E poco conta la coerenza, poco contano l'etica e l'onestà intellettuale.

"Per carità io sono molto contento se certi errori del passato vengono corretti. Penso che sarebbe anche opportuno in certi casi dire quando e perché si era sbagliato. Magari ricordare che si era su delle strade molto sbagliate, che venivano imposti dei limiti e dei vincoli a dei Paesi in modo antidemocratico, perché, sa, una lettera di una banca centrale non è esattamente il massimo della democrazia"

Così ha detto Claudio Borghi all'inizio del suo intervento, durante il colloquio in Senato con Draghi, e credo che sia, al di là delle convinzioni politiche di ognuno di noi, largamente condivisibile.

Nel Tribunale della Storia, i colpevoli ci sono già. E anche noi abbiamo emesso il nostro verdetto: colpevoli sono tutti coloro che hanno sostenuto questo abominio, che è costato la sofferenza di popoli innocenti, e che oggi dovrebbero scusarsi, invece di darci l'ennesima lezioncina (sbagliata).

Ne parliamo come al solito al Bar. Buona visione!

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. pippo123 23 marzo 2025

      Draghi a San vittore( senza condizionatore)

    1. danone 23 marzo 2025

      È una palese auto-dichiarazione di colpevolezza, una confessione nei confronti dell’Italia: hanno tagliato i salari per competere meglio con gli altri paesi europei, massacrando la domanda interna, distruggendoci economicamente per anni.


      Mi fa un pò sorridere definire le parole di draghi come un auto-confessione che oggi gli è sfuggita.
      Infatti è da quando l'Italia è entrata nella moneta unica, abbandonando la liretta di cartone, quindi parliamo di più di vent'anni fa, che chi si interessava un pò di economia, dico solo un pò senza bisogno di diventare economisti, sapeva che abbandonando la lira non si sarebbe più potuto usare la svalutazione della stessa per rilanciare la competitività del sistema produttivo nazionale.
      Adottando l'euro, moneta privata straniera presa a prestito dal sistema usuraio bancario, si è dovuto necessariamente tenere bassi i salari, non potendo più svalutare la moneta.
      Tutto il resto è conseguenza, austeriti, deindustrializzazione, aumento della povertà e della disoccupazione, distruzione del welfare e della domanda interna.
      Sono le conseguenze dell'entrata nell'euro, non semplicemente le conseguenze della politica del marione di comodo e risalgono come scelte fatte, da tutta l'infame classe politica italica e da tutti i partiti di sinistra-centro-destra, ad almeno il 92, chiamasi trattato di Maastricht.
      Per queste ragioni c'era chi non voleva entrarci nell'euro e definiva l'entrata nella moneta unica alla meglio un purgatorio, alla peggio un vero e proprio inferno, come possiamo testimoniare noi oggi.
      Memoria corta vedo.
      Si, ci vuole proprio una seduta collettiva dallo psichiatra per individuare il punto esatto dove risiede il blocco cognitivo, sarebbe ora.

    2. uomospeciale 23 marzo 2025

      Tanto è solo chi ha in mano i media a decidere cos'è vero e cos'è falso: Manipolare la gente è la cosa più semplice del mondo per loro.

      Stiamo parlando dello stesso popolo che segue in massa il gossip e gli influencer, che crede al malocchio, ai maghi, alle televendite, alla vendita dei numeri vincenti della lotteria, a San Gennaro, ecc ecc... Ecco di questo popolo stiamo parlando...😂🤣....
      Chissà quanto devono ridere di noi ai piani alti...Infatti cosa ci dicevano per farci accettare l''euro?..Ah, si:
      " Con l'euro lavoreremo un giorno in meno, venendo pagati come se lavorassimo un giorno in più"...io ridevo quando lo sentivo, ma circondato da gente che ci credeva perchè la massa ci è cascata alla grande...
      Era il tipico argomento adatto a convincere dei dodicenni stupidi e non per niente ha funzionato alla grande.
      E non è cambiato nulla, anche adesso siamo in attesa del prossimo imbonitore, della prossima truffa, della prossima rapina.

    3. BrunoWald 24 marzo 2025

      E non dimentichiamo il tormentone ripetuto come un mantra da legioni di idioti, quello della "liretta" che non valeva nulla, mentre con l'euro sì che diventeremo dei fighi, quasi una super-potenza... 🤣

    1. sbregaverse 23 marzo 2025

      Gli errori del passato non subiscono correzioni,
      bensì promuovono nuove corruzioni.
      Errare humanum est,
      perseverare ovest.

    1. sbregaverse 23 marzo 2025

      Ci vuole, scenda in campo, Giorgio.

    2. sbregaverse 23 marzo 2025

      Quello Santo .

    3. sbregaverse 23 marzo 2025

      In panchina Teodoro.

    1. Dario Lampa 23 marzo 2025

      "...tra le altre cose Draghi si è lasciato sfuggire:
      Eravamo in competizione con gli altri Paesi Europei e quindi tenevamo i salari più bassi come strumento di concorrenza...
      ...La compressione salariale che ancora oggi patiamo e lo smantellamento dello stato sociale, dei diritti alla salute, al lavoro, all’istruzione diventano solo un incidente di percorso, per cui non vale la pena nemmeno di scusarsi, anzi, va giustificato alla luce delle decisioni prese fuori dal nostro Paese....
      C.V.D.
      Colpevole! Ma chi lo punirà? I suoi "complici" o "compagni di merenda" al potere? Destrorsi o sinistrorsi che siano? Ovvero due espressioni (a parte piccole "sfumature") di uno stesso infame sistema? Campa cavallo...!
      Solo il popolo tartassato in lotta per difendere i suoi diritti calpestati potrebbe giudicarli, condannarli ed eseguire la sentenza quando verrà il momento il quale, che ci crediate o no, per me è molto vicino come ho spiegato in un commento al precedente articolo.
      Le parole senza i fatti sono inutili e lasciano solo il tempo che trovano.

    1. piero deola 23 marzo 2025

      Questo è un disonesto idiota il preferito da Mattarella.

    2. oliver 23 marzo 2025

      … in tedesco c’è una parola più adatta per quello lì. Se dovessi esprimerla per iscritto verrei bannato per cui lascio a chi mi legge l‘immaginazione ..

    3. ric 23 marzo 2025

      seche......

    1. Balabiott 23 marzo 2025

      Draghi lo vedrei bene, al posto della capra, in una partita di buzkashi afghano...

    1. Achille 23 marzo 2025

      Ancora con la storiella che in Ue si fa tutto per salvare la Germania, le sue banche e le aziende tedesche. Ma la realtà non è questa… la Ue non è una unione fiscale e i popoli vivono di quello che fanno i loro governi. Come ci confessa Draghi, in Italia il costo dell’energia è 3 volte più alto di Francia e Germania e i profitti li incassano le élite italiane. Così come sono più alti i tassi e i profitti li incassano banche e mondo finanziario italiano e più bassi sono gli stipendi.
      Il governo tedesco programma 1000 mld di deficit mentre da noi ci si esalta per il ritorno all’avanzo primario. E’ il governo tedesco che salva famiglie e imprese tedesche non quello italiano. Quello italiano invece ammazza famiglie e imprese italiane.
      La realtà è che tutto viene fatto in favore della nostra classe elitaria e non dei tedeschi. Solo che alla gente devono puntualmente raccontare la novella di un nemico che sia lontano e non raggiungibile….

    2. oliver 23 marzo 2025

      …salvare la Germania ? Vivo da una vita in questo paese. Le élite ne traggono vantaggio non certo il ceto medio-basso.
      Il riarmo per salvare il paese é una scelta sbagliata. Il popolo né pagherà ancora il conto. Lo „stato“ sociale si dilegua. Asili, infrastrutture, ambiente e sopratutto la sanità fanno pena ! Per una gastroscopia aspetto da più di un anno ! .. ecc. ecc.

    3. Achille 23 marzo 2025

      Esatto! Grazie per questa testimonianza diretta. Infatti, la narrativa di far vedere la Germania come il nemico è quella creata in Italia dall’informazione per distogliere l’attenzione della gente dai nostri governanti che sono i veri ed unici responsabili e le nostre élite che sono i beneficiari del sistema creato con l’euro e le sue regole.

    4. uomospeciale 23 marzo 2025

      Più di un anno di attesa per una gastroscopia in Germania?
      Pensare che la Germania negli anni '80-'90 era il meglio del meglio, e pure gli impianti dentali in ceramica e oro, vi passava...

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