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IL NOSTRO INVIATO AL BILDERBERG: TEMETE LA MIA PENNA

DI CHARLIE SKELTON
guardian.co.uk/

Charlie Skelton riflette sull’efficacia o meno, della sua relazione sulla riunione annuale segreta dell’élite globale

Non si riesce proprio a riconoscere la faccia del delegato del Bilderberg sugli sci d’acqua, ma sono sicuro dalla sua forma fisica che non si tratta certo di Ken Clarke. Sarà il vice segretario di stato USA James Steinberg? No, Steinberg preferisce una corda più corta. “L’anno prossimo mi porto un obiettivo più grande”, dice Paul Dordeanu, il giovane rumeno cacciatore del Bilderberg che ha scattato la foto.

Me ne fa vedere un’altra: un’istantanea a lungo raggio di due felici globalisti in un salvagente gonfiabile e Speedos, che scivolano dietro un motoscafo. Se l’immagine fosse stata appena un po’ più a fuoco avremmo potuto vedere Peter Mandelson farsi una chiacchierata con Jean-Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea. “Allora come vendiamo … splash! …. oooh!… l’abolizione della sterlina agli … splash! … elettori? Ancora! Ancora! Un altro giro intorno alla baia!”

Nella foto: Un simpatico turista francese ? Fotografia: Jean-Paul Dupanloup


I nomi dei delegati di quest’anno incominciano a “gocciolare”: il primo ministro greco Kostas Karamanlis è un dato di fatto. Jim Tucker mi dice che l’ex primo ministro svedese nonché puttana del gruppo di esperti Carl Bildt, ha fatto un discorso importante. “Ha parlato della necessità di un ministero del tesoro mondiale, e di un ministero della sanità mondiale, introdotta come risultato del crollo economico e del riscaldamento globale. L’influenza suina sarebbe stata il primo trucco che hanno provato…”

Chiedo a Jim come ha fatto a saperlo. “Ho le mie fonti informative”, ridacchia, mentre la cenere della sua sigaretta tremola inverosimilmente. “Non mi hanno mai deluso neanche una volta”. Gente dall’interno. Magari c’è stato del tenero tra Jim e la regina Beatrice dei Paesi Bassi negli anni ’60.

Chiunque sia dell’opinione che i Bilderberg “debbano incontrarsi giustamente in privato” dovrebbe perlomeno considerare strano che noi non sappiamo propriamente chi “essi” siano. Conosciamo alcuni di loro, grazie non per ultime alle fonti di Tucker, ma dovrebbero forse dei funzionari pubblicamente eletti riunirsi nella loro privacy armata per discutere la politica globale con degli ignoti individui privati? Che ne pensa l’onorevole George Osborne (membro del parlamento inglese per la circoscrizione del Tatton) – direbbe che è “giusto”?

Una delle più antipatiche ironie del Bilderberg è che mentre viene adoperato ogni mezzo per garantire l’anonimità dei delegati, se ti presenti per fare reportage sulla conferenza passi le tue giornate a tirar fuori la patente, a farti chiedere la tua data di nascita, il nome di battesimo di tuo padre, e se soggiorni lì da solo. In quale hotel? Perché è venuto qui?

Non sono io il solo ad essere stato trascinato sotto custodia della polizia per aver osato essere a circa mezzo miglio dal cancello dell’hotel. I pochi giornalisti che si sono recati a Vouliagmeni quest’anno sono stati intimiditi e molestati e si sono sentiti puntati contro la parte a punta di un walkie-talkie greco. Sono in molti ad essere stati arrestati. Bernie, dell’American Free Press, e Gerhard il documentarista (sembra il nome di un personaggio di Dungeons and Dragons) ha noleggiato un’imbarcazione da un porto vicino per cercare di scattare foto dal mare. Sono stati fermati a tre miglia di distanza dal resort. Dalla marina militare greca.

Questo collima con quanto è stato detto da un ufficiale di polizia alla Associated Press (a condizione di rimanere anonimo): “il resort è stato protetto da centinaia di poliziotti, dai commando della marina militare, dai motoscafi della guardia costiera e da due aerei da combattimento F-16”. Esattamente. Da due aerei da combattimento F-16.

Adesso se vi domandate perché questo evento non riceve la giusta copertura mediatica da parte dei media di tutto il mondo mentre la marina militare greca stanzia navi a tre miglia da questo paradiso dello sci d’acqua circondato da un F-16, continuate a domandarvelo. Se arrotate i denti di fronte alla scarsità di informazioni sul Bilderberg, arrotateli più forte. Arrotateli più rumorosamente. Andate su internet. Guardate quello che ha visto Paul Dorneanu. Leggete l’American Free Press. Sbirciate tra le sbarre di Prison Planet.

Per quanto mi riguarda, non c’è molto di più che posso dirvi. Vi posso dire che (secondo un poliziotto) molti dei delegati se la sono svignata su per la collina tra le 2am e le 4am di giovedì per non dare nell’occhio. (tutto questo non sta in piedi, non vi pare?) Il Barone Mandelson, principe delle tenebre era forse uno di loro? Perché non ci dice dove è stato questo fine settimana. E se è andato due volte sul salvagente. E se sì, sarà passato avanti a Eric Schmidt nella fila?

Vi posso dire che ogni tanto dei pullman con i finestrini oscurati salgono e scendono dalla collina. Cambi di staff? Nuove prostitute? Posso dirvi che una notte mi sono imbattuto in un delegato che sgattaiolava verso la farmacia nella sua mercedes antiproiettile, mentre il bodyguard fissava i marciapiedi. Avrei preso la macchina fotografica, ma mi sono ricordato di quello che ha scritto Jon Ronson come gentile commento riferito ai miei precedenti articoli: “niente mosse false”. Non scherzava. Me ne sono andato. Io e i miei vari pedinatori.

Il fatto è che non sono venuto realmente qui per fare “cronaca” sul Bilderberg. pensavo soltanto che fosse divertente gironzolare davanti al cordone e indossare magliette con scritto qualcosa del genere “NOBILIZZAZIONE!”. È davvero molto peculiare ripensare al mio primo reportage e vedermi fingere di ingannare gli investigatori sulle strade buie. Ha ha ha. E adesso? Mi sono nascosto due volte nella stessa tromba delle scale ad Atene per cercare di seminare gli uomini che mi pedinavano. Ho una mia via di scampo preferita nel centro di Atene. Questo è come è cambiata la mia vita.

Mi sono azzuffato con degli uomini in una stazione della metropolitana; ho chiesto aiuto urlando nella piazza di Omonoia Square; ho gridato “mi state mentendo!” ai detective di una stazione di polizia di Atene; ho afferrato un uomo che partiva in motocicletta e l’ho implorato – quasi in lacrime – di “lasciarmi in pace”; mi hanno urlato contro, arrestato, pedinato, perquisito, spintonato, calunniato, intimidito, hanno dubitato [di me] e mi hanno mentito. Così tante bugie.

Ho detto la verità su quanto mi è accaduto questa settimana. Mi domando se i vari politici britannici presenti al Bilderberg 2009 potrebbero farcela a raccontare la verità su come hanno trascorso il tempo. Mi chiedo se qualcuno meglio di me, un miglior reporter, una voce più potente, persino un politico, potrebbe chiederglielo. Ci sono volontari?

I miei dispacci sulla conferenza del 2009, ammesso che abbiano un qualche significato, rappresentano nel modo più acuto nient’altro che l’assenza di una approfondita copertura mediatica generale. Sono proprio il contrario di quello che servirebbe. Sono una barzelletta. Questi dispacci sono una parodia. La parodia di una presa in giro di una menzogna di una presa in giro di una parodia di due prese in giro di una menzogna. Una vergogna per il buon nome del giornalismo. Me ne dovrei vergognare.

Detto questo, oggi farò un po’ di vero giornalismo. Ho una riunione presto con il capo del dipartimento indagini investigative di Atene. Abbiamo un po’ di cose da discutere…

Charlie Skelton
Fonte: www.guardian.co.uk/
Link: http://www.guardian.co.uk/world/2009/may/18/bilderberg-charlie-skelton-dispatch
18.05.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

VEDI ANCHE: IL NOSTRO INVIATO AL BILDERBERG: ” NON PUOI FOTOGRAFARE I POLIZIOTTI”

Pubblicato da Davide

  • gnorans

    E’ la descrizione di un raduno mafioso, dove polizia e forze armate sono i picciotti che sorvegliano l’incolumita’ dei boss.

  • AlbaKan

    E che vogliamo dire di Peter Thiel (fondatore di PayPal) attualmente nel consiglio di amminisrazione di FACEBOOK? Per molti non bastano gli oscuri legami con la CIA di Facebook…spero che dopo la partecipazione alla riunione Bildenberg…si disiscriveranno in molti…anche se è solo una forma di protesta e una questione di principio…perchè poi tutti i dati personali non verranno cancellati…
    Il mondo degli inutili aumenta sempre… [etleboro.blogspot.com]

  • nessuno

    Questi non sono “picciotti” ma i colletti bianchi
    Per il resto è un film già visto
    Tutti oggi vogliono apparire “esserci” il successo di facebook è dovuto alla smania della gente di dire io “ci sono”
    A loro poco importa se forniscono una valanga di dati personali a facebook salvo poi appellarsi alla privacy per delle minchiate
    E’ l’universo dei blogger che non avendo lettori si sposta la dove possono essere lette le sue pene/frustrazioni/sfoghi e all’occorrenza andare all’acchiappo di qualche minorenne per far sesso(come riporta la stampa odierna)
    Una volta(c’era) la gente teneva diari della propria esistenza della quale era gelosissima adesso si autosputtanano in rete è la società dell’apparire a ogno costo
    Italia unooooooooooooooooooooooo

  • BlackWarrior

    Degli ultimi 5 articoli in Home, 4 da media mainstream (così, per tenere il conto…).